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      <title>Le donne in musica by Paolo Sciancalepore</title>
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      <description>Personaggi e interpreti nel mondo della musica</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-02-25 16:49:35 UTC</pubDate>
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         <title>Cantante lirica ...</title>
         <author>sspgmonterisi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Maria Callas, nome d'arte di Anna Maria Cecilia Sophia Kalos, contrazione del cognome originario Kalogheropoulou, (New York, 2 dicembre 1923 – Parigi, 16 settembre 1977), è stata un soprano statunitense di origine greca, naturalizzato italiano e successivamente greco.<br><br></div><div>Dotata di una voce particolare, che coniugava un timbro unico a volume notevole, grande estensione e agilità, contribuì alla riscoperta del repertorio italiano della prima metà dell'Ottocento (la cosiddetta “belcanto renaissance”), in particolare di Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti, di cui seppe dare una lettura personale in chiave drammatica (fondamentali al riguardo le sue interpretazioni di Norma e Lucia di Lammermoor) attraverso la riscoperta della vocalità ottocentesca definita canto di bravura, che applicò a tutti i repertori e per la quale venne coniato il termine soprano drammatico d'agilità.<br><br></div><div>Si dedicò inoltre con successo alla riscoperta di titoli usciti di repertorio anche a causa della mancanza di interpreti adeguate, quali Armida e Il Turco in Italia di Rossini, Il pirata di Bellini, Anna Bolena di Donizetti, Alceste e Ifigenia in Tauride di Gluck, La Vestale di Spontini, Macbeth di Verdi, Medea di Cherubini.<br><br></div><div>Il successo artistico e mediatico hanno costruito un mito attorno a lei, vedendole attribuito l'appellativo di <strong>Divina</strong>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-20 19:16:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sspgmonterisi</author>
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         <pubDate>2019-03-20 19:45:25 UTC</pubDate>
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         <title>Trama&quot;La Tosca&quot; </title>
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         <description><![CDATA[<div>L’ambientazione è a Roma, nel giugno dell’Ottocento. La Repubblica Romana è appena stata abolita e sono in corso rappresaglie nei confronti degli ex repubblicani. Fra questi Cesare Angelotti, già console della Repubblica che, evaso da Castel Sant’Angelo, trova rifugio nella Chiesa di Sant’Andrea della Valle. Qui incontra il suo amico pittore Mario Cavaradossi che gli assicura aiuto e collaborazione. Il colloquio fra i due è interrotto dal sopraggiungere della cantante Floria Tosca, amante del pittore, che si lascia andare ad una scenata di gelosia perché si accorge che il volto di Maria Maddalena che Mario sta dipingendo è quello della marchesa Attivanti. Dopo essere stata rassicurata dal pittore, Tosca lascia la chiesa e i due amici fuggono via.</div><div>Il resto della storia si sviluppa intorno al personaggio del barone Scarpia, capo delle Guardie Pontificie il quale, venuto a conoscenza dell’intesa fra il fuggiasco ed il pittore, ordisce una trappola per conseguire il duplice obiettivo di sedurre Tosca e catturare Angelotti. Fa dunque arrestare Cavaradossi con l’accusa di cospirazione e poi costringe Tosca, con la promessa di un salvacondotto per il suo amato, a promettersi a lui ed a rivelare il nascondiglio di Angelotti. Tosca cede al ricatto ma, non appena ottenuto il documento, estrae un coltello ed uccide Scarpia. Corre dunque a salvare il suo uomo ma giunge tardi perché, nel frattempo, Mario è stato fucilato. Colta dalla disperazione, Tosca si toglie la vita gettandosi dal castel Sant'Angelo.</div>]]></description>
         <pubDate>2019-03-27 18:45:41 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;autore dell&#39;opera</title>
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         <description><![CDATA[<div>L'autore è Pietro Mascagni. Lui ha scritto la parte musicale, mentre, Giovanni Tarigioni-Tazzetti e Guido Mensaci. L'pera è stata ispirata dalla novella di Verga. L'opera fu scritta per un concorso che vinse nel 1890. Dopo debutta al Teatro Costanzi di Roma.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-27 19:36:33 UTC</pubDate>
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         <title>Pietro Mascagni</title>
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         <description><![CDATA[<div>Pietro Mascagni nasce nasce il 7 dicembre 1863 a Livorno. La passione per la musica e a tredici anni inizierà i suoi studi musicali. Nel 1880 inizierà  a scrivere le sue prime sinfonie. Più tardi si trasferisce a Milano per entrare a far parte del conservatorio dove incontrerà persone di rilievo come Giacomo Puccini. <br>Dopo lascia il conservatorio e nel 1888 partecipa ad un concorso dove presenta l'opera "Lola e la cavalleria rusticana". Nel 1890 l'opera viene proclamata vincitrice del concorso. Essa è ancora oggi la suo opera più famosa. <br>Dal 1899 al 1903 Mascagni è impegnato in tournée nelle città più importanti europee e americane. <br>Nel 1940 l'opera "Lola e la cavalleria rusticana" copie cinquant'anni e verrà incisa su disco.<br>Pietro Mascagni muore il 2 agosto 1945.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-27 19:48:29 UTC</pubDate>
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         <title>Trama di &quot;Lola e la cavalleria rusticana&quot;</title>
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         <description><![CDATA[<div>L'opera è ambientata in un paesino della Sicilia. Comincia con la voce di compare Turiddu, un giovane contadino, che canta una serenata alla sua bella Lola.</div><div>Lola, però, era già sposata con Alfio. Durante una festa compare Santuzza, fidanzata di Turiddu, che avendo visto tra la folla il suo amato, chiede consiglio a Lucia, madre di Turiddu. </div><div>Essa le dice che Turiddu non è in casa perché è andato a comprare il vino; Lucia, dopo cerca di far entrare in casa Santuzza ma ella si rifiuta. <br>sulla scena compare Alfio che domanda del vino per la festa. ma Lucia controbatte dicendo che se ne stava occupando Turiddu.. Appena va via, Santuzza rivela a Lucia la relazione tra Turiddu e Lola. <br>Lucia, allibita, si rivolge alla Madonna per il peccato commesso da suo figlio. <br>Più tardi, entrano in scena Turiddu e Lola che litigano con Santuzza; Lola esce di scena per recarsi in chiesa mentre la lite tra Santuzza e Turiddu diventa violenta. Quando Turiddu usa la violenza fisica contro Santuzza, lei gli augura il male. Turiddu si reca in chiesa, mentre Santuzza svela ad Alfio la relazione tra sua moglie e Turiddu. <br>Finita la funzione in chiesa, Turiddu offre del vino ad Alfio che rifiuta. Turiddu lo abbraccia per mordergli l'orecchio e sfidarlo a duello.<br>Turiddu perde la vita, ma prima si aveva raccomandato raccomandato a sua madre di prendersi cura di Santuzza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-27 20:16:57 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-03-27 20:35:06 UTC</pubDate>
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         <title>Tipo d&#39;opera</title>
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         <description><![CDATA[<div>L'opera "Lola e la cavalleria rusticana" è un opera seria che ha come temi principali il tradimento.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-27 20:36:59 UTC</pubDate>
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         <title>Giacomo Puccini</title>
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         <description><![CDATA[<div>Giacomo Puccini  stato un <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Composer">compositore d' </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Opera">opera </a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Composer">italiano</a> che è stato definito "il più grande compositore dell'opera italiana dopo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Verdi">Verdi</a>. <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Turandot"><em>Turandot</em></a> , l'opera finale di Puccini, rimase incompiuta e le ultime due scene furono completate da<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Franco_Alfano"> Franco Alfano</a> sulla base degli schizzi del compositore. Il libretto per<em> Turandot</em>era basato su un'opera omonima di<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Carlo_Gozzi"> Carlo Gozzi</a> . La musica dell'opera è fortemente incurvata con motivi<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Pentatonic_scale"> pentatonici</a> , destinati a produrre un sapore asiatico alla musica. <em>Turandot</em> contiene una serie di arie stand-alone memorabili, tra cui<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Nessun_dorma"><em> Nessun dorma</em></a><em>.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-28 16:44:16 UTC</pubDate>
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         <title>Trama</title>
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         <description><![CDATA[<div>La versione della storia dell'opera è ambientata in Cina e coinvolge il principe Calaf, che si innamora della fredda principessa Turandot. Per ottenere il permesso di sposarla, un pretendente deve risolvere tre enigmi; qualsiasi risposta errata provoca la morte. Calaf supera il test, ma Turandot rifiuta ancora di sposarlo. Le offre una via d'uscita: se è in grado di imparare il suo nome prima dell'alba del giorno successivo, allora all'alba morirà. Nella storia originale di Nizami, la principessa stabilisce quattro condizioni. Il primo è "un buon nome e buone azioni", e poi le tre sfide.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-28 16:50:57 UTC</pubDate>
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         <pubDate>2019-03-28 17:09:18 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Tosca </strong>è un melodramma di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. La prima rappresentazione si tenne a Roma, al Teatro Costanzi, il 14 gennaio 1900.</div>]]></description>
         <pubDate>2019-03-28 17:15:43 UTC</pubDate>
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         <title>Tipo d&#39;opera</title>
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         <description><![CDATA[<div>La Tosca è un'opera buffa ed è divisa in 3 atti. Le arie principali sono: " Vissi d'arte" e "Lucevan le stelle".</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-28 17:28:42 UTC</pubDate>
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         <pubDate>2019-03-28 17:37:03 UTC</pubDate>
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         <title></title>
