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      <title> IL MURO DEI GIUSTI by CARMELA BELLUARDO</title>
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      <description>27 GENNAIO 2021-GIORNATA DELLA MEMORIA-CLASSE 2^C-

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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-01-19 07:48:30 UTC</pubDate>
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         <title>Il Giorno della Memoria</title>
         <author>carmelabelluardo</author>
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         <description><![CDATA[<div>"GIUSTI TRA LE NAZIONI"<br><br>Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, ricorrenza voluta dal Parlamento Italiano per ricordare le vittime della Shoah (uccisione degli Ebrei da parte dei nazisti tedeschi). Nello stesso girono del 1945, infatti, le truppe dell'Armata Rossa, durante la loro avanzata verso Berlino, arrivarono nella cittadina polacca di Auschwitz, dove scoprirono il campo di concentramento, liberarono i pochi sopravvissuti  rivelando al mondo intero l'orrore del genocidio. <br>Nel Giorno della Memoria si ricordano anche i "Giusti tra le Nazioni", cioè tutti coloro che, rischiando la propria vita, hanno salvato  gli Ebrei dalla Shoah. Il titolo di GIUSTO TRA LE NAZIONI viene dato dal 1963 da una commissione guidata dalla Suprema Corte Israeliana con l'incarico di valutare la documentazione e le testimonianze che dimostrano il coraggio e il rischio che i salvatori hanno affrontato.  A chi viene riconosciuto Giusto viene data una medaglia e la cittadinanza onoraria dello Stato di Israele. Inoltre, in suo onore, viene piantato un albero nel GIARDINO DEI GIUSTI  presso il museo YAD VASHEM di GERUSALEMME. <br>Ad oggi sono stati riconosciuti oltre 20.000 GIUSTI TRA LE NAZIONI, tra cui 392 italiani.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-19 08:04:08 UTC</pubDate>
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         <title>LA STORIA DEL GIARDINO DEI GIUSTI</title>
         <author>carmelabelluardo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il GIARDINO DEI GIUSTI è un giardino dedicato ai Giusti, le donne e gli uomini che in ogni tempo e in ogni luogo, hanno fatto del bene salvando vite umane, si sono battuti per i diritti umani durante i genocidi e hanno difeso la dignità umana .<br>Il primo Giardino dei Giusti è nato a Gerusalemme nel giardino del museo di YAD VASHEME e ricorda i Giusti non ebrei che hanno salvato la vita agli ebrei durante la Shoah. Per ricordare i GIUSTI è stato scelto di piantare alberi di carrubbo, in quanto pianta PERENNE, RIGOGLIOSA E RESISTENTE ma allo stesso tempo UMILE . Nella tradizione ebraica, piantare un albero indica il desiderio di ricordo eterno per una persona cara.<br>In tale giardino si é venuto così a creare il VIALE DEI GIUSTI . Attualmente, per mancanza di spazio, gli alberi sono stati sostituiti da iscrizioni su muri appositamente eretti nello stesso giardino.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-19 08:21:06 UTC</pubDate>
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         <title>IL GIARDINO DEI GIUSTI IN ITALIA E NEL MONDO</title>
         <author>carmelabelluardo</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-01-19 08:36:29 UTC</pubDate>
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         <title>ELENCO DELLE GIUSTE E DEI GIUSTI ITALIANI</title>
         <author>carmelabelluardo</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-01-19 08:37:22 UTC</pubDate>
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         <title>E ADESSO TOCCA A TE!</title>
         <author>carmelabelluardo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Riporta su questo MURO DEI GIUSTI foto, notizie biografiche e motivazione del conferimento del titolo di GIUSTO DELLE NAZIONI dell'uomo o della donna che ti sono stati assegnati (vedi documento allegato)</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-19 08:40:30 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;INTERNO DEL MUSEO DI YAD VASHEME A GERUSALEMME</title>
         <author>carmelabelluardo</author>
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         <description><![CDATA[<div>All'interno del museo si trova la SALA DEI NOMI; al centro della sala si innalza una grande cupola alta dieci metri. All'interno del soffitto è presente un campione significativo delle vittime della Shoah, consistente in 600 fotografie con frammenti dei loro testi biografici.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-19 14:30:58 UTC</pubDate>
