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      <title>Le pene non possono consistere in trattamenti disumani e devono tendere alla rieducazione del  condannato by Antonella Spagnuolo</title>
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      <description>Di&#39; la tua</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-03-09 22:22:10 UTC</pubDate>
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         <title>Barbieri Giulia</title>
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         <description><![CDATA[<h1>Sostengo la tesi per cui le pene non possono consistere in trattamenti disumani e devono tendere alla rieducazione del condannato. </h1><div>Come si nota dai dati statistici riportati da Saviano nell'articolo pubblicato sulla Repubblica, i detenuti che sono stati sottoposti ad una pena incentrata sulla rieducazione sono coloro che (per la maggior parte) non sono tornati a delinquere una volta finita la detenzione, al contrario il 70% dei detenuti che non ha avuto accesso a pene alternative è tornato a delinquere.<br>Sostengo questa tesi perchè credo nelle seconde possibilità e non penso che un errore debba condizionare l'intera vita di una persona, ma è necessario condurla verso un percorso di rieducazione per assicurarci che non diventi un pericolo per la società e che abbia la possibilità di realizzarsi personalmente. <br>In oltre la presenza di pene disumane non aiuta a diminuire i delitti: ne  è prova il fatto per cui, nei paesi dove la pena di morte è ancora in vigore, il tasso di criminalità non è inferiore. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-10 11:39:40 UTC</pubDate>
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         <title>Massimiliano Pecollo</title>
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         <description><![CDATA[<div>Il condannato non perde la qualità di essere umano nel momento in cui viene considerato colpevole, quindi trattarlo in modo crudele va contro tutti i principi fondamentali e renderebbe chi somministra questa pena a sua volta colpevole. Inoltre, la pena deve essere rieducativa perchè faccia capire al condannato il suo errore e lo aiuti a reinserirsi nella società: il tempo che passa in carcere dovrebbe essere come una palestra che lo allena a reintegrarsi nella società.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-10 11:39:52 UTC</pubDate>
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         <title>Andrea Melchiorri</title>
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         <description><![CDATA[<div>Le pene devono rispettare i diritti umani del condannato perchè se non fosse così lo Stato farebbe lo stesso errore del condannato. Uno scopo importante della detenzione è quello di educare il detenuto e insegnargli il rispetto dei diritti umani, così che una volta scontata la pena il soggetto possa rintegrarsi nella società. Il motivo per cui alcuni vorrebbero trattamenti più duri e disumani è perchè sono guidati dal sentimento di vendetta verso chi ha commesso il reato. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-10 11:39:52 UTC</pubDate>
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         <title>Anna</title>
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         <description><![CDATA[<div>Io sono del tutto d’accordo perché nonostante i detenuti abbiano commesso dei reati ciò non toglie che egli siano in primo luogo delle persone e per questo devono essere trattate da tali. Far seguire un percorso di rieducazione ai detenuti serve soprattutto per far capire e analizzare l’errore commesso,  inoltre può aiutare loro, una volta scontata la pena, a reintrodursi nella società senza commettere nuovi reati. Infine anche la società se è consapevole che il detenuto ha seguito un percorso all’interno del carcere può vederlo diversamente e non solo come una persona che ha commesso un reato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-10 11:39:54 UTC</pubDate>
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         <title>Fabio </title>
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         <description><![CDATA[<div>Le pene non possono consistere in trattamenti disumani in quanto vanno contro i diritti dell'uomo e la rieducazione del condannato è solo un bene per lui per comprendere il reato, ma soprattutto per reinserirsi nella società.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-10 11:40:00 UTC</pubDate>
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         <title>Iannotta Davide</title>
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         <description><![CDATA[<div>Per me le pene non devono mai trattare i detenuti in modo disumano, ma è importante distinguere i casi, secondo me in alcuni casi la pena deve tendere alla rieducazione, ma in altri invece deve avere una direzione punitiva</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-10 11:40:00 UTC</pubDate>
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         <title>Benedetta</title>
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         <description><![CDATA[<div>Credo che trattamenti disumani e degradanti non facciano capire al detenuto quello che ha sbagliato e non lo aiutino a migliorarsi. Punire una persona per quello che ha fatto può sembrare la cosa giusta ma se non la si rieduca e non le si insegna a non commettere lo stesso errore la pena risulta vana indipendentemente dalla forza che si è usata. Oltre all'importanza della rieducazione del detenuto è fondamentale ricordare che egli è e rimane un'essere umano che gode di diritti inviolabili e, anche se in certi casi quello che ha commesso può far dimenticare queste cose,  è importante non dimenticarlo mai.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-10 11:40:11 UTC</pubDate>