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         <pubDate>2019-03-28 17:38:47 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;opera</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>Rigoletto</em></strong> è un'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera">opera</a> in tre atti di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Verdi">Giuseppe Verdi</a>, su libretto di Francesco Maria Piave. La prima rappresentazione si tenne a Teatro la Fenice, Venezia, l' 11 marzo 1851.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-01 16:31:33 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Verdi</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Giuseppe Verdi, </strong>è stato un compositore e senatore italiano. É nato a  Le Roncole di Busseto il 10 ottobre 1813 ed è morto a Milano il 27 gennaio 1901. Giuseppe Verdi è riconosciuto come uno dei più importanti compositori di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera_lirica">opere liriche</a>. Le sue opere rimangono ancora oggi tra le più conosciute ed eseguite nei teatri di tutto il mondo, in particolare la "<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trilogia_popolare">trilogia popolare</a>" formata <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rigoletto"><em>Rigoletto</em></a> (1851), <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_trovatore"><em>Il trovatore</em></a> (1853) e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_traviata"><em>La traviata</em></a> (1853).</div>]]></description>
         <pubDate>2019-04-01 16:42:55 UTC</pubDate>
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         <title>Trama dell&#39;opera</title>
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         <description><![CDATA[<div>L'opera è ambientata a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mantova">Mantova</a> e la storia racconta che Gilda, la figlia di Rigoletto, giullare gobbo al servizio del duca di Mantova, si innamora del duca. Rigoletto se ne accorge e chiama Sparafucile per uccidere il duca. Sparafucile, lo dice alla sorella che lo dice alla figlia di Rigoletto. La figlia si traveste da duca e va nel posto in cui Sparafucile doveva uccidere il duca. Sparafucile, uccide quindi Gilda e la porta in un sacco a Rigoletto, che si accorge che il sacco era troppo leggero, quindi lo apre e vede la figlia mentre sta morendo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-01 16:56:06 UTC</pubDate>
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         <title>Vincenzo Bellini</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Vincenzo Bellini </strong>è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore">compositore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">italiano</a>, vissuto nell’ <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">Ottocento</a>. Bellini, creò  un suo stile caratterizzato da una linea melodica lenta, lunga, ampia e spesso maestosa. Una caratteristica saliente del "canto" belliniano è costituita dalla sua insolita lunghezza.Egli, insieme al suo colto librettista Felice Romani, creò soltanto opere serie e non scrisse nessuna opera comica ,a differenza di quasi tutti gli altri compositori italiani. </div><div>Ciò perché egli era portato ad esprimere i grandi sentimenti che travagliano l'animo umano con una musica profondamente sentita. Musicista di notevole talento, nacque a Catania nel 1801 dove studiò musica  fino a 18 anni, prima di trasferirsi a Napoli. La figura di Bellini si associa all’opera lirica, ma tra le sue prime composizioni ci sono anche opere di musica sacra, sinfonie e alcune opere per orchestra .Nel 1827 lascia Napoli per andare a Milano dove li viene commissionata un' opera da rappresentare al Teatro la Scala.<br>Tra le opere più famose abbiamo i Capuleti e i  Montecchi, La Straniera e La Sonnambula .Cominciarono così per il giovane musicista onori e fama, ma anche amarezze e delusioni con il fiasco iniziale della Norma. Successivamente, però, l'opera fu apprezzata e accolta con grande entusiasmo. Nel 1833 fu invitato a dirigere  le sue opere a Londra e Parigi, dove furono applauditissime. A Parigi bellini entrò in contatto con alcuni dei più grandi compositori d’ Europa tra cui Chopin. Nel 1835, Vincenzo Bellini morì  a soli 33 anni. Fino al 1876 la sua salma fu tenuta con quella di Chopin ,successivamente venne spostata nella sua città natale. <br> <br><br></div>]]></description>
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         <title>L&#39; opera</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>La Norma</em></strong> è un'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera">opera</a>  seria in due atti di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Bellini">Vincenzo Bellini</a> su libretto di Felice Romani. Composta in meno di tre mesi, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1831">1831</a>, fu data in prima assoluta al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_alla_Scala">Teatro alla Scala</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Milano">Milano</a> il 26 dicembre dello stesso anno, inaugurando la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stagioni_liriche_del_Teatro_alla_Scala">stagione di Carnevale e Quaresima 1832</a>.Quella sera l’ opera fu fischiata a causa di errori durante l’esecuzione e  di un pubblico avverso. Un’ altra cosa che spiazzò il pubblico milanese fu l’ assenza del momento più sontuoso che chiudeva il primo dei due atti.Successivamente l’ opera diventò molto famosa </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-01 17:13:08 UTC</pubDate>
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         <title>Trama dell&#39; opera</title>
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         <description><![CDATA[<div>L'Opera è ambientata in Gallia, durante la dominazione dell'impero romano. La sacerdotessa Norma, figlia del capo dei Druidi Oroveso, è stata l'amante segreta di Pollione, console romano. Dalla relazione sono nati due figli. Pollione, confessa al suo fidato amico Flavio, di esservi innamorato  di Adalgisa, una giovane monaca del Tempio d'Irminsul e gli confida anche di voler lasciare Norma. Poiché Adalgisa era casta , Norma la libera dai voti e le chiede chi  sia l’ amato e lei indica Pollione. Norma ,umiliata e tradita, decide di  uccidere i suoi figli ma per amore materno  non lo fa e decide di suicidarsi. Chiede ad Adalgisa di prendersi cura dei suoi figli , ma lei rifiuta e le promette di rimettere le cose a posto tra lei e Pollione. Da tempo i Druidi volevano attaccare Roma , ma Norma si era sempre opposta fino a quando viene a scoprire che il piano di Adalgisa è fallito. Un giorno viene rapito Pollione e Norma gli propone la libertà  a patto che lasci Adalgisa. Lui rifiuta l'offerta e quindi Norma decide di pronunciare il nome di Adalgisa ma prima di farlo, si accorge  che i peccati che attribuisce a  lei  sono anche i suoi. Decide quindi di sacrificarsi e pronuncia il proprio nome. Pollione capisce la grandezza del gesto compiuto da Norma e decide di morire con lei. L'opera si conclude con Norma che sale sul rogo insieme a Pollione</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-01 17:17:32 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-04-01 17:21:37 UTC</pubDate>
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         <title>Video di Casta Diva </title>
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         <description><![CDATA[<div>Interpretazione  di Maria Callas</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-01 17:23:27 UTC</pubDate>
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         <title></title>
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         <pubDate>2019-04-01 17:25:14 UTC</pubDate>
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         <title>Rigoletto - La donna è mobile</title>
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         <description><![CDATA[<div>Interpretazione di Luciano Pavarotti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-01 17:30:28 UTC</pubDate>
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         <title>Giambattista Pergolesi</title>
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         <description><![CDATA[<div> <br><strong>Giovanni Battista Draghi</strong> detto <strong>Pergolesi</strong> è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore">compositore</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organista">organista</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Violino">violinista</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">italiano</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera">opere</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_sacra">musica sacra</a> dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_barocca">epoca barocca</a>. <br><br></div><div>Nacque a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jesi">Jesi</a> in provincia d'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ancona">Ancona</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1710">1710</a>.<br>Il  ragazzo perse i genitori precocemente.<br><br></div><div>Fece i primi studi di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organo_(strumento_musicale)">organo</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Violino">violino</a> nella città natale, durante i quali mostrò notevole talento. All'età di quindici anni, grazie al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mecenatismo">mecenatismo</a> del Marchese Cardolo Maria Pianetti, fu ammesso nel celebre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conservatorio_dei_Poveri_di_Ges%C3%B9_Cristo">Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Napoli">Napoli</a>, dove ebbe modo di studiare <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Composizione_musicale">composizione</a> con alcuni dei più celebri autori della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scuola_musicale_napoletana">Scuola musicale napoletana</a>, come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Durante">Francesco Durante</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_Vinci">Leonardo Vinci</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Greco">Gaetano Greco</a>. <br><br></div><div>Grazie al suo talento, Pergolesi non dovette pagare la retta del conservatorio, dal momento che procurava guadagni all'istituto grazie ai concerti che teneva, prima come ragazzo del coro, poi come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Violinista">violinista</a> e <em>capoparanza</em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Battista_Pergolesi#cite_note-3"><sup>[3]</sup></a> di uno dei gruppi orchestrali del conservatorio (titolo che si potrebbe associare all'attuale <em>primo violino</em>), nominato nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1729">1729</a>. <br><br></div><div>Si diplomò nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1731">1731</a> a ventuno anni, componendo, come saggio finale, il dramma sacro <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_conversione_di_San_Guglielmo_duca_d%27Aquitania"><em>Li prodigi della divina grazia nella conversione e morte di san Guglielmo duca d'Aquitania</em></a>; nell'ultimo anno di studi aveva già composto un altro lavoro di pregio, l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oratorio_(musica)">oratorio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_fenice_sul_rogo"><em>La fenice sul rogo, ovvero la morte di San Giuseppe</em></a>, e, grazie alla rinomanza conquistata, riuscì immediatamente ad ottenere la commessa per la composizione di un'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera_seria">opera seria</a> presso il maggiore dei teatri napoletani dell'epoca, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_San_Bartolomeo">San Bartolomeo</a>. L'opera che scrisse, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Salustia"><em>La Salustia</em></a>, incontrò però notevoli problemi a causa della morte improvvisa del protagonista, il castrato <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nicol%C3%B2_Grimaldi">Nicolò Grimaldi</a>, e poté andare in scena solo verso la metà del mese di gennaio 1732, senza peraltro riscuotere molto successo. Pergolesi fu comunque assunto subito dopo da uno dei suoi protettori, il principe di Stigliano Ferdinando <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colonna_(famiglia)#Principi_di_Stigliano_(1716)">Colonna</a>, con l'incarico di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maestro_di_cappella">maestro di cappella</a>, incarico che passerà successivamente a ricoprire presso un altro dei parenti del principe, il duca di Maddaloni Domenico Marzio VIII <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carafa">Carafa</a>. <br>Grazie all'ottimo successo del suo Oratorio <em>La conversione e morte di San Guglielmo</em>, nel periodo tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1731">1731</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1732">1732</a> Pergolesi ebbe modo di allestire la sua prima opera lirica: il dramma per musica <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Salustia"><em>La Salustia</em></a>, su libretto di anonimo. </div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-02 13:43:12 UTC</pubDate>
