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      <title>&quot;I BAMBINI PENSANO GRANDE&quot; Cronaca di una avventura pedadogica - F. Lorenzoni by Veronica Cadei</title>
      <link>https://padlet.com/v_cadei/zns6y9m48h3lkltf</link>
      <description>Analisi critica e riflessione in piccolo gruppo: Cadei Veronica - Casoria MariaGrazia - Schipani Caterina</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-12-30 07:45:25 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-05-19 12:23:38 UTC</lastBuildDate>
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         <title></title>
         <author>v_cadei</author>
         <link>https://padlet.com/v_cadei/zns6y9m48h3lkltf/wish/1968599095</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><em>"Nel diario di un anno di scuola, in cui ciascun allievo è protagonista di una ricerca comune, si mostra il cuore del dialogo didattico: "provare a dare forma al mondo". E una proposta pedagogica nuova, evidentemente capace di cercare un senso all'esistere e al far esperienza, diventa anche un avvincente racconto antropologico"&nbsp;</em></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-30 07:53:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>v_cadei</author>
         <link>https://padlet.com/v_cadei/zns6y9m48h3lkltf/wish/1968601200</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Attraverso una riflessione critica, cercheremo di esplicitare alcuni elementi caratterizzanti del diario di bordo di F. Lorenzoni, nell'ottica della futura strutturazione del nostro personale diario di bordo</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-30 07:57:11 UTC</pubDate>
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         <title>OSSERVAZIONE - DOCUMENTAZIONE</title>
         <author>v_cadei</author>
         <link>https://padlet.com/v_cadei/zns6y9m48h3lkltf/wish/1968645930</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella stesura del proprio diario di bordo, il maestro registra le conversazioni e i discorsi emersi attraverso l'utilizzo di:&nbsp;<br>- videocamera;<br>- registratore;<br>- carta e penna;&nbsp;<br>- elaborati degli alunni.<br>Inizialmente si è limitato a vivere, soprattutto in prima persona mettendosi in gioco, il dispiegarsi delle esperienze; successivamente, di fronte all'elevato numero di materiale prodotto e raccolto, ha rielaborato le parole, le discussioni e gli accadimenti avvenuti a scuola.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-30 09:08:56 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>v_cadei</author>
         <link>https://padlet.com/v_cadei/zns6y9m48h3lkltf/wish/1968646082</link>
         <description><![CDATA[<div>Abbiamo scelto di partire da questo estratto del libro perché crediamo rappresenti il <em>fil rouge</em> del racconto del maestro. Ascoltando e rileggendo le parole dei bambini, è possibile vedere il procedere del pensiero, del percorso didattico tutt'altro che lineare e il prendere forma dell'agire educativo.&nbsp;<br>I bambini sono speciali, hanno doti rare e le loro parole riescono davvero a dare forma al mondo.<br>Il maestro rende gli alunni i veri protagonisti del processo di apprendimento; partendo dalle loro domande e dai loro bisogni struttura situazioni autentiche di apprendimento significativo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-30 09:09:13 UTC</pubDate>
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         <title>IL VALORE DEI BAMBINI: LIBERTA&#39; DI ESPRIMERE IL PROPRIO PENSIERO</title>
         <author>v_cadei</author>
         <link>https://padlet.com/v_cadei/zns6y9m48h3lkltf/wish/1968653610</link>
         <description><![CDATA[<div>L'insegnante deve essere un regista e un facilitatore, in grado di fare un passo indietro per non condizionare lo sviluppo del pensiero dei bambini con una sua personale interpretazione.&nbsp; Nella strutturazione delle conversazioni e delle esperienze didattiche, il maestro infatti pone domande-stimolo, di riepilogo, aperte e autentiche. Il suo è un ascoltare non giudicante.<br>L'obiettivo è rendere gli alunni costruttori del proprio sapere perchè è mettendosi in discussione, imparando facendo e assumendo un atteggiamento critico e riflessivo che gli alunni e il maestro stesso danno significato alle esperienze che vivono.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-30 09:18:03 UTC</pubDate>
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         <title>RIFERIMENTI ALLA TEORIA, ALLE ESPERIENZE PERSONALI, AL MACRO E AL MICRO CONTESTO</title>
         <author>v_cadei</author>
         <link>https://padlet.com/v_cadei/zns6y9m48h3lkltf/wish/1968668506</link>
         <description><![CDATA[<div>Come attori del processo di apprendimento, maestro e allievi portano con sé un proprio bagaglio personale caratterizzato da emozioni, vissuti personali, accadimenti storici, sociali e ambientali e conoscenze teoriche, filosofiche e interdisciplinari.<br>Se facciamo scuola, così come la intende Lorenzoni, non possiamo non considerare il contesto, inteso nei suoi fattori ambientali e personali. La didattica non può prescindere dal tener conto di ciò che avviene nella realtà circostante.&nbsp;<br>Anche quando documentiamo un'esperienza didattica è necessario fare continui riferimenti al contesto scuola, al contesto territorio, al contesto società, al contesto famiglie. Senza dimenticare mai i riferimenti teorici, come le Indicazioni Nazionali, che divengono una cornice pedagogica di riferimento da cui attingere per poter strutturare e progettare la propria azione didattica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-30 09:42:09 UTC</pubDate>
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         <title>RIFLETTERE E AGIRE PER PROVE ED ERRORI: MI METTO IN DISCUSSIONE?</title>
         <author>v_cadei</author>
         <link>https://padlet.com/v_cadei/zns6y9m48h3lkltf/wish/1968686054</link>
