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      <title>Le parole di cura by Lucia Filomena Abbasciano</title>
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      <description>Riflessioni</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-24 06:56:06 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Le parole sono creature viventi&quot; Hugo von Hofmannsthal</title>
         <author>lucia_abbasciano581538</author>
         <link>https://padlet.com/lucia_abbasciano581538/z2nobcf3dzsvv33/wish/2155084965</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Attenzione</strong> è la mia parola di cura, intesa come sguardo che si sporge sull’altro facendo dimenticare sé e come atteggiamento del saper accogliere la realtà. Come gesto di cura non è un semplice guardare, ma un’intensa concentrazione sull’altro, «uno sguardo paziente e amorevole diretto verso un’altra persona». Per aver cura dell’altro è necessario saper vedere l’altro, e il realismo, inteso come la capacità di percepire la realtà, richiede l’esercizio di attenzione, quell’attenzione intesa come distrazione da sé e concentrazione sul reale.<br>Da un punto di vista della pratica di cura mancare di attenzione significa impedire quella presenza intensiva all’altro che è condizione essenziale e decisiva per l’esercizio dell’aver cura. Se il semplice guardare è azione spontanea, l’attenzione è invece una postura della mente che richiede un’educazione specificatamente intesa a coltivare questa disposizione cognitiva.&nbsp;<br><br>ALF<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-24 07:25:13 UTC</pubDate>
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         <title>Osservare</title>
         <author>rachele_apollonio584532</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’osservazione&nbsp; permette di conoscere ciò che succede in classe e, attraverso questo processo, di acquisire una maggiore consapevolezza dei comportamenti, atteggiamenti e convinzioni di insegnanti e studenti e della stretta interazione tra i primi e i secondi. (Rachele)</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-24 07:30:43 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>federica_alfarano581725</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Prendersi cura</strong> è un atto d'amore e gratitudine. Le cose e le persone che amiamo richiedono cure. Prendersi cura di qualcosa o di qualcuno è una forma meravigliosa di amore.&nbsp;<br><br>Carmen</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-24 07:31:34 UTC</pubDate>
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         <title>LA CURA E&#39; EMPATIA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Atteggiamento empatico<br></strong><br></div><div>L’empatia è quell’atteggiamento che permette di porre in modo corretto la relazione. È l’esperienza che esaudisce i bisogni di ognuno di essere accolti, conosciuti ed amati, è riconoscimento dell’altro come soggetto unico ed irripetibile, comprendendo il suo modo d’essere non solo per quello che è ma per quello che può essere.</div><div>L’iniziativa empatica dell’educatore attiva nel discente una risposta libera e consapevole di sé, tendente a suscitare in lui un’empatia reciproca.</div><div>L’empatia è una competenza relazionale e dialogica necessaria per chi opera con soggetti in formazione. La mancanza di empatia può causare blocchi emotivi, disturbi di strutturazione della personalità, danni abitualmente sottovalutati proprio da chi, educatore, dovrebbe tenerli sempre ben presenti, per orientare al meglio il proprio agire.<br>I. Anicas</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-24 07:36:42 UTC</pubDate>
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         <title>ADATTAMENTO</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Adattamento: </strong>è la parola chiave che ho voluto porre al centro del mio percorso nel prendersi cura in quanto nelle mie esperienze ho dovuto imparare che è l’educatore che deve adattarsi ai tempi e alle necessità di chi ha di fronte. Molto spesso si è presi dalla fretta di concludere la programmazione, di completare ogni attività nei tempi prefissati, trascurando i tempi di cui l’alunno ha bisogno ma solo quando si decide di adattare il percorso ai bisogni e alle necessità del singolo che si crea una relazione proficua.<br>                                                                                     Letizia</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-24 07:38:40 UTC</pubDate>
