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      <title>Storytelling - La giornata internazionale della donna (8 marzo) by Valentina Sarnataro</title>
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      <description>Agenda Onu 2030 - Obiettivo 5</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-04-10 16:11:55 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-04-10 18:55:13 UTC</lastBuildDate>
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         <title>COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: Competenza in materia di cittadinanza AGENDA ONU 2030: Uguaglianza di genere</title>
         <author>sarnatarovalentina721</author>
         <link>https://padlet.com/sarnatarovalentina721/yvh8wpln6994ws3a/wish/2949788101</link>
         <description><![CDATA[<p>L’obiettivo 5&nbsp;mira a ottenere la&nbsp;parità di opportunità tra donne e uomini nello sviluppo economico, l’eliminazione di tutte le forme di violenza nei confronti di donne e ragazze (compresa l’abolizione dei matrimoni forzati e precoci) e l’uguaglianza di diritti a tutti i livelli di partecipazione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-10 16:17:54 UTC</pubDate>
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         <title>MACROCONTESTO</title>
         <author>sarnatarovalentina721</author>
         <link>https://padlet.com/sarnatarovalentina721/yvh8wpln6994ws3a/wish/2949801164</link>
         <description><![CDATA[<p><br></p><p>ll 30° CD “G.Parini” opera da anni a Secondigliano, quartiere della periferia Nord di Napoli, appartenente alla VII Municipalità,&nbsp; insieme ai quartieri di Miano e di San Pietro a Patierno.&nbsp; Secondigliano, casale regio dal Medioevo all’epoca borbonica, lega la sua storia all’agricoltura e alle tante masserie ivi esistenti.</p><p>Dall’analisi globale dei dati della composizione demografica risulta un quartiere densamente popolato e demograficamente giovane.&nbsp; Tale struttura comporta, in taluni casi, un’inadeguata assunzione di responsabilità nel processo educativo dei figli, rimandando&nbsp;</p><p>unicamente alla scuola il compito di educazione oltre quello di istruzione.</p><p>L’incidenza di questo fenomeno si sta rendendo, negli ultimi anni, sempre più evidente tra i nostri alunni, che si mostrano più fragili&nbsp; e desiderosi di essere guidati.</p><p>Il quartiere, con un indice di disagio sociale pari al 20,55%, evidenzia forti segni di degrado rappresentati, numericamente e non solo,&nbsp;in un basso tasso di scolarizzazione e in un’elevata disoccupazione.</p><p>È, infatti, proprio in questo contesto socio-culturale, alquanto problematico e difficile, fatto troppo spesso di degrado e di abbandono,&nbsp; che trova terreno fertile la micro e macro criminalità che in molte occasioni porta il quartiere alla ribalta della cronaca.</p><p>Il grado d’istruzione, inoltre, e il tasso di non attività mettono in evidenza maggiormente le disparità economiche e sociali tra la&nbsp; popolazione che, inevitabilmente, si riflettono.</p><p>Sull’utenza della nostra scuola la quale rappresenta pienamente sia il dato di una popolazione giovane, essendo prevalente all’interno&nbsp; del nostro Istituto il numero di genitori compresi tra i 20 e i 35 anni, sia il divario sociale intessuto, del resto, in ogni aspetto del</p><p>quartiere dallo stile di vita all’architettura urbana.</p><p>Il 30° Cd “Parini” dispone di molti spazi destinati ad attività ludiche e laboratoriali: una palestra coperta, laboratori di informatica,&nbsp; un’aula multimediale, laboratorio scientifico, un laboratorio musicale, una sala Teatro e un’area adibita in passato a refettorio.</p><p>In particolare, per la creazione di ambienti digitali i plessi sono stati dotati di una rete LAN e WLAN.</p><p>Attualmente conta una popolazione scolastica di più di 800 alunni, tra scuola dell’infanzia, scuola primaria distribuiti nei tre plessi&nbsp; scolastici.