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         <title>l&#39;opera </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>L'Euridice è un melodramma scritto da Jacopo Peri <br>su libretto di Ottavio Rinuuccini.<br>Il melodramma è stato rappresentato per la prima volta a Palazzo Pitti il 6 ottobre 1600 data che sembrerebbe segnare la nascita del melodramma. L'<em>Euridice</em> del Rinuccini è un unico lungo testo in versi settenari ed endecasillabi  alternati liberamente, senza divisione in atti. La prima scena dell'opera è ambientata a Firenze durante le nozze di Euridice e Orfeo. Poi Euridice scompare dopo essere stata morsa da un serpente, mentre voleva raccogliere fiori. </div>]]></description>
         <pubDate>2019-04-02 13:57:42 UTC</pubDate>
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         <title>Jacopo Peri </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Nato probabilmente a Roma da una famiglia fiorentina,  Peri studiò a Firenze con Cristofano Malvezzi. Lavorò in parecchie chiese fiorentine come organista e come cantante. In seguito, cominciò a lavorare alla corte dei Medici, prima come cantante tenore e tastierista poi come compositore.<br>Il 1º settembre 1573 è nominato cantante nella Basilica della Santissima Annunziata  di Firenze ed il 1º febbraio 1579 organista della Badia Fiorentina. Nel 1605 avviene la prima assoluta della favola teatrale in musica <em>Il natal d'Ercole</em> con il libretto di Michelangelo Buonarroti il giovano nel Casino di Antonio De,' medici , a Scandiano <br>Per parecchi anni partecipò alla Camerata de' Bardi Mise a punto - insieme a Giulio Caccini - il cosiddetto stile recitativo, importante per la futura evoluzione del melodramma. Esercitò un profondo influsso sui compositori del primo Seicento, ma le sue opere oggi sono eseguite molto raramente. </div><div>È spesso definito "l'inventore dell'opera lirica". Scrisse lo spartito della Dafne su libretto (forse non interamente musicato) di Ottavio Rinuccini, verso il 1597. La successiva Euridice (1600), sempre su libretto di Rinuccini, è la più antica opera lirica giunta sino a noi (alcuni brani dell'<em>Euridice</em> furono però scritti da Giulio Caccini<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jacopo_Peri#cite_note-2"><sup><br></sup></a><br></div>]]></description>
         <pubDate>2019-04-02 14:05:33 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;opera </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>La serva padrona</em></strong> è un'opera buffa a musicata da Giovanni Battista<br>Pergolesi.<br> Composta per il compleanno di Elisabetta Cristina su libretto<br>di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gennaro_Antonio_Federico">Gennaro Antonio Federico</a>, fu rappresentata la prima volta al Teatro San Bartolomeo di<br>Napoli, il 28 agosto 1733.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1733"><br><br><br></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-02 14:33:29 UTC</pubDate>
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         <title>Trama (la serva padrona)</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Un ricco e attempato signore di nome Uberto ha al suo servizio la giovane e furba Serpina che, con il suo carattere prepotente, approfitta della bontà del suo padrone. Uberto, per darle una lezione, le dice di voler prendere moglie: Serpina gli chiede di sposarla, ma lui, anche se è molto interessato, rifiuta. Per farlo ingelosire Serpina gli dice di aver trovato marito, un certo capitan Tempesta, che in realtà è l'altro servo di Uberto (il muto Vespone) travestito da soldato. Serpina chiede a Uberto una dote di 4000 scudi; Uberto, pur di non pagare, sposerà Serpina, la quale da serva diventa finalmente padrona. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-02 14:34:12 UTC</pubDate>
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         <title>Video di SERPINA (la serva padrona </title>
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         <description><![CDATA[<div>"A Serpina penserete"</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-02 14:37:35 UTC</pubDate>
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         <title>Gaetano Donizetti</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Gaetano Donizetti</strong>, fu uno dei maggiori compositori di musica operistica italiana del primo Ottocento e precursore del dramma musicale alla Giuseppe Verdi. Nato a Bergamo il 29 novembre 1797, appartenente a una famiglia poverissima, Donizetti fu accolto, all’età di nove anni, nella Scuola Caritatevole di Musica di Bergamo, alla quale rimase legato tutta la vita.<br>La rappresentazione "Enrico di Borgogna" a Venezia nel 1818, segnò il suo esordio teatrale. Nel 1827 firmò un buon contratto con l’impresario Domenico Barbaya, che lo impegnava a produrre quattro opere l'anno, Donizetti si stabilì a Napoli e compose lavori prevalentemente comici e di satira, raggiungendo il grande successo con "Anna Bolena" ed "Elisir d'amore".<br> <br> Mentre la vita professionale del compositore andava a gonfie vele, venne colpito da una serie di lutti familiari. Donizetti interruppe ogni sua attività in Italia e, recatosi a Parigi, su consiglio di Gioachino Rossini, compose e rappresentò "Les Martyrs", "La Favorita" e "Rita ou le Mari Battu". Nel 1847, Donizetti, trasportato a Bergamo, fu accolto dai baroni Basoni Scotti, che lo assistettero fino alla morte, sopravvenuta l'8 Aprile 1848.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-02 15:55:47 UTC</pubDate>
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         <title>Elvida: Trama</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La scena è ambientata nel regno di Granata, in Spagna, nel XV secolo.<br>Elvida, una nobile dama castigliana  catturata dai Mori, è stata tenuta prigioniera da Amur per due mesi in una delle ultime roccaforti more. Nel frattempo le truppe spagnole, guidate dal fidanzato di Elvida, Alfonso, avanzano. Amur voleva che lei morisse, piuttosto che le truppe Spagnole la salvassero. Zeidar,il figlio di Amur,si innamorò della bella prigioniera e pregò il padre di lasciarla agli spagnoli.<br>Elvida, dopo aver respinto la proposta di matrimonio di Zeidar con le minacce del padre, fu condotta in una prigione sotterranea. Alfonso dopo aver avanzato con il suo esercito, si fece guidare da uno dei suoi  schiavi  Mori dove la sua donna  è stata rinchiusa. Intanto Amur intende usare Elvida come ostaggio e fuggire con il figlio. I due uomini entrano nella caverna dove ella è prigioniera e tentano di obbligarla a seguirli. Elvida li sfida, e prima che la possano trascinare via, irrompono le truppe spagnole. Amur sfila il pugnale per ucciderla ma Zeidar gli afferra il braccio e Amur viene sopraffatto dagli spagnoli. Con gesto magnanimo, Alfonso concede la libertà a Zeidar e acconsente a risparmiare la vita a Amur. Il mattino seguente avrà luogo il matrimonio con Elvida.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-02 16:15:02 UTC</pubDate>
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         <title>Librettista Elvida</title>
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         <description><![CDATA[<div>Giovanni Schmidt è stato un librettista italiano. Scrisse circa 45 libretti d'opera, sopratutto per il Teatro San Carlo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-02 17:06:07 UTC</pubDate>
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         <title>Preludio &quot;Elvida&quot;</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Gaetano Donizetti</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-02 17:20:42 UTC</pubDate>
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         <title>L’opera</title>
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         <description><![CDATA[<div>La bohème è un opera di quattro quadri di <strong><em>Giacomo Puccini</em></strong>, su libretto di <strong>Giuseppe Giacosa </strong>e <strong>Luigi Illica,</strong> inspirato al romanzo “<em>Henry Murger Scene della vita di bhoème”.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-03 13:35:26 UTC</pubDate>
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         <title>Giacomo Puccini </title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Giacomo Antonio Domenico Michele Secondo Maria Puccini</strong> conosciuto come <strong>Giacomo Puccini </strong>è stato un compositore italiano, considerato uno dei maggiori e più significativi operisti della storia musicale.<br>Nacque a Lucca il 22 dicembre del 1858, sestogenito dei nove figli di Michele Puccini e di Albina Magi.<br>La morte del padre, avvenuta quando Giacomo aveva cinque anni, mise in condizioni di ristrettezze la famiglia. Il giovane musicista fu mandato a studiare presso lo zio materno che lo considerava un allievo non particolarmente dotato e soprattutto poco disciplinato.<br>Giacomo inizialmente frequentò il seminario di San Michele e successivamente quello della Cattedrale dove iniziò lo studio dell'organo.<br>Dopo cinque anni di studi di base, si iscrisse all'Istituto Musicale di Lucca dove il padre era stato insegnante.<br>Nel 1874 si ha la prima composizione conosciuta attribuibile a Puccini, una lirica per mezzosoprano e pianoforte denominata "<em>A te</em>". Nel 1880  Puccini si trasferì a Milano e iniziò a frequentare il Conservatorio.Le opere più famose di Puccini, considerate di repertorio per i maggiori teatri del mondo, sono <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Manon_Lescaut"><em>Manon Lescaut</em></a> (1893), <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/La_boh%C3%A8me"><em>La bohème</em></a> (1896), <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Tosca_(opera)"><em>Tosca</em></a> (1900), <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Madama_Butterfly"><em>Madama Butterfly</em></a> (1904) e <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Turandot"><em>Turandot</em></a> (1926), successivamente nel <strong>29 novembre</strong> <strong>del 1924</strong> si spense.</div>]]></description>
         <pubDate>2019-04-03 13:39:32 UTC</pubDate>
