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      <title>L&#39;alba del Rinascimento a Firenze: l&#39;architettura by Ines Vecchio</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-11-22 18:03:17 UTC</pubDate>
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         <title> ENTUSIASMO PER IL NUOVO E NOSTALGIA PER L&#39; ANTICO...</title>
         <author>inesvecchio63</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ciò che accade a Firenze agli inizi del Quattrocento è raro e straordinario: pochi uomini mettono a punto innovazioni tali da segnare un'intera civiltà figurativa. Gli iniziatori sono 3: un architetto, uno scultore e un pittore. Brunelleschi, Donatello e Masaccio elaborano un linguaggio nuovo e moderno capace di rappresentare una nuova visione del mondo: un nuovo spazio, preciso e misurabile, e un uomo nuovo, in grado di conoscere la realtà e di intervenire consapevolmente nella storia.Tutto questo, però, guardando all'antichità classica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-22 18:36:55 UTC</pubDate>
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         <title>1. BRUNELLESCHI E&#39; IL PRIMO A RINNOVARE L&#39;ARCHITETTURA. </title>
         <author>inesvecchio63</author>
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         <description><![CDATA[<div>Egli recupera gli elementi dell'architettura greca e romana ma li utilizza in modo creativo, definendo i caratteri del linguaggio rinascimentale.&nbsp;<br>MA CHI ERA BRUNELLESCHI ?</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-23 15:35:22 UTC</pubDate>
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         <title>1.1. BRUNELLESCHI, &quot;architetto dedaleo&quot;. </title>
         <author>inesvecchio63</author>
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         <description><![CDATA[<div>Così lo definisce Giorgio Vasari nelle sue vite. Cita due epitaffi, e nel primo lo paragona al mitico Dedalo. Brunelleschi è insomma un tecnico geniale che per la prima volta introduce, nella pratica edilizia, una mentalità scientifica rigorosa.&nbsp;<br>Questo aspetto dell'attività brunelleschiana è evidente nella realizzazione della CUPOLA DELLA CATTEDRALE DI S.MARIA DEL FIORE.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-23 16:10:24 UTC</pubDate>
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         <title>1.2. LA CUPOLA </title>
         <author>inesvecchio63</author>
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         <description><![CDATA[<div>Analizziamo il progetto di Brunelleschi.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.artesvelata.it/cupola-brunelleschi/" />
         <pubDate>2017-11-23 16:23:23 UTC</pubDate>
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         <title>1.2. LA CUPOLA DI SANTA MARIA DEL FIORE</title>
         <author>inesvecchio63</author>
         <link>https://padlet.com/inesvecchio63/yxylkas54yww/wish/209750459</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-11-23 16:35:58 UTC</pubDate>
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         <title>1.3. BRUNELLESCHI &quot;resuscitatore dell&#39;architettura antica&quot;.</title>
         <author>inesvecchio63</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel secondo epitaffio, Brunelleschi è definito come colui che ha riportato in vita l'architettura antica.&nbsp; Egli studia i modelli del passato ma cerca di cogliere soprattutto la misura classica, la chiarezza compositiva, l'ordine fra le parti. Per ottenere la proporzionalità, adotta un criterio modulare, stabilisce cioè misure di riferimento che, per multipli e sottomultipli, determinano le dimensioni dell'insieme. Un esempio del suo metodo progettuale è costituito dal <strong>Portico degli Innocenti</strong>, in Piazza dell'Annunziata a Firenze.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=5iGDYHf7F1k&amp;ab_channel=HUBScuola" />
         <pubDate>2017-11-27 16:53:46 UTC</pubDate>
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         <title>1.4. BRUNELLESCHI a San Lorenzo.</title>
         <author>inesvecchio63</author>
         <link>https://padlet.com/inesvecchio63/yxylkas54yww/wish/214450348</link>
         <description><![CDATA[<div>Brunelleschi approfondisce il criterio modulare in altri progetti, che rappresentano anche una sperimentazione sul tema della PIANTA CENTRALE e della PIANTA LONGITUDINALE.<br>Nel complesso monumentale di SAN LORENZO, egli progetta prima la SAGRESTIA VECCHIA, realizzata fra il 1419 e il 1428, poi interviene sulla BASILICA. Nella Sagrestia elabora uno spazio chiaro e purissimo, impostato sull'articolazione di due vani cubici in rapporto proporzionale; nella Chiesa ripropone lo schema già adottato nello "Spedale degli Innocenti", cioè la ripetizione della campata secondo un principio modulare, ribaltato simmetricamente rispetto all'asse longitudinale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-08 11:55:24 UTC</pubDate>
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         <title>1.5. SAGRESTIA VECCHIA</title>
         <author>inesvecchio63</author>
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         <description><![CDATA[<div>Quali sono le principali caratteristiche della Sagrestia Vecchia?<br>Approfondiamo&nbsp;con un breve video:</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-08 12:20:30 UTC</pubDate>
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         <title>1.6. CHIESA DI SAN LORENZO</title>
