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      <title>Barocco by Theo Puddu</title>
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      <description>Piccola bacheca sul Barocco</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-11-23 16:40:17 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>theo_puddu1999</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-11-23 17:18:03 UTC</pubDate>
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         <title>Giuditta che decapita Oloferne</title>
         <author>theo_puddu1999</author>
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         <description><![CDATA[<div>Data di realizzazione: 1620<br>Dimensioni: 199 x 162,5 cm<br>Dove si trova: Galleria degli Uffizi, Firenze</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-08 17:57:21 UTC</pubDate>
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         <title>Artemisia Gentileschi</title>
         <author>theo_puddu1999</author>
         <link>https://padlet.com/theo_puddu1999/trionfodelladivinaprovvidenza/wish/142633693</link>
         <description><![CDATA[<div>Artemisia Gentileschi nasce a Roma l'8 luglio del 1593. E' la primogenita del pittore Orazio Gentileschi e di Prudentia Montone.&nbsp;<br>Fin dall'infanzia è istruita per diventare un'artista dimostrando subito una certa abilità verso la pittura.<br>Artemisia può osservare da vicino molte opere che vari pittori, intorno a lei, stanno producendo in quel momento: dalla Galleria Farnese, affrescata da Annibale Carracci, alla chiesa di S. Luigi de Francesi dove sta lavorando Caravaggio, alla chiesa di S. Maria del Popolo, dove si stanno elaborando gli affreschi di Guido Reni e del Domenichino.<br>A quei tempi, per una donna, il progetto di una carriera artistica è difficile e piena di&nbsp; ostacoli, ma Artemisia Gentileschi non si arrende: seguendo e lavorando insieme al padre, ha modo di conoscere diversi pittori, tra cui Caravaggio e il nipote di Michelangelo.<br>Un caro amico e collaboratore del padre era Agostino Tassi, al quale Orazio affida la figlia per insegnarle come costruire la prospettiva in pittura. Tassi s'innamora di lei e dopo l'ennesimo rifiuto, una sera, la segue nel suo studio dove lei intende dipingere e avviene l'aggressione. Dopo averla aggredita, Agostino le ribadisce il suo amore e le promette che la sposerà per rimediare al disonore. Il problema è che il pittore era già sposato, e pare avesse una storia con la sorella della moglie.&nbsp;<br>Artemisia decide di portare avanti la relazione, ma quando scopre come stanno le cose allora racconta tutto al padre, il quale decide di denunciare Agostino Tassi.<br>Al processo Artemisia cerca di salvare Tassi dichiarando che nulla fosse successo e d'essere ancora vergine, ma alla prova ginecologica immediata risulta la menzogna. A quel punto il giudice, per fare chiarezza, mette sotto tortura Artemisia di fronte al Tassi, il quale, non sopportando la vista del dolore inflitto alla sua innamorata, pur di far cessare lo strazio confessa d'averla violentata.&nbsp;<br>Un mese dopo la fine del processo (1612), Artemisia Gentileschi sposa un artista fiorentino, Pietro Antonio di Vincenzo Stiattesi che frequenta come lei l'Accademia del Disegno, dove Artemisia diventerà socio ufficiale nel 1616.<br>In questo periodo la giovane pittrice comincia a elaborare uno stile più personale. dipinge "Giuditta che decapita Oloferne".<br>Durante il soggiorno fiorentino ha il sostegno di diversi benefattori della città, tra cui la Famiglia De Medici e la Famiglia Buonarroti, dal quale riceve la commissione di completare un affresco all'interno della loro residenza.<br>Nel 1620 Orazio Gentileschi parte per Genova per eseguire una nuova commissione e probabilmente Artemisia lo accompagna; qui la ragazza compone "Lucrezia" e "Cleopatra".<br>A quel tempo Genova è una città mercantile di ricchi banchieri e così Artemisia non ha difficoltà a trovare degli acquirenti per le sue opere.<br>Orazio Gentileschi muore il 7 febbraio del 1639 e Artemisia così tra il 1640 e il 1641 torna a Napoli, dove rimane per il resto della sua vita. Artemisia Gentileschi muore nel 1653 e, nonostante la sua arte e la sua importanza, i critici d'arte non hanno perso troppo tempo: su di lei non è stato scritto molto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-08 17:58:53 UTC</pubDate>
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         <title>Arte</title>
         <author>theo_puddu1999</author>
         <link>https://padlet.com/theo_puddu1999/trionfodelladivinaprovvidenza/wish/144224035</link>