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         <title>Oddo Stocco</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo gli studi, compiuti dapprima nel collegio dell'Istituto Cavanis "Collegio Canova" a possagno, gestito dai Padri Canavis, e poi in quello dei Salesiani di Mogliano<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mogliano_Veneto"> </a>Veneto, nel 1912 entrò nel seminario vescovile di Treviso e il 7 aprile 1917 fu ordinato sacerdote dal vescovo Andrea Giacinto<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Giacinto_Longhin"> </a>Longhin. Venne quindi mandato come cappellano coadiutore nelle parrocchie di Istrana, Salzano, Caerone di San Marco e San Martino<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/San_Martino_di_Lupari"> </a>di Lupari, dove riorganizzò l'Azione Cattolica e si occupò del reinserimento dei reduci della prima guerra mondiale, fondando anche la sezione luparese dell'Unione Nazionale Reduci. Nel 1923, divenuto parroco di Pederobba, dove contribuì con iniziative pastorali post-belliche e in favore dei  giovani.</div>]]></description>
         <pubDate>2021-01-26 11:40:03 UTC</pubDate>
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         <title>Boetto Pietro</title>
         <author>caroladigrande</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Pietro Boetto</strong> (Vigone, 19 maggio 1871 – Gennaio, 31 gennaio 1946) è stato un cardinale e arcivescovo<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arcivescovo"> </a>cattolico italiano che durante il periodo dell'Olocausto svolse a Genova un ruolo fondamentale nelle operazioni di assistenza agli ebrei perseguitati ed è stato per questo tra i giusti delle nazioni di Yad<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Yad_Vashem"> </a>Vashem.  Dal 1919 al 1921 fu visitatore in Spagna, e continuò essendo procuratore generale dell'ordine (1921), provinciale di Roma (1928), assistente del padre generale per l'Italia (1930). Nel 1931 fu eletto consultore della Sacra congregazione per i religiosi. Nella seconda guerra mondiale salvò centinaia di ebrei.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 14:37:43 UTC</pubDate>
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         <title>Canelli Luca</title>
         <author>flaviodimatteo1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Luca Canelli fu un medico che, mentre passò davanti all'hotel Sempione, dove era in corso il prelevamento degli ebrei, decise di fare quello che la coscienza gli imponeva, aiutò alcuni ebrei: Sono undici le persone che quel giorno scamparono alla morte,  Uno di loro non poteva affrontare il viaggio in barca, allora Canelli lo nascose all’ospedale. Per decenni gli Jarach ricordarono quel giovane medico che li aveva salvati.<br> Luca Canelli, aveva fatto «soltanto il suo dovere», come ripeterà incessantemente a tutti, Il 19 maggio 1999 Luca Canelli viene nominato Giusto tra le Nazioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 14:44:45 UTC</pubDate>
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         <title>Gino Bartali</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Gino Bartali è stato un ciclista su strada e dirigente sportivo italiano. Professionista dal 1934 al 1954, soprannominato Ginettaccio, vinse tre Giri d'Italia e due Tour de France, oltre a numerose altre corse tra gli anni trenta e cinquanta, tra le quali spiccano quattro Milano-Sanremo e tre Giri di Lombardia. In particolare la sua vittoria al Tour de France 1948, a detta di molti, contribuì ad allentare il clima di tensione sociale in Italia dopo l'attentato a Palmiro Togliatti. La carriera di Bartali fu comunque notevolmente condizionata dalla seconda guerra mondiale, sopraggiunta proprio nei suoi anni migliori; nel 2013 è stato dichiarato Giusto tra le nazioni per la sua attività a favore degli ebrei durante la seconda guerra mondiale.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 14:56:31 UTC</pubDate>
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         <title>Alessandrini Armando </title>
         <author>v37nxdftr2</author>
         <link>https://padlet.com/carmelabelluardo/yzkjuxzl43efdvk0/wish/1127082318</link>
