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      <title>Mosca 1980 by Agnese Adanti</title>
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      <description>Giochi della XXII Olimpiade</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-06-02 04:23:46 UTC</pubDate>
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         <title>Generalità </title>
         <author>agnes_adanti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Città ospitante: <strong>Mosca</strong>, Unione Sovietica<br>Cerimonia di apertura:<strong> 19 luglio</strong> 1980<br>Cerimonia di chiusura:<strong> 3 agosto</strong> 1980<br>Aperti da: Leonid Il'ič <strong>Brežnev</strong>, Presidente del Presidium del Soviet supremo dell'URSS<strong><br></strong>Stadio: <strong>Stadio Lenin<br></strong>Mascotte: orsetto Misha</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 05:28:26 UTC</pubDate>
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         <title>Poster ufficiale</title>
         <author>agnes_adanti</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 05:36:01 UTC</pubDate>
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         <title>Cerimonia di apertura </title>
         <author>agnes_adanti</author>
         <link>https://padlet.com/agnes_adanti/ygr9sddzltwoeq27/wish/1578630101</link>
         <description><![CDATA[<div>La cerimonia di apertura ebbe inizio con i tradizionali rintocchi dell'orologio del Cremlino dalle ore 16:00 circa (ora di Mosca) il 19 luglio 1980 Grande Stadio Lenin. Vi presero parte importanti personaggi dell'Unione Sovietica e durò più di cinque ore. <br>Venne suonata la <em>Fanfara di Mosca</em> composta dal musicista e compositore sovietico A. Golovin e al suo termine entrò nello stadio il leader sovietico Brežnev, accompagnato dall'inno nazionale dell'Unione Sovietica. Seguì una parata di carri greci nello stadio, seguiti da bandiere rosse con il simbolo delle Olimpiadi di Mosca. Ebbe poi inizio la tradizionale sfilata delle nazioni, con la Grecia che da tradizione entrò per prima e l'Unione Sovietica per ultima (la sfilata delle nazioni seguì l'alfabeto cirillico per evitare di far entrare per prima proprio la delegazione dell'Afghanistan).&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 05:47:02 UTC</pubDate>
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         <title>Il boicottaggio statunitense </title>
         <author>agnes_adanti</author>
         <link>https://padlet.com/agnes_adanti/ygr9sddzltwoeq27/wish/1578643594</link>
         <description><![CDATA[<div>Questa Olimpiade è ricordata principalmente per essere quella del <em>boicottaggio americano</em> per l'<strong>invasione sovietica dell'Afghanistan</strong>. L'esempio statunitense sarà seguito da altri Paesi (in tutto saranno 65) e risultano quindi solo 80 le nazioni rappresentate, per un totale di 5179 atleti. 15 paesi, tra cui l'Italia, insieme a molti altri paesi europei, decisero di far partecipare i propri atleti, ma non sotto le proprie bandiere nazionali.<br><br>Sotto la cartina con evidenziati i paesi partecipanti.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 05:53:59 UTC</pubDate>
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         <title>Motivi del boicottaggio </title>
         <author>agnes_adanti</author>
         <link>https://padlet.com/agnes_adanti/ygr9sddzltwoeq27/wish/1578667239</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>24 dicembre 1979</strong> l'Armata Rossa dellʼUnione Sovietica entrava in territorio afgano con lo scopo di sostenere la rivolta e la conseguente presa di potere del movimento socialista che aveva recentemente rovesciato il governo ufficiale dell’Afghanistan.