         <description><![CDATA[<div><em>"Il problema, al solito, è come farlo!"</em><br><em>"E' nel nostro non sentirci adeguati, nell'avvertire attrito e stridìo al contatto col mondo e con noi stessi, che dobbiamo scavare"</em><br><em>"Uscito dalla scuola, nel quarto d'ora di strada che mi riporta a casa, ritorno coi pensieri a quelle relazioni reciproche vane e violente e mi avvilisco e mi domando: perchè, ancora una volta, sono caduto nella trappola. Perché non sono capace da adulto, quasi anziano, a mettere distanze capaci di impedire la scossa, il cortocircuito che lega indissolubilmente, in un istante, i nostri umori distruttivi. E mi viene rabbia, tanta rabbia, contro di me"<br>"In genere, quando si racconta cosa s'é fatto, si privilegia ciò che s'é trovato. Ma il confronto con Mattia mi spoglia, mi denuda. Mi lascia solo con me stesso, di fronte alle mie incapacità".</em><br><em>"E' nelle crepe, nei vuoti, in ciò che sentiamo rotto o scomposto dentro di noi che nasce, se nasce, qualcosa di nuovo e inaspettato".<br></em><br>E' possibile mettere in evidenza, in diversi passaggi del diario di bordo, come il maestro sia in grado e abbia la necessità di mettersi costantemente in discussione. Non nasconde i suoi dubbi, le sue paure, i suoi momenti di fragilità. Al contrario, cerca di esprimerli ponendosi delle domande, riportando in modo vero e autentico il procedere per tentativi ed errori dei suoi pensieri, delle sue perplessità, delle sue strategie e del suo modo di fare scuola. Non si pone al di sopra dell'esperienza, ma esprime, egli stesso, il bisogno di imparare dalle discussioni e dai comportamenti dei suoi alunni.<br>Facendo così, si viene a creare un contesto in cui ci si sente liberi: nessuno deve avere paura di sbagliare perché dall'errore può nascere qualcosa di speciale.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-30 10:11:41 UTC</pubDate>
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         <title>COSA E COME RACCONTARE... </title>
         <author>v_cadei</author>
         <link>https://padlet.com/v_cadei/zns6y9m48h3lkltf/wish/1968707157</link>
         <description><![CDATA[<div>"I bambini pensano grande" non è un saggio pedagogico, non propone modelli né ricette per una qualche ennesima riforma e non si interroga sulla miglior definizione della "buona scuola". Fa qualcosa di più, semplice e prezioso: racconta. Nel narrare le esperienze vissute in un anno di scuola il maestro utilizza un linguaggio semplice, chiaro, caratterizzato da naturalezza e autenticità. <br>Il diario vuole essere un modo per dare spazio e voce alle parole e alle riflessioni dei bambini e del maestro, come modalità preferenziale per conoscere e per conoscersi. <br><em>"Ogni pagina trabocca di spontanea poesia, pur non indugiando in un'estetica compiaciuta del mondo incantato dell'infanzia".<br></em>Attraverso la lettura del libro, il lettore finisce per ritrovarsi&nbsp; immerso nella realtà descritta: è come se quei bambini, quegli spazi, quelle parole le stessimo vivendo e percependo anche noi. <br>Lorenzoni, a tal proposito, utilizza un tipo di scrittura:<br>- sospesa dal giudizio, ma fedele a ciò che si vive, si sente, si osserva;<br>- minuziosa nei particolari per poter comprendere a fondo e ricordare, anche a distanza di tempo, esperienze vissute e raccontate;<br>- originale e accattivante;<br>- sincera, senza congetture ma che riporti i tratti essenziali del procedere dell'esperienza, del susseguirsi degli eventi e del concatenarsi e dell'intrecciarsi dei pensieri; <br>- riflessiva, per cercare di <em>"avvicinarsi ai pensieri dei bambini";</em><br>- vera, che restituisca dignità, bellezza e forma intellegibile al pensiero infantile.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-30 10:46:16 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>v_cadei</author>
         <link>https://padlet.com/v_cadei/zns6y9m48h3lkltf/wish/1968721515</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Sulla base di ciò che abbiamo finora esplicitato, ci preme riflettere su quanto e in che modo sia importante osservare, documentare e rielaborare tutto ciò che avviene nella propria esperienza didattica. <br>Franco Lorenzoni può divenire per noi un maestro da seguire per poter iniziare a scrivere il nostro personale diario di bordo. <br>Dalla lettura e dall'analisi del testo, abbiamo compreso:<br>- il valore dell'OSSERVAZIONE, che nelle sue diverse modalità rappresenta uno strumento fondamentale per conoscere e accompagnare il bambino in tutte le sue dimensioni di sviluppo, rispettandone l'originalità, l'unicità, le potenzialità attraverso un atteggiamento di ascolto non giudicante, empatia e rassicurazione.<br>- il valore della DOCUMENTAZIONE, intesa come</strong><strong><em> </em></strong><strong>processo che produce tracce, memoria e riflessione nell'adulto e nei bambini rendendo visibili le modalità e i percorsi di formazione e permettendo di apprezzare i progressi dell'apprendimento individuale e di gruppo.<br>- il valore della RIELABORAZIONE, intesa come modalità di riorganizzare e dare ordine al caos e alla quantità di materiale raccolto, nell'ottica di riuscire a restituire un'immagine vera e sincera di ciò che si è vissuto a insegnanti, ad alunni, a famiglie e a tutti gli attori scolastici ed extrascolastici.&nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-30 11:11:29 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>v_cadei</author>
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         <description><![CDATA[<blockquote><em>"Il bambino non è un vaso da riempire, ma una sorgente da lasciar sgorgare" - Maria Montessori&nbsp;</em></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-30 11:16:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>v_cadei</author>
         <link>https://padlet.com/v_cadei/zns6y9m48h3lkltf/wish/1968728731</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-12-30 11:22:45 UTC</pubDate>
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