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      <title>I PARADIGMI DELL&#39;EDUCARE A&amp;M by UNI_PEDlet</title>
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      <description>Fatto con le migliori intenzioni</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-09-30 15:57:25 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>UNI_PEDlet</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1781895972</link>
         <description><![CDATA[<div>Quale dei contenuti e delle riflessioni del video si "aggancia"&nbsp;<br>maggiormente con la tua esperienza di istruzione ( come educazione formale) e perchè</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-09-30 16:00:09 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>leonardobertuzzi</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792435323</link>
         <description><![CDATA[<div>Sono d'accordo sul concetto di alienazione dei ragazzi che non vedono motivi validi per andare a scuola, poiché essa è sempre meno garanzia di acquisizione di competenze valide nel mondo reale.<br>Leonardo</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:44:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>federicafilippini</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792437579</link>
         <description><![CDATA[<div>Del video mi ha colpito il fatto che il modello scolastico è stato ideato al tempo dell'illuminismo e oggi nel 2021 sono cambiate davvero poche cose.<br>Federica</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:45:40 UTC</pubDate>
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         <title>Alice Ceranovi</title>
         <author>aliceceranovi1</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792441229</link>
         <description><![CDATA[<div>Penso sia importante cambiare il sistema secondo cui, un pesce rosso, un elefante e una scimmia debbano salire un albero. Chiaramente il pesce rosso si sentirà uno stupido, perciò ritengo sia necessario ripartire dalla valorizzazione delle capacità del singolo, saper individuare le sue abilità per lavorare e crescere su quelle e sviluppare delle competenze.&nbsp;<br>Dare spazio al pensiero divergente, per creare una società di collaborazione, arte e benessere.&nbsp;<br>Creare spazi di coworking, per mettere insieme competenze.&nbsp;<br>Uscire dagli schemi e dai pacchetti preconfezionati, l'educazione non può essere una box uguale per tutti.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:47:25 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792441397</link>
         <description><![CDATA[<div>Standardizzazione degli studenti:<br>l'obiettivo della scuola era di creare tanti studenti uguali, con le stesse competenze e le stesse caratteristiche, senza valorizzare eventuali interessi e/o abilità particolari degli studenti.<br><br>Perdita del pensiero divergente:<br>salvo qualche materia, gran parte del percorso svolto tra medie e superiori disincentivava approcci diversi da quello convergente proposto dal professore.<br><br>Francesco</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:47:30 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792442392</link>
         <description><![CDATA[<div>Il sistema scolastico odierno è fermo agli inizi del 900, al contrario dell'evoluzione del mondo reale. La sicurezza e la mancata volontà nell'aggiornamento non permettono agli studenti di capire quali siano le loro effettive possibilità e capacità intimorendo e limitando i più ad adattarsi ad un sistema che mira ad imparare a memoria un concetto (reperibile immediatamente su internet) piuttosto che alla conversazione (veramente libera e senza limiti) e al confronto tra pari, abilità a mio avviso essenziali.&nbsp; L'istruzione dovrebbe educare al rispetto reciproco e all'empatia, abilità sociale fondamentale per permettere anche ai più "deboli" o introversi a concedere il proprio spazio </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:47:59 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792444189</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi ha particolarmente colpito il fatto che viviamo in una società che preferisce vederci anestetizzati, dormienti piuttosto che liberi di apprendere e trasmettere informazione nel modo più opportuno per ognuno di noi. E come questa modalità ci ingabbi dentro a degli standard che se non riusciamo a raggiungere costantemente ci fanno sentire inadeguati, falliti.<br>Nicole</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:48:53 UTC</pubDate>
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         <title>Beatrice Lucchese</title>
         <author>beatricelucchese</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792447079</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi ha colpito il fatto che il modello di insegnamento scolastico sia rimasto lo stesso per molti anni ed effettivamente non sia mai cambiato. Non è dinamico e alcune materie/corsi non prevedono grandi aggiornamenti, portando lo studente ad avere una visione sempre uguale ad altri degli anni passati. Oltre a questo, mi ha colpito il fatto che tutto funzioni come un'industria, una fabbrica: ogni tassello è preciso e studiato, ben diviso e non prevede grandi possibilità di inclusione di ciò che è diverso o addirittura di sviluppare un pensiero divergente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:50:24 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792447941</link>
