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      <title>Gli Egizi by Micaela Moroncelli</title>
      <link>https://padlet.com/micaela_moroncelli02/zowmgwseirrg</link>
      <description>by Alessandro Frapparelli, Micaela Moroncelli, Patrizia Dinu, Alice Boccuccia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-10-11 12:34:27 UTC</pubDate>
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         <title>Il culto dei morti</title>
         <author>micaela_moroncelli02</author>
         <link>https://padlet.com/micaela_moroncelli02/zowmgwseirrg/wish/291683540</link>
         <description><![CDATA[<div>Alice<br><br></div><div>La decorazione dei sarcofagi rappresenta uno specifico e particolarissimo aspetto della pittura egizia. Affinché lo spirito vitale del defunto non si disperdesse con la morte di credeva che conservando il corpo mediante la mummificazione, questo potesse continuare ad accogliere la propria componente immortale per tutta l'eternità.</div><div>Questo è il motivo per cui nella cultura egizia il sarcofago assume importanti significati religiosi.</div><div>Formato da un cassone (simbolo della terra) e da un coperchio (simbolo del cielo) esso a seconda dei periodi e del rango del defunto, poteva assumere veri forme ed essere realizzato in legno  pietra o addirittura in oro.</div><div>Su di essi venivano infatti riportate formule funerarie, preghiere e rappresentazioni inerenti ai riti dell'imbalsazione o all'incontro con gli dei dell'aldilà.</div><div>Il grande sarcofago di Henettattawy, oggi alla Metropolitan museum di New York, è un esempio fra i significati e meglio considerati. Si tratta di 3 sarcofagi racchiusi uno dentro l'altro, secondo una pratica molto diffusa nell'antico Egitto. Risalenti circa al 1000/945 a.c. sono realizzati in legno e presentano la caratteristica forma antropoide cioè ricalcante le fattezze di massima del corpo umano.</div><div>Il sarcofago interno di Henutmehyt, una ricca principessa tebana del XIII secolo a.c. la decorazione pittorica è quasi interamente sostituta da un rivestimento in lamina d'oro limitando la parte dipinta solo alla parrucca agli occhi e alle sopracciglia. Inoltre la preziosità del materiale rappresenta l'importanza della defunta.</div><div>La lamina d'oro, non potendo essere dipinta, viene realizzata a sbalzo cioè lavorandola dal retro  in modo da ottenere una superficie modellata a bassorilievo.</div><div>Anche in questo caso l'intero cassone è coperto da formule funerarie in caratteri geroglifici e da scene figurate che rappresentano Nut (la dea del cielo) con le figlie Iside e Nefti.</div><div>Indicativi di una sostanziale continuità di ispirazione attraverso i secoli sono i cosiddetti dipinti di Fayum.</div><div>Ciascuna mummia veniva impreziosita inserendo tra le bande, una tavoletta con dipinto a Encausto il ritratto del defunto</div><div><br><br><br><br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-11 12:44:44 UTC</pubDate>
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         <title>I templi</title>
         <author>micaela_moroncelli02</author>
         <link>https://padlet.com/micaela_moroncelli02/zowmgwseirrg/wish/291688143</link>
