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      <title>Tesina Energia by </title>
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      <description>Lovarco Lorenzo Classe 3 sez C Anno scolastico 2019/2020</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-06-01 08:25:10 UTC</pubDate>
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         <author>lovarcolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Circa 5 milioni di anni fa l’uomo compare sulla Terra. Oltre 300.000 anni fa nasce la prima fonte di energia, il fuoco, grazie all’homo erectus. L’uomo per la prima volta impara a innescarlo da solo battendo una selce contro un minerale di ferro. Quel fuoco non è soltanto la prima forma di energia sotto forma di energia termica, ma è anche la prima barriera artificiale contro gli animali. Inizia così l’uso consapevole dell’energia. Da allora, la storia dell’uomo diviene inseparabile da quella dell’energia. Nel corso della storia l'umanità ha conosciuto diverse ere, ognuna delle quali è stata caratterizzata da una innovazione nel modo di produrre e di consumare energia. La fase storica che ha radicalmente mutato il nostro modo di vedere e di concepire l'energia è, senza dubbio, la Rivoluzione Industriale. L'invenzione della macchina a vapore nel XVII secolo ha consentito di ampliare notevolmente la scala di produzione, introducendo nella storia l'automatismo nelle macchine e lo sviluppo industriale. Non bisogna, tuttavia, dimenticare anche altre rivoluzioni tecnologiche, ben più lontane nel tempo ma di fondamentale importanza per lo sviluppo dell'umanità. Basti pensare alla scoperta del fuoco che ha permesso agli uomini primitivi di cuocere e di conservare il cibo, di riscaldare le case nei lunghi periodi invernali, di allontanare gli animali pericolosi dai villaggi. Col passare dei secoli l'uomo ha accresciuto il proprio bagaglio di conoscenze tecnologiche, raggiungendo livelli di benessere crescenti, che si sono tradotti in una progressiva dipendenza dalla disponibilità dell'energia e della tecnologia. Il lavoro degli uomini è stato per molti secoli la principale fonte energetica.</div><div>Nella lunga epoca dello schiavismo, organizzando gruppi disciplinati militarmente, si riescono a realizzare vere e proprie "mega-macchine" ad altissima efficienza: si costruiscono edifici monumentali, si muovono le macine dei mulini e gli argani, le navi a remi solcano i mari.</div><div>Nel Medioevo il grande sistema energetico muscolare va in crisi: il prezzo degli schiavi è proibitivo e una forte crisi demografica provoca una carenza di manodopera. Grazie al potere e alle ricchezze della Chiesa, i monasteri diventano i centri all'avanguardia nella cultura e nelle attività agricole e artigianali: qui vengono realizzate delle macchine utilizzando le tre fonti di energia disponibili: acqua (mulini, argani), vento (mulini, velieri), trazione animale.</div><div>La dipendenza energetica della società umana ha conosciuto una rapida accelerazione a partire dal XVII secolo che segnò un passaggio fondamentale nella storia dell’energia: in Inghilterra si assistette alla Rivoluzione Industriale, dando l’avvio ad un processo che avrebbe cambiato per sempre il sistema produttivo, il mercato e la distribuzione delle merci ed in sostanza la società e la storia. Alla base della meccanizzazione industriale vi fu l’invenzione della macchina a vapore concepita da Watt, capace di trasformare l’energia termica del vapore in forza motrice. Il sistema dei trasporti risultò rinnovato: la prima nave mossa dal vapore risale al 1807 e la prima locomotiva al 1825 (ma un prototipo funzionante risale addirittura al 1804). La Rivoluzione Industriale si estese ben presto al resto del Continente ed il fiorire delle industrie determinò una richiesta via via più consistente di carbone.</div><div>Nel corso del Novecento si scoprì il petrolio che consentì di introdurre sul mercato un nuovo combustibile alternativo al carbone. Inizialmente il petrolio fu utilizzato nel settore dell'illuminazione. Il vero e proprio boom arrivò però all'inizio del Novecento con l'invenzione delle automobili. Il settore energetico è così diventato un settore strategico di grande importanza, in cui spesso i governi sono intervenuti per difendere o per soddisfare i propri interessi di parte, ma purtroppo, non sono mancate le guerre per l'energia. In futuro la progressiva scarsità delle fonti di energia fossili non farà altro che accentuare questa criticità, nell'attesa e nella speranza che la ricerca scientifica trovi nuove fonti d'energia alternativa in grado di soddisfare la domanda energetica globale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-01 08:27:10 UTC</pubDate>
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         <author>lovarcolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Negli ultimi trent’anni del 1800 il sistema dell’economia mondiale subì una serie di importantissime trasformazioni, si modificarono le tecniche produttive con la nascita di nuovi tipi di industria; cambiarono i rapporti fra i vari settori della produzione e i rapporti economici internazionali: negli anni ’90 la Gran Bretagna perse il suo primato in alcuni settori e fu superata per la prima volta dalla Germania e dagli Stati Uniti.</div><div> </div><div><strong>SCOPERTE E INVENZIONI:</strong></div><div> </div><div>•Entrambe le rivoluzioni furono caratterizzate dalla macchina a vapore di  Watt, nella prima Rivoluzione industriale per uso fisso dentro le industrie mentre nella seconda per usi mobili, ad esempio nella nave a vapore.</div><div>•Nel 1855 furono perforati negli stati uniti i primi pozzi petroliferi.