         <description><![CDATA[<div>Il concetto che mi ha colpito maggiormente è la perdita del pensiero divergente da parte degli studenti, viene insegnato loro che esiste solamente una risposta corretta per risolvere i problemi. Ai nostri giorni invece, penso che sia una grande capacità quella di poter riuscire a pensare fuori dagli schemi e in modo critico per affrontare le sfide odierne.&nbsp;</div><div>Alessia</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:50:49 UTC</pubDate>
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         <title>Denise Spina</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792448176</link>
         <description><![CDATA[<div>Interessante l’osservazione della “non motivazione” nell’istruzione, dato che (come è stato detto nel video) non è detto che un proseguimento negli studi precluda la certezza di trovare un lavoro.&nbsp;</div><div>Il sistema scolastico è necessario che sia rivoluzionato, ha ancora uno stampo molto datato, in cui non ci ritroviamo più.&nbsp;Questo non permette a persone con caratteristiche e peculiarità diverse, di poter tirare fuori il giusto potenziale e creare delle competenze adatte, volte al miglioramento di ogni individuo. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:50:57 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792448405</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi sono ritrovata molto nell’argomento dell’arte che viene frenata e al fatto che il pensiero divergente con il tempo diminuisce sempre di più, lasciando così poco spazio alla creatività e al pensiero creativo concentrandosi totalmente su materie teoriche.<br>Giada</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:51:04 UTC</pubDate>
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         <title>Nicola Nardello</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792448671</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi ha colpito particolarmente l'analogia tra la scuola e la fabbrica, dove sono presenti elementi e suddivisioni che sono speculari tra loro, allo stesso tempo. Mi trova anche d'accordo e coinvolto in prima persona per quanto riguarda la parte relativa al pensiero divergente, dove bisognerebbe insegnare e spingere gli studenti e le persone in generale ad individuare più di una risposta ad una singola domanda, più di una volta mi è capitato di non poter rispondere come volevo ad una domanda, magari dopo aver raggiunto la soluzione corretta, solo perché non avevo seguito il "procedimento standard".&nbsp;<br><br>L'unico dubbio che mi sorge è la fattibilità delle proposte per risolvere tutti i problemi che ci sono attualmente, poiché la soluzione data nel video suggerisce di lavorare sia sui singoli, le loro esperienze e le loro peculiarità (escludendo dinamiche di gruppo), che nel gruppo (escludendo la dinamica del singolo, come nel caso del "copiare" o dell'esprimersi basandosi sul proprio modo di approcciarsi alla società).&nbsp;<br>Bisognerebbe trovare un equilibrio perché i problemi messi in evidenza ci sono e sono presenti da anni ormai, ma le risposte per risolverli a mio parere sono ancora troppo poco dirette al nucleo del discorso</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:51:10 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>CAMBIARE I PARADIGMI DELL’EDUCAZIONE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792449563</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi ha colpito molto il fatto che il percorso scolastico sia pressoché rimasto inalterato dal periodo illuminista, con la divisione tra “liceo” e “professionale”.&nbsp;<br>Io, al momento di scegliere la Scuola superiore, ero fortemente convinta di fare un liceo perché già sapevo di voler proseguire gli studi frequentando un’università. Non sono state poche le persone che mi hanno sconsigliato di intraprendere tale percorso proprio perché nell’immaginario comune, essa non è una scuola professionalizzante ma bensì adatta a chi ancora non ha le idee chiare per il proprio futuro.&nbsp; Non credo sia efficace promuovere questo tipo di credenza in quanto, se si vuole progredire e stare al passo con i tempi, la cultura è fondamentale e dovrebbe essere degna di più dignità.&nbsp;<br><br>-Sofia</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:51:36 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Giulia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792449617</link>
         <description><![CDATA[<div>Del video mi ha colpito il fatto che il mondo dell'istruzione sia l'unico a non aver conosciuto ancora una modernizzazione.&nbsp;<br>L'individuo non viene veramente valorizzato per la sua unicità, anzi, molte volte l'unicità viene interpretata come un valore negativo rispetto alle attese della scuola nei confronti dell'individuo.  L'età non è il parametro giusto con la quale suddividere le persone in classi standardizzate come l'insinuare un'implicito senso di competizione tra gli studenti non è il modo giusto di spronare allo studio. Parlando anche per esperienza personale, non sono mai riuscita veramente ad essere fiera di un risultato scolastico perché il mio pensiero era rivolto alle persone che avevano ottenuto risultati migliori (in termini di voti). La competizione uccide la cooperazione ed il senso di serenità che lo sviluppo pieno di un individuo richiede.