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      <title>Il mio padlet fantasioso
 by Guido Caprio</title>
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      <description>Realizzato con un alone di mistero</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-12-21 10:35:41 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-11-24 16:50:11 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Comizi Tributi</title>
         <author>francesco_feo2284</author>
         <link>https://padlet.com/guidocaprio003/z72jucn8vwy1/wish/208060648</link>
         <description><![CDATA[<div>I <strong>comizi tributi </strong>comparvero a Roma per la prima volta in età repubblicana.<br>Inizialmente caratterizzati dalla presenza di soli patrizi, furono successivamente uniti grazie alla legge Ortensia con i concili tributi plebei nel 287 a.C.<br>I comizi tributi avevano uno scopo prettamente amministrativo ed elettorale, e venivano svolte tramite la votazione  dei rappresentanti di 35 tribù (31 rurali e 4 urbane):  è il primo caso in cui i plebei avevano più potere rispetto ai patrizi ( residenti prevalentemente in zone urbane).<br><br><br></div><div><br><br><br><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-17 12:03:53 UTC</pubDate>
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         <title>I comizi centuriati</title>
         <author>francydangelo11</author>
         <link>https://padlet.com/guidocaprio003/z72jucn8vwy1/wish/209020193</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="http://www.federica.unina.it/giurisprudenza/storia-del-diritto-romano/assemblee-curiate-centuriate/">i comizi centuriati furono una delle assemblee popolari della Repubblica Romana. In essa si radunavano i cittadini di Roma, patrizi o plebei che fossero, senza distinzione di rango, per esercitare i loro diritti politici . I cittadini erano divisi in base al reddito (criterio censitario).<br>Ai Comizi Centuriati furono demandati i maggiori compiti di governo, che consistevano principalmente nell’elezione delle magistrature maggiori come la censura, il consolato, e la pretura, nella legislazione e nelle dichiarazioni di guerre. <br>Come vuole la tradizione, i Comizi Centuriati sarebbero il risultato della riforma dell’esercito, operata dal sesto Re di Roma, Servio Tullio. In realtà però a Servio Tullio si deve la sola riforma dell’esercito, mentre lo stesso sistema di riunione del popolo avvenne soltanto dopo il passaggio dalla monarchia alla Repubblica.<br>Di seguito ecco la suddivisione dei cittadini in assemblea:<br>– 18 centurie di Equites (fanti a cavallo)<br>– I classe (cittadini con reddito superiore a 100.000 assi): 80 centurie (40 seniores + 40 iuvenes)<br>– II classe (cittadini con reddito compreso tra 100.000 e 75.000 assi): 20 centurie (10 “seniores” + 10 “iuvenes”);<br>– La terza classe (cittadini con reddito compreso tra 75.000 e 50.000 assi) 20 centurie (10 + 10); <br>– La quarta classe (con reddito compreso tra 50.000 e 25.000 assi) 20 centurie (10 + 10);<br>– La quinta classe (con reddito compreso tra 25.000 e 11.000 assi) 30 centurie (15 + 15); <br>– Capite censi (ovvero “censiti per la testa”, erano i cittadini senza reddito) 1 centuria; costoro erano esentati dal servizio militare, fino alla riforma di Mario (che decretò la caduta dell’identità cittadino-soldato ed introdusse il mercenariato); presumibilmente non avevano diritto di voto. </a><br>Le loro deliberazioni dovevano essere sempre sottoposte all’approvazione del senato. Essendo armati l’assembLea si riuniva nel Pomerium nel campo Marzio. <br>I cittadini venivano riuniti in centurie per esercitare il loro diritto di voto; essi lo esercitavano personalmente all'interno di ogni centuria. Ogni centuria esprimeva un solo voto, seguendo un certo ordine; in questo modo, la maggioranza assoluta, necessaria per prendere una decisione, era fissata a 97 voti su 193 (quindi 97 centurie). Le operazioni di voto seguivano l'ordine delle classi, definite in base al censo dei componenti; prima, però, veniva estratta a sorte dalla prima classe una centuria, detta centuria <em>praerogativa</em> (ovvero "che decide prima"), la quale esprimeva pubblicamente il suo voto davanti alle altre, influenzando non poco le votazioni