<br> •La luce elettrica fece la sua comparsa nel 1878, quando l’americano Edison costruì la prima lampadina.<br> •Il telefono venne sperimentato per la prima volta dall'italiano Antonio Meucci nel 1871 ma fu perfezionato e brevettato dall’americano Bell nel 1876.<br> •Nel 1864 si incominciò ad usare l’acciaio nel campo della meccanica e il   cemento armato, nel 1870, nel campo delle costruzioni.</div><div>•Alla fine del secolo i fratelli Lumiere, francesi, costruirono il primo apparecchio cinematografico.<br> •Intorno al 1885 in Germania si produssero i primi motori a scoppio: iniziava l’era dell’automobile e all’inizio del nuovo secolo, in America si riuscì a far decollare il primo aereo.</div><div> </div><div>Queste scoperte ed invenzioni furono subito sfruttate dalle industrie.<br> Per produrre l’elettricità furono costruite centrali che sfruttavano l’energia dell’acqua e quella termica. L’elettricità, poi doveva essere trasportata e distribuita, quindi nacquero industrie per la fabbricazione di cavi elettrici e gomme sintetiche. L’elettricità non fu usata solo nelle industrie, ma servì anche per l’illuminazione pubblica e privata. Il petrolio fu usato per il motore a scoppio e il motore diesel, si diede quindi il via alle fabbriche di motori a scoppio e diesel.<br> Dall’estrazione del petrolio prese vita anche l’industria chimica che portò alla scoperta della plastica, di nuovi farmaci, di fertilizzanti e coloranti. La scoperta dei primi fertilizzanti portò un grande cambiamento nell’agricoltura e quella dei coloranti influì molto sull’industria tessile. Grazie alle scoperte chimiche e all’uso dell’elettricità si cominciò a produrre l’alluminio e l’acciaio. Questi due metalli furono utilizzati in diversi settori: costruzioni di binari, navi, caldaie, locomotive, armi, automobili.<br>  Un uomo che contrassegnò la seconda rivoluzione industriale fu l'imprenditore e inventore statunitense  Henry Ford. Nato  il 30 luglio 1863 nel Michigan da  genitori  agricoltori,  a quindici anni  si trasferì a Detroit, si dedicò alla costruzione di un'automobile con il motore a scoppio inventato da Benz e Daimler. Nel 1899 lavorò come ingegnere nella Detroit Automobile Company. Ma dopo pochi anni decise di fondare la Ford Motor Company.  Ford aveva le idee chiare circa l'obiettivo da raggiungere: voleva costruire un'automobile per le masse. Una macchina che potesse essere utilizzata da tutti e ad un prezzo ragionevole. Questo obiettivo fu raggiunto nel 1908 con la costruzione del modello T, la mitica "Lizzie", ne furono costruite ben 15 milioni. </div><div>All’inizio del 900 l'ingegnere americano Taylor descrisse in un suo libro “I principi dell’organizzazione scientifica del lavoro”, un nuovo modo di organizzare il lavoro.<br> Fu però  Henry Ford ad applicarlo per primo in una grande industria.<br> I principi fondamentali di questa nuova organizzazione del lavoro erano due: dividere il lavoro da compiere in tante operazioni facili e portare il lavoro agli operai e non gli operai al lavoro.<br>Ciò significa che l’operaio non deve più eseguire dall’inizio alla fine un lavoro, come fino ad allora si era fatto e come ancora oggi fa l’artigiano.<br>Infatti in questo modo si perde tempo sia nel compiere lavori tra loro diversi sia nel muoversi in tutta la fabbrica alla ricerca dei pezzi da montare.<br>L’operaio doveva rimanere sempre nello stesso posto, mentre gli correva davanti una catena, la “catena di montaggio”, che gli portava i pezzi da assemblare. Doveva compiere un solo lavoro che unito a quello dei compagni, portava al prodotto finito.<br> </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-01 08:28:12 UTC</pubDate>
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         <author>lovarcolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Fin dalle rivoluzioni industriali le fonti di energia utilizzate sono state varie, alcune inquinanti come il petrolio e altre quasi del tutto pulite come il gas naturale, ma dal 1970 è in uso una nuova fonte di energia: l’energia nucleare, estremamente inquinante ma anche molto economica. L’energia nucleare non è utilizzata solo per produrre energia in modo pacifico ma anche per creare delle potentissime armi nucleari. Esistono due tipi di reazione nucleare con cui è possibile creare energia: la fissione e la fusione nucleare. La fissione nucleare, che è quella utilizzata nelle centrali termoelettriche, utilizza l’uranio-235 che viene bombardato con dei neutroni provocandone la divisione in più frammenti detti prodotti della fissione e la trasformazione di una piccola parte di massa in una quantità enorme di energia manifestata sotto forma di calore ed energia cinetica.  Questa rottura provoca anche la formazione di altri neutroni che a loro volta colpiscono altri atomi provocando una reazione a catena. <br>L’altro tipo di reazione nucleare è detta fusione e consiste nell’unione di atomi di idrogeno per formare un atomo di elio con una relativa trasformazione di una piccola parte di massa in energia termica e cinetica. Questo tipo di reazione avviene solo nelle stelle, non si è ancora riusciti a riprodurla sulla Terra a scopi pacifici a causa delle elevatissime temperature che sarebbe necessario raggiungere.<br>In una centrale nucleare si produce una quantità enorme di energia con una minima quantità di uranio le cui miniere sulla Terra sono molto ricche. Ma in realtà gli svantaggi dell’uso dell’energia nucleare sono di gran lunga maggiori dei vantaggi, quello più grave è il problema delle scorie nucleari. Nel nucleo di ogni atomo sono presenti delle particelle: i neutroni, di carica neutra e i protoni, di carica positiva; Anche se particelle di carica uguale si respingono, i protoni rimangono dentro il nucleo grazie all’energia di legame che non permette loro di fuoriuscirne. Questa forza però viene meno quando negli atomi è presente una grande quantità di protoni, il nucleo è quindi instabile e per cercare una stabilità espelle delle particelle dette radiazioni nucleari.