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      <title>Mappa by </title>
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      <description>Spedire in qualsiasi parte del mondo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-03-18 19:05:34 UTC</pubDate>
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         <title>Roma, RM</title>
         <author>ceciliabendotti1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Roma, conosciuta come la Città Eterna, affonda le sue radici nella mitologia e nella storia antica. Fondata secondo la leggenda nel 753 a.C. da Romolo e Remo, Roma divenne il centro di un vasto impero che raggiunse il culmine nel I secolo d.C., influenzando profondamente la cultura occidentale.</p><p>&nbsp;</p><p>Famosa per i suoi monumenti iconici, come il Colosseo, il Pantheon e il Foro Romano, la città è un vero e proprio museo a cielo aperto. Ogni angolo racconta una storia, dall'imponenza dell'antica architettura alla bellezza dei palazzi rinascimentali.</p><p>&nbsp;</p><p>L'arte romana spazia dalla scultura classica alle opere del Rinascimento, con artisti del calibro di Michelangelo e Caravaggio che hanno lasciato un segno indelebile. La Cappella Sistina, con il suo celebre affresco del Giudizio Universale, è solo uno dei tanti esempi della maestria artistica di Roma.</p><p>&nbsp;</p><p>Culturalmente, Roma è un crocevia di religione e tradizione. È la sede della Chiesa Cattolica e ospita eventi storici come il Giubileo. La gastronomia, con piatti tipici come la pasta alla carbonara, arricchisce l'identità romana, rendendola una meta ambita per turisti e studiosi.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-18 19:08:01 UTC</pubDate>
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         <title>Tarquinia, VT</title>
         <author>ceciliabendotti1</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li><p>FONDAZIONE= IX secolo a.C.</p></li><li><p>Centro culturale e commerciale significativo.</p></li><li><p>Aspetto più affascinante di Tarquinia è il SITO UNESCO DELLA NECROPOLI (2004)</p><p>Nella necropoli solo presenti più di 6.000 tombe scavate nella roccia tra il VII-III secolo a.C. </p><p>Queste tombe sono un esempio di arte etrusca perché sono tutte decorate con AFFRESCHI che rappresentano scene di vita quotidiana.</p><p>Le tombe più famose sono quella dei GIOCOLIERI e quella della CACCIA E PESCA. </p><p>Tutte e due rappresentano scene di attività ricreative e rituali.</p><p>Grazie alla necropoli possiamo capire com’era la concezione della vita dell’ aldilà degli Etruschi.</p></li><li><p>Nella città sono presenti anche monumenti architettonici importarti come il PALAZZO VITELLESCHI.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-18 19:08:11 UTC</pubDate>
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         <title>Cerveteri, RM</title>
         <author>ceciliabendotti1</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li><p>Possiede un ricco patrimonio a culturale e archeologico.</p></li><li><p>Il sito archeologico più importante è la NECROPOLI DELLA BANDITACCIA che è patrimonio UNESCO dal 2004.</p><p>La necropoli risale tra il VIII e il III secolo a.C. </p><p>Le tombe sono scavate nella tufa e alcune sono adornate con degli affreschi. </p><p>La tomba più importante è quella dei RILIEVI che rappresenta un esempio di vita quotidiana e illustra oggetti tipici etruschi. </p><p>In questa tomba sono stati ritrovati anche dei gioielli, ceramiche e armi. </p></li><li><p>Nel V secolo a.C. Roma inizia ad espandere i propri territori.</p><p>Etruschi e Romani sono l’uno contro l’altro.</p><p>Tra le varie conquiste di Roma c’è anche la città di Cerveteri.</p></li></ul><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-18 19:08:21 UTC</pubDate>
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         <title>Vulci, Montalto di Castro, VT</title>
         <author>ceciliabendotti1</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li><p>FONDAZIONE= IX secolo a.C. </p></li><li><p>Il suo sviluppo fu molto rapido perché è situata in una posizione strategica, ovvero lungo le vie di comunicazione. </p></li><li><p>Famosa per la PRODUZIONE DI CERAMICHE a livelli di eccellenza e tecniche decorative avanzate.</p><p>Le ceramiche venivano esportate in tutta l’Italia e erano simboli di status sociale e culturale.</p></li><li><p>Grazie alle ceramiche anche il COMMERCIO aveva un ruolo fondamentale all’interno della città. </p></li><li><p>Vulci era una rotta commerciale attiva grazie allo scambio.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-18 19:08:53 UTC</pubDate>
