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      <title>ANALISI LOGICA by Giuly Barbieri</title>
      <link>https://padlet.com/giulyp123/zl4815rn03m4</link>
      <description>LE VARIE PARTI
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-02-19 20:47:45 UTC</pubDate>
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         <title>COMPLEMENTI INDIRETTI 1pt</title>
         <author>giulyp123</author>
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         <description><![CDATA[<div>I complementi sono elementi della proposizione che servono a completare, ad arricchire o a meglio specificare il significato della proposizione. </div><ul><li>complemento di specificazione: specifica o precisa il significato di un nome. Risponde alla domanda -di chi? -di che cosa? È introdotto dalla preposizione di semplice o articolata. Può esprimere una specificazione possessiva,esplicativa o attributiva.</li><li>complemento di denominazione: determina con un nome specifico il nome generico che lo precede. Risponde alla domanda - di quale nome? È introdotto dalla preposizione di, semplice o articolata. NOTA BENE: se togli la preposizione di (semplice o articolata) la frase ha un senso logico rispetto al complemento di specificazione. Esempio: il mese di settembre - il mese settembre.</li><li>complemento di termine: indica la persona, animale o cosa su cui termina l'azione espressa dal predicato. Risponde alle domande -a chi? -a che cosa? È introdotto dalla preposizione a semplice o articolata NOTA BENE: se la <strong>a</strong> manca è costituito dai pronomi personali atoni <strong>mi, ti, gli, le, si, ci, vi, le, loro </strong>e la <strong>a</strong> è facoltativa davanti al <strong>cui. </strong></li><li>complemento d'agente o di causa efficiente: indica la persona o animale da cui è compiuta l'azione (cosa animata), se invece l'azione è compiuta da una cosa inanimato complemento di causa efficiente. Risponde alle domande - da chi? (d'agente) - da che cosa? (cusa efficiente). Sono introdotti dalla preposizione da, semplice o articolata e da una locuzione. Dipende da un vero passivo. I complementi possono essere espresso dalla particella <strong>ne.</strong></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-19 20:57:53 UTC</pubDate>
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         <title>SOGGETTO</title>
         <author>giulyp123</author>
         <link>https://padlet.com/giulyp123/zl4815rn03m4/wish/332935595</link>
         <description><![CDATA[<div>Il soggetto è colui che compie l'azione indicata dal predicato, e può essere persona, animale o cosa.<br><strong>ESEMPIO: Mario</strong> gioca a calcio.<br>In più può essere sottinteso; cioè che non è scritto nella frase ma si sottintende.<br><strong>ESEMPIO:</strong> Ho comprato una pizza;<br><strong>Io=</strong> soggetto sottinteso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-19 20:58:05 UTC</pubDate>
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         <title>PREDICATO </title>
         <author>giulyp123</author>
         <link>https://padlet.com/giulyp123/zl4815rn03m4/wish/332935693</link>
         <description><![CDATA[<div>Esistono due tipi di predicato il PREDICATO VERBALE e NOMINALE.<br><br>Il PREDICATO VERBALE: è costituito da un verbo transitivo o intransitivo, di forma attiva, passiva o riflessiva ed è in grado di predicare, dire anche da solo qualcosa a proposito del soggetto.<br>Esso indica per lo più un'azione compiuta o subita dal soggetto oppure uno stato, una condizione del soggetto.<br><strong>ESEMPIO: </strong>Gli alunni <strong>POSSONO USCIRE</strong> un'ora prima.<br><br>Il PREDICATO NOMINALE: è costituito da una voce del verbo essere più un nome o un aggettivo che si riferisce al soggetto. Esso indica, di solito, una qualità, uno stato, una condizione, un modo di essere del soggetto.<br><strong>ESEMPIO:</strong> Stefano <strong>è INGEGNIERE.<br>è: </strong>COPULA<strong><br>INGEGNIERE:</strong>NOME DEL PREDICATO.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-19 20:58:22 UTC</pubDate>
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         <title>APPOSIZIONE</title>
         <author>giulyp123</author>
         <link>https://padlet.com/giulyp123/zl4815rn03m4/wish/332935773</link>
