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      <title>Studiare la letteratura a scuola è utile o no? by Gabriele Massa</title>
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      <description>Dibattito</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-04-12 15:54:41 UTC</pubDate>
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         <title>NO</title>
         <author>massa_g</author>
         <link>https://padlet.com/massa_g/ygoepxm49qjw/wish/351210419</link>
         <description><![CDATA[<div>La letteratura e, in generale, la lettura di libri, non hanno niente a che fare con la nostra vita. Anzi, sono tempo sottratto alla vita. Cosa ci può insegnare un libro che non possa insegnarci la vita? Che conforto o consiglio può darci che non ci possa dare un amico?</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-12 15:55:44 UTC</pubDate>
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         <title>NO</title>
         <author>massa_g</author>
         <link>https://padlet.com/massa_g/ygoepxm49qjw/wish/351210887</link>
         <description><![CDATA[<div>Studiare letteratura significa avere a che fare con testi scritti secoli fa. Non sono più attuali, appartengono a un mondo, a una mentalità, a una società scomparsi da secoli. Non hanno nessuna relazione con noi e col nostro mondo, coi nostri problemi, coi nostri interessi. Dante scriveva cose che potevano anche essere attuali nel ‘300, quando c’era il feudalesimo, si credeva che la Terra stesse al centro dell’universo e via dicendo. Ma oggi non hanno più senso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-12 15:57:01 UTC</pubDate>
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         <title>NO</title>
         <author>massa_g</author>
         <link>https://padlet.com/massa_g/ygoepxm49qjw/wish/351211107</link>
         <description><![CDATA[<div>Studiare letteratura significa leggere testi a volte molto difficili da capire perché scritti in un italiano di tanto tempo fa, pieno di parole antiche o elevate che non si usano più. Sono testi la cui lettura non è piacevole e immediata, ma richiede un faticoso e noioso lavoro di parafrasi, durante il quale tutto il possibile interesse viene meno.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-12 15:57:40 UTC</pubDate>
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         <title>Sì</title>
         <author>massa_g</author>
         <link>https://padlet.com/massa_g/ygoepxm49qjw/wish/351211627</link>
         <description><![CDATA[<div>Tutti noi siamo poeti. Quando siamo felici, siamo poeti. Quando siamo innamorati, siamo poeti. Siamo poeti quando ci sentiamo rifiutati o abbandonati, o inadeguati, o non all’altezza. Siamo poeti se abbiamo un amico, se vogliamo bene a qualcuno, se qualcuno a cui vogliamo bene ci ha fatto del male, oppure se ci ha consolato. Queste stesse cose le hanno provate ed espresse, anche se in un mondo lontano dal nostro, anche Petrarca, Dante, Leopardi, Pirandello... Perché la poesia è in tutti i nostri sentimenti, in tutte le nostre emozioni; è nella vita, è essere vivi. E leggerla ci aiuta a capire anche noi stessi </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-12 15:58:56 UTC</pubDate>
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         <title>sì</title>
         <author>massa_g</author>
         <link>https://padlet.com/massa_g/ygoepxm49qjw/wish/351211787</link>
         <description><![CDATA[<div>La letteratura arricchisce ci mette in contatto con altri tempi e altri luoghi (la Firenze del Trecento, la Parigi dell’Ottocento); ci fa sentire i pensieri e i sentimenti di altre persone, ci fa vivere le loro storie. Quindi ci fa vivere molte vite; senza di essa, noi restiamo rinchiusi nella sola che ci è data, senza arricchire la nostra esperienza della realtà.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-12 15:59:20 UTC</pubDate>
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         <title>Sì</title>
         <author>massa_g</author>
         <link>https://padlet.com/massa_g/ygoepxm49qjw/wish/351212098</link>
         <description><![CDATA[<div>Leggere qualcosa di lontano da noi (per tempo, per lingua, per mentalità…) ci richiede – è vero – uno sforzo notevole; ma ci educa alla “capacità critica”, ossia quella di capire un punto di vista diverso dal nostro, di comprendere le sue ragioni (e, di conseguenza, di essere aperti e di metterci in relazione con gli altri in modo aperto e non conflittuale) e a cercare il senso profondo di cose complesse e difficili – esattamente come complessi e difficili saranno talvolta i compiti e le situazioni in cui ci troveremo nella vita, e in cui ci sarà d’aiuto una forte capacità di analizzare e valutare persone e fatti in profondità. Senza questa capacità, non siamo cittadini, ma sudditi alle cui spalle vengono prese decisioni che non possiamo né comprendere né controllare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-12 16:00:15 UTC</pubDate>
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         <title>Sì</title>
         <author>massa_g</author>
         <link>https://padlet.com/massa_g/ygoepxm49qjw/wish/351212328</link>
         <description><![CDATA[<div>La consapevolezza di quanto nel tempo siano cambiati valori, mentalità, schemi di pensiero, e gerarchie sociali ci dà l’idea che il cambiamento è sempre possibile, e che il presente non è l’unica realtà concepibile, da accettare passivamente o inconsapevolmente perché senza alternative. La letteratura ci insegna che il mondo si può cambiare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-12 16:00:53 UTC</pubDate>
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         <title>Sì</title>
         <author>massa_g</author>
         <link>https://padlet.com/massa_g/ygoepxm49qjw/wish/351212554</link>
         <description><![CDATA[<div>A differenza di quasi tutti i Paesi europei (Francia, Spagna, Inghilterra…) l’Italia nacque non come un regno unitario (anzi, raggiunse l’unità soltanto nel 1861), ma come una letteratura. La letteratura italiana nacque quando la penisola era frammentata in tanti staterelli, e nemmeno esisteva l’idea di un’unità politica possibile. La lingua stessa che noi parliamo – l’italiano – è una creazione letteraria, per secoli mai parlata davvero da nessuno, ma creata e adoperata nello scritto dai grandi autori e intellettuali (Dante, Petrarca, Boccaccio, Bembo, Manzoni…). Comunemente, la gente – a partire dagli scrittori stessi – adoperava il proprio dialetto locale. Fu proprio l’esistenza di una letteratura e di una lingua italiane a far nascere lentamente il concetto di una identità nazionale e, alla fine, dei uno Stato. In altre parole, senza la letteratura italiana non esisterebbe l’Italia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-12 16:01:24 UTC</pubDate>
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