<br><br>Fin da subito gli Stati Uniti, che non potevano permettersi di perdere un’altra pedina nello scacchiere mondiale in piena Guerra Fredda e il cui presidente uscente Jimmy Carter cercava di riacquistare popolarità in vista delle imminenti elezioni, valutarono azioni di risposta e le imminenti Olimpiadi parvero <strong>l’obiettivo adatto da colpire</strong>. Chiesero pertanto l'appoggio delle altre nazioni occidentali e di quelle sotto la loro diretta influenza. <br><br>Tuttavia, nonostante la motivazione delle proteste occidentali fosse stata resa nota in maniera ufficiale, in Unione Sovietica la crisi in Afghanistan <strong>non venne accostata</strong> in nessun caso allʼimminente Olimpiade e, al contrario, gli USA vennero accusati di <em>aver strumentalizzato a fine politico </em>un evento come le Olimpiadi.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 06:06:00 UTC</pubDate>
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         <title>24 luglio: Maurizio Damilano vince l&#39;Oro nella 20 km di marcia</title>
         <author>agnes_adanti</author>
         <link>https://padlet.com/agnes_adanti/ygr9sddzltwoeq27/wish/1578759037</link>
         <description><![CDATA[<div>La 20 chilometri è chiamata ad aprire le prove di <strong>Atletica Leggera</strong> e a rompere gli indugi è il Campione in carica, il messicano Daniel Bautista, che transita per primo ai cinque chilometri, ma l'italiano Maurizio Damilano tiene botta ed al rilevamento di metà gara fa parte del quintetto al comando.<br><br>Damilano, nato a Scarnafigi nel 1957, pur avendo disputato ogni gara dai 5 mila chilometri (indoor) fino ai 50 km, predilige proprio la 20 km e ha sempre fatto vanto del proprio <strong>stile di marcia</strong>, specialità insidiosa poiché gli atleti non sanno mai se rispettare un’<strong>andatura da manuale</strong>, come farà l'azzurro, e quindi sperare che chi “sgarra” incorra nella squalifica, oppure rischiare a propria volta l’esclusione dalla gara per non perdere contatto dai primi.<br><br>E sarà proprio grazie alla squalifica di Bautista e del sovietico Solomin che Damilano si ritroverà da solo al comando, ottenendo l'Oro con un tempo di <strong>1.23’35”5</strong>.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 06:51:54 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>26 luglio: Sara Simeoni prima nel salto in alto</title>
         <author>agnes_adanti</author>
         <link>https://padlet.com/agnes_adanti/ygr9sddzltwoeq27/wish/1580020506</link>
         <description><![CDATA[<div>Nello sport a volte capita di stabilire un record lontano dai riflettori, come successo a Sara Simeoni nel 1978: raggiunse i <strong>2.01 m </strong>nel salto in alto, ma l'evento non venne trasmesso sulle reti nazionali e l'unica presente delle locali ritrovò le riprese della giornata solo molti anni dopo.<br><br>Malgrado i dubbi di molti riguardo alla veridicità dell'evento, la Simeoni riuscì a ripetere il salto agli Europei, qualificandosi così per le Olimpiadi di Mosca del 1980.<br>Sebbene il primato mondiale fosse nelle sue mani, l'azzurra fu travolta da una crisi d'ansia proprio prima della finale, con l'asta a 1.97 m, ma al secondo tentativo<strong> il salto fu assolutamente perfetto</strong>. <br><br>La tedesca Ackermann non riuscì ad eguagliarla e così Sara Simeoni salì sul <strong>gradino più alto del podio</strong>, commossa anche se non poté cantare l'inno di Mameli.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 16:19:02 UTC</pubDate>
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         <title>26 - 27 luglio: Daley Thompson diventa il re indiscusso del decathlon</title>
         <author>agnes_adanti</author>