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:51:38 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Ikram</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792450034</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella mia esperienza scolastica ho constatato quanto spesso sia sottovalutato l'aspetto di collaborazione e lavoro di gruppo, rafforzando invece l'aspetto individualistico e di competizione. Inoltre, spesso si tende a seguire un'unica direzione, con delle materie standard, degli argomenti standard e delle verifiche standard, senza tenere conto delle vaste possibilità in merito alla strutturazione di un percorso educativo, e senza tenere conto della diversità e unicità di ognuno di noi. A questa questione si potrebbe ovviare, a mio parere, dando la possibilità ai ragazzi di poter scegliere un percorso più personalizzato e delle modalità di verifica delle competenze/conoscenze acquisite che permettano agli studenti di dimostrare nella realtà ciò che hanno imparato, permettendo loro di sfogare la propria creatività (ad esempio, invece di fare una verifica classica, dare la possibilità agli studenti di preparare un determinato argomento ed esporlo poi alla classe, la quale potrà fare domande e l'alunno dovrà dimostrare quanto ha imparato rispondendo a queste domande).</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:51:47 UTC</pubDate>
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         <title>Maika</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792450145</link>
         <description><![CDATA[<div>Siamo tutti individui diversi che non possono essere giudicati e divisi in gruppi intelligente e non intelligente mettendo come metro di paragone un qualcosa di uguale per tutti.&nbsp;<br>In più si potrebbe puntare di più sul creare delle opportunità dove coltivare gli interessi e dividere gli studenti non più per età ma per interessi e&nbsp;cercare anche di coltivare il pensiero divergente, perché essere creativi non deve essere visto come qualcosa di negativo, ma lo si può sfruttare nella vita. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:51:49 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792450732</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Edoardo</em><br>Mi hanno particolarmente interessato le riflessioni riguardo la scuola, un'istituzione obsoleta perchè ideata in un'altra epoca e per un'altra tipologia di società.<br>L'alienazione dei ragazzi e l'incapacità delle istituzioni scolastiche nel far emergere le qualità che ognuno di noi ha dentro di sè. Infine la riflessione riguardo i professori.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:52:08 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792450927</link>
         <description><![CDATA[<div>Penso sia doveroso rivedere tutto il sistema scolastico perché è evidente che non sia adatto al contesto sociale in cui viviamo oggi, c'è di base un concetto sbagliato secondo cui chi studia di più e riesce ad ottenere delle lauree è più intelligente di chi sceglie di intraprendere strade non accademiche. Ad oggi abbiamo gli strumenti per sapere che le intelligenze sono multiple, non esiste solo quella scolastica, e ciò dovrebbe essere evidenziato ed approfondito maggiormente.<br>Emma&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:52:14 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792452405</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi ha colpito il fatto che la scuola nel corso del tempo ha ricevuto poche innovazioni, rimanendo pressoché la stessa per un lungo periodo. Ritengo che la cosa sia particolarmente negativa, in quanto la società cambia ormai sempre più velocemente. Una scuola rimasta bloccata non consente agli alunni di progredire efficacemente nel mondo, in particolar modo perché tramite l’istruzione scolastica noi vediamo e analizziamo la realtà, la quale, se la scuola non si aggiorna, ci risulta diversa rispetto a come ci viene presentata dalle istituzioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:52:54 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Matilda Galantini</title>
         <author>matildagalantini</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792452826</link>
         <description><![CDATA[<div>Lavorando a contatto con i bambini, sento spesso nominare questi “disturbi dell’attenzione”. Mi ha fatto molto riflettere la parte del video in cui si evidenzia come la società abbia in qualche modo diviso gli studenti in accademici e non accademici, dando importanza maggiore ai primi e svalutando altre possibili forme di espressione dell’intelligenza e delle capacità di ciascuno. Forme che magari escono dai confini prestabiliti, ma che andrebbero in ugual modo seguite e stimolate. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:53:08 UTC</pubDate>
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         <title>Anna</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Mi ha colpito il momento in cui si è parlato dello studente che, all’interno dell’ambiente scolastico odierno, se chiede aiuto in un compito, significa che si limita a copiare e questo non è visto in maniera del tutto positiva. Questa azione, però, se fatta fuori delle mura scolastiche, viene considerata in maniera differente, ovvero come un lavoro di gruppo. Si può sottolineare, invece, che questo modo di lavorare garantisce un miglior apprendimento per il singolo studente ma come per gli altri, favorendo la creazione di relazioni e di reciproco sostegno e supporto. Cooperazione e collaborazione non possono mancare per generare idee innovative, perseguire obiettivi comuni e dare forma a soluzioni nuove ed originali.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:53:24 UTC</pubDate>
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         <title>Jessica</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792453398</link>
