<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Il Verdicchio dei Castelli di Jesi by Monica Gardella</title>
      <link>https://padlet.com/corsohcamogli/z3jkyuos1qut</link>
      <description>Prodotto tipico Marchigiano</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-03-30 05:25:34 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2017-04-02 19:34:59 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/158853053/260244be56ed6c567cf27b1ffaa28963/untitled.png</url>
      </image>
      <item>
         <title>Storia</title>
         <author>corsohcamogli</author>
         <link>https://padlet.com/corsohcamogli/z3jkyuos1qut/wish/164188913</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Verdicchio è uno dei vitigni a bacca bianca più importanti d’Italia.
<br>Le Marche sono unanimemente considerate le sue terre d’elezione ma riguardo alle sue origini sono state avanzate diverse ipotesi. La più accreditata è quella che vorrebbe la sua comparsa nelle Marche in seguito all’insediamento nella regione di alcuni coloni veneti, chiamati a ripopolarla in seguito a una terribile epidemia di peste. Tale ipotesi è supportata da recenti studi genetici che rivelerebbero una parentela molto stretta tra il Verdicchio e il Trebbiano di Soave e il Trebbiano di Lugana, noti vitigni veneti.
<br>La storia del Verdicchio affonda le radici in tempi molto antichi ma, nonostante fosse già conosciuto presso gli antichi romani, la prima testimonianza di un vino ricavato dalle sue uve risale al 410 d.C. quando, verso il culmine della crisi dell’Impero Romano, la nostra penisola era attraversata  da orde di barbari. Pare che Alarico, re dei Visigoti, diretto verso Roma con l’obiettivo di saccheggiarla, sia prima passato dalle parti dei castelli di Jesi per far scorta di barili dell’antenato dell’odierno Verdicchio perché nulla, a sua detta, donava ai suoi uomini altrettanta “sanitade et bellico vigor”.
<br>Se la coltivazione sistematica dei vitigni di Verdicchio, come testimoniato dal ritrovamento di antichi documenti, era diffusa nel territorio marchigiano già nel XVI secolo, solo dalla metà dell’800 si può parlare di una produzione di buon livello qualitativo; tant’è che proprio in quel periodo iniziarono gli esperimenti di spumantizzazione delle sue uve ad opera dell’ormai leggendario Ubaldo Rosi, capace di intuirne le straordinarie potenzialità.
<br>La storia più recente del vitigno è legata a diversi vini, e non solo marchigiani, ma non vi è alcun dubbio che la sua migliore espressione si possa ritrovare nel Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC.
<br>Prodotto esclusivamente nelle zone collinari al centro della provincia di Ancona e in un’area ristretta di quella di Macerata, anche nelle versioni spumante, passito e muffato, con uve di Verdicchio in purezza o in percentuali pari ad almeno l’85%, questo bianco dalle straordinarie qualità ha avuto una grandissima diffusione negli anni ’50 e ’60 quando, anche grazie ad abili strategie di marketing, come l’introduzione della famosa bottiglia ad anfora ideata dall’architetto Maiocchi, si impose sul mercato nazionale con vini leggeri, freschi e facili da bere.
<br>Questa esplosione, come spesso accade, andò a discapito della qualità generale ma pose le basi per l’esplosione definitiva negli anni a seguire. Nel 1968 il Verdicchio dei Castelli di Jesi ottiene la DOC e nel 2010 la DOCG per le versioni Riserva e Riserva Classico, menzione destinata esclusivamente a quei vini invecchiati almeno 24 mesi, dei quali almeno 6 in bottiglia, e provenienti dalla zona di produzione più antica, nei territori dei comuni lungo il fiume Esino.
<br>Dalla produzione piuttosto costante, adatto come pochi all’invecchiamento e dotato di grande struttura ed elevato tenore alcolico, il Verdicchio dei Castelli di Jesi è oggi uno dei vini bianchi più apprezzati tanto in patria quanto all’estero.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=c4Ljnvnr8Cc" />
         <pubDate>2017-04-02 19:31:13 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/corsohcamogli/z3jkyuos1qut/wish/164188913</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