         <author>inesvecchio63</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ora approfondiamo il progetto per la basilica di San Lorenzo.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.geometriefluide.com/pagina.asp?cat=brunelleschi&amp;prod=san-lorenzo-brunelleschi" />
         <pubDate>2017-12-08 12:28:21 UTC</pubDate>
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         <title>2. LEON BATTISTA ALBERTI, umanista e architetto.</title>
         <author>inesvecchio63</author>
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         <description><![CDATA[<div>Rispetto a Brunelleschi, architetto "militante", Leon Battista Alberti si focalizza sull'attività progettuale piuttosto che seguire la fase esecutiva: in tal modo favorisce l'evoluzione della figura del''artista dalla mera dimensione pratica a quella puramente intellettuale.<br>E' uno dei più colti umanisti, è architetto e teorico dell'architettura ma ci ha lasciato anche testi filosofici e politici ed opere letterarie.<br>Una mappa concettuale chiarisce e sintetizza gli eventi biografici e l'attività di teorico e progettista.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-08 15:29:08 UTC</pubDate>
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         <title>2.1. LEON BATTISTA  teorico: &quot;DE RE AEDIFICATORIA&quot;</title>
         <author>inesvecchio63</author>
         <link>https://padlet.com/inesvecchio63/yxylkas54yww/wish/214549321</link>
         <description><![CDATA[<div>Alberti ha scritto i primi 3 grandi trattati dell'Età moderna sull'arte:<br><br>1) "<em>De pictura</em>"&nbsp; 1435 ( sulla pittura)<br>2) "<em>De re aedificatoria</em>" 1452 (sull' architettura)<br>3) "<em>De statua</em>" 1464 (sulla scultura)<br><br>Egli si impegna a fissare le regole che devono guidare il lavoro degli artisti, dando un coerente fondamento disciplinare ai vari ambiti espressivi.<br>Nel "<strong>De pictura</strong>", affronta problemi fondamentali come la prospettiva, il disegno, la luce. <strong>Definisce la prospettiva</strong> come una "piramide visiva" il cui vertice è l'occhio dell'osservatore. Sul disegno, concorda con la cultura artistica fiorentina, che gli assegna il ruolo di strumento intellettuale per comprendere la realtà. Identifica infine la luce come la gradazione chiaroscurale che crea i volumi.<br>Sempre nel trattato sulla pittura, Alberti fissa i criteri della bellezza, riprendendo l'impostazione classica, che suggerisce al pittore di fondere fra loro le parti più belle dei singoli individui. <br>Di bellezza si parla anche nel "<strong>De re aedificatoria</strong>", il trattato dedicato all'architettura.&nbsp; Approfondiamo</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-08 16:14:43 UTC</pubDate>
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         <title>2.2 LEON BATTISTA architetto: &quot;IL TEMPIO MALATESTIANO&quot;.</title>
         <author>inesvecchio63</author>
         <link>https://padlet.com/inesvecchio63/yxylkas54yww/wish/214552370</link>
         <description><![CDATA[<div>Solo dopo il 1450 Alberti ebbe la possibilità di mettere in pratica le sue teorie progettando alcuni importanti edifici. La sua prima opera di architettura è il TEMPIO MALATESTIANO di Rimini, che nacque dalla ristrutturazione della chiesa gotica di San Francesco e fu commissionato dal signore di Rimini, Sigismondo Pandolfo Malatesta.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-08 16:21:19 UTC</pubDate>
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         <title>2.3. La facciata di SANTA MARIA NOVELLA  </title>
         <author>inesvecchio63</author>
         <link>https://padlet.com/inesvecchio63/yxylkas54yww/wish/218194250</link>
         <description><![CDATA[<div>A Firenze, Alberti lavora per Giovanni Rucellai, ricco mercante e mecenate, realizzando la sistemazione del palazzo di famiglia, la Cappella del Santo Sepolcro, nella chiesa di San Pancrazio e il completamento della <strong>facciata di Santa Maria Novella, </strong>impresa ambiziosa, commissionata nel 1456 e completata solo nel 1470. L'architetto si trova ancora una volta di fronte al tema progettuale del rapporto con una struttura preesistente: una chiesa domenicana edificata nel Trecento. Utilizzando il motivo romanico e fiorentino delle tarsie marmoree, Alberti adotta un criterio di partizione modulare, basato su un sistema di moduli e sottomoduli riferiti al quadrato: un perfetto reticolo grafico che raccorda ogni singola parte.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-30 17:52:07 UTC</pubDate>
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         <title>2.4. I Progetti per i Gonzaga a Mantova:  SAN SEBASTIANO e SANT&#39;ANDREA</title>
         <author>inesvecchio63</author>
         <link>https://padlet.com/inesvecchio63/yxylkas54yww/wish/218195078</link>
         <description><![CDATA[<div>Le chiese mantovane di San Sebastiano, a pianta centrale, e di Sant'Andrea, a pianta longitudinale, realizzate per il marchese Ludovico Gonzaga, sono altri due edifici chiaramente ispirati ai modelli classici descritti nel "De re aedificatoria".<br>San Sebastiano, costruita a partire dal 1460, si presenta come un'ardita sperimentazione sul tema dell'edificio a pianta centrale; Sant'Andrea, realizzata dieci anni più tardi, presenta invece una struttura longitudinale, proponendo in facciata una combinazione fra l'assetto di un tempio greco e quello di un arco trionfale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-30 18:21:29 UTC</pubDate>
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