         <description><![CDATA[<div> Sacerdote, educatore <br>insegnò religione nelle scuole statali e negli oratori. Al termine di un braccio di ferro con le autorità fasciste, i superiori salesiani ritennero di cedere e di trasferirlo da Littoria,però il vescovo castrense riuscì a far revocare dalle autorità fasciste  contro di lui e quindi restò a Littoria per due anni, poi fu trasferito al­l’Istituto Pio XI di Roma.Prestava  accoglienza a chi aveva bisogno di protezione ed accoglienza soprattutto una settantina di ragazzi ebrei, riuscì  a procurare ciò che era necessario per alimentare tanta gente .Per questa attività nel 1956 e nel 1957 la comunità ebraica di Roma gli conferì un attestato di benemerenza e nel 1997 gli fu conferito il titolo di «giusto tra le nazioni» <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 15:05:24 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgio Perlasca</title>
         <author>sabrinatesta1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Giorgio Perlasca</strong> (Como,31 gennaio 1910 – Padova, 15<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/15_agosto"> </a>agosto 1992) è stato un commerciante italiano che nell'inverno del 1944, nel corso della seconda guerra mondiale, fingendosi Console generale spagnolo salvò la vita di oltre cinquemila ebrei ungheresi strappandoli alla deportazione nazista e alla Shoah. Era figlio di Teresa Sartorelli e di Carlo Perlasca. Quando era ancora bambino, il padre, per motivi di lavoro, trasferì la famiglia  in provincia di Padova. In gioventù aderì al Partito Nazionale Fascista e nel 1930 si arruolò nelle Camicie nere. Nel 1930 prese parte come volontario alla guerra d’Europa con la divisione "28 ottobre" della Milizia e nel 1937 alla guerra civile<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_di_Spagna"> </a>di Spagna.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 15:16:32 UTC</pubDate>
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         <title>Antonio Garbini</title>
         <author>giovannipatania</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>Antonio Garbini</em></strong> (Magenta - Milano, 22 dicembre 1997) è stato insignito del titolo di Giusto fra le nazioni, perché, insieme a cinque colleghi ed ai loro familiari, ha salvato nel 1944 la famiglia ebrea dei Molho, proprietari della fabbrica dove lavoravano. Nascosero la famiglia in una stanza segreta all’interno del magazzino, dietro una pila di casse alte fino al tetto. «Vivemmo blindati per 13 mesi in una stanza di quattro metri per sei, -ricorda Dino Molho, ultimo sopravvissuto- vi si accedeva carponi, entrando in una delle casse che nascondevano l’ingresso. Avevamo una radio, una stufa e i letti. Gli amici ci portavano da mangiare e da leggere. Nella stanza c'erano anche due lampade, che servivano a segnalare l'arrivo di un'ispezione: se si accendevano dovevamo stare in silenzio e sdraiarci sui lettini, per evitare il rumore dei passi ».</div><div>Oggi quella «casa segreta», dove Dino Molho, sua sorella Esther e i loro genitori vissero nascosti per 13 mesi, non esiste più. Al suo posto, in via Diaz a Magenta, sorge una stele che porta incisi i nomi dei sei dipendenti.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 15:32:36 UTC</pubDate>
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         <title> Flavio Spagnolo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>ARTURO GATTI<br>Ufficiale medico, con il grado di Maggiore, di stanza a Karlovac nell’ex Jugoslavia durante la seconda guerra mondiale.<br>In tale veste, portò soccorso a numerosi ebrei che tentavano di valicare il confine tra lo Stato indipendente di Croazia e la zona occupata dall’Esercito Italiano, prestando, inoltre, cure mediche gratuite agli ebrei che ne avevano bisogno.<br>Salvò una famiglia ebrea di Karlovac fornendo loro falsi documenti e trasportandone alcuni a Trieste su una autoambulanza militare.<br>Morto nel 1970 è stato riconosciuto come “Giusto tra le Nazioni” il 25 giugno 1991.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 16:12:06 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgio perlasca</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/carmelabelluardo/yzkjuxzl43efdvk0/wish/1127578158</link>