<br>Ci sono diversi tipi di radiazioni:<br> • Alfa, sono le meno dannose per l’uomo e possono essere fermate semplicemente da un vestito o da un foglio di carta.<br> • Beta, sono più potenti delle radiazioni alfa e possono provocare delle ustioni alla pelle che si inscurisce e  muore molto velocemente.<br> • Gamma, sono veri e propri raggi di energia che attraversano lo strato cutaneo e modificando il DNA provocano il cancro.<br>Per poter sfruttare l'energia derivante dalla reazione di fissione nucleare sono necessari appositi impianti come le centrali nucleari, dove il combustibile formato da pastiglie di uranio, viene bombardato con neutroni. <br>La reazione viene controllata attraverso l'inserimento nel reattore di barre di leghe di diverse, sostanze che assorbono tanti più neutroni quante più ne vengono inserite, fino al completo spegnimento in caso di necessità. <br>Il calore generato dalla fissione viene utilizzato per scaldare un circuito primario che a sua volta aziona quello secondario separato dal reattore per evitare la contaminazione con le sostanze radioattive prodotte durante la fissione. Il vapore prodotto nel circuito secondario viene quindi utilizzato per azionare le turbine che producono energia elettrica. <br>I vantaggi economici del nucleare risiedono innanzitutto nel rapporto tra energia prodotta e quantità di materiale utilizzato, enormemente più vantaggioso dei combustibili fossili e delle fonti non rinnovabili. Lo svantaggio, oltre l'imprevedibile possibilità di incidenti, è quello della produzione di scorie radioattive che necessitano di essere immagazzinate in luoghi sicuri per migliaia di anni prima che ritornino ad una soglia di radioattività naturale. L'uso bellico delle armi nucleari è un altro aspetto che necessita di essere tenuto in considerazione per la salvaguardia del pianeta. <br>La tecnologia oggi cerca di rendere utilizzabile per il futuro la fusione nucleare, dove si fondono nuclei leggeri per crearne uno pesante con l'enorme vantaggio di ottenere una quantità maggiore di energia rispetto a quella prodotta durante la fissione, senza le scorie radioattive e con meno pericoli, utilizzando isotopi di idrogeno largamente disponibili sulla terra.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-01 08:29:25 UTC</pubDate>
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         <author>lovarcolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Forma di governo:</strong> Monarchia costituzionale parlamentare</div><div><strong>Superficie: </strong>377.972 Km²</div><div><strong>Popolazione: </strong>127.095.000 ab. (censimento 2015)</div><div><strong>Densità: </strong>336 ab/Km²</div><div><strong>Capitale:</strong> Tokyo <br><strong>Moneta:</strong> Yen giapponese<br><strong>Lingua:</strong> Giapponese<br><strong>Speranza di vita:</strong> M 81 anni, F 87 anni</div><div><strong> </strong></div><div>Il Giappone si trova al largo delle coste coreane ed è uno dei paesi più orientali dell’Asia, è un arcipelago vulcanico di quasi 7.000 isole, di cui le quattro principali sono: Honshu, Hokkaido, Kyushu e Shikoku.  Il territorio è in gran parte montuoso, la pianura più estesa è quella del Kanto, dove sorge la capitale Tokyo, le catene montuose più impervie si trovano su Honshu, in particolare nella parte centrale dell'isola, con vette che superano di poco i tremila metri, eccetto il Monte Fuji che<strong> </strong>è un vulcano alto 3.776 m ed è la montagna più alta del Giappone, considerato una delle "tre montagne sacre", che spicca rispetto alle altre montagne, sia per la sua morfologia sia perché è alto quasi 600 metri più della seconda cima nipponica, il Monte Kita (3.193 m.) L'intensità e il regime delle precipitazioni giustifica anche lo sviluppo della rete idrografica, particolarmente fissa, anche se i corsi d'acqua sono generalmente a carattere breve, infatti solo pochi superano i 300 Km, mentre sono abbastanza numerosi i bacini lacustri. Il clima è influenzato dalla presenza dei monsoni di sud-ovest a cui si sovrappone quella dei venti provenienti dal Pacifico. Il territorio del Giappone è a forte rischio sismico e le sue metropoli sono sovraffollate da alti grattacieli costruiti per questo con criteri anti-sismici. Le maggiori città oltre a Tokyo sono: Osaka, Nagoya, Sapporo, Fukuoka e Kyoto. <br>La religione nazionale è lo scintoismo, un culto politeista che si basa sulla venerazione di divinità locali, fenomeni naturali, antenati ed esseri viventi, suddivisi in diversi classi, altra religione molto praticata in Giappone è il buddismo. <br>L’apparato industriale del Giappone si estende a tutti i settori produttivi con impianti tecnologicamente avanzati, dominano soprattutto i settori dell’elettronica (Sony, Toshiba, Hitachi) e degli autoveicoli (Mitsubishi, Honda, Toyota, Nissan). Tipici del Giappone sono i giardini zen, sono giardini tradizionali che creano paesaggi ideali in miniatura, spesso in un modo altamente astratto e stilizzato. </div><div>Tra gli sport praticati a livello professionale nel Giappone moderno si trovano quelli tradizionali come kendo, karate, judo e sumo ed alle tradizioni è legato anche il tipico abbigliamento giapponese il kimono dai colori più scuri per l’uomo e dai colori più vivaci per le donne spesso decorati con complicati disegni astratti o floreali. Alla tradizione giapponese è legata anche l’arte di disporre i fiori (ikebana) e la cerimonia del tè.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-01 08:31:11 UTC</pubDate>
