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      <title>La civiltà dell&#39;Indo by </title>
      <link>https://padlet.com/cdebartolo/gli_Indi</link>
      <description>Conoscere i tratti salienti della civiltà indiana: approfondimenti e curiosità.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-04-12 13:57:30 UTC</pubDate>
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         <title>Dove e Quando</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/gli_Indi/wish/503569421</link>
         <description><![CDATA[<div>La civiltà dell’Indo, la prima civiltà dell’Asia meridionale di cui si hanno notizie, iniziò il suo sviluppo intorno al <strong>3000 a.C.</strong>, lungo il corso del fiume <strong>Indo</strong>, nell’attuale Pakistan. <br>Questo fiume nasce dall’Himalaya, attraversa una vasta pianura e sfocia nel Mar Arabico.<br>La valle dell’Indo aveva caratteristiche simili a quelle della Mesopotamia: il clima era caldo umido e la terra fertile. Come il Nilo, anche il fiume Indo ogni anno straripava e lasciava sul terreno il prezioso <strong>limo</strong>. L’abbondanza dei raccolti fece crescere notevolmente la popolazione e intorno al <strong>2500 a.C.</strong> i villaggi divennero vere e proprie città con migliaia di abitanti fra le quali <strong>Mohenjo-Daro</strong> e <strong>Harappa</strong>. <br>Fu in questo periodo che la civiltà dell’Indo ebbe il suo massimo splendore. <br>Verso il <strong>1500 a.C.</strong> questa civiltà scomparve. <br>Gli storici non hanno informa-zioni certe, ipotizzano che la scomparsa della civiltà fu causata da un cambiamento climatico che rese le terre meno fertili o all’invasione degli <strong>Arii</strong>, un popolo di pastori nomadi provenienti dal centro dell’Asia. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-12 15:07:20 UTC</pubDate>
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         <title>Le attività economiche</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/gli_Indi/wish/503571275</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><mark>L’agricoltura e l’allevamento</mark></strong></div><div>Gli abitanti della valle dell’Indo si dedicavano in prevalenza all’<strong>agricoltura</strong>. <br> Come i Sumeri e gli Egizi, realizzarono <strong>dighe</strong>, <strong>canali </strong>e <strong>argini </strong>per sfruttare al meglio le acque del fiume. <br>Coltivavano grano, orzo, legumi e riso. Furono tra i primi a coltivare il <strong>cotone</strong>, impararono a filarlo e tesserlo per ricavare abiti. </div><div>Praticavano anche l’<strong>allevamento</strong>, in particolare degli zebù (bovini indiani con la gobba), e utilizzavano come animali da tiro bufali ed elefanti.</div><div><strong><mark>L’artigianato e il commercio</mark></strong></div><div>Gli Indi furono anche abili <strong>artigiani</strong>. Lavoravano l’<strong>oro</strong>, la <strong>ceramica</strong>, le pietre dure e l’<strong>avorio</strong>, ricavato dalle zanne degli elefanti.<br> La presenza di <strong>argilla</strong> lungo il corso del fiume favorì una ricca produzione di <strong>oggetti in terracotta</strong> e<strong> vasi </strong>che dipingevano con un caratteristico colore rosso. </div><div>Il <strong>commercio</strong> con i popoli della Mesopotamia e del Golfo Persico era molto attivo: i vasi, gli oggetti, i gioielli in oro, argento e lapislazzuli e le vesti tessute in cotone erano trasportati dai mercanti indiani su <strong>carri</strong> trainati da buoi o su <strong>imbarcazioni</strong> sia lungo i fiumi che per mare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-12 15:10:25 UTC</pubDate>
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         <title>Organizzazione sociale</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/gli_Indi/wish/503571501</link>
         <description><![CDATA[<div>L' organizzazione sociale e politica degli Indi non è chiara. Attraverso le fonti materiali, cioè i resti di edifici e di oggetti, gli esperti hanno comunque ipotizzato che gli Indi non avessero un re, perché non sono stati trovati palazzi reali, né che fossero dei guerrieri, perché non sono state trovate armi. <br>Le statuette di sacerdoti, rinvenute durante alcuni scavi archeologici, fanno pensare che quella dell’Indo fosse una <strong>civiltà pacifica</strong> e <strong>molto religiosa</strong>. <br>Si ipotizza che al vertice della società vi fosse un <strong>re-sacerdote</strong> aiutato da funzionari dediti più a migliorare le condizioni di vita della popolazione che a conquistare nuovi territori.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-12 15:10:45 UTC</pubDate>
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         <title>Le Religione e le Conoscenze</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/gli_Indi/wish/503571827</link>
