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      <title>rischio idraulico e idrogeologico 3c by Gruppo 6</title>
      <link>https://padlet.com/cc661/s63c</link>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2015-04-18 10:20:47 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2015-05-15 08:12:21 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Cos&#39;è il  rischio idrogeologico</title>
         <author>cc661</author>
         <link>https://padlet.com/cc661/s63c/wish/58690765</link>
         <description><![CDATA[<p></p><p>In idrologia e ingegneria ambientale con il termine <b>rischio idrogeologico</b> si designa il rischio connesso all'instabilità dei pendii, dovuta a particolare conformazione geologica e geomorfologica di questi, o di corsi fluviali in conseguenza di particolari condizioni ambientali, meteorologiche e climatiche che coinvolgono le acque piovane e il loro ciclo idrologico una volta cadute al suolo, con possibili conseguenze sull'incolumità della popolazione e sulla sicurezza di servizi e attività su un dato territorio. Assieme al rischio sismico e al rischio vulcanico costituisce uno dei maggiori rischi ambientali connessi alle attività umane.</p><h2>Descrizione</h2><p>Tale rischio si manifesta attraverso l'incremento di fenomeni franosi e smottamenti dovuti all'erosione del terreno o esondazioni fluviali in conseguenza di agenti atmosferici quali precipitazioni atmosferiche specie in caso di eventi meteorologici anomali o estremi quali ad esempio alluvioni. Certi tipi di terreno, in special modo quelli argillosi,
 si inzuppano infatti a tal punto d'acqua che una certa massa di terreno
 superficiale comincia a smuoversi sotto l'azione del proprio peso al di
 sopra di una base solida acquistando proprietà viscose tipiche dei fluidi.</p><p>In Italia diverse regioni presentano un alto rischio idrogeologico (Campania, Calabria, Piemonte, Sicilia, Liguria)
 inteso come prodotto della probabilità di occorrenza di un fenomeno 
franoso e i danni potenziali oppure versano già in condizioni di dissesto idrogeologico.
 Sebbene in molti casi si tratti di un fenomeno connesso con la natura 
del territorio ovvero strettamente dipendente dalla geologia e 
geomorfologia dei terreni e dei pendii, in molte altre circostanze esso 
appare come una conseguenza della modificazione del territorio da parte 
dell'uomo con costruzione di infrastrutture 
quali strade, ponti, ferrovie, case che vanno spesso ad impattare 
l'ambiente naturale causando difficile convivenza e scarso adattamento 
reciproco.</p><p>In casi ancora più estremi ma non così rari, si tratta più semplicemente di un'estensione, spesso anche abusiva, del territorio urbanizzato in zone non adatte e sicure a tale scopo. Anche altre azioni umane quali la deforestazione, il cattivo uso dei suoli e i cambiamenti climatici
 intesi come modifica dei regimi precipitativi possono contribuire 
sensibilmente al fenomeno trasformando in zone a rischio zone che prima 
non lo erano.</p><p>La messa in sicurezza dei pendii e corsi fluviali a rischio è un'opera di geoingegneria ovvero ingegneria ambientale.</p><p></p>]]></description>
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         <pubDate>2015-04-29 08:40:04 UTC</pubDate>
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         <title>Cos&#39;è il rischio idraulico</title>
         <author>cc661</author>
         <link>https://padlet.com/cc661/s63c/wish/58691362</link>
         <description><![CDATA[<p>Il rischio idraulico, da intendersi come rischio di 
inondazione da parte di acque provenienti da corsi d’acqua naturali o 
artificiali, risulta essere, il prodotto di due fattori:</p><p>-la <b>pericolosità</b> ovvero la probabilità di accadimento di un evento calamitoso di una certa entità&nbsp;</p><p>-il <b>danno atteso</b> inteso come perdita di vite umane o di beni economici pubblici e privati.</p><p>La
 pericolosità è un fattore legato sia alle caratteristiche fisiche del 
corso d’acqua e del suo bacino idrografico, sia alle caratteristiche 
idrologiche, ovvero intensità, durata, frequenza e tipologia delle 
precipitazioni, nel bacino imbrifero dal quale si alimenta ogni corso 
