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      <title>LA TRANSIZIONE ECOLOGICA E L&#39;AGENDA 2030! by ANDREA VIZZOTTO</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-25 11:29:23 UTC</pubDate>
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         <title>Argomento centrale: L&#39; AGENDA 2030!</title>
         <author>andreavizzotto</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-03-25 11:54:42 UTC</pubDate>
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         <title>Italiano</title>
         <author>andreavizzotto</author>
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         <description><![CDATA[<p>Sir David Frederick Attenborough,(Isleworth, 8 maggio 1926), è un divulgatore scientifico e naturalista britannico. Per più di 50 anni ha realizzato documentari di storia naturale trasmessi da numerose reti televisive ed è noto soprattutto per aver scritto e presentato con l'Unità di storia naturale della BBC le nove edizioni della Life series (documentari che costituiscono una delle più complete indagini sulla vita della Terra). David ha collaborato più di una volta nella creazione di alcune filmografie, tra cui:</p><ol><li><p>The blu planet; ogni episodio della serie osserva la vita marina in un diverso aspetto. Oltre a testimoniare alcuni comportamenti animali per la prima volta, la troupe ha anche osservato alcuni che erano nuovi anche alla scienza.</p></li><li><p>Il pianeta vivente; analizza le modalità con cui gli organismi viventi, uomo compreso, si adattano al loro ambiente.</p></li></ol><p>A queste filmografie si possono collegare numerosi obbiettivi dell'agenda 2030, tra cui il numero 14, ovvero "la vita sott'acqua"; abbiamo infatti visto che nel film "the blu planet", si parla della vita degli animali marini sotto diversi aspetti. Un altro obbiettivo che si collega alla vita di Attenborough è il numero 15, ovvero "la vita sulla Terra"; nella sua filmografia "il pianeta vivente", David parla della vita degli animali, uomo compreso, e della loro capacità di relazionarsi con l'ambiente.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-22 09:52:39 UTC</pubDate>
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         <title>Storia</title>
         <author>andreavizzotto</author>
         <link>https://padlet.com/andreavizzotto/yzlxo2p7kegk77lc/wish/2964449266</link>
         <description><![CDATA[<p>Abbiamo parlato in generale di cosa siano le risorse naturali e di come esse possano essere classificate. Una risorsa naturale è qualsiasi mezzo offerto dalla natura all'uomo per migliorare le sue condizioni di vita, allo stato naturale o dopo aver subito un processo di lavorazione. Esse possono essere classificate in risorse minerarie (ad esempio ferro, rame), ambientali (ad esempio acqua e vegetazione), energetiche (ad esempio sole, carbone). Una divisione ancora più importante è quella tra risorse rinnovabili e non rinnovabili: le risorse rinnovabili si rinnovano continuamente e sono sempre disponibili, si rigenerano ad ogni ciclo naturale e sono infatti dette anche risorse rigenerabili. Le risorse non rinnovabili invece sono in quantità limitata e sono destinate ad esaurirsi; si determinano per un tempo di rigenerazione molto più lungo (a volte anche migliaia di anni). A quanto detto finora, si può collegare benissimo un obbiettivo dell'agenda 2030, il numero 13, ovvero "lotta contro il cambiamento climatico". Quando si parla di cambiamento climatico, vengono subito in mente le risorse rinnovabili e non rinnovabili, poiché sono strettamente collegate all'inquinamento provocato dalle risorse non rinnovabili come il carbone, il petrolio e il gas naturale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-22 09:56:06 UTC</pubDate>
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         <title>Inglese</title>
         <author>andreavizzotto</author>
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         <description><![CDATA[<p>The ecological transition<strong> </strong>is one of the most debated topics of our time; it is the path to a more sustainable future, in which humanity commits to respecting the environment and preventing, thus, climate change, ensuring the health of the planet. The ecologic transition is linked to climate change, so what is it? Global warming is the long-term warming of the planet's overall temperature. Though this warming trend has been going on for a long time, its pace has significantly increased in the last hundred years due to the burning of fossil fuels. As the human population has increased, so has the volume of fossil fuels burned. We also talked about the Agenda 2030 that is ambitious plan to eradicate poverty and promote economic prosperity, social development and environmental protection on a global scale. We also studied many environment-related vocabularies in the categories: Earth, environment and environmental disasters. Some examples of words that we have explored are atmosphere, beach and coast for the first category, acid rain, ecological footprint and biodiversity for the second category, and for the third earthquake, flood and hurricane.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-22 09:56:18 UTC</pubDate>
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         <title>Chimica</title>
