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      <title>Padlet Storia  2AP by </title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-05-28 09:26:40 UTC</pubDate>
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         <title>LA CULTURA </title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p><br></p><p>Il Sacro Romano impero nasce il 25 Dicembre dell’800 e le lingue parlate all’interno di esso erano il Latino e il Tedesco, ma anche altre decine di lingue germaniche, slave e romanze. Le lingue svolgevano un ruolo significativo per costruire la cultura e la società. Il latino era la lingua ufficiale della chiesa cattolica, utilizzata nei documenti ufficiali nella liturgia e questo contribuiva a creare un unità dell’impero nonostante le diversità linguistiche.</p><p>Le opere letterarie durante il periodo del Sacro Romano Impero venivano redatte in più copie nella casa dell’autore e del suo mecenate, poi distribuite ad amici e conoscenti.</p><p>L’educazione e la cultura ebbero un ruolo significativo, influenzando vari aspetti della società, della politica e della religione, il ruolo dell’educazione era la formazione religiosa e clericale: fondamentale per preparare i membri del clero non solo come guide spirituali ma anche come amministratori e consulenti, conservazione e trasmissione del sapere: responsabili ne erano le istituzioni educative, questo lavoro di trascrizione assicurava la sopravvivenza delle opere letterarie, scientifiche, filosofiche,  rinascita carolingia: contribuì a un rinvigorimento della vita intellettuale e culturale, istruzione universitaria: esse rappresentavano un'evoluzione significativa dell’educazione con un’organizzazione strutturata di corsi, arti liberali: l’educazione del medioevo si basava sul curriculum delle arti liberali, divise in trivio e quadrivio, educazione laica e cavalleresca: i giovani nobili ricevevano un’educazione che includeva non solo la formazione militare ma anche l'apprendente delle arti cavalleresche, della cortesia, ruolo sociale e politico: l’educazione contribuiva a formare l'élite intellettuale e politico. gli individui educati erano avvantaggiati e infatti ricoprivano spesso ruoli di rilievo nell’amministrazione imperiale.</p><p>Le più antiche danze romane durante il Sacro Romano Imperto furono guerresche e religiose: si ricordano la bellicrepa, danza armata che si fa risalire a Romolo, e il tripudium, danza encomiastica di derivazione etrusca. In seguito la danza costituì quasi esclusivamente un complemento spettacolare dei ludi circensi e fu sostituita in breve da una chiassosa pantomima.</p><p>Il tripudium divenne una danza sacerdotale, legata alla scadenze della coltivazione delle terre. Consisteva nel battere tre volte il piede a terra, secondo un ritmo che si ispirava all'anapes to, piede della metrica classica composto da due sillabe brevi e una lunga. Per il resto la danza romana fu una rielaborazione di temi già esistenti, quali combattimenti, morte, fertilità, iniziazione, nozze, ricalcando gli schemi greci copiati però da quelli afro asiatici: danze animali, mascherate e imitative, eseguite in circolo, in coppia, in processione o su fronti contrapposti maschi/femmine. Le danze prendevano spesso il nome dal metro che ne regolava i passi. Si dissero così Dattile, Spondaiche o Giambiche, ma comunque si potevano distinguere in 4 tipi sommari: sacre, guerriere, teatrali e domestiche.</p><p>Quelle teatrali si suddivisero a loro volta in: tragiche, comiche, satiriche e pantomimiche. Sembra che le danze teatrali presero piede in Grecia, e di conseguenza poi a Roma, da quando Euripide terrorizzò gli spettatori facendo danzare sul palcoscenico le Furie nelle Eumenidi, un gran successo.</p><p>La danza da teatro raggiunse in Roma una perfezione tale che la città eterna si entusiasmò per due ballerini rivali: Pilade e Bathylle. Oltre alle danze licenziose del teatro e delle feste pubbliche imperversano le danze per rallegrare i banchetti.</p><p>Durante l’Alto Medioevo l’istruzione era riservata, salvo alcune eccezioni, a coloro che sarebbero divenuti membri del clero o monaci. Nel corso del Basso Medioevo, accanto alle scuole legate alla Chiesa si diffondono istituzioni volte alla formazione dei laici: nascono infatti le prime università. La loro fondazione è da collocarsi a partire dagli ultimi anni dell’XI secolo per poi conoscere una diffusione e un incremento significativi in tutta Europa nei secoli seguenti e in particolare dal Duecento. Le prime università furono a Parigi e a Bologna.</p><p>La chiesa cattolica era un pilastro centrale della società, influenzando spiritualità ma anche l’arte, la letteratura, l’istruzione e la politica. Un ruolo significativo nell'istituzione, promuovendo la creazione di scuole e università per diffondere la conoscenza e la fede cristiana.  </p><p>Durante il Sacro Romano impero l’attegianebro nei confronti della scienza e della filosofia era influenzata dalla religione, la politica e la cultura dell’epoca.</p><p>Le festività romane, le Feriae, erano giorni di festa che nell'antica Roma erano celebrati solennemente in onore di una certa divinità o ricorrenza religiosa; tra questi i più importanti erano i Saturnalia, i Consualia, i Lupercalia e i riti della Bona Dea.</p><p>Il Natale, ovvero la commemorazione della nascita di Gesù che si celebra il 25 dicembre, ha molti punti in comune con i Saturnali, le feste pagane che celebravano i romani in onore di Saturno, il dio dell'agricoltura e del raccolto.</p><p>Gli elementi architettonici caratteristici sono: le volte a crociera e i pilastri compositi, la vera nervatura di sostentamento di tutta la struttura divisa in navate, campate e matronei, dotata di piccole finestre monofore e di grandi archi a tutto sesto. L'urbanistica romana era il modo di impiantare la struttura di una città nel mondo romano. Ancora oggi molte città europee e del bacino del Mediterraneo mostrano il retaggio dello schema romano nel loro nucleo più antico.  </p><p>Un conte del Sacro Romano Impero era, nel Sacro Romano Impero Germanico un conte che godeva della immediatezza imperiale, ovvero era vassallo diretto dell'Imperatore e titolare di un feudo sovrano egli poteva essere ammesso nel sub-collegio elettorale dei "Conti e Signori" appartenente al Consiglio dei Principi, e come tale aveva il diritto di votare alla Dieta imperiale. Il conte imperiale veniva allora iscritto in uno dei quattro collegi di Wetterau, Westfalia, Franconia o Svevia ed esprimeva il proprio voto in modo collettivo con gli altri membri. Tale diritto diveniva, salvo revoca imperiale, ereditario. Tuttavia, poteva essere ammesso nel collegio anche un conte imperiale a titolo personale, cioè senza avere diritto all'ereditarietà della carica, anche in assenza di feudi sovrani, ma solo per meriti personali verso l'impero. Per motivi ereditari potevano essere ammesse nel collegio anche famiglie titolari di feudi aventi essi stessi il diritto di voto. Un conte che non fosse un conte imperiale aveva solo un feudo secondario o mediato ed era soggetto ad un Principe o ad un Duca, quindi privo di sovranità effettiva. Infine, dalla seconda metà del XVII secolo molte famiglie comitali furono insignite del titolo di Principe del Sacro Romano Impero, o per meriti militari o politici dimostrati per la fedeltà verso la famiglia imperiale della Casa d'Asburgo; tali promozioni erano politicamente utili per la casa d'Austria che in tal modo faceva accedere queste famiglie, spesso fedeli alla sua politica, al voto nel collegio dei Principi, influenzando così indirettamente le decisioni politiche adottate dal Reichstag.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-02 20:01:04 UTC</pubDate>