         <description><![CDATA[<div>Patrizia <br><br>Con gli Egizi grande rilievo assume l'architettura sacra, relativa alla costruzione dei templi.<br>Essi possono essere di due tipi:<br>-<strong><em>Divini</em></strong>: quando sono consacrati a una o più divinità.<br>Il tempio divino più grandioso è quello di Amon a Karnak. (1550-1069 a.C)<br>-<strong><em>Funerari</em></strong>:&nbsp; sono eretti per facilitare la vita dopo la morte di un faraone o di qualche sua consorte.</div><div>Il tempio funerario più famoso è quello dedicato a Ramesseum (<em>1279-1213 a.C</em>).</div><div>in entrambi i casi, il tempio è un organismo architettonico complesso, la cui presenza influisce nel territorio circostante in quanto, al di là delle finalità religiose, costituisce il centro dell'amministrazione del potere economico.<br>Lo sviluppo del tempio è definito a <strong><em><mark>"cannocchiale"</mark></em></strong>, in quanto il percorso si svolge il linea retta in costante salita, dal portale trionfale, ricavato dal pilone d'ingresso, fino al santuario, in uno spazio che tende a restringersi, appunto come in un cannocchiale, in modo che il faticoso cammino simboleggi la grande distanza che separa gli dei dagli esseri umani.<br>I resti più antichi dei templi Egizi risalgono alle prime dinastie dell'Antico Regno.<br>Essi rappresentano l'abitazione terrena degli dei e vengono consacrati alla cosiddetta "conservazione della creazione".<br>Secondo le credenze religiose degli Egizi, il succedersi del giorno e della notte, deriva sempre dalla quotidiana e sofferta degli dei sulle forse oscure e negative dell'universo.<br>Ogni alba viene rappresentata come una nuova e miracolosa creazione, frutto di un'intera notte di lotta tra Ra <em>(Dio del Sole</em>) e il serpente Apòphis (<em>incarnazione del male e del caos).</em><br>Sia il tempio divino, sia il tempio funerario, presentano cinque elementi costruttivi ricorrenti:</div><blockquote>1. <mark>Il Pilone:</mark> l'ingresso monumentale<br><br>2. I<mark>l Cortile Colonnato</mark>: l'unico spazio aperto anche ai fedeli.<br><br>3. <mark>La sala ipostila</mark>: (hypo, sotto, stylos, colonna) dotata di una copertura piana in pietra sorretta da colonne, riservata ai sacerdoti.<br><br>4. <mark>Il vestibolo</mark>: zona in cui i sacerdoti preparavano le offerte.<br><br>5. <mark>Il santuario o sacrario</mark>: che si compone di uno o più ambienti, di cui&nbsp; il più importante è la parte più interna, il <strong>naos</strong> (cella) che contiene la statua di dio e rappresenta il cuore del tempio.</blockquote><div>Le colonne dei templi Egizi sono ispirati alla palma.<br>La parte verticale, detta fusto, è a forma di cilindro rastremato, cioè tende ad assottigliarsi verso l'alto.<br>Alla sommità del fusto vi è il capitello (Testa) che può avere varie forme. Le più diffuse sono:</div><ol><li>-<mark>Campaniforme o papirioforme Papirioforme chiusa;</mark></li><li><mark>-Palmiforme;io</mark></li><li><mark>-Lotiforme ;</mark></li><li><mark>- Hathòrico;</mark></li><li><mark>-Fascio di papiri;</mark></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-11 12:52:56 UTC</pubDate>
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         <title>Le tombe </title>
         <author>micaela_moroncelli02</author>
         <link>https://padlet.com/micaela_moroncelli02/zowmgwseirrg/wish/291688836</link>
         <description><![CDATA[<div>Micaela <br><br>I più antichi esempi di architettura egizia di cui ci siano pervenuti i resti sono le cosiddette mastabe.<br>tombe monumentali risalenti alle prime dinastie faraoniche.<br>usate inizialmente per la sepoltura dei faraoni dei loro famigliari, a partire dall'Antico regno, quando iniziò a diffondersi la costruzione delle piramidi, furono riservate ai dignitari di corte:<br>-nobili<br>-scribi<br>-sacerdoti<br>Riunite in necropoli, dette anche ''città dell'eternità'', erano delle vere e proprie città dei morti, collocate a Occidente degli abitanti, nella direzione dell'Amènti, il regno dei defunti posto dove tramonta il sole.<br>La mastaba si compone di due parti:</div><ul><li> La prima, sotterranea, è costituita da un sepolcreto(camera di sepoltura) scavato in fondo a un pozzo. In esso viene calato il sarcofago del defunto e vengono deposti gli oggetti di cui egli potrà servirsi nella vita dell'aldilà.