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      <title>Materie di italiano  by Giulia Dorotea Castellano</title>
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      <description>Boh </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-12-05 13:23:22 UTC</pubDate>
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         <title>Relazione della fonte storica: Libera Chiesa in libero Stato</title>
         <author>giuliadoroteacastellano</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ci troviamo nel 1932-1973,a Firenze.<br>A parlare è Cavour in una dichiarazione d'intenti.<br>Cavour vuole giungere a Roma,ma per farlo deve andare d'accordo con la Francia e non intervenire sul potere spirituale della Chiesa. Egli infatti crede che se si giunge a persuadere i cattolici per l'unione di Roma all'Italia senza che la Chiesa cessi di essere indipendente,il problema sarebbe stato quasi risolto. Inoltre pretende che i principii di libertà da lui accennati siano inscritti nello Statuto e che siano parte integrante del patto fondamentale per il nuovo regno d'Italia.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-05 18:21:29 UTC</pubDate>
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         <title>Relazione della fonte storica: né eletti né elettori</title>
         <author>giuliadoroteacastellano</author>
         <link>https://padlet.com/giuliadoroteacastellano/FoscoloLeopardiManzoni_promessisposi778_infinito59/wish/213445430</link>
         <description><![CDATA[<div>I pontefici rispondono agli intenti di Cavour dicendo che nelle prossime elezioni essi non vogliono essere eletti nel Parlamento perché non vogliono ritrovarsi ai fianchi né di Liborio Romano,né del generale Alessandro Nunziante e neanche dello stesso Cavour; non volevano essere colleghi di chi aveva bombardato Ancona quando ella aveva innalzato la bandiera bianca,non volevano appartenere ad una Camera che,secondo i giornali,voleva spogliare il S. Padre e non volevano nemmeno essere elettori poiché coloro che facevano parte della lotta elettorale erano tra quelli che volevano combattere il Papa con le ipocrisie. Una seconda ragione per astenersi,da parte loro,fu quella per il quale ogni volta che venivano eletti e riportavano vittoria venivano maltrattati costantemente e la loro opera andava in fumo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-05 18:36:06 UTC</pubDate>
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         <title>Relazione della fonte storica: il fenomeno del brigantaggio</title>
         <author>giuliadoroteacastellano</author>
         <link>https://padlet.com/giuliadoroteacastellano/FoscoloLeopardiManzoni_promessisposi778_infinito59/wish/213476407</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel maggio del 1863,Massari indica alla Camera con una relazione come la distribuzione della proprietà,la natura dei patti agrari e più in generale le tristi condizioni economiche e sociali delle plebi contadine siano le ragioni ultime del brigantaggio,che in conclusione non è che un atto di protesta contro la miseria da parte dei contadini a causa di antiche ingiustizie secolari. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-05 19:36:04 UTC</pubDate>
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         <title>Relazione della fonte storica: Legge delle Guarentigie (13 maggio 1871)</title>
         <author>giuliadoroteacastellano</author>
         <link>https://padlet.com/giuliadoroteacastellano/FoscoloLeopardiManzoni_promessisposi778_infinito59/wish/214821437</link>