successive. Di seguito le centurie votavano in ordine, dalla prima alla quinta classe, fino a quando non fosse stato raggiunto il quorum di 97; non appena fosse stato raggiunto il suddetto quorum le votazioni venivano interrotte e la decisione presa. <br>Il ruolo chiave del comizio centuriato, come quello delle altre assemblee, che resse Roma insieme al senato in età repubblicana, venne meno con l'aprirsi delle <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Guerre_civili_(storia_romana)">guerre civili</a> e con le riforme di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Gaio_Mario">Mario</a> e <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lucio_Cornelio_Silla">Silla</a>; una grande rifioritura del ruolo del comizio si ebbe con <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Augusto">Augusto</a>, il quale, per dare una veste di legittimità alle riforme da lui portate avanti, fece larghissimo uso della legge comiziale (quasi tutte le sue leggi sono plebisciti e <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lex_comitialis">leggi comiziali</a>). Dopo Augusto tuttavia il comizio declinò definitivamente: pur mantenendo formalmente le sue competenze ed attribuzioni, con l'affacciarsi della <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Impero_romano">potestà imperiale</a> anche quest'organo, come poi il senato, disparve nell'ombra, soppiantato appunto dal dominio sul piano giuridico e giudiziario della figura dell'<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Imperatore">imperatore</a> e dei suoi funzionari.<br>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-21 10:11:13 UTC</pubDate>
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         <title>Comizi Curiati </title>
         <author>francesco_feo2284</author>
         <link>https://padlet.com/guidocaprio003/z72jucn8vwy1/wish/209022947</link>
         <description><![CDATA[<div><br>I <strong><em>comizi curiati</em></strong> (in lingua latina, <em>Comitia curiata</em>) erano la più antica assemblea romana. Ancor oggi si discute se vi prendessero parte i soli patrizi, o anche i plebei, comunque in posizione subordinata.</div><div>I Romani usavano una forma di democrazia diretta, ed i cittadini-elettori non avevano alcun potere, se non quello di esprimere un voto in assemblea. Ciascuna assemblea era presieduta da un magistrato che, come tale, prendeva tutte le decisioni relative a questioni procedurali e legali. In ultima analisi, il potere del magistrato che presiedeva l'assemblea era quasi assoluto.                                                                       I comitia curiata riuniva la popolazione divisa per curiae, di cui facevano parte solo i membri delle gentes. Le curie componenti i comizi erano 30, 10 per ogni curia delle tre tribù, e ciascuna era composta da 10 gruppi gentilizi. I comizi curiati, definiti anche assemblea del popolo, non riunivano però tutta la popolazione, ma solamente i gentiles (membri delle gentes). Tutto il popolo rimasto fuori, escluso dal governo della città, era definito plebe. Probabilmente agli inizi dell’età repubblicana era l’unica assemblea con poteri di elezione dei magistrati, conferendo loro l’imperium e approvandone le leggi. Poco dopo la nascita della Repubblica, i poteri dei Comitia curiata vennero trasferiti ai Comitia centuriata ed ai Comitia tributa. Secondo Marco Terenzio Varrone, i Comitia curiata si tenevano presso le cosiddette Curiae Veteres che come ci dice Tacito erano situate sul Palatino.<br><br></div><div><em>Fra le diverse funzioni :<br></em><br></div><ul><li>Contributo alla formazione dell’esercito: ogni curia doveva assicurare alla città 10 cavalieri e una unità di 100 fanti, chiamata centuria. L’esercito era composto da una legione di 300 cavalieri e da 3000 fanti;</li><li>Elezione dei senatori: ogni curia eleggeva 10 senatori (un senatore per ciascuna delle genti che la componeva), per un totale di 300.</li><li>Le curie prendevano decisioni sulle dichiarazioni di guerra;</li><li>Dopo l’elezione del Re, era compito dei comizi curiati riconoscere il suo potere, giurando fedeltà e obbedienza con un atto noto come lex curiata de imperio.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-21 10:20:13 UTC</pubDate>