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         <title>Prendersi cura...</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Jacques Maritain diceva che <strong>educare significa aiutare la persona umana a diventare più umana.</strong> La didattica in generale, ma in particolare la didattica speciale, rappresenta uno strumento importante di questo aiuto necessario, una forma particolare del <strong>prendersi cura</strong>.</div><div>L’azione didattica non riguarda soltanto il favorire l’apprendimento di specifici contenuti o tecniche, ma interessa la dimensione emozionale e quella dei significati valoriali.<br><br></div><div><strong>È la relazione il cuore della didattica</strong>. La relazione interna alla persona che apprende, che deve fare sintesi tra mano, mente e cuore; la relazione esterna, sociale, tra insegnante e alunno, tra alunni nel gruppo classe, tra persone, in quella particolare comunità professionale ed educativa che è la scuola.</div><div>Il verbo educare viene quindi associato al significato del <strong><em>prendersi cura</em></strong>. Cura di che cosa? Di ciò che è la cosa più importante per una persona: far emergere i propri talenti.</div><div>Nella relazione educativa, il prendersi cura non si declina in una azione di modellamento dell’altro, di etero-direzione illuminata, che vede l’adulto proporsi come modello di riferimento, da imitare, a cui conformarsi, in un rapporto fortemente assimetrica, dove l’insegnante rimanda a se stesso.<br><br>Michele</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-24 07:44:14 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;“Se potrò impedire a un cuore di spezzarsi,</div><div>non avrò vissuto invano.</div><div>Se allevierò il dolore di una vita</div><div>O guarirò una pena,</div><div>o aiuterò un pettirosso caduto</div><div>a rientrare nel suo nido,</div><div>non avrò vissuto invano.”</div><div><br>&nbsp;EMILY DICKINSON<br><br>“Conoscere davvero qualcuno è qualcosa di talmente complesso, raro, fatale. Conoscere davvero qualcuno è per sempre.”<br><br></div><div>&nbsp;CHIARA GAMBERALE</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-24 07:53:08 UTC</pubDate>
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         <title>Etimologia e Derivazione            &quot;fare attenzione, guardare&quot;   </title>
         <author>giulia_acciavatti584556</author>
         <link>https://padlet.com/lucia_abbasciano581538/z2nobcf3dzsvv33/wish/2155097015</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><ul><li>(sostantivo) dal <a href="https://it.wiktionary.org/wiki/latino">latino</a> <a href="https://it.wiktionary.org/wiki/arcaico">arcaico</a> <a href="https://it.wiktionary.org/w/index.php?title=coira"><em>coira</em></a>, <a href="https://it.wiktionary.org/w/index.php?title=coera"><em>coera</em></a>, che i grammatici latini riconducevano a <a href="https://it.wiktionary.org/wiki/cor#Latino"><em>cor</em></a>, "<a href="https://it.wiktionary.org/wiki/cuore">cuore</a>" ma che secondo le teorie più moderne (cfr. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ottorino_Pianigiani">Pianigiani</a>) è piuttosto riconducibile alla radice del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_protoindoeuropea">proto-indoeuropeo</a> <em>*kʷeys-</em>, "fare attenzione, guardare", da cui anche l'aggettivo <em>curiosus</em>, oppure dalla radice <em>*(s)kewh₁-</em>, "osservare, guardare, prestare attenzione", dalla quale discendono il verbo <a href="https://it.wiktionary.org/w/index.php?title=caveo"><em>caveo</em></a>, ed anche il <a href="https://it.wiktionary.org/wiki/sanscrito">sanscrito</a> <a href="https://it.wiktionary.org/w/index.php?title=%E0%A4%95%E0%A4%B5%E0%A4%BF">कवि</a> (<em>kaví</em>), "<a