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      <title>I miei canvas distinto by Luca Moretti</title>
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      <description>Realizzato con destrezza</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-06-05 12:52:24 UTC</pubDate>
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         <title>LA PRIMA GUERRA MONDIALE</title>
         <author>luca_moretti</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-06-05 12:53:32 UTC</pubDate>
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         <title>ITALIANO</title>
         <author>luca_moretti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gabriele D’Annunzio nacque a Pescara il 12 marzo 1863 da una famiglia borghese benestante. Il giovane D’Annunzio non tardò manifestare un carattere ambizioso e  privo di  complessi e inibizioni, portato al confronto competitivo con la realtà. Ne è la testimonianza la lettera che, ancora sedicenne scrive a Giosuè Carducci.Nel 1879 il padre finanzio la pubblicazione della prima  opera del giovane studente,Primo Vere, una raccolta di poesie che ebbe presto successo.Gli anni 1881-1891 furono decisivi per la formazione di Gabriele, e nel rapporto con il particolare ambiente culturale di Roma.</div><div>D’annunzio si era dovuto adattare al lavoro giornalistico soprattutto per esigenze economiche, ma attratto dalla frequentazione della “Roma bene”dal suo gusto dell’esibizione e della bellezza e del lusso, nel 1883 sposò, con un “matrimonio di riparazione”Maria Hardouin.</div><div>Il grande successo letterario arrivò con la pubblicazione del suo primo romanzo, Il Piacere a Milano presso l’editore Treves nel 1889. Tale romanzo, incentrato sulla figure dell’esteta decadente inaugura una nuova prosa introspettiva e psicologica.</div><div>D’annunzio si stabilì in Francia: già da tempo aveva accumulato una serie di debiti, e per evitare i creditori aveva preferito allontanarsi dal proprio Paese.</div><div>Nel 1910 D’annunzio aderì all’ associazione Nazionalista fondata da Corradini. Nei suoi contributi inneggiò ad una politica di potenza, opponendo la sua idea di Nazione all’&lt;&lt;Italietta meschina e pacifista &gt;&gt;</div><div>Nel 1915 ritornòin Italia dove rifiutòla cattedra di letteratura italiana che era stata di Pascoli.</div><div>La sua attività in guerra fu prevalentemente propagandistica, fondata su continui spostamenti da un corpo all' altro come ufficiale di collegamento.<figure class="attachment attachment--preview"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/b/b1/D%27Annunzio_4.jpg" width="173" height="235"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-05 12:54:19 UTC</pubDate>
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         <title>La pioggia nel pineto</title>
         <author>luca_moretti</author>
         <link>https://padlet.com/luca_moretti/ztffgsp1frxb/wish/265627015</link>
         <description><![CDATA[<div>La poesia è composta da 128 versi divisi in 4 strofe.</div><div> </div><div>I versi sono totalmente liberi, ossia non rispettano un preordinato numero di sillabe. I versi sono anche sciolti, perché non seguono uno schema metrico fisso di rime. Il poeta dà un'immagine raffinatissima e suggestiva di un'atmosfera naturale espressa con la ripetizione di parole e di frasi e dal susseguirsi di sensazioni uditive, visive, olfattive, tattili. La poesia, infatti, è una sinfonia musicale perché il poeta sceglie le parole non tanto per il loro significato quanto per il loro suono (caratteristica tipica del decadentismo e di D'Annunzio in particolare), per creare la suggestione di una musica.</div><div> </div><div>Grande premessa di questa poesia è l'estate che col desiderio di pioggia arriva, immateriale e leggera, fino all'anima, realizzando in un momento di gioco e di magico incantesimo i sogni e le illusioni dei due amanti. Il tema dominante della sua poesia è la ricerca della bellezza e la possibilità di esprimere e far parlare il mondo delle sensazioni, delle emozioni e dei sentimenti, il rifiuto della razionalità, l'abbandono all'istinto e all'esperienza, attraverso una completa identificazione con la natura che diventa amica, conforto, gioia e ci permette di godere delle sensazioni provate.</div><div> </div><div>Il tema della metamorfosi è un riferimento di natura classicista. D'Annunzio sviluppa nodi tematici cari al naturalismo francese, ma anche al materialismo americano e al supernaturalismo inglese. <br><figure class="attachment attachment--preview"><img src="https://i0.wp.com/farm3.static.flickr.com/2528/3921693020_d0b999313f.jpg" width="500" height="334"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-05 12:55:46 UTC</pubDate>