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         <title>Clusium, SI</title>
         <author>ceciliabendotti1</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li><p>Oggi conosciuta come Chiusi. </p></li><li><p>FONDAZIONE= IX secolo a.C. </p></li><li><p>La sua POLITICA era governata da un consiglio di nobili. </p><p>Era un’aristocrazia.</p></li><li><p>Partecipò al conflitto contro Greci e Romani.</p></li><li><p>La sua RELIGIONE aveva un ruolo fondamentale all’interno della vita quotidiana. </p><p>Era un culto complesso politeista con rituali funebri elaborati. </p><p>Alle divinità venivano dedicati i templi:</p><p>Gli oracoli erano il mezzo di comunicazione tra gli dei e gli uomini.</p></li><li><p>III secolo a.C. ci fu l’espansione romana e Clusium subì una trasformazione. </p><p>La civiltà venne gradualmente romanizzata. </p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-18 19:09:16 UTC</pubDate>
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         <title>Populonia, LI</title>
         <author>ceciliabendotti1</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li><p>FONDAZIONE= ID secolo a.C. </p></li><li><p>La città era tra le poche a possedere un PORTO che era principalmente dedicato alla metallurgia.</p></li><li><p>La lavorazione del ferro era avanzata.</p><p>Per realizzare utensili venivano utilizzate tecniche innovative come la FUSIONE e la FORGIATURA. </p><p>Gli oggetti che venivano creati più spesso erano: armi, ornamenti e utensili di uso quotidiano.</p></li><li><p>Grazie al porto divenne un importante CENTRO COMMERCIALE.</p><p>Populonia esportava i suoi prodotti di metallo in tutto il mediterraneo. </p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-18 19:09:29 UTC</pubDate>
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         <title>Bibracte - Site et musée, route Jacques-Gabriel Bulliot, Saint-Léger-sous-Beuvray, Francia</title>
         <author>ceciliabendotti1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Bibracte era un centro di grande importanza per la tribù degli Edui, una delle più potenti della Gallia. </p><p>Sorgeva in una posizione elevata, circondata da una solida cinta muraria in pietra e legno (<em>murus gallicus</em>), tipica dell’architettura difensiva celtica. </p><p>La città era divisa in quartieri dedicati alle diverse attività: aree residenziali con case in legno, botteghe artigiane e spazi destinati agli scambi commerciali.</p><p>Gli scavi archeologici hanno rivelato la presenza di laboratori di metallurgia, in cui si lavoravano ferro, bronzo e oro, segno dell’abilità degli artigiani locali. La ceramica decorata e i tessuti prodotti a Bibracte erano rinomati in tutta la Gallia. L’oppidum era anche un importante centro religioso, con santuari dedicati alle divinità celtiche e foreste sacre dove si svolgevano riti propiziatori.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-18 19:10:40 UTC</pubDate>
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         <title>Alésia 14ème, Rue d&#39;Alésia, Parigi, Francia</title>
         <author>ceciliabendotti1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Oltre alla famosa battaglia che ne segnò il destino, Alesia era un importante centro culturale e artigianale. </p><p>Le case celtiche erano costruite con materiali naturali come legno e argilla, mentre le strade erano strutturate secondo un’organizzazione precisa. </p><p>L’arte decorativa degli abitanti di Alesia si esprimeva attraverso la lavorazione di gioielli in bronzo e oro, armi finemente cesellate e ceramiche riccamente ornate.</p><p>Uno degli aspetti centrali della cultura di Alesia era la religione: il druidismo, la tradizione spirituale celtica, aveva un forte impatto sulla vita quotidiana. </p><p>I druidi non erano solo sacerdoti, ma anche filosofi, guaritori e consiglieri politici. </p><p>Nei boschi sacri si celebravano cerimonie e sacrifici agli dei, spesso legati ai cicli della natura e dell’agricoltura.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-18 19:11:30 UTC</pubDate>