         <description><![CDATA[<div>Ormai è diffusa la consapevolezza che il sistema scolastico italiano dovrebbe essere aggiornato, in quanto la società continua ad evolversi mentre l’istruzione è rimasta sempre uguale negli anni. La scuola serve per formare e i giovani, considerati il futuro della società, affinché l’indomani possano essere adulti competenti in grado di portare avanti il progresso. Il problema è che ad oggi la scuola non trova un riscontro concreto nella società, basti notare come la tecnologia sia stata inserita nell’istruzione ma non ancora sfruttata in tutte le sue potenzialità, anzi spesso viene ancora considerata una distrazione allo studio.&nbsp;</div><div>Personalmente il video mi ha fatto riflettere sul fatto che la scuola non sembra valorizzare le potenzialità dei ragazzi, ma spesso si limita a diffondere conoscenza. Sono pochi i casi di professori che dedicano parte delle loro ore di lezione a sviluppare dei dibattiti a scopo riflessivo su determinati argomenti, anche di attualità. Istruire non è solo diffondere informazioni, ma anche formare persone adulte e mature, in grado di avere spirito critico e possedere le competenze adatte nell’affrontare la vita e situazioni future.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:53:27 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Eleazaro </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792453557</link>
         <description><![CDATA[<div>Concordo con pienamente con il video della necessità di cambiare i modello educativo scolastico. Mi sono sempre chiesto il perché a scuola si studiano moltissimi concetti per "cultura" e che poco dopo vengono dimenticati. Per sostituire questo modello la mia proposta sarebbe di lavorare maggiormente in gruppi e elementi più vicini a ciò che serve e servirà nella vita di ogni singolo. Questo perché? Perché alle superiori, nella mia scuola era stata arredata una classe con la didattica 3.0 con 4 gruppi di banchi disposti a cerchi dove ci si poteva confrontare direttamente con tutti i componenti del gruppo. Le lezioni svolte lì dentro sono state quelle che mi ricordo maggiormente perché davano spazio alla libertà e all'espressione del singolo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:53:32 UTC</pubDate>
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         <title>Camilla</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Viviamo in una società che ha creato un'istituzione anestetizzante, basata su una crescita standardizzata e conformizzata che pian piano va a deteriorare le nostre capacità "speciali".&nbsp;<br>Bisogna abolire la convinzione che esista una sola ed unica risposta corretta, che esista solo una strada giusta, che tutto sia lineare. Il mondo, la cultura e l'istruzione sono un cerchio in continuo divenire e mutare. O almeno è quello che dovrebbero essere.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:53:46 UTC</pubDate>
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         <title>Francesco</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La cosa che più mi fa riflettere è come nella vita siano le idee innovative, geniali e fuori dagli schemi a spiccare, idee che spesso sono così diverse dalla "nomalità" che potrebbe pensarle solo un bambino.&nbsp;<br>Nel video capiamo come i bambini più piccoli siano quelli più in grado di pensare in modo alternativo, ma con la scuola anzichè sviluppare questa dote, si cerca in tutti i modi di standardizzare l'apprendimento come se fossimo appunto in una catena di montaggio soffocando, a mio avviso, tale modo di esprimersi.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:54:41 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgia Rozzi</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792455925</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi ha molto colpito l'idea che il sistema educativo di oggi sia costruito sulle dinamiche di una catena di produzione industriale che ha lo scopo di produrre individui istruiti e riempire le loro menti di sapere.<br><br>Questa visione considera lo studente come prodotto passivo e soggetto inerte nei confronti di un' istituzione che agisce su di lui e lo plasma.<br>A mio parere, invece che un'azione di questo tipo, il sistema scolastico avrebbe il compito di rendere attivi e consapevoli gli studenti, protagonisti in un percorso di apprendimento, scoperta e apertura mentale. <br>Dovrebbe <strong>considerare le persone non come prodotti in serie, ma pezzi unici e rari</strong> che si differenziano l'uno dall'altro e che manifestano la loro eccezionalità attraverso queste differenze.<br><br>Nella mia esperienza molto spesso ho osservato valutare le persone sulla base della conoscenza in loro incanalata e perciò in maniera uguale l'uno dall'altro, rispetto ceh sulla base delle caratteristiche distintive e singolari che li rendevano speciali e differenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:54:50 UTC</pubDate>
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         <title>Nicole T.</title>
         <author>nicoletonin</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792456831</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo la mia opinione uno dei punti fondamentali su cui si dovrebbe lavorare di più è il concetto di istruzione come catena di montaggio. Ognuno di noi ha potenzialità diverse che si sviluppano con tempi e modalità differenti. È importare avere una cultura di base comune, ma allo stesso tempo sarebbe bene far approfondire ciò per cui la persona è più portata.&nbsp;<br><br></div><div>Altro punto è, secondo la mia esperienza al liceo, che la creatività e il pensiero divergente vengono soffocati e non vengono lasciati abbastanza momenti di discussione e condivisione di idee tra gli studenti. Le lezioni frontali, così come vengono erogate alle superiori, fanno si che gli studenti prendano per vero qualsiasi cosa venga detta dai professori e la velocità con cui si deve imparare e subito dopo fare la verifica fa sì che non ci sia il tempo per riflettere e per farsi una propria idea su ciò che si sta studiando.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:55:20 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792458308</link>
