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      <title>La Guerra Giusta by Fabio Massimo Proietti</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-01-12 07:36:03 UTC</pubDate>
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         <title>La Costituzione e la guerra: art. 11 - Fabio M. P.</title>
         <author>fabiomassimoproietti1</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Costituzione italiana, nell'<strong>articolo 11</strong> <strong><mark>ripudia categoricamente la guerra:<br></mark></strong><br></div><blockquote>L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.</blockquote><div><br>In sintesi, la Costituzione dichiara illegittime le guerre di aggressione e di oppressione, e non consente il loro utilizzo per risolvere le dispute internazionali. <br>Questa, però, consente la difesa dell'unità nazionale e le <strong>missioni di pace</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-22 20:53:01 UTC</pubDate>
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         <title>Missioni di pace</title>
         <author>fabiomassimoproietti1</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'Italia è tra i paesi più attivi nelle attività di peacekeeping portate avanti dall'ONU: È il primo per personale fornito alle missioni tra i paesi occidentali e settimo per contributi al bilancio [<a href="https://www.esteri.it/it/politica-estera-e-cooperazione-allo-sviluppo/organizzazioni_internazionali/onu/onu_ruolo_italia_nel_peacekeeping/">MAECI</a>].</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-22 21:31:37 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;antica Roma - Sara S. </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Già nell’antica Roma esisteva il concetto di guerra giusta che venne elaborato per giustificare la politica imperialista di Roma.<br>&nbsp;I Romani costituirono delle vere e proprie regole e&nbsp; principi morali e giuridici sulla guerra.<br></strong><br>Nel I secolo a.C. il filosofo <em>Cicerone </em>diceva che per i romani <mark>la guerra deve essere giusta</mark>. Se non lo era, non poteva avere il favore degli dei che per i romani era un requisito molto importante per vincere una battaglia. Cicerone, inoltre, afferma <mark>la dottrina della guerra giusta</mark> (<em>bellum iustum</em>).<br><br>Nel 4 secolo a.C. il filosofo <em>Cristiano Agostino</em> cercò di affrontare il problema della guerra poiché stava mettendo in pericolo la sicurezza dello Stato e del popolo romano, <br>ma la morale cristiana vietava di uccidere, quindi interpretò la guerra 'giusta' come un<mark> modo per risanare la pace</mark>.<br> <br><strong>La storia stessa aiuta a difendere la tesi che esistono guerre giuste. Con questo non si intende che la guerra sia&nbsp;bella ma che a volte è necessaria per evitare un male peggiore.<br></strong><br>Uno degli esempi più famosi è la <em>Seconda Guerra Mondiale</em> in cui la Francia e Inghilterra entrarono in guerra contro Hitler, come soluzione estrema per <mark>evitare mali peggiori e salvaguardare i diritti della popolazione</mark>.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-23 16:50:20 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Per i romani una guerra doveva soddisfare 3 condizioni:<br></strong><br></div><ul><li><mark>essere dichiarata e conclusa</mark> secondo precise procedure giuridiche e religiose (come la decisione del Senato, l'approvazione dei comizi, la corretta esecuzione del rito religioso officiato dai feziali, i sacerdoti prepostio a quaesta attività)</li><li><mark>essere condotta in modo leale</mark>, combattendo faccia a faccia, senza imboscate, tradimenti o inganni;</li><li><mark>avere giuste motivazioni</mark>: i romani ammettevano solo <em>guerre difensive</em> (in teoria) per difendere Roma e i suoi alleati, <em>guerre condotte da una violazione di patti</em>; o <em>guerre preventive</em> cioè motivate dal timore che qualche popolo potesse divenire pericoloso in futuro.</li></ul><div><br></div><div><em>Ovviamente nella storia queste regole furono sfruttate e aggirate molto facilmente.<br><br>Sara S.</em><br>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-24 12:54:16 UTC</pubDate>
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         <title>UNIFIL: Libano</title>
