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      <title>Padlet Boccaccio Gruppo 4 2E by SAVELLI 2E</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-05-17 08:31:02 UTC</pubDate>
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         <title>1 VITA NEL 1300</title>
         <author>savelli2e</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il suono delle campane segna l’inizio della giornata con la prima alle sei di mattina; nelle case, la gente si sveglia, si fa tre volte il segno della croce, si veste completamente, e lava ciò che resta scoperto, le mani e il viso. L’abitudine dell’antichità romana di prendere un bagno quotidiano si era ormai persa, alla pulizia del corpo si era ormai sostituita la pulizia della biancheria; i bagni pubblici, luogo tipico degli incontri amorosi e della prostituzione, sono ormai poco numerosi (Parigi nel 1292 ne contava ventisei per duecentomila abitanti), il bagno si fa solo se sporchi per motivi particolari o dopo un lungo viaggio con la tinozza per il bucato.<br>La giornata inizia con la Messa; la religione è parte integrante della vita medievale, tutti condividevano la stesa visione dei destini dell’uomo e dell’universo, anzi, il soprannaturale non era sentito distinto dalla vita terrena ma ne faceva parte, come la città antica sorgeva nel momento in cui venivano riconosciute le sue divinità ed era considerata un patto tra dei e uomini, in modo analogo nel Medioevo il mondo sensibile è popolato da presenze divine che intervengono continuamente. Guerre, carestie e pestilenze sono punizioni divine o opera dei demoni, la pioggia di ghiaccio era considerata opera dei demoni che vivevano nello strato d’aria intermedia fra quella chiara e tiepida vicino alla terra e quella caldissima più vicina al sole (così spiegava ad esempio il domenicano Giordano da Pisa in una sua famosa predica). Contro tutti questi pericoli era necessario prendere provvedimenti, recarsi spesso in Chiesa, una messa era considerata un’azione valida per scongiurare una malattia o far concludere un affare non meno di una medicina o di un viaggio, partecipare alle processioni, assistere alle sacre rappresentazioni, fare un pellegrinaggio. Le autorità civili si preoccupavano di garantire la concordia con Dio; speciali provvedimenti ordinavano affreschi rappresentanti la Vergine e i Santi lungo le mura o presso le porte raccomandandosi che fossero resistenti e di buona qualità; le campane venivano benedette e fatte suonare per scacciare gli eserciti nemici e gli altri mali opera del demonio, come la grandine, le tempeste e i fulmini.<br>l popolo per proteggersi usava spesso amuleti e talismani perlopiù con immagini dei Santi, Sant’Agata contro le forze incontrollabili della natura, San Cristoforo e San Giuliano che proteggevano i viandanti e i pellegrini erano particolarmente invocati in caso di viaggio o anche di una semplice permanenza fuori dalle mura della città<br>Finita la messa mattutina, verso le sei del mattino, la giornata comincia; si fa una prima colazione, una seconda si fa all’ora terza verso le nove, e ci si reca al lavoro.<br>Le strade cittadine iniziano ad animarsi, animali domestici passano indisturbati, gli artigiani e i mercanti espongono la loro mercanzia, gran parte dei lavori si svolgono all’aperto, le botteghe comunicano con la strada e così le case. In strada si può acquistare di tutto: il pesce, tenuto in apposite vasche, carne, esposta sul banco del macellaio sotto la loggia o presso la sua bottega dove fanno bella mostra anche insaccati e carne secca appesi a stanghe appoggiate alle mensole sulla facciata, la verdura, il pane, ma anche mobili, utensili da cucina, attrezzi, stoffe, scarpe, calze suolate, sparsi al suolo o sui banchi degli artigiani presso le loro botteghe.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 08:36:10 UTC</pubDate>
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         <title>2 PESTE NEL 1300</title>
         <author>savelli2e</author>