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         <title>Trama (bohème)</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>I </strong>– Marcello dipinge mentre Rodolfo usa le pagine di un suo poema per ravvivare il fuoco. E’ la vigilia di Natale.<br>Li raggiungono Colline  e Schaunard informandoli di aver guadagnato finalmente qualche moneta e portando un cesto di cibarie. A rovinane l’allegria ci pensa la visita del padrone di casa che chiede l’affitto, ma riescono ad allontanarlo così tutti vanno a festeggiare a.<br>Rodolfo rimane ancora in casa per finire il suo articolo quando bussa alla porta la vicina di casa, Mimì che chiede una candela per riaccendere il suo lume.Mimi ha un mancamento quando si riprende si accorge di aver perso le chiavi. Con l’aiuto di Rodolfo le cerca in casa ma si spengono i lumi di entrambi. Rodolfo trova la chiave ma la nasconde per poter trascorrere più tempo con Mimì.<br><strong>II</strong> – Al caffè gli amici incontrano Musetta, un tempo fidanzata di Marcello ma che ora si accompagna ad Alcindoro. Musetta cerca di far ingelosire Marcello e attirare la sua attenzione. Ci riesce, Marcello non le resiste e si ricongiunge a lei mentre  si allontanano tutti dal caffè lasciando lì Alcindoro a pagare il conto.<br><strong>III</strong> – Marcello e Musetta litigano per gelosia e anche Rodolfo e Mimì vivono momenti di incomprensioni ma Rodolfo sa che Mimì sta male e rinviano il momento dell’addio. <br><strong>IV</strong> – Marcello e Rodolfo, senza le loro amate parlano delle pene dell’amore, ma poi l’atmosfera si fa più allegra quando sopraggiungono Colline e Schaunard.  Arriva Musetta che avverte di aver visto Mimì sulle scale sofferente e offre i suoi orecchini per trovare i soldi necessari per le medicine  e va alla ricerca di un manicotto per scaldare l’amica.Mimi si spegne circondata dai suoi amici.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-03 14:05:44 UTC</pubDate>
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         <title>ouverture &quot;bohème&quot;</title>
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         <description><![CDATA[<div>Giacomo Puccini<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-03 15:00:03 UTC</pubDate>
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         <title>l&#39;opera </title>
         <author>nabboplayer1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em><br>Le nozze di Figaro, ossia la folle giornata</em></strong> è un'opera lirica di Wolfangan Amedeus Mozart . È la prima delle tre opere italiane scritte dal compositore salisburghese su libretto di Lorenzo Da Ponte.<br><br></div><div><br>Musicato da Mozart all'età di ventinove anni, il testo dapontiano fu tratto dalla commedia Le mariane di <em>Figaro</em> di Beamuarchais(autore della <em>trilogia di Figaro</em>: il barbiere di Siviglia, <em>Il matrimonio di Figaro</em> e la Madre Colpevole).<br><br></div>]]></description>
         <pubDate>2019-04-03 15:23:20 UTC</pubDate>
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         <title>Mozart</title>
         <author>nabboplayer1</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div><br></div><div><strong><br>Wolfgang Amadeus Mozart</strong> (Salisburgo, 27 gennaio 1756 – Vienna, 5 dicembre 1791) è stato un musicista austriaco a cui è universalmente riconosciuta la creazione di composizioni di straordinario valore artistico.<br><br></div><div><br>Annoverato tra i più grandi geni della storia della musica, dotato di raro e precoce talento, iniziò a comporre all'età di 5 anni e morì all'età di trentacinque, lasciando pagine che influenzarono profondamente tutti i principali generi musicali della sua epoca, tra cui musica sinfonica,sacra, da camere e opere di vario genere, tanto da essere definito dal grove dictionary come "il compositore più universale nella storia della musica occidentale".<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Wolfgang_Amadeus_Mozart#cite_note-4"><sup><br></sup></a><br></div><div><br>Fu il primo, fra i musicisti più importanti, a svincolarsi dalla servitù feudale e a intraprendere una carriera come libero professionista  Fu uno dei massimi esponenti del classicismo musicale settecentesco e insieme a Franz Joseph<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Franz_Joseph_Haydn"> </a>Haydn   Ludwig van Beethoven costituisce la triade alla quale, nella letteratura musicologica, alcuni autori fanno riferimento come prima scuola di vienna<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-03 16:01:00 UTC</pubDate>
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         <title>Trama</title>
         <author>nabboplayer1</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'opera è in quattro atti e ruota attorno alle trame del Conte d'Almaviva, invaghito della cameriera della Contessa, Susanna, sulla quale cerca di imporre lo "ius primae noctis". La vicenda si svolge in un intreccio serrato e folle, in cui donne e uomini si contrappongono nel corso di una giornata di passione travolgente, piena sia di eventi drammatici che comici, e nella quale alla fine i “servi” si dimostrano più signori e intelligenti dei loro padroni. L'intera vicenda può essere letta come una metafora delle varie fasi dell'amore: il paggio Cherubino e Barbarina rappresentano l'amore acerbo, Susanna e Figaro l'amore appena sbocciato, il Conte e la Contessa l'amore logorato dal tempo e senza più alcuna passione, Marcellina e Don Bartolo l'amore maturo.</div>]]></description>
         <pubDate>2019-04-03 16:02:20 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;OPERA</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>L'Italiana in Algeri</em></strong> è un'opera lirica in due atti di Gioachino Rossini, su libretto di Angelo Anelli.<br>Esso è un dramma giocoso appartenente al genere dell'opera buffa, musicato nel 1808 da Luigi Mosca.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-03 16:59:12 UTC</pubDate>
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         <title>Maria Callas canta &quot;Regnava nel silenzio&quot;,tratta da Lucia di Lammermoor</title>
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         <description><![CDATA[<div> </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-03 17:10:05 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;opera</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Lucia di Lammermoor è un dramma tragico diviso in tre atti di Gaetano Donizetti su libretto di Salvadore Cammarano. È la più famosa tra le opere serie di Donizetti. La storia è tratta da " The Bride of Lammermoor" ( la sposa di Lammermoor).</div><div>La prima assoluta ebbe luogo con grande successo al Real teatro di San Carlo di Napoli il 26 settembre 1835.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-03 17:19:35 UTC</pubDate>
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         <title>Gaetano Donizetti</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Gaetano Domenico Maria Donizetti<br></strong>nacque a Bergamo il 29 novembre del 1797 da una famiglia molto povera. Scrisse circa 70 opere e anche numerose composizioni di musica sacra e da camera. Sin da piccolo iniziò a scrivere e all'età di nove anni fu accolto in una prestigiosa scuola di Bergamo. Nel 1806 Gaetano viene ammesso alle " Lezioni caritatevoli di musica" fondate da Simone Mayr. Il ragazzo dimostra subito di essere uno studente esuberante e Mayr decide di continuare la sua istruzione musicale con il ragazzo. Verso il 1818 a Venezia rappresenta "Enrico Di Borgogna" che segna il suo primo successo musicale. Durante la sua vita da compositore viene colpito da una serie di lutti familiari; infatti muoiono i genitori, una figlia e l'adorata moglie. Nel 1842 ha l'occasione di assistere alle prove di Nabucco di Giuseppe Verdi. Nel 1845 è colpito da una paralisi cerebrale e dai sintomi di una malattia mentale. Donizetti muore l'8 aprile 1848.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-03 17:23:09 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-04-03 17:39:23 UTC</pubDate>
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         <title>GIOACCHINO ROSSINI</title>
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         <description><![CDATA[<div> Gioacchino Antonio Rossini  è stato un compositore italiano<br>principalmente per opere famose e celebrate quali<strong>: Il barbiere di Siviglia, L'italiana in algeri, La gazza ladra, La Cenerentola, Semiramide e Guglielmo Tell. </strong><br><br>La sua famiglia era di semplici origini. Dopo essersi trasferito a Napoli negli anni 1815-1822, si lega al soprano Isabella Colbran, che sposa a Castenaso il 16 marzo 1822 e da cui si separa legalmente nel 1837. Dopodiché Rossini parte definitivamente per Parigi, dove frequenta Olimpe<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Olympe_P%C3%A9lissier"> </a>Pélissier che sposa nel 1846.<br><br>Nel 1829 seguirono i decenni in cui Rossini abbandonò l'attività compositiva a livello professionale e fu afflitto da depressione.<br>Molti storici della musica si sono interrogati sulle cause del suo precoce ritiro dalle scene teatrali: alcuni pensano che il motivo risieda nella Rivoluzione di luglio del 1830, che fa tentennare gli accordi già presi con i teatri parigini; secondo altri vi è l'incompatibilità tra Rossini e l'estetica romantica dove all'esaltazione della forza contrapponeva un distacco razionale.<br> <br><strong>Carriera</strong> <br>In occasione delle prime rappresentazioni dei suoi lavori, il pubblico italiano gli riserverà accoglienze controverse: passò infatti da straordinari successi (La pietra del paragone, La gazza ladra, L'italiana in algeri, Semiramide) ad accoglienze freddine e perfino a clamorosi insuccessi, tra i quali è divenuto storico quello del Barbiere di Siviglia<em>, nella quale </em>vi furono delle risse, causate  dai detrattori di Rossini.<br><strong><br>Ultimi anni<br></strong>Rossini smise di comporre per il teatro lirico all'età di 37 anni, dopo il <em>Guglielmo Tell</em>, ritirandosi alla semolice vita privata. Però, continuò  a comporre musica, per sé, per sua moglie e per gli amici.<br><strong><br>Stile<br></strong>Lo stile di Rossini è caratterizzato dall'estrema brillantezza ritmica, per questo motivo molte delle sue pagine più note sono caratterizzate da una sorta di frenesia che sottolinea in modo evidente lo stile dei compositori settecenteschi, dai quali pure egli ricavò stilemi e convenzioni formali.nello stile di Rossini è importante sottolineare anche la fresca invenzione melodica, la cura per l'orchestrazione e l'attenzione per i particolari armonici, unite ad una straordinaria politezza di segno e ad una strumentazione: chiara e luminosa nelle opere buffe, malinconica e inquietante nelle opere serie.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-03 18:04:49 UTC</pubDate>
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         <title>TRAMA</title>
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         <description><![CDATA[<div>Il Bey di Algeri, stanco della propria moglie Elvira, convince il suo schiavo italiano Lindoro a sposarla offrendogli l’opportunità così di ritornare in Italia e portarla con sé, perché al suo posto vuole un’italiana. Il corsaro Haly si mette a caccia di una donna per il sovrano e trova Isabella che era stata rapita dai pirati durante le ricerche del suo fidanzato Lindoro. La donna è in compagnia di Taddeo che per non destare sospetti si fa passare per zio. Con fascino e astuzia Isabella soggioga il Bey, al fine che Lindoro divenga suo schiavo e di nascosto prepara la fuga. Taddeo e Lindoro progettano un inganno per il Bey Mustafà. Gli riferiscono che Isabella ha deciso di nominarlo suo Pappataci, titolo per gli amanti instancabili. <br>Viene organizzata una cerimonia, a cui vengono invitati anche gli schiavi italiani, in cui Mustafà legge i compiti a cui deve attenersi. Il rito al quale deve sottoporsi è mangiare, bere e tacere. Si avvicina un vascello in cui si imbarcano gli amanti e gli schiavi italiani, Taddeo cerca di avvertire il Bey dell’inganno ma è totalmente immedesimato nel ruolo di Pappataci e si rifiuta di prestare attenzione; non gli resta che imbarcarsi a sua volta. Mustafà esausto delle prove dell’italiana, ritorna dalla moglie.<br><strong>Morale</strong><br> La morale è che se una donna lo desidera è capace di ingannare chiunque. Doppia è l’umiliazione del Bey che, abbandonato dalla sua donna dei desideri, rimane con una moglie ormai non più sottomessa.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-03 19:12:41 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;opera</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>La sonnambula</em></strong> è un'opera<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Opera_semiseria"> </a>semiseria in due atti messa in musica da Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani. È considerata uno dei tre capolavori del compositore catanese.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-03 20:55:19 UTC</pubDate>
