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      <title>La Radio  by agnese</title>
      <link>https://padlet.com/agnesebuoncuore/zifpsk9kyvm2</link>
      <description>la storia della radio: chi l&#39;ha inventata e chi ha contribuito a renderla internazionale dalle Americhe fino in Africa.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-01-21 18:24:22 UTC</pubDate>
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         <title>Chi ha inventato la radio?</title>
         <author>agnesebuoncuore</author>
         <link>https://padlet.com/agnesebuoncuore/zifpsk9kyvm2/wish/322752886</link>
         <description><![CDATA[<div>Prima nel 1860 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/James_Clerk_Maxwell">James Maxwell</a> studiò il carattere ondulatorio della luce, dell'elettricità e del magnetismo; in seguito, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Heinrich_Rudolf_Hertz">Heinrich Hertz</a> riuscì a produrre le onde elettromagnetiche. Fu grazie a queste onde hertziane che <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_Marconi">Guglielmo Marconi</a> riuscì ad elaborare il sistema di trasmissione senza fili garantendo la trasmissione d'informazioni a grandi distanze, riuscendo, per la prima volta nel 1901, a trasmettere la lettera /s/ attraverso l'Atlantico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-21 18:32:38 UTC</pubDate>
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         <title>La radio nella seconda guerra mondiale</title>
         <author>agnesebuoncuore</author>
         <link>https://padlet.com/agnesebuoncuore/zifpsk9kyvm2/wish/322757326</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Lo scoppio della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale">seconda guerra mondiale</a> e l'ingresso dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> il 10 giugno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1940">1940</a>, favoriscono il lancio definitivo della radio che era all'epoca il mezzo più potente e più veloce, soprattutto per le comunicazioni belliche. Le difficoltà della guerra e i bombardamenti alleati rendono difficili le comunicazioni dell'EIAR e dopo l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/8_settembre_1943">8 settembre 1943</a>, il paese è spaccato in due. L'EIAR si trasferisce a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Milano">Milano</a> e da qui diventa la radio ufficiale della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Sociale_Italiana">Repubblica Sociale Italiana</a> mentre nell'Italia meridionale, al seguito all'avanzata delle truppe alleate, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Psychological_Warfare_Branch">Psychological Warfare Branch</a> impianta nuove emittenti: Radio Palermo, Radio Bari, Radio Sardegna, Radio Napoli, Radio Roma.</div><div>Nei territori della Repubblica Sociale, invece si diffonde, nonostante i tentativi di interferenza da parte dei tedeschi, l'ascolto clandestino delle radio nemiche: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Monteceneri">Radio Monteceneri</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Mosca">Radio Mosca</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Vaticana">Radio Vaticana</a> e soprattutto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Londra">Radio Londra</a> che, sebbene fossero proibite per legge e punite anche con la morte, sono l'unica fonte per conoscere la verità sull'andamento della guerra.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-21 18:49:50 UTC</pubDate>
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         <title>la radio negli anni 30 fino ai 90 e il nuovo millennio</title>
         <author>agnesebuoncuore</author>
         <link>https://padlet.com/agnesebuoncuore/zifpsk9kyvm2/wish/322757915</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><strong><mark>Gli anni '30: i primi successi</mark></strong></li></ul><div><br></div><div>Nel gennaio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1928">1928</a> l'URI divenne <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/EIAR">EIAR</a> (<em>Ente Italiano Audizioni Radiofoniche</em>). Con un decreto il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fascismo">fascismo</a> stabilì che l'informazione fosse gestita dall'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agenzia_Stefani">agenzia Stefani</a>, l'organo di stampa ufficiale del regime. Intanto l'EIAR conobbe una grande diffusione popolare; similmente a quanto avverrà poi per la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Televisione">televisione</a>, la gente, non potendo permettersi una radio nella propria casa, si recava ad ascoltarla nei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bar_(pubblico_esercizio)">bar</a> e nei locali pubblici, e la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Propaganda">propaganda</a> fascista favorì la diffusione di altoparlanti che collegati agli apparecchi trasmettevano i discorsi del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Duce">Duce</a> nelle piazze di tutto il Paese. Con il progetto "Radiorurale", nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1933">1933</a> la radio venne diffusa in tutte le scuole d'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> e permise a molti studenti, di approfondire la conoscenza della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_italiana">lingua italiana</a> che a settant'anni dall'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unit%C3%A0_d%27Italia">Unità d'Italia</a> era ancora sconosciuta alla maggioranza degli italiani.