         <description><![CDATA[<div>È stato un  commerciante italiano che nell' inverno del 1944, nel corso della seconda guerra mondiale si finse console generale spagnolo e salvo la vita di oltre 5000 ebrei ungheresi  strappandoli alla deportazione nazista  e alla Shoah .<br>Trovatosi in Ungheria 8 settembre 1943, rifiuto di aderire alla Repubblica Sociale Italiana di Mussolini e venne ricercato dai tedeschi. Si rifugiò nella ambasciata spagnola dove ottenne una cittadinanza fittizia e un passaporto spagnolo comincio ad aiutare l ambasciatore spagnolo a salvare gli ebrei di Budapest e quando l' ambasciatore lascio l' Ungheria,<br>Perlasca si spaccio per un suo sostituto a sua insaputa scrivendo da solo la sua nomina a diplomatico.<br>In questo modo riuscì a rilasciare migliaia di finti salvacondotti che davano la cittadinanza spagnola agli ebrei.<br>Svento'  inoltre l incendio e lo sterminio nel ghetto di Budapest con 6000 ebrei ungheresi.<br>Dopo l entrata a Budapest dei russi dovette abbandonare il suo ruolo di diplomatico spagnolo e ritornò in Italia nell' agosto del 1945;<br>Non racconto questi fatti ne alla famiglia ne alla stampa  ma a pochi vertici che però lo ignorarono la famiglia seppe di questi avvenimenti solo dopo il1980 quando ebbe un malore  e li averti che esisteva un memoriale da lui redatto  invii raccontava tutti questi avvenimenti.<br>Alessandra cultrera</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 16:25:35 UTC</pubDate>
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         <title>ANDREA SPINALI</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Carlo Angela<br> è stato un medico, politico e antifascista italiano. Il 29 agosto 2001 gli fu conferita da Yad Vashem l'onorificenza di Giusti tra le nazioni per aver aiutato, a rischio della propria vita, molti ebrei durante la shoah.<br>Carlo Angela si laureò inmedicina nel 1899 all'università di torino. A Parigi frequentò i corsi di neuropsichiatria di Babinski. Durante la Grande Guerra  fu ufficiale medico della Croce Rossa<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Croce_Rossa_Italiana"> </a>Italiana presso l'Ospedale Territoriale "Vittorio Emanuele III" di Torino.<br><br></div><div><br>Entrò in politica dopo la prima guerra mondiale, aderendo al movimento Democrazia Sociale, un movimento politico nato dalle ceneri del Partito Radicale Italiano. All'interno del partito vi erano molte contraddizioni: insieme con parlamentari di sinistra ve n'erano altri che divennero ministri nel primo governo Mussolini, formato dopo la marcia di Roma.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 16:29:08 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgio Perlasca </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><br>ANDREA ZAMMY<br>Giovanni Perlasca per me fu un grande personaggio con tantissima forza e coraggio, ma passiamo al dunque, dunque la storia:<br>Giovanni perlasca fu un commerciante che durante lo sterminio degli ebrei da parte dei tedeschi si finse uno spagnolo servendo l'ambasciatore dell'imperatore e così riuscì ad avere una cittadinanza spagnola e  poi così facendo riuscì a fare avere tantissime cittadinanze spagnole a tantissimi ebrei (e già solo per questo amo questo personaggio). Purtroppo in seguito fu scoperto dai tedeschi e dovette fuggire ma ci riuscì e continuò il suo grande viaggio, ma purtroppo in seguito eb e un malore e muorì. Ma per me rimane sempre un grande personaggio che non va dimenticato </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 17:49:50 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Placido Maria Nicolini</title>
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         <description><![CDATA[<div>Giuseppe Placido Maria Nicolini è nato a Villazzano in provincia di Trento il 6 gennaio 1877 ed è morto il 25 novembre 1973. <br>Egli fu un vescovo di Assisi e viene riconosciuto "giusto tra le nazioni" per aver salvato più di trecento ebrei dalla Shoa. <br>A 15 anni entrò a far parte dell'Ordine Benedettino nell'Abbazia di Genova. Nel 1889 si laureò, a Roma, in teologia e venne inviato nel monastero di San Benedetto a Subiaco a insegnare dogmatica ai novizi. <br>Venne trasferito di abbazia in abbazia fino a quando, nel 1928, Pio IX lo nominò vescovo di Assisi e dieci anni dopo, grazie a lui, San Francesco di Assisi fu proclamato patrono d'Italia. <br>Durante la seconda guerra mondiale, Assisi, si riempí di ebrei in fuga: adulti e bambini, italiani e non;  che il vescovo, con l'aiuto del suo segretario e di un altro prete, riuscì a salvare facendoli travestire da religiosi e rascondendoli nelle clausure dei monasteri di Assisi e fornendo loro documenti falsi. <br>Nicolini insieme ai suoi collaboratori, rischiò la sua vita per salvare gli ebrei dai nazisti. <br>Morì nella sua città natale ma venne comunque sepolto ad Assisi. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 18:58:06 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgio Perlasca</title>