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         <title>Vincenzo Bellini</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Vincenzo Salvatore Carmelo Franceco Bellini, nato a Catania il 3 novembre 1801 e  morto a Puteaux (Francia) il 23 settembre 1835, è stato uno dei più grandi operisti italiani dell'Ottocento. Ha composto in totale 10 opere, delle quali le più celebri sono 'La sonnambula', 'Norma' e 'I puritani'.<br>Dotato di una prodigiosa vena melodica, Bellini dedicò la sua breve vita alla composizione.<br> Il suo talento nel cesellare melodie della più limpida bellezza, conserva ancora oggi un'aura di magia, ma la sua originale personalità artistica non si lascia inquadrare entro correnti musicali o di costume.<br> Legato ad una concezione musicale antica, basata sul primato del canto, sia esso vocale o strumentale, il siciliano Bellini portò prima a Milano e poi a Parigi un'eco di quella cultura mediterranea che l'Europa romantica aveva idealizzato nel mito della classicità. </div><div> Morì a meno di 34 anni a Puteaux, nei pressi di Parigi, fu sepolto nel cimitero Père Lachaise, vicino a Frédéric Chopin ed a Luigi Cherubini; nel 1876 la salma di Vincenzo Bellini fu traslata nel Duomo di Catania, sua città natale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-03 21:00:57 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Trama</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Atto I<br><br>Villaggio della Svizzera.<br><br>Si celebra la festa per le nozze fra Elvino e Amina, una giovane orfana cresciuta da Teresa la mugnaia.</div><div>Lisa, giovane oste innamorata anch'essa di Elvino è scontenta e non accetta le richieste d'amore di Alessio, un giovane del villaggio.</div><div>Intanto al villaggio arriva il conte Rodolfo che sembra conoscere molto bene i luoghi pur non essendo conosciuto da nessuno degli abitanti.<br>Il conte, figlio del signore del castello defunto, si stabilisce nella locanda di Lisa.<br>Mentre si prodiga in complimenti ad Amina i popolani lo avvisano che nel villaggio c'è un fantasma ma il conte sembra non interessarsi alla notizia.<br>Elvino si arrabbia con Amina per i complimenti ricevuti dal ricco signore verso il quale nutre grande gelosia.</div><div>Il conte Rodolfo è nell'osteria a corteggiare Lisa.</div><div>Si sentono dei passi che fanno scappare la giovane mentre si vede Amina che sonnambula si avvicina alla stanza del conte.<br>La sonnambula si mostra con lui affettuosa tanto da abbracciarlo.<br>Rodolfo è combattuto, non sa come comportarsi, ma essendo un galantuomo non vuole approfittare della situazione e lascia la stanza.<br>Intanto arrivano alcuni abitanti del villaggio per salutare il conte dopo averlo finalmente riconosciuto.<br>Lisa con fare malizioso li accompagna nella stanza di Rodolfo dove scoprono sul letto la giovane Amina.<br>Sono tutti sconvolti, compreso Elvino mentre la ragazza non sa spiegarsi l'accaduto.</div><div><br></div><div><br></div><div>Atto II<br><br></div><div>Ombrosa Valletta fra il Villaggio e il Castello.<br><br>Amina incarica alcuni abitanti del villaggio di andare dal conte per difenderla, mentre cerca conforto nelle parole della mamma.<br>Incontra Elvino che disperato le toglie l'anello di fidanzamento.<br>Il conte Rodolfo cerca di spiegare a tutti i fatti accaduti ma nessuno sembra credere e sapere cosa sia davvero il sonnambulismo.</div><div>Elvino intanto per ripicca decide di sposare Lisa.<br>Il villaggio è ancora in festa ma quando i due promessi sposi si avvicinano al mulino di Teresa quest'ultima incolpa Lisa di esser stata nella stanza del Conte, proprio come accaduto ad Amina portando come prova un suo fazzoletto trovato nella stanza.<br>Elvino è ancora disperato quando scorge sul cornicione del tetto di casa la giovane Amina camminare sonnambula.<br>Finalmente le parole del conte trovano credibilità.<br>La ragazza canta la sua tristezza e il suo amore infelice mentre contempla un fiore regalatole da Elvino.<br>Tutti sentono il suo canto e finalmente si svela la realtà. Elvino e Amina possono prepararsi per le tanto sospirate nozze.</div>]]></description>
         <pubDate>2019-04-03 21:04:35 UTC</pubDate>
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         <title>La Sonnambula</title>
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         <description><![CDATA[<div>Ah! Non credea mirarti</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-03 21:08:56 UTC</pubDate>
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         <title>l&#39;opera</title>
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         <description><![CDATA[<div>Madama Butterfly è un'opera in tre atti (in origine due) di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, definita nello spartito e nel libretto "tragedia giapponese" e dedicata alla regina d'Italia Elena di Montenegro</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-05 15:03:47 UTC</pubDate>
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         <title>Giacomo Puccini</title>
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         <description><![CDATA[<div>Giacomo Puccini<strong> </strong>è stato un compositore italiano, considerato uno dei maggiori e più significativi operisti della storia musicale. Le sue prime composizioni erano radicate nella tradizione dell'opera italiana del tardo XIX secolo. Tuttavia, successivamente, Puccini sviluppò con successo il suo lavoro in una direzione personale, includendo alcuni temi propri del Verismo musicale, un certo gusto per l'esotismo e studiando l'opera di Richard Wagner sia sotto il profilo armonico che orchestrale e per l'uso della tecnica del leitmotiv. Ricevette la formazione musicale presso il conservatorio di Milano, sotto la guida di maestri come Antonio Bazzini e Amilcare Ponchielli, dove fece amicizia con Pietro Mascagni. Nacque a Lucca il 22 dicembre del 1858, sestogenito dei nove figli di Michele Puccini (Lucca, 27 novembre 1813 - ivi, 23 gennaio 1864) e di Albina Magi (Lucca, 2 novembre 1830 - ivi, 17 luglio 1884). Da quattro generazioni i Puccini erano maestri di cappella del Duomo di Lucca e fino al 1799 i loro antenati avevano lavorato per la prestigiosa Cappella Palatina della Repubblica di Lucca. Il padre di Giacomo era, già dai tempi del Duca di Lucca Carlo Lodovico di Borbone, uno stimato professore di composizione presso l'Istituto Musicale Pacini.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-05 15:08:14 UTC</pubDate>
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         <title>Trama</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>Atto I</em></strong><br>Pinkerton (ufficiale della marina degli Stati Uniti) si unisce in matrimonio, con una ragazza quindicenne di nome Cho Cho-san. Cho Cho-san è stata infatti costretta a diventare geisha, e spera di riabilitarsi mediante il matrimonio, Cho Cho-san ha rinuciato al suo legittimo nome e alla sua religione per abbracciare il cristianesimo. Abbandona per sempre la sua famiglia.<br><strong><em>Atto II</em></strong><br>Sono passati tre anni da che Pinkerton è ritornato in patria abbandonando la giovanissima sposa. Suzuki (La sua Serva) ha ormai realizzato che l'uomo non tornerà, ma Cho Cho-san, continua a ripetere a tutti la sua incotrollabile fiducia nel ritorno dell'amato. Un giorno riceve la visita del console Sharpless, Le suggerisce di accettare la corte del principe Yamadori, che vorrebbe sposarla, ma lei reagisce mostrandogli il figlio che lei ha nascosto a tutti. Successivamente Cho Cho-san scruta l'orizzonte e vede apparire la nave, le due donne e il bambino restano in attesa per tutta la notte. <br><strong><em>Atto III</em></strong><br>Cho Cho-san, dopo la notte insonne passata ad aspettare Pinkerton, il suo amato si presenta presso la loro casa, accompaganto da Sharpless e da una giovane donn, da lui sposata regolarmente negli Stati Uniti. Pinkerton si reca nella stanza di Butterfly per chiederle scusa, ma è troppo tardi e trova Butterfly ormai morta, mentre il bambino, bendato, gioca con una bambola e una bandierina Americana, ignaro di tutto</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-05 15:10:32 UTC</pubDate>
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         <title>Aida trama</title>
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         <description><![CDATA[<div>Aida è una principessa etiope, diventata schiava degli Egiziani. Lei è innamorata di Radamès, un comandante dell’esercito, che è a sua volta amato, invano, dalla principessa Amneris, figlia del faraone. Radames, comandante supremo dell’esercito egizio, deve respingere un attacco da parte degli Etiopi, guidati dal loro re Amonasro, che è anche il padre di Aida. Radames vince la battaglia con gli Etiopi; fra i prigionieri portati in Egitto c’è Amonasro, di cui nessuno conosce la vera identità. Mentre sono in procinto di organizzare le nozze di Radames con Amneris, Aida chiede al comandante egizio di scappare con lei e poi gli fa rivelare un segreto prezioso per le sorti della guerra, segreto immediatamente carpito da Amonasro che ha assistito, non visto, all’incontro dei due innamorati. Sorpresi dall’arrivo di Amneris e dei sacerdoti, Aida e Amonasro fuggono, Radames si consegna alla giustizia. La principessa chiederà, invano, a Radames di discolparsi di fronte al tribunale sacerdotale e di accettare il suo amore; il comandante accetta la condanna a morte per tradimento. Viene sepolto vivo, ma nella sua stessa grotta si è nascosta Aida, che ha deciso di condividere con lui il destino fatale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-11 16:09:08 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Verdi</title>
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         <description><![CDATA[<div>Giuseppe Fortunino Francesco Verdi (Le Roncole, 10 ottobre 1813 – Milano, 27 gennaio 1901) è stato un compositore e senatore italiano.<br><br>Giuseppe Verdi è riconosciuto come uno dei più importanti compositori di opere liriche, ma anche come uno dei maggiori compositori in assoluto. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-11 16:10:51 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-04-11 16:29:18 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Verdi</title>
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         <description><![CDATA[<div>Giuseppe Fortunino Francesco Verdi (10 Ottobre 1813- 27 Gennaio 1901) è stato un compositore italiano.<br><br>Giuseppe Verdi è riconosciuto come uno dei migliori dei compositori di opere liriche. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-15 13:47:29 UTC</pubDate>