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         <author>lovarcolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Futurismo è un movimento artistico letterario dell'inizio del XX secolo, che al netto rifiuto della tradizione unì l'esaltazione della vita moderna e dei suoi aspetti più caratteristici: la velocità, le macchine, le nuove metropoli e i complessi industriali. I principi del futurismo vennero elaborati dal poeta italiano Filippo Tommaso Marinetti, che ne pubblicò il manifesto teorico nel 1909; l'anno seguente Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Luigi Russolo, Carlo Carrà e Gino Severini stesero il Manifesto tecnico della pittura futurista. In campo pittorico, i principi del futurismo portarono ad annullare l'opposizione, propria della pittura tradizionale, tra figura e ambiente e a rivedere lo stesso concetto di forma, non più ritratta nella sua fissità ma nel dinamismo del movimento. Caratteristico <br>dell'arte futurista fu il tentativo di rappresentare contemporaneamente le diverse azioni e le successive posizioni di un soggetto in movimento, con risultati simili a una fotografia stroboscopica o a una serie di fotografie scattate in rapida sequenza e stampate su una singola lastra. <br>La città che sale è un dipinto di Umberto Boccioni del 1910 e si trova nelle sale del MoMa di New York. L’opera si ispira alla costruzione di una centrale elettrica nella periferia di Milano. In primo piano è rappresentato un cavallo, per quasi tutta la metà destra del dipinto. L’animale trascina un peso legato a delle briglie. Alcuni operai davanti a lui, di fianco e dietro assecondano e incitano il movimento in avanti. Di fronte a questo cavallo si trovano altri due cavalli uno bianco e uno rosso. Un operaio, a sinistra, frena, invece, il cavallo bianco che si trova opposto a quella in primo piano. Sullo sfondo ferve l’attività degli operai e si intravedono altri cavalli che portano avanti i carichi. L’edificio, ancora in fase di costruzione è circondato dalle impalcature e svetta su tutte le figure.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-01 08:33:00 UTC</pubDate>
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         <author>lovarcolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>One of the cities where energy consumption is highest in the world is New York, where in the Manhattan district alone the annual energy consumption is equal to that of Kenya. <br>New York City is the most densely populated city in the United States of America, More than eight million people live within the city boundaries. Apart from being a magical city, New York is an artistic, financial and political center which has attracted and still attracts millions of people from every part of the world.<br>Today, workers and visitors go to this colorful metropolis to enjoy the view of the skyscrapers or simply to start a new life.<br>New York City is built on three islands: Long Island, Staten Island and Manhattan. Greenwich Village, Chelsea and Soho are the artistic areas, while Harlem is where the Afro-American community lives. There is China Town and Little Italy. The city is divided into five boroughs, or districts: Manhattan, Brooklyn, The Bronx, Queens, and Staten Island. Bridges, ferries and tunnels link the boroughs.<br>Manhattan is the heart of New York City. Despite its small area, there is the highest concentration in the world of restaurants, hotels, museums and theatres. Fifth Avenue, with its elegant buildings and glittering shops, is one of the most famous streets in the world. Another well-known place is Times Square, the heart of the theatre district Broadway. Central Park, the “lungs” of the city, is the largest park in New York and is an area where New Yorkers can relax from the stresses of city life.<br>The Statue of Liberty stands in New York Harbour. It was a present from France to the USA. There are many famous skyscrapers, like the Empire State Building, the Chrysler Building and the One World Trade Center. The latter was built in 2013 on the site of the World Trade Center, which was destroyed in a terrible terrorist attack on 9/11 2011 (11 September). <br>Brooklyn is situated on Long Island and it is the most populated borough of NYC. The Brooklyn Bridge, one of the oldest suspension bridges in the United States, connects the New York City districts of Brooklyn and Manhattan. It was built in 1883. People all around the world know The Bronx as the home of the New York Yankees, the Bronx Zoo and the New York Botanical Garden - not to mention as the birthplace of hip-hop and rap.<br>I want to wake up, in a city that doesn’t sleep sang Frank Sinatra in one of his most famous songs titled New York, New York. Yes, because in New York, advertising spaces, the lights of skyscrapers and shops never go out and even New Yorkers love to come home late and spend evenings in the clubs<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-01 08:33:53 UTC</pubDate>