href="https://it.wiktionary.org/wiki/saggio">saggio</a>"; il <a href="https://it.wiktionary.org/wiki/greco">greco</a> <a href="https://it.wiktionary.org/wiki/antico">antico</a> <a href="https://it.wiktionary.org/w/index.php?title=%CE%BA%CE%BF%CE%AD%CF%89">κοέω</a>, "<a href="https://it.wiktionary.org/wiki/sapere">sapere</a>, <a href="https://it.wiktionary.org/wiki/essere">essere</a> a <a href="https://it.wiktionary.org/wiki/conoscenza">conoscenza</a> di"; il <a href="https://it.wiktionary.org/wiki/lituano">lituano</a> <a href="https://it.wiktionary.org/w/index.php?title=kavoti"><em>kavoti</em></a>, "<a href="https://it.wiktionary.org/wiki/proteggere">proteggere</a>, <a href="https://it.wiktionary.org/wiki/accudire">accudire</a>"; ed attraverso la radice <a href="https://it.wiktionary.org/wiki/germanica">germanica</a> <em>*skawwōną</em> anche l'<a href="https://it.wiktionary.org/wiki/inglese">inglese</a> <em>to </em><a href="https://it.wiktionary.org/wiki/show#Inglese"><em>show</em></a>, "<a href="https://it.wiktionary.org/wiki/mostrare">mostrare</a>" o il <a href="https://it.wiktionary.org/wiki/tedesco">tedesco</a> <a href="https://it.wiktionary.org/wiki/schauen#Tedesco"><em>schauen</em></a>, "<a href="https://it.wiktionary.org/wiki/guardare">guardare</a>, <a href="https://it.wiktionary.org/wiki/vedere">vedere</a>". Con ogni probabilità l'inglese <a href="https://it.wiktionary.org/wiki/care#Inglese"><em>care</em></a> non è invece correlato</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-24 07:55:34 UTC</pubDate>
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         <title>RELAZIONE D&#39;AIUTO COME &#39;&#39;I CARE&#39;&#39;</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La relazione educativa è essa stessa cura. Pertanto costruire una relazione educativa che si fonda su affettività ed empatia è ''aver cura''.&nbsp; &nbsp;<em>Carmen</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-24 07:55:55 UTC</pubDate>
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         <title>MOTIVARE</title>
         <author>maria_acquaro585157</author>
         <link>https://padlet.com/lucia_abbasciano581538/z2nobcf3dzsvv33/wish/2155101336</link>
         <description><![CDATA[<div>Il termine motivazione deriva dal latino “<em>movere</em>“, che significa appunto muovere, ovvero spingere a fare un azione.<br><em>La motivazione è quella spinta, quello stato, condizione interna,&nbsp; generata da un bisogno o da una necessità che deve spingere lo studente ad agire per raggiungere un determinato obiettivo.<br>Motivare nel significato anche di incoraggiare a superare le proprie&nbsp; difficoltà, trovando e valorizzando i punti di forza di ogni ragazzo. Quella spinta ad agire, dunque, a scuola come nella vita, che credo debba essere alla base del "fare educativo".&nbsp;<br>Nella mia esperienza scolastica durante l'effettuazione del tirocinio, molteplici sono state le occasioni in cui ho cercato di mettere in pratica queta parola.<br>In una giornata in particolare il ragazzo, affidato anche alle mie cure, affetto da grave disabilità cognitiva e fisica, si è ritrovato nelle condizioni di affrontare una difficoltà.<br>Oggetto di studio, in quella giornata, era il brano poetico.<br>Gli è stato proposto di comporre lui una poesia, magari indirizzata ad una compagna o ad una persona a lui vicina e di farlo usando il computer.<br>Il ragazzo aveva enormi difficoltà soprattutto nella scittura pratica del testo sulla tastiera e sul programma word, non riuscendo a muovere bene e con precisione l'unica mano a sua disposizione per compiere tali attività.<br>Dopo vari tentativi, purtroppo non andati a buon fine, ha&nbsp; mostrato l'intenzione di non procedere spiegando di non esserne capace. Ho cercato allora di incoraggiarlo a continuare, spiegandogli&nbsp; che con l'esercizio, la perseveranza e il tempo sarebbe di sicuro riuscito&nbsp; a fare e a far bene.<br>Non doveva mollare, perchè in fondo tutti abbiamo bisogno di tempo per imparare e per riuscire. Basta volerlo.<br>Ho poggiato la mia mano sulla sua e insieme abbiamo guidato il mouse&nbsp; nei suoi movimenti.<br>Ci siamo esercitati per qualche giorno finchè ha  cominciato a fare da solo guidato solo dal mio incoraggiarlo e&nbsp; il suo volto che si è illuminato nel vedere come piano piano è riuscito a compiere i suoi primi passi sull'uso del programma e  del muose, è una di quelle cose che porterò con me&nbsp; di questa esperierza ben racchiuse nella mia mente e nel mio cuore.<br><br>Maria Teresa Acquaro</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-24 08:06:13 UTC</pubDate>