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         <title>La Traviata Trama</title>
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         <description><![CDATA[<div>ATTO I<br>Violetta Valery si trova nel salone della sua casa a Parigi intenta negli ultimi preparativi prima dell'arrivo dei suoi ospiti.Poco dopo questi sopraggiungono.Tra gli altri sono presenti anche il Marchese d'Obigny.Violetta Valéry invita gli ospiti a spostarvi nella sala accanto, da dove proviene della musica. Mentre anch'ella si avvia. Mentre gli invitati escono dalla stanza ,Violetta nota nello specchio il pallone del suo viso. Alfredo approfitta del momento di intimità per confidare il vero amore verso di lei.<br>ATTO II<br>Alfredo è contento della sua relazione con Violetta.Intanto Giuseppe il cameriere di Violetta le consegna un invito alla festa tenuta quella sera stessa al palazzo di Flora .In seguito l'avvento  in un uomo che chiede di vederla. Dopo l'uscita di scena di Giorgio Vermont,Violetta scrive una lettera al Barone Douphol e una allo stesso Alfredo Germont  esprimendo la sua decisione di lasciarlo. Dopo essersi fatta giurare eterno amore da Alfredo, Violetta fugge; insospettito.<br>ATTO III<br>La tisi ha pesantemente debilitato Violetta nella sua camera da letto il Dotttor Grenvil confida a Annina che alla sua padrona rimangono solo poche ore. Intanto Violetta stringe al cuore una lettera scritta dal padre di Alfredo. Violetta sembra riacquistare le e si alza dal letto ma subito ricade esanime <br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-15 14:06:37 UTC</pubDate>
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         <title>I Personaggi </title>
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         <description><![CDATA[<div>-Violetta Valéry- soprano<br>-Flora Bervoix, sua amica-mezzosoprano <br>-Aninna- mezzosoprano<br>-Alfredo Germont-tenore <br>-Giorgio Germont- baritono <br>- Il Barone Douphol-baritono<br>- Il Marchese d'Obigny-basso<br>- Il dottor Grenvil-basso profondo <br>- Un domestico-basso<br>- Un commmissionario-basso<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-15 17:30:03 UTC</pubDate>
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         <pubDate>2019-04-15 17:35:11 UTC</pubDate>
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         <title>Violetta Valéry </title>
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         <description><![CDATA[<div>Ciò che rende la Traviata così speciale e il personaggio di Violetta Valéry, la protagonista, l'eroe e l'antieroe della vicenda. L'intento di Giuseppe Verdi era quello di rappresentare la vicenda nell' Ottocento quindi contemporanea a lui e agli spettatori e già questa scelta mai fatta prima, destò scandalo tanto che dovette scendere a compromessi con la censura spostandola al Settecento ma senza parrucche.Senza queste ultime, l'impatto sul pubblico non restava comunque così lontano nel tempo,l'altro elemento di disturbo era propio Violetta una donna di facili costumi di altro borgo, il simbolo della società ottocentesca caratterizzata da libertà di costumi in cui una donna era libera di esprimere una sua sessualità ma allo stesso tempo era prigioniera.Violetta rappresentava un pericolo, perchè per la prima volta veniva esternato ciò che si sapeva ma che non si diceva. Violetta è una denuncia della società borghese ipocrita, della quale ne rimane anche vittima. Inoltre lei è il primo personaggio che muore di malattia, e per di più muore di tisi, maggiormente diffusa in quell'epoca. Violetta muore senza pentirsi di nulla e senza pentirsi di nessuno. Noi siamo dalla parte di Violetta perché la società dell'Ottocento assomiglia ancora un'po a quella nostra. Molte donne sono ancora oggetto di consumo e Violetta è la portavoce sempre attuale di ogni vittima della società e per dal motivo resterà sempre immortale.<br><br></div>]]></description>
         <pubDate>2019-04-15 17:56:20 UTC</pubDate>
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         <title>Bizet</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><mark>Carmen è un'opera-comique di Georges Bizet </mark>in quattro atti o quadri, come vengono chiamati dal compositore, su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halevy. Tratta dalla novella omonima di Prosper Mérimée del 1845, vi apporta delle modifiche salienti tra cui l'introduzione dei personaggi di Escamillo e Micaela, e il carattere di Don José, che nel romanzo viene descritto come un bandito rozzo e brutale. <br>Bizet stesso collaborò al libretto, scrivendo anche le parole della celebre habanera L'amour est un oiseau rebelle. <br>La sua prima rappresentazione avvenne all'Opéra-Comique di Parigi il 3 marzo 1875. Inizialmente l'opera non ebbe grande successo, così che Bizet, morto tre mesi dopo la prima rappresentazione, non poté vederne la fortuna. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-16 17:56:33 UTC</pubDate>
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         <title>trama                                            il generale Josè è follemente innamorato di una sigaraia di nome Carmen ma lui non sa che lei è già innamorata di un torero di nome Escamillo. Josè cercava sempre di dissuaderla dal pensiero fisso del torero ma non funzionava, così un giorno per sistemare la faccenda una volta per tutte  e mentre Escamillo usciva vittorioso da una corrida Josè decise di pugnalare Carmen citando la famosa frase &quot;O       mia o di nessuno&quot;.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-04-16 17:56:50 UTC</pubDate>
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         <title>personaggi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Carmen, zingara- mezzo soprano <br>Don José, sergente -tenore<br>Escamillo, Toreador -baritono <br> Micaëla, contadina -soprano <br>Zuniga, tenente -basso <br>Moralès, sergente -baritono <br>Frasquita, zingara -soprano <br>Mercédès, zingara -soprano o mezzosoprano <br>Lillas Pastia, oste -ruolo parlato <br>Il Dancairo, contrabbandiere -baritono <br>Il Remendado, contrabbandiere -tenore <br> Una guida -ruolo parlato <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-16 18:10:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>L' insegna dello spettacolo</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-16 18:17:28 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ileniaamoruso08</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il trovatore è un opera di Giuseppe Verdi rappresentata in prima assoluta il 19 gennaio 1853 al Teatro Apollo di Roma. Assieme a Rigoletto e La traviata fa parte della trilogia popolare. </div>]]></description>
         <pubDate>2019-04-18 22:04:38 UTC</pubDate>
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         <title>Trama</title>
         <author>ileniaamoruso08</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>PARTE I, QUADRO I</div><div>Il capo degli Armigeri del conte di Luna, Ferrando, si trova dinanzi al palazzo di Leonora, dama di compagnia della principessa d’Aragona e narra ai suoi uomini un episodio accaduto 20 anni prima. Una zingara stregò il fratello più piccolo del conte di Luna e per questo venne condannata al rogo: per vendicarsi sua figlia Azucena rapì il bambino e lo uccise bruciandolo sul rogo. </div><div><br></div><div>PARTE I, QUADRO II</div><div>Leonora confida a Ines di essersi innamorata di un trovatore dalla bellissima voce. All’improvviso, si ode da lontano il canto del Trovatore: Leonora va incontro all’amato e, credendo di abbracciarlo, a causa dell’oscurità abbraccia il conte di Luna innamorato di lei e al quale lei è promessa sposa. Resasi conto dell’errore la donna chiede perdono al Trovatore, ma il conte, ingelositosi, chiede all’uomo di svelare il suo nome e lo sfida a duello. Il Trovatore è Manrico, seguace del ribelle Urgel.</div><div><br></div><div>PARTE II, QUADRO I</div><div>Manrico ha vinto il duello con il conte ma è rimasto ferito. Una volta arrivato al suo accampamento incontra con sua madre Azucena che gli parla di un episodio accaduto 20 anni prima, confessando di avere portato al rogo, per errore, il proprio figlio e non quello del conte. Manrico chiede allora chi è sua madre: la donna non risponde. Leonora, nel frattempo, convinta che il suo amato sia morto ha deciso di diventare monaca: Manrico, saputa questa cosa, raggiunge la donna al convento. </div><div><br></div><div>PARTE II, QUADRO II</div><div>Manrico arriva al convento mentre il conte di Luna si è appostato nei pressi per cercare di rapire Leonora: Manrico riesce ad allontanarsi con la donna.</div><div><br></div><div>PARTE III, QUADRO I</div><div>Nel frattempo, gli Armigeri catturano Azucena: Ferrando riconosce in lei la donna che 20 anni prima ha rapito il figlio del conte e la condanna a morte.</div><div><br></div><div>PARTE III, QUADRO II</div><div>Manrico sta per sposarsi con Leonora, quando apprende della cattura di sua madre e decide di correre in suo soccorso.</div><div><br></div><div>PARTE IV, QUADRO I</div><div>Fatto prigioniero, Manrico è rinchiuso nella torre: Leonora, per salvarlo, si promette al conte in cambio della libertà dell’amato ma poi si avvelena. </div><div><br></div><div>PARTE IV, QUADRO II</div><div>Manrico sta confortando Azucena in carcere quando sopraggiunge Leonora: l’uomo, che ha intuito il prezzo pagato dalla donna per ottenere la sua libertà, la rifiuta ma, vedendo gli effetti del veleno è preso dai rimorsi. Nel frattempo, arriva il conte  e, comprendendo di essere stato ingannato, ordina l’uccisione di Manrico. Solamente a esecuzione avvenuta, Azucena rivela al conte la tragica verità: quell’uomo era suo fratello</div>]]></description>
         <pubDate>2019-04-18 22:05:43 UTC</pubDate>
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         <title>Librettista </title>
         <author>ileniaamoruso08</author>
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         <description><![CDATA[<div>SALVADORE CAMMARANO</div><div>È stato un uomo di teatro, fu drammaturgo intelligente e moderno.Il poeta produsse la prima forma compiuta di dramma per musica romantico in Italia,con un ritmo narrativo serrato e avvincente. Morì subito dopo aver completato il suo ultimo libretto, il Trovatore per Giuseppe Verdi. Erroneamente ritenuto incompiuto, fu completato da Leone Emanuele Bardare</div><div>Bardare è stato un poeta italiano ed è noto soprattutto per aver integrato il libretto del trovatore di Giuseppe Verdi. Nel 1853 curò per lo stesso Verdi il travestimento del Rigoletto, che conta le veste riuscì a passare il setaccio della censura napoletana.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-18 22:06:21 UTC</pubDate>
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         <title>Locandina</title>
         <author>ileniaamoruso08</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-04-18 22:08:01 UTC</pubDate>
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         <title>Video</title>
         <author>ileniaamoruso08</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-04-19 09:25:11 UTC</pubDate>
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         <title>Personaggi </title>
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         <description><![CDATA[<div>1) <strong>Sir Edgardo di Ravenswood </strong>(tenore)<strong><br></strong>2)<strong>  Lord Enrico Ashton </strong>(baritono)<strong><br></strong>3) <strong>Lord Arturo Bucklaw</strong> (tenore)<br>4)<strong>Miss Lucia</strong> sorella di Enrico Asthon (soprano)<br>5)<strong>Raimondo Bidebent</strong> educatore e confidente di Lucia (basso)<br>6)<strong>Alisa </strong> damigella di Lucia (mezzosoprano)<br>7)  <strong>Normanno</strong> capo degli armigeri di Ravenswood (tenore)<br>8)Coro<strong> di Donne e Cavalieri</strong>, <strong>Congiunti di Asthon, Abitanti di Lammermoor Paggi, Armigeri, Domestici di Asthon.</strong></div>]]></description>