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         <title>LA SCUOLA</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il cuore della Rinascita carolingia fu, senz'altro, la Schola Palatina radunata da Carlo Magno, una specie di accademia destinata all'educazione dei principi e dei giovani aristocratici. Fu anche un attivo centro di studi di alto livello, di cui fecero parte alcuni dei maggiori intellettuali europei dell'epoca. Per dare un'unità al suo vasto impero, Carlo Magno pensò che fosse necessario educare intellettualmente, moralmente e religiosamente i popoli barbari che lo componevano. A tale scopo si dedicò con ogni cura alla diffusione delle scuole e modificò radicalmente i metodi e gli ordinamenti scolastici.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-02 20:01:45 UTC</pubDate>
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         <title>Il Sacro Romano Impero fu un&#39;entità politica che ebbe origine nel 800 d.C. con l&#39;incoronazione di Carlo Magno come Imperatore del Sacro Romano Impero da parte del Papa Leone III. Tuttavia, le sue radici possono essere fatte risalire all&#39;Impero Romano d&#39;Occidente, che cadde nel 476 d.C.</title>
         <author>filippotestolin08</author>
         <link>https://padlet.com/filippotestolin08/z2y8apmp1b66ti61/wish/3015574657</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><p>Il Sacro Romano Impero si estendeva inizialmente su gran parte dell'Europa centrale e occidentale, comprendendo territori che oggi fanno parte di paesi come Germania, Austria, Svizzera, Italia settentrionale, Paesi Bassi e Belgio. Nel corso dei secoli, il territorio dell'Impero subì diverse modifiche a causa di guerre, alleanze e successioni. Durante il periodo medievale, il Sacro Romano Impero fu caratterizzato da una forte influenza della Chiesa cattolica e da un sistema politico basato sulla feudalità. Tuttavia, l'Impero era costituito da una serie di stati indipendenti e semi-indipendenti, i cui governanti avevano una notevole autonomia.Nel corso del tempo, l'autorità centrale dell'Impero si indebolì a causa di conflitti interni, rivalità tra i principi e interferenze esterne. Durante il Rinascimento e l'Età moderna, l'Impero perse sempre più potere e si trasformò in una confederazione di stati sovrani.</p></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-02 20:06:25 UTC</pubDate>
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         <title>La corona imperiale ha avuto un ruolo di grande importanza nella storia del Sacro Romano Impero. La corona, conosciuta anche come Corona di Ferro, simboleggiava l&#39;autorità e il potere dell&#39;Imperatore del Sacro Romano Impero.</title>
         <author>filippotestolin08</author>
         <link>https://padlet.com/filippotestolin08/z2y8apmp1b66ti61/wish/3015574933</link>
         <description><![CDATA[<p>La corona imperiale era usata nell'incoronazione dei nuovi imperatori e rappresentava il legame tra l'Impero e la Chiesa cattolica. L'incoronazione avveniva solitamente a Roma, dove il Papa poneva la corona sul capo dell'imperatore, conferendogli così il suo potere e la sua legittimità. La corona imperiale era considerata sacra e legata all'eredità dell'Impero Romano. Il suo uso simboleggiava la continuità dell'Impero e l'autorità dell'Imperatore. Inoltre, la corona rappresentava anche l'autorità divina dell'Imperatore, poiché si credeva che l'incoronazione fosse un atto di consacrazione da parte di Dio. Il possesso della corona imperiale conferiva all'Imperatore una legittimità e un prestigio particolari. L'Imperatore, in quanto detentore della corona, aveva il potere di governare sull'Impero e di rappresentarlo a livello internazionale. La corona imperiale era quindi un simbolo di potere politico e di autorità spirituale. Tuttavia, è importante notare che il potere dell'Imperatore non dipendeva esclusivamente dalla corona imperiale. L'Impero era una confederazione di stati sovrani e l'autorità dell'Imperatore dipendeva anche dalla sua capacità di mantenere l'unità e l'armonia tra i principi e i governanti dei vari stati.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-02 20:07:21 UTC</pubDate>
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         <title>Nella lunga storia del Sacro Romano Impero, ci sono stati molti imperatori di rilievo. Di seguito ti elenco alcuni dei principali imperatori e le loro realizzazioni più significative:</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>1. Carlo Magno (800-814): Carlo Magno è considerato uno dei più importanti imperatori del Sacro Romano Impero. Durante il suo regno, ha promosso la rinascita culturale e l'istruzione, fondando scuole e promuovendo l'alfabetizzazione. Ha anche rafforzato l'autorità centrale dell'Impero, ampliando i suoi confini e svolgendo un ruolo importante nella diffusione del cristianesimo.</p><p>2. Federico Barbarossa (1155-1190): Federico Barbarossa è noto per aver cercato di rafforzare il potere centrale dell'Impero. Ha promulgato una serie di leggi per consolidare l'autorità imperiale e ha intrapreso diverse campagne militari per espandere i territori dell'Impero. Inoltre, ha stabilito relazioni diplomatiche con altre potenze europee, incluso il Papato.</p><p>3. Carlo V (1519-1556): Carlo V è stato uno degli imperatori più potenti del Sacro Romano Impero. Durante il suo regno, ha cercato di mantenere l'unità dell'Impero, anche se ha dovuto affrontare numerose sfide politiche e religiose, come la Riforma Protestante. È noto per aver governato un vasto impero che comprendeva territori in Europa, America e Asia.</p><p>4. Carlo VI (1711-1740): Carlo VI ha introdotto importanti riforme durante il suo regno. Ha promulgato la Prammatica Sanzione nel 1713, che garantiva l'ereditarietà del trono asburgico alle figlie delle dinastie. Questa decisione ha avuto un ruolo significativo nella successione degli Asburgo e nella stabilità dell'Impero.</p><p>5. Maria Teresa (1740-1780): Maria Teresa è stata la prima donna a governare l'Impero Asburgico. Durante il suo regno, ha introdotto importanti riforme amministrative, fiscali e giuridiche per migliorare la condizione dei suoi sudditi. È anche nota per aver cercato di rafforzare l'autorità centrale dell'Impero e di promuovere l'unità tra i vari territori.</p><p>6. Francesco II (1792-1806): Francesco II è stato l'ultimo imperatore del Sacro Romano Impero. Durante il suo regno, ha dovuto affrontare le conseguenze della Rivoluzione francese e delle guerre napoleoniche. Nel 1806, dopo la sconfitta di Napoleone, ha abdicato al titolo di imperatore, ponendo fine all'esistenza del Sacro Romano Impero.</p><p>Questi sono solo alcuni degli imperatori più significativi nella storia del Sacro Romano Impero e delle loro realizzazioni più importanti. Ognuno di loro ha contribuito in modo unico alla storia e allo sviluppo dell'Impero.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-02 20:08:16 UTC</pubDate>
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         <title>Il sistema politico e amministrativo del Sacro Romano Impero si è sviluppato e trasformato nel corso dei secoli, riflettendo le dinamiche politiche, sociali e culturali dell&#39;epoca. Ecco un breve riassunto del suo sviluppo:</title>
         <author>filippotestolin08</author>
         <link>https://padlet.com/filippotestolin08/z2y8apmp1b66ti61/wish/3015577480</link>
