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      <title>Generazioni connesse - Incontro con la Polizia postale by Dominique Scilipoti</title>
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      <description>Un muro di riflessioni personali</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-04-21 15:25:29 UTC</pubDate>
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         <title>Attività svolte prima della riflessione: in gruppo abbiamo riflettuto svolgendo l&#39;attività rompighiaccio proposta da Generazioni Connesse. A scuola abbiamo avuto un incontro con un esponente della polizia postale.</title>
         <author>domiscili</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-04-21 16:25:55 UTC</pubDate>
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         <title>Roberta Ciappola</title>
         <author>roby21172</author>
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         <description><![CDATA[<div>Credo che internet sia molto bello perché da una parte è utile per comunicare o per cercare informazioni di qualsiasi genere ma è comunque pericoloso dall'altra parte, e bisogna stare attenti nel suo uso , ad esempio avendo un profilo privato sui social o seguendo soltanto persone che si conoscono .</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-21 20:23:40 UTC</pubDate>
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         <title>Claudio Sanzone</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Giovedì 19 Aprile ci ha accolto in Aula Magna un poliziotto della polizia postale. Ha spiegato che Internet è bello se viene usato correttamente, ad esempio per comunicare con persone lontane o vicine. Ma bisogna sempre essere vigili perchè non si sa cosa potrebbe accadere. Questo poliziotto ci ha raccontato un fatto spaventoso: un ragazzino di 13 anni aveva conosciuto una ragazza di 15 anni su Facebook. Dopo mesi di scriversi in chat hanno cominciato con le videochiamate. Quando si lavavano, quando facevano i compiti, pure quando mangiavano. Praticamente vivevano insieme. Un giorno la ragazzina chiama il ragazzino e gli dice che aveva bisogno di soldi e se poteva mandarle un "gruzzoletto". Il ragazzino, dopo ore di ricerche, le disse che gli dispiaceva, ma non aveva soldi messi da parte. La ragazza ogni giorno insisteva fino al punto che un giorno disse al ragazzo che non l'aveva mai amato e che le servivano in fretta dei soldi. Allora cominciò a ricattare il ragazzino, dicendogli che voleva 10 euro a settimana, oppure avrebbe postato le loro foto intime sui social. Allora il ragazzino cominciò a pagare finchè, dopo mesi, andò dalla polizia e il padre della ragazzina venne arrestato. Questo ci insegna ad essere sempre vigili e non cadere nelle trappole dei Social.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-22 08:39:41 UTC</pubDate>
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         <title>Nicolò Raspanti </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Giorno 19 Aprile alle ore nove siamo andati in aula magna per un incontro, con un poliziotto della polizia postale. Appena arrivati si è subito presentato e ha cominciato a spiegare come utilizzare i social network.Ha detto che internet è molto utile e bello se usato correttamente, ma non bisogna mai offendere, non ricattare e dunque utilizzarlo nel miglior modo possibile. Ci ha raccontato anche degli episodi che sono accaduti. Ad esempio la storia di un ragazzo aveva conosciuto una ragazzina su facebook. Dopo un periodo trascorso chattando, hanno anche cominciato a utilizzare le videochiamate. Un giorno la ragazza chiese al ragazzo che aveva bisogno di soldi. Lui, mortificato, rispose che non li aveva. Lei insistette fino a quando lo ricattò e gli chiese 10 euro a settimana, altrimenti avrebbe messo delle loro foto intime su facebook. Lui, spaventato, spedì&nbsp; i soldi, fino a quando un giorno si stancò e parlò con la polizia. E' stato un incontro molto interessante ed educativo.Ho appreso che internet è da una parte bello ed utile , dall' altra&nbsp; molto pericoloso. Dunque è necessario utilizzarlo con molta cautela&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-22 09:36:21 UTC</pubDate>