</li><li>La seconda parte della mastaba, quella in superficie, ha la funzione di chiudere per l'eternità il pozzo di accesso al sepolcreto e di indicarne la presenza in modo monumentale, accogliendo spesso al suo interno anche numerose camere per le offerte e celle per le preghiere dei parenti. questa parte esterna della mastaba, costruita in mattoni crudi o pietra calcarea, presenta una pianta rettangolare, con i lati minori orientati in direzione Nord-Sud. Le spesse mura perimetrali sono scarpàte ovvero inclinate verso l'esterno, e da ciò deriva il nome di mastaba che in arabo significa panca. coperta da un tetto piano(orizzontale) assumendola forma di un massiccio tronco di piramideviene decorata con vivaci colori, all'interno vi si trova la cosiddetta falsa-porta, grande stele recante il nome e la statua del defunto, e raffigurante una finta porta.La sua funzione è di mettere in contatto il modo dei vivi con quello dei morti.</li></ul><div><br><br>Le piramidi.</div><div>Nel corso dell’antico regno per la sepoltura monumentale del faraone e dei suoi famigliari si cominciano a costruire le piramidi.</div><div>Una delle strutture architettoniche più perfette e razionali mai realizzate e riassume simbolicamente la civiltà egizia. Per questo motivo questa epoca viene chiamata età delle piramidi.<br><br><strong><em>Piramide di Djoser</em></strong><br> Inizialmente sono sovrapposizioni di più mastabe una sull’altra. La più antica è la piramide a gradoni del faraone Djòser, realizzata da Imhotep, forse il primo architetto della storia.<br>La piramide di Djoser è formata da sei enormi piattaforme, pensata inizialmente come una grande mastaba e poi ingrandita fino ad arrivare all’altezza di sessanta metri. È una struttura priva di qualsiasi spazio interno. Il sepolcreto e le camere per la vita ultraterrena del defunto si trovano sotto terra.<br><br><strong><em>Piramide di Cheope </em></strong><br>Dopo le piramidi a gradoni troviamo le piramidi a facce lisce. La struttura interna rimane sostanzialmente inalterata, muta soprattutto l’esterno in cui i gradoni vengono nascosti da un rivestimento in lastroni squadrati di pietra calcarea.<br>La più grande e celebre piramide egizia a facce lisce è quella che il faraone Cheope situata a Giza a sud-ovest del Cairo.<br>Nei suoi pressi poi sorgeranno anche le piramidi del figlio Chefren e del nipote Micerino.<br>Il rivestimento, andato quasi del tutto perduto, era in lastre di calcare bianco mentre il grosso della costruzione è in pietra calcarea locale.<br>La cella funeraria del faraone Cheope, detta camera del re, è posta non alla base ma quasi al centro della costruzione.<em><br></em><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-11 12:53:55 UTC</pubDate>
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         <title>Il contesto storico</title>
         <author>micaela_moroncelli02</author>
         <link>https://padlet.com/micaela_moroncelli02/zowmgwseirrg/wish/291689047</link>
         <description><![CDATA[<div>Alessandro<br><br>La civiltà egizia nasce e si sviluppa sul fiume Nilo, che misura 3671 km, riguardo a questo fiume fu scritto un testo sacro intitolato “<em>Inno del Nilo”</em>. Fin dal inizio gli egizi erano consapevoli di quanto il loro sviluppo dipendesse dal “<em>gran Padre Nilo</em>” che, rappresentò sempre la principale fonte di vita e ricchezza oltre che la più rapida via di comunicazione. Per questo la civiltà egizia viene spesso definita nilòtica cioè dipendente dal Nilo. A differenza delle altre civiltà mesopotamiche che si fondavano sulla città stato e che avevano dimensioni assai limitate, la civiltà egizia si sviluppa al interno di un grande e potente Stato unitario. La civiltà egizia di suddivideva in Alto Egitto e Basso Egitto, sotto il governo di un faraone, esso indossava una corona in cui erano presenti due animali che rappresentavano l’unificazione e il potere che aveva nei due regni:<br>1: <strong>l’avvoltoio</strong> raffigurante il Basso Egitto <br>2: <strong>il cobra</strong> raffigurante l’Alto Egitto.