         <description><![CDATA[<div>L'apposizione è un nome che accompagna una altro nome per meglio precisarlo o determinarlo.</div><ul><li>Essendo un nome, ha un suo genere e numero; <strong>ESEMPIO: Gli </strong>Assiri, fondarono una loro economia sulla guerra.</li><li>Può riferirsi a qualsiasi elemento della frase.</li><li>Può essere costituita, oltre che da un nome, da un aggettivo sostantivato; <strong>ESEMPIO:</strong> <strong>Il Pelide</strong> Achille uccise Ettore.</li><li>Può essere precisato da uno o più attributi:<strong> ESEMPIO: </strong>Enrico, <strong>il mio caro</strong> <strong><em>nipote</em></strong>, è partito.</li><li>A volte può essere introdotta dalla preposizione da: da, come, in qualità di, in funzione di; <strong>ESEMPIO:</strong> Il nonno <strong>da</strong> ragazzo, giocava a tennis.</li><li>Può precedere o seguire il nome cui si riferisce.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-19 20:58:40 UTC</pubDate>
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         <title>ATTRIBUTO</title>
         <author>giulyp123</author>
         <link>https://padlet.com/giulyp123/zl4815rn03m4/wish/332935832</link>
         <description><![CDATA[<div>L'attributo è un aggettivo che accompagna un nome per precisarlo "attribuendogli" una qualità, una caratteristica o una determinazione.<br>Può ESSERE COSTITUITO DA QUALSIASI TIPO DI AGGETTIVO:</div><ul><li>aggettivo qualificativo: bello, brutto, ecc...</li><li>aggettivo possessivo: mio, mia, ecc...</li><li>aggettivo dimostrativo: questo, quello, ecc...</li><li>aggettivo indefinito: poco, tanto, ecc...</li><li>aggettivo interrogativo: quale?, ecc...</li><li>aggettivo esclamativo: che!, come!, ecc...</li><li>aggettivo numerale: uno, primo, ecc...</li></ul><div>Può essere costituito da un participio, presente o passato e si può riferire a qualsiasi elemento della frase.<br><strong>ESEMPIO:</strong> Secondo il<strong> mio</strong> maestro di danza, <strong>ogni</strong> tipo di ballo esige una specifica calzatura.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-19 20:58:50 UTC</pubDate>
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         <title>COMPLEMENTI INDIRETTI 2pt</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/giulyp123/zl4815rn03m4/wish/345753638</link>
         <description><![CDATA[<ul><li>complemento di causa: indica il motivo, per cui si fa una cosa espressa dal predicato. Risponde alle domande - per quale motivo? - a causa di chi? - a causa di che cosa? - perché? È introdotto dalle proposizioni per, di, a, da, con semplici o articolati a dalle locuzioni. Il complemento può anche essere espresso dal <strong>ne. </strong></li><li>complemento di fine o scopo: indica il fine o lo scopo per cui si compie l'azione. Risponde alle domande - per quale fine? - per quale scopo? È introdotto dalle preposizioni per, di, a, da, in semplici o articolate e le locuzioni. </li><li>complemento di mezzo o strumento: indica il mezzo o lo strumento mediante il quale si compie l'azione. Risponde alle domande - per mezzo di chi? - per mezzo di che cosa? - con che cosa? È introdotto dalla preposizione con, in, per, a, di semplice o articolata. E può essere espressa dalla particella pronominale <strong>ne</strong>. </li><li>complemento di modo o maniera: indica il modo o la maniera in cui si svolge l'azione. Risponde alle domande - come? - in che modo? - in che maniera? È introdotto dalle preposizione con, di, a, in, per o con le locuzioni. </li><li>complemento di compagnia o unione: indica l'essere animato che compie in quel modo l'azione (di compagnia). Indica l'essere inanimato che compie o subisce l'azione. Rispondee domande - con chi? - in compagnia di chi? (di compagnia), - con che cosa? - in unione di che cosa? (di unione). È introdotto da locuzioni: in compagnia di.. O dalla preposizione con semplice o articolata. Il complemento può essere espresso da un pronome: con chi, con nessuno.. </li></ul>]]></description>
         <pubDate>2019-03-27 15:26:05 UTC</pubDate>
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         <title> I COMPLEMENTI </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/giulyp123/zl4815rn03m4/wish/345756518</link>
