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      <title>UN ARIOSTO UN PO&#39; FURIOSO! by MELISSA RIGNOLI</title>
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      <description>realizzato da Melissa Rignoli</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-05-03 16:06:11 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ORLANDO FURIOSO......IN MUSICA!</title>
         <author>melissarignoli</author>
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         <description><![CDATA[<div>Aria n.9 per Ruggiero(largo in do minore) orchestrato per due flauti traversi, due violini con sordini, viola e basso continuo(non eseguito dal clavicembalo).<br>Questo è solo uno  tra i capolavori musicali composto dall'egregio compositore, musicista, ma anche imprenditore nel mondo musicale barocco Antonio Vivaldi, il quale compone e rappresenterà nello stesso anno al Teatro Sant'Angelo di Venezia l'opera "L'Orlando(furioso)", poi soprannominata "L'Orlando finto pazzo". E' il 10 novembre del 1727 quando, questo dramma musicale suddiviso in tre atti su libretto di Grazio Braccioli, prende vita ed è come se la storia del nostro Orlando, gioiello letterario di Ludovico Ariosto, avviene nuovamente a distanza di secoli, davanti agli occhi di numerosi spettatori, che accolgono molto caldamente la proposta del celebre "prete rosso".  Ciò che rende l'opera così d'impatto e rilevante nel panorama culturale(essendo puro strumento propedeutico alla diffusione della cultura umanistica) è proprio il linguaggio musicale adottato:  il librettista non solo conserva l'essenza e la dimensione ariostesca mescolando epopea, umorismo con una finalità morale, ma unifica in un solo agglomerato narrativo il dramma e la follia di Orlando(causato dall'amore per Angelica, la donna amata per Medoro), ma anche la tragicità della sconfitta della maga Alcinaa. Fondamentale è soprattutto il "costume sonoro" cucito su ogni personaggio, caratterizzato da un approccio compositivo nel quale si riflette l'accurata analisi introspettiva di ogni soggetto, definita da particolari strumenti musicali o da virtuosismi, ad enfatizzare la natura poliedrica del protagonista(come nel caso dello stesso Orlando, malgrado Vivaldi perfezionerà in modo particolare le arie, ma soprattutto recitativi affidati alla maga). Per definire in modo ancora più incisivo l'elemento caratteriale, Vivaldi sperimenta abilmente diverse forme musicali, come recitativi secchi e accompagnati(fondamentali per la narrazione della trama, ambientata inizialmente nell'isola magica di Alcina), ma anche numerose Arie "variate", svincolate dalla consueta tripartizione, in ogni genere(patetiche, di tempesta...)  </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-03 17:00:14 UTC</pubDate>
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         <title>LUDOVICO ARIOSTO - PREMESSA</title>
         <author>melissarignoli</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ritratto dai libri di letteratura come lo scrittore più cospicuo e rappresentativo del movimento rinascimentale italiano, emblema dell'equilibrio e dell'armonia dell'Umanesimo, per ripresa ed emulazione di modelli letterari(come la visione interamente laica e boccacciana della letteratura), ma anche per la volontà di sperimentare e indagare la realtà svincolandosi da altri precetti(egli infatti respinge per tutta la sua carriera la visione del suo precursore Matteo Maria Boiardo e dello stesso amico Pietro Bembo dell'ambiente cortigiano e dei suoi intellettuali). Ariosto infatti visualizza la scrittura in una chiave totalmente innovativa: la parola considerata come massima rappresentazione di significati e valori diventa armata, tramutandosi in uno strumento di autodifesa o attacco, con lo scopo di mettere ordine nei processi articolati legati alla realtà, senza però prescindere dal rapporto con il pubblico dell'epoca.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-03 17:46:21 UTC</pubDate>
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         <title>LUDOVICO ARIOSTO - LA VITA pt. 1</title>
         <author>melissarignoli</author>
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         <description><![CDATA[<div>La vita del celeberrimo autore e poeta Ludovico Ariosto appare molto differente rispetto alle intense biografie di pietre miliari della letteratura, come Dante Alighieri, condannato a esilio e costanti lotte politiche nell'ambiente fiorentino duecentesco. Infatti la sua vita piuttosto comune non verrà mai sublimata nelle sue opere e può quindi facilmente essere sintetizzata in una serie di punti:<br>- nasce a Reggio Emilia l'8 settembre 1474(cent'anni precisi dopo la morte di Petrarca) da una famiglia nobile: suo padre Niccolò è un conte e comanda il presidio militare degli Estensi nella sua città natale, esattamente come la madre Daria Malaguzzi Valeri, contessa di Reggio. A causa dell'importante influenza della sua famiglia, sarà spesso soggetto a trasferimenti, finché non si stabiliranno a Ferrara.<br>- nel 1494 Ludovico ottenne il consenso dal padre di approfondire gli studi umanistici(era già stato avviato a quelli giuridici). In questo periodo, a contatto con i dotti ferraresi, tra cui l'amico e scrittore Pietro Bembo, compone la sua prima produzione lirica in volgare<br>- nel 1497 Ludovico comincia a lavorare ufficialmente alla corte estense</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-03 18:54:09 UTC</pubDate>