</p><p>La platea, fortemente motivata e stimolata dalla ricchezza delle attività e delle esperienze laboratoriali offerte dalla scuola, è ormai&nbsp; una riconosciuta e concreta speranza di riscatto e di rinascita del territorio e rappresenta il volto sano e propositivo di un territorio&nbsp;</p><p>dalla storia antica e nobile, ma oggi realtà territoriale che vive e soffre i problemi di ogni periferia urbana del nostro Sud alla ricerca&nbsp;di una riqualificazione.</p><p>Rispetto a questo divario culturale e sociale, la scuola avverte il bisogno di fornire&nbsp;adeguate risposte educative e didattiche che risultino chiare, convincenti, accettabili, proprio per raggiungere l’obiettivo di&nbsp; accoglienza e di formazione che è alla base di ogni progetto scolastico, proponendo le seguenti attività progettuali e laboratoriali sulle&nbsp; seguenti tematiche: Educazione alla cittadinanza e alla legalità; lotta al bullismo e cyberbullismo, competenze digitali.</p><p>Inoltre, l’intera scuola risulta cablata.</p><p>Tutte le postazioni informatiche dell’Istituto sono collegate in rete e dispongono di un collegamento ad Internet.</p><p>Per l’edificio è stato elaborato e viene costantemente aggiornato il Piano per la Sicurezza con la descrizione dei rischi rilevati e delle&nbsp; relative prescrizioni, in ottemperanza alla costituzione del Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute sul Lavoro previsto dal D.L.</p><p>81/08, oltre alla nomina del Medico Competente. Per l’anno scolastico 2023/2024 sarà prevista la formazione e l’aggiornamento per i&nbsp; preposti e gli addetti alla sicurezza.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-10 16:29:32 UTC</pubDate>
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         <title>MICROCONTESTO</title>
         <author>sarnatarovalentina721</author>
         <link>https://padlet.com/sarnatarovalentina721/yvh8wpln6994ws3a/wish/2949808894</link>
         <description><![CDATA[<p>La classe 5A è composta da 20 alunni; due di loro provengono da altri istituti . Il gruppo-classe è piuttosto disomogeneo per il senso di responsabilità e le abilità di base. Una piccola parte degli alunni si distingue per l’impegno costante e partecipa attivamente alle lezioni ; desiderosi di apprendere , di migliorare e potenziare le loro capacità ,contribuendo così ad un proficuo dialogo educativo. Ma la maggior parte degli allievi dimostra una modesta motivazione nello studio , l’ attenzione durante le lezioni è superficiale , nonostante le continue sollecitazioni dell’insegnante la loro partecipazione all’attività didattica è passiva . Si progetterà, quindi , una lezione attiva , dinamica volta a favorire il ragionamento ed il confronto di posizioni , alternando i momenti informativi a quelli di dibattito aperto.  Dal punto di vista disciplinare, anche se a volte vivaci ,  gli alunni sono rispettosi verso la docente. All'interno della classe sono presenti R., alunna con uno spettro dell'autismo ad alto funzionamento e G. un alunno con aADHD. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-10 16:36:18 UTC</pubDate>
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         <title>La storia di Malala</title>
         <author>sarnatarovalentina721</author>
         <link>https://padlet.com/sarnatarovalentina721/yvh8wpln6994ws3a/wish/2949824597</link>
         <description><![CDATA[<p>Malala era una normalissima <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.focusjunior.it/news/storie-di-bambini-coraggiosi/"><strong>bambina di 11 anni</strong></a> e abitava in un villaggio del <strong>Pakistan</strong>. Sveglia, intelligente e molto curiosa, Malala <strong>adorava andare a scuola</strong> ed era convinta che grazie all'istruzione avrebbe potuto realizzare i suoi sogni.</p><p>Un giorno però i&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.focusjunior.it/news/afghanistan-chi-sono-i-talebani/"><strong>talebani</strong></a>, il gruppo di  islamici armati giunse nella valle dove Malala viveva con la sia famiglia e di colpo tutto cambiò. Essi volevano che le donne fossero solo madri e mogli obbedienti, vietandole dunque l'accesso al lavoro  e perfino alla possibilità di <strong>frequentare le scuole</strong> con i loro coetanei. Una femmina - pensano i talebani - non deve pensare o istruirsi, ma solo imparare a badare alla casa e fare tanti figli!