         <pubDate>2019-04-23 20:37:56 UTC</pubDate>
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         <title>Librettista: Salvatore Cammarano </title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Salvadore Cammarano</strong> (o <strong>Salvatore</strong> Cammarano) (Napoli, 19 marzo 1801– Napoli, 17 luglio 1852) è stato un librettista italiano. Fu un drammaturgo per musica italiana del periodo romantico. Abbandonata l'attività di commediografo nel 1834, scrisse quasi quaranta libretti, collaborando con alcuni tra i maggiori operisti italiani del tempo.<br>Con <em>Lucia di Lammermoor</em>, che sancì l'inizio della fondamentale collaborazione con Gaetano<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Donizetti"> </a>Donizetti, il poeta produsse la prima forma compiuta di dramma per musica romantica in Italia, proponendo atmosfere cupe e sinistre, situazioni violente, psicologie inquietanti e morbose, suggestioni lunari e a tratti macabre, il tutto con un ritmo narrativo serrato e avvincente.<br><br></div><div><br>I suoi versi, che possiedono una musicalità sempre tornita e raffinata, non hanno una facilità popolare ma dispiegano un'ampia gamma espressiva. I singoli atti di ventidue dei suoi libretti, da <em>Lucia di Lammermoor</em> a<em> Il</em> <em>Trovatore</em>, sono caratteristicamente titolati: ciascuna intitolazione evidenzia immediatamente l'evento, il personaggio o l'elemento spazio-temporale su cui s'impernia l'atto.<br>Morì subito dopo aver completato il suo ultimo libretto, <em>Il trovatore</em> per Giuseppe Verdi, che rientra a pieno titolo tra i capolavori del genere.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-23 21:06:25 UTC</pubDate>
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         <title>Trama </title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>ANTEFATTO</strong> <br>La nobile famiglia Ashton, alla quale appartengono i fratelli Enrico e Lucia, ha usurpato i beni e il castello della famiglia Ravenswood, il cui unico erede è Edgardo. Edgardo e Lucia si amano segretamente.<br><br></div><div><strong>Parte prima (</strong><strong><em>La partenza) </em></strong> - Durante una battuta di caccia, Lord Enrico Asthon viene a sapere dell'amore di Lucia per Edgardo e giura di ostacolarlo con ogni mezzo.Nel parco del castello, nel frattempo,Lucia attende Edgardo e racconta ad Alisa,una sua dama di compagnia, l'antica lugubre storia di un Ravenswood che in quello stesso luogo uccise per gelosia la propria amata il cui fantasma, da quel giorno, si aggira inquieto presso la fontana. Lucia le confessa di aver visto ella stessa il fantasma. Alisa interpreta il racconto come un cattivo presagio e mette in guardia Lucia dal rischio di subire la stessa sorte.<br><br></div><div><br>Edgardo annuncia a Lucia di dover partire per difendere le sorti della Scozia. Ma prima intende stendere la mano in segno di pace al fratello di lei, Enrico, chiedendola in sposa. Lucia, consapevole dell'odio dal proprio fratello nei confronti di Edgardo, chiede a quest'ultimo di attendere ancora. Edgardo e Lucia si scambiano gli anelli nuziali <br><br></div><div><strong><br>Parte seconda (</strong><strong><em>Il contratto nuziale</em></strong><strong>)</strong></div><div> - Le lotte politiche che sconvolgono la Scozia indeboliscono il partito degli Asthon e avvantaggiano quello di Edgardo. Enrico, per riequilibrare le sorti della contesa e salvare la sua casata, impone alla sorella di sposare un uomo ricco e potente, Lord Arturo Bucklaw. Al rifiuto della fanciulla, che non ha mai ricevuto lettere di Edgardo poiché le stesse sono state intercettate ed occultate da Enrico e da Normanno (armigero della casata Ravenswood), egli le dice che Edgardo ha giurato fede di sposo ad un'altra donna, offrendole come prova una falsa lettera, e con l'aiuto di Raimondo,la convince ad accettare le nozze con Arturo.<br><br></div><div><strong><br></strong>Arturo attende trepidante la promessa sposa all'altare. Lucia, sconvolta, firma il contratto nuziale, ma la cerimonia è sconvolta dall'inattesa irruzione di Edgardo. Alla vista del contratto nuziale firmato da Lucia il giovane maledice l'amata e calpesta l'anello che lei gli aveva regalato. Lucia, impietrita dalla disperazione, gli ridà il suo.<br><br></div><div>Enrico ed Edgardo si incontrano presso la torre di Wolferag e decidono di porre fine ad ogni discordia con un duello, che viene fissato per il giorno dopo, all'alba.<br><br></div><div><strong><br></strong> Al castello, la lieta festa nuziale viene interrotta da Raimondo, che tremante comunica agli invitati la notizia che Lucia, impazzita dal dolore, ha ucciso Arturo durante la prima notte di nozze. Lucia, fuori di sé, compare tra gli invitati con un pugnale tra le mani e gli abiti insanguinati. Ella crede di vedere Edgardo, immagina le sue nozze tanto desiderate con lui e lo invoca. Mentre il coro la compiange, entra Enrico, che saputo del misfatto, fa per uccidere la sorella, ma Raimondo e Alisa lo fermano, mostrandogli in che stato è ridotta. Lucia non regge al dolore, e muore nello sconcerto generale. Enrico fa portare via Lucia, mentre Raimondo accusa Normanno, il capo degli armigeri, di essere il responsabile della tragedia.<br><br></div><div><strong><br></strong> Giunto all'alba tra le tombe dei Ravenswood per battersi in duello con Enrico, Edgardo medita di farsi uccidere. D'improvviso è turbato dall'arrivo di una processione proveniente dal castello dei Lammermoor, piangendo la sorte di Lucia. La campana annuncia la morte della ragazza. Edgardo, che non può vivere senza di lei, si trafigge con un pugnale.<br><br></div>]]></description>
         <pubDate>2019-04-23 21:20:24 UTC</pubDate>
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         <title> FATTO DA:</title>
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         <description><![CDATA[<div>Francesco la Notte<br>Francesca dell' Olio<br>Giovanni Cardetta</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-30 14:03:29 UTC</pubDate>
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         <title>SCENOGRAFIA</title>
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         <description><![CDATA[<div>Scenografia novecentesca, scenografie in verticale, la vita dei personaggi che si sviluppa all’interno delle eleganti cabine di un piroscafo a vapore novecentesco ormeggiato al porto di Algeri e il mare come filo conduttore non solo tra un atto e l’altro ma in senso più ampio tra culture.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-30 19:54:59 UTC</pubDate>
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         <title>PRIMA RAPPRESENTAZIONE</title>
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         <description><![CDATA[<div>Il 22 maggio 1813 a Venezia al teatro San Benedetto si è svolta la prima rappresentazione dell' Italiana in Algeri.<br><br><strong>Personaggi:</strong><br>Mustafà: Basso<br>Elvira: Soprano<br>Zulma: Mezzosoprano<br>Haly: Basso<br>Lindoro: Tenore<br>Isabella: Contralto<br>Taddeo: Basso<br><br><strong>Librettista:<br></strong>Angelo Anelli<br><br><strong>Compositore:</strong><br>Gioachino Rossini<br><br><strong>Direttore:</strong><br>Giancarlo Andretta<br><br><strong>Scene:</strong><br> Massimo Checchetto<br><br><strong>Regia:</strong><br>Bepi Morassi<br> <br><strong>Costumi:</strong><br>Carlos Tieppo</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-30 19:55:59 UTC</pubDate>
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         <title></title>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-04-30 19:56:20 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;opera</title>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>bohème</strong> è un’opera in quattro quadri di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, ispirato al romanzo di Henri Murger Scene della vita di Bohème.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-01 08:35:42 UTC</pubDate>
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         <title>Autore</title>
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         <description><![CDATA[<div>Giacomo Puccini, il più importante compositore italiano della generazione post-verdiana, nacque a Lucca il 22 dicembre 1858 da una famiglia di musicisti: da molte generazioni i Puccini erano Maestri di cappella del Duomo di Lucca. <br>Dopo la morte del padre, quando aveva solo cinque anni, fu mandato a studiare presso lo zio Fortunato Magi. <br>Dal 1880 al 1883 studiò al conservatorio di Milano. Tra le composizioni di questi anni spiccano un Preludio Sinfonico e un Capriccio Sinfonico scritto come saggio di diploma nel 1883.<br>Puccini partecipò al concorso per opere in un atto indetto dall'editore Sonzogno nel 1883 con "Le Villi", su libretto di Ferdinando Fontana.<br>L'opera non vinse il concorso, ma nel 1884 fu rappresentata con il titolo originale "Le Willis" al Teatro dal Verme di Milano .<br>Rincuorato dal successo di "Le Villi", Ricordi commissionò una nuova opera al duo Puccini-Fontana, destinata questa volta al Teatro alla Scala, ma "Edgar" (1889) non ebbe successo, e nei decenni successivi sarà radicalmente rielaborata da Puccini.<br>Nel 1891 Puccini si trasferì a Torre del Lago. Di Torre del Lago il maestro fece il suo rifugio, facendosi costruire la villa che andò ad abitare nel 1900 e qui furono composte le sue opere di maggior successo.<br> Il  primo grande successo internazionale di Giacomo Puccini  giunse a Torino nel 1903 con "Manon Lescaut" (libretto di D. Oliva), la terza opera di Puccini che segnò l'inizio della collaborazione con i librettisti Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, i quali scriveranno poi i libretti delle successive opere più famose e rappresentate del teatro pucciniano.<br>" La Bohème" (Torino 1896, basata su una trama di Henry Murger), è forse l'opera più celebre di Puccini e tra le migliori del panorama operistico romantico.<br>Con "Tosca" (1900) Puccini sfocia nel melodramma storico a forti tinte che venne accolto con favore dal pubblico romano, mentre la successiva "Madama Butterfly" (Milano 1904, basata su un dramma di David Belasco) fu un solenne fiasco alla Scala che solo dopo alcuni rimaneggiamenti diventa, in seguito, un nuovo grande successo al Teatro Grande di Brescia.<br>Seguirono 6 anni di pausa durante la quale Puccini lavora ad un'enorme quantità di progetti abortiti, talvolta abbandonati ad uno stadio di composizione avanzato, infine, dopo viaggi e riflessioni, ricominciò a concludere le sue composizioni nel 1910.<br>La passione per l'oriente da cui era nata "Madama Butterfly" spinge sempre più il musicista a confrontarsi con il linguaggio e gli stili musicali internazionali dell'epoca, nasce così "La fanciulla del West", un western ante-litteram, rappresentata per la prima volta al Metropolitan Opera di New York nel 1910. <br>L'ultima opera, "Turandot", iniziata nel 1920 rimase incompiuta, interrotta dalla morte di Puccini quando mancava soltanto il finale dell'ultimo atto: il compositore morì a Bruxelles il il 24 novembre 1924, per sopraggiunte complicazioni durante la cura di un tumore all'esofago. <br>La morte di Puccini fu un lutto per l'Italia intera e per tutti i suoi sostenitori sparsi nel mondo. Inizialmente il compositore venne seppellito a Milano, ma nel 1926 il figlio Antonio fece trasferire le sue reliquie a Torre del Lago in una piccola cappella privata della villa sul lago dove Puccini aveva composto i suoi capolavori.<br>Le ultime due scene della "Turandot" furono terminate da Franco Alfano, ma la sera della prima rappresentazione il maestro Toscanini interruppe l'esecuzione là dove il maestro l'aveva interrotta, con la morte di Liù.</div>]]></description>
