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      <title>Il FAI by Alessandro Dimagli</title>
      <link>https://padlet.com/aledimagli/FondoAmbienteItaliano</link>
      <description>di Di Palmo Davide, Dimagli Alessandro, Doria Davide, Livieri Giorgio e Monteleone Greta</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-03-28 13:13:09 UTC</pubDate>
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         <title>Storia</title>
         <author>davidedipalmo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1975 Giulia Maria Mozzoni Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli fondarono il FAI (Fondo Ambiente Italiano), realizzando l’idea di Elena Croce. Il FAI nasce con lo scopo di contribuire alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio d'arte, natura e paesaggio italiano. La prima donazione ricevuta fu quella di <em>Cala Junco</em> nelle Eolie, seguirono le donazioni del <em>Monastero di Torba</em> e il <em>Castello di Avio</em>. Il primo grande restauro durò otto anni, e&nbsp; fu quello del <em>Monastero di Torba</em>, grazie all’intervento del FAI vennero riportate alla luce le mura dell’avamposto romano e gli affreschi longobardi. Nel 2017, a Cagliari il FAI ed Eni valorizzarono <em>Le Saline Conti Vecchi</em>, che oggi sono ancora attive e sono aperte al pubblico. Un’altra tappa importante fu quella dei 150.000 iscritti raggiunti nel 2017, quest’evento è testimonianza che ci sono sempre più persone a cui sta a cuore l'ambiente e il nostro Paese.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-28 13:29:43 UTC</pubDate>
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         <title>Obiettivo</title>
         <author>davidedipalmo</author>
         <link>https://padlet.com/aledimagli/FondoAmbienteItaliano/wish/1361320009</link>
         <description><![CDATA[<h1><strong><em>“La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”</em></strong></h1><div><strong>(Articolo 9 della Costituzione Italiana)</strong></div><div>Il FAI si prende cura del patrimonio italiano, questo non significa solo occuparsi dei luoghi di cultura del nostro paese, ma anche di come le persone li vivono. <br>Le delegazioni FAI possono segnalare i beni del loro territorio abbandonati o vittime di degrado facendosi promotori della loro rinascita. <br>Da anni organizza campagne nazionali, finalizzate alla raccolta di fondi che verranno utilizzati per la tutela di aree protette.<br>Ha ricevuto la <em>Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte</em> «Per attività di mecenatismo culturale» a Roma il 28 Novembre 1988</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-28 13:34:05 UTC</pubDate>
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         <title>Finanziamenti</title>
         <author>aledimagli</author>
         <link>https://padlet.com/aledimagli/FondoAmbienteItaliano/wish/1361364915</link>
         <description><![CDATA[<div>Il FAI è un'associazione con autonomia patrimoniale perfetta</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-28 14:03:57 UTC</pubDate>
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         <title>Il FAI vicino a noi</title>
         <author>davidedipalmo</author>
         <link>https://padlet.com/aledimagli/FondoAmbienteItaliano/wish/1361380139</link>
         <description><![CDATA[<div><em>PUGLIA<br></em><strong>Presidente</strong>: Saverio Russo<br><strong>Delegazioni</strong>: Andria-Barletta-Trani, Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto<br><strong>Gruppi FAI</strong>: Altamura, Giovinazzo, Monopoli, Lucera, Martina Franca, Nardò<br><strong>Gruppi FAI Giovani</strong>: Bari, Brindisi, Taranto</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-28 14:13:48 UTC</pubDate>
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         <title>Organi del FAI</title>
         <author>giorgiolivieri</author>
         <link>https://padlet.com/aledimagli/FondoAmbienteItaliano/wish/1361413961</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli organi del FAI sono il <strong>Presidente</strong>, un <strong>Vicepresidente Esecutivo</strong>, <strong>due Vicepresidenti</strong>, il <strong>Consiglio di Amministrazione</strong>, il <strong>Comitato Esecutivo</strong>, il <strong>Comitato dei Garanti</strong> e il <strong>Collegio dei Revisori</strong>.&nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-28 14:36:30 UTC</pubDate>
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         <title>Organizzazione operativa</title>
         <author>gretamonteleone</author>
         <link>https://padlet.com/aledimagli/FondoAmbienteItaliano/wish/1361435436</link>
         <description><![CDATA[<div>L’attività del FAI si concretizza in tre ambiti: la protezione di Beni artistici e naturalistici, la sensibilizzazione delle persone al valore del patrimonio paesaggistico e monumentale e la mobilitazione attiva per proteggere il paesaggio a rischio.<br>Il FAI con il contributo di tutti:&nbsp;</div><div>■ cura in Italia luoghi speciali per le generazioni presenti e future;</div><div>■ promuove l’educazione, l’amore, la conoscenza e il godimento per l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione;<br>■ vigila sulla tutela dei beni paesaggistici e culturali;<br>■ fa crescere in varietà e numero i paesaggi e monumenti della Fondazione, per essere presenti in ogni regione e dare garanzie di sostenibilità;<br>■ intende curare con crescente impegno il rapporto tra i propri luoghi, le persone e le famiglie;</div><div>■ intende gestire proprietà e luoghi in concessione dando autonomia decisionale ai responsabili dei Beni nell’ambito di un quadro di regole;</div><div>■ partecipa al dibattito nazionale sui grandi temi dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio culturale.<br><br>Le Giornate FAI di Primavera e d'Autunno, sono l’occasione per oltre 770mila italiani di stupirsi ancora una volta del proprio Paese e delle sue bellezze nascoste: chiese, ville, borghi, palazzi, aree archeologiche, castelli, giardini.<br>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-28 14:50:26 UTC</pubDate>
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         <title>I beni del FAI in Puglia</title>
         <author>giorgiolivieri</author>
         <link>https://padlet.com/aledimagli/FondoAmbienteItaliano/wish/1367187379</link>
         <description><![CDATA[<div>L'<em>Abbazia di Santa Maria di Cerrate</em>, situata nei pressi dei comuni di Squinzano e Trepuzzi, in provincia di Lecce, è uno degli esempi più importanti dello stile Romanico Otrantino. Dal 2012 la struttura è gestita dal Fondo Ambiente Italiano, che ha subito avviato, a proprie spese, la progettazione dell’intervento di restauro relativo a tutto il complesso. Il progetto consiste nella valorizzazione dell'intero complesso e la riqualificazione del territorio che lo circonda, con l’obiettivo di ricucire quel legame che da secoli tiene unito il paesaggio pugliese degli ulivi, dei fichi d'india e degli agrumi, con l'Abbazia stessa.</div><div>Una volta terminati i restauri, l'<em>Abbazia di Cerrate</em> non avrà i caratteri di un semplice museo, ma rivelerà, attraverso la conservazione della stratificazione delle diverse fasi costruttive, la duplice anima di questi luoghi: da un lato verrà raccontata la storia religiosa di un importante centro di monaci basiliani, dall’altro verrà ricostruita la storia contadina di una masseria pugliese, la cui più importante testimonianza è rappresentata dai frantoi ipogei per le spremitura delle olive, ricavati in affascinanti grotte sotterranee scavate nel tufo.&nbsp;</div><div>https://www.fondoambiente.it/luoghi/abbazia-di-santa-maria-di-cerrate</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-30 08:27:05 UTC</pubDate>
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