         <description><![CDATA[<div>Della religione che praticavano non si sa quasi nulla perché nelle città non sono stati individuati luoghi di culto come templi o cappelle. Le immagini incise su sigilli e statuette fanno pensare a una religione politeista. La divinità più importante era la <strong>Dea madre</strong> , simbolo di fertilità. Certamente credevano in una vita dopo la morte, poichè nelle tombe dei defunti venivano posti vasi di ceramica contenenti cibo.<br><mark>Le Conoscenze</mark><br>Sappiamo che gli Indi usavano la <strong>scrittura</strong>, perché sono state trovate numerose incisioni su formelle di argilla o pietra, i co-siddetti <strong>sigilli</strong>. La loro scrittura, tuttavia, non è ancora stata decifrata. Fecero altre importan-ti scoperte e invenzioni:  la <strong>tes-situra del cotone,</strong> la <strong>lavorazione delle pietre</strong>, di cui divennero abili intagliatori, un <strong>sistema di pesi e misure</strong>, il primo della storia di cui abbiamo notizia, utile sia nelle attività agricole sia in quelle commerciali.<br>Furono abili matematici, per primi utilizzarono un sistema di numerazione basato sul <strong>valore posizionale delle cifre</strong>. Questa innovazione, è stata conosciuta dagli Arabi che verso il 1000 d.C. che la portarono in Europa, da dove si diffuse ovunque. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-12 15:11:08 UTC</pubDate>
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         <title>Il Pakistan oggi</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/gli_Indi/wish/503572353</link>
         <description><![CDATA[<div>Il territorio che ha visto lo sviluppo della civiltà dell’Indo oggi è occupato dalla <strong>repubblica federale </strong>del Pakistan, con capitale <strong>Islamabad</strong>. La città più importante è però Karachi, la vecchia capitale. </div><div>Il Pakistan è diventato uno Stato autonomo il 17 agosto del 1947, quando si è reso indipendente dall’India. Ha una popolazione di circa 190 milioni di abitanti, che professa, per il 95%, la religione musulmana. L'urdu e l'inglese sono le lingue ufficiali del paese, ma l'inglese viene utilizzato principalmente nei documenti ufficiali e negli affari. Più della metà dei pakistani vive ancora nei villaggi e ha un tenore di vita molto basso, tanto che molti di loro cercano lavoro all’estero. </div><div>L’economia del Paese si basa soprattutto sull’<strong>agricoltura</strong>, che produce riso, cotone, canna da zucchero,  mais, datteri... </div><div>Il <strong>settore industriale</strong>, a parte le industrie che lavorano il <strong>cotone</strong>, non è molto sviluppato. Stanno però crescendo velocemente, molte aziende tecnologiche che forniscono software e servizi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-12 15:11:55 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Le Città dell&#39;Indo</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/gli_Indi/wish/503608857</link>
         <description><![CDATA[<div>La civiltà indiana è rimasta sconosciuta per molto tempo, fino a quando non sono stati ritrovati i resti di due grandi città: <strong>Harappa</strong> e <strong>Mohenjo-Daro</strong>, scoperte circa cento anni fa, da un gruppo di archeologi inglesi. </div><div>Gli scavi hanno rivelato che le città erano molto grandi, si pensa che a Mohenjo-Daro vivessero oltre 40.000 abitanti.   Gli archeologi hanno accertato, attraverso una sequenza di nove strati, che Mohenjo-Daro fu distrutta e ricostruita almeno sette volte. <br>La probabile causa delle distruzione erano le piene dell'Indo ed ogni volta la nuova città era ricostruita sopra la vecchia. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-12 16:08:05 UTC</pubDate>
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         <title>Le abitazioni</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/gli_Indi/wish/506321924</link>
         <description><![CDATA[<div>Le città costruite con mattoni cotti, avevano una pianta a scacchiera con strade che si incrociavano ad angolo retto ed erano divise in città alta e città bassa. </div><div>La parte <strong>alta </strong>definita dagli archeologi “cittadella”, era circondata da mura per proteg-gersi dalle piene del fiume. Comprendeva gli edifici più importanti, il bagno pubblico con una vasca al centro, forse usata dai sacerdoti, per puriﬁcarsi prima delle cerimonie religiose, e una sala per le riunioni. </div><div>Nella città <strong>bassa </strong>viveva la gran parte della popolazione. Qui, le case erano tutte simili fra loro, disposte anche su più piani, con poche finestre e con il tetto a terrazza. Vi era una <strong>rete idrica</strong>, cioè un sistema di piccoli canali che portavano l'acqua nei pressi delle case. C'era anche una<strong> rete di fognature</strong>, che servivano a portare le acque “sporche” fuori dalla città.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-14 13:12:56 UTC</pubDate>
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         <title>ATTIVITÀ:</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/gli_Indi/wish/506562367</link>
         <description><![CDATA[<div>Bene bambini, con questi approfondimenti e curiosità, vi ho fatto conoscere i tratti salienti della civiltà indiana.<br>Vi rimando alle pagg. 76, 77, e 78 del sussidiario per svolgere le attività relative: "<strong>Studio con Metodo</strong>" e alle pagg. 28 e 29 del quaderno delle competenze.<br>a presto bambini <br>#andràtuttobene</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-14 14:48:35 UTC</pubDate>
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