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         <title>INGLESE</title>
         <author>luca_moretti</author>
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         <description><![CDATA[<div>During World War (1914-1918), London was the object of frequentraids by Germanairplanes and zeppelins.</div><div>The city was heavily bombed during World War II, particularly from September 1940 to July 1941, a period know was Blitz. About 10.000 people were killed and 17.000 badly wounded.</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-05 12:58:44 UTC</pubDate>
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         <title>ARTE</title>
         <author>luca_moretti</author>
         <link>https://padlet.com/luca_moretti/ztffgsp1frxb/wish/265628577</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>&nbsp;</div><div>Il futurismo nasce all’inizio del Novecento, in un periodo di notevole fase evolutiva dove tutto il mondo dell’arte e della cultura era stimolato da numerosi fattori determinanti: le guerre, la trasformazione sociale del popolo, i grandi cambiamenti politici e le nuove scoperte tecnologiche e di comunicazione. Il futurismo èstato un movimento artistico e culturale italiano all’inizio del XX secolo, nonchéla prima avanguardia europea. Ebbe influenza su monumenti affini che si svilupparono in altri paesi d’Europa, negli USA e in Asia. I futuristi esplorarono ogni forma di espressione, dalla scultura alla pittura, alla letteratura, la musica, l’architettura, la danza, la fotografia, il cinema e persino la gastronomia.</div><div>La denominazione ufficiale del movimento si deve al poeta italiano Filippo Tommaso Marinetti.</div><div>Possiamo citare fra le opere di spicco del periodo futurista il famoso quadro “La città che sale”di Umberto Boccioni (1882-1916); probabilmente il più talentuoso tra i futuristi, che purtroppo scomparve giovanissimo. <figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:200,&quot;url&quot;:&quot;https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSZ8knuSaCkHNxW-V9AcC7XZOKXdx2JhuTmH8bwFBsowK6p_mCv&quot;,&quot;width&quot;:200}" data-trix-content-type="image"><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSZ8knuSaCkHNxW-V9AcC7XZOKXdx2JhuTmH8bwFBsowK6p_mCv" width="200" height="200"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-05 13:01:37 UTC</pubDate>
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         <title>MUSICA</title>
         <author>luca_moretti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Una delle tante eredità che una guerra lascia ai posteri è quella delle canzoni. Da sempre infatti la musica ha fatto parte della vita dei soldati nei campi di battaglia o nelle retrovie. Accompagnate da un testo facilmente memorizzabile, vennero composte per aumentare il senso di appartenenza ad un gruppo, per sollevare gli animi oppure per esorcizzare la paure della morte, sempre in agguato. Altre invece narrano di amori lontani, di speranze, di lontananza della casa e dall’affetto materno glorificano le gesta eroiche esaltandone il coraggio e il sacrificio.</div><div>Alcune composizioni nate durante una guerra furono considerate talmente importanti e significative da essere utilizzate come inni nazionali di uno Stato. è il caso ad esempio “Fratelli d’Italia”, scritto da Goffredo Mameli nel&nbsp;</div><div>1847 oppure “La Marsigliese”l’inno francese intonato nel 1792 durante la Rivoluzione.&nbsp;</div><div>Altre invece sono meno conosciute ma non sono meno interessanti. èil caso delle canzoni composte e cantate durante la Grande Guerra e che oggi puòcapitare di riascoltare un coro militare. I testi raccontano le gesta di un battaglione, il dolore per i lutti, descrivono i luoghi delle battaglie oppure le speranze di rivedere la propria amata che aspetta il soldato a casa. La più celebre è“La leggenda del Piave”scritta l’estate del 1918 e per diversi anni cantata il 4 novembre.</div><div>&nbsp;</div><div>La canzone del Piave, o La leggenda del Piave, è una delle più celebri canzoni patriottiche italiane. Il brano fu scritto nel 1918 dal maestro Ermete Giovanni.</div><div>&nbsp;</div><div>Venne provvisoriamente utilizzata come inno nazionale, poiché si pensò fosse giusto sostituire la Marcia Realecon un canto che ricordasse la vittoria dell'Italia nel primo conflitto mondiale.