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      <title>UMANESIMO e RINASCIMENTO by Federica Giannini</title>
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      <description>Fatto con ♥</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-07-29 10:55:47 UTC</pubDate>
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         <title>ANTROPOCENTRISMO</title>
         <author>federica_giannini60</author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante l’Umanesimo e il Rinascimento si ha una vera e propria <strong>valorizzazione dell’uomo</strong>,&nbsp; &nbsp; posto nuovamente “al centro del mondo”,&nbsp; protagonista della Storia , signore della Natura. Si inizia a pensare che <strong>tutto ciò che è stato creato da Dio è in funzione dell’uomo e della sua piena realizzazione. </strong><br>In questo periodo la presenza incombente della Chiesa e della religione in generale comincerà a venir meno.<mark><br>Numerose e fondamentali saranno le conseguenze:<br></mark>- anche grazie alla&nbsp; con la riscoperta filologica dei classici latini e greci, si svilupperà una <strong>cultura laica autonoma dall'interpretazione&nbsp; religiosa</strong>,&nbsp;</div><div>- si affermerà progressivamente la <strong>teoria edonistica</strong>, ripresa dalla filosofia greca. (L' Edonismo è una dottrina morale che pone come fine dell’azione umana il piacere. L’uomo quindi, secondo questa dottrina, compie una determinata azione solo per lo scopo finale ovvero il piacere e la felicità).&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-15 05:45:49 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;STUDIA HUMANITATIS&quot;</title>
         <author>federica_giannini60</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-09-15 05:46:27 UTC</pubDate>
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         <title>Concetto di &quot;Medio evo&quot;</title>
         <author>federica_giannini60</author>
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         <description><![CDATA[<div>MEDIO-EVO</div><div>L’Europa (in particolar modo l’Italia) fra il Quattrocento e il Cinquecento visse un periodo di intenso rinnovamento culturale.</div><div>Questo fenomeno prese il nome di Umanesimo (mentre il primo saggio che parla del Rinascimento vissuto in quel periodo è di un filologo tedesco dell'800 “La civiltà del rinascimento in Italia" - 1860).</div><div>Questa nuova corrente pone fine all’epoca medievale, considerata come un’epoca tenebrosa: Medio-Evo = età di mezzo, intermedia e&nbsp; additata come un’epoca negativa e oscura tra due età di splendore della cultura letteraria.</div><div>I primi umanisti infatti sentivano i loro ideali staccati, scissi da quelli del periodo medievale, giudicato barbarico, tenebroso, intollerante e profondamente dogmatico.</div><div>Nonostante ciò in epoca recente gli storici, hanno rivisto la loro interpretazione e sottolineano che la cesura con il Medioevo non fu così netta e divisa come i protagonisti di questo rinnovamento avevano affermato.</div><div>Tutto ciò anche perché oggi siamo capaci di valutare come l’età connotata come un periodo oscuro e primitivo in realtà ha avuto un grande sviluppo artistico, letterario e filosofico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-15 05:48:24 UTC</pubDate>
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         <title>Chierico</title>
         <author>federica_giannini60</author>
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         <description><![CDATA[<div>Soprattutto <strong>dalla seconda metà del '400</strong>, con l'ascesa al pontificato di <strong>papi "umanisti"</strong> (es. Enea Silvio Piccolomini&nbsp; -&gt; Pio II) :&nbsp; attraggono intellettuali, scrittori professionisti, nella gerarchia ecclesiastica e nella corte papale, che offriva condizioni di vita più stabili che alle dipendenze di un signore laico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-15 05:50:43 UTC</pubDate>
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         <title>Un&#39;Italia politicamente frammentata-la pace di Lodi</title>
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         <description><![CDATA[<div>L'Italia all'inizio del 1400 era divisa in numerose <strong>signorie e stati regionali </strong>che erano in continua lotta&nbsp; fra di loro per il predominio sulla penisola. <br>Nessuno di essi era abbastanza forte da unificare politicamente la penisola nonostante i numerosi e sanguinosi conflitti. Così nel <strong>1454</strong> gli Stati Italiani siglarono la <strong>pace di Lodi</strong> che <strong>fissò i confini degli stati e inaugurò un periodo di tranquillità politica</strong>.<br> Il nuovo quadro politico italiano ci permette di individuare sei stati principali: <br><strong>a nord</strong> :la Repubblica di Venezia, il Ducato di Milano (Visconti e Sforza) e il Ducato di Savoia <br><strong>al centro : </strong>la Repubblica di Firenze (Medici), lo Stato della Chiesa, Mantova (Gonzaga), Ferrara (Estensi), Rimini (Malatesta)<br><strong>al sud</strong> : il Regno delle Due Sicilie (Aragonesi)</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-19 12:46:34 UTC</pubDate>