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         <title>Ascoltare</title>
         <author>valerio_abrusci581744</author>
         <link>https://padlet.com/lucia_abbasciano581538/z2nobcf3dzsvv33/wish/2155119228</link>
         <description><![CDATA[<div>Il concetto di <strong>cura</strong> è legato a quello di ascolto. Aver cura di qualcuno presuppone la <strong>disponibilità all'ascolto</strong>: dei bisogni, ma anche dei pensieri dell'altro. L'ascolto è esso stesso una forma di cura e contribuisce a soddisfare il bisogno di relazione secondo la teoria dell'<strong>autodeterminazione.</strong> Prendersi cura significa anche manifestare un interesse vivo, genuino, stabilire una relazione che fiorisce se si instaura una comunicazione che, per essere efficace, richiede di saper ascoltare, recepire e rielaborare i messaggi e le richieste (anche di aiuto) del nostro interlocutore.<br>La <strong>mancanza di disponibilità all'ascolto</strong>, quindi, è alla base dell'<strong>incomunicabilità</strong> e mina la relazione, costituendo di fatto una incompatibilità con il concetto di cura.<br><br>Nella mia esperienza di tirocinio, la disponibilità all'ascolto è servita da <strong>ponte</strong> tra l'alunno e i compagni di classe. La comunicazione, che inizialmente appariva di difficile realizzazione con i compagni, è migliorata notevolmente. La disponibilità all'ascolto è servita da modello per i compagni di classe, che gradualmente hanno cominciato ad affiancarmi e ai quali ho lasciato sempre più spazio, costituendo momenti di socializzazione e inclusione con l'alunno.<br><br></div><div><em>Valerio</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-24 08:44:27 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Le &quot;nostre&quot; parole di cura</title>
         <author>maria_acquaro585157</author>
         <link>https://padlet.com/lucia_abbasciano581538/z2nobcf3dzsvv33/wish/2155126748</link>
         <description><![CDATA[<div>Le parole di cura...quale modo migliore per "arrivare" al cuore e all'animo dei "nostri" ragazzi?&nbsp;<br>Sono parole fatte di tanti ingredienti; si passa per l'attenzione, per l'empatia, per il prendersi cura&nbsp; e per tanto alto ancora...<br>Che poi, non sono solo parole, sono sostanza,  fatti, esperienza.<br>Vogliamo allora descriverle e raccontarle con i nostri pensieri e le nostre riflessioni e perchè no, anche attraverso 2 splendidi brani poetici che bene possono rappresentare e trasferire in parole le nostre emozioni e i nostri sentimenti, conducendoci verso una più alta comprensione del mondo e dell'essere umano.<br>Perchè, in fondo, questa è la poesia: essenza intima di noi stessi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-24 09:02:36 UTC</pubDate>
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         <title>La parola &quot;Cura&quot; nella musica.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lucia_abbasciano581538/z2nobcf3dzsvv33/wish/2155127743</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>Cura</strong> è infatti una dichiarazione di intenti nei riguardi dell'essere umano:&nbsp;<br><br>“Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie. Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via. Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo.<br>Perché sei un essere speciale.&nbsp;<br>Ed io avrò cura di te.<br>Io sì, che avrò cura di te."<br><br>Franco Battiato<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-24 09:04:24 UTC</pubDate>
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