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      <title>La noluntas di Schopenhauer by Davide Costanzo</title>
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      <description>L&#39;occidentalizzazione della filosofia orientale</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-11-22 19:44:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>davidecostanzo21</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-11-22 19:52:22 UTC</pubDate>
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         <author>davidecostanzo21</author>
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         <description><![CDATA[<div>Affermare che l'essere è la manifestazione di una Volontà infinita equivale a dire, secondo Schopenhauer, che la vita è dolore per essenza. Infatti volere significa desidera­re, e desiderare significa trovarsi in uno stato di tensione, per la mancanza di qualcosa che non si ha e si vorrebbe avere. Il desiderio risulta quindi, per definizione, assenza, vuoto, indigenza: ossia dolore. E poiché nell'uomo la Volontà è più cosciente, e quindi più «affamata», egli risulta il più bisognoso e mancante degli esseri, e destinato a non trovare mai un «appagamento» verace e definitivo </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-22 19:57:55 UTC</pubDate>
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         <author>davidecostanzo21</author>
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         <description><![CDATA[<div>Secondo Schopenhauer, la vera risposta al dolore del mondo non consiste nell'eliminazione, tramite il suicidio, di una vita o più vite, ma nella liberazio­ne dalla stessa Volontà di vivere. In altre parole, dalla presa di coscienza del dolore e dal disinganno di fronte alle illu­sioni dell'esistere, nascono le varie «tappe» della liberazione. Schopenhauer articola l'iter salvifico dell'uomo in tre momenti essenziali: l'arte, la morale e l'ascesi. In particolare l'ascesi rappresenta per il filosofo l'unica efficace via di liberazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-22 20:02:03 UTC</pubDate>
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         <title>Ascesi</title>
         <author>davidecostanzo21</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'ascesi è l'esperienza per la quale l'individuo, cessando di volere la vita ed il volere stesso, si propone di estirpare il proprio desiderio di esistere, di godere e di volere: «Con la parola ascesi... io intendo, nel senso più stretto, il deliberato infrangimento della volontà, mediante l'astensione dal piacevole e la ricerca dello spiacevole, l'espiazione e la macerazione spontaneamente scelta, per la continuata mortificazione della volontà». La soppressione della volontà di vivere, di cui l'ascesi rappresenta la tecnica, è l'uni­co vero atto di libertà che sia possibile all'uomo. Schopenauer si riferisce all'ascesi con il termine di noluntas, che correisponde al NIRVANA della religione buddhista e, più in generale della filosofia orientale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-22 20:06:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>davidecostanzo21</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>nirvana</strong> s. m. [dal sanscr. <em>nirvāṇa</em> «estinzione»], invar. – Nel buddismo, stato perfetto di pace e felicità, culmine della vita ascetica, che consiste nella estinzione dei desiderî, delle passioni, delle illusioni dei sensi, e quindi nell’annientamento della propria individualità. In senso fig., più genericam., stato di beatitudine, di appagamento, di puro godimento spirituale: <em>a me in quel n</em>. <em>di splendori e di suoni avviene e piace di annegare la coscienza di uomo</em>(Carducci); <em>si sarebbe perso nella corrente dell’esistenza</em>,<em> nella fusione senza intermediari in Dio</em>,<em>nell’amato nirvana</em> (Pietro Citati). In psicanalisi, <em>principio del n</em>., la caratteristica tendenza della psiche ad abbassare, fino a ridurla a zero, la tensione provocata da ogni genere di stimoli, come se, per un suo istinto di morte, desiderasse di conseguire la stasi del mondo inorganico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-22 20:10:30 UTC</pubDate>
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