         <description><![CDATA[<p>1. Origini: Il Sacro Romano Impero è stato istituito nel 800 d.C., quando Carlo Magno fu incoronato imperatore da Papa Leone III. Inizialmente, l'Impero era un'entità politica relativamente debole, con il potere politico e amministrativo decentralizzato tra i vari duchi e principi regionali.</p><p><br/></p><p>2. Rinascimento e consolidamento: Nel corso dei secoli X e XI, l'Impero iniziò ad affrontare una serie di sfide interne ed esterne. Durante il regno di imperatori come Ottone I e Federico Barbarossa, furono intraprese diverse riforme per consolidare l'autorità centrale dell'Impero. Furono emanate leggi e costituzioni per regolare il governo e l'amministrazione, e furono sviluppate istituzioni come il Reichstag (Dieta imperiale) e la Corte imperiale.</p><p><br/></p><p>3. Decentralizzazione e frammentazione: A partire dal XII secolo, l'Impero iniziò a subire un processo di decentralizzazione e frammentazione. Le dispute di successione, i conflitti interni tra i principi e le lotte per l'indipendenza da parte delle città libere portarono alla nascita di numerosi stati indipendenti all'interno dell'Impero. Questo portò a una maggiore autonomia politica e amministrativa per i principi e le città.</p><p><br/></p><p>4. Riforme e conflitti religiosi: Nel XVI secolo, il Sacro Romano Impero fu scosso dalla Riforma Protestante, che portò a divisioni religiose e conflitti tra cattolici e protestanti. Gli imperatori cercarono di mantenere l'unità religiosa attraverso la Pace di Augusta nel 1555, che introdusse il principio "cuius regio, eius religio" (la religione del principe determina la religione del suo stato). Questo portò a una maggiore frammentazione religiosa all'interno dell'Impero.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-02 20:14:22 UTC</pubDate>
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         <title>Durante il Medioevo, il rapporto tra il Sacro Romano Impero e la Chiesa cattolica era molto stretto e complesso. La Chiesa cattolica era una delle istituzioni più potenti dell&#39;epoca, e il Sacro Romano Impero, come entità politica, aveva una relazione speciale con essa. Ecco alcuni punti chiave del loro rapporto:</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>1. Coronazione imperiale: La Chiesa cattolica aveva un ruolo importante nella legittimazione del potere imperiale. L'incoronazione di un imperatore del Sacro Romano Impero avveniva tradizionalmente a opera del Papa o di un suo rappresentante, conferendo legittimità religiosa al sovrano.</p><p><br/></p><p>2. Concetto di "Governo duale": Secondo il concetto di "Governo duale" o "Teoria del due spade", teorizzato da papa Gelasio I nel V secolo, l'autorità temporale e spirituale erano considerate come due spade separate, ma collegate. L'imperatore aveva l'autorità temporale e il compito di governare i suoi sudditi, mentre il Papa aveva l'autorità spirituale e il compito di guidare la Chiesa.</p><p><br/></p><p>3. Investitura imperiale: Durante il periodo dell'investitura imperiale, che si sviluppò nel XI e XII secolo, c'era una disputa di potere tra il Papato e l'Impero riguardo al diritto di nominare e investire i vescovi e gli abati. Questa disputa, nota come "Lotta per le investiture", si concluse con l'accordo di Worms del 1122, che riconobbe al Papato il diritto di nominare i vescovi, mentre l'imperatore mantenne il diritto di conferire loro il potere temporale.</p><p><br/></p><p>4. Crociate e sostegno reciproco: Durante le Crociate, la Chiesa cattolica e il Sacro Romano Impero spesso si sostenevano a vicenda. L'Impero forniva truppe e risorse per le Crociate, mentre la Chiesa forniva il suo sostegno spirituale e la legittimazione religiosa per tali imprese.</p><p><br/></p><p>5. Interferenze e conflitti: Nonostante il loro rapporto di collaborazione, ci furono anche momenti di tensione e conflitto tra il Papato e l'Impero. Le continue lotte per il potere e le questioni di autorità causarono spesso scontri tra i leader ecclesiastici e i sovrani imperiali.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-02 20:14:47 UTC</pubDate>
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         <title>Le Crociate ebbero un impatto significativo sulla storia del Sacro Romano Impero. Ecco alcuni dei principali effetti che le Crociate ebbero sull&#39;Impero:</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>1. Espansione territoriale: Le Crociate offrirono all'Impero l'opportunità di espandersi territorialmente. Durante la Prima Crociata, molti nobili e cavalieri tedeschi parteciparono e si stabilirono nelle terre conquistate in Oriente. Questo portò all'espansione dell'influenza e dei possedimenti dell'Impero nella regione mediterranea.</p><p><br/></p><p>2. Affermazione del potere imperiale: La partecipazione alle Crociate da parte dei sovrani e dei nobili dell'Impero contribuì ad affermare il loro potere e la loro autorità. Essi dimostrarono la loro lealtà alla Chiesa e ottennero il sostegno spirituale del Papato, aumentando così la loro legittimità come leader dell'Impero.</p><p><br/></p><p>3. Impatto economico: Le Crociate ebbero un impatto significativo sull'economia dell'Impero. Durante il periodo delle Crociate, molti mercanti e banchieri tedeschi si stabilirono nelle città portuali del Mediterraneo orientale, creando nuove rotte commerciali e promuovendo lo sviluppo del commercio. Questo portò a un aumento della ricchezza e dell'influenza economica dell'Impero.</p><p><br/></p><p>4. Rinforzo del potere ecclesiastico: Le Crociate rafforzarono il potere e l'autorità della Chiesa cattolica nell'Impero. La partecipazione dei sovrani e dei nobili alle Crociate sottolinea la loro lealtà alla fede cattolica e rafforzò il ruolo della Chiesa come istituzione di legittimazione del potere imperiale.</p><p><br/></p><p>5. Conflitti interni: La partecipazione alle Crociate portò anche a conflitti interni all'Impero. Molti nobili e cavalieri tedeschi si unirono alle Crociate, lasciando così vuoti di potere nel regno. Questo portò a dispute e conflitti tra i nobili rimasti, che cercavano di sfruttare le opportunità create dalla partenza dei loro rivali.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-02 20:17:52 UTC</pubDate>
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         <title>La Riforma Protestante ebbe un impatto significativo sul Sacro Romano Impero. Ecco come influenzò l&#39;Impero:</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>1. Divisione religiosa: La Riforma Protestante portò a una divisione religiosa all'interno dell'Impero. Le idee dei riformatori come Martin Lutero, Giovanni Calvino e Ulrico Zwingli guadagnarono popolarità tra i principi e la popolazione. Questo portò alla formazione di diverse fedi protestanti, come il luteranesimo, il calvinismo e lo zwinglianesimo, che entrarono in conflitto con la Chiesa cattolica romana.</p><p><br/></p><p>2. Guerre di religione: La divisione religiosa portò a una serie di guerre di religione nell'Impero. I principi protestanti e cattolici si scontrarono per affermare la propria fede e il proprio potere. Le guerre di religione durarono per decenni e portarono a devastanti conflitti, come la Guerra dei Trent'anni (1618-1648), che coinvolse molte potenze europee.</p><p><br/></p><p>3. Declino del potere imperiale: La Riforma Protestante indebolì il potere dell'Imperatore e dell'Impero. Molti principi tedeschi abbracciarono il protestantesimo e cercarono di proteggere la loro autonomia religiosa e politica dall'Imperatore, che era sostenitore del cattolicesimo romano. Ciò portò a una frammentazione dell'Impero e a una riduzione del potere centrale dell'Imperatore.</p><p><br/></p><p>4. Pace di Vestfalia: La Riforma Protestante influenzò anche la Pace di Vestfalia del 1648, che pose fine alla Guerra dei Trent'anni. Questa pace riconobbe ufficialmente il principio di "cuius regio, eius religio", che significava che i principi potevano determinare la religione dei loro territori. Ciò confermò la divisione religiosa all'interno dell'Impero e sancì l'autonomia religiosa dei principi protestanti.</p><p><br/></p><p>5. Impatto culturale ed educativo: La Riforma Protestante portò a un'espansione dell'istruzione e dell'alfabetizzazione nell'Impero. I riformatori sottolineavano l'importanza dell'accesso diretto alla Bibbia e promossero l'educazione religiosa. Questo portò alla fondazione di scuole protestanti e all'espansione dell'educazione in generale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-02 20:18:15 UTC</pubDate>
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         <title>Tutti hanno sentito parlare di tornei, giostre, gare di tiro con l’arco, Possiamo dire che i giochi bellici, anche se in epoche diverse, hanno uno scopo: mantenere allenati alla guerra i cavalieri che dovranno compierla.