         <pubDate>2019-05-01 08:45:16 UTC</pubDate>
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         <title>Tipo d&#39;opera</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La bohème é un'opera buffa, composta da quattro atti. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-01 09:06:51 UTC</pubDate>
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         <title>Trama</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>QUADRO I</strong><br> Nella soffitta, durante la vigilia di Natale. Marcello (un pittore) e Rodolfo (un poeta) tentano di scaldarsi davanti a un caminetto. Rodolfo usa le pagine di un suo poema per ravvivare il fuoco. Si unisce a loro prima il filosofo Colline e in seguito il musicista Schaunard. Poco dopoil gruppo di amici si reca al caffè Momus. Rodolfo rimane indietro, promettendo di raggiungerli non appena avesse finito di scrivere il suo articolo.<br>  Mimì, la giovane vicina di casa, bussa alla porta di Rodolfo per chiedergli una cortesia: il suo lume si è spento e vorrebbe una candela per riaccenderlo. La ragazza però ha un mancamento. Mentre torna a casa, si rende conto di aver perso la chiave della sua stanza. Sia Rodolfo che Mimì si inginocchiano per cercarla; intanto entrambi i lumi si spengono. Rodolfo, volendo trascorrere più tempo in compagnia di Mimì, nasconde in tasca la chiave appena ritrovata. I due conversano delle loro vite, mentre continuano a cercare la chiave al buio. L'intimità dei due viene interrotta dalle grida degli amici di Rodolfo, che reclamano la sua presenza al caffè; ed entrambi si recano al caffè Momus.<br>  <strong>QUADRO II</strong><br> Al caffè Momus<br> Il gruppetto di amici si ricongiunge al caffè Momus, dove Rodolfo presenta agli altri la giovane Mimì. Intanto giunge anche Musetta, una vecchia fiamma di Marcello, insieme ad Alcindoro. Musetta fa di tutto per attirare l'attenzione di Marcello. Marcello non può resisterle e si ricongiunge quindi alla giovane. La coppia di amanti ritrovati insieme al gruppo di amici, se ne va.<br> <strong>QUADRO III</strong><br> La Barriera d'Enfer<br> E' giunto ormai il mese di Febbraio e la neve ricopre qualunque cosa. Le due coppie di giovani amanti scoprono ben presto che la convivenza è impossibile. I litigi tra Marcello e Musetta scatenati dalla gelosia sono ormai la norma, così come le incomprensioni tra Rodolfo e Mimì. Rodolfo ha intuito la malattia di lei, capisce anche che vivere in una soffitta potrebbe peggiorare le sue condizioni. Il ricordo dei bei momenti passati insieme ha però la meglio, e i due rinviano l'inevitabile addio all'ormai prossima primavera. Musetta e Marcello si separano dopo l'ennesima lite.<br> <strong>QUADRO IV</strong><br> Di nuovo in soffitta<br> Ad un certo punto arriva di corsa Musetta che avverte gli altri di aver visto Mimì sulle scale, sofferente. Musetta invia Marcello a vendere i suoi orecchini per comprare delle medicine per Mimì. Nella soffitta del loro primo incontro, Rodolfo e Mimì ricordano con tenerezza i giorni del loro amore. Mimì si spegne così, dolcemente, circondata dai suoi amici. Mimì sembra assopita; il primo ad accorgersi della sua morte è Schaunard, che lo confida a Marcello.<br> Rodolfo, una volta accortosi di quanto accaduto abbraccia piangendo la sua amata ripetendo straziato il suo nome.<br> <br> </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-01 09:32:02 UTC</pubDate>
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         <title></title>
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         <pubDate>2019-05-01 09:48:59 UTC</pubDate>
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         <title>Giacomo Puccini</title>
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         <description><![CDATA[<div>Nato a Lucca nel 1858 da una famiglia di musicisti, con l’aiuto di una borsa di studio riuscì a iscriversi al conservatorio di Milano. Nel 1880 e Puccini viveva in un alloggio che divideva con il fratello minore e con alcuni altri compagni, fra i quali il musicista Pietro Mascagni. Fu un periodo di ristrettezze economiche e di difficoltà varie, da cui il compositore uscì solo nel 1893 quando la sua opera Manon Lescaut, andata in scena al teatro regio di Torino, gli procurò il primo grande successo che lo rese famoso anche all'estero.<br> Dopo Manon Lescaut, Puccini compose La bohème: si tratta di un’opera importantissima, che porta sul palcoscenico del teatro i fatti della vita quotidiana, dai quali il musicista riesce a far scaturire un sentimento tragico dell’esistenza. A questi primi due successi ne seguirono presto altri con le opere: Tosca, Madama Butterfly, La fanciulla del West e Turandot, che è l’ultima opera scritta da Puccini ed è rimasta incompiuta per la morte del musicista, avvenuta a Bruxelles nel 1924. Questa opera verrà completata nel 1925 da Franco Alfano sulla base degli appunti lasciati da Puccini.<br> <br> </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-01 09:52:59 UTC</pubDate>
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         <title>REALIZZATO DA:</title>
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         <description><![CDATA[<div>Irene Albrizio<br>Noemi Catalano<br>Gabriele Soldani</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-01 19:26:07 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>La Cenerentola</em></strong> è un'opera lirica di Gioachino Rossini su libretto di Jacopo Ferretti. Il titolo originale completo è <em>La Cenerentola, ossia La bontà in trionfo</em>.</div><div>Il debutto della <em>Cenerentola</em>, pur non provocando uno scandalo paragonabile a quello del <em> Barbiere</em>, fu un insuccesso, ma dopo poche recite, l'opera divenne popolarissima e fu ripresa in Italia e all'estero.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-02 13:17:17 UTC</pubDate>
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         <title>Tipo di opera</title>
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         <description><![CDATA[<div>La cenerentola è un'opera buffa,<br>composta da due atti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-02 13:30:36 UTC</pubDate>
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         <title>Trama</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>ATTO I</em></strong><br><em>In un salone del decadente castello di don Magnifico</em></div><div> </div><div>Clorinda e Tisbe, figlie di don Magnifico e sorelle, si pavoneggiano davanti allo specchio vantandosi e glorificandosi. Angelina, figliastra di don Magnifico, canta una malinconica canzone (<em>Una volta c'era un re</em>), quasi presaga dello strano futuro destino che la sta per vivere. Le due sorelle la rimbrottano, ma subito entra Alidoro, precettore del principe don Ramiro, mascherato da mendicante, per spiare le tre sorelle. Chiede un po' d'elemosina, ma viene insultato dalle due sorellastre: Angelina di nascosto gli dà del caffè, ed Alidoor la ringrazia. Egli tiene d'occhio le tre per segnalare al principe i comportamenti delle tre: infatti il principe cerca moglie. Dopo essere stato curato da Angelina, e maltrattato da Clorinda e Tisbe, Alidoro se ne va, mentre alcuni cavalieri segnalano l'arrivo imminente del principe. Don Magnifico entra in scena, svegliato dalle figlie (<em>Miei rampolli femminili</em>), che lo avvertono dell'arrivo del principe: il padre raccomanda alle due figliole di comportarsi e vestirsi bene. Subito dopo entra don Ramiro, in vesti di paggio. Egli infatti ha scambiato le sue vesti con quelle del servo Dandini per spiare il comportamento delle sorelle. Cenerentola lo nota, e tra i due giovani scoppia l'amore (<em>Un soave non so che</em>). Subito dopo entra Dandini (<em>Come un'ape nei giorni d'aprile</em>), seguito dalla famiglia. Né don Magnifico, né le tre sorelle si sono accorte dello scambio di persona. Il cameriere vezzeggia le sorellastre, che elogiano il mascherato Dandini. Angelina chiede al patrigno se può venire alla festa, dato che tutti ci stanno andando. Ma don Magnifico la caccia indegnosamente. Alidoro, vedendola, decide di aiutarla.</div><div>Intanto, nel palazzo, Ramiro e Dandini discutono sulle figlie del barone, e decidono di metterle alla prova: Dandini afferma che la ragazza scelta sarà sua sposa, mentre l'altra andrà a Ramiro. Le ragazze, sdegnate, rifiutano i vezzeggiamenti del principe mascherato: imrpovvisamente giunge una strana ragazza vestita splendidamente. Ella è Angelina, velata, venuta lì per partecipare al ballo, vestita da Alidoro. Tisbe e Clorinda notano una certa somiglianza con la sorella. Anche il padre se ne accorge, ma le loro idee vengono smentite. Dandini invita tutti a tavola, ma l'atmosfera è strana: tutti hanno paura che il proprio sogno svanisca (<em>...ho paura che il mio sogno vada in fumo a dileguar!</em>).<br><strong><em>ATTO II<br></em></strong>Don Magnifico riconosce nella misteriosa dama velata Cenerentola, tuttavia è sicuro che il principe sceglierà o Clorinda o Tisbe, e svela alle figlie che, appropriandosi del patrimonio di Angelina, l'ha sperperato per permettere alle figlie di vivere nel lusso. Intanto Cenerentola, infastidita da Dandini che cerca di sedurla, rivela di essere innamorata del paggio. Ramiro è fuori di sé dalla gioia, ma Angelina gli da un braccialetto, e gli dice che, se vuole amarla, dovrà cercarla e ridarglielo; Ramiro, dopo la fuga di Cenerentola, annuncia che la ritroverà (<em>Si, ritrovarla io giuro</em>).<br> Intanto, Dandini rivela a don Magnifico di essere in realtà il cameriere del re (<em>Un segreto d'importanza</em>), scatenando l'ira e l'indignazione del barone. Il barone si adira e torna a casa.<br> Intanto Cenerentola, a casa, ricorda il magico momento vissuto alla festa, e ammira il braccialetto. Arrivano don Magnifico e le sorellastre, irate per la rivelazione di Dandini. Subito dopo si scatena un temporale, e la carrozza del principe (merito del maltempo, e di Alidoro) si rompe davanti alla casa.<br> Ramiro e Dandini entrano in casa, e chiedono ospitalità. Don Magnifico, che pensa ancora di far sposare una delle figlie al principe. Ordina a Cenerentola di dare la sedia regale al principe, e Angelina la da a Dandini, non sapendo che non è lui il principe. Il barone le indica Ramiro, e i due giovani si riconoscono (<em>Siete voi...questo è un nodo avviluppato</em>).<br> I parenti, irati,minacciano Cenerentola (<em>Donna sciocca! Alma di fango</em>!). Ramiro e Dandini la difendono, annunciando vendetta e terribili punizioni sulla famiglia. Cenerentola allora invoca la pietà del principe, ormai suo sposo, e dice che <em>la sua vendetta sarà il loro perdono</em>. Arriva Alidoro, tutto contento della sorte di Angelina. Clorinda s'indispettisce alle parole del vecchio, ma Tisbe preferisce accettare la sorella come principessa. Alla fine dell'opera, Cenerentola, salita al trono, concede il perdono alle due sorellastre e al patrigno (rondò <em> Nacqui nell'affanno</em>), che, commossi, la abbracciano e affermano che nessun trono è degno per lei.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-02 13:37:27 UTC</pubDate>
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