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         <author>lovarcolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1916 nasce l'unico strumento  acustico a percussione che ha bisogno dell'elettricità, dapprima viene chiamato Harpchord che viene utilizzato per creare delle atmosfere di suspence nelle musiche da film, questo metallofono qualche tempo dopo avrebbe preso il nome di vibrafono. Il vibrafono è uno strumento che utilizza un motorino elettrico che permette a delle palette che si trovano all’interno delle canne di risonanza di muoversi e di spezzare il suono, per questo prende il nome di vibrafono. Ha un estensione di 3 ottave da Fa  a Fa, eccezione fatta per il vibrafono basso che arriva sino al Do basso. Esistono vari tipi di finitura riguardo ai tasti in metallo, quelli dorati sono i più pregiati e i più costosi, e certamente quelli con il suono più caldo e migliore. Pur essendoci oggi giorno sul mercato molte marche di Vibrafono resta leader riguardo al suono il Musser.<br>Il primo vibrafonista della storia si chiamava Lionel Hampton (Musser gli ha dedicato un modello proprio il Lionel Hampton Vibraphone) era di colore, nasce come batterista  e successivamente approda all’appena nato vibrafono. Fu grazie a lui che il vibrafono diventa strumento leader del jazz dando così vita a una serie di vibrafonisti che hanno scritto la storia della musica jazz. Tra i più noti in ordine cronologico ricordiamo: Red Norvo, Milton Jackson, vibrafonista del famoso Modern Jazz Quartet e Gary Burton noto anche per aver inventato l'impostazione omonima delle quattro bacchette. Il Vibrafono ancor oggi resta uno strumento elitario ed è raro trovare vibrafonisti nel panorama musicale internazionale probabilmente perché è uno strumento molto difficile da suonare perché mette insieme l'azione percussiva tipicamente batteristica all'esecuzione delle note tipicamente pianistica. Un vero lavoro di precisione e ritmo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-01 08:36:26 UTC</pubDate>
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         <author>lovarcolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Senza energia nessuno di noi è in grado di svolgere alcun tipo di lavoro, sia fisico che mentale. L’energia necessaria viene ottenuta grazie al metabolismo, cioè alla trasformazione di zuccheri, grassi e in alcuni casi di proteine. Queste sostanze vengono usate per formare una molecola di ATP (adenosintrifosfato), il composto chimico che fornisce energia per la contrazione muscolare e per tutte le altre funzioni organiche. Ciò avviene attraverso un processo che brucia le sostanze da utilizzare liberando energia e elementi di scarto e viene detto meccanismo di produzione energetica. L’ATP, viene usato continuamente e viene immagazzinato all’interno di tutte le cellule. Infatti deve essere prodotto continuamente. Per rigenerare la molecola di ATP l’organismo utilizza 3 diversi metodi: Il meccanismo anaerobico (in assenza di ossigeno), alattacido (senza produzione di acido lattico); Il meccanismo anaerobico lattacido (in assenza di ossigeno ma con la produzione di acido lattico); Il meccanismo aerobico (in presenza di ossigeno).<br> Il meccanismo anaerobico alattacido é il meccanismo più veloce e più semplice per ripristinare le molecole di ATP. <br>Per una serie di reazioni chimiche si produce una grande quantità di energia in assenza di ossigeno e senza produzione di acido lattico. Tale produzione di energia si esaurisce nel giro di pochissimi secondi (6-8) pertanto questo sistema è usato durante attività di alta intensità e breve durata come salti, lanci o tuffi. <br>Nel meccanismo anaerobico lattacido la produzione di ATP avviene attraverso la demolizione parziale del glucosio in assenza di ossigeno: questo processo viene detto glicolisi. Quest’ultimo sfrutta le scorte di zuccheri presenti nel sangue, nei muscoli e nel fegato. Si esaurisce nel giro di 1-2 minuti. Oltre all’ATP si produce anche acido lattico. Questa sostanza, accumulandosi nei muscoli, causa fatica e rende difficoltosa la contrazione, come avviene, per esempio, correndo i 400 metri, che non a caso, in atletica vengono detti “il giro della morte”. <br>Il meccanismo aerobico  è il sistema più lento a mettersi in moto. Si chiama aerobico perché utilizza l’ossigeno. Questo meccanismo è anche il più economico nella produzione di ATP. Questo sistema permette di  prolungare l’attività per ore, però senza raggiungere gli stessi livelli di intensità. <br>Esiste una sinergia tra i meccanismi ed in ogni attività fisica i tre sistemi collaborano per la rigenerazione dell’ATP. <br>Se l’attività è breve ma intensa, come uno sprint, prevarrà il sistema anaerobico alattacido, ma se l’attività si prolunga questo meccanismo non è più in grado di produrre ATP: l’intensità deve essere diminuita e si sentirà “il cuore a mille” e il respiro accelerato: questo è il sistema aerobico che ha bisogno di ossigeno per produrre ATP e permettere al sistema anaerobico alattacido di “ricaricarsi” per un nuovo sforzo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-01 08:38:27 UTC</pubDate>
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         <author>lovarcolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il video seguente è frutto di un lavoro svolto durante la DAD dagli alunni  della classe IIIC ad indirizzo musicale, durante l’a.s, 2019/2020.</div><div>Ogni alunno ha realizzato il video a casa, successivamente tutte le tracce sono state sovrapposte fino ad arrivare ad una virtuale esecuzione orchestrale, in sostituzione della tradizionale esecuzione dal vivo. Costituisce la nostra prova d’esame, ma è soprattutto un inno alla vita ed il nostro modo di restare uniti. Buon ascolto!</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-01 09:19:19 UTC</pubDate>
