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      <title>I LONGOBARDI by Giada Marziale</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-11-24 16:45:14 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giadamarziale</author>
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         <pubDate>2020-11-24 16:51:37 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giadamarziale</author>
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         <pubDate>2020-11-24 16:54:31 UTC</pubDate>
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         <title>SUI PASSI DEI LONGOBARDI </title>
         <author>giadamarziale</author>
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         <description><![CDATA[<div>La terra di origine del popolo dei Winnili, antico nome dei Longobardi, viene tradizionalmente collocata in Scania, l’attuale Scandinavia.</div><div>Ben presto i Longobardi abbandonarono queste terre per spostarsi in Germania settentrionale, dove, fra I e III secolo d.C., sono annoverati tra le stirpi germaniche.</div><div>E’ l’inizio di un lungo processo migratorio durato più di cinque secoli, alla costante  ricerca di terre nuove e più ricche.</div><div>Agli inizi del V secolo, con il declino della potenza romana e il conseguente vuoto di potere che si venne a creare, tribù germaniche armate superarono il limes (confine) del Reno e si stabilirono nei territori delle province in qualità di foederati (alleati).</div><div>Già nel IV secolo i Longobardi dalla Germania scesero in Boemia, si stanziarono in Ungheria, l’antica Pannonia, e da lì nel 568 invasero l’Italia.</div><div>Al loro arrivo in Italia, entrati in contatto diretto con l’eredità culturale romana, i Longobardi strutturarono una cultura ancora nuova. </div><div>Da secoli la storiografia dibatte sulla cosiddetta "questione longobarda", incentrata sugli effetti della dominazione in Italia di questo popolo.</div><div>I Longobardi sono stati spesso considerati in modo contrapposto: per alcuni "barbari" invasori che hanno affossato la civiltà classica (l'unica autenticamente "italiana"); per altri  popolo ormai romanizzato che cercò di dar vita a una nuova nazione unificata.</div><div>Alessandro Manzoni nel Discorso su alcuni punti della storia longobardica in Italia, scritto a prefazione dell'Adelchi (1882), li considera negativamente, accusandoli di essere i predecessori dei moderni occupanti austriaci.</div><div>Oggi la storiografica considera la vicenda longobarda inserita in una lunga "epoca di transizione", che portò alla formazione degli stati nazionali europei.</div><div>I Longobardi rappresentano uno dei popoli "invasori" (o "migranti") che, inserendosi nel contesto della crisi interna alla società tardo antica, contribuirono a dar vita alla nuova cultura europea attraverso un lungo processo di integrazione culturale; in quest'ottica il Regnum Langobardorum svolse il ruolo di ponte tra Oriente e Occidente.</div>]]></description>
         <pubDate>2020-11-24 18:16:17 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giadamarziale</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>LE LEGGI LONGOBARDE</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-25 10:37:06 UTC</pubDate>
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         <title>IMPARA IL LONGOBARDO</title>
         <author>giadamarziale</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-11-25 10:37:52 UTC</pubDate>
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         <title>I Longobardi celebri - 10. Ermengarda</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Ermengarda fu figlia di Desiderio e Ansa. La principessa si sposò con Carlo, re dei Franchi, per dare un momento di pace ai due popoli. Però, quando morì Carlomanno fratello di Carlo, i Franchi riportarono Ermengarda dal padre. La principessa andò al monastero di San Salvatore dove si rifugiò. Lì, accolta da sua sorella Anselparga, si tolse la vita.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-29 18:03:29 UTC</pubDate>
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         <title>I Longobardi celebri - 8. Ansa</title>
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         <description><![CDATA[<div>Ansa era la sorella di Arechi , fu la sposa di Desiderio e fece un figlio maschio di nome Adelchi e cinque figlie femmine : Ermengarda, Ansalperga, Garberga, Adelperga e Liutperga. Suo marito Desiderio, fedele seguace del Re Astolfo, divenne re dei Longobardi nel 757. Nel 5 giugno 774 Desiderio fu sconfitto a Pavia da Carlo Magno. Ansa si presentò con il marito e una figlia al vincitore che li condusse prigionieri Oltrealpe</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-30 16:13:53 UTC</pubDate>
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         <title>I Longobardi celebri - 9. Teodolinda</title>
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         <description><![CDATA[<div>La regina Teodolinda regnò dal 589 al 616 un periodo molto importante  nella formazione del regno longobardo.<br>Nel 590 , alla morte di Autari , Teolinda , che aveva già raggiunto una considerevole posizione politica e si era guadagnata la stima e l'ammirazione del popolo , si risposò con Agilulfo .<br> Donna di grande intelligenza, Teodolinda fu molto amata dal popolo e soprattutto fu la prima regina a convertirsi al cristianesimo.<br>Alla sua morte , nel gennaio del 627 , fu sepolta nella basilica di San Giovanni a Monza , dove fu venerata come una Santa </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-30 16:35:15 UTC</pubDate>
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         <title>I Longobardi celebri - 2. Autari</title>
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         <description><![CDATA[<div>Autari, figlio del re Longobardo Clefi, fu eletto re dei Longobardi nel 584d.c.<br>Autari riorganizzò l'esercito intraprese nuove campagne a danno dei bizantini.<br>Allo stesso tempo cercò di attenuare i contrasti con il Papato,di ridurre le tendenze autonoministiche dei duchi più ribelli.<br>Nel 588 Autari sposò Teodolinda,figlia del duca dei Bavari,per consolidare l'alleanza con questo popolo.<br>Con Autari,la dignità regia si rivestì  di un nuovo attributo,iniziando a far precedere al proprio nome l'appellativo Flavius.<br>Autari morí misteriosamente il 5 settembre del 590d.c nel palazzo reale di Pavia probabilmente avvelenato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-30 16:57:00 UTC</pubDate>