d’acqua.</p><p>Nella storia recente sono state documentate numerose 
alluvioni che hanno colpito anche duramente il territorio regionale, tra
 le tante si ricordano quelle del 1920, 1965 e 1966 che trovano puntuali
 documentazioni e registrazioni storiche sia nei termini di afflussi che
 dei danni subiti dal territorio. Più recentemente si sono verificati 
eventi alluvionali più frequenti, anche se spesso hanno coinvolto solo 
bacini minori o porzioni dei bacini dei grandi fiumi.</p>
        <p><b>Il rischio idraulico </b> può riguardare anche le opere idrauliche 
realizzate dall’uomo, qualora vengano meno le condizioni di sicurezza 
per il funzionamento delle stesse. È necessario pertanto valutare tra i 
rischi idraulici anche la tenuta degli sbarramenti sui corsi d’acqua, 
l’efficienza di manufatti di scolo e scolmatura (canali e tombinature), 
la funzionalità dei sistemi di drenaggio delle acque piovane nelle zone 
urbanizzate e il corretto funzionamento dei sistemi di pompaggio per le 
aree di bonifica.</p><p>Considerate le caratteristiche idrologiche del 
territorio regionale, sulla base delle tipologie dei corsi d’acqua si 
possono individuare in generale delle tipologie di pericoli ricorrenti.</p><p>Un
 esempio significativo è la catastrofe del Vajont, il nome del torrente 
che scorre nella valle di Erto e Casso per confluire nel Piave, davanti a
 Longarone e a Castellavazzo, in provincia di Belluno (Italia).</p><p>La storia di queste comunità venne sconvolta dalla costruzione della diga del <b>Vajont</b>,
 che determinò la frana del monte Toc nel lago artificiale. La sera del 9
 ottobre 1963 si elevò un immane ondata, che seminò ovunque morte e 
desolazione.La stima più attendibile è, a tutt'oggi, di <b>1910</b> vittime.</p><p>Sono stati commessi tre fondamentali errori umani che hanno portato alla strage:</p><p>-L'aver costruito la diga in una valle non idonea sotto il profilo geologico;</p><p>-l'aver innalzato la quota del lago artificiale oltre i margini di sicurezza;</p><p>-il
 non aver dato l'allarme la sera del 9 ottobre per attivare 
l'evacuazione in massa delle popolazioni residenti nelle zone a rischio 
di inondazione.</p><p>Fu aperta un'inchiesta giudiziaria. Il processo si
 concluse con il riconoscimento di responsabilità penale per la 
previdibilità di inondazione e di frana e per gli omicidi colposi 
plurimi.</p><p>Ora Longarone ed i paesi colpiti sono stati ricostruiti..</p><p>Fonte:www.vajont.net/</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-04-29 08:45:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc661/s63c/wish/58691362</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Cos&#39;è l&#39;INAIL</title>
         <author>cc661</author>
         <link>https://padlet.com/cc661/s63c/wish/58691695</link>
         <description><![CDATA[<p>
            </p><p>L’Inail svolge attività di prevenzione dei rischi 
lavorativi, di informazione, di formazione e assistenza in materia di 
sicurezza e salute sul lavoro. Per contribuire alla riduzione degli 
infortuni e per far crescere nel Paese una vera e propria cultura della 
sicurezza, l’Istituto realizza e promuove la costante evoluzione di un 
sistema integrato di tutela del lavoratore e di sostegno alle imprese, 
efficiente e innovativo, capace di offrire strumenti mirati e 
accessibili a tutti.</p><p>La strategia della prevenzione</p><p>La 
collaborazione continua tra le forze in campo insieme a una 
programmazione e pianificazione delle politiche di prevenzione e 
sicurezza sul lavoro garantisce tempestività, qualità e omogeneità 
dell’azione prevenzionale. L’Inail è al centro di un modello 
partecipativo che coinvolge le istituzioni, le parti sociali, gli altri 
enti e organismi operanti nel settore, opera per favorire una 
significativa riduzione del costo umano ed economico che gli infortuni 
sul lavoro e le malattie professionali hanno per i singoli lavoratori, 
per le imprese e per il sistema produttivo del Paese.</p>
        <p></p>]]></description>
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         <pubDate>2015-04-29 08:48:11 UTC</pubDate>
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