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
         <link>https://padlet.com/filippotestolin08/z2y8apmp1b66ti61/wish/3017365179</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 04:47:51 UTC</pubDate>
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         <title>IL TORNEO:</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>Dall'epoca carolingia, dalle cronache dello storico Nitardo conte di Ponthieu, si ha l’abitudine di bandire battaglie organizzate e simulate, volutamente per evitare l’intrusione dei cavalieri della corte. Il torneo veniva annunciato di solito da un nobile, poteva essere un re o addirittura un imperatore che invitava quanti più cavalieri e nobili possibili che potevano permettersi di accogliere e sfamare.</p><p>Ipotizziamo di essere alla corte dell’imperatore Carlo il Calvo e vedere arrivare tutti i cavalieri e i nobili del Regno dei Franchi. Lo scopo dell’organizzatore del torneo era quello di allenare i propri guerrieri. Per farla breve, un po’ per fame di soldi, un po’ per attrarre politiche e un poco per normali incidenti giocando con le armi che possono portarsi, in un torneo, morivano più nobili e cavalieri rispetto a una vera battaglia che in guerra, con nemici che mirano a uccidere e conquistare.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 04:48:09 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>LA GIOSTRA:</p><p> </p><p>Prima di tutto la giostra era riservata solamente a nobili e cavalieri, non c’era nessuna fanteria anche se, nei primi anni di questo sport era consentito dopo aver disarcionato il nemico, di combattere entrambi a terra finché uno dei due non si arrende. Nelle giostre erano consentite e molto incoraggiate le quadre di più cavalieri. Sfidando di loro, si sarebbe sfidata tutta la squadra, quindi avremmo potuto vedere scontri di una ventina di cavalieri, dieci per parte o anche non alla pari. Nel XV secolo viene introdotta la staccionata a dividere gli avversari per evitare che una volta disarcionati si possa finire sotto gli zoccoli del cavallo avversario e così si arriva all’immagine stereotipata dello scontro dei due cavalieri che ancora oggi viene praticato in campionati internazionali in cui partecipano anche atleti di gran fama.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 04:48:28 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 04:49:21 UTC</pubDate>
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         <title>IL BAGORDO:</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel medioevo il bagordo era una festa sanguinosa. Tante altre regole non è che ci fossero. Il bagordo a squadre non ha però avuto la fortuna dei suoi fratelli e nei secoli si è andato a perdere sino all’età moderna in cui, ormai una quindicina di anni fa è stato ripreso, studiato e messo in usanza  e che ad oggi vede campionati ad ogni livello, fino ai mondiali.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 04:49:49 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 04:51:20 UTC</pubDate>
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         <title>GARE DI TIRO:</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>Si è visto come si è evoluto per i cavalieri e per i fanti, ma nella Lancia c’erano anche gli arcieri, o in epoca più tarda e per chi poteva permetterseli, i balestrieri. La loro parte la facevano più che bene anche senza conoscersi nel vivo perché, non me ne vogliano gli amici arcieri, non serve più di tanta coordinazione a seguire tutti assieme gli ordini di incoccare, tendere, lasciare dati dal proprio comandante. Assieme ai giochi equestri minori erano la parte del Nuovo Torneo che veniva meno seguita dal pubblico nobile, ma sono anche quelli che giungono a noi con meno variazioni se non sulla complessità delle armi utilizzate.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 04:51:46 UTC</pubDate>
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         <title>LA QUINTANA:</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>Questi giochi vedono una nascita più «privata» dei precedenti non derivando direttamente dal vecchio torneo già descritto. Prima di salire alla ribalta e trovarsi un pubblico erano svolti all’interno delle case private dei cavalieri e dei signori.</p><p>La quintana, assieme alla caccia erano i primi giochi bellici a cui un giovinetto di buona famiglia si avvicinava. Oltre al puro divertimento la caccia addestrava a seguire le tracce, muoversi su terreni accidentati e gestire i primi manipoli di uomini, battitori per lo più, e animali sotto forma del proprio cavallo, sempre difficile da gestire in presenza di predatori boschivi e non facile da gestire tra i rami e il sottobosco, e i cani della muta. La quintana invece aveva già obbiettivi più ristretti. In questo gioco equestre si pone il cavallo al galoppo e si tenta di infilare un anello, sempre più piccolo a ogni passaggio, sulla punta d'una lancia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 04:56:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 04:56:52 UTC</pubDate>
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         <title>IL SARACENO:</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>Una volta colpito con la lancia lo scudo il macchinario ruota su un cuscinetto e scaglia il peso sulla nuca del malcapitato che dovesse trovarsi ancora a portata. Per non essere colpiti è infatti necessario dare di sprone un istante prima che la punta della lancia tocchi lo scudo in modo da far reagire il cavallo per tempo portandolo ad una piccola accelerazione sufficiente a sfuggire al colpo di rimando.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 04:57:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 04:57:41 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>I monasteri nel periodo storico del Medioevo erano molto importanti perché venivano considerati a tutti gli effetti il centro ed il punto di ritrovo dei vari paesi e delle diverse città. Erano quindi definiti “i luoghi in cui veniva custodito il sapere”. </title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 08:22:32 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>&nbsp;Dentro vi erano anche molti manoscritti che prima erano tenuti nelle biblioteche private, all’interno dei monasteri inoltre nascono le scuole cattedrali, poiché con la fine dell’impero romano le scuole chiusero, delle istituzioni medievali per l'insegnamento, attive in molte città europee soprattutto tra il VI e il XII secolo. Gestite da monaci e da religiosi, devono il loro nome al fatto di essere istituite soprattutto all'interno di abbazie, monasteri e cattedrali. Le più importanti scuole altomedievali furono tuttavia quelle monastiche regie. Le prime istituzioni sono fondate e dirette da monaci irlandesi che avevano introdotto le biblioteche con i codici di pergamena. In Italia nel 614 venne fondata la celebre abbazia di Bobbio, che con la sua biblioteca, il suo scriptorium e la scuola, fu per tutto il medioevo uno dei più importanti centri culturali monastici d'Europa.</p><p>Le attività da loro svolte coprivano diversi campi lavorativi: non solo agricoltura e allevamento ma anche infermeria e medicina, poiché nei campi venivano cresciute anche erbe mediche. Abbatterono boschi per procurare il legname, prosciugarono paludi, scavarono canali per irrigare campi e vigneti (il vino è indispensabile per la celebrazione della messa). L’esperienza monastica, come forma di vita organizzata, ebbe inizio nella Chiesa nel IV secolo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 08:25:24 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>&nbsp;Dopo vi erano i monaci amanuensi a questa particolare categoria di monaci veniva affidato il prezioso compito di trascrivere i libri e perciò la conoscenza era legata ad un elite, quella ecclesiastica appunto, l’unica ad avere il tempo necessario per dedicarsi correttamente allo studio.</p><p>Alcuni tra i monasteri più antichi e influenti in italia sono: Santa scolastica, le Abbazie imperiale L'abbazia di Montecassino, La Certosa di Pavia, &nbsp;Abbazia Florense a San Giovanni in Fiore.</p><p>Architettonicamente, le caratteristiche di queste chiese sono: Navata centrale con volte a botte a sesto acuto (nel periodo iniziale, romaniche) o volte a crociera leggermente ogivali con nervature e finestre laterali (nel secondo periodo, gotiche).</p><p>Nei monasteri si coltivano varie erbe medicinali ad esempio: salvia, rosmarino, anice verde, chiodi di garofano, producevano anche vini sia rossi che bianchi e molti prodotti cosmetici, tutti questi prodotti favorivano alla crescita dell’economia.</p><p>È una residenza religiosa stabile, dove si vive secondo le norme d'un istituto regolare e approvato. La parola, come indica la sua etimologia, significò dapprima l'abitazione dei singoli "monaci", poi passò a indicare quella specie di villaggio che era costituito da quelle dimore isolate</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 08:25:57 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Tra <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/IX_secolo">IX</a> e <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/X_secolo">X secolo</a> l'Europa, che aveva conosciuto un momento di prosperità durante la nascita dell<strong>'impero carolingio</strong>, era presto ripiombata nell'insicurezza e nella difficoltà indotta dalla mancanza di un potere centrale, il tutto aggravato dalle nuove incursioni di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Normanni">Normanni</a>, <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Saraceni">Saraceni</a> e <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Magiari">Ungari</a> che istituirono il sistema nei territori conquistati.