         <description><![CDATA[<div>Del video mi ha colpito la parte in cui parlano della collaborazione che é molto importante nel contesto lavorativo o quotidiano in generale, ma nel sistema scolastico viene continuamente sottolineato come una persona deve ragionare con la sua testa, non copiare e svilupparsi solo singolarmente.</div><div>Inoltre, il fatto che la scuola sia paragonata ad una fabbrica mi ha fatto riflettere sul potere alienante che ha nelle nostre vite.<br>Valentina</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:56:09 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792458760</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel video si fa riferimento all’aspetto della collaborazione. Penso che nel nostro sistema questo aspetto è svantaggiato e, al contrario, predomina la competizione. In contesto scolastico i lavori in gruppo fin dai primi anni dovrebbero essere presenti con maggiore frequenza perché sono motivanti e non solo ti aiutano ad apprendere ma generano anche capacità empatiche e di autocontrollo, indispensabili per vivere nella società.&nbsp;<br><br>Sara</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:56:25 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792458860</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel video ciò che mi fa riflettere sulla mia esperienza personale è come la scuola sia strutturata nella stessa maniera di una catena di montaggio e di come gli studenti vengano categorizzati in base all’anno di nascita. Molto spesso mi relaziono con persone più grandi e questo mi ha abituato a pensieri e comportamenti non sempre in linea con persone che invece hanno la mia stessa età. L’istruzione, che categorizza gli studenti in base all’anno di nascita, penso dovrebbe essere meno rigida sotto questo punto di vista per fare in modo che le persone possano trovarsi a proprio agio, e quindi siano maggiormente predisposte all’apprendimento, senza tenere conto di un numero ma piuttosto al bagaglio di esperienze affrontato nel corso della propria vita.&nbsp;<br>Mariachiara</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:56:27 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Alessia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792459618</link>
         <description><![CDATA[<div>Il mondo va avanti mentre il sistema scolastico di oggi è ancora fermo. Gli studenti spesso e volentieri non riescono a comprendere quale potrebbe essere la loro strada, non riescono a riconoscere le loro potenzialità. L'alienazione degli studenti non fa emergere tutto questo,&nbsp;a causa di un sistema standard pre impostato, vecchio. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:56:51 UTC</pubDate>
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         <title>Ambra</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792459637</link>
         <description><![CDATA[<div>La scuola non invita alla collaborazione, chi copia viene classificato come un cattivo studente. A proposito di questo ricordo che un giorno (alle elementari) stavo chiedendo ad un compagno di farmi vedere come aveva scritto una lettera dell'alfabeto, quando la maestra si accorse mi derise davanti a tutta la classe e usò il mio esempio per sottolineare che il mio atteggiamento era sbagliato. In quel momento ero consapevole di non avere intenzione disoneste, ma anzi lo scopo era quello di imparare, e oggi mi rendo conto di quanto questo sia ancora un problema esistente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:56:52 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Nathalie</title>
         <author>nathaliezen1</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792460623</link>
         <description><![CDATA[<div>Cose come mi hanno colpito:</div><ul><li>La divergenza. Modalità di pensiero che dovrebbe essere coltivata, non standardizzata/giudicata al pari di un errore da risolvere.&nbsp;</li><li>La collaborazione. Permette scambio ed apertura, contrapposta all’individualizzazione capace di creare separazione</li><li>La rottura degli schemi. Non siamo tutti uguali, la categorizzazione é solo una semplificazione che viene imposta</li><li>La concentrazione. Problematica che potrebbe essere dovuta dall'utilizzo di metodi non adeguati alla situazione in cui siamo immersi</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:57:22 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792461569</link>
         <description><![CDATA[<div>Quello che viene trattato del video e che maggiormente si aggancia alla mi esperienza scolastica è il fatto di plasmare la mentalità dei ragazzi secondo una rigida distinzione tra ciò che rende intelligenti o meno, con la conseguenza che molti ragazzi si sentono in difetto o “inutili”. Un esempio classico che mi è sempre stato trasmesso è sulla differenza tra scegliere un liceo e scegliere un istituto tecnico: se scegli il primo solitamente si viene considerati più intelligenti, con più voglia di fare e di studiare ed è sicuramente un fattore che condiziona i ragazzi nel momento in cui devono fare la scelta della scuola, ma non solo superiore, anche dell’università. Il paradosso è che noi ragazzi siamo consapevoli di quelli che sono i classici “stereotipi” che da sempre ci vengono detti, ma allo stesso tempo, chi più e chi meno, ci condizionano comunque e ci fanno avere una visione poi distorta delle nostre prospettive future e del lavoro che andremo a svolgere.&nbsp;<br>Rachele </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:57:53 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Simron</title>