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         <title>LUDOVICO ARIOSTO - LA VITA pt. 2</title>
         <author>melissarignoli</author>
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         <description><![CDATA[<div>- nel 1500 muore il padre e Ludovico deve provvedere al sostentamento dei suoi nove fratelli minori;<br>- nell'ottobre del 1503 a Ferrara viene assunto stabilmente dal cardinale Ippolito d'Este e nello stesso anno prende anche gli ordini minori per ottenere più benefici. Viaggia moltissimo per conto del cardinale(Bologna, Mantova e Roma);<br>- fra il 1508/1509 vanno in scena le prime commedie ariostesche(Cassaria e Suppositi);<br>- nel 1515, con la morte del marito, stringe la relazione illegittima con la nobildonna Alessandra Benucci, con la quale si sposerà segretamente nel 1528;<br>- il 22 aprile 1516 pubblica la prima versione dell'Orlando Furioso, di soli quaranta canti, riscuotendo un successo immediato;<br>- nel 1517 lo scrittore rifiuta di seguire il cardinale Ippolito in Ungheria e ciò causa la rottura del rapporto tra i due;<br>- nel 1518 entra a servizio presso la corte del duca Alfonso d'Este(fratello d'Ippolito);<br>- nel 1521, conseguentemente alla sospensione dello stipendio, il poeta accetta sgradevolmente l'incarico di Commissario ducale in Garfagnana(conflitti e brigantaggio);<br>- nel 1525 Ludovico ritorna a Ferrara dove realizza altre due versioni dell' "Orlando Furioso" con sei canti in più;<br>- nel 1528 entra a far parte del Maestrato dei Savi della città;<br>- muore il 6 luglio 1533 a causa di una complicazione polmonare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-03 19:34:28 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ORLANDO FURIOSO</title>
         <author>melissarignoli</author>
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         <pubDate>2023-05-03 19:41:43 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ORLANDO FURIOSO</title>
         <author>melissarignoli</author>
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         <pubDate>2023-05-03 19:45:36 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ORLANDO FURIOSO</title>
         <author>melissarignoli</author>
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         <pubDate>2023-05-03 19:48:11 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ORLANDO FURIOSO</title>
         <author>melissarignoli</author>
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         <pubDate>2023-05-03 19:50:57 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ORLANDO FURIOSO</title>
         <author>melissarignoli</author>
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         <pubDate>2023-05-03 19:52:09 UTC</pubDate>
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         <title>LUDOVICO ARIOSTO - LE SATIRE(caratteri generali)</title>
         <author>melissarignoli</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le satire, insieme all'epistolario e alla sua produzione lirica, sono fra le opere più apprezzate e significative dell'autore, malgrado siano state realizzate fra il 1517 e il 1525, dopo la prima pubblicazione dell'Orlando Furioso. La satira rappresenta infatti un'innovazione rispetto agli sviluppi letterari di quell'epoca e permette all'autore di presentarsi al pubblico come un personaggio fuori dagli schemi, attingendo dalla tradizione classica di Orazio non come modello lirico, ma proprio per le satire, in tutto sette, che lui compone. Questa scelta è messaggio non solo di ricerca di percorsi alternativi all'usuale articolazione in versi, prediligendone una logico-discorsiva e narrativa, ma manifesta il bisogno di concretezza e quindi anche di inserimenti di accenni autobiografici, senza però che questi siano soggetti alla consueta mitizzazione. Proprio per questa ragione non è presente alcuna forma di idealizzazione letteraria nei suoi contenuti satirici, che affermano una specie di difesa personale e il bisogno di esporre un proprio punto di vista, sempre in relazione di fatti di natura biografica. Inoltre Ariosto costruisce una vera e propria struttura dialogica e teatrale: si immagina di rivolgersi e addirittura dibattere con personaggi reali, al puro scopo personale di riflessione e autoanalisi.&nbsp;Malgrado questo voluto distacco dalla purezza letteraria petrarchesca, imita per il ricorso alla terzina e al plurilinguismo la poetica dantesca, malgrado la suddivisione in capitoli rappresenti una svolta totale. Il tono delle satire è prettamente confidenziale e colloquiale al fine di comunicare le vicende con grande scaltrezza formale e semplicità espressiva, elementi d'impatto che sottolineano l'importanza della libertà pratica del poeta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-03 20:56:30 UTC</pubDate>