         <description><![CDATA[<div>La legge si articola in due titoli distinti:<br>1. Il titolo primo,intitolato "Pregorative del Sommo Pontefice e della Santa Sede",rappresentava il diritto di garantire una certa indipendenza al papa nella sua persona e nelle attività sue e degli organi che lo assistevano nel governo centrale della Chiesa,attraverso:<br>- le garanzie personali per il papa,il quale assume una posizione eccezionale,paragonato per molti aspetti al re;<br>- il riconoscimento di prerogative ed immunità ai diplomatici esteri;<br>- il riconoscimento della libertà di corrispondenza del Pontefice;<br>- l'impegno a non porre  impedimento alcuno alla libertà personale dei cardinali durante la vacanza pontificia e a garantire la libertà delle adunanze dei conclavi e dei concili;<br> - la corresponsione di una rendita annua;<br>- la concessione del godimento dei palazzi apostolici,Vaticano e Lateranense, con annessi edifici, giardini, terreni e dipendenti, e del complesso di Castel Gandolfo, il tutto esente da gravami ed inespropriabile;<br>- il divieto per la polizia di introdursi nei palazzi vaticani;<br>- la sottrazione dei seminari a qualsiasi ingerenza da parte delle autorità scolastiche statali;<br>2. Il titolo secondo, "Relazioni dello Stato con la Chiesa", rimosse alcuni ostacoli a buoni rapporti reciproci come:<br>- l'abolizione del giuramento dei vescovi;<br>- l'abolizione del diritto di nomina;<br>- l'abolizione per l'appello per l'abuso o _recursus ad principem_ </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-10 17:00:57 UTC</pubDate>
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         <title>Relazione della fonte storiografica:  la costruzione della rete ferroviaria (1958) -Candeloro </title>
         <author>giuliadoroteacastellano</author>
         <link>https://padlet.com/giuliadoroteacastellano/FoscoloLeopardiManzoni_promessisposi778_infinito59/wish/214824396</link>
         <description><![CDATA[<div>In Italia la costruzione ferroviaria era un mezzo indispensabile per la formazione del mercato nazionale. Gli uomini del risorgimento attribuirono quindi giustamente un'importanza essenziale alla soluzione del problema ferroviario. Purtroppo,per motivi derivati principalmente dal frazionamento politico,le costruzioni ferroviarie tra il 1839 e il 1859 procedettero nel complesso lentamente e a sbalzi.<br><br>In sostanza al momento delle Unità le principali città settentrionali erano congiunte tra loro ferroviariamente o erano molto vicine ad esserlo. Nell'Italia centrale la rete toscana era già abbastanza estesa e stava per essere congiunta a quella del Nord mediante la Porrettana che era in costruzione. Per quanto riguarda i collegamenti attraverso le Alpi si deve ricordare che i lavori per il trasforo del Fréjus iniziati nel '57,si conclusero solo nel 1871. <br>Comunque al nuovo Stato italiano si presentava nel 1861 un compito grandioso e difficile nel campo ferroviario,poiché la maggior parte della rete era ancora da costruire,soprattutto nell'Italia peninsulare e insulare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-10 17:23:14 UTC</pubDate>
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         <title>Relazione della fonte storiografica: il problema dell&#39;analfabetismo (1963) -de Mauro</title>
         <author>giuliadoroteacastellano</author>
         <link>https://padlet.com/giuliadoroteacastellano/FoscoloLeopardiManzoni_promessisposi778_infinito59/wish/214829336</link>
         <description><![CDATA[<div>Al momento dell'unificazione la popolazione italiana era per quasi l'80% priva della possibilità di venire a contatto con l'uso scritto dell'italiano. Sarebbe tuttavia un errore attribuire la possibilità di conoscere l'italiano al restante venti percento della popolazione. <br>Coloro cui toccava nel 1861 la qualifica di non analfabeti erano lontani in genere da un possesso reale della capacità di leggere e scrivere. Nel 1951 i semianalfabeti erano circa un quarto dei non analfabeti. L'inchiesta più estesa e obbiettiva sul funzionamento delle istituzioni scolastiche elementari si ebbe in Italia alla fine del decennio giolittiano,e fu l'inchiesta di Corradini. Da tale inchiesta risultò che a dir poco la metà dei maestri era abituata a tenere lezione in dialetto. Quale potesse essere la situazione negli anni dell'unificazione,in scuole fino a quel momento spesso apertamente osteggiate nel loro funzionamento dai governi preunitari e in una situazione generale molto meno progredita,risulta dalle testimonianze sparse relative alle scuole preunitarie e dalle risposte all'inchiesta Matteucci del 1864.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-10 17:58:08 UTC</pubDate>
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