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      <title>Un decalogo per salvare la Terra by GUENDA PIA RIZZELLO</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-11-29 12:03:31 UTC</pubDate>
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         <title>Un decalogo per salvare la Terra</title>
         <author>guendapiarizzello</author>
         <link>https://padlet.com/guendapiarizzello/z3eszww65f3brnuv/wish/3308364029</link>
         <description><![CDATA[<p>Roberto Giannini (1962) è un giornalista italiano, specializzato in temi ambientali, oltre che ideatore e direttore del mensile “Tuttogreen” del quotidiano torinese “La Stampa”. Giannini ha creato un decalogo di regole da mettere in pratica tutti i giorni per prenderci cura del nostro pianeta. </p><ol><li><p>Lo spreco alimentare </p><p>Ogni anno sprechiamo tonnellate di cibo ancora buono da mangiare. </p><p>Facciamo meglio la spesa: compriamo cibi con scadenza “corta”, prodotti localmente, di stagione.</p></li><li><p>Deforestazione incontrollata </p><p>Gli alberi forniscono ossigeno e raffrescano il clima in città.</p><p>Difendiamo ed estendiamo i parchi e le ville nelle città e piantiamo alberi se possibile.</p></li><li><p>Spostarsi inquinando poco</p><p>Il trasporto è un’importante sorgente di gas serra e dí inquinamento. </p><p>In città è bene spostarsi con i mezzi pubblici, a piedi o in bicicletta, che fa bene alla salute.</p></li><li><p>RRR </p><p>Rispettiamo la raccolta differenziata: ogni materiale può essere trasformato o riutilizzato. “Reduce, Reuse, Recycle” </p></li><li><p>Controllo degli acquisti </p><p>Si possono sostenere prodotti e industrie con soluzioni eco-friendly e durature, favorendo la trasformazione green dell’economia.</p></li><li><p>Investimenti sostenibili </p><p>I nostri risparmi, conti bancari possono essere messi al servizio della difesa dell’ambiente o alimentare l’economia fossile, le industrie inquinanti, le produzioni militari. </p></li><li><p>Lo spreco dell’acqua </p><p>Conserviamo acqua, riduciamone il consumo. Non utilizzare sempre e comunque l’acqua in bottiglia: c’è quella pubblica. Usiamo detersivi o detergenti non tossici e non inquinanti.</p></li><li><p>Consumo intelligente </p><p>Scegliamo un fornitore di elettricità che utilizzi energia da fonti rinnovabili e non fossili. Se possiamo, installare pannelli solari per l’acqua, fotovoltaici e mini-generatori eolici per l’energia.</p></li><li><p>Riscaldiamoci risparmiando </p><p>Usiamo i bonus fiscali statali per comprare caldaie a bassi consumi, infissi isolanti. Usiamo termostati e programmazione oraria per avere un riscaldamento, o raffreddamento, adeguato, non esagerato.</p></li><li><p>Aiutiamo il clima documentandoci</p><p>Non si può rimediare solo mutando i nostri comportamenti quotidiani. Bisogna informarsi, capire,leggere i giornali </p><p><br></p><p>Queste non sono leggi scritte, ma sono delle norme morali da rispettare per il benessere nostro e degli altri. </p><p>Se ci impegniamo a rispettarle, il nostro pianeta sarà un mondo migliore, libero dai nostri sprechi superflui. Dobbiamo, però, impegnarci tutti quanti costantemente.</p><p><br></p><p><strong>La plastica inquinante:una tragica realtà </strong></p><p>Anche Sandro Iannaccone presenta alcuni problemi dell’inquinamento da plastiche. </p><p>Riporta che i numeri relativi alla produzione e al consumo di plastica sono impressionanti. La plastica ha già invaso il pianeta: è sulla superficie degli oceani, sotto i ghiacci delle montagne, sul fondo degli abissi marini, sulle coste di isole remotissime, persino nel nostro corpo.</p><p>La “Garbage Patch” è sicuramente l’accumulo più noto. Si tratta di un enorme insieme di spazzatura situato al centro dell’Oceano Pacifico e diverse specie animali nel Pacifico potrebbero essere a rischio perché molte creature marine hanno la pancia piena di rifiuti, meduse e tartarughe si impigliano in buste e cordame, i pesci sono sventrati da spazzolini e cannucce e così ne provocano la morte.</p><p>Persino la cima del monte Everest, la vetta più alta del mondo, non è immune dall’inquinamento da plastica.</p><p>La plastica è anche nel nostro corpo!</p><p>Secondo uno studio inglese, mangiamo ben 114 fibre di plastica durante ogni pasto.</p><p><br></p><p>Veramente una cosa impressionante e molto spaventosa, sia per le creature marine, sia per noi stessi. Come detto prima, dobbiamo fare ognuno la propria parte, impegnarci a ripulire e a mantenere pulita la natura.</p><p><br></p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-29 12:33:37 UTC</pubDate>
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