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      <title>Antonio Canova by Giuliano Pesce</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-20 08:16:32 UTC</pubDate>
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         <title>Biografia</title>
         <author>goghem74</author>
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         <description><![CDATA[<p>Antonio Canova nacque il 1º novembre 1757 a Possagno, nel Veneto, all'epoca parte della Repubblica di Venezia. Fu il settimo figlio di Pietro Canova, scultore e muratore locale, e di Angela Zardo. Fin dalla giovane età, Canova dimostrò un talento straordinario per la scultura, intagliando figurine di creta e gesso.</p><p>Nel 1768, all'età di undici anni, entrò nell'officina dello scultore locale Giuseppe Bernardi, noto come il "Torretti", dove iniziò la sua formazione. Nel 1775, grazie all'aiuto di alcuni mecenati locali, Canova si trasferì a Venezia per studiare all'Accademia di Belle Arti, dove ebbe l'opportunità di studiare opere classiche e rinascimentali.</p><p>Nel 1779, all'età di ventidue anni, Canova si trasferì a Roma, il centro dell'arte italiana, dove rimase per il resto della sua vita. A Roma, Canova si immerse nello studio dell'antica arte classica, prendendo ispirazione dalle opere di Michelangelo, Donatello e dallo stile neo-classico che stava guadagnando popolarità in Europa all'epoca.</p><p>La sua carriera decollò rapidamente e ricevette commissioni da importanti figure dell'epoca, tra cui papi, re e nobili. Tra le sue opere più celebri si annoverano "Amore e Psiche", "Perseo con la testa di Medusa" e "Le Tre Grazie". La sua abilità nel rendere la bellezza ideale e la grazia dei suoi soggetti gli valse un'enorme reputazione e numerose commissioni prestigiose.</p><p>Canova lavorò instancabilmente per tutta la sua vita, creando opere che mescolavano la perfezione tecnica con l'eleganza formale. Morì il 13 ottobre 1822 a Venezia, all'età di sessantacinque anni. La sua eredità artistica continua a influenzare generazioni di artisti e ammiratori, e le sue opere sono esposte in importanti musei e collezioni di tutto il mondo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-19 18:41:44 UTC</pubDate>
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         <title>Le sue opere</title>
         <author>goghem74</author>
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         <description><![CDATA[<p>Antonio Canova è stato uno dei più grandi scultori del periodo neoclassico, diventandone l'emblema per il gusto verso le <strong>simmetrie perfette</strong>, le <strong>superfici morbide e lisce</strong>, le <strong>pose solenni</strong> e per il <strong>ritorno all'antico</strong> ma senza imitazione passiva. Canova nelle sue opere affronta temi diversi: dai soggetti di carattere religioso ai monumenti funebri, spesso dedicati ai nobili dell’epoca, ai ritratti dei suoi committenti che, attraverso il suo scalpello, assumevano sembianze di personaggi mitologici.&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-20 08:10:38 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>goghem74</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong><em>Amore e Psiche</em></strong> è un gruppo scultoreo di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Canova">Antonio Canova</a>, realizzato tra il 1788 e il 1793 ed è conservato presso il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_del_Louvre">museo del Louvre</a>, a <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a>. Una seconda copia, realizzata per mano dello stesso Canova, si trova esposta al <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_statale_Ermitage">Museo statale Ermitage</a> di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/San_Pietroburgo">San Pietroburgo</a> in <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Russia">Russia</a>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-20 08:46:33 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>goghem74</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong><em>Paolina Borghese come Venere vincitrice</em></strong> è una scultura neoclassica di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Canova">Antonio Canova</a>, eseguita tra il 1805 e il 1808 ed esposta alla <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_Borghese_di_Roma">Galleria Borghese di Roma</a>. Il gesso di questa opera viene conservata presso la <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gipsoteca_canoviana">Gipsoteca canoviana</a> di Possagno.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-20 08:49:27 UTC</pubDate>
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         <author>goghem74</author>
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         <description><![CDATA[<p>Le <strong><em>Tre Grazie</em></strong> è il nome assegnato a due gruppi scultorei di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Canova">Antonio Canova</a>, realizzati tra il 1812 e il 1817 e ritraenti tre dee della <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mitologia_greca">mitologia greca</a>: Aglaia, Eufrosine, e Talia. Ne esistono due versioni: la prima è conservata al <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_dell%27Ermitage">Museo dell'Ermitage</a> di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/San_Pietroburgo">San Pietroburgo</a>, mentre una sua replica successiva è esposta al <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Victoria_and_Albert_Museum">Victoria and Albert Museum</a> di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Londra">Londra</a>. Il gesso di quest'opera viene conservato presso la <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gipsoteca_canoviana">Gipsoteca canoviana</a> di Possagno, città natale dello scultore.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-20 08:52:55 UTC</pubDate>
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         <author>goghem74</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong><em>Dedalo e Icaro</em></strong> è un gruppo scultoreo realizzato da <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Canova">Antonio Canova</a> nel <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1779">1779</a>. La scultura <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marmo">marmorea</a> (altezza 2,20 m) è ora conservata al <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_Correr">Museo Correr</a> di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Venezia">Venezia</a>. Il gesso di questo capolavoro viene conservato presso la <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gipsoteca_canoviana">Gipsoteca canoviana</a> di Possagno</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-20 08:56:37 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>goghem74</author>
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         <description><![CDATA[<p>Dal disegno al marmo</p><p><br></p><p>Nella produzione della scultura in marmo, l’artista procedeva in un modo ben preciso, seguendo queste fasi di lavorazione: disegno, bozzetto in argilla, modellino in gesso, modello in argilla a grandezza reale, forma, modello in gesso a grandezza reale, repère (chiodini di bronzo), produzione della scultura in marmo e infine l’ultima mano.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-20 09:01:21 UTC</pubDate>
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