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      <title>LA MASSERIA del XVIII secolo by scuola PdT</title>
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      <description>NOTIZIE e INTERVISTA</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-06-14 06:56:59 UTC</pubDate>
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         <title>LA MASSERIA STRIGARI</title>
         <author>scuolapdt</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Questo edificio risale alla seconda metà del XVIII secolo, secondo una data riportata su una lastrina di calcare incisa su una parete dell’edificio stesso. La masseria fu costruita in un’area che ospitava in età romana una domus, dalla famiglia Strigari, proprietaria dell’area del Parco monumentale fino al 1997, oggi di proprietà del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, in concessione al Parco Regionale dei Campi Flegrei che nell’edificio ha una sede. Da un’intervista con il signor Giuseppe Lubrano scopriamo che suo nonno, anche lui Giuseppe Lubrano, era nato in questo edificio nel 1902, dove abitava insieme ai genitori, un fratello ed otto sorelle. Successivamente vi ha abitato con la moglie Lucia Savarese. Due delle sorelle, Maria e Giuditta hanno abitato in questa casa fino alla morte, tenendo una scuola di ricamo e corsi di catechismo. I corsi di catechismo e di ricamo si svolgevano in un ambiente, un tratto dell’acquedotto del Serino, trasformato, con l’apertura di una porta, in una stanza da lavoro. Le due donne, molto pie, avrebbero voluto prendere i voti, ma il reddito familiare non consentiva una dote adeguata all’ingresso in convento e divennero quelle che allora si chiamavano “monache di casa”. La famiglia Lubrano viveva da coloni, coltivando vigneti di piedirosso, falanghina e calabrese da cui producevano vino che veniva venduto e da cui ricavavano reddito. L’allevamento di animali da cortile era finalizzato all’autoconsumo, così come l’orto di famiglia. Una parte del fondo è ancora coltivata dal nipote, colono della famiglia Strigari, che ci ha raccontato questa storia familiare. Nell’edificio di edilizia contadina abitavano pure le famiglie Costigliola e Salemme. Alcune cisterne romane su cui l’edificio era sorto, fungevano da cellaio delle tre famiglie, un antico torchio con base in pietra in un’area condivisa sopravvive al tempo. Il signor Lubrano conserva come cimeli di famiglia un torchio, un fucile del nonno, damigiane in legno di castagno e zappe. In mezzo alla corte troviamo un pozzo con cisterna per la raccolta delle acque piovane. L’edificio in ottimo stato di conservazione è stato ristrutturato nel rispetto della forma originale. L’area circostante l’edificio colonico e la domus romana è disseminata di tesserine di calcare bianche e nere che componevano i classici mosaici romani, visibili ancora alle Terme di Baia. Il deterioramento delle strutture edilizie romane, in questa zona, è maggiore per la loro posizione alta che le espone ai venti che provengono soprattutto dal mare. Nota: Le famiglie fino alla prima metà del XX secolo dovevano assicurare alle figlie femmine una dote per sposarsi che consisteva in un corredo di tovaglie, lenzuola, pigiami, stoviglie, ma anche danaro e gioielli se la giovane apparteneva ad una famiglia benestante. Va da sé che nelle famiglie più povere il corredo era sufficiente. La dote per essere ammesse in convento invece era di valore consistente, perciò le figlie dei contadini diventavano “monache di casa”. Il fenomeno delle le “monache di casa” era diffuso nei Campi Flegrei e nelle isole di Ischia e Procida. Queste giovani pie, talora chiamate pure “monachelle”, indossavano abiti e accessori neri e vivevano come suore, insegnando il catechismo e il ricamo, contribuendo alla formazione religiosa lì dove i conventi, dove pure s’insegnava il catechismo e il ricamo, erano lontani o difficili da raggiungere.&nbsp;<br><br>Si ringraziano per la consulenza e la disponibilità i signori Giuseppe Lubrano, Domenico Lucci ed Elio Guardascione, grazie ai quali è stato possibile alla docente Rosaria Esposito e ai suoi alunni della prima F dell’IC I° Paolo di Tarso, produrre questo elaborato.&nbsp;</div>]]></description>
         <pubDate>2021-06-14 06:59:27 UTC</pubDate>
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         <title>VIDEO INTERVISTA ai genitori degli alunni, sig. DOMENICO LUCCI e sig. GIUSEPPE LUBRANO</title>
         <author>scuolapdt</author>
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         <pubDate>2021-06-14 07:01:54 UTC</pubDate>
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