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         <title>LUDOVICO ARIOSTO - LE SATIRE</title>
         <author>melissarignoli</author>
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         <description><![CDATA[<div>SATIRA I(1517): indirizzata al fratello Alessandro e all'amico Ludovico Da Bagno, si tratta di un'asprissima critica nei confronti della vita di corte: non solo dei rapporti falsi e meschini tra cortigiani e il signore, ma anche dell'infimo valore conferito all'artista, sempre così superficialmente osannato. Egli afferma infatti che i mecenati apprezzano solo chi sa rendersi utile svolgendo una qualsiasi attività, anche la più insignificante, che possa servirgli in quel momento, mentre la poesia non è considerata "degna di mercé". Egli aggiunge inoltre che, se fosse stato per il cardinale Ippolito, i suoi versi potrebbero andare direttamente al "Culiseo". Egli rivendica la propria dignità, esponendo i motivi, il primo di tutti la salute precaria, per i quali si era rifiutato di seguire il cardinale Ippolito in Ungheria: la satira diventa quindi definizione dell'io, un io non assoluto e problematico, del quale egli sostiene le ragioni.<br>SATIRA II(1517): Ariosto chiede al fratello Galasso di trovargli a Roma un alloggio dignitoso dove recarsi = critica alla corruzione del mondo ecclesiastico.<br>SATIRA III(1518): Ariosto espone al cugino Annibale Malaguzzi il suo ideale di vita umile e semplicistico, lontano da attività mondane.<br>SATIRA IV(1523): il poeta descrive la nostalgia per Ferrara e Alessandra Benucci, la donna amata.<br>SATIRA V(1519-1523): espone i rischi della vita matrimoniale.<br>SATIRA VI(1524-1525): chiede all'amico Pietro Bembo di trovargli un buon precettore per l'educazione del figlio Virginio.<br>SATIRA VII(1524): rivolta al cancelliere del duca Alfonso, come nella satira III, descrive i suoi modesti ideali di vita.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-03 21:14:41 UTC</pubDate>
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         <title>LUDOVICO ARIOSTO - L&#39;ORLANDO FURIOSO</title>
         <author>melissarignoli</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'Orlando Furioso, "gionta" dell'Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo, è una delle pietre miliari della letteratura di tutto il mondo e l'opera più importante di Ludovico Ariosto, alla quale lui lavora per tutta la sua vita: ne pubblica infatti la prima versione nel 1516, la seconda nel 1521 con dei riticchi formali, la terza e ultima nel 1532, con l'aggiunta di alcuni episodi che trasformano i 40 canti di partenza in 46, tutti accuratamente revisionati dal punto di vista linguistico dall'amico Bembo. Il poema si basa interamente sull'intreccio tra vicende epiche (di guerra) e vicende d'amore(romanzesche), fuse insieme dal progetto encomiastico dell'autore, ossia di esaltazione e celebrazione del potere della propria casata, in questo caso quella estense, mettendo in luce in particolare il capostipite della famiglia, ossia Ruggiero(la conclusione del poema è infatti il matrimonio di quest'ultimo e la conseguente nascita della stirpe. Ariosto sviluppa il poema facendo omaggio alla poetica boiardesca, radicalizzandola e trasformandola in un oggetto di riflessione: Orlando, infatti, diventa "pazzo per amore"(citazione Hercules furens), dimostrando la fragilità della ragione, contrastando allo stesso tempo gli ideali umanistici di quell'epoca.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-03 21:38:41 UTC</pubDate>
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         <title>LUDOVICO ARIOSTO - L&#39;ORLANDO FURIOSO</title>
         <author>melissarignoli</author>
         <link>https://padlet.com/melissarignoli/zgi712drmx3k0f1o/wish/2577340641</link>
         <description><![CDATA[<div>L'Orlando furioso, a differenza di un poema di epica classica, non presenta né un unico protagonista, né una trama lineare, ma è divisibile&nbsp; in due grandi filoni:<br>-RACCONTO D'ARMI, cioè EPICO, che fa da scenario e riguarda tutti gli eroi del poema: inizia con la fuga di Angelica(Carlo la voleva consegnare a che avrebbe ucciso più nemici) e Orlando e Rinaldo, insieme a altri cavalieri sia cristiani che pagani, la cercano ovunque, nonostante la guerra continui ad infuriare attorno. Si conclude con la vittoria dei cristiani, malgrado la morte di Brandimarte<br>-VICENDE ROMANZESCHE, ossia che sono vissute da ogni cavaliere e trattano d'amore, in particolare delle vicende di Orlando(per motivare il titolo dell'opera) e Ruggiero(per il fine encomiastico), alcune riportate nei riquadri vicini. &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-03 21:51:05 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ORLANDO FURIOSO - I TEMI</title>
         <author>melissarignoli</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-05-03 22:07:24 UTC</pubDate>
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