</div><div>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1930">1930</a>, con la creazione della concessionaria <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sipra">Sipra</a> iniziò la trasmissione dei primi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spot_pubblicitario">spot pubblicitari</a>. Il successo della radio intanto continuava a crescere, grazie alla trasmissione di programmi innovativi e di grande gradimento popolare: nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1931">1931</a> viene diffusa la prima radiocronaca dell'incontro di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Calcio_(sport)">calcio</a> fra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ungheria">Ungheria</a>, all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autunno">autunno</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1934">1934</a> risale il primo trionfo della radio grazie alla rivista <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/I_Quattro_Moschettieri_(programma_radiofonico)"><em>I quattro moschettieri</em></a> (prima puntata 13 ottobre), su testi di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Nizza">Nizza</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Riccardo_Morbelli">Morbelli</a>. Abbinata a un concorso della casa <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Perugina">Perugina</a>, il programma scatenò la caccia alle figurine quotate per i premi. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1934">1934</a> si contavano 900.000 ascoltatori ma in realtà i “radioamatori” erano più di otto milioni.</div><div>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1935">1935</a>, in occasione dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_d%27Etiopia">invasione italiana</a> dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Etiopia">Etiopia</a>, si diffuse il genere della radiocronaca, ovvero della cronaca in diretta dai luoghi di battaglia e sull'andamento della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra">guerra</a>. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1936">1936</a> da Roma-Prato Smeraldo fu avviato il primo trasmettitore a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Onde_corte">onde corte</a> per l'estero. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1938">1938</a> il numero degli abbonati raggiunse il milione. Nel resto del mondo, la radio si afferma definitivamente e nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1931">1931</a> viene fondata, su impulso di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Pio_XI">Papa Pio XI</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Vaticana">Radio Vaticana</a>. Le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni">elezioni</a> presidenziali americane del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1932">1932</a>, si caratterizzano proprio per la presenza della radio che trasmette e diffonde nelle case americane i programmi dei candidati dalla loro viva voce.<br><br><br><br></div><ul><li><strong><mark>Gli anni '50: il periodo d'oro della radio italiana</mark></strong></li></ul><div><br>Passata la guerra, vengono ricostruiti gli impianti di diffusione e la radio che nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1949">1949</a> assume il nome di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/RAI">RAI</a> (Radio Audizioni Italiane) inizia il suo periodo d'oro: il prezzo degli apparecchi scende vertiginosamente e la radio entra nelle case della maggioranza degli italiani. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1951">1951</a>viene trasmessa in diretta la prima edizione del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Festival_di_Sanremo"><em>Festival di Sanremo</em></a>. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1951">1951</a> la riforma del sistema radiofonico stabilisce la creazione di tre reti: Nazionale, Secondo e Terzo e viene regolarizzato il radio-giornale che secondo la legge deve essere imparziale e a tal proposito viene istituita la <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Commissione_parlamentare_di_vigilanza&amp;action=edit&amp;redlink=1">commissione parlamentare di vigilanza</a>.</div><div>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1954">1954</a> l'avvento della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Televisione">televisione</a>, spinge la radio a cercare nuove strategie per reggere la concorrenza del nuovo strumento. La radio avvia la sua programmazione giornaliera e notturna. L'invenzione dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autoradio">autoradio</a> e del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Transistor">transistor</a>, trasformano la radio in un oggetto trasportabile ovunque e, negli anni del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Miracolo_economico_italiano">boom economico</a> essa diventa la colonna sonora del nuovo senso di libertà che si diffonde soprattutto fra i giovani. Nonostante il successo strepitoso della TV, la radio riesce a reggere la concorrenza, grazie alla specializzazione dei programmi e al suo radicamento nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Morale">costume</a> popolare.</div><div>Fra le trasmissioni più popolari dell'epoca c'erano i "giochi a premi" (odierni <em>quiz</em>) come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_motivo_in_maschera"><em>Il motivo in maschera</em></a> con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mike_Bongiorno">Mike Bongiorno</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lelio_Luttazzi">Lelio Luttazzi</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rosso_e_nero_(programma_radiofonico)"><em>Rosso e nero</em></a> con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Corrado">Corrado</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Botta_e_risposta_(programma_radiofonico)"><em>Botta e risposta</em></a> con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Gigli">Silvio Gigli</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_(mass_media)#cite_note-Falabrino61-3"><sup>[3]</sup></a>. Fra i programmi culturali ebbe particolare successo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%27approdo"><em>L'approdo</em></a>. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1959">1959</a> nasce <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tutto_il_calcio_minuto_per_minuto"><em>Tutto il calcio minuto per minuto</em></a>, una delle trasmissioni più popolari della radio italiana, tuttora in onda.<br><br><br><br></div><ul><li><strong><mark>Gli anni '60 e il Sessantotto</mark></strong></li></ul><div><br>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1960">1960</a> c'è la differenziazione in tre canali per accontentare un numero sempre maggiore di utenti: il Nazionale diventa Primo e si dedica all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Informazione">informazione</a> politica e sociale, il Secondo punta sulla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prosa">prosa</a>, sulla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica">musica</a> e sulla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Variet%C3%A0_(spettacolo)">varietà</a> mentre il Terzo diventa il canale culturale ma non troppo. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1966">1966</a> dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Principato_di_Monaco">Principato di Monaco</a> iniziano le regolari trasmissioni di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Montecarlo">Radio Montecarlo</a>, la quale può operare in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> perché la sua stazione si trova all'estero. Nasce un contenzioso con cui la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rai">Rai</a> decide di ricorrere al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tribunale">tribunale</a> che dà ragione all'azienda di stato e costringe Radio Montecarlo a interrompere le trasmissioni.</div><div>Nel 1965 divenne direttore dei programmi radiofonici Rai <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Leone_Piccioni">Leone Piccioni</a>, il quale reinventò la radio nell'era della televisione. Sotto la sua direzione il pubblico giovanile ottiene trasmissioni appositamente dedicate, spesso condotte dalla coppia <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Renzo_Arbore">Renzo Arbore</a>-<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Boncompagni">Gianni Boncompagni</a>: trasmissioni come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bandiera_gialla_(programma_radiofonico)"><em>Bandiera gialla</em></a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Per_voi_giovani"><em>Per voi giovan</em></a><em>i.</em><br>La “nuova aria” portata dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_sessantotto">contestazione studentesca del 1968</a> invade anche la radio: cambia il pubblico e si affermano nuovi generi. Un programma manifesto di questo periodo è "<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiamate_Roma_3131"><em>Chiamate Roma 3131</em></a>", tre ore di trasmissione quotidiana in diretta telefonica con gli ascoltatori su temi di costume e società, che allora stavano cambiando profondamente. Il programma nasce il 7 gennaio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1969">1969</a> ed è un successo strepitoso, che arriva a toccare anche punte di dieci milioni di ascoltatori. Lo conducono <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Boncompagni">Gianni Boncompagni</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Moccagatta">Franco Moccagatta</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Federica_Taddei&amp;action=edit&amp;redlink=1">Federica Taddei</a>.<br>Bisogna in ogni modo ricordare che sotto la direzione di Leone Piccioni esordirono anche programmi di grande successo più tradizionali, come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gran_variet%C3%A0_(programma_radiofonico)"><em>Gran varietà</em></a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_corrida"><em>La corrida</em></a>.<br>Nel 1968, nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Valle_del_Belice">valle del Belice</a> terremotata, sorse la prima "radio libera" della storia italiana, <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Radio_Sicilia_Libera&amp;action=edit&amp;redlink=1"><em>Radio Sicilia Libera</em></a>, che peraltro fu zittita dopo un solo giorno di trasmissione.<br><br></div><div><br><br></div><ul><li><strong><mark>Gli anni '70: le radio libere e la crisi della RAI</mark></strong></li></ul><div><br>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1973">1973</a> parte il fortunato esperimento delle "Interviste Impossibili" in cui i maggiori <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Intellettuale">intellettuali</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">italiani</a> immaginano di incontrare celebri personaggi del passato: uno degli esempi più celebri è l'intervista che <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Eco">Umberto Eco</a> farà ad un'immaginaria <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Beatrice_Portinari">Beatrice</a>.