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         <title>Principio di imitazione</title>
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         <description><![CDATA[<div>Nel corso del <strong>XV secolo </strong>si diffuse la consapevolezza che l’uomo impara meglio e più velocemente mediante l<strong>’imitazione di esempi e modelli </strong>concreti. Così gli umanisti ripresero e utilizzarono le <strong>opere dei latini prima e dei greci poi </strong>come modello per riformare l’insegnamento scolastico e la ricerca storica, la produzione letteraria e la discussione filosofica, la sperimentazione scientifica e la meditazione religiosa.<br>Il mondo antico e la <strong>cultura classica </strong>apparivano come un<strong>’espressione perfetta e compiuta della dignità e del valore dell’uomo </strong>e perciò non volevano solo recuperarne la mentalità, il modo di sentire e di ragionare ma anche la lingua e lo stile, che erano riflesso e veicolo di saggezza ed equilibrio interiore. <br>L’imitazione degli antichi divenne per gli umanisti una <strong>forma di positivo dialogo con i grandi uomini del passato.&nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-19 15:25:27 UTC</pubDate>
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         <title>Nuovo successo del latino</title>
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         <description><![CDATA[<div>La <em>Commedia</em>, il <em>Canzoniere</em> e il <em>Decameron</em> avevano dato alla letteratura in volgare un valore difficilmente eguagliabile. Ma verso la fine del XIV secolo, il volgare cominciò ad essere messo da parte e destinato solo a scritture domestiche, commerciali e cancelleresche. &nbsp;</div><div>Così si affermò nel Quattrocento una nuova letteratura tutta in <strong>latino</strong>: non il latino medievale, ma quello <strong>dei classici</strong> ritenuto perfetto e senza tempo, che divenne la lingua esclusiva della poesia, della narrativa, della trattatistica e della comunicazione epistolare. <br>Per esaltare ancor di più le opere classiche e l’eleganza del latino, si promosse anche lo studio dell’ortografia, della grammatica e dello stile della lingua antica. <br>La definitiva sistemazione grammaticale della lingua venne proposta nella metà del Quattrocento da Lorenzo Valla, basata sul <strong>modello di Cicerone</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-20 11:01:11 UTC</pubDate>
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         <title>FILOLOGIA UMANISTICA introduzione</title>
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         <description><![CDATA[<div>L'interesse per i classici favorì una ricerca, svolta con intensità crescente e coronata da grandi successi, dei testi di opere antiche, andate smarrite o del tutto dimenticate durante il Medioevo. Tali ritrovamenti permisero una maggiore conoscenza della lingua latina, che tornò a essere ­ almeno nella prima metà del Quattrocento ­ praticamente l'unica lingua di uso letterario, ma soprattutto fecero comprendere la grande distanza tra il latino classico e il latino medievale e constatare lo stato di degrado in cui molte volte erano stati ridotti i testi del passato. Si impose così la necessità di definire e mettere in atto strumenti e strategie per restituire correttezza e completezza ai testi ritrovati. Da questa esigenza nacque la filologia umanistica, che operava basandosi soprattutto sugli aspetti storici e letterari e sulla sensibilità del filologo, conoscitore competente di un'infinità di testi. Le figure più rappresentative della prima generazione furono certamente Leonardo Bruni e Poggio Bracciolini.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-21 11:49:26 UTC</pubDate>
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         <title>Cittadino</title>
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         <description><![CDATA[<div>Durante questo periodo l<strong>’intellettuale cittadino</strong>, detto umanista cancelliere, <strong>aveva accesso all’amministrazione della città </strong>ricoprendo <strong>incarichi diplomatici</strong> o come collaboratore per la <strong>stesura delle leggi</strong>, al contrario del <strong>popolo, privo di iniziativa politica</strong>.<br>Con il passare del tempo questa divisione tra le due classi aumentò e la figura dell’ intellettuale cittadino scomparve, poiché gli intellettuali, accolti nelle corti signorili, diventano cortigiani.<br>Mentre l’intellettuale cortigiano praticava l<em>’otium</em> letterario allontanandosi dagli impegni pratici per dedicarsi agli studi, l’intellettuale umanista sosteneva la tesi del condurre una <strong>vita attiva in modo da poter realizzare se stesso</strong>.<br><br></div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-21 14:04:05 UTC</pubDate>