</p><p>Malala però non accettò di dover rinunciare alla sua vita ed essendo dotata di un'ottima capacità di scrittura, cominciò a tenere un <strong>blog</strong> in cui rivendicava il diritto di tutte le <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.focusjunior.it/news/8-marzo-la-storia-di-otto-grandi-donne/"><strong>donne</strong></a> di ricevere un'istruzione e poter godere delle stesse possibilità dei maschi. Ovviamente questo non piacque per nulla ai talebani e il  9 ottobre 2012 infatti, un gruppetto di uomini armati avvicinò lo scuolabus sul quale stava salendo Malala e le spararono.</p><p>Trasportata di corsa all'ospedale , Malala infatti <strong>venne salvata</strong> con un'operazione chirurgica.</p><p>Scampata alla morte, Malala non si fece intimidire dalle minacce talebane e con il suo blog, i suoi discorsi e i suoi viaggi, divenne la paladina mondiale per <strong>l'affermazione dei diritti civili delle donne del suo Paese</strong> (e di tutto il globo).</p><p>Nel 2014 ricevette a Oslo, il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.focusjunior.it/scuola/assegnato-premio-nobel-per-la-fisica-che-cose-premio-nobel/"><strong>Premio Nobel</strong></a> per&nbsp;la Pace. La sua frase più celebre - <strong>"Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo"</strong> - è ormai diventata un motto per le generazioni di oggi!</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-10 16:50:33 UTC</pubDate>
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         <title>Metodologia attiva ed inclusiva: lo storytelling</title>
         <author>sarnatarovalentina721</author>
         <link>https://padlet.com/sarnatarovalentina721/yvh8wpln6994ws3a/wish/2949828244</link>
         <description><![CDATA[<p>Narration is as much a part of human nature as breath and the circulation of the blood. (Antonia Susan Byatt, On Histories and Stories, 2000).</p><p><br/></p><p>Nell'ottica di un apprendimento significativo, l'insegnante propone la metodologia dello story telling che presenta 4 elementi cardine che la rendono inclusiva per un intervento che sia "per tutti e per ciascuno" (UDL). </p><p><br/></p><p>Tale metodologia é:</p><ul><li><p>attiva, perché gli studenti sono autori del prodotto digitale, a volte anche i protagonisti e interpreti</p></li><li><p> cooperativa, perché nella realizzazione del prodotto, gli studenti collaborano tra loro, contribuendo con i propri talenti, abilità e intelligenze specifiche personali, di conseguenza definendo i ruoli di ognuno; </p></li><li><p> compito autentico, perché il contenuto dei prodotti è contestualizzato, inserito in un processo di problem solving/posing di problemi reali, quotidiani; </p></li><li><p>costruttiva,  perché i soggetti coinvolti devono integrare le conoscenze pregresse con le nuove scoperte e devono essere responsabili del ruolo che ognuno ricopre. </p></li></ul><p>Lo storytelling digitale utilizza tecnologie digitali con la finalità di produrre una narrazione transmediale, essa favorisce <strong> l</strong>'immedesimazione nei personaggi creati e una maggiore consapevolezza delle proprie emozioni, il che significa crescita personale, rafforzamento dell'identità individuale ma anche di gruppo.</p><p>Nel  Digital Storytelling  la creatività degli alunni  è messa al centro del processo di apprendimento.</p><p>La costruzione di storie prevede un confronto e una collaborazione di tutti gli studenti del gruppo classe e consente quindi il riconoscimento dell’altro, del suo valore e del suo ruolo all’interno del costrutto narrativo finanche della vita reale.<br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-10 16:54:11 UTC</pubDate>
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         <title>GRUPPO FIORI DI BACH</title>
         <author>sarnatarovalentina721</author>
         <link>https://padlet.com/sarnatarovalentina721/yvh8wpln6994ws3a/wish/2949961962</link>
         <description><![CDATA[<p>Valentina Sarnataro</p><p>Veronica Ruggiero</p><p>Anna Vivenzio</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-10 18:55:13 UTC</pubDate>
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