</div><div>&nbsp;</div><div>La leggenda del Piave fu composta nel giugno 1918 subito dopo la battaglia del solstizio, da Ermete Alessandro Mario, pseudonimo di Ermete Giovanni Gaeta, un prolifico autore di canzoni napoletane che spaziava dalle canzonette alle canzoni militari. L'inno contribuì a ridare morale alle truppe italiane, al punto che il generale Armando Diaz inviò un telegramma all'autore nel quale sosteneva che aveva giovato alla riscossa nazionale più di quanto avesse potuto fare lui stesso: «La vostra leggenda del Piave al fronte è più di un generale!». Venne poi pubblicata da Giovanni Gaeta con lo pseudonimo di E. A. Mario il 20 settembre del 1918, circa quaranta giorni prima della fine delle ostilità.</div><div>&nbsp;</div><div>Il testo e la musica, che fanno pensare ad una canzone patriottica con la funzione di incitare alla battaglia, hanno l'andamento colto e ricercato di altre canzoni che già avevano fatto conoscere Giovanni Gaeta nell'ambiente del cabaret. La funzione che ebbe La leggenda del Piave nel primo dopoguerra fu quello di idealizzare la Grande Guerra; farne dimenticare le atrocità, le sofferenze e i lutti che l'avevano caratterizzata.<figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:360,&quot;url&quot;:&quot;https://i.ytimg.com/vi/miq7CGrbK0E/hqdefault.jpg&quot;,&quot;width&quot;:480}" data-trix-content-type="image"><img src="https://i.ytimg.com/vi/miq7CGrbK0E/hqdefault.jpg" width="480" height="360"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-05 13:05:46 UTC</pubDate>
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         <title>TECNOLOGIA</title>
         <author>luca_moretti</author>
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         <description><![CDATA[<div><br><br><br>Il <strong>carbone</strong> (o <strong>carbon fossile</strong>) è un combustibile fossile o rocce sedimentarie estratto da miniere sotterranee o cielo aperto o prodotto artificialmente. La formazione del carbone risale a circa 345 milioni di anni fa, quando un clima caldo e umido e un'elevata concentrazione di anidride carbonica favorirono la crescita di alberi giganti: dopo la loro morte (favorita da inondazioni) si veniva a creare un ampio strato di legname, che non veniva degradato a causa dell'assenza di funghi e batteri specifici ancora non sviluppati, coperto poi da vari strati dji altri sedimenti che lo sottoponevano a pressioni elevate e all'assenza di ossigeno. Questo continuo processo ha portato alla formazione di quelli che conosciamo come carboni fossili.<br><br></div><div><br>È un combustibile pronto all'uso, formatosi entro rocce sedimentarie di colore nero o bruno scuro. È composto principalmente da carbonio e contiene tracce idrocarburi oltre a vari altri minerali accessori assortiti, compresi alcuni a base di zolfo. Esistono vari metodi di analisi per caratterizzarlo. L'inizio del suo massiccio sfruttamento è spesso associato alla Rivoluzione industriale, e ancora oggi rimane un combustibile importante: viene prodotta usando il carbone un quarto dell'elettricità mondiale, circa la metà dell'elettricità negli Stati Uniti e circa il 10% in Italia. In passato era utilizzato anche per alimentare alcuni mezzi di trasporto - quali le locomotive e le navi a vapore - e per il riscaldamento degli edifici.<br><br></div><div><br>L'uso del carbone per la produzione di energia è globalmente uno dei fattori dell'emissione di anidride carbonica&nbsp; nell'atmosfera terrestre, principale causa dell'effetto serra e del surriscaldamento globale.<br><br></div><div><br>Dal carbone si può ottenere il carbone attivo usato in chimica. Dal lavaggio del gas di carbone si ottiene inoltre come sottoprodotto il catrame di carbone.<br>l carbone è una delle principali fonti di energia dell'umanità. Nel 2010 circa il 40% dell'energia elettrica mondiale è stata prodotta bruciando carbone e le riserve accertate ammontavano ad almeno 300 anni di produzione.<br><br></div><div><br>Dal carbone è possibile ottenere altri tipi di combustibile, più facilmente trasportabili e con un maggior rendimento; i processi normalmente utilizzati per raffinarlo sono la gassificazione e la liquefazione.