         <author>simronsyed</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792462819</link>
         <description><![CDATA[<div>L’istruzione attuale è troppo all’antica per adesso, soprattutto quella italiana, è troppo teorica e standardizzata. L’istruzione non si concentra sugli studenti come essere umani individuali ma bensì come un prodotto uguale da creare in quantità. Un pensiero fuori dallo standard scolastico risulta sbagliato. Bisogna lasciare lo spazio al pensiero divergente perché risolverebbe un sacco di problemi dell’istruzione tradizionale. Più volte mi è stato detto che un mio pensiero funziona ma è sbagliato perché non rientrava nei canoni dell’istruzione tradizionale. Una laurea viene vista come un punto fondamentale per avere un lavoro ma la maggior parte delle persone scolasticamente intelligenti, sono ‘stupide’ socialmente parlando. Classificare l’intelligenza di una persona in base ad un voto od una certificazione non ha senso. Bisogna cambiare il sistema scolastico per smettere di creare prodotti in serie e cominciare a creare persone individuali diverse tra loro. Non deve esistere solo una risposta giusta ad una domanda ma più opzioni diverse devono essere valide per la stessa domanda.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:58:34 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792462843</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi ha colpito l'idea dell'alienazione e della crescita standardizzata. Soprattutto alle medie e alle superiori c'è una standardizzazione del sapere e quindi gli alunni si dividono in bravi e non bravi, sarebbe più corretto avere un sistema scolastico in grado di far sviluppare e accrescere le diverse capacità che ognuno di noi ha.&nbsp;<br>Mina</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:58:35 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792465055</link>
         <description><![CDATA[<div>Pensare al fatto che il sistema scolastico è rimasto pressoché uguale da tutti questi anni fa riflettere dato il continuo evolversi della società.<br>&nbsp;La similitudine che viene fatta tra scuola e fabbrica è molto interessante: il modello scolastico è infatti plasmato sugli interessi dell’industrializzazione e credo che “standardizzare” il percorso scolastico sia un limite dato che non siamo tutti uguali.</div><div>Giovanni</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:59:44 UTC</pubDate>
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         <title>Giacomo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792465167</link>
         <description><![CDATA[<div>Poco spazio alla creatività e a chi pensa in modo diverso.<br>Sono sempre più convinto che una facoltà vale l'altra (tralasciando le materie di indirizzo) e questo video conferma il mio pensiero.<br>Il modello scolastico odierno è un modello che, non considerando la bravura del singolo, fa uscire tutti gli studenti plasmati e modellati allo stesso modo.<br>Quasi come fossero delle macchine e questo è allarmante e preoccupante.<br>Non c'è spazio per il diverso e neanche per la collaborazione.<br>Si pensa solo al singolo e non alla comunità d'insieme.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 09:59:47 UTC</pubDate>
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         <title>Chiara Chesini</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Questo video evidenzia come la scuola vada ad appiattire le menti degli studenti, non andando a considerarli nelle loro specifiche abilità, potenzialità, non allenando la creatività ma la razionalità e la formalità, andando a rendere tutti uguali, insegnando a tutti le stesse cose e valutando tutti allo stesso modo. Questa modalità può essere definita positivamente considerando il fatto che all’interno delle scuole si creano delle piccole società, comunità in cui si affrontano le difficoltà sociali che poi tutti sperimentiamo al di fuori: relazionarsi con i compagni, saper esprimere le proprie opinioni, saper farsi valere, imparare a costruirci come persone. È invece negativa considerando il fatto che tutti nasciamo con un’individualità, specificità che ci porta ad essere diversi dagli altri. Questa diversità porta gli studenti ad avere interessi, obiettivi e capacità differenti tra loro e se omologati sulla base di un unico metodo vi saranno persone "brave" perchè per loro quel metodo sarà funzionale e persone non brave. Ciò che non si considera nell'istituzione scolastica è il fatto che i bravi e i meno bravi sono entrambi intelligenti ma non uguali. Quindi creare un'omologazione all’interno dell'ambiente scolastico è positivo da un lato perché si sperimenta in egual modo la propria personalità, imparando negli anni a capire chi siamo e affrontando le difficoltà sociali e negativo dall'altro lato perché in questa uguaglianza si perde di vista lo scopo principale: trasformare le <strong>potenzialità individuali</strong> in atto, si va invece ad appiattire l’insegnamento e le valutazioni, facendo sentire alcuni superiori e altri inferiori ad una media di intelligenza dettata su fragili canoni.