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         <title>Manching, Germania</title>
         <author>ceciliabendotti1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Manching era uno degli oppida più grandi dell’Europa centrale e rappresentava un fulcro del commercio celtico. Qui confluivano mercanti provenienti da tutto il continente, portando merci preziose come vino, spezie, tessuti e manufatti in bronzo. </p><p>La moneta era già in uso, segno di un’economia avanzata.</p><p>L’urbanistica di Manching era sofisticata: la città era protetta da un sistema di mura imponente e all’interno si sviluppavano quartieri specializzati. </p><p>Gli artigiani erano abili nella produzione di armi, gioielli e utensili domestici. La scoperta di monete provenienti dalla Grecia e dall’Italia dimostra che Manching aveva legami commerciali con le civiltà mediterranee, importando beni di lusso e diffondendo a sua volta prodotti celtici all’estero.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-18 19:11:47 UTC</pubDate>
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         <title>Heuneburg, Hundersinger Str., Herbertingen-Hundersingen, Germania</title>
         <author>ceciliabendotti1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Heuneburg è uno degli oppida più antichi conosciuti, situato in una posizione strategica sulle rive del Danubio. </p><p>A differenza di altri centri celtici, qui si trovano tracce di un’architettura insolita: le mura erano costruite in mattoni crudi, una tecnica tipica delle città greche, a dimostrazione dei contatti con il mondo mediterraneo.</p><p>L’élite di Heuneburg viveva in residenze sontuose, decorate con oggetti preziosi importati, come ceramiche greche e ornamenti d’oro. </p><p>Le tombe principesche rinvenute nei dintorni contenevano carri da guerra, armi decorate e gioielli raffinati, segno del prestigio dei governanti locali. </p><p>Questo oppidum rappresentava un punto di incontro tra la cultura celtica e le influenze mediterranee, fungendo da crocevia per idee, tecniche artistiche e innovazioni tecnologiche.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-18 19:12:06 UTC</pubDate>
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         <title>Córdoba, Spagna</title>
         <author>cicognaracaterina</author>
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         <description><![CDATA[<p>Córdoba era una delle citta spagnole nella regione dell' Andalusia in cui si stanziarono i celti e celtiberi,prima della conquista romana.</p><p>I Celti, popolazioni indoeuropee, si stabilirono nella Penisola Iberica a partire dal X secolo a.C., L' occupazione dei Celti si concentrava nelle attuali regioni spagnole di Castiglia, Aragona e La Rioja, estendendosi tra il medio bacino dell'Ebro e l'alto corso del Tago. Successivamente, si espansero verso sud nell' Andalusia fino alle coste atlantiche della Galizia. </p><p>Queste popolazioni, note come Celtiberi, mantennero una forte identità culturale, distinguendosi dalle popolazioni iberiche autoctone. Abitavano in piccoli villaggi fortificati situati su colline per ragioni strategiche, noti come "fortezze di collina" o "oppida". Le loro abitazioni erano spesso circolari, con basse mura in pietra e tetti conici di paglia.</p><p>Dal punto di vista linguistico, i Celtiberi parlavano il celtiberico, una delle lingue celtiche continentali, caratterizzata da tratti arcaici distintivi. Questa lingua, frammentata in numerosi dialetti, differiva nettamente dagli idiomi non indoeuropei delle popolazioni iberiche della costa mediterranea. Tra il IV e il III secolo a.C., anche i gruppi di lingua celtica nella Penisola Iberica adottarono un tipo di alfabeto sviluppato dalle popolazioni iberiche. </p><p>Nel II secolo a.C., i Celtiberi furono coinvolti nelle Guerre Celtibere contro Roma. La loro resistenza culminò nella caduta di Numanzia nel 133 a.C., evento che segnò l'inizio di un intenso processo di  espansione romana e la perdita della autonomia.