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         <description><![CDATA[<div>Giorgio Perlasca nasce il 31 Gennaio 1910 a Como. Nell'inverno tra il 1944 e il 1945, riesce da solo a sottrarre alle deportazioni nei lager nazisti migliaia di ungheresi di religione ebraica, simulando di essere un console spagnolo. Tornato in Italia dopo la guerra,  non racconta a nessuno la sua storia, ritenendo di aver fatto semplicemente il proprio dovere. Grazie ad alcune donne ungheresi, alla fine degli anni ottanta, la sua storia viene alla luce. <br>Muore il 15 agosto del 1992. Il suo nome si trova a Gerusalemme tra quelli dei "Giusti fra le Nazioni". Un albero alla sua memoria è piantato sulle colline che circondano il Museo dello Yad Vashem. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 19:27:37 UTC</pubDate>
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         <title>Giulio Triberio</title>
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         <description><![CDATA[<div>VIittorio Tredici, originario di Inglesias, combatté durante la Prima guerra mondiale nella Brigata Sassari e fu decorato per i meriti militari conseguiti nei campi di battaglia.<br>Ritornato in Sardegna  fu tra i fondatori del Partito Sardo d’Azione e fu parlamentare del Regno d'Italia nella XXV legislatura (1º dicembre 1919 - 7 aprile 1921). Aderì il 14 febbraio del 1923 al Partito Nazionale Fascista, insieme a molti dei quadri dirigenti della sezione cagliaritana del partito.<br>Fu prima commissario prefettizio (1924-1926) e quindi podestà (1927-1928) di Cagliari. Nello stesso periodo fu presidente della squadra calcistica del Cagliari per la stagione 1926-1927 e per parte della successiva.<br>Fu nominato segretario federale di Cagliari per il Partito Nazionale Fascista.<br>Si occupò dell'industria mineraria italiana. Negli anni 1935-1939 fu proprietario della miniera di piombo e argento di S'Acqua Bona, nel complesso minerario di Ingustosu (Arbus). Fu nominato vicepresidente della "Corporazione per le industrie estrattive" e dal 1934 fu presidente dell'Azienda mineraria metallurgica italiana. Durante la Seconda guerra mondiale fu nominato inoltre presidente della Società italiana della potassa. Partecipò alla cerimonia di fondazione di Carbonia il 9 giugno del 1937 (posa della prima pietra della torre Littoria, oggi Torre civica). A Carloforte (provincia di Carbonia-Iglesias) si diede il suo nome ad uno scavo a cielo aperto di una miniera di manganese oggi dismessa.<br>Nel periodo dell'occupazione tedesca di Roma, nell'ottobre del 1943 accolse nella propria casa una famiglia ebrea, i Funaro, durante un rastrellamento delle SS. Per questo motivo ottenne postumo il riconoscimento di Giusto tra le nazioni, che gli fu conferito il 16 giugno 1997.<br>Alla fine della Seconda guerra mondiale fu reintegrato nella qualifica di ispettore superiore dell'Istituto Nazionale Assicurazioni (INA), attività che svolse fino al pensionamento.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-26 19:44:34 UTC</pubDate>
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         <title>Sonno Fortunato </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Fortunato Sonno era un fattore del principe Brazzà che, dal gennaio del 1944 fino al momento della liberazione (14 giugno del 1944), trasfomò l'azienda agricola, in cui lavorava, in un luogo di rifugio per gli ebrei che dovevano fuggire dalle proprie case a causa  delle leggi razziali del 1939. Protesse,insieme ad altri contadini del posto , una famiglia ebrea  fuoriuscita da Pitigliano, la famiglia Servi, che si era rifugiata in una grotta presso il laghetto di Mezzano.Elena Servi, che allora  aveva poco più di otto anni , racconta che lo stesso Fortunato gli portava il cibo nella grotta in cui erano nascosti . Inoltre, quest'uomo, aveva escogitato un codice per comunicare eventuali visite sgradite nazifascite:avrebbe cavalcato un cavallo nero in caso  di pericolo e uno bianco, invece, per segnalare alla famiglia ,la possibilità di uscire dal nascondiglio.Grazie a questo   suo grande gesto  di solidarietà , il 30 maggio 2002, fu nominato "Giusto tra le Nazioni"dal' istituto Yad Vashem(Ente nazionale per la Memoria della Shoah) di Gerusalemme</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-28 09:47:14 UTC</pubDate>
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