</p><p>In questo contesto nacque "dal basso" la richiesta di nuove strutture di potere che andassero a colmare spontaneamente quei vuoti di potere deferiti dalla lontana monarchia imperiale. Ne nacque così il fenomeno <strong>dell'</strong><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Incastellamento"><strong>incastellamento</strong></a>, con la costruzione di insediamenti fortificati da cinte murarie, dove era presente la dimora del signore locale ("<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maschio_(architettura)">mastio</a>", "<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cassero_(architettura)">cassero</a>" o <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Torre">torre</a>), i magazzini delle derrate alimentari, degli strumenti di lavoro e delle armi, le abitazioni del personale e, attorno ad esso, le varie unità insediative e produttive. Le persone che gravitavano attorno al <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castello">castello</a> erano tutte legate da precisi rapporti di dipendenza al signore.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 18:42:55 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Il feudalesimo, che si richiama al "rapporto personale" tipicamente barbarico, prevedeva che l'inferiore, ad ogni livello, assumesse obblighi ed impegni solamente col suo immediato superiore, cui doveva il beneficio.</p><p>Nel contesto della società feudale i piccoli proprietari terrieri privati (proprietà <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Allodio">allodiale</a>) trovandosi spesso in gravi difficoltà economiche, mirano ad affidare la propria terra privata a un feudatario del quale si dichiarano vassalli.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 18:43:29 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La tradizionale piramide modello del sistema è la seguente </title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>sovrano, quasi sempre un re o un nobile di alto rango, ma anche un'alta carica religiosa;</p><p>vassalli, grandi feudatari nobili di alto rango;</p><p>valvassori, vassalli dei vassalli, feudatari nobili di medio rango;</p><p>valvassini, vassalli dei valvassori, feudatari di basso rango;</p><p>contadini liberi (artigiani, basso clero, ecc.);</p><p>contadini servi o servi della gleba.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 18:43:46 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>filippotestolin08</author>
         <link>https://padlet.com/filippotestolin08/z2y8apmp1b66ti61/wish/3018199510</link>
         <description><![CDATA[<p>Nell'Alto e Basso Medioevo fino all'abolizione del feudalesimo nel XIX secolo, il termine feudatario (detto anche signore) indicava genericamente il governatore di un feudo.</p><p><br/></p><p>Tale sviluppo configura il signore non più come semplice proprietario fondiario, ma come detentore di un potere pubblico di costrizione (il banno, appunto) che si manifesta in forma di diritto di imposizione fiscale, di esercizio della giustizia, di reclutamento militare e di controllo della violenza legittima.</p><p><br/></p><p>Il signore si occupava della giustizia, dell'amministrazione, di dirimere controversie, di raccogliere le tasse, di gestire l'organizzazione del mulino, del frantoio, dei forni presenti all'interno delle mura e di far sì che il castello funzionasse sia dal punto di vista economico, sia come struttura difensiva.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 18:51:07 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>IL SISTEMA DI VASSALLAGGIO DEL FEUDALESIMO 
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
         <link>https://padlet.com/filippotestolin08/z2y8apmp1b66ti61/wish/3018200074</link>
         <description><![CDATA[<p>Il vassallaggio nel Medioevo, consisteva in un accordo di servizi reciproci tra una persona politicamente ed economicamente meno influente e un'altra che sotto questi aspetti gli era superiore.</p><p>Il vassallaggio è il rapporto di fedeltà e protezione che veniva instaurato tra due persone. Tra le due, il vassallo, appunto, si sottomette all’autorità di un’altra detta senior, promettendole fedeltà e aiuto sia in campo militare che giudiziario in cambio di una protezione che aveva anche un preciso contenuto economico.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 18:52:02 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>IMPORTANZA DELL’ECONOMIA NEL FEUDALESIMO
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
         <link>https://padlet.com/filippotestolin08/z2y8apmp1b66ti61/wish/3018200314</link>
         <description><![CDATA[<p>L'economia feudale si basa sulla relazione padrone-servo. Le terre sono una proprietà del regno che il re distribuisce, sotto forma di feudi, ai nobili. Questi ultimi svolgono la funzione del padrone, concedono ai servi di coltivare la terra, ottenendo da</p><p>loro una parte del raccolto, servizi economici e politici. Non esiste un vero e proprio diritto di proprietà dei nobili sulla terra, poiché quest'ultima appartiene al regno. Le non sono possono essere vendute, né acquistate. In qualsiasi momento il re può trasferire la titolarità di un feudo da un nobile a un altro. Pur svolgendo un'attività lavorativa, i servi non sono dei lavoratori nel senso moderno del termine. Nel medioevo non esiste un mercato del lavoro. I servi sono rigidamente legati alla terra e obbligati a coltivarla, e il vincolo si trasmette di padre in figlio.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 18:52:19 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>I SERVI NELLA CIVILTÀ FEUDALE
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>Vi furono: i contadini-servi, i cosiddetti servi della gleba, erano legati ereditariamente alla proprietà terriera del nobile; e i contadini liberi, i quali avevano in proprietà piccoli appezzamenti di terra ma dovevano corrispondere un tributo al signore locale. I servi della gleba coltivavano i terreni che erano dati in concessione dal re ai nobili, pagando un fitto. Inoltre, dovevano pagare le decime (qualora il proprietario facesse parte del clero o fosse un ente ecclesiastico) ed erano obbligati a determinate prestazioni di lavoro.&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 18:53:10 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>l’impatto del feudalesimo sul potere centrale
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>L'ereditarietà dei feudi, formalizzata da Carlo il Calvo con il Capitulare de Villis nel IX secolo, rafforzò il potere dei signori feudali e portò a una maggiore frammentazione del potere centrale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 18:53:17 UTC</pubDate>
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         <title>le principali cause del declino del feudalesimo </title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p> Gli elementi principali che determinarono la crisi sono le carestie dovute a cattive annate agricole e l’epidemia di peste del 1348. La crisi causò un grave crollo demografico e il generale impoverimento della popolazione europea, sia nelle campagne che nelle città.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 18:56:12 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>il feudalesimo ha influenzato la cultura e la vita quotidiana delle persone</strong></p><p><br/></p><p>Il feudalesimo è l’organizzazione territoriale e politica basata sul feudo.</p><p>Le due tappe attraverso cui si instaurò e si consolidò il sistema feudale furono:</p><p>il sistema del vassallaggio e il capitolare di Kiersy.</p><p>Inizialmente il re, non potendo controllare tutto l’impero, suddivideva il suo territorio in feudi e li affidava a nobili e vescovi che gli erano fedeli (vassalli). Il feudatario doveva impegnarsi in alcuni obblighi verso il re:</p><p>- La fedeltà;</p><p>- L’applicazione delle leggi del sovrano;</p><p>- Il versamento di una parte dei tributi riscossi;</p><p>- Il sostegno militare in caso di guerra.</p><p>Se un feudatario tradiva il vincolo di fedeltà commetteva reato di fellonia che poteva anche essere punito con la privazione del feudo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 18:57:32 UTC</pubDate>
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         <title>ORIGINI E DIFFUSIONE
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il poema epico-cavalleresco, chiamato anche “chanson de geste”, è uno stile letterario nato in Francia durante il regno di Carlo Magno e racconta avventure e imprese di eroi leggendari, tra cui Carlo Magno stesso, rendendolo così ancora più importante. Veniva diffuso oralmente e spesso accompagnato da della musica attraverso dei cantastorie, i cosiddetti giullari.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:04:24 UTC</pubDate>