</p><p>Oggi, l'eredità celtica in Spagna è visibile in diverse aree, soprattutto nel nord-ovest, dove tradizioni, musica e feste popolari riflettono l'influenza celtica. </p><p>Ad esempio a Córdoba, le tracce della presenza celtica sono ooche, ma qualcosa  è rimasto come il Tesoro di Córdoba. Questo tesoro, scoperto nel 1915 nei pressi della città, comprende oggetti in argento risalenti all'Età del Ferro, tra cui un grande torque circolare, otto braccialetti con decorazioni zoomorfe in rilievo, una fibula a doppia testa di cavallo e oltre trecento monete. Sebbene lo stile delle gioiellerie rifletta tradizioni estetiche celtiche, la presenza di monete romane suggerisce un periodo di transizione culturale. Attualmente, il tesoro è esposto al British Museum di Londra. </p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-01 07:14:36 UTC</pubDate>
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         <title>York, UK</title>
         <author>vivimatildeiviv</author>
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         <description><![CDATA[<p>Durante l'epoca celtica, York era conosciuta come "Eboracum" e rappresentava un importante insediamento tribale. </p><p><br/></p><p>I Celti, in particolare i Britanni, vivevano in comunità organizzate, costruendo fortificazioni su colline e sviluppando un'economia basata sull'agricoltura, la caccia e il commercio di metalli come ferro e bronzo.</p><p><br/></p><p>L'epoca celtica era caratterizzata da una cultura vivace e spirituale. I Celti erano noti per le loro abilità artistiche, creando gioielli intricati e oggetti decorativi. La religione giocava un ruolo centrale, con rituali legati alla natura e ai cicli stagionali. Le città celtiche erano spesso circondate da fossati difensivi e servivano come centri tribali per il commercio e la vita sociale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-01 07:19:06 UTC</pubDate>
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         <title>Colchester, UK</title>
         <author>vivimatildeiviv</author>
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         <description><![CDATA[<p>Durante l'età del ferro, Cholchester era conosciuta come "Camulodunon", un'importante fortezza celtica dedicata al dio della guerra Camulos. La città era protetta da difese naturali e artificiali, come fossati e terrapieni, che la rendevano un centro strategico per il commercio e la vita comunitaria.</p><p><br/></p><p>Con l'arrivo dei Romani nel 43 d.C., Colchester divenne la prima capitale della Britannia romana e fu rinominata Camulodunum. I Romani costruirono un forte e un tempio dedicato all'imperatore Claudio, ma la città fu devastata durante una ribellione. Dopo la distruzione, i Romani ricostruirono Colchester, trasformandola in una città prospera con mura, templi e un teatro.</p><p><br/></p><p>Oggi, Colchester è considerata la città più antica registrata in Gran Bretagna e conserva numerosi siti storici. È un luogo ricco di storia e cultura, ideale per esplorare le radici celtiche dell'Inghilterra.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-01 07:57:40 UTC</pubDate>
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         <title>Bath, UK</title>
         <author>vivimatildeiviv</author>
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         <description><![CDATA[<p>Bath ha una storia celtica affascinante, legata alle sue sorgenti termali naturali. Prima dell'arrivo dei Romani, la città era un luogo sacro per i Celti, in particolare per la tribù dei Dobunni. Essi veneravano la dea Sul, considerata la guardiana delle sorgenti e della guarigione. Le sorgenti termali erano viste come un portale verso l'oltretomba, un luogo dove gli antenati e le divinità potevano essere contattati.</p><p><br/></p><p>I Celti costruirono fortificazioni su colline circostanti, come quelle di Lansdown e Solsbury Hill, per proteggere questo sito sacro. Quando i Romani arrivarono, integrarono la venerazione di Sul con quella della loro dea Minerva, creando il culto di Sulis Minerva. Questo sincretismo religioso rifletteva il rispetto dei Romani per le tradizioni locali.</p><p><br/></p><p>Bath è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1987 e continua ad attrarre milioni di visitatori ogni anno grazie alla sua architettura.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-01 08:04:03 UTC</pubDate>