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         <author>lovarcolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Vita come per passione per Foscolo, uno dei protagonisti della letteratura italiana che mette l'energia in tutte le sue forme al centro della propria vita e delle proprie opere, vissuto a cavallo tra due secoli 1700 e 1800 e tra tre correnti letterarie importanti: classicismo, romanticismo e illuminismo, ciò fa della sua vita e delle sue produzioni letterarie e poetiche un evento unico. Il suo pensiero e la sua arte sono condizionate da ciò che accade nella sua vita, il ricordo della sua infanzia e la nostalgia per i luoghi in cui è cresciuto sono espresse con infinita dolcezza e malinconia</div><div>nella sua poesia " A Zacinto". La sua energia vitale lo spinge ad affrontare la vita con entusiasmo senza pensare a cosa sarebbe più facile e comodo per lui, né nella vita sentimentale, né nella sua vita politica. Foscolo possiede elementi illuministi come la fiducia nella ragione, la visione atea e sensistico-meccanicistica della realtà,  lui sostiene che l’uomo come ogni altro essere vivente è pura materia, destinato al “nulla eterno”, immerso in un continuo ciclo di nascita, trasformazione e morte; gli elementi romantici sono la rivalutazione della passione e del sentimento, poiché ciò che contraddistingue gli uomini grandi è “il forte sentir”, la capacità, cioè, di provare sentimenti intensi e grandi entusiasmi. Lui sente fortemente l’importanza e il valore degli ideali, quali: la bellezza, l’amore, la patria, l’aspirazione all’immortalità, la libertà. Ideali smentiti dalla realtà e dalla ragione, ma senza i quali la vita non avrebbe senso. Dal Neoclassicismo Foscolo riprende invece l’aspirazione ad una poesia tesa all’equilibrio e all’armonia. Il linguaggio utilizzato da Foscolo è aulico e letterato, fa spesso riferimenti alla mitologia classica e usa spesso figure retoriche e latinismi.</div><div>Foscolo nasce a Zante, un'isola greca, da padre veneziano e madre greca nel 1778, all’età di 14 anni lasciò la sua patria perché la sua famiglia si trasferì a Venezia. Qui studiò, approfondendo le conoscenze letterarie, e si fece conoscere e apprezzare nei saloni intellettuali. Già da giovanissimo iniziò a comporre sonetti e scrivere tragedie, molto presto cominciò anche la sua attività politica e militare. Fece parte dell'esercito della Repubblica fondata da Napoleone in Italia settentrionale ed ebbe incarichi politici a Venezia. Questa sua partecipazione alla vita pubblica, in occasione delle conquiste francesi, durò però solo pochi mesi, si ritrovò completamente deluso da Napoleone poichè quest’ultimo, con il Trattato di Campoformio, cedette la Repubblica di Venezia all’Austria. Napoleone fu un personaggio che Foscolo ammirò molto e verso il quale diventò invece sempre più critico. Trascorse periodi a Milano, a Bologna, a Firenze, impegnandosi sempre nella vita civile scrivendo su vari giornali, tenendo lezioni all'università, arruolandosi nell'esercito e sempre scrivendo e pubblicando le sue opere. Ebbe molte e intense relazioni amorose, tutte concluse infelicemente. Nel 1815 lasciò definitivamente l'Italia per vivere in vari paesi, e si trovò negli ultimi anni anche in gravi difficoltà economiche, sommerso dai debiti morì vicino a Londra nel 1827.</div><div> </div><div>A Zacinto</div><div>Né più mai toccherò le sacre sponde<br> Ove il mio corpo fanciulletto giacque,<br> Zacinto mia, che te specchi nell’onde<br> Del greco mar, da cui vergine nacque</div><div>Venere, e fea quelle isole feconde<br> Col suo primo sorriso, onde non tacque<br> Le tue limpide nubi e le tue fronde<br> L’inclito verso di colui che l’acque</div><div>Cantò fatali, ed il diverso esiglio<br> Per cui bello di fama e di sventura<br> Baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.</div><div>Tu non altro che il canto avrai del figlio,<br> O materna mia terra; a noi prescrisse<br> Il fato illacrimata sepoltura.</div><div> </div><div>Foscolo scrisse questo sonetto nel 1798, il poeta ripensa con molta nostalgia a Zante, la terra che lo ha visto nascere e maturare la sua fanciullezza.<br> Foscolo inizia col dire che sulle rive di Zante c’era stato da fanciullo e guardando il suo mare, la sua nostalgia lo porta a pensare agli antichi miti.<br> Dice che da quel mare era nata Venere, la dea della bellezza e dell’amore; ella con il suo sorriso divino aveva reso fertile quella terra.<br>Foscolo fa anche un riferimento ad Ulisse, esaltandone la fortuna perché il protagonista dell'Odissea, malgrado la vita difficile e travagliata, alla fine riesce a rimettere piede sulla sua "petrosa" patria, Itaca.</div><div>E’ formato da quattro strofe e quattordici versetti e troviamo rime alternate enjambement e allitterazione</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-02 10:44:45 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<div>A partire dai primi decenni del 1900 la musica diventa un fenomeno di massa grazie soprattutto alle innovazioni in campo tecnologico. Verso la fine del 1800 vengono inventati nuovi strumenti per ascoltare la musica senza bisogno di assistere alle esecuzioni dal vivo. Nel 1877 viene ideato il fonografo dall’inventore statunitense Thomas Edison. Il fonografo era il primo apparecchio in grado di registrare e produrre suoni, dieci anni dopo apparve il primo modello di grammofono, l’antenato dell’odierno giradischi. <br>Il primo modello di jukebox apparve nel 1890, ideato da Louis Glass e William S. Arnold, si trattava di un fonografo alimentato da monete e che emetteva musica da dei tubi. Nel 1897, a Londra, Guglielmo Marconi brevetta la Radio. <br>Grazie a queste invenzioni le masse si avvicinano sempre di più alla musica, preferendo musiche meno impegnative e più leggere presenti nei nuovi stili emergenti (jazz, rock, musical) perché più accessibili e fruibili da tutti, alienando invece le avanguardie innovative e di difficile comprensione.  </div><div>Di questi nuovi stili il jazz nasce in America, a New Orleans, dai canti che gli schiavi di colore usavano per farsi coraggio e come protesta, il jazz comincia a spopolare e a far ballare i ragazzi americani, aiutato dalla sua diffusione via radio, si diffonde rapidamente a Chicago e a New York e poi in Europa. <br>Dagli anni 20 ad oggi il jazz ha assunto stili diversi, passando dal New Orleans style, allo swing, al bebop, al free jazz e infine allo stile fusion che utilizza strumenti elettronici: tastiera, chitarra elettrica, basso elettrico, sintetizzatore sconfinando nel Rock. </div><div>Il rock’n’ roll nasce negli anni Cinquanta negli Stati Uniti e mescola il Rhythm ‘n’blues e la musica country, fa un largo uso di chitarre elettriche, batteria e di una vocalità estrema, vicino al grido.<br>Il cantante interpreta le canzoni con una forte gestualità ballando e ondeggiando, infatti rock’n’roll vuol dire letteralmente “ondeggia e rotola”.</div><div>I principali protagonisti del jazz sono Louis Armstrong, Benny Goodmann, Glenn Miller, Duke Ellington, Charlie Parker. Miles Davis, Ella Fitzgerald una cantante che usava la voce come uno strumento musicale. I maggiori esponenti del rock invece sono: Chuck Berry, Little Richard, Elvis Presley e Bill Haley che è stato il primo grande divo del rock'n'roll "bianco”</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-02 16:11:30 UTC</pubDate>
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         <author>lovarcolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per me questo triennio ha significato tanto, perché sono cresciuto molto, e non solo dal punto di vista fisico ma anche come persona, perché ho conosciuto tante persone che sono sicuro che non dimenticherò tanto facilmente e perché ho imparato moltissime cose, però una cosa da dire c’è, mi avrebbe fatto piacere concludere quest’anno normalmente stando in classe con i miei amici scherzandoci insieme, condividendo giochi, viaggi e momenti felici ma anche ansie e preoccupazioni. Anche se per me la prima media è stato un momento strano dove sono cambiate tante cose con il passaggio dalle elementari alle medie, mi sorsero tanti dubbi, non ero neanche sicuro che avessi fatto la scelta giusta riguardo la sezione musicale, ma, in seconda media, grazie agli insegnanti e soprattutto grazie ai miei compagni ho capito che probabilmente non avrei potuto fare scelta migliore di questa. <br>In quest’ultimo anno abbiamo un po' tutti traumaticamente dovuto reinventarci una normalità, vivere in maniera diversa i nostri ruoli, abituarci tutti con gli inevitabili disguidi alla DAD, abbiamo dovuto rinunciare a dei riti di passaggio da un’età all’altra che non ritorneranno più e che avremmo ricordato poi per tutta la vita, la socialità e l’esperienza di un viaggio all’estero insieme ai compagni di un triennio e agli insegnanti, il prepararsi e il vivere insieme il primo esame importante della nostra vita, ma non per questo è venuto meno l’impegno e la voglia di dimostrare quello che questi tre anni hanno lasciato in me. La volontà di riconfermare i brillanti risultati degli anni precedenti e la voglia di non deludere le aspettative riposte in me dai miei genitori, dai miei insegnanti e dai miei compagni… Infine un enorme grazie a tutti miei docenti, nessuno escluso, per la pazienza che hanno avuto nei miei confronti e per tutto quello che mi hanno insegnato; di ognuno di loro porterò un pezzo dentro di me e tutti insieme saranno esperienza ed energia  da spendere nella nuova ed impegnativa avventura che mi attende nel prossimo ciclo di studi e nella vita che verrà…</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-02 16:22:12 UTC</pubDate>
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         <pubDate>2020-06-02 16:34:02 UTC</pubDate>
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         <pubDate>2020-06-02 22:22:28 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<div>I terremoti (dal latino terrae-motus, che vuol dire movimento della terra) detti anche sismi sono delle vibrazioni causate dal rilascio di tensione fra due zolle terrestri. Queste vibrazioni si propagano in onde: le onde sismiche. Le onde sismiche si dividono in: Onde p (primarie), sono le prime ad arrivare e sono caratterizzare da un movimento oscillatorio nella direzione di propagazione dell’onda; Onde s (secondarie), arrivano per seconde e sono le più pericolose poiché caratterizzate da un movimento sussultorio. Il punto di rilascio della tensione fra due placche viene chiamato ipocentro; il punto in superfice perpendicolare all’ipocentro viene chiamato epicentro. Quando l’ipocentro di un terremoto si trova al di sotto di un oceano o di un mare, le onde sismiche vanno a creare degli spostamenti di grandi masse di acqua, i maremoti detti anche Tsunami (da un termine giapponese che vuol dire letteralmente “onda de porto”) </div><div>Un terremoto, soprattutto se forte, è caratterizzato da una sequenza di scosse chiamate periodo sismico, che talvolta precedono e quasi sempre seguono la scossa principale. Le oscillazioni provocate dal passaggio delle onde sismiche determinano spinte sulle costruzioni e causano gravi danni o addirittura il crollo, se gli edifici non sono costruiti con criteri antisismici. Il terremoto genera inoltre effetti indotti o secondari, come frane, maremoti, incendi, a volte più dannosi dello scuotimento stesso. <br>A parità di distanza dalla faglia in cui si è generato il terremoto (ipocentro), lo scuotimento degli edifici dipende dall'intensità dello stesso e dalle condizioni locali del territorio, in particolare dal tipo di terreni in superficie e dalle caratteristiche del paesaggio.