<br>La società è divisa in caste, cioè gruppi chiusi in cui non c’era la possibilità di passare da un gruppo ad un altro, sotto al faraone che era considerato Dio e aveva poteri illimitati vi erano i sacerdoti (addetti alla manutenzione dei templi e delle strutture religiose) e i nobili ( che amministravano e difendevano lo Stato). Al di sotto di essi vi era il popolo libero (artigiani,operai, contadini, soldati) e sotto ancora gli schiavi. Loro erano uomini, o donne prigionieri di guerra ma spesso potevano essere anche uomini liberi che non riuscendo a ripagare i propri debiti cedevano la loro stessa libertà. Il periodo della storia egizia è scandita in base alle 21 di dinastie di faraoni e che vanno dal 2853 a.C al 30 a.C. Nel 30 a.C., l’Egitto via via indebolito, perde ogni autonomia politica, militare e culturale e proprio per quest’ultimo motivo venne infine conquistato dall'impero romano diventando una provincia di esclusivo dominio imperiale. L'arte egizia però riuscì a conservare caratteristiche proprie, autonome e ben riconoscibili.<br>Essa presenta caratteri e finalità essenzialmente religiosi. Architettura, pittura e scultura avevano lo scopo di onorare gli dei o il faraone, perché credevano che in questo modo avrebbero potuto ottenere l'immortalità dopo la vita terrena.</div><div><strong><em><mark> I PERIODI DELLA STORIA EGIZIA</mark></em></strong></div><ul><li><strong><em>Epoca preistorica</em></strong> (dal paleolitico al 3000 a.C.): il paese si presenta suddiviso in Basso Egitto,più ricco ed evoluto è Alto Egitto militarmente più aggressivo.</li><li><strong><em>Epoca arcaica</em></strong> (3000-2682 a.C.): unificazione tra Alto e Basso Egitto, iniziano le dinastie faraoniche e la capitale del Basso Egitto è Menfi.</li><li><strong><em>Antico Regno</em></strong> (2682-2191 a.C.): si consolida l’unita politica tra Alto e Basso Egitto e la capitale rimane a Menfi.</li><li><strong><em>Primo periodo intermedio</em></strong> (2191- 2119 a.C.): lotte di successione fra dinastie del Basso e Alto Egitto, e la capitale diventa Menfi a nord e Tebe a sud.</li><li><strong><em>Medio Regno</em></strong> (2119-1739 a.C.): ricomposizione dei dissidi tra Alto e Basso Egitto,con la conquista dei territori fumo alla bassa Nubia.</li><li><strong><em>Secondo periodo intermedio</em></strong><strong> </strong>(1793-1550 a.C.): nuova rottura dell’unità politica e territoriale e la capitale si sposta a Avaris, sul Delta.</li><li><strong><em>Nuovo Regno</em></strong> (1550-1060 a.C.): ultima riunificazione dell’Egitto, la capitale dopo esser stata trasferita a Akhetaton ritorna a Menfi, e successivamente spostata a Tanis, sul Nilo.</li><li><strong><em>Terzo periodo intermedio</em></strong><em> </em>(106-664 a.C.): periodo di crisi politica in cui Basso e Alto Egitto vengono nuovamente divisi.</li><li><strong><em>Epoca Tarda</em></strong> (664- 332 a.C.) progressivo disfacimento dello Stato egizio, la capitale viene spostata provvisoriamente a Sais sul fiume Delta.</li></ul><div> </div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-11 12:54:15 UTC</pubDate>
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         <author>micaela_moroncelli02</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-10-14 15:06:51 UTC</pubDate>
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         <author>micaela_moroncelli02</author>
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