         <author>andreavizzotto</author>
         <link>https://padlet.com/andreavizzotto/yzlxo2p7kegk77lc/wish/2964449852</link>
         <description><![CDATA[<p>I 12 principi della green-chemistry sono:</p><p><strong>Prevenire gli sprechi, Massimizzare l’economia atomica, Progettare sintesi chimiche meno pericolose, Progettare prodotti chimici più sicuri, Utilizzare solventi e condizioni di reazione più sicure, Aumentare l’efficienza energetica, Utilizzare materie prime rinnovabili, Evitare i derivati ​​chimici, Usare catalizzatori e non reagenti stechiometrici, Design di prodotti chimici da degradare dopo l’uso, Analizzare in tempo reale per prevenire l’inquinamento, Ridurre al minimo il rischio di incidenti.</strong></p><p>A questi principi, si possono collegare molti obbiettivi dell'agenda 2030, tra cui il numero 3, ovvero "salute e benessere"; i 12 principi della green-chemistry si concentrano particolarmente sulla sicurezza, e sono stati scritti poiché si vuol preservare al meglio la salute in laboratorio; viene citata la sicurezza in particolare nei punti; 3,4,5,8 e 12. Un altro obbiettivo che si collega a questi principi è il numero 12, ovvero "consumo e produzione responsabili"; in particolare nei punti numero 1, 2, 7, e 11. Una cosa fondamentale ai giorni nostri è capire il modo in cui consumare e produrre, poiché molto spesso facciamo un uso sbagliato o eccessivo degli oggetti che ci circondano, e per quanto riguarda la produzione responsabile, sono le fabbriche che dovrebbero porre più attenzione ai materiali di cui fanno uso mentre producono e all'inquinamento atmosferico che creano.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-22 09:56:29 UTC</pubDate>
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         <title>Fisica</title>
         <author>andreavizzotto</author>
         <link>https://padlet.com/andreavizzotto/yzlxo2p7kegk77lc/wish/2964450662</link>
         <description><![CDATA[<p>L'energia solare è l'energia associata alla radiazione solare e</p><p>rappresenta la principale fonte di energia per la vita sulla Terra.</p><p>Può essere utilizzata direttamente a scopo energetico per produrre calore o energia elettrica con varie tipologie di impianto. Sulla Terra il valore di tale energia (a livello locale o globale, giornaliera, mensile o annuale) si può calcolare come il prodotto tra l'insolazione media, l'eliofania nell'intervallo di tempo considerato e la superficie incidente considerata. L'energia solare come sappiamo è un energia rinnovabile ed insieme all'energia eolica, geotermica ecc. sono le fonti di energia più pulite che si possano avere. Ciò si collega all'obbiettivo numero 7, ovvero: energia pulita ed accessibile per tutti. L'energia solare, come detto prima, è sicuramente un'energia pulita, ma magari non è accessibile a tutti, poiché per usufruire di tale fonte di energia bisogna essere forniti di pannelli solari o fotovoltaici, i quali costano molto e non possono essere acquistati da tutti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-22 09:57:18 UTC</pubDate>
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         <title>Biologia</title>
         <author>andreavizzotto</author>
         <link>https://padlet.com/andreavizzotto/yzlxo2p7kegk77lc/wish/2964450997</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel 2014 ha fondato l’azienda Arborea e lavorando con un team di esperti ha creato la prima foglia bionica, realizzata estraendo cloroplasti dalle cellule vegetali reali e inserendole, poi, in un materiale composto a base di proteine della seta. Le foglie bioniche dunque sono in grado di pulire l’atmosfera dall’anidride carbonica e dagli inquinanti atmosferici e convertirli, grazie all’acqua e alla luce solare, in ossigeno respirabile.</p><p>Questo progetto si può ricondurre a molti obbiettivi dell'agenda 2030 tra cui: l'obbiettivo numero 7 che dice che bisogna fornire energia pulita ed accessibile a tutti; questo obbiettivo si collega al lampadario bionico poiché esso innanzitutto non inquina, ed inoltre se si riuscisse a incrementare la produzione su larga scala di questo incredibile oggetto, si limiterà notevolmente l'inquinamento. Altri obbiettivi molto simili a cui si collega il lampadario bionico sono il numero 13 e il numero 15, che parlano della lotta contro il cambiamento climatico e della vita sulla Terra... questo progetto di Arborea è davvero una buona idea per contrastare il cambiamento climatico, poiché questo lampadario trattiene l'anidride carbonica, e riesce addirittura a produrre ossigeno!</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-22 09:57:37 UTC</pubDate>
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         <title>Ttrg</title>