         <link>https://padlet.com/agnes_adanti/ygr9sddzltwoeq27/wish/1580107566</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong><em>decathlon</em></strong> è una specialità sia maschile che femminile dell'atletica leggera e fa parte delle prove multiple, essendo composta da <strong>dieci discipline</strong>: 100 metri piani, salto in lungo, getto del peso, salto in alto e 400 metri piani, che si svolgono nella prima giornata; e 110 metri ostacoli, lancio del disco, salto con l'asta, lancio del giavellotto e 1500 metri piani nella seconda.<br><br><strong>Daley Thompson</strong>, che prima che il suo allenatore gli suggerisse di tentare il decathlon non aveva mai praticato sei su dieci delle discipline, grazie ai successi conseguiti dal 1975 in avanti arrivò da favorito alle Olimpiadi sovietiche.<br>Alla fine della prima giornata di competizione, svoltasi il 26 luglio, aveva primeggiato in quattro discipline su cinque, successo che superò addirittura nella seconda giornata, <strong>vincendo tutte le gare</strong> e diventando così il <em>re indiscusso</em> di questa competizione così impegnativa.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 16:45:03 UTC</pubDate>
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         <title>28 luglio: Pietro Mennea si riconferma campione dei 200 m</title>
         <author>agnes_adanti</author>
         <link>https://padlet.com/agnes_adanti/ygr9sddzltwoeq27/wish/1580147445</link>
         <description><![CDATA[<div>Con un <strong>record del mondo </strong>già in tasca, conquistato alle Universiadi del 1979 con un incredibile 19 secondi e 72 nei 200 m (che sarebbe rimasto un primato mondiale per <em>ben 17 anni</em>), Pietro Mennea era un altro dei favoriti, ma alla finale si ritrovò a correre nell'ottava corsia.<br><br>Tuttavia, malgrado questa partenza che sicuramente non si può definire delle migliori, malgrado fosse in sesta posizione a metà della gara, la <strong><em>Freccia del Sud</em></strong> non si fece scoraggiare e negli ultimi 20 m corse a velocità doppia rispetto ai propri avversari riuscendo, sotto gli occhi increduli di tutti, a conquistare l'Oro.<br><br>Mennea stesso affermò anni dopo che quel 28 luglio del 1980, alle 20.10, aveva<strong> coronato il suo sogno</strong> di sportivo, <em>con rabbia e determinazione.&nbsp;</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 16:57:24 UTC</pubDate>
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         <title>1 agosto: una sfida all&#39;inglese </title>
         <author>agnes_adanti</author>
         <link>https://padlet.com/agnes_adanti/ygr9sddzltwoeq27/wish/1580221001</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Sebastian Coe</strong>, soprannominato Mr Nice Boy (<em>il bravo ragazzo</em>), e <strong>Steve Ovett</strong>, ovvero Mr Bad Boy (<em>il ragazzaccio</em>): una rivalità che andava a richiamare le disparità fra benestanti e proletari.<br><br>Per la prima parte del 1980 i due si evitarono e questo <strong>sfuggirsi</strong> sarebbe stato una costante in carriera: si dividevano i meeting e gli ingaggi, trovandosi unicamente nelle occasioni istituzionali, in cui dovevano indossare la maglia nazionale. Per il resto del tempo, i due si fronteggeranno a distanza, a colpi di cronometro.<br><br>Questo almeno fino al 1980, e l'Olimpiade di Mosca divenne così il primo terreno di sfida per i due giovani britannici. Dopo la vittoria negli 800 m di Ovett, che <em>correva per la vittoria</em>, Coe si rese conto che per ottenere la sua rivincita nei <strong>1500 m</strong> avrebbe dovuto abbandonare almeno per una competizione la sua <em>corsa per l'ideale</em>. E così fece.<br><br>Al colpo di pistola Coe si mise davanti, ma Ovett, che si sentiva fin troppo sicuro sulle lunghe distanze, lo lasciò fare senza rendersi conto di star correndo <strong>troppo piano </strong>per il tenore della gara. Quando il tedesco Straub, che era in testa, mosse l'andatura, Coe era <strong>pronto a scattare</strong>, mentre il suo avversario realizzò solo in quel momento i propri errori, servendo di fatto la vittoria su un piatto d'argento a Mr Nice Boy, che superò con facilità il tedesco, vincendo così la gara.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-02 17:20:02 UTC</pubDate>
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