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      <title>Bastonate dagli austriaci by ALICE MARIGO</title>
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      <description>testimonianza prima guerra mondiale</description>
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      <pubDate>2022-02-15 15:31:37 UTC</pubDate>
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         <title>lettera</title>
         <author>mrglca08m47g693v</author>
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         <description><![CDATA[<div>https://espresso.repubblica.it/grandeguerra/index.php?page=estratto&amp;id=548<br><strong>2 novembre 1917</strong><br>Migliorò la mia situazione, riuscii a sistemarmi sotto una tenda italiana. Di vitto i Tedeschi non ne davano io vivevo di qualche pannocchia di granone abbrustolito. Anche l’acqua da bere mancava. Contro qualche prigioniero che tentò di uscire dal Campo per&nbsp; procurarsi da mangiare furono fatte scariche di fucileria, per futili ragioni, ci fu qualche morto, i tedeschi bastonavano i prigionieri. I tedeschi intanto si trattavano bene si recavano alla cucina e si caricavano di buone cibarie e noi stavamo a guardare. Razza dura quella Tedesca, molto differente dalla nostra, noi appena fatti dei prigionieri, venivamo presi da un senso di compassione per loro, cessava subito ogni odio. Ci avvicinavamo per offrire loro qualche galletta, qualche sigaretta, quel che avevamo invece i tedeschi non ci guardavano in faccia e ci trattavano con disprezzo.<br><br><strong>3 novembre 1917</strong><br>I tedeschi per la prima volta ci hanno dato un Kgm. di farina per uno, io l’ho impastata e fatta arrostire, mi sono messo un poco a posto lo stomaco, che era vuoto vuoto.<br><br>La sera tardi mentre dormivo, fui svegliato da una forte detonazione, uscito di scatto dalla tenda ci fu un’altra deflagrazione, erano areoplani italiani che bombardavano, la seconda bomba cadde ai bordi del Campo, ammazzando quattro prigionieri italiani. Si vociferò che vicino c’era un deposito di Benzina e che quello doveva essere l’obbiettivo, ma che avevano tirato sul nostro campo, scambiandolo per un accampamento nemico.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-15 15:51:20 UTC</pubDate>
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         <title>luogo</title>
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         <description><![CDATA[<div>Cividale del Friuli, Udine.<br>Fronte Italiano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-15 16:09:09 UTC</pubDate>
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         <title>DATA</title>
         <author>mrglca08m47g693v</author>
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         <description><![CDATA[<div>2 e 3 Novembre 1917.<br>il 1917 fu un anno cruciale per gli sviluppi della prima guerra mondiale, principalmente per tre motivi:<strong> l’entrata in guerra degli Stati Uniti, l’uscita dalla stessa della Russia e la disfatta di Caporetto</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-15 16:24:09 UTC</pubDate>
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         <title>CONTENUTO</title>
         <author>mrglca08m47g693v</author>
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         <description><![CDATA[<div>I soldati italiani catturati al termine della battaglia di Ragogna, tra i quali il sergente mitragliere Annibale Calderale, sono condotti a in un campo di smistamento appena approntato dagli austriaci a Cividale del Friuli.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-15 16:30:31 UTC</pubDate>
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         <title>ANNIBALE CALDERALE</title>
         <author>mrglca08m47g693v</author>
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         <description><![CDATA[<div>militare, 266^ compagnia mitraglieri aggregata al 39° reggimento fanteria, brigata Bologna, sergente<br><br></div><div><em>Monopoli (BA) , 10 febbraio 1894<br></em><br></div><div><br>Annibale Calderale è un bersagliere che arriva al fronte nel 1917, inquadrato nella 266^ compagnia mitraglieri aggregata alla brigata Bologna. La sua testimonianza è stata depositata presso l’<a href="http://www.archiviodiari.org/"><em>Archivio dei diari</em></a> di Pieve Santo Stefano nel 1987 ed è stata anche pubblicata in La gente e la guerra, a cura di Lucio Fabi, Il Campo, Udine 1990. Calderale racconta alcune significative azioni che si sono svolte sul Carso, la ritirata di Caporetto fino alla battaglia di Ragogna, al termine della quale viene catturato dagli austriaci e deportato in Germania per una lunga prigionia che lo vedrà tornare a casa solo nel 1919.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-15 16:34:39 UTC</pubDate>
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         <title>CAMPI DI PRIGONIA</title>
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         <description><![CDATA[<div>I campi di prigionia, sono delle prigioni dove (in questo caso) i Tedeschi tenevano in ostaggio i soldati italiani.<br>All'interno dei campi di prigionia i prigionieri vengono torturati, ma non uccisi.<br>Non vengono uccisi perché possono essere una sorta di merce di scambio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-22 18:14:57 UTC</pubDate>
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         <title>SENTIMENTI</title>
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         <description><![CDATA[<div>Nel testo vengono espressi due sentimenti: la compassione&nbsp; e l'impassibilità.<br>La compassione degli italiani, vedendo i prigionieri tedeschi a vederli soffrire, anche se erano i loro nemici.<br>E l'impassibilità dei Tedeschi vedere l'italiani, che soffrivano per il poco cibo e acqua.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-22 18:57:35 UTC</pubDate>
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         <title>AEREOPLANI ITALIANI</title>
         <author>mrglca08m47g693v</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>guerra aerea</strong> ha giocato un ruolo importante nella prima guerra mondiale. La distinzione della guerra aerea come componente a sé del conflitto dipende dal fatto che questo periodo vide per la prima volta l'uso su vasta scala dell'aeroplano come strumento strategico e tattico. Per la prima volta, inoltre, emersero le specialità della ricognizione, della caccia e del bombardamento, per le quali furono costruiti aeroplani dedicati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-22 21:05:44 UTC</pubDate>
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         <title>BERSAGLIERI</title>
         <author>mrglca08m47g693v</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>I bersaglieri sono una specialità dell'arma di fanteria dell'Esercito italiano così chiamata perché in origine formata da soldati addestrati al tiro con fucili di precisione a canna rigata&nbsp;</div>]]></description>
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