</div><div>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1976">1976</a> il monopolio della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/RAI">RAI</a> (come già era avvenuto con la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Televisione">televisione</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1974">1974</a>) sulla radiodiffusione viene infranto dalla sentenza 202 della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_costituzionale_della_Repubblica_Italiana">Corte Costituzionale</a>:</div><div>«...dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 1, 2 e 45 della legge 14 aprile 1975, n. 103 (nuove norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva) nella parte in cui non sono consentiti, previa autorizzazione statale e nei sensi di cui in motivazione, l'installazione e l'esercizio di impianti di diffusione radiofonica e televisiva via etere di portata non eccedente l'ambito locale.»</div><div>Nel corso della stessa sentenza si dà atto che le emittenti già attive in Italia sono circa 400. Si tratta delle cosiddette "radio pirata" che poi saranno chiamate "radio libere", un fenomeno tipico degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1970">anni settanta</a>.</div><div>Anche grazie alla mancanza di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Legge">leggi</a> al riguardo, negli anni seguenti cresce vertiginosamente, il loro numero passa da circa 150 nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1975">1975</a> alle 2800 del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1978">1978</a>.</div><div>La radio libera è una emittente di piccole dimensioni sia in termini di <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Studio_radiofonico&amp;action=edit&amp;redlink=1">studio radiofonico</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antenna">antenna</a> di trasmissione, che di costi di gestione, in grado di coprire un'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Area">area</a> di pochi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chilometro_quadrato">chilometri quadrati</a>, spesso interna ad una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0">città</a>. Di solito trasmettono in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Modulazione_di_frequenza">modulazione di frequenza</a> (FM), una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tecnologia">tecnologia</a> fino ad allora poco sfruttata, che garantisce una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Qualit%C3%A0">qualità</a> più elevata.</div><div>La radio libera nasce e si sviluppa con intenti diversi: trasmettere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica">musica</a> indipendente e <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dedica&amp;action=edit&amp;redlink=1">dediche</a>, notiziari locali, programmi demenziali, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Politica">idee politiche</a>. Trasmettono la musica ribelle degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1970">anni settanta</a>, snobbata dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rai">Rai</a> e conquistano soprattutto il pubblico <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovinezza">giovanile</a>. Le radio libere contribuiscono a rinnovare radicalmente un settore ingessato, grazie anche ad idee nuove, a programmi originali e talvolta anche strampalati. Le prime radio libere hanno tipicamente una connotazione politica di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sinistra_(politica)">sinistra</a>, ma tante nascono semplicemente dalla voglia di aggregazione e di lanciarsi di molti giovani. Talvolta, molte di queste radio, trasmettevano i programmi in soluzioni economiche di fortuna: la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">romana</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Dimensione_Suono">RDS</a>, ad esempio, aveva il suo studio in una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Soffitta">soffitta</a>, la prima emissione di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Gemini_One">Radio Gemini One</a> di Torino avvenne da un garage, ma il caso più eclatante è quello della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bologna">bolognese</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Alice">Radio Alice</a>. Più tardi nasceranno anche radio a connotazione tipicamente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Religione">religiosa</a>, come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Maria">Radio Maria</a>.</div><div>Ricordiamo fra le radio che nascono in questi anni: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Milano_International">Radio Milano International</a> (poi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_101">Radio 101</a>) (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1975">1975</a>) destinata a diventare la prima grande rete privata <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nazione">nazionale</a>; Radio International Music (1974) la prima (radio pirata) nata sul lago Maggiore operante a Verbania Pallanza in Via Albertazzi nota per i tanti artisti ospitati in diretta e le fantastiche notti con la presenza e il contributo attivo del famoso poeta Bruno Vilar, classificata al 10º posto in un concorso nazionale organizzato dal settimanale Grand Hotel. <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Radio_Luino_International&amp;action=edit&amp;redlink=1">Radio Luino International</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1974">1974</a>) molto seguita sul Lago Maggiore, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/GBR_(Radio)">GBR</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1975">1975</a>) anch'essa di grande diffusione e a cui si aggiunse una TV; <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Radicale">Radio Radicale</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1976">1976</a>) molto seguita per il contenuto politico-informativo; <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Popolare">Radio Popolare</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1976">1976</a>) nata a Milano come radio di informazione; <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_105">Radio Studio 105</a> (dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1993">1993</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_105">Radio 105</a>); da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Dimensione_Suono">Radio Dimensione Suono</a>; da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bologna">Bologna</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Lattemiele">Radio Lattemiele</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Alice">Radio Alice</a>.