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         <title>Comizio da treccani</title>
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         <description><![CDATA[<div><em>Comitia</em> (da cum-ire = andare insieme, convenire). In un passo di Gellio, tratto dalle <em>Noctes Atticae</em> (15.2.5), si specifica la modalità della distribuzione della popolazione nelle ripartizioni politiche :“ Cum ex generibus hominum suffragium feratur, ‘curiata’ comitia esse; cum ex censu et aetate ‘centuriata’; cum ex regionibus et locis ‘tributa’).  I</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-21 10:23:51 UTC</pubDate>
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         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Foto</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-30 13:02:35 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ile_quagliariello</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-12-05 09:30:04 UTC</pubDate>
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         <title>Comizi curiati epoca repubblicana</title>
         <author>vincenzozambardino</author>
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         <description><![CDATA[<div>Secondo quanto alcuni storici moderni sostengono, costituì la principale assemblea durante le prime due decadi del periodo repubblicano di Roma antica. Nel corso della prima decade, il popolo di Roma era organizzato in trenta unità chiamate curiae. La curia aveva una natura etnica, organizzata sulla base delle primitive famiglie romane, o più specificatamente sulla base delle trenta gentes originarie patrizie (aristocratiche).<br><br>La curia in epoca repubblicana sembra si trasformò in un'assemblea con funzioni legislative, elettorali e giuridiche. I Comizi curiati approvavano le leggi, eleggevano i consoli (gli unici magistrati eletti in quel periodo), e cercavano di risolvere i casi giudiziari. I consoli presiedevano sempre questo genere di assemblea. E mentre i plebei potevano partecipare a questa assemblea, solo i patrizi potevano votare[senza fonte].<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-05 09:54:02 UTC</pubDate>
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         <title>Comizio oggigiorno</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/guidocaprio003/z72jucn8vwy1/wish/215869980</link>
         <description><![CDATA[<div>Fondamentalmente nel nostro ordinamento giuridico non sono presenti assemblee di funzione tale , Qual'è quella dei comizi romani. tuttavia è prevista la possibilità di instaurare riunioni popolari  a carattere politico e sindacale esclusivamente a scopo propagandistico, al fine di esporre le proprie opinioni. <br>Questa occasione è data  esclusivamente ed interamente da principi  e valori costituzionalmente garantiti quali la libertà di pensiero (art.21) e di associazione(art.18). difatti è proibito esporre idee ed opinioni che volgono contro gli ideali della nostra Costituzione o comunque che sono espressione di un pensiero che è punibile sotto profilo penale </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-13 16:36:56 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francesco_feo2284</author>
         <link>https://padlet.com/guidocaprio003/z72jucn8vwy1/wish/216092195</link>
         <description><![CDATA[<div>Comizi Curiati: modalità di voto <br><br>Erano necessari alcuni giorni per effettuare la convocazione dell'assemblea, prima di votare. Durante questo periodo, i candidati interagivano con l'elettorato, e nessuna legge poteva essere proposta o votata. Il giorno della votazione, gli elettori prima si radunavano tra di loro per un dibattito informale. I discorsi dai privati cittadini erano ascoltati solo se si trattava di un voto riguardante una questione legislativa o giudiziaria, e anche allora, solo se il cittadino riceveva il permesso di parlare dal magistrato incaricato. Gli elettori erano raggruppati in un'area ben delimitata e votavano mettendo un ciottolo o scrutinio scritto in un vaso adeguato. Infine i risultati erano riportati al magistrato che presiedeva i comitia curiata.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-14 10:22:54 UTC</pubDate>
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