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         <title>OPERE PIÙ IMPORTANTI
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>Le opere più importanti provengono sicuramente dalla Francia e dall'Italia e sono:&nbsp;</p><p>-La chanson de Roland, che costituisce una gran parte delle Chanson de gestes.</p><p>-L’Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo</p><p>-L’Orlando furioso di Ludovico Ariosto</p><p>-La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso</p><p>-Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda, protagonisti di numerose opere che formano il ciclo bretone</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:05:02 UTC</pubDate>
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         <title>CHANSON DE ROLAND
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>Poema che costituisce la più antica e la più importante fra tutte le "chansons de geste" del Medioevo francese. Vi si narra la morte dell'eroe nella battaglia di Roncisvalle per il tradimento di Gano, che era stato inviato, contro sua voglia e per consiglio di Orlando, da Carlo Magno presso il re Marsilio di Saragozza; la distruzione dell'esercito saraceno; l'uccisione dell'emiro di Babilonia Baligant, la punizione di Gano.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:05:14 UTC</pubDate>
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         <title>L’ORLANDO INNAMORATO
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>Orlando e il cugino Rinaldo, durante una giostra indetta da Carlo Magno, si innamorano di Angelica, fanciulla bellissima alla quale viene ucciso il fratello, Ferraù. Da qui ha origine una lunga serie di avventure, tra mostri e incantesimi, che coinvolgono i due cavalieri, che si contendono l’amore di Angelica, intrecciandosi con le gesta di altri valorosi eroi, tra cui Agricane, Bradamante, Rodamonte e Ruggiero, durante la guerra tra l’imperatore e i Mori, fino all’assedio da parte di questi ultimi di Parigi, dove si è asserragliato il sovrano.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:05:51 UTC</pubDate>
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         <title>L’ORLANDO FURIOSO
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>La trama si articola in tre filoni principali:</p><p>Guerra tra Carlo Magno e i musulmani<br>Dalla Spagna questi ultimi penetrano in Francia e assediano Parigi. L’esercito carolingio segue i musulmani fino in Africa.</p><p>La pazzia di Orlando<br>Orlando, paladino protagonista della vicenda, si innamora di Angelica, principessa del Catai, del tutto disinteressata all'amore dei cavalieri, fino a quando non incontra un saraceno ferito di nome Medoro, di cui si innamora dopo averlo accudito. L’amore è ricambiato: così, quando Orlando scopre la loro relazione, impazzisce e il suo senno finisce sulla Luna. Il paladino Astolfo e il suo cavallo alato dovranno arrivare fin sulla Luna per riprenderlo.</p><p>Storia d’amore tra Ruggero e Bradamante<br>Ruggero è un guerriero saraceno, Bradamante è una guerriera cristiana. Il mago Atlante tenterà con la magia di separarli, ma i due giovani si perdono e si incontrano. Atlante non riesce a sottrarre Ruggero al suo destino: si converte e nell’ultimo canto si sposa con Bradamante.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:06:29 UTC</pubDate>
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         <title>LA GERUSALEMME LIBERATA
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>La prima crociata è iniziata da sei anni ma nessuno scontro è stato finora decisivo. I cristiani sono allo sbando e Dio manda l'angelo Gabriele da Goffredo di Buglione per convincerlo a prendere le redini dell'esercito cristiano. Lui accetta, ma le forze demoniache sono all'erta. Il demonio interviene inviando la maga Armida, che porta confusione tra gli uomini. Rinaldo si scontra con Goffredo e lascia l'esercito. Gli scontri iniziano con un duello tra Argante e Tancredi, ma vengono sospesi durante la notte. Tancredi è coinvolto in vicende amorose: Erminia è innamorata di lui mentre lui ama Clorinda. Tancredi viene fatto prigioniero da Armida, ma verrà liberato da Rinaldo. La guerra continua con l'intervento divino e demoniaco. Solimano compare con il suo esercito musulmano, ma i cristiani vengono salvati da Michele e dagli eroi liberati da Rinaldo. Armida sottrae nuovamente Rinaldo all'esercito. Clorinda viene uccisa da Tancredi in duello, ma viene battezzata prima di morire. Rinaldo viene richiamato al dovere e i crociati attaccano la città. Inizia il duello finale, con Tancredi che uccide Argante ma viene ferito gravemente. Goffredo scioglie il voto davanti al Santo Sepolcro.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:06:51 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Introduzione all&#39;architettura carolingia
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>L'architettura carolingia si sviluppò durante il periodo del Rinascimento carolingio, un'epoca di rinascita culturale e artistica promossa dalla dinastia carolingia, in particolare sotto il regno di Carlo Magno (742-814). Questo periodo, che si estende approssimativamente dall'VIII al IX secolo, vide un rinnovato interesse per la cultura classica e la tradizione romana. Carlo Magno aspirava a restaurare la grandezza dell'Impero Romano, non solo politicamente, ma anche culturalmente, il che si rifletté nelle arti e nell'architettura.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:08:17 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Esempi di edifici
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
         <link>https://padlet.com/filippotestolin08/z2y8apmp1b66ti61/wish/3018247442</link>
         <description><![CDATA[<p>Uno degli edifici più emblematici dell'architettura carolingia è la Cappella Palatina di Aquisgrana, costruita tra il 792 e l'805. Commissionata da Carlo Magno, la cappella fungeva da cappella privata dell'imperatore e da luogo di incoronazione. Progettata da Eudes di Metz, la struttura è un ottagono con una cupola centrale, ispirata alla Basilica di San Vitale a Ravenna. La Cappella Palatina è notevole per la sua maestosità e per l'uso innovativo dello spazio interno, che include una galleria superiore che fungeva da tribuna imperiale.</p><p>Altri esempi significativi includono l'Abbazia di Saint-Riquier, l'Abbazia di Corvey e l'Abbazia di Fulda, che esemplificano l'uso di planimetrie basilicali e la combinazione di elementi romanici e bizantini.</p><p><strong>Innovazioni architettoniche: Caratteristiche distintive e innovazioni introdotte durante questo periodo</strong></p><p>L'architettura carolingia introdusse diverse innovazioni che avrebbero influenzato il successivo sviluppo dell'architettura romanica. Tra queste innovazioni vi sono:</p><ul><li><p>Uso delle Westwerk: una struttura monumentale situata sul lato occidentale delle chiese, che fungeva da ingresso imponente e da spazio cerimoniale.</p></li><li><p>Planimetria a croce latina: una pianta che diventerà standard nelle cattedrali medievali.</p></li><li><p>Tribune e matronei: gallerie sopraelevate che circondano la navata centrale, utilizzate sia per scopi funzionali che simbolici.</p></li><li><p>Decorazione scultorea e pittorica: un aumento nell'uso di decorazioni elaborate che incorporavano motivi cristiani e classici.</p></li></ul><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:08:31 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Influenze
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
         <link>https://padlet.com/filippotestolin08/z2y8apmp1b66ti61/wish/3018247679</link>
         <description><![CDATA[<p>L'architettura carolingia fu profondamente influenzata dalle tradizioni architettoniche romane e bizantine. Carlo Magno e i suoi architetti trassero ispirazione dalle strutture romane antiche, come le basiliche, gli archi di trionfo e i palazzi imperiali. Allo stesso tempo, l'influenza bizantina si manifestò nell'uso di mosaici, cupole e nella planimetria centrale.</p><p>La Cappella Palatina di Aquisgrana, ad esempio, riflette l'influenza bizantina nella sua struttura ottagonale e nella decorazione interna, mentre le Westwerk e altre innovazioni sono più radicate nella tradizione romana.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:09:03 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Tecniche costruttive
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>L'architettura carolingia utilizzava una varietà di materiali e tecniche costruttive. I principali materiali impiegati erano:</p><ul><li><p>Pietra: utilizzata per le fondamenta, le murature e le colonne.</p></li><li><p>Mattoni: spesso usati in combinazione con la pietra, specialmente nelle regioni dove la pietra era scarsa.</p></li><li><p>Legno: utilizzato per le strutture del tetto e per altre parti architettoniche non portanti.</p></li></ul><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:09:30 UTC</pubDate>
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         <title>Arti Carolinge
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
         <link>https://padlet.com/filippotestolin08/z2y8apmp1b66ti61/wish/3018248332</link>