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         <title>Cortigiano </title>
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         <description><![CDATA[<div>Verso la metà del quindicesimo secolo, il ruolo della letteratura e dell’intellettuale cambia prograssivamente.<br>&nbsp;- <strong>A inizio secolo i primi umanisti</strong> (Coluccio Salutati, Leonardo Bruni e Poggio Bracciolini) scrivono dell’operosità dell’uomo dotto e del suo impegno nel vita politica o negli affari di famiglia, evidenziando così l’importanza di una <strong>vita attiva</strong> e laboriosa. <br>- Invece <strong>dal 1450 in poi</strong>, i poeti passano sotto la <strong>protezione della corte </strong>e vengono radicalmente <strong>cambiati i temi della produzione scritta</strong>. Infatti ora la letteratura ha come temi principali la<strong> vita di corte,</strong> ma sopratutto la <strong>celebrazione del signore e della sua famiglia</strong>. Un significativo esempio di questa nuova letteratura cortigiana lo abbiamo da Baldassarre Castiglione che scrive <em>Il libro del cortegiano </em>(1528). In questo ampio saggio lo scrittore presenta e analizza il carattere e le qualità fisiche, i passatempi, l’abbigliamento, il ruolo della donna e le responsabilità politiche all’interno della corte.<br><br><br></div>]]></description>
         <pubDate>2020-09-21 14:05:52 UTC</pubDate>
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         <title>Carlo V</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1516 Carlo d'Asburgo saliva sul trono dei nonni Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia (possedevano anche territori americani) ed ereditò anche le terre degli Asburgo, che andavano dalle Fiandre alla Borgogna all'Austria. Nello stesso anno venne eletto imperatore (con il nome di Carlo V), ritrovandosi con un grande insieme di territori ed il sogno di ricostruire il Sacro Romano Impero.<br>Si trovo a combattere con diversi avversari : Francesco I (re di Francia dal 1515), circondato dai domini di Carlo, passò tutta la vita a combatterlo e a stringere alleanza contro di lui; i turchi, che dopo aver conquistato Costantinopoli continuavano ad avanzare, arrivando ad assediare Vienna nel 1529, ma furono costretti a ritirarsi e Carlo il successivo anno si fece incoronare imperatore. Infine rivolse i propri sforzi verso i principi tedeschi, che non volevano sottomettersi a un sovrano cattolico: inizialmente Carlo provo a conciliare protestanti e cattolici, ma i principi tedeschi difesero le proprie posizioni (con la Confessio Augustana e in seguito la Lega di Smalcalda), così l'imperatore li attaccò. I protestanti, con all'appoggio dei re di Francia e Inghilterra, resistettero, una lunga serie di guerre che non portò a nessun cambiamento. Nel 1555 venne stipulata la pace di Augusta, che segnò la definitiva divisione della Germania fra cattolici e protestanti ( ciascun territorio avrebbe seguito la religione del proprio sovrano). L'anno dopo Carlo abdicò, dopo aver stipulato un accordo secondo cui la corona di Spagna sarebbe andata al figlio Filippo e quella imperiale al fratello Ferdinando. Nel 1559 la pace di Cateau-Cambrésis terminò le ostilità tra Spagna e Francia.<br>Il Ducato di Milano e il Regno di Napoli furono contesi da Francia e Spagna, entrambi furono conquistati più volte, mentre gli altri stati della penisola si alleavano uno con l'altro in un turbinio di leghe (ad esempio la Lega di Cambrai contro Venezia del 1508). Un episodio molto famoso dell'epoca è quello che vede protagonista Cesare Borgia che, tra il 1499 ed il 1502,grazie all'appoggio del padre&nbsp; (il cardinale salito al trono papale col nome di Alessandro VI) e del re di Francia Luigi XII, costruì un grande dominio personale in Romagna, eliminando i signori locali con la forza o con l'astuzia. Alla morte del padre, il successore Giulio II gli tolse i domini e lo fece arrestare: questa vicenda ispirò a Machiavelli la riflessione sul potere svolta nel "Principe" e diventò il simbolo sia delle lotte fra i signori italiani dell'epoca,sia di un papato ridotto a strumento di potere.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-21 15:39:44 UTC</pubDate>