         <description><![CDATA[<div>I complementi sono elementi della proposizione che servono a completare, ad arricchire o a meglio specificare il significato della proposizione stessa.</div><ul><li>Marco gioca.</li><li>D'estate Marco gioca a pallone. </li><li>Al mare d'estate, Marco gioca a pallone con Andrea.</li></ul><div><strong>Ci sono diversi tipi di complementi:</strong></div><ul><li>complementi diretti, indiretti e avverbiali: i complementi diretti non sono preceduti da preposizioni; i complementi indiretti sono preceduti da preposizione; i complementi avverbiali sono costituiti da avverbi o locuzioni avverbiali.</li><li>complemento oggetto interno o diretto: <strong><em>indica la persona, animale o cosa su cui ricade direttamente l'azione compiuta dal soggetto ed espressa da un verbo transitivo attivo; </em></strong>risponde alla domanda -chi?     -che cosa?; può essere costituito da un pronome: ti ( =te ), ecc... da una parola sostantivata. </li><li>complemento oggetto partitivo: il complemento è preceduto dall'articolo partitivo.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-27 15:31:05 UTC</pubDate>
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         <title>COMPLEMENTI INDIRETTI 3pt</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/giulyp123/zl4815rn03m4/wish/357134490</link>
         <description><![CDATA[<div>I complementi di luogo sono quattro tipi: di stato in luogo, di moto a luogo, di moto da luogo e di moto per luogo. </div><ul><li>complemento di stato in luogo: indica nel quale avviene l'azione o nel quale si trova qualcosa o qualcuno. Risponde alle domande - dove? - in quale luogo? È introdotto dalle preposizioni in, a, da, su, tra, fra, sotto, sopra, fuori, dentro... e dalle locuzioni. Questo complemento si può anche chiamare in altri due modi: complemento avverbiale di stato in luogo e complemento di stato in luogo figurato. </li><li>complemento di moto a luogo:indica il luogo verso il quale è diretta l'azione. Risponde alle domande - dove? - verso dove? - verso quale luogo? È introdotto dalle preposizioni a, in, da, per, su, tra, verso, sopra, sotto, dentro... e dalle locuzioni. Questo complemento si può anche chiamare in altri due modi: complemento avverbiale di moto a luogo e complemento di moto a luogo figurato. </li><li>complemento di moto da luogo: indica il luogo dal quale parte l'azione. Risponde alle domande - da dove? - da quale luogo? È introdotto dalle preposizioni da e di semplici o articolate. Questo complemento si può anche chiamare in altri due modi: complemento avverbiale di moto da luogo e complemento di moto da luogo figurato. </li><li>complemento di moto per luogo: indica il luogo attraverso dove avviene l'azione. Risponde alle domande - per dove? - attraverso dove? È introdotto dalle preposizioni per, da, tra, in, attraverso e dalle locuzioni. Questo complemento si può anche chiamare in altri due modi: complemento avverbiale di moto per luogo e complemento di moto per luogo figurato. </li><li>complemento di origine o provenienza: indica l'origine o la provenienza di qualcuno o qualcosa. Risponde alle domande - da dove? - da chi? - da che cosa? È introdotto dalle preposizioni da, di semplice o articolata e dipende da verbi, nomi, aggettivi e participi indicante origini. Il complemento di origine o provenienza può anche essere espressi dalla particella pronominale in ne. Il complemento si può facilmente confondere con quello da luogo. </li><li>complemento di allontanamento o separazione: indica la persona che viene allontanata da qualcuno o qualcosa. Risponde alle domande - da chi? - da che cosa? - da dove? È introdotto dalla preposizione da semplice o articolata dipende da nomi, verbi e aggettivi indicati allontanamento. Può essere espresso dalla particella pronominale ne e può essere confuso con il complemento da luogo. </li><li>complemento di tempo: ne esistono di due tipi, quello <strong>determinato </strong>e <strong>continuato. </strong>C. di tempo <strong>determinato: </strong>indica il momento in cui avviene l'azione. Risponde alle domande - quando? - in quale momento? È introdotto dalle preposizioni in, a, di, tra, per, su, circa, verso e anche dalle locuzioni. Quando è introdotto dagli avverbi si chiama c. avverbiale di tempo determinato. C. di tempo <strong>continuato:</strong> indica per quanto tempo dura l'azione. Risponde alla domanda - per quanto tempo? È introdotto dalle preposizioni per, in, da, durante, oltre e qualche volta non è introdotto da niente. Quando è introdotto dagli avverbi si chiama c. avverbiale di tempo continuato. </li></ul>]]></description>
         <pubDate>2019-05-06 12:05:47 UTC</pubDate>
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