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         <description><![CDATA[<div>La terribile <strong>peste</strong> che <strong>nel</strong> Trecento colpisce sia l‟Oriente sia l‟Occidente non viene identificata perciò dal nome, intercambiabile con epidemia, ma dai sintomi visibili descritti dai contemporanei: bubboni dolorosi alle ascelle, all‟inguine e al collo, macchie scure e livide (da cui <strong>peste</strong> nera), vomito, convulsioni, ...</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 08:36:40 UTC</pubDate>
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         <title>3 BIOGRAFIA BOCCACCIO</title>
         <author>savelli2e</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giovanni Boccaccio nasce a Certaldo o a Firenze nel 1313 (spesso nei testi critici si rivolge a lui come “il Certaldese”), è figlio illegittimo di un mercante e, per seguire suo padre, già a quattordici anni si trasferisce a Napoli. Rifiutando di seguire il mestiere paterno frequenta invece la vivace corte angioina le cui porte si aprono facilmente grazie al prestigio del suo nome: si dedica a divertimenti mondani, ai primi amori (Dante aveva Beatrice, Petrarca Laura e Boccaccio la sua donna Fiammetta), e conosce con entusiasmo i romanzi francesi, la poesia provenzale e fiorentina.<br>È in questi anni che cresce in lui la voglia di riportare in lingua volgare fiorentina la materia tratta dai romanzi francesi e da quelli latini, di parlare dei suoi amori giovanili creando una letteratura di intrattenimento per un pubblico aristocratico e soprattutto femminile.<br>Scrive, assecondando questo progetto di base, il Filostrato, la Teseida, il Filocolo, ma nel 1340, con il fallimento della compagnia dei Bardi e l’inasprirsi dei rapporti tra Napoli e Firenze, è costretto a tornare in Toscana.<br> </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 08:37:00 UTC</pubDate>
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         <title>4 COS&#39;È IL DECAMERONE</title>
         <author>savelli2e</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Decamerone o Decameron (dal greco antico, δἐκα, déka, “dieci”, ed ἡμέρα, hēméra “giorno”, con il significato di “dieci giorni”) è una raccolta di cento novelle scritta nel Trecento (probabilmente tra il 1350 ed il 1353) da Giovanni Boccaccio. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 08:37:35 UTC</pubDate>
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         <title>5 BOCCACCIO DESCRIVE LA PESTE</title>
         <author>savelli2e</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 08:38:37 UTC</pubDate>
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         <title>TEMI DELLE GIORNATE </title>
         <author>savelli2e</author>
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         <description><![CDATA[<div>Decima giornata: sui temi della liberalità e della magnificenza (“sotto il reggimento di Panfilo, si ragiona di chi liberalmente o vero magnificamente alcuna cosa operasse intorno a’ fatti d’amore o d’altra cosa”). Lo stile del Decameron è “medio”, tipico del tema amoroso e del destinatario, le donne.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 08:39:43 UTC</pubDate>
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         <title>COVID-19</title>
         <author>savelli2e</author>
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         <description><![CDATA[<div>coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS, <em>Middle East respiratory syndrome</em>) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS, Severe acute respiratory syndrome).<br><br></div><div>Sono virus RNA a filamento positivo, con aspetto simile a una corona al microscopio elettronico. La sottofamiglia <em>Orthocoronavirinae</em> della famiglia <em>Coronaviridae</em> è classificata in quattro generi di coronavirus (CoV): Alpha-, Beta-, Delta- e Gamma-coronavirus. Il genere del <em>betacoronavirus</em> è ulteriormente separato in cinque sottogeneri (tra i quali il <em>Sarbecovirus</em>).<br><br></div><div>I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni '60 e sono noti per infettare l'uomo e alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale.<br><br></div><div>Ad oggi, sette coronavirus hanno dimostrato di essere in grado di infettare l'uomo:<br><br></div><ul><li>coronavirus umani comuni: HCoV-OC43 e HCoV-HKU1 (<em>Betacoronavirus)</em> e HCoV-229E e HCoV-NL63 (<em>Alphacoronavirus)</em>; essi possono causare raffreddori comuni ma anche gravi infezioni del tratto respiratorio inferiore</li><li>altri coronavirus umani (<em>Betacoronavirus)</em>: SARS-CoV, MERS-CoV e 2019-nCoV (ora denominato SARS-CoV-2).</li></ul>]]></description>