         <description><![CDATA[<div>Spesso intesa come l'arte della controriforma, mirava a toccare con efficacia l'animo dei fedeli. Quindi l'arte diventa un mezzo della Chiesa cattolica trionfante per persuadere gli eretici, i dubbiosi, ed arginare la pressione protestante sui confini francesi e italiani. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, l'arte deve avere la capacità di sedurre, commuovere, conquistare il gusto, non più attraverso l'armonia del Rinascimento, ma mediante l'espressione di emozioni forti.<br>Il fascino viscerale dello stile barocco deriva da un diretto coinvolgimento dei sensi. Veniva impiegata un'iconografia il più possibile diretta, semplice, ovvia, ma comunque teatrale e coinvolgente. Mai prima di allora era stato così importante lo spettatore, il suo punto di vista, e l'effetto che la decorazione poteva produrre su di lui. </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-18 15:56:21 UTC</pubDate>
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         <title>Pittura</title>
         <author>theo_puddu1999</author>
         <link>https://padlet.com/theo_puddu1999/trionfodelladivinaprovvidenza/wish/144228686</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante il Seicento vengono edificate molte chiese e dimore nobiliari. Per ornare questi edifici i pittori sono incaricati di realizzare opere dipinte su tela o eseguite ad affresco. Spesso in questi spazi la pittura collabora a creare uno spazio illusionistico e scenografico con gli "sfondati": rappresentazioni del cielo sopra una volta o di elementi architettonici slanciati verso l'alto puntando a rendere l'effetto di uno spazio che si dilata oltre i limiti del l'edificio. Questo effetto è ottenuto dipingendo le figure di scorcio, cioè viste dal basso verso l'alto, e utilizzando la prospettiva per ingannare l'occhio (trompe l'oeil). I maggiori pittori di sfondati sono Pietro da Cortona e Andrea Pozzo con i loro Trionfi e Glorie a tema religioso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-18 17:08:15 UTC</pubDate>
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         <title>Scultura</title>
         <author>theo_puddu1999</author>
         <link>https://padlet.com/theo_puddu1999/trionfodelladivinaprovvidenza/wish/144228698</link>
         <description><![CDATA[<div>La scultura, in quest'epoca, è sempre in rapporto dinamico con lo spazio che la ospita; movimenta facciate e interni e abbellisce spazi pubblici e privati. Gli artisti sfruttano gli effetti di chiaroscuro per esprimere un grande senso di movimento. La compostezza dei modelli classici viene abbandonata, le forme si dilatano nello spazio e possono essere guardate da molti punti di vista. Panneggi delle vesti, ampi e gonfiati, sottolineano il movimento delle figure che hanno volti molto espressivi e comunicano le loro emozioni. Il più importante scultore barocco è Bernini. Nelle sue sculture raggiunge effetti drammatici di grande teatralità che coinvolgono l'osservatore (come nel David).</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-18 17:08:27 UTC</pubDate>
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         <title>Architettura</title>
         <author>theo_puddu1999</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'architettura barocca è quella fase della storia dell'architettura europea che, preceduta dal Rinascimento e dal Manierismo, si sviluppò nel XVII secolo, durante il periodo dell'assolutismo.<br>Infatti, caratteristiche fondamentali dell'architettura barocca sono le linee curve, dagli andamenti sinuosi, come ellissi, spirali o curve a costruzione policentrica, talvolta con motivi che si intrecciano tra di loro, tanto da risultare quasi indecifrabili. Tutto doveva destare meraviglia e il forte senso della teatralità spinse l'artista all'esuberanza decorativa, unendo pittura, scultura e stucco nella composizione spaziale e sottolineando il tutto mediante suggestivi giochi di luce ed ombre.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-01-10 17:51:11 UTC</pubDate>
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         <title>Susanna e i vecchioni</title>
         <author>theo_puddu1999</author>
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         <description><![CDATA[<div>Data di realizzazione. 1610<br>Dimensioni: 170 x 119 cm<br>Dove si trova: Collezione Graf von Schönborn, Pommersfelden, Germania</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-01-11 10:15:22 UTC</pubDate>
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         <title>Musica</title>
         <author>theo_puddu1999</author>
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         <description><![CDATA[<div>Un solco profondo separa l'epoca rinascimentale da quella barocca. Con il 600 veniva meno l'illusione del perfetto cortigiano, cioè l'uomo di potere che oltre ad avere conoscenze politiche e militari, aveva anche competenze artistiche , letterarie e musicali.  