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         <title>L’ingresso nell’età moderna</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-09-22 08:20:35 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Nella Canzona di Bacco, di Lorenzo de’ Medici detto il Magnifico, il poeta si contrappone alla visione totalmente edonistica della vita  analizzando la fugacità e la fragilità della vita con una chiave prettamente malinconica. Infatti tramite una prima lettura della canzone si potrebbe pensare che il tema principale possa essere il Carpe Diem (cogliere l’attimo), dove l'uomo compie un'azione guardando solo al presente senza pensare al futuro. Lorenzo il Magnifico invece con questa sua opera fa capire che ciascuno di noi deve allo stesso tempo sia pensare a godersi la vita per quello che è e per quello che si ha, sia ragionare alla fugacità e fragilità della vita stessa, esattamente come fa il vecchio Sileno nella canzone. Sileno, infatti seppur anziano, si gode la sua esistenza a differenza di Mida, il re della Frigia che seppur ricchissimo e potentissimo non riusciva ad essere felice. </div><div>In contrapposizione alla Canzona di Bacco vi è I’ mi trovai, fanciulle, un bel mattino di Angelo Poliziano. Il poeta tramite questa ballata si nota una visione della vita strettamente edonistica.</div><div>La fanciulla si ritrova infatti in un bel giardino fiorito, era circondata da numerosi fiori come le viole i gigli, ma essa si sofferma solamente a raccogliere le rose. Questo gesto può essere interpretato come il godimento del piacere amoroso. Il poeta inoltre continua dicendo che bisogna cogliere solamente le rose perfettamente fiorite, non quelle appassite o che non sono ancora sbocciate. Questo ultimo passaggio, così come un po’ tutta la ballata, può essere interpretato come una visione in chiave edonistica della vita, dove si compie l’azione solo per un godimento e una felicità personale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-24 13:16:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>gianninifederica</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>In EUROPA<br></strong><br></div><div><strong>Francia-Inghilterra</strong>: <em>Guerra dei cent'anni</em> (1337-1453)</div><div><strong>Spagna:</strong> Ferdinando d'Aragona + Isabella di Castiglia -&gt; <em>Reconquista</em>&nbsp; (1492)</div><div>-&gt; &nbsp; Rafforzamento <strong>STATI NAZIONALI</strong></div><div>&nbsp;</div><div><strong>1453: Turchi a Costantinopoli</strong> – fine dell’impero bizantino -&gt;&nbsp; migrazione verso occidente di intellettuali di lingua greca.</div><div><strong>Viaggi di esplorazione</strong> di Portoghesi e Spagnoli: Africa e Atlantico -&gt; 1492 Scoperta delle Americhe&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>L’ <strong>Impero universale di Carlo V</strong> (1516) : sogno ostacolato dall’espansione ottomana e dall’opposizione dei principi protestanti appoggiati da Francia e Inghilterra</div><div>1555: Pace di Augusta &nbsp; (<em>cuius regio eius religio</em>)</div><div>1556: abdicazione di Carlo V e spartizione territoriale (corona di Spagna al figlio Filippo e quella imperiale al fratello Ferdinando)</div><div>1559: pace di Cateau-Cambresis (fine ostilità Spagna –Francia)</div><div>&nbsp;</div><div><strong>In ITALIA<br></strong><br></div><div>Conflitti tra <strong>STATI REGIONALI</strong> – Pace di Lodi (1454) – politica dell’equilibrio (Lorenzo dei Medici)</div><div>-&gt; i Medici influenzano e controllano la politica italiana,&nbsp; &nbsp;&nbsp;<br>MA:</div><div>Firenze: Repubblica di Savonarola</div><div>Napoli: re di Francia Carlo VII</div><div><strong>&nbsp;</strong></div><div><strong>Inquietudini interne alla CHIESA<br></strong>Inizio '400: <strong>Scisma d'Occidente </strong>&nbsp;(papi e antipapi)</div><div>Dal 1517: <strong>RIFORMA PROTESTANTE </strong>(Luteranesimo – Calvinismo – Anglicanesimo)</div><div>1545 : Concilio di Trento -&gt; <strong><em>CONTRORIFORMA</em></strong></div><div>Guerre di religione in Europa</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-07 08:22:01 UTC</pubDate>
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         <title>I luoghi della cultura: scuole, biblioteche, cenacoli, accademie.</title>
         <author>gianninifederica</author>
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         <description><![CDATA[<div>La cultura umanistica veniva diffusa tramite <strong>cenacoli e scuole</strong> animate dai maestri&nbsp; più prestigiosi, itineranti o spesso sostenuti da istituzioni stabili presso corti importanti (Estensi, Gonzaga, papato), dove si andarono collezionando ricche <strong>biblioteche</strong> , centro di studi filologici.<br>Il metodo scolastico adottato dai primi umanisti (Guarino Veronese e Vittorino da Feltre), prevedeva il <strong>dialogo</strong> come mezzo di conoscenza e intendeva coinvolgere lo studente nel processo di apprendimento.<br>Il programma prevedeva lo <strong>studio dei classici </strong>e in generale degli <strong><em>studia humanitatis</em></strong> ovvero storia, filosofia e filologia (letteratura).<br>La spinta alla <strong>condivisione del sapere</strong> portò, sul finire del '400, all'istituzione di nuovi luoghi di aggregazione e approfondimento degli studi: le<strong> accademie</strong>, libere associazioni di studiosi, con un proprio statuto di ordinamento interno.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-22 21:05:47 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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