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         <title>Avila Spagna</title>
         <author>cicognaracaterina</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliabendotti1/z28rz21i4djc1x30/wish/3390665470</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Ávila ha origini celtiche e fu abitata dai Vettoni, una tribù celtica famosa per le sue fortificazioni e per i "verracos", sculture di pietra raffiguranti tori e maiali selvatici. Queste statue, ancora visibili in città e nei dintorni, erano probabilmente collegate a rituali religiosi o di protezione del bestiame.Il più famoso esempio è il "Toro di Guisando", un gruppo di quattro verracos situati vicino ad Ávila, risalenti al III o II secolo a.C.Quando i Romani conquistarono la regione nel I secolo a.C., la cultura vettone iniziò a scomparire, assorbita nella civiltà romana. Ávila divenne parte della provincia romana della Lusitania e i castros furono progressivamente abbandonati.Oggi, la presenza celtica ad Ávila si riflette nei resti archeologici, nei verracos e nelle tradizioni locali.</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-01 08:07:13 UTC</pubDate>
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         <title>Exeter, UK</title>
         <author>vivimatildeiviv</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliabendotti1/z28rz21i4djc1x30/wish/3390671120</link>
         <description><![CDATA[<p>Exeter ha radici celtiche profonde. Prima dell'arrivo dei Romani, la città era conosciuta come "Isca Dumnoniorum", un nome che rifletteva il fiume Exe e la tribù celtica dei Dumnonii, che abitava la regione. I Dumnonii erano una tribù agricola e commerciale, nota per il commercio di metalli.</p><p><br/></p><p>L'insediamento celtico di Exeter era strategicamente situato vicino al punto più basso del fiume Exe, dove poteva essere attraversato. Questo lo rendeva un importante centro per il commercio e la comunicazione. I Celti costruirono fortificazioni per proteggere la città, che fungevano anche da simbolo di potere e identità tribale.</p><p><br/></p><p>Con l'arrivo dei Romani nel 50 d.C., Exeter divenne una base militare, ma le influenze celtiche rimasero evidenti, specialmente nella cultura e nelle tradizioni locali. I Romani rispettarono molte delle pratiche celtiche, integrandole nella loro amministrazione della città.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-01 08:12:03 UTC</pubDate>
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         <title>Soria, Spagna</title>
         <author>cicognaracaterina</author>
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         <description><![CDATA[<p>Numanzia si trovava su un’altura strategica vicino al fiume Duero, il che la rendeva facile da difendere. Gli Arevaci la fortificarono con mura possenti e la città divenne un centro chiave della resistenza anti-romana. I Numantini erano noti per la loro abilità in battaglia, combattendo con spade corte chiamate falcatas e scudi rotondi, molto diversi dalle armi romane.</p><p>Dal 153 a.C. al 133 a.C., Numanzia fu il principale centro della resistenza celtibera contro Roma, affrontando numerosi assedi.</p><p>Nel 153 a.C., Numanzia sconfisse un esercito romano guidato da Nobilior, guadagnandosi una reputazione temibile.</p><p>Nel 137 a.C., il console Gaius Hostilius Mancinus fu umiliato quando il suo esercito fu circondato e costretto a una resa disonorevole.</p><p>Nel 133 a.C., il generale Scipione Emiliano, lo stesso che aveva distrutto Cartagine, decise di porre fine alla resistenza numantina con un assedio totale.</p><p>Scipione costruì un anello di fortificazioni intorno alla città, tagliando ogni via di rifornimento. Dopo mesi di fame e malattie, i Numantini decisero di non arrendersi e molti preferirono il suicidio piuttosto che diventare schiavi dei Romani. La città fu completamente distrutta.</p><p>Il sito archeologico conserva ancora resti delle antiche mura e delle case celtibere. L'episodio della caduta di Numanzia ispirò molti scrittori, tra cui Miguel de Cervantes, che scrisse il dramma “La Numancia” per celebrare il coraggio degli Arevaci.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-01 08:13:32 UTC</pubDate>
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