</div><div>Le onde sismiche sono rilevabili e misurabili attraverso particolari strumenti detti sismografi  e visualizzabili su sismogrammi; l'elaborazione incrociata dei dati di più sismografi sparsi su un territorio a una certa distanza dal sisma consente di stimare in maniera abbastanza accurata l'epicentro, l'ipocentro e l'intensità del sisma; quest'ultima può essere valutata attraverso le cosiddette scale sismiche, principalmente la Scala Richter, la Scala Mercalli e la Scala di magnitudo del momento sismico.</div><div> </div><div> </div><div><strong>SCIENZE: L’ENERGIA DEI TERREMOTI IL DISASTRO DI FUKUSHIMA</strong></div><div> </div><div>L’11 marzo 2011 alle ore 14:46, al largo delle coste nordorientali del Giappone, nella regione di Tohoku, la terra, a 30 chilometri di profondità, trema: una scossa di magnitudo 9.  La conseguenza immediata del sisma, il più potente nella storia del Giappone, il quarto più potente e devastante di sempre a livello mondiale, fu lo tsunami. Un’onda spaventosa, gigantesca, di 14 metri a 750 km orari si scagliò sulla costa giapponese provocando 15.703 morti, 5.314 feriti, 4.647 dispersi, e devastando tutto, compresa la centrale nucleare di Fukushima. L’onda coinvolse, sebbene con esiti meno gravi, anche Australia, Nuova Zelanda, Russia, Guam, Filippine, Indonesia, Papua Nuova Guinea, Nauru, Hawaii, le Isola Marianne settentrionali, Taiwan. Ma a peggiorare il bilancio dell’11 marzo 2011 è senza dubbio l’incidente avvenuto alla centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi, il peggiore che la storia ricordi insieme a Chernobyl, col quale condivide il triste primato di incidente di livello 7 (il più alto) nella International Nuclear Event Scale. <br>Le onde causate dal terremoto al largo del Giappone arrivando a terra investono la centrale di Fukushima, superando le barriere protettive alte oltre cinque metri. Il terremoto prima e lo tsunami poi causarono la fusione dei noccioli dei reattori 1.2 e 3 della centrale ed il rilascio di iodio, cesio e cobalto radioattivi. Il maremoto determinò quindi un guasto al sistema di raffreddamento nonché il rilascio di materiali radioattivi con livelli di radioattività che ancora oggi toccano valori preoccupanti. Purtroppo acqua radioattiva continua a fuoriuscire ancora oggi dalla centrale nell'Oceano Pacifico. </div>]]></description>
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         <author>lovarcolorenzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>La pollution est un grave problème de notre temps. C’est le résultat de l’utilisation sauvage de la nature de la part de par l’homme.  L’homme commence à polluer l’environnement où il vit à partir de la Révolution industrielle mais il a pris conscience de ce qu’il arrivait seulement depuis la Seconde Guerre Mondiale. La situation aujourd’huj est devenue très grave. Chaque jour, la télé diffuse des nouvelles à propos des accidents comme les marées noires ou même des accidents aux centrales nucléaires qui provoquent d'énormes dégâts à l'environnement; pour ne pas parler des effets nuisibles sur la santé humaine par les OGM ou les ondes électromagnétiques de plus en plus présentes. Mais petit à petit se dévelop pe une conscience de plus en plus claire du problème au niveau populaire: sur les magazines et à la télé on parle de pollution et, depuis plusieurs an nées désormais, dans chaque pays, des partis politiques comme les Verts mettent en avant le problème écologique dans le débat politique. Il existe aussi des associations comme le WWF ou Greenpeace qui s'occupent activement de faire quelque chose pour notre planète et de sensibiliser l'opinion publique.<br><br></div><div>Il existe plusieurs classications de la pollution, selon ce qu'on pollue ou selon les agents polluants: pollution de l'air, du sol, des eaux, pollution visuelle et sonore, pollution industrielle, agricole, automobile, nucléaire, électromagnétique. La pollution de l'air est provoquée par les émissions de gaz des voitures, des appareils de réchauffement domestique, et en général, par l'utilisation des énergies traditionnelles.<br><br></div><div>La pollution du sol et des eaux est, elle aussi, d'origine industrielle mais aussi agricole; en effet l'utilisation excessive des pesticides contribue à la contamination du sol. À travers le cycle des eaux, ils arrivent jusqu'à la mer et les pluies acides en sont la conséquence. Par conséquent, on assiste à une altération de l'équilibre de la flore et de la faune et à l'augmentation des maladies humaines.<br><br></div><div>D'autres formes des pollution moins évidentes mais aussi importantes, sont celle visuelle ou sonore et la pollution électromagnétique provoquée par l'émission de champs électromagnétiques; les responsables, dans ce cas, sont les lignes à haute tension et les réseaux de télécommunications sans fil de plus en plus répandus (les portables et tous les appareils wi-fi).<br><br></div><div>Mais, que peut-on faire pour sauver notre planète? Tout d'abord, il faudrait utiliser des énergies alternatives: l'énergie solaire, éolienne, hydroélectrique, géothermique, marémotrice qui sont des sources inépuisables et surtout non polluantes.<br><br></div><div>Chacun de nous peut contribuer à réduire l'effet de serre en économisant l'électricité et en utilisant plus de moyens publics et moins de voitures. Un autre pas important est celui de faire le tri sélectif et de recycler les matériels: on ne peut pas continuer à produire des déchets à l'infini, par contre il faut apprendre à réutiliser le verre, le bois, le papier et à moins utiliser le plastique. De plus il faut arrêter de détruire la nature et commencer à la respecter en créant des parcs protégés, en plantant des arbres, en protégeant les espèces en danger.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-07 11:43:49 UTC</pubDate>
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