         <pubDate>2020-05-17 08:40:48 UTC</pubDate>
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         <title>EPIDEMIA O PANDEMIA HANNO LO STESSO SIGNIFICATO</title>
         <author>savelli2e</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>la pandemia è una malattia che interessa tutta (</strong><strong><em>pan</em></strong><strong>) la popolazione (</strong><strong><em>demos</em></strong><strong>)</strong>. In particolare, la situazione presuppone la mancanza di immunizazione verso un agente patogeno, che pertanto consente alla malattia di diffondersi rapidamente e con una certa violenza.<br>La definizione ufficiale di pandemia, nonchè la sua ufficializzazione da parte della OMS, dipendono da tre condizioni in particolare:<br><br></div><ol><li>COMPARSA DI UN NUOVO AGENTE PATOGENO</li><li>ATTITUDINE DI TALE AGENTE A COLPIRE GLI UMANI</li><li>EFFICACIA DI TALE AGENTE NEL DIFFONDERSI PER CONTAGIO</li></ol><div>L EPIDEMIA HA UN SIGNIFICATO DIVERSO, OVVERO<br>Epidemia con tendenza a diffondersi rapidamente attraverso vastissimi territori .</div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 08:41:05 UTC</pubDate>
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         <title>DIFFERENZE TRA BATTERI E VIRUS</title>
         <author>savelli2e</author>
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         <description><![CDATA[<div>I virus sono la forma di vita più piccola e semplice in assoluto; sono da 10 a 100 volte più piccoli dei batteri. I batteri sono invece degli organismi unicellulari che possono vivere sia all'interno che all'esterno di altre cellule e sono in grado di sopravvivere anche senza un ospite.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 08:41:41 UTC</pubDate>
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         <title>PANDEMIE NELLA STORIA</title>
         <author>savelli2e</author>
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         <description><![CDATA[<div>La storia dell’<strong>uomo</strong>, così come quella degli <strong>animali</strong>, è stata caratterizzata da decine di <strong>epidemie</strong> e <strong>pandemie</strong> causate da <strong>virus</strong> ignoti e da altri che abbiamo imparato a conoscere molto bene. Nell’ultimo secolo, per esempio, la tristemente famosa <a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/tools-della-salute/glossario-delle-malattie/influenza"><strong>influenza spagnola</strong></a> del 1918 contagiò mezzo miliardo di persone uccidendone almeno 50 milioni, anche se alcune stime parlano di 100 milioni di morti.</div><div><br>La maggior parte delle pandemie hanno un’origine animale. Sono, cioè, delle <a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/lesperto-risponde/zoonosi-come-avviene-il-salto-di-specie-di-un-virus-dagli-animali-alluomo"><strong>zoonosi</strong></a>. In alcuni casi nascono dalla stretta convivenza tra persone e <strong>animali da allevamento</strong> e sono poi favorite dai grandi <strong>agglomerati urbani</strong> con elevata densità abitativa. Altre epidemie, invece, sono state determinate dalla colonizzazione e dalla conquista di nuovi territori: <strong>virus</strong> e <strong>batteri</strong> sconosciuti ai sistemi immunitari delle popolazioni autoctone hanno causato vere e proprie stragi. Ne è un esempio il periodo della conquista spagnola in America del Cinquecento, quando il <strong>vaiolo</strong> uccise quasi tre milioni di indigeni mesoamericani e contribuì all’invasione dei conquistadores europei molto più di fucili e moschetti. Di epidemie e pandemie si è parlato anche in tempi più recenti: un esempio riguarda il 2009 con l’<a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/tools-della-salute/glossario-delle-malattie/influenza"><strong>influenza A/ H1N1 (suina)</strong></a> e il <a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/speciali/speciale-coronavirus"><strong>Sars-CoV-2</strong></a>, causa della pandemia di <a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/lesperto-risponde/chi-e-il-paziente-guarito-da-covid-19-domande-e-risposte"><strong>Covid-19</strong></a>. Ma cosa significa esattamente pandemia? Può essere usata come sinonimo di epidemia? Vale la pena di provare a fare chiarezza su qualche termine.