         <author>fabiomassimoproietti1</author>
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         <description><![CDATA[<div>La missione <strong>UNIFIL </strong>(<em>United Nations Interim Force in Lebanon)</em> è stata istituita nel 1978 per monitorare il cessate il fuoco tra Israele e il Libano.&nbsp;<br><br>Lo scopo della missione è quello di contribuire a mantenere la pace e la sicurezza nella regione e di aiutare le parti in causa a rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale.&nbsp;<br><br>La missione è stata resa necessaria a seguito dell'invasione israeliana del Libano del 1978, e dei successivi conflitti tra le due parti. La missione UNIFIL è stata poi rinnovata nel 2000 e nel 2006, con l'aggiunta di nuovi obblighi, come l'assistenza nella riabilitazione sociale, l'educazione alla pace e la promozione della cooperazione tra le parti.<br><br>UNIFIL è la missione ONU in cui l'Italia è più presente, con oltre 900 militari.<br><br>Fonte: MAECI, MinDef</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-24 13:37:50 UTC</pubDate>
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         <title>I Guerra mondiale - A. Montanari</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>È possibile individuare un esempio di guerra giusta o meno, nella Grande Guerra, meglio conosciuta come Prima Guerra Mondiale.<br><br>La Prima Guerra Mondiale è scoppiata ufficialmente il 28 luglio del 1914, a causa dell’attentato a Sarajevo nel quale perse la vita l’erede al trono d’Austria, ucciso da uno studente serbo, ed è terminata l’11 novembre del 1918, con la sconfitta di Germania, Impero Austro – Ungarico e Impero Ottomano. Per l’Italia però tale guerra è iniziata solo un anno dopo, nel 1915. Infatti per il primo anno l’Italia si era dichiarata neutrale, nonostante l’alleanza con la Germania e l’Impero Austro – Ungarico. <br><br>Durante questo periodo di neutralità, l’Italia si divise in due fazioni opposte:<strong> i neutralisti e gli interventisti.</strong><br><br>Fra i neutralisti vi erano i principali protagonisti dell’Italia Giolittiana, quindi i Liberali, i Cattolici e la maggioranza dei Socialisti. La neutralità dei Liberali era debole, costantemente minacciata dai timori di un rivolgimento politico e sociale che la guerra avrebbe generato e i vantaggi invocati dagli interventisti. Anche i Cattolici erano a favore della neutralità, ma fra di loro vi era un’ulteriore suddivisione, infatti una parte di essi appoggiava l’Austria ultracattolica, mentre un’altra parte si era rivolta alla popolazione contadina minacciata dalla guerra, e agli appelli di pace di Papa Benedetto XV che definiva la guerra come “un’orrenda carneficina che disonora l’Europa”. Pure i Socialisti erano a favore del non intervento, ma una parte di loro vedeva nella guerra l’opportunità di vittoria del proletariato e di rovesciamento sociale.<br><br>C’erano poi gli interventisti, la cui maggioranza era rappresentata dai Nazionalisti, vogliosi di smantellare il vecchio Stato Liberale. Vi erano poi anche i Neo-risorgimentali, che vedevano il possibile completamento del Risorgimento con le acquisizioni territoriali in caso di vittoria contro l’Austria. Oltre ai vari movimenti politici, ci furono anche numerosi personaggi rappresentanti degli interventisti, due su tutti, Gabriele D’Annunzio, appoggiato dalla borghesia industriale vogliosa di rendersi protagonista e stanca del giolittismo, e Benito Mussolini, che insieme a Filippo Corridoni, fondò un proprio movimento interventista, tenendo comizi e scrivendo articoli sulla necessità di liberare l’Italia dalla debolezza dello Stato Liberale.<br><br>Alla fine prevalsero gli Interventisti. L’Italia quindi entrò in guerra a favore di Francia e Inghilterra, con un patto segreto che attribuiva all’Italia numerosi territori in caso di vittoria. In realtà tali territori non verranno mai dati all’Italia. Infatti il presidente Americano Wilson negò queste annessioni in quanto non rispettavano il principio di nazionalità. Ciò portò ad un malcontento generale tra la popolazione italiana, che favorì anche l’ascesa al potere di Mussolini con il Fascismo.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-26 14:08:42 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<div>Detto questo è possibile notare la differenza dei vari punti di vista tra queste due fazioni: i neutralisti consideravano la guerra come una carneficina portatrice di disonore per l’intera Europa, e quindi trovavano questa guerra come una guerra illegittima, mentre tra gli interventisti si era sempre più diffusa la definizione di guerra come sola igiene del mondo, e dunque essi vedevano questa guerra come una guerra giusta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-26 14:09:40 UTC</pubDate>