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         <title>I Longobardi celebri - 1. Alboino </title>
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         <description><![CDATA[<div>Figlio di Audoino, Re dei Longobardi, salì sul trono alla morte del padre nel 560 d.c. Fu Alboino a condurre i Longobardi dalla Pannonia all'Italia, entrando attraverso le Alpi in Friuli, dove costruirono il primo forte presidio militare. L'avanzata Longobarda proseguì prima a Verona e poi fino a Milano... tutte le città incontrate furono occupate senza resistenza. La prima città che si oppose alla marcia di Alboino fu Pavia che poi fu scelta come capitale del Regno. Paolo Diacono ci racconta che Alboino morì vittima di una congiura e la sua figura che guidò i Longobardi alla conquista dell'Italia divenne presto leggendaria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-30 18:55:39 UTC</pubDate>
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         <title>I Longobardi celebri - 6. Adelchi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Adelchi era figlio di Desiderio e Ansa. fu associato al trono del padre Desiderio fin dall'agosto 759. Mentre Desiderio si chiuse a Pavia che era assediata dai franchi , nella guerra contro Carlo Magno Adelchi trovò rifugio nella piazzaforte a Verona. Durante l'assedio a Pavia Carlo guidò una parte dell'esercito a Verona, ma Adelchi riuscì a fuggire e ad andare a Costantinopoli. Nel giugno del 774 cadde Pavia e Carlo Magno venne acclamato sovrano dei Longobardi. La memoria di Adelchi è legata in Italia all'idealizzazione che ne fece Alessandro Manzoni in una tragedia che prende proprio il nome di Adelchi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-01 15:41:27 UTC</pubDate>
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         <title>I Longobardi celebri - 5. Desiderio</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla morte di Astolfo nel 756,quando Rachis divenne Re,si sollevò contro di lui,grazie all'appoggio di Papa Stefano II,divenne re dei Longobardi.Nel 759 Desiderio associò al trono suo figlio Adelchi,fu importante la fodazione del monastero di San Salvatore a Brescia,affidato alla figlia Anselperga.Desiderio tentò di avere l'appoggiodi Papa Adriano,ma non riuscendoci invase  territori papali e minacciò roma.Nel 773 il Papa invocò l'aiuto di Carlo Magno che invase il territorio longobardo.Desirio fu confitto a Pavia e si consegnò nel 774.</div>]]></description>
         <pubDate>2020-12-01 16:01:50 UTC</pubDate>
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         <title>I Longobardi celebri - 4. Ratchis </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Nipote del Re Liutprando prima fu nominato duca del Friuli poi salì al trono ed anche se era fautore di una politica di pace verso i Bizantini, Ratchis fu poi costretto ad attaccare il Papato, nel 749.<br>Successivamente dovette lasciare il trono, per via delle sue decisioni, scappò a Roma dove Papa Zaccaria lo accolse nell’ordine monastico, quindi da lì andò a Montecassino.<br>Però alla morte di Astolfo, re che aveva preso il suo posto, Ratchis abbandonò il monastero per andare a Pavia dove riuscì a riprendersi le redini del suo regno, con l’aiuto del papa, però dovette rinunciare al titolo di re denominandosi princeps gentis Langobardorum, un'espressione latina che significa "principe delle genti longobarde" .<br>Il trono gli fu però conteso da Desiderio, Duca di Tuscia e marito di Ansa, che con grandi promesse riuscì a guadagnarsi l’appoggio del Papa, costringendo Ratchis a rinunciare al suo adorato trono.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-01 17:28:22 UTC</pubDate>
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         <title>I Longobardi celebri - 7. Paolo Diacono </title>
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         <description><![CDATA[<div>Di nobile famiglia longobarda ,in giovane età , per motivi di studio  , si trasferì a Pavia , l' allora capitale del regno .<br>Tra il 786 e il 787 il monaco tornò a Montecassino dove scrisse<br> l'Historia  Longobardum , la sua opera più famosa , in sei libri, in cui narra  , fra mito e storia , le vicende del suo popolo , dalla partenza dalla Scandinavia all'arrivo in Italia e che rappresenta la maggiore fonte di informazioni di cui disponiamo per quell'epoca  .<br>La storia si può suddividere in due parti : la prima descrive le vicende del popolo prima dell' entrata in Italia, mentre la seconda descrive la capacità di radicarsi e fondersi  con i luoghi e le genti del posto .</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-01 18:33:20 UTC</pubDate>
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         <title>I Longobardi celebri - 3. Rotari</title>
         <author>giadamarziale</author>
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         <description><![CDATA[<div>Rotari, duca di Brescia, fu eletto Re dei Longobardi nell'anno 636. Come i sovrani che lo avevano preceduto, si scontrò con disordini e ribellioni interne, ma ne uscì vincitore, rafforzando la sua autorità e ampliando le conquiste del Regno. Condusse infatti numerose campagne militari, che portarono quasi tutta l’Italia settentrionale sotto il dominio longobardo. La memoria di Rotari è legata soprattutto all’editto che porta il suo nome, con il quale codificò il diritto longobardo, rimasto fino ad allora legato alla trasmissione orale. L’editto fu valido solo per la popolazione di origini longobarde; quella romana rimase legata al diritto romano codificato da Giustiniano. Rotari morì a Pavia nel 652 e fu sepolto nella Basilica di San Giovanni Battista. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-02 17:34:07 UTC</pubDate>
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