</div><div><br>Quando un virus nuovo o sconosciuto viene a <strong>contatto con l’uomo</strong>, i risultati non sono quasi mai prevedibili. Può accadere che non si adatti per nulla al nuovo ospite, venendo controllato dal <strong>sistema immunitario</strong> e non causando alcun danno. In questi casi, chi viene a contatto con un patogeno può non accorgersene neppure. In altri casi, invece, il virus riesce a colpire le<strong> cellule umane</strong> (a volte di uno specifico tessuto, come in quest’ultimo caso quello polmonare), causando sintomi di varia natura e gravità: se pensiamo alla capacità del virus di creare danni al nostro corpo, allora stiamo pensando alla sua <strong>«patogenicità».</strong> Chiaramente, la sua forma più estrema è rappresentata dal decesso del paziente: in questi casi possiamo valutare la letalità del virus, ovvero il numero di morti sul totale dei pazienti che hanno contratto quella specifica malattia. Tutt’altro parametro è invece la <strong>contagiosità </strong>o <strong>infettività</strong>. In questo caso, i termini sono associati alla capacità del virus di diffondersi da un individuo a un altro: più un virus è infettivo, più si diffonderà velocemente all’interno della popolazione.</div><div><br>Esiste anche un valore chiave per capire questo concetto, chiamato <strong>R0</strong>: in epidemiologia è un valore numerico che rappresenta il numero medio di persone che vengono contagiate da ciascuna persona infetta. Se il suo valore è 2, significa che ogni malato contagia due sani. Più <strong>R0 è elevato</strong>, più l'agente patogeno si diffonde velocemente, mentre se questo valore è inferiore a 1 la malattia tende a estinguersi da sola nella popolazione. R0 non dipende solo dalle caratteristiche dell'agente infettivo: <strong>densità </strong>e <strong>mobilità</strong> <strong>della popolazione</strong>, <strong>condizioni</strong> <strong>igieniche</strong> e <strong>climatiche</strong> e numero di <strong>persone immuni</strong> o <strong>vaccinate</strong> possono limitare o favorire la diffusione di un virus.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 08:42:24 UTC</pubDate>
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         <title>EPIDEMIA NELL ARTE</title>
         <author>savelli2e</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 08:42:47 UTC</pubDate>
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         <title>SITOGRAFIA USATA</title>
         <author>savelli2e</author>
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         <description><![CDATA[<div>treccani<br>youtube<br>Skuola NET <br>We school<br>enciclopedie<br><a href="http://www.septemcustodie.it/wp/?p=668">http://www.septemcustodie.it/wp/?p=668</a><br><a href="https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/epidemie-nell-arte-in-italia-milano/133079.html">https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/epidemie-nell-arte-in-italia-milano/133079.html</a><br><a href="https://ilbolive.unipd.it/it/news/coronavirus-epidemia-pandemia-significato">https://ilbolive.unipd.it/it/news/coronavirus-epidemia-pandemia-significato</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 08:44:08 UTC</pubDate>
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         <title>la peste </title>
         <author>salemme2e</author>
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         <pubDate>2020-05-17 09:06:23 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>savelli2e</author>
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         <description><![CDATA[<div>Padlet realizzato da:<br>-Salemme Luca<br>-Savelli Daniele<br>-Perugini Federico<br>-Trupia Simone<br>-Fierro Domenico </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 09:16:57 UTC</pubDate>
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