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      <title>I Manifesti nella storia by Mattiaoro 1</title>
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      <pubDate>2017-06-17 10:45:54 UTC</pubDate>
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         <title>La composizione di un manifesto</title>
         <author>mattiacappelli1906</author>
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         <author>mattiacappelli1906</author>
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         <title></title>
         <author>mattiacappelli1906</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’immagine è la copertina della rivista “difesa della razza” del 1940. L'uso di due statue al posto di fotografie risponde alla volontà sia di indicare una immutabilità dei caratteri biologici sia di far riferimento ad una tradizione e ad una cultura su cui poggiare e legittimare la distinzione razziale, dimostrandone anche la presunta continuità storica.<br> Sempre all'ideale di “moderna romanità” fa riferimento l'uso del gladio, l'antica spada delle legioni romane che fu uno dei simboli del fascismo italiano. Essa è impugnata da una mano giovane e curata che rimanda probabilmente alla determinante funzione attribuita dal regime all'educazione e al ruolo delle giovani generazioni nate e cresciute sotto il totalitarismo fascista.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-17 10:54:49 UTC</pubDate>
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         <author>mattiacappelli1906</author>
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         <pubDate>2017-06-17 10:55:49 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mattiacappelli1906</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nella copertina, il simbolo della stella di David diventa una macchia che deturpa irrimediabilmente l'armonia romana di un viso “italico” (la statua di Antinoo). Entrambe le immagini invitano a individuare la presenza di elementi che si pretende di definire estranei e dannosi alla cultura e alla popolazione italiana.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-17 10:58:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mattiacappelli1906</author>
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         <pubDate>2017-06-17 10:59:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mattiacappelli1906</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il gioco è stato presentato nel giornale “Giornalissimo” il 1938. Esso vuole rappresentare le differenze tra un ariano e un ebreo attraverso i caratteri fisici. L’articolo fa leva anche sul fatto che “l’ebreo c’è ma non si vede” e quindi si nasconde in mezzo alla folla.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-17 11:00:29 UTC</pubDate>
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         <author>mattiacappelli1906</author>
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         <pubDate>2017-06-17 11:01:38 UTC</pubDate>
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         <author>mattiacappelli1906</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il manifesto raffigura invece un soldato statunitense, che per la propaganda fascista costituiva l'invasore straniero venuto a occupare la terra italiana. Ciò veniva raffigurato come il tentativo di stupro da parte di un militare nero in preda ad un'irrefrenabile desiderio erotico rappresentato dagli sconvolti lineamenti del volto e dalle rapaci mani ad artiglio.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-17 11:02:31 UTC</pubDate>
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         <author>mattiacappelli1906</author>
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         <pubDate>2017-06-17 11:03:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mattiacappelli1906</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel calendario, gli antichi romani sono disposti in fila mentre camminano verso un unico obiettivo indicato dalla statua della Vittoria alata e dal bambino disposto sotto di essa: entrambi rappresentano il vittorioso futuro verso cui la nazione è in cammino.<br> Tutti gli oggetti della scena hanno un loro preciso significato simbolico.  Gli strumenti agricoli rimandano al valore del lavoro per la costruzione della nazione fascista, il fascio di grano alla “battaglia per il grano”, i frutti della cesta all'abbondanza e al benessere, il bambino alla fertilità e alle campagne fasciste per l'incremento demografico. Infine i guerrieri rappresentano la più ampia cornice del combattentismo dell'ideologia fascista e dell'organizzazione paramilitare di larghi strati della popolazione giovanile.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-17 11:04:51 UTC</pubDate>
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