&nbsp;</div><div>Tutto questo finalizzato al dividere la società in queste due parti: gli intelligenti accademici e i non intelligenti pratici.<br>Portando un esempio concreto: io stessa ho frequentato un liceo, scelta che ora riconosco come fallimentare, e durante quegli anni ho avuto diverse difficoltà nel metodo di studio e durante le lezioni, di conseguenza i miei voti erano molto bassi. Questa situazione mi ha portato a sentirmi inadeguata e meno intelligente dei miei coetanei "bravi", quando in realtà il problema era solo un'errata scelta del percorso di studio e un cattivo metodo di studio, unito a un'incomprensione totale da parte dei professori riguardo alle mie difficoltà. D'altra parte però la scuola mi è servita molto per socializzare, conoscere persone che fanno tutt'ora parte della mia vita. Quindi se da una parte la scuola è stata per me un incubo, dall'altra sono grata di avere avuto la possibilità di vivere in un ambiente in cui ho potuto formarmi come persona, acquisendo maggior coraggio e sicurezza nell'affrontare le difficoltà che mi si ponevano di fronte. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 10:00:49 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Fabio Dalle Pezze</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792467812</link>
         <description><![CDATA[<div>Effettivamente la scuola si trova ad uniformare quello che è il pensiero degli studenti limitando ogni pensiero che si discosti da ciò che è riportato sul libro. Io stesso mi sono trovato a discutere con dei professori di letteratura che non accettavano alcuna discussione in merito a poesie o testi ma che si attenevano fedelmente a quanto riportava il libro perché privi loro stessi di interpretazioni e pensiero critico. Ritengo che inoltre doversi attenere ad un programma rigido che non tiene in considerazione gli interessi degli studenti a cui è rivolto sia un grave errore, vi sono molti argomenti che vanno per forza di cose trattati ma altri che possono essere tranquillamente sintetizzati per lasciare spazio a temi più interessanti per gli studenti, anche in merito a ciò ho discusso con la professoressa di letteratura inglese perché intendeva saltare degli importantissimi autori per quella che è la tradizione e la cultura moderna in favore di autori meno conosciuti ma che erano inseriti nel programma.</div><div>La scuola ha il fondamentale problema inoltre che non dovrebbe far imparare a memoria nozioni inutili ai ragazzi ma dovrebbe stimolare una modalità di pensiero.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 10:01:15 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792467948</link>
         <description><![CDATA[<div>Ciò che mi ha colpito maggiormente è lo studio fatto sul pensiero divergente. È abbastanza limitante pensare che durante il proprio percorso scolastico veniamo “limitati” nella nostra abilità di pensare al di fuori dagli schemi. Siamo dotati di grandi capacità e ognuno ha la possibilità di mostrare come non sempre vi sia una risposta corretta, ma al più delle volte ci sia anche la necessità di superare queste barriere andando oltre i preconcetti che ci sono stati insegnati durante l’arco della nostra istruzione. Filippo</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 10:01:20 UTC</pubDate>
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         <title>Elisa</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792469214</link>
         <description><![CDATA[<div>Sono d'accordo che sia utile cambiare il sistema e quindi i paradigmi dell'educazione; perché sin da bambini siamo descritti con dei numeri e non per le nostre abilità reali, dividendo così le categorie "asini" o "secchioni" e non permettendo di far emergere la capacità di ognuno. Un' epoca dove l'istruzione è categorizzata e uguale per ogni individuo, dove l'essere unico è sinonimo di negatività e la collaborazione non ha il giusto valore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 10:02:05 UTC</pubDate>
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         <title>Mattia Zuccati</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792470478</link>
         <description><![CDATA[<div>Per quanto riguarda il video, a primo impatto mi ha colpito molto il fatto del pensare che la scuola sia basata su un modello che usavano nelle fabbriche, come una catena di montaggio, non ci avevo mai pensato ma effettivamente è così. Fin da bambino dai tempi elementari sono stato diviso in una classe con dei miei coetanei, mi sono stati insegnati alla stessa maniera di tutti gli altri dei concetti. La domanda che mi sono posto guardando il video però è: se io invece, avessi un modo diverso da tutti gli altri di apprendere le nozioni? Se al posto di una spiegazione teorica avessi avuto bisogno di più figure, o di un insegnamento più pratico, quanto sarebbe stato più difficile il percorso? Questo mi fa pensare che la scuola abbia bisogno di una riforma, sarebbe necessario adattare il modello di insegnamento ai tempi attuali, visto che comunque da come si parlava nel video l’istituzione scolastica vista ai tempi d’oggi si basa su un modello realizzato all’interno di una società ben diversa, con una situazione economica altrettanto diversa.