</div><div>A seguito della liberalizzazione la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/RAI">RAI</a> inizia un processo di ristrutturazione interna per adeguarsi alle nuove esigenze del pubblico e per affrontare la concorrenza. Tuttavia il declino degli ascolti è davvero pesante. Fra i programmi di questo periodo ancora in onda c'è <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_pagina_(programma_radiofonico)"><em>Prima pagina</em></a>, antesignana della lettura mattutina dei titoli dei giornali.<br><br><br><br></div><ul><li><strong><mark>Gli anni '80: dalle radio libere alle radio private</mark></strong></li></ul><div><br>Negli anni ottanta del Novecento aumenta la professionalità dei conduttori radiofonici, la qualità dei programmi, le dimensioni degli studi. Ciò avviene di pari passo con l'aumento degli introiti pubblicitari, dovuti alla importanza delle radio anche in termini di ascolti. Si parla quindi non più di radio libera ma di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_privata">radio privata</a>.</div><div>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1981">1981</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Cecchetto">Claudio Cecchetto</a> rileva Radio Music e fonda a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Milano">Milano</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Deejay">Radio Deejay</a> destinata a imporsi sul mercato nazionale come l'emittente più seguita d'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a>. Nasce anche <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Italia">Radio Italia</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Italia_Network">Radio Italia Network</a>.</div><div>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1982">1982</a> la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rai">Rai</a> lancia due nuovi canali: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/RaiStereoUno">RaiStereoUno</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/RaiStereoDue">RaiStereoDue</a> sulle nuove frequenze <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Modulazione_di_frequenza">FM</a> e una riforma strutturale decisa favorisce una modernizzazione degli stili e un adeguamento ai tempi sul modello delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_privata">radio private</a>.</div><div>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1988">1988</a> con la riforma del servizio radio-televisivo pubblico, le reti radiofoniche <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/RAI">RAI</a> rinunciano ad inseguire la concorrenza privata in termini di ascolto e puntano sulla qualità, trasformandosi in programmi d'approfondimento e intrattenimento leggero. Fra i programmi più longevi di quest'epoca ci sono il talk show <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_anch%27io"><em>Radio anch'io</em></a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Bisiach">Gianni Bisiach</a> e il programma di lirica <em>Foyer</em> (poi ribattezzato <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Barcaccia_(programma_radiofonico)"><em>La barcaccia</em></a>). Nello stesso anno nasce <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Audiradio">Audiradio</a> che riunisce la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/RAI">RAI</a>, la Sipra e altre organizzazioni del settore con lo scopo di effettuare indagini periodiche a livello nazionale per la rilevazione dell'ascolto radiofonico.<br><br><br><br></div><ul><li><strong><mark>Gli anni '90: l'entrata in scena dei network nazionali</mark></strong></li></ul><div><br>Negli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1990">anni novanta</a> si diffonde la formula del <em>network</em> a cui si adeguano le principali emittenti. Contemporaneamente si assiste alla scomparsa di molte radio minori. Nascono in questi anni <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Deejay">Radio Deejay</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Capital">Radio Capital</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1995">1995</a>) e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_24">Radio 24</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1999">1999</a>), la prima radio italiana <em>all-news</em> che è inoltre legata ad un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Quotidiano">quotidiano</a>, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sole_24_Ore">Sole 24 Ore</a>.</div><div>Nella prima metà degli anni '90 si registra un calo di ascolti per la radio e in molti sostengono che per il più antico dei mass media sia vicina la fine. In effetti la concorrenza con la televisione si rivela perdente e il pubblico è in forte discesa. La diffusione di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Internet">Internet</a> e la nascita delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Web_radio">web radio</a> alla fine degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1990">anni novanta</a> rilancia però straordinariamente la radio dandole nuova linfa ed una nuova sociologia. Essa è infatti il mezzo migliore che si può collegare con il nuovo strumento e molte emittenti si dotano di un sito <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Web">Web</a>.