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      <title> L&#39;Impero Romano by </title>
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      <description>Le origini,l&#39;arte, l&#39;architettura della cività&#39; Romana 
Ins. Antonietta Palumbo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-19 18:19:17 UTC</pubDate>
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         <title>Sotto Augusto, le arti della tradizione ellenica si adattarono per proclamare la permanenza e l&#39;universalità del potere romano. Artisti e artigiani provenienti da Alessandria, Atene, e Asia Minore accorsero alla corte imperiale per creare modelli che celebrassero il migliore dei mondi possibili. Durante gli anni della crisi del regno di Commodo, i maestri svilupparono il linguaggio artistico autonomo che ha portato alle notevoli opere della tarda antichità. L&#39;immagine duratura di Roma rappresenta uno dei più grandi successi collettivi dell&#39;umanità.Lo splendore dell&#39;arte imperiale si manifestò dall&#39;ascesa del primo imperatore romano Ottaviano (31a.c.), fino alla deposizione dell&#39;ultimo, Romolo Augusto (476d.c.), proseguì con le dinastie bizantine e risorse ad intervalli nel mondo medievale e moderno dell&#39;Occidente.Durante il regno di Augusto (31a.c.- 14d.c.), l&#39;arte imperiale, sia nel contesto della celebrazione pubblica o sotto forma di ritratti del sovrano, fu promossa anche a livello sociale ed economico ed esportata fino ai confini più lontani dell&#39;impero. Questo stato d&#39;animo di fervore ideologico permeò l&#39;arte di tutto il periodo imperiale. </title>
         <author>antozumba68</author>
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         <pubDate>2017-10-19 18:53:22 UTC</pubDate>
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         <title>LA LEGGENDA </title>
         <author>antozumba68</author>
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         <description><![CDATA[<div>La leggenda sulla<strong> </strong></div><div><strong>nascita di Roma</strong> iniziò a circolare quando ormai Roma era una città grande e potente, fu narrata da Virgilio nell'Eneide e dallo storico latino Tito Livio.</div><div>Enea, sfuggito con il padre e il figlio alla distruzione di Troia, dopo una lunga  navigazione approdò sulle coste del Lazio, presso la foce del Tevere, dove viveva il popolo dei Latini, governato  dal re Latino che li accolse in pace e diede ad Enea in moglie sua figlia Lavinia.</div><div><strong>Dall'unione di Enea e Lavinia nacque un figlio, Ascanio, che da adulto fondò una nuova città, Albalonga. Per tre secoli la popolazione visse in pace e prosperità fino a quando un traditore, Amulio, cacciò il legittimo re, Numitore, uccidendone i figli maschi e costringendo la figlia femmina, Rea Silvia, a diventare sacerdotessa per impedire la nascita di eredi legittimi di Albalonga. Ma Rea Silvia generò due gemelli  maschi dall'unione con il dio Marte, che di lei si era follemente innamorato, questi erano Romolo e Remo</strong>.  Giunta ad Amulio la notizia della nascita dei bambini, questi ordinò che fossero immediatamente uccisi  ma la madre, per salvare loro la vita, li affidò alle acque del Tevere dove, protetti da una cesta, approdarono  sulla riva del Colle Palatino. I due neonati furono trovati da una lupa, che li allattò fino a quando il pastore Faustolo li salvò.</div><div>~</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 19:16:59 UTC</pubDate>
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         <title>SCHEMA SULLA NASCITA DI ROMA</title>
         <author>antozumba68</author>
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         <pubDate>2017-10-19 19:29:27 UTC</pubDate>
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         <title>ARCHITETTURA</title>
         <author>antozumba68</author>
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         <description><![CDATA[<div>I <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Civilt%C3%A0_romana">Romani</a> adottarono il linguaggio esteriore dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_greca">architettura greca</a>, adattandolo ai propri scopi. La loro visione dello spazio era tuttavia radicalmente diversa da quella propria dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Greci">Greci</a> e le forme architettoniche riflettono appieno queste differenze. La differenza principale è di carattere politico-sociale: la struttura greca era formata da una moltitudine di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0-stato">città-stato</a>, spesso in conflitto tra loro; i Romani, invece, conquistavano i territori e li soggiogavano con il loro potere, per questo necessitavano di una serie di strutture pubbliche e di controllo (come le efficientissime <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Strade_romane">strade romane</a> o gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acquedotto">acquedotti</a>).</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 19:30:37 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;IMPERO ROMANO E LA SUA ESPANSIONE</title>
         <author>antozumba68</author>
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         <pubDate>2017-10-19 19:31:06 UTC</pubDate>
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         <title>ARTE</title>
         <author>antozumba68</author>
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         <description><![CDATA[<div>Arte di Roma o arte dell'Impero romano?<br>Parlare di arte romana implica di trattare della produzione artistica nell'arco temporale di circa un millennio, con confini geografici di volta in volta più estesi.<br>All'inizio di questo svolgimento il problema sul quale si sono soffermati gli studi è quello di individuare un momento di stacco tra la produzione genericamente italica (intesa come koinè tra l'arte campana, etrusca e laziale) e la nascita di un accento peculiare legato all'insediamento di Roma, diverso dagli altri e dotato di una propria specificità.<br>Via via che il territorio amministrato da Roma si faceva più ampio sorge un'altra questione negli studiosi, cioè quella se comprendere o meno tutte le forme artistiche dei popoli assoggettati a Roma. Ciò porterebbe a comprendere sotto la stessa le civiltà artistiche più antiche, come quelle legate all'ellenismo (Grecia, Asia Minore, Egitto), e produzioni più incolte, messe in contatto con l'ellenismo proprio dai romani (come la penisola iberica, la Gallia, la Bretagna, ecc.).<br>I due orizzonti (arte della città di Roma e arte antica in età romana) vanno entrambi tenuti presenti, anche per il continuo intrecciarsi delle esperienze legate alla produzione artistica da Roma alle province e viceversa. Tutta l'arte romana è infatti intessuta da un continuo scambio tra il centro e la periferia: da Roma partivano le indicazioni ideologiche e di contenuto che influenzavano la produzione, senza però proibire una certa diversità e autonomia di espressione legata alle preesistenti tradizioni. In particolare i Romani arrivarono a influenzare anche i centri ellenistici tramite un nuovo concetto dell'arte, intesa come celebrazione dell'individuo "nello Stato" e dello Stato come propulsore del benessere collettivo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-19 19:43:50 UTC</pubDate>
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