<br><br></div><div>Altro fattore che mi ha colpito molto è come il pensiero divergente, presente in ognuno di noi in maniera innata, soprattutto nel periodo dell’infanzia, venga pian piano messo in secondo piano dalla scuola che, al posto di “aprire la mente”, chiude le possibilità di pensare a diverse soluzioni, proponendo una strada unica con un modello basato su un’unica soluzione corretta. Nel mio personale percorso ho riscoperto il pensiero divergente solo qui in università, attraverso alcune materie e soprattutto attraverso alcuni laboratori pratici che mi hanno insegnato a pensare “fuori dagli schemi”. Tutto ciò è spiacevole, perché questo modo di ragionare potrebbe essere utile non solo per noi studenti IUSVE con il lavoro da “creativi” che andremo a fare in futuro, ma in generale per tutti: penso che sia sempre un vantaggio saper osservare le cose da un altro punto di vista, cercando di adottare altre strade per risolvere un problema o una difficoltà che si incontra durante il percorso. Se ci focalizziamo su un’unica strada, e magari quest’ultima non è quella giusta per noi passeremo la vita a pensare di non essere capaci di fare una determinata cosa, se impariamo invece ad osservare le cose attraverso un pensiero divergente, potremmo risolvere il problema sfruttando la strada che più si addice a noi ed alle nostre capacità, valorizzandoci personalmente. In tal modo contribuiremmo a costruire una società più inclusiva e “aperta”, formata da individui che sanno apprezzare le diversità e le diverse caratteristiche di ogni individuo sfruttandole come punto d’incontro con l’obiettivo di una crescita da ambedue le parti, al posto di discriminare le minoranze e la diversità escludendo chi non rientra nei canoni “standard”.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 10:02:47 UTC</pubDate>
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         <title>Giada</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792471069</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi ha colpito la suddivisione dell'istruzione pubblica in due profili: l'accademico (l'intelligente) e il non accademico (il non intelligente) e come questa banale classificazione porti molte persone brillanti a pensare di non esserlo affatto perchè giudicati da questa specifica visione della mente e dell'intelligenza.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 10:03:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792474338</link>
         <description><![CDATA[<div>Credo che il sistema di insegnamento standardizzato non sia più valido per gli studenti oggi. Deve mutare, rinnovarsi e lasciare spazio alla creatività del singolo.</div><div>La società contemporanea è fondata purtroppo sulla distinzione tra profilo accademico e non accademico. Questa cosa è sconfortante, perchè un pezzo di carta non basta ad identificare l’individuo nella sua interezza.&nbsp;</div><div>sofia</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 10:04:49 UTC</pubDate>
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         <title>Greta Frigo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792477112</link>
         <description><![CDATA[<div>Personalmente condivido il discorso sulla logica competitiva che caratterizza il nostro sistema educativo e come questo porta a una serie di conseguenze che danneggiano in modo significativo l'autostima personale. Gradualmente la scuola, attraverso tanti piccoli messaggi, asseconda la foga di spiccare, primeggiare e di conseguenza semina e alimenta quelle che nel tempo tendono a tradursi in forme di ansia da prestazione. Si entra in un sistema che schiaccia le persone con il peso delle aspettative e le porta a dubitare riguardo il proprio valore e le proprie potenzialità. Tante dinamiche delicate vengono trascurate e una somma di convenzioni genera frustrazioni e chiusure da parte degli studenti, molti dei quali perdono fiducia e sviluppano atteggiamenti di ribellione. Spesso perciò gli studenti si sentono incompresi e soli perché costantemente giudicati o mortificati, quando la scuola dovrebbe solo arricchire e stimolare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 10:06:18 UTC</pubDate>
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         <title>Luca</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Concordo con il concetto di standardizzazione degli studenti, penso si dia sempre meno spazio all'individuo, ai suoi pensieri e alla sua creatività privando la persona di percorrere ciò che vuole realmente. Inoltre penso che una maggior&nbsp; collaborazione permetta a un miglior scambio e apertura, evitando così l'individualizzazione che divide le persone. Altro aspetto che mi ha colpito è quello della mancanza di concentrazione, dovuta probabilmente a metodi d'insegnamento inadeguati.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 10:08:04 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792488395</link>
         <description><![CDATA[<div>La cosa che più mi ha fatto riflettere del video fa riferimento al sistema educativo costruito analogamente alle dinamiche della catena di produzione industriale, che, in questo modo va a creare un'istruzione anestetizzante e standardizzata. In questa concezione lo studente è passivo e non vengono evidenziate le caratteristiche, gli interessi e le abilità dei singoli.<br>Giada</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 10:12:06 UTC</pubDate>
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         <title>Sabrina</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792490220</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi ha colpito particolarmente lo studio fatto sui bambini, credo che faccia riflettere molto sull’efficacia e sull’organizzazione del sistema scolastico. I ragazzi stanno crescendo standardizzati e ciò a mio parere blocca lo sviluppo delle potenzialità di ogni individuo: l’alunno si ritrova in un sistema che non lo aiuta ad esprimere pienamente se stesso e