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         <title>La Guerra Giusta nella Storia</title>
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         <description><![CDATA[<div><br><strong>La legittimità o meno di una guerra è un concetto su cui l'uomo si interroga da sempre. Difatti, fin dall'antichità, ha sempre combattuto delle guerre, a volte chiedendosi se fossero giuste oppure no, e altre volte non pensandoci proprio.<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-26 14:24:00 UTC</pubDate>
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         <author>fabiomassimoproietti1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gli scopi principali della missioni sono:</div><ul><li>monitorare la<strong> cessazione delle ostilità </strong>(permanente);</li><li>accompagnare e sostenere le <strong>Lebanese Armed Forces </strong>(LAF) nel loro rischieramento nel Sud del paese, comprendendo la <strong>Blue Line</strong>, non appena Israele ritira le sue <strong>Forze Armate dal Libano</strong>;</li><li>coordinare il ritiro delle IDF dai territori libanesi occupati ed il ridispiegamento delle <strong>LAF </strong>negli stessi territori una volta lasciati liberi dagli israeliani;</li><li>estendere la propria assistenza per aiutare ad assicurare un corridoio umanitario alla popolazione civile ed ai volontari nonchè assicurare il rientro in sicurezza degli sfollati;</li></ul><div>Fonte: MinDef</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-26 16:10:39 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>fabiomassimoproietti1</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-01-26 16:24:02 UTC</pubDate>
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         <title>Peacekeeping ONU</title>
         <author>fabiomassimoproietti1</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Carta delle Nazioni Unite conferisce al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il potere e la responsabilità di intraprendere azioni collettive per mantenere la pace e la sicurezza internazionale. Per questo motivo, la comunità internazionale si rivolge solitamente al Consiglio di Sicurezza per autorizzare le operazioni di mantenimento della pace attraverso le autorizzazioni del Capitolo VII.<br><br>Attraverso le risoluzioni, il Consiglio autorizza il dispiegamento di personale militare tra le unità a disposizione fornite dai vari eserciti nazionali &nbsp;<br><br><em>Fonte: UN.org</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-26 16:29:10 UTC</pubDate>
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         <title>Esiste una guerra giusta? - Gabriel A.</title>
         <author>fabiomassimoproietti1</author>
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         <description><![CDATA[<div>In conclusione, ci riponiamo la domanda, esiste una guerra giusta? La risposta non è così semplice infatti una guerra può essere “giusta” dal punto di vista del diritto ma ingiusta dal punto di vista etico. In tempi moderni un altro esempio di guerra giusta viene affrontato dal presidente americano Barack Obama infatti nel 2009, egli vinse il Nobel per la pace pur avendo attaccato la nazione dell’Iraq.&nbsp;<br>Egli la definì una guerra “giustificata” e che «ci saranno tempi in cui le nazioni, agendo da sole o in concerto, troveranno l’uso della forza non solo necessario ma anche moralmente giustificato»; Purtroppo però questo non risponde al nostro quesito dato che rimane ancora il dilemma dell’eticità quindi ritorniamo al punto di partenza. Secondo la nostra opinione non esistono vere e proprie guerre giuste, bensì battaglie da combattere necessariamente che possono andare contro etica e moralità ma che sono necessarie al fine di pace. 	<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-26 20:36:12 UTC</pubDate>
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