         <author>andreavizzotto</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il MOSE, acronimo di Modulo Sperimentale Elettromeccanico, è un sistema di dighe</p><p>mobili finalizzato alla difesa della città di Venezia e della sua laguna dal fenomeno dell'acqua alta. La creazione del Mose si può collegare a più obbiettivi dell'agenda 2030, tra cui il numero 9, ovvero: imprese, innovazione e infrastrutture. Ciò si collega al Mose poiché il Mose oltre ad essere una struttura architettonica molto sofisticata e avanzata, è anche un'innovazione importante per salvaguardare la città di Venezia dal pericolo delle inondazioni. Un altro obbiettivo importante a cui si collega il Mose è il numero 14, ovvero: la vita sott'acqua. Ciò perché il Mose oltre ad essere una struttura importantissima per la città di Venezia, è anche un grosso problema per l'ambiente marino, poiché il problema favorito dal Mose sull'ecosistema lagunare si manifesta nella riduzione dei livelli di marea incentivata dalle paratoie, che altera l'equilibrio tra le correnti di marea, incrementando l'erosione dei sedimenti dalle secche della laguna.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-22 09:58:07 UTC</pubDate>
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         <title>Matematica</title>
         <author>andreavizzotto</author>
         <link>https://padlet.com/andreavizzotto/yzlxo2p7kegk77lc/wish/2964451684</link>
         <description><![CDATA[<p>La domanda che mi era stata fornita riguardava lo spessore dei sacchetti di plastica, e di quanto dovrebbe essere questo spessore per ridurre l'impatto ambientale; le risposte possibili erano 3 ed erano:</p><ol><li><p>Inferiore a 50 millimetri</p></li><li><p>Superiore a 50 millimetri</p></li></ol><ol start="3"><li><p>Non è importante lo spessore</p></li></ol><p>Ciò si può collegare all'obbiettivo numero 12 dell'agenda 2030, che dice che ci deve essere un consumo e una produzione responsabile di tutto ciò che ci circonda.</p><p>Bisogna prestare molta attenzione a ciò che si produce, alla quantità di ciò che si produce e come si produce! Un utilizzo eccessivo di plastica per produrre i sacchetti, porta molte conseguenze soprattutto nella fase di smaltimento, tra cui una maggiore difficolta di decomposizione del sacchetto se viene lasciato per esempio lungo la strada, o se non viene gettato nell'apposito cestino. Un possibile rimedio a ciò può essere il riciclo di questi sacchetti gettandoli nel bidone per la raccolta differenziata, così che possano essere riutilizzati più e più volte.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-22 09:58:16 UTC</pubDate>
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         <title>Scienze motorie</title>
         <author>andreavizzotto</author>
         <link>https://padlet.com/andreavizzotto/yzlxo2p7kegk77lc/wish/2964451788</link>
         <description><![CDATA[<p>Abbiamo discusso prima in classe su quali potessero essere gli sport più sostenibili, e poi abbiamo svolto un lavoro di ricerca e di approfondimento a casa sul quanto trattato a lezione...</p><p>Gli sport più sostenibili secondo me sono dunque:</p><p>la corsa, una passeggiata o la pratica dello yoga o della bicicletta che consentono di limitare l’inquinamento prodotto.</p><p>Abbiamo inoltre discusso dei problemi che possono insorgere con la mancata attività fisica, come l'ipocinesi: ovvero la condizione caratterizzata da una ridotta o del tutto assente autonomia del movimento; essa causa problemi a tutto il corpo, ma maggiormente negli apparati locomotore, cardiocircolatorio e a livello cognitivo.</p><p>A quanto detto finora si collega l'obbiettivo numero 3 dell'agenda 2030, che parla della salute e del benessere, e cosa meglio di praticare uno sport può aiutare a mantenersi in forma!</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-22 09:58:24 UTC</pubDate>
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         <title>Diritto</title>
         <author>andreavizzotto</author>
         <link>https://padlet.com/andreavizzotto/yzlxo2p7kegk77lc/wish/2964451898</link>
         <description><![CDATA[<p>Abbiamo parlato in particolare di due video: il primo riguarda le Nazioni Unite e gli obbiettivi dell'agenda 2030, mentre il secondo tratta il fenomeno dell' ultra fast fashion...</p><p>Nel secondo video, si può fare riferimento all' obbiettivo 3 dell'agenda 2030, poiché i luoghi in cui le persone del Bangladesh sono costrette a lavorare, presentano una completa assenza di igiene, assenza di luce naturale e non c'è alcun ricircolo d'aria; ma l'obbiettivo che si riconduce di più al fimato è il numero 12, che dice che ci devono essere delle condizioni di consumo e produzione responsabili, anche se nel Bangladesh, i lavoratori vengono pienamente sfruttati dalle grandi aziende, che pur di risparmiare qualche centesimo, non badano alla vita delle persone che producono ciò che gli fa guadagnare migliaia di euro.</p><p>Inoltre abbiamo discusso degli articoli 7 e 12 dell'agenda 2030. L'obbiettivo numero 12 lo ho già argomentato commentando il filmato, dunque mi concentro sul numero 7; questo obbiettivo parla dell'energia pulita ed accessibile per tutti. Credo che si molto importante garantire i servizi fondamentali, in questo caso l'energia, a tutti quanti, anche se in molte zone del mondo non ci sono le stesse possibilità economiche di altri paesi... dunque bisognerebbe trovare un modo per esportare l'energia anche nelle zone del mondo più remote e più povere. Inoltre deve essere possibilmente pulita quest'energia e siccome le fonti non rinnovabili come carbone, petrolio e gas creano molto inquinamento, bisognerebbe investire maggiormente nelle fonti energetiche green, ovvero che non producono inquinamento.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-22 09:58:30 UTC</pubDate>
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