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         <title>AS</title>
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         <description><![CDATA[<div>Sono convinta che le pene debbano evitare misure inumane perchè uno stato civile, che ha abbandonato la legge del taglione e   si assume l'impegno di punire, togliendolo giustamente alle ire e alle vendette private, deve considerare anche i colpevoli come delle persone dotate di diritti; il riconoscimento dei diritti umani è infatti presupposto necessario e irrinunciabile per uno stato che garantisca a tutti i suoi cittadini le condizioni per realizzare a pieno la propria natura umana. <br>Inoltre considero giusto che le pene non debbano solo punire i condannati, ma anche fare in modo che riflettano sulla loro condotta o maturino conoscenze e competenze che permettano un pieno inserimento nel mondo del lavoro in modo che, una volta scontata la pena, non debbano reiterare il reato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-10 11:40:12 UTC</pubDate>
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         <title>Giada</title>
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         <description><![CDATA[<div>Io sono del tutto d'accordo perchè anche se i detenuti hanno commesso un reato non toglie il fatto che sono comunque delle persone e quindi di conseguenza devono avere dei diritti. Stanno già pagando il reato che hanno commesso stando in carcere.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-10 11:40:47 UTC</pubDate>
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         <title>Marco </title>
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         <description><![CDATA[<div>Il condannato rimane sempre un essere umano, quindi avere la possibilità di capire il proprio errore attraverso trattamenti di rieducazione è molto utile per il condannato una volta uscito dal carcere per reintegrarsi nella società. <br>Nell'articolo di Saviano abbiamo inoltre notato che la maggior parte dei detenuti, a causa del trattamento ricevuto in carcere, una volta riammessi nella società compiono nuovamente reati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-10 11:41:10 UTC</pubDate>
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         <title>Chiara PIdo&#39;</title>
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         <description><![CDATA[<div>Dal mio punto di vista le pene non devono mai consistere in trattamenti disumani, tranne in certi casi. Certamente come affermo' Saviano nell' articolo pubblicato sulla Repubblica, se i carcerati vengono trattati in modo disumano la maggior parte di loro  tornera' a commettere reati, al contrario di chi invece adotta dei sistemi con delle pene alternative. In quest ultimo caso il numero di coloro che tornano a commettere reati e' molto minore rispetto a chi viene trattato in modo disumano. Secondo me, in alcuni casi bisogna essere abbastanza stringenti con le pene proprio per far capire il grave errore disumano che il carcerato ha commesso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-10 11:42:10 UTC</pubDate>
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         <title>Giulia Giussani</title>
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         <description><![CDATA[<div>Non bisognerebbe mai violare i diritti inalienabili dell'uomo. Condivido l'idea di Beccaria, bisogna far capire al reo perché ha sbagliato e rieducarlo portandolo sulla giusta strada... in che modo? Con l'isolamento dalla società, l'aiuto psicologico, il confronto con altri individui (sempre sotto la stretta sorveglianza) ecc </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-10 11:43:42 UTC</pubDate>
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         <title>Siria Marchesi</title>
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         <description><![CDATA[<div>Sono in parte d’accordo perché penso ci siano persone che compiono determinati crimini che però sono del tutto disumani. Se questi crimini sono compiuti in modo cosciente e apposito per nuocere ad altre persone, credo si possa ricorrere a metodi che non hanno solo lo scopo di rieducare. Alcune persone non sono in grado di comprendere fino a quando non lo vivono sulla propria pelle.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-10 11:44:13 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<div>Alberto Peruzzo <br>Dei trattamenti disumani non sono accettabili, qualsiasi sia la propria colpa. La soluzione più conveniente e più onesta per tutti è quella di rieducare il detenuto e metterlo in condizione di non commettere più altri errori, valutando poi in base al contesto .</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-10 11:45:54 UTC</pubDate>
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         <title>Carlo</title>
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         <description><![CDATA[<div>La pena non deve avere una funzione solo punitiva ma anche riabilitativa e deve sollecitare il detenuto a non commettere più lo stesso errore. La pena di morte a parer mio non è la soluzione, e i dati confermano che nei paesi in cui vige questa pratica il numero di crimini non è inferiore .</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-10 11:55:48 UTC</pubDate>
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