<br><br></div><div><strong><br>Gassificazione<br></strong>&nbsp;passato, il carbone veniva convertito in gas, poi distribuito per mezzo di tubature ai clienti, per essere bruciato per illuminazione, riscaldamento e cucina. Oggi vengono usati gas naturali, come il metano, perché più sicuri. La gassificazione rimane comunque una possibilità per un utilizzo futuro del carbone, visto che in genere brucia a temperature più alte ed è più pulito del carbone convenzionale<strong><br>Liquefazione</strong></div><div><br>Il carbone può essere convertito anche in combustibili liquidi come benzina o gasolio, attraverso svariati procedimenti. Il processo<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Processo_Fischer-Tropsch"> </a>di sintesi indiretta di idrocarburi liquidi fu usato nella Germania nazista e per svariati anni in Sudafrica; in entrambi i casi la motivazione fu che questi regimi furono isolati politicamente, e quindi impossibilitati ad acquistare petrolio greggio sui mercati internazionali. Il carbone veniva gassificato in modo da produrre syngas (una mistura purificata e bilanciata di CO e H<sub>2</sub>), che veniva poi fatto condensare utilizzando un catalizzatore Fischer-Tropsch per produrre idrocarburi leggeri, poi trasformati in benzina e gasolio. Il Syngas può essere inoltre convertito in metanolo, un ulteriore combustibile o additivo a carburanti, che può essere ulteriormente riconvertito in benzina tramite il processo M-gas della Mobil.<figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:300,&quot;url&quot;:&quot;https://irp-cdn.multiscreensite.com/dc52a8bd/import/base/img.LTM3NzMyMzc0MQ.jpeg&quot;,&quot;width&quot;:400}" data-trix-content-type="image"><img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/dc52a8bd/import/base/img.LTM3NzMyMzc0MQ.jpeg" width="400" height="300"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-05 13:09:26 UTC</pubDate>
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         <title>GEOGRAFIA</title>
         <author>luca_moretti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>territorio africano</strong> della prima guerra mondiale era suddiviso dall'Impero tedesco, in una seria di campagne, geograficamente separate. Le azioni militare svolte nella prima guerra mondiale in Africa&nbsp; riguardarono: Togo , Camerun, la moderna Namibia e la vasta regione dell'Africa Orientale Tedesca . Le colonie tedesche vennero occupate dalle potenze dell'intesa entro i primi due anni di guerra, con l'eccezione dell'Africa Orientale, che resistette fino al novembre 1918.<br>Altre limitate azioni militari&nbsp; ebbero luogo in Africa .<br>Partiamo dal considerare la situazione delle potenze che facevano parte della&nbsp; Triplice Alleanza.&nbsp; Se il Regno Unito, con la sua potenza navale, aveva il potere e le risorse per intraprendere una conquista delle colonie tedesche in Africa diversa era la situazione per la&nbsp; Germania. Questa , infatti, era l'ultima arrivata nella “corsa all' Africa”, e molte delle colonie erano di recente acquisizione e non ben difese. Inoltre, queste erano praticamente circondate dai possedimenti coloniali delle altre potenze, ovvero: Francia, Impero Britannico, Belgio e, successivamente, Portogall0o. Le colonie tedesche, inoltre, erano praticamente impossibilitate a ricevere rifornimenti dalla madrepatria essendo britannico e quindi chiuso alle navi tedesche il Canale di Suez che costringeva i rifornimenti germanici a circumnavigare l'Africa passando nell'oceano atlantico senza però poter far alcun scalo intermedio essendo tutti i paesi affacciati sul canale,&nbsp; possedimenti di paesi alleati. settentrionale (in Egitto, contro l'Impero<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Ottomano"> </a>Ottomano, ed in Libia e Marocco contro i Senussi.<figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:340,&quot;url&quot;:&quot;https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/4/45/Africa_1939.png&quot;,&quot;width&quot;:356}" data-trix-content-type="image"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/4/45/Africa_1939.png" width="356" height="340"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-05 13:16:30 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>luca_moretti</author>
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         <description><![CDATA[￼]]></description>
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         <pubDate>2018-06-07 13:16:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>luca_moretti</author>
         <link>https://padlet.com/luca_moretti/ztffgsp1frxb/wish/266108314</link>
         <description><![CDATA[￼]]></description>
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         <pubDate>2018-06-07 13:22:26 UTC</pubDate>
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         <title>SCIENZE</title>
         <author>luca_moretti</author>
         <link>https://padlet.com/luca_moretti/ztffgsp1frxb/wish/266110427</link>