La musica nel '600 aveva il compito di celebrare i fasti dell'autorità e propagandarne l'ideologia. Pertanto il fine della nuova musica barocca era quello "muovere gli affetti" degli ascoltatori (il termine affetto sta a significare stato d'animo, sentimento che sono secondo il filosofo Cartesio: meraviglia, amore, odio, desiderio, gioia e tristezza).Monteverdi, uno dei più grandi compositori del barocco, aveva constatato che la musica era riuscita ad esprimere compiutamente solo due affetti dell'animo umano: la "temperanza" resa musicalmente con lo stile temperato e "l'umiltà" resa con lo stile definito molle. Lo stato d'animo dell'ira non aveva uno stile musicale che la rappresentasse così Monteverdi ha ideato lo stile "concitato" che consiste in una stessa nota ribattuta velocemente per molte volte consecutive. All'esigenza di toccare le corde dell'animo umano, si aggiungono altre due caratteristiche della musica barocca: lo stile concertante che consiste nel concertare o unire/mettere insieme elementi eterogenei come voci e strumenti perchè la nuova estetica ricercava i contrasti più accesi e più vari; la tendenza alla rappresentatività cioè ad essere spettatori di vicende teatrali rappresentate in musica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-01-11 18:23:29 UTC</pubDate>
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         <title>Giuditta che decapita Oloferne</title>
         <author>theo_puddu1999</author>
         <link>https://padlet.com/theo_puddu1999/trionfodelladivinaprovvidenza/wish/146842327</link>
         <description><![CDATA[<div>Data di realizzazione: 1612-1613<br>Dimensioni: 158,8 x 125,5 cm<br>Dove si trova: Museo nazionale di Capodimonte, Napoli</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-01-12 16:46:38 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;opera lirica</title>
         <author>theo_puddu1999</author>
         <link>https://padlet.com/theo_puddu1999/trionfodelladivinaprovvidenza/wish/146931553</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel '600 nasce in Italia l'opera in musica, un genere musicale e teatrale insieme unico in Europa che non conobbe più tramonto. La prima vera opera in musica è "La Dafne" di Ottavio Rinuccini con musica di Jacopo Peri, rappresentata a Firenze nel 1608 e sempre a firenze viene rappresentata "L'Euridice" di Jacopo Peri su testo di Ottavio Rinuccini,  in occasione dei festeggiamenti in onore del matrimonio per procura di Maria de' Medici con il re di Francia Enrico IV. Questo genere di spettacolo ebbe molto successo perché non si andava a teatro per assistere a vicende plausibili e identificarsi inconsciamente con i personaggi, l'aristocratico non voleva vedere uomini travagliati con problemi simili ai suoi, ma al contrario voleva entrare nel regno dell'arte e della fantasia. L'opera è essenzialmente un dramma di affetti dove la realtà dei rapporti sociali viene presentata all'inizio nel modo in cui viene creduta dai personaggi, ma si rivela man mano sempre più illusoria: tutti sono in inganno circa la propria identità e quella degli altri, e solo gradualmente ci si rende conto che esiste una seconda realtà nascosta dietro le apparenze. Tutto ciò non viene creato a fini drammaturgici per creare situazioni complicate, ma esprime una visione del mondo assai più profonda e amara. Infatti se il teatro è finzione e ancora di più il teatro dell'opera, anche la realtà prima o poi si rivela ingannevole, solo i sentimenti provati dai personaggi sono veri, proprio perchè espressi chiaramente dalla musica. <br> I fondamenti dell'opera lirica sono il libretto e la composizione musicale<br>-il libretto era scritto in poesia e mai in prosa. Sebbene i personaggi potevano vivere vicende drammatiche c'era sempre il lieto fine.<br>-nella realizzazione musicale l'alternanza tra recitativi e "arie" (brani per voce solista) crea uno scorrimento irregolare del tempo relativo alla vicenda narrata. Con l'aria i cantanti esprimono delle riflessioni e stati d'animo che nel teatro dell'opera sono più importanti dei fatti stessi rappresentati nel recitativo.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-01-12 21:20:34 UTC</pubDate>
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         <title>Stradella</title>
         <author>theo_puddu1999</author>
         <link>https://padlet.com/theo_puddu1999/trionfodelladivinaprovvidenza/wish/146931788</link>
         <description><![CDATA[<div>Un genere musicale che dominò la produzione musicale del Barocco fu il <strong>concerto grosso:</strong> Uno dei compositori più significativi fu Alessandro Stradella che divide i suoi musicisti in "concertino" (due violini e basso continuo),  "concerto grosso" (violino, viola contralto, viola tenore e basso continuo, ma anche più musicisti). I musicisti del concertino erano più bravi e suonavano dall'inizio alla fine mentre quelli del concerto grosso si univano a questi in quelle parti dove non era richiesta perizia tecnica. Arcangelo Corelli giunto a Roma come violinista delle esecuzioni oratoriali nell'Oratorio della Pietà presso San Giovanni dei fiorentini, si appropriò della tecnica concertante di Stradella e accentuò il virtuosismo del concertino. <br>Tutti gli stati europei dovettero confrontarsi con lo stile italiano famoso per le sue novità nella tecnica per la creazione dell'opera lirica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-01-12 21:22:07 UTC</pubDate>
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