</div><div>Fra i più popolari programmi partiti in quegli anni e tuttora in onda bisogna ricordare <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Deejay_chiama_Italia"><em>Deejay chiama Italia</em></a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Linus_(conduttore_radiofonico)">Linus</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Savino">Nicola Savino</a> su Radio Deejay del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1991">1991</a>, e le trasmissioni satiriche <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_ruggito_del_coniglio"><em>Il ruggito del coniglio</em></a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caterpillar_(programma_radiofonico)"><em>Caterpillar</em></a> su Radio 2, la prima del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1995">1995</a> e la seconda del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1997">1997</a>.<br><br><br></div><div><br></div><ul><li><strong><mark>Il nuovo millennio: la radio ritorna all'antico splendore</mark></strong></li></ul><div><br>Dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2000">2000</a> si diffonde, invero senza troppa convinzione, la nuova tecnologia <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Digital_Audio_Broadcasting">DAB</a> (Digital Audio Broadcasting) che lancia la nuova "radio del duemila". Il DAB garantisce una qualità dell'ascolto pari a quella di un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/CD">CD</a>, prevede l'impiego di trasmettitori terrestri (DAB-T) e satellitari (DAB-S), e semplici antenne non direzionali per la ricezione. Accanto al DAB, che, come detto, non riscuote un grande successo (stante l'assenza di un concreto valore aggiunto per l'utente della modulazione di frequenza), viene diffuso anche il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Digital_Radio_Mondiale">DRM</a>, considerato di qualità migliore e si sperimenta la tecnologia <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/FMeXtra">FMeXtra</a> (che prevede la trasmissione simultanea di un pacchetto digitale unitamente a quello analogico in FM).<br><br></div><div><strong><mark>In Italia</mark></strong></div><div><br>Negli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_2000">anni duemila</a> la radio, anche quella tradizionale, conosce in Italia un successo straordinario con ascolti altissimi, come non si vedevano da anni, favorita, forse, anche dal contemporaneo calo degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Televisione">spettatori televisivi</a>, come sembrerebbe confermare un sondaggio del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2004">2004</a>, che rivelava che oltre il 45% degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italiani</a>, dichiara di preferire la radio alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Televisione">televisione</a>.</div><div>La radio, soprattutto quella musicale, si dimostra in grado di condizionare i gusti del pubblico, molto più del previsto, con le proprie programmazioni. Ma anche la radio generalista ritorna ai trionfi del passato.</div><div><br>Ma il successo della radio dopo il 2000, è dovuto anche all'evoluzione di Internet (web 2.0) che diventa quasi una parte indissolubile di questo mezzo.</div><div><br>La Rai ottiene un particolare successo con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Viva_Radio_2"><em>Viva Radio 2</em></a> condotta da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fiorello">Fiorello</a>.<br><br></div><div><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-21 18:52:39 UTC</pubDate>
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         <title>Marconisti sul Titanic</title>
         <author>agnesebuoncuore</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>John George "Jack" Phillips</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Godalming">Godalming</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/11_aprile">11 aprile</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1887">1887</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oceano_Atlantico">Acque dell'oceano Atlantico settentrionale</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/15_aprile">15 aprile</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1912">1912</a>) e <strong>Harold Sydney Bride</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Londra">Londra</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/11_gennaio">11 gennaio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1890">1890</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Glasgow">Glasgow</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/29_aprile">29 aprile</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1956">1956</a>) sono ststi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ufficiale_militare">ufficiale</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marconista">radiotelegrafista</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_Unito">britannic</a>i, famosi per essere stati i due a bordo del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/RMS_Titanic">RMS <em>Titanic</em></a> durante il suo sfortunato viaggio inaugurale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-21 19:22:19 UTC</pubDate>
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