         <description><![CDATA[<div> </div><div>Durante la Grande Guerra uno dei problemi principali fu la diffusione delle malattie. La vita in trincea fu talmente difficile e precaria che era praticamente impossibile, per un soldato al fronte, trascorrere questo lungo periodo senza problemi fisici. Il freddo, l’assenza di ripari, la completa mancanza di igiene personale per diverse settimane, il cibo mal conservato e consumato in mezzo alla sporcizia assoluta e la mancanza di latrine erano solo alcune delle cause che contribuiscono alla diffusione di germi, batteri e virus.</div><div>Tra le malattie piùdiffuse negli anni della guerra ci furono il tifo, il colera e la dissenteria. molti inoltre si ammalarono per patologie legate alle vie respiratorie alla promiscuitànei periodi di riposo sulle retrovie ed alle infezioni che si espandevano per una ferita, anche banale. èstato calcolato come tra gli italiani almeno 100 mila uomini morirono per malattia. Nel 1918 inoltre, come se non bastasse, giunse in Europa la terribile epidemia dell’influenza SPAGNOLA che decimòl’intera popolazione.</div><div>Non meno importanti sono le malattie psichiche dovute ai lunghi periodi passati sul fronte. Un incubo per molti soldati, giovani e non, costantemente minacciati dalla morte. Chiunque fosse schierato in prima linea era consapevole che, in qualsiasi momento, sarebbe potuto morire.<br><figure class="attachment attachment--preview"><img src="http://www.unitonews.it/storage/9815/1369/2754/virus.png" width="620" height="332"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-07 13:30:05 UTC</pubDate>
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         <title>MOTORIA</title>
         <author>luca_moretti</author>
         <link>https://padlet.com/luca_moretti/ztffgsp1frxb/wish/266112888</link>
         <description><![CDATA[<div>Già nell'antichità esistevano giochi con la palla che possono essere considerati i predecessori della pallavolo. In antichi giochi greci e romani, ad esempio, venivano eseguiti esercizi con la palla a scopo di divertimento e svago. In Germania fu introdotto nel 1893 un gioco chiamato Faustball, ma il merito dell'invenzione della pallavolo in forma moderna, nata ufficialmente nel 1895, va riconosciuto a William Morgan, istruttore di educazione fisica presso un college dell'YMCA di Holhike, nel Massachusetts (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America">Stati Uniti</a>).Il 9 febbraio 1895 Morgan radunò alcuni insegnanti nel college di Springfield per la dimostrazione di un nuovo sport, da lui chiamato <em>Mintonette</em>. Con l'aiuto di due squadre composte da 5 membri, tra cui il sindaco e il comandante dei vigili del fuoco di Holyoke, avvenne il battesimo di un nuovo gioco sportivo con caratteristiche profondamente diverse dagli altri sport in voga a quel tempo.<br>La <strong>pallavolo</strong>, chiamata anche <em>volley</em> (abbreviazione dall'inglese <em>volleyball</em>), è uno sport che si svolge tra due squadre di sei giocatori ciascuna. Lo scopo del gioco è realizzare punti facendo sì che la palla tocchi terra nel campo avversario (attacco) e a impedire contemporaneamente che la squadra avversaria possa fare altrettanto (difesa). Ogni squadra ha a disposizione solo tre tocchi per inviare la palla nel campo opposto; i giocatori non possono bloccare, lanciare o trattenere la palla, che può essere giocata solo con tocchi netti.<br>Il campo da gioco è di forma rettangolare di 18 × 9 m ; una rete lo divide in due metà campo quadrate di 9 × 9 m (81 m quadrati), ognuna assegnata ad una delle due squadre.<br>Ogni squadra è composta da un massimo di 12 giocatori, di cui 6 titolari; uno dei giocatori può essere designato come <em>Libero</em>, che ha la facoltà di rimpiazzare temporaneamente uno dei difensori senza limitazioni sul numero di sostituzioni. In Italia e per alcune competizioni internazionali è consentito iscrivere fino a 14 atleti a referto, comprensivi di due Libero.<br>La partita si divide in set: una squadra si aggiudica la vittoria di un set al raggiungimento del venticinquesimo punto, purché ne abbia almeno due di vantaggio; in caso contrario, il set prosegue finché una delle due squadre non ottenga i due punti di vantaggio necessari (26-24, 27-25, 28-26 ecc.). La squadra che per prima si aggiudica tre set pone termine alla partita e si aggiudica la vittoria. L'eventuale quinto set (denominato <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tie-break#Volley"><em>set decisivo</em></a>) termina al raggiungimento del 15º punto, sempre con il vantaggio di almeno due punti sulla squadra avversaria.