         <description><![CDATA[<p>L'<strong>arte carolingia</strong> comprende il periodo dall'VIII al IX secolo, quando si affermò la dinastia dei <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pipinidi">Pipinidi</a> (da <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pipino_di_Landen">Pipino di Landen</a>), chiamata <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_carolingia">carolingia</a> a partire da <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pipino_il_Breve">Pipino il Breve</a>, primo re di Francia, in onore del padre <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Martello">Carlo Martello</a>.</p><p>Il processo di evoluzione storiografica che ha condotto a riconoscere l'Arte carolingia un fenomeno storico-artistico circoscrivibile non è stato privo di controversie. Cronologicamente collocata entro l'Alto Medioevo, l'Arte carolingia è la prima cultura pienamente sviluppata comune a tutta l'area europea e quindi l'evento più importante tra il declino dell'<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arte_tardoantica">Arte tardoantica</a> e il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arte_romanica">Romanico</a>. Nella valutazione complessiva dell'arte altomedievale, oscillante dal punto di vista concettuale e storico, all'Arte carolingia è stato riconosciuto in misura crescente un carattere precipuo e un suo proprio valore.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:10:11 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>contesto storico e culturale
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
         <link>https://padlet.com/filippotestolin08/z2y8apmp1b66ti61/wish/3018248582</link>
         <description><![CDATA[<p>Sin dall'epoca si usò il termine <em>renovatio</em> per indicare la "rinascita" politica e culturale dell'Impero, sorto dall'unione di aree geografiche e gruppi etnici ormai molto diversi tra loro. La <em>renovatio</em> fu anche una spinta alla coesione, come stimolo verso la creazione di un patrimonio culturale comune.</p><p>L'arte carolingia, come tutta la cultura al tempo di Carlo Magno e dei suoi successori, è profondamente legata a tre fattori:</p><ul><li><p>La forte impronta data dalla religione;</p></li><li><p>La legittimazione dell'<em>Imperium</em> attraverso la ripresa di elementi tipici della classicità romana.</p></li><li><p>La necessità di resuscitare un linguaggio artistico figurativo e narrativo, quello del mondo greco-romano, che sostituisse l'<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arte_barbarica">Arte barbarica</a>, praticata anche dai Franchi, sostanzialmente aniconica o tendente ad un forte astrattismo, quindi inadatta alle nuove esigenze propagandistiche ed educative della dinastia carolingia.</p></li></ul><p>Ispirandosi all'epoca dell'Impero Romano cristianizzato di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Costantino_I">Costantino I</a>, si cercò di sottolineare il collegamento con la Chiesa di Roma per vari motivi, tra i quali non vanno trascurati la diffusione capillare del cattolicesimo in Europa, che poteva fare da veicolo per le riforme amministrative e istituzionali dell'Imperatore, e il collegamento diretto tra Papato e cultura antica, che poté legittimare l'Impero senza passare da <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bisanzio">Bisanzio</a>, quindi senza generare conflitti e sovrapposizione di potere con il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basileus"><em>basileus</em></a>.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:10:33 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Contesto storico e culturale
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
         <link>https://padlet.com/filippotestolin08/z2y8apmp1b66ti61/wish/3018248893</link>
         <description><![CDATA[<p>Oltre al papato, un altro grande alleato dei Carolingi fu l'<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_benedettino">ordine benedettino</a>, che fu promosso tramite la fondazione di decine e decine di abbazie, mentre a corte confluivano i chierici più colti del mondo cristiano. Tra questi <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eginardo">Eginardo</a>, <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alcuino_di_York">Alcuino di York</a>, <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Diacono">Paolo Diacono</a>, <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_da_Pisa_(744-799)">Pietro da Pisa</a>, <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Benedetto_di_Aniane">Benedetto di Aniane</a>, <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oddone_da_Metz">Oddone da Metz</a> e vari abati; tutti collaborarono a quella che gli storici chiamano <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rinascenza_carolingia"><em>Rinascenza carolingia</em></a>.</p><p>I monasteri fecero anche da centri propulsori della nuova cultura tramite l'istruzione.</p><p>Si riorganizzò l'economia, coniando tra l'altro monete col profilo imperiale come nell'epoca tardo-antica, si rimodellò la grafia usata nella scrittura (la <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Minuscola_carolina">minuscola carolina</a>) e si raggiunsero una serie di obiettivi culturali e artistici attraverso una sistematica e consapevole restaurazione di modelli antichi.</p><p>Non fu però un recupero integrale e purista, anzi si fecero proprie tutte quelle realtà regionali nel frattempo fiorite in Europa, che ormai avevano trasformato ed arricchito di nuove esperienze il retaggio romano: la tradizione cristiana irlandese ed anglosassone, la cultura ellenizzata dei territori mediterranei, la cultura longobarda, oltre a tutta quella serie di nuovo influssi esterni come quello <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arabi">arabo</a> e <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Persia">persiano</a>.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:11:04 UTC</pubDate>
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         <title> evangeliario di Lorsch
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         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>L'<strong><em>Evangeliario di </em></strong><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lorsch"><strong><em>Lorsch</em></strong></a> (<strong><em>Codex Aureus di Lorsch</em></strong>) è un <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vangelo">vangelo</a> miniato redatto tra il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/778">778</a> e l'<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/820">820</a> ed è tra i capolavori della <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Miniatura_carolingia">miniatura carolingia</a>. È conservato in parte presso la <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Biblioteca_apostolica_vaticana">Biblioteca apostolica vaticana</a> (vangeli secondo Luca e secondo Giovanni oltre alla copertina posteriore in avorio, Pal. lat. 50) il resto dei testo è ad <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alba_Iulia">Alba Iulia</a>, in <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Romania">Romania</a> (<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Biblioteca_Documenta_Batthyaneum&amp;action=edit&amp;redlink=1">Biblioteca Documenta Batthyaneum</a>, s.n., parte della <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Biblioteca_nazionale_romena">Biblioteca nazionale romena</a>) mentre il piatto anteriore della copertina è a <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Londra">Londra</a> (<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Victoria_and_Albert_Museum">Victoria &amp; Albert Museum</a>).</p><p><br/></p><p>La prima localizzazione nota è l'<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Lorsch">Abbazia di Lorsch</a>, dove figurò in un catalogo redatto sotto l'Abate Adelungo come <em>Evangelium scriptum cum auro pictum habens tabulas eburneas</em>. Il nome di <em>Codex Aureus</em> deriva appunto dalla presenza di lettere in inchiostro dorato.</p><p>Creato, se non per <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Magno">Carlo Magno</a> stesso, per un'alta committenza vicina alla sua corte, le sue miniature mostrano un aulico stile bizantino con alcune influenze tipicamente occidentali, come le finte architetture di sfondo o l'uso di incorniciature composte da archi e colonne, tipiche della scultura tardo-antica in <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a>. Vi si trovano anche echi di motivi presenti quegli oggetti preziosi scambiati come dono tra la corte imperiale, <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> e <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bisanzio">Bisanzio</a> (ma anche dei saccheggi dei popoli vinti), quali <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cammeo">cammei</a>, <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monete">monete</a>, <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oreficeria">oreficerie</a> e <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stoffa">stoffe</a>, segno di un'arte dove convergevano stimoli anche molto differenti. Notevole è anche la copertina in <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Avorio">avorio</a> scolpito risalente allo stesso periodo. Alcune note apposte su una pagina del Codex Aureus ricordano come un nobile anglosassone Ealdorman Aelfred e sua moglie abbiano riscattato il codex caduto in mano dei Vichinghi forse dopo l’attacco a Canterbury del 851.