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      <title>I Pancrazisti  by Giorgia Vecchio</title>
      <link>https://padlet.com/giorgiasenex/zfu2wwtupkll</link>
      <description>Alessia D&#39;Auria, Beatrice Gentili, Giorgia Vecchio e Camilla Bartocci 
3 A Liceo Classico </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-01-05 15:42:32 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-03-17 16:51:03 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Contesto </title>
         <author>GiorgiaSenex</author>
         <link>https://padlet.com/giorgiasenex/zfu2wwtupkll/wish/218966195</link>
         <description><![CDATA[<div> Questa opera è un chiaro esempio di arte ellenistica, che si caratterizzò per uno sviluppo in senso virtuosistico delle premesse classiche: corpi perfettamente riprodotti in pose arditamente complesse, oppure ritratti così intensamente espressivi da commuovere, o ancora panneggi scolpiti con impressionante verosimiglianza e abbondanza di drappeggi. Le opere monumentali, funzionali alla celebrazione dei regnanti ellenistici, si distinguono invece per grandiosità e magniloquenza. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-05 15:50:33 UTC</pubDate>
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         <title>I Pancrazisti</title>
         <author>GiorgiaSenex</author>
         <link>https://padlet.com/giorgiasenex/zfu2wwtupkll/wish/218967869</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-01-05 15:56:37 UTC</pubDate>
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         <title>Presentazione dell’opera</title>
         <author>GiorgiaSenex</author>
         <link>https://padlet.com/giorgiasenex/zfu2wwtupkll/wish/218969800</link>
         <description><![CDATA[<div>La scultura rappresenta due figure umane intente a praticare lo <strong>sport della lotta</strong>: i due corpi sono avvinghiati, e un lottatore sembra avere la meglio rispetto all'altro, inginocchiato e con il braccio torto. Si tratta di una copia romana del I secolo d.C da un originale del III secolo a.C. La statua è alta 95 centimetri e larga 117 ed è conservata a Firenze, nella Galleria degli Uffizi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-05 16:03:27 UTC</pubDate>
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         <title>Sport</title>
         <author>GiorgiaSenex</author>
         <link>https://padlet.com/giorgiasenex/zfu2wwtupkll/wish/218974155</link>
         <description><![CDATA[<div>La parola greca significa letteralmente a tutta potenza (dal greco “<em>pan</em>”, tutto, e “<em>kratos</em>”, forza): era una gara molto dura, alla quale approdavano gli atleti che avevano già esperienza nella lotta e nella quale erano permessi tutti i colpi e tutte le tecniche e prese a terra, soprattutto a Sparta, mentre altrove erano almeno proibiti, a seconda della città che ospitava la gara, graffi, morsi e ditate negli occhi. La gara si vinceva per resa dell’avversario, per ko o morte di questo o con la sua completa sottomissione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-05 16:19:07 UTC</pubDate>
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         <title>Materiale e Tecnica</title>
         <author>GiorgiaSenex</author>
         <link>https://padlet.com/giorgiasenex/zfu2wwtupkll/wish/218980324</link>
         <description><![CDATA[<div>Il gesso è tratto da un copia romana in marmo, derivata a sua volta da un originale greco in bronzo, oggi perduto.<br>La struttura muscolare dei due corpi è ben definita e gonfia per lo sforzo dovuto al tipo di movimento: il modellato risulta compatto, potente, e la composizione animata da energiche linee che dall'esterno convergono verso il nucleo centrale costituito dalle due teste. L’opera si presta a una visione a 360º.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-05 16:40:44 UTC</pubDate>
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         <title>Confronti</title>
         <author>GiorgiaSenex</author>
         <link>https://padlet.com/giorgiasenex/zfu2wwtupkll/wish/220103466</link>
         <description><![CDATA[<div>Con Policleto la tradizione peloponnesiaca tornò in contatto col mondo antico e lo studio del nudo atletico maschile condusse gli artisti ad un canone classico e severo della figura umana. Il Doriforo è l'espressione più alta di questa concezione stilistica. I Bronzi di Riace con la loro fissità ed il loro corpo statuario, sono facilmente ascrivibili allo stesso clima artistico. Lisippo<strong> </strong>invece fu l'unico scultore del IV secolo a rinnovare la tradizione della scultura atletica. Egli aggiunse alla sue opere, unicamente maschili, espressione e movimento. Plinio, parlando di Lisippo, disse che egli volle rappresentare gli uomini come gli occhi li vedono, non come in realtà essi sono. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-10 10:49:38 UTC</pubDate>
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