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         <title>Davide spataro</title>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Quelľ incontro è stato davvero utile perchè parlava di cose interessanti per noi ragazzi cioè I social network . Il poliziotto ci ha raccontato delle storie che ha vissuto realmente che ci hanno fatto ridere, come quella di un ragazzo che aveva scavalcato la recinzione di una villetta per prendere un <strong>pokemon virtuale.</strong> Questo esperto della polizia postale si chiamava Beppe Puleo, ci ha raccontato ieri di queste cose in aula magna. Quello che mi ha colpito di più è stato quando un ragazzo e una ragazza che si amavano anche se erano lontani, grazie alle videochiamate. Ma poi si è scoperto che la ragazza non lo amava veramente e siccome aveva registrato tutti I video che facevano e I suoi genitori avevano perso il lavoro, la ragazza aveva iniziato a ricattare il ragazzo: se non gli avesse dato dieci euro a settimana, avrebbe inserito quei video sui social. Così lui si inventava cose per farsi dare soldi dai suoi genitori e darglieli&nbsp; alla ragazza. Un giorno questo ragazzo, stanco di dargli soldi, chiamó la polizia e la denunciò. I poliziotti andarono a casa della ragazza e le sequestrarono&nbsp; tutto. Così il ragazzo , il padre del ragazzo e Beppe Puleo si misero a piangere per la felicità di avere chiuso per questa brutta storia. Alla fine di tutto Beppe ha proiettato dei video divertenti di "Saluda Andonio" e di "Enrico Pasquale Pratticò" , cioè "Zappo la vigna" e ci fece ridere tutti, facendoci ragionare sulle cose che queste persone dicono. Poi ci ha fatto leggere alcune leggi del <strong>codice penale</strong>. Per me è stato molto bello sentire queste cose perchè  ci ha fatto ridere e ha parlato di cose che ci interessavano , come I social network</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-22 16:35:06 UTC</pubDate>
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         <title>Maria Antonietta Carbone </title>
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         <description><![CDATA[<div>Giorno 19 aprile è venuto nella nostra scuola un poliziotto , il dott. Peppe Puleo di 38 anni, che lavora da anni per la Polizia Postale. Lui ci ha parlato delle nuove tecnologie e dei rischi che corriamo se non stiamo attenti, ma ci ha anche spiegato che la tecnologia è uno strumento utilissimo se sappiamo usarlo con cautela. Ci ha raccontato di un ragazzo di 13 anni e una ragazza di 15 anni che avevano stretto amicizia ed entrambi si comunicavano tramite videochiamata. Dopo un po' di tempo la ragazza ha iniziato a ricattare il ragazzo dicendo che se lui non le dava 10 euro a settimana lei avrebbe postato su internet le videochiamate salvate .Per fortuna il ragazzo, dopo alcune settimane, ha raccontato alla polizia tutto che ha sequestrato il materiale della ragazza prendendo provvedimenti. Il momento che mi ha colpita di più è stato quando ci ha fatto leggere un libro:il<strong> Codice Penale</strong> e abbiamo capito i rischi che si corrono facendo anche solo solo uno scherzo telefonico. Grazie a questo incontro ho capito che bisogna usare internet con la consapevolezza dei rischi che corriamo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-23 12:43:16 UTC</pubDate>
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         <title>Piraino Antonio</title>
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         <description><![CDATA[<div>L'altro giorno a scuola è venuto un poliziotto della Polizia Postale, che ci ha fatto un'interessante lezione sui social network, su come usarli e sui rischi che comporta se usati male.<br>Dopo quest'importante lezione é venuta fuori una riflessione: internet é bello, ci é utile se lo sappiamo usare, ma se non lo sappiamo usare o abbiamo difficoltà è giusto chiedere aiuto ad un adulto. E poi non dobbiamo usare mai la rete per offendere, umiliare una persona anche nei commenti di una foto. A proposito di foto abbiamo anche scoperto che se qualcuno ha pubblicato un video o una foto in cui prende in giro una persona,&nbsp; colui che condivide o mette <strong>mi piace</strong> a quella foto ne diventa complice come quello che l'ha pubblicato per primo ed è passibile di denuncia allo stesso modo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-23 15:31:02 UTC</pubDate>