<br>Oltre alla pallavolo propriamente detta, ci sono differenti versioni adottabili in specifiche circostanze, che possono avere regole simili, ma non identiche, come il beach volley detto pallavolo da spiaggia.<br>Lo scopo del gioco è far in modo che la palla non cada nel proprio campo ma che cada all'interno del campo avversario.<br>Le partite si disputano al meglio dei 5 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Set_(sport)">set</a> e vince la gara la squadra che ne conquista tre; ogni set viene vinto dalla prima squadra che raggiunge 25 punti con almeno due punti di stacco rispetto alla squadra avversaria ad eccezione del quinto, denominato <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tie-break#Il_tie-break_nella_pallavolo"><em>tie-break</em></a>, che termina quando una delle due squadre raggiunge i 15 punti (sempre con lo stacco di 2 punti) e con cambio campo alla conquista dell'ottavo punto.<br>Ogni azione inizia con il <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Servizio_(sport)&amp;action=edit&amp;redlink=1">servizio</a> (o "battuta") effettuato dal giocatore difensore destro della squadra che ne ha ottenuto il diritto; al fischio dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arbitro_(pallavolo)">arbitro</a> egli ha otto secondi di tempo per inviare la palla verso il campo avversario utilizzando qualsiasi parte del braccio. L'azione continua fino a che la palla non tocca il campo, e/o inviata fuori dal campo. La squadra che vince un'azione di gioco conquista un punto e il diritto a servire.<br>Per ogni azione di gioco, la squadra ha a disposizione tre tocchi (escludendo l'eventuale tocco di muro), per inviare la palla nel campo avversario facendola passare all'interno dello spazio di passaggio. Dopo aver effettuato un muro, un giocatore può colpire nuovamente la palla senza incorrere nel fallo di <em>doppio tocco</em> ed effettuando il primo tocco di squadra.<br>La palla non può essere fermata o trattenuta e può essere colpita con qualunque parte del corpo; costituisce <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fallo_(sport)">fallo</a> il contatto e il successivo accompagnamento della palla o il contatto continuo e ripetuto con il corpo. Nel caso in cui la palla tocchi la rete e ritorni indietro, essa può essere rigiocata nel limite dei tocchi rimasti a disposizione della squadra. È severamente vietato toccare qualsiasi parte della rete.<br>a posizione dei giocatori all'inizio di ogni set determina l'ordine di rotazione, che deve essere mantenuto per tutta la durata del set: le posizioni (o posti) sono numerate da 1 a 6 partendo dal difensore destro in senso antiorario; in questo modo si avranno 3 giocatori in prima linea (attacco)(posizioni 2, 3 e 4) e 3 giocatori in seconda linea (difensori) (posti 1, 6, e 5).<br>I giocatori di entrambe le squadre devono trovarsi all'interno del campo e nel proprio posto al momento del colpo di servizio per non incorrere nel fallo di posizione, che comporta la perdita dell'azione e l'assegnazione di un punto alla squadra avversaria. Il giocatore a servizio è esonerato dall'ordine di rotazione. Dopo il servizio i giocatori sono liberi di muoversi.<br>I ruoli sono: alzatore, centrale, martello, libero, opposto.<br><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:237,&quot;url&quot;:&quot;https://www.ilpost.it/wp-content/uploads/2017/08/europei-pallavolo-italia-germania-400x237.jpg&quot;,&quot;width&quot;:400}" data-trix-content-type="image"><img src="https://www.ilpost.it/wp-content/uploads/2017/08/europei-pallavolo-italia-germania-400x237.jpg" width="400" height="237"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div><div><br><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-07 13:39:52 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA</title>
         <author>luca_moretti</author>
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         <description><![CDATA[<div>28 giugno uccisione di Francesco Ferdinando.<br>5 agosto 1914 inizia la grande guerra.<br>Dal 6 agosto fino alla fine della guerra inizia la guerra di trincea.<br>24 maggio l' Italia entra i  guerra.<br>1917 disfatta di Caporetto.<br>1917 la Russia esce dalla guerra.<br>1917 l' America entra in guerra.<br>1918 finisce la prima guerra mondiale.<br><figure class="attachment attachment--preview"><img src="https://altritaliani.net/wp-content/uploads/jpg_tos49556-programme-tv-apocalypse-1ere-guerre-mondiale.jpg" width="260" height="200"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-07 14:08:12 UTC</pubDate>
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