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      <title>Feudalesimo by Fab-Chris</title>
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      <description>Made with love and nice things</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-05-12 15:36:52 UTC</pubDate>
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         <title>FEUDI E VASSALLI</title>
         <author>abebemarcolin</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'impero creato da Carlo Magno comprendeva popoli e regioni anche molto diverse tra loro, che era necessario unificare il più possibile; si ricorse per tanto a vari strumenti, un esempio é il vassallaggio.<br>VASSALLAGIO=tecnica in cui i sovrani franchi legarono a sé&nbsp; i sudditi più potenti creando i "vassi dominici" (i vassalli del signore).<br>I doveri che competevano al vassalo nei confronti del suo signore erano:<br>1)La fedeltà (elemento centrale della mentalità germanica).<br>2)L'ossequio (che consisteva in una serie di obblighi di servizio).<br>3)Il consiglio (dove il vassallo doveva informare il signore, consigliarlo e aiutarlo a giudicare)<br>Per contro; il signore doveva proteggere il suo uomo (nel caso in cui questo fosse attaccato o si trovasse in difficoltà economiche).<br>Nel caso in cui uno dei due&nbsp; fosse risultato inadempiente nei propri ruoli si sarebbe caduti nel reato di "fellonia" ovvero tradimento, e il legame tra i due si sarebbe rotto.<br>Più tardi si aggiunse anche il "beneficio", in cui il signore si impegnava a fornire vitto e alloggio ai vassalli più poveri; ma poteva anche assegnare dei doni , sia mobili (denaro,gioielli....) sia immobili, in particolare un territorio che fu chiamato "feudo".<br>Alla morte del vassallo il feudo tornava in mano al signore che ne poteva disporre nuovamente; tuttavia, con la morte di Carlo Magno,i vassalli riuscirono a trasformare in una prassi comune l'eredità dei feudi. Ciò divenne definitivamente regola generale solo nell'XI secolo, quando l'imperatore Corrado II emanò la costituzione feudale (1037).&nbsp; &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-12 15:49:45 UTC</pubDate>
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         <title>FEUDI E VASSALLI</title>
         <author>abebemarcolin</author>
         <link>https://padlet.com/Fab_Chris/z89s0wt1pp2t/wish/260150703</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-05-12 15:49:46 UTC</pubDate>
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         <title>2-MEZZI PER ARRICCHIRSI NEL MEDIOEVO</title>
         <author>PietroSmusi</author>
         <link>https://padlet.com/Fab_Chris/z89s0wt1pp2t/wish/260847477</link>
         <description><![CDATA[<div>1)IL FEUDO:derivante da "feudus" (in latino terra) era la maggior fonte di sostentamento e ricchezza dell'epoca.<br>2)I BOSCHI:Non avendo ancora i mezzi necessari per grandi disboscamenti erano rimaste grandi selve che alla maggior parte degli uomini incutevano paura a causa dei loro abitanti: oltre a lupi,ladri e disadattati era nata anche una convinzione sugli esseri soprannaturali come bestie e demoni.Ma non in tutti i popoli c'era paura.Nei Germani,per esempio,che ci vivevano la maggior parte del loro tempo era un'importante fonte di risorse quali cibo,frutta e bacche.<br>3)SISTEMA CURTENSE:sistema in questo periodo basato sulla "curtis" o coorte.<br>Nella Curtis c'erano principalmente:<br>-la casa padronale nella quale il padrone risiedeva ma non obbligatoriamente sempre<br>-edifici come stalle,magazzini pozzi,le case degli abitanti divisi tra<br>  #"pars massaricia" cioè la parte affidata ai Massari, coltivatori dipendenti dal padrone ma liberi.<br>#"pars dominica" nonché la parte del padrone come dice la parola stessa.<br>I Massari in quanto liberi potevano fruire di una porzione di terreno tutta loro ma solo pagando il padrone e lavorando per lui.<br>Queste prestazioni d'opera,chiamate corvees erano molto utili al padrone per far fronte ai maggiori momenti di lavoro dell'anno.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-15 13:40:59 UTC</pubDate>
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         <title>3- ECONOMIA</title>
         <author>alberto_marconi02</author>
         <link>https://padlet.com/Fab_Chris/z89s0wt1pp2t/wish/260937764</link>
         <description><![CDATA[<div> Le città nell'Alto Medioevo giocavano ancora un'importante ruolo politico ed economico, ma questo era progressivamente diminuito se prendiamo come esempio l'età imperiale romana. Ora infatti gran parte dei commerci si svolgeva fuori città, nelle campagne, dove essenzialmente si produceva di più e si consumava di più. Un'esempio di questa alta produttività è sicuramente la figura del monastero, dove i monaci pregavano e trascrivevano antichi testi greci e latini. Questi monasteri erano alcuni dei più importanti centri di produzione medievali, grazie alle colture adiacenti e alle donazioni fatte ad essi. Basti pensare che il monastero di Corbie, nel Nord Franco, necessitasse una tonnellata di cereali al giorno e naturalmente questo non poteva venire esclusivamente dalle colture del monastero stesso. Da ciò si evince che i centri di produzione potevano garantire l'autosufficienza, ma potevano anche creare un vero e proprio surplus, e non solo agricolo<figure class="attachment attachment--preview"><img src="http://www.italiamedievale.org/portale/wp-content/uploads/Riprese-economiche-e-carestie-2.jpg" width="600" height="314"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>In questo contesto storico-economico la moneta, al contrario di oggi, rappresentava solo uno dei modi di pagamento. Spesso a questa veniva preferito il baratto dei beni prodotti e accumulati grazie al surplus. Ed è anche per questa specie di ritorno al baratto, un tipo di pagamento a mio avviso preistorico e poco conveniente, che secondo me il Medioevo viene definito un periodo "buio". Tornando al discorso, durante l'Impero Carolingio  viene effettuata anche una riforma della monetazione: il soldo, istituito da Costantino, e che era molto diffuso in tutte le parti dell' (ex) impero, fu sostituito in Occidente dal denaro, una nuova moneta d'argento. Fu stabilito che il monopolio del conio spettasse alle zecche regie e lo stesso Carlo Magno fece imprimere su ogni moneta il proprio nome.<br><br>Curiosità sul denaro:<br>-Da ogni libbra d'argento si ricavavano 240 denari, ovvero 20 soldi.<br>-Con un denaro si compravano 12 pani di frumento o 15 di segale.<br>-Poichè, come già citato prima, Carlo Magno aveva fatto imprimere il proprio nome sulla moneta, questa prese il nome di "moneta dominica", cioè "moneta del signore"<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-15 17:07:56 UTC</pubDate>
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