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         <title>Cristina Raia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Giorno 19 durante le ore scolastiche la mia classe e altre classi seconde siamo andati in aula magna, dove  ci aspettava Peppe Puleo: un poliziotto della polizia postale; lì per spiegare i rischi della navigazione su internet. Peppe è stato molto bravo a spiegare, con parole molto semplici e anche divertenti; ed è riuscito a far capire tutto ciò che aveva intenzione di spiegare senza risultare noioso. Tra tutte le cose che ha raccontato mi ha colpito molto quando Peppe ha chiamato un ragazzino per fargli leggere un articolo del codice penale. Mi ha colpito molto perchè l'articolo spiegava delle pene che si subivano dopo aver fatto un torto a una persona. Ci ha fatto capire come uno scherzo telefonico, fatto per divertirsi, può diventare una tragedia; perchè la persona che sta subendo lo scherzo può denunciare la persona che ha fatto lo scherzo e si possono quindi correre dei rischi molto forti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 06:05:34 UTC</pubDate>
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         <title>Tessa Cuppari</title>
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         <description><![CDATA[<div>Quell'incontro è stato davvero interessante perché credo che abbia fatto riflettere un po' tutti, tra qualche risata e momenti di riflessione.<br>Giuseppe Puleo fa parte della polizia postale di Bagheria, e ci ha raccontato storie "allucinanti", facendoci capire di stare sempre attenti con la tecnologia, anche nell'utilizzo dei social, raccontandoci storie realmente accadute nei dintorni di Casteldaccia. Mi ha maggiormente colpito la storia, accaduta ad Altavilla, di una famiglia che ha dovuto pagare €50.000 per uno scherzo telefonico fatto dal figlio. Inoltre, Giuseppe, ci ha fatto leggere degli articoli del codice penale, spiegandoci cose che non sapevamo; come dai 6 mesi ai 3 anni di carcere per uno scherzo telefonico OFFENSIVO.<br>Questo incontro, personalmente, mi ha fatto molto riflettere, e credo che, per quanto la tecnologia possa essere bella, può rovinare la vita di alcune persone se non utilizzata correttamente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-29 15:37:00 UTC</pubDate>
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         <title>Lorena Di Salvo</title>
         <author>disalvolorena005</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giorno 19 Aprile abbiamo assistito a un incontro davvero interessante, a scuola è venuto un signore della polizia postale "Peppe Puleo" ha parlarci della rete e di quanto può essere bella, però solo se è usata in modo corretto. Peppe ci ha raccontato che c' erano due ragazzi (una ragazza e un ragazzo) che si sono conosciuti su internet,&nbsp; dopo un poco il ragazzo ha scoperto che lei lo usava solo per avere dei soldi e quindi lo ha&nbsp; denunciato alla polizia.<br>&nbsp;Poi ci ha raccontato che se noi scarichiamo un' <strong>app</strong> e ci dice di accedere alla fotocamera e noi mettiamo accetta, la persona che ha creato quell' app può vederci sempre e se devo essere sincera questa cosa mi ha fatto anche un poco di paura. Però allo stesso tempo ci ha detto che la tecnologia non deve farci paura anzi è una cosa bellissima internet e io sono daccordo.<br>Grazie a questo incontro ho capito che la tecnologia va usata con dei limiti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-01 20:39:29 UTC</pubDate>
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         <title>Consegna</title>
         <author>domiscili</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><mark>Inserisci le tue riflessioni personali dopo averne discusso con i tuoi compagni e l'insegnante </mark></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-07 15:15:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>domiscili</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <title></title>
         <author>domiscili</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dott. Giuseppe Puleo, Polizia di Stato di Bagheria</div>]]></description>
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