<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Evangeliario_di_Lorsch#cite_note-1">[1]</a></p><p>Nel <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVI_secolo">XVI secolo</a> venne trasferito ad <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Heidelberg">Heidelberg</a>, presso la <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Biblioteca_Palatina_(Heidelberg)">Biblioteca Palatina</a>, prima della secolarizzazione del monastero del <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1563">1563</a>. Nel <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1622">1622</a> durante la <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dei_Trent%27anni">Guerra dei Trent'anni</a> il manoscritto fece parte del bottino dell'esercito cattolico. In quell'occasione venne diviso in due ed inoltre le copertine vennero tolte per renderlo più leggero durante il trasporto. La prima parte del testo finì alla <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Biblioteca_Migazzi&amp;action=edit&amp;redlink=1">Biblioteca Migazzi</a> e da lì venne venduto al vescovo <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ignac_Batthyani&amp;action=edit&amp;redlink=1">Ignac Batthyani</a>; oggi è confluita nella biblioteca della città romena di Alba Iulia. La seconda parte, insieme alla maggior parte della Biblioteca Palatina, fu trasferita alla <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Biblioteca_Vaticana">Biblioteca Vaticana</a>. I due piatti di copertina invece finirono una al <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/British_Museum">British Museum</a> di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Londra">Londra</a> (poi passata al <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Victoria_and_Albert_Museum">Victoria and Albert Museum</a>) e una ai <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musei_Vaticani">Musei Vaticani</a> di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a>.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:11:28 UTC</pubDate>
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         <title>evangeliario di Godescalco 
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         <author>filippotestolin08</author>
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         <description><![CDATA[<p>L'<strong>Evangeliario di Godescalco</strong> fu commissionato da <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Magno">Carlo Magno</a> e sua moglie <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ildegarda_(moglie_di_Carlo_Magno)">Ildegarda</a> a Godescalco <em>ultimus famulus</em> di Carlo. Grazie ai riferimenti a una visita a <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> e al battesimo di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pipino_d%27Italia">Pipino, figlio di Carlo</a>, possiamo datare l'opera, ora conservata alla <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Biblioteca_nazionale_di_Francia"><em>Biblioteca nazionale di Francia</em></a> (<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a>, codice del manoscritto Ms. Lat. 1203), all'anno <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/781">781</a>.</p><p>L'<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Evangelistario">Evangelistario</a>, preceduto da lunga dedica in poesia in cui Carlo viene definito <em>providus et sapiens, studiosus in arte librorum</em>, è scritto in inchiostro color oro e argento su pergamena tinta di porpora e presenta iniziali decorate e sei grandiose raffigurazioni a tutta pagina, poste all'inizio del libro: i quattro evangelisti, il Cristo in trono e la fontana della vita, quest'ultima motivo forse in riferimento al battesimo di Pipino.</p><p>La fontana, organizzata come un tempietto a pianta centrale e <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ottastilo&amp;action=edit&amp;redlink=1">ottastilo</a>, si articola su due livelli separati dal listello della cornice inferiore. Le colonne anteriori sono caratterizzate con basi dorate e capitelli corinzi, mentre quelle posteriori, un tempo argentate, sono semplicemente scanalate. Il tetto a cono con <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acroterio">acroterio</a> a palmette è coronato da una grande croce greca.</p><p>All'interno è la piscina rossa realizzata con blocchetti posti come <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opus_reticulatum"><em>opus reticulatum</em></a>. Tutt'intorno senza alcun riferimento prospettico, una grande varietà di animali, tra cui un cervo e due pavoni. Il testo che sovrasta l'illustrazione: <em>In vigilia natalis</em>, rimanda alla pericope della vigilia di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Natale">Natale</a>, che inizia con <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vangelo_secondo_Matteo">Matteo</a> 1, 18, <em>In illo tempore</em>, nella pagina di fronte.</p><p>L'Evangelistario è uno dei migliori esempi dei primi sviluppi dell'arte della <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Miniatura_carolingia">miniatura in epoca carolingia</a>. Vi coesistono infatti grandi miniature a piena pagina, di ispirazione bizantina e ravennate, e grandi iniziali tipiche dell'innovativo stile dell'abbazia di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Corbie">Corbie</a>. In queste periodo l'uso di elementi antichi fu piuttosto superficiale e legata a motivi decorativi o calligrafici.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:11:50 UTC</pubDate>
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         <title>Arte decorativa
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         <author>filippotestolin08</author>
         <link>https://padlet.com/filippotestolin08/z2y8apmp1b66ti61/wish/3018249512</link>
         <description><![CDATA[<p>L'<strong>arte carolingia</strong> comprende il periodo dall'VIII al IX secolo, quando si affermò la dinastia dei Pipinidi, chiamata carolingia a partire da Pipino il Breve, primo re di Francia, in onore del padre Carlo Martello.</p><p>Il processo di evoluzione storiografica che ha condotto a riconoscere l'Arte carolingia un fenomeno storico-artistico circoscrivibile non è stato privo di controversie. Cronologicamente collocata entro l'Alto Medioevo, l'Arte carolingia è la prima cultura pienamente sviluppata comune a tutta l'area europea e quindi l'evento più importante tra il declino dell'Arte tardoantica e il Romanico. Nella valutazione complessiva dell'arte altomedievale, oscillante dal punto di vista concettuale e storico, all'Arte carolingia è stato riconosciuto in misura crescente un carattere precipuo e un suo proprio valore.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:12:11 UTC</pubDate>
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         <title>Tessuti e Ricami
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         <author>filippotestolin08</author>
         <link>https://padlet.com/filippotestolin08/z2y8apmp1b66ti61/wish/3018249870</link>
         <description><![CDATA[<p>Vestivano abiti di pelle attillati con una grande cintura dalla quale pendeva la spada lunga, un coltello, pettine d'osso e forbici, e un'accetta dal manico corto a un solo taglio usata anche come arma da lancio, una lancia lunga con punta e scudo di vimini ricoperto di pelle.</p><p><strong>Gli arazzi:</strong></p><p>per arazzo si deve intendere uno speciale tessuto eseguito a mano con telai di alto o basso liccio e per mezzo di fili di lana e di seta colorata e anche d'oro e d'argento, avvolti all'ordito e costituenti una trama che forma un disegno generalmente figurato e occupante tutta l'estensione dell'arazzo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:12:44 UTC</pubDate>
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         <title>Tecniche artistiche
</title>
         <author>filippotestolin08</author>
         <link>https://padlet.com/filippotestolin08/z2y8apmp1b66ti61/wish/3018250075</link>
         <description><![CDATA[<p>L'arte Merovingia fu promossa dai re e dall'aristocrazia dei Franchi, grazie alla presenza di artisti operanti presso le corti e dei monasteri. Si manifesta nell'architettura, nella scultura, nella pittura e nell'oreficeria con uno stile di gusto tipicamente aristocratico.</p><p><strong>Scultura</strong></p><p>Nell'ambito dell'arte religiosa, la scultura merovingia offre un ampio repertorio di arredi liturgici, che insieme alle opere di carattere funerario costituiscono un corpus considerevole. La maggior parte di questi sono elementi che si concentrano nell'area del presbiterio. La zona più sacra della chiesa era infatti impreziosita da altari scolpiti, come quello che si trova nella Cappella del Santissimo Sacramento della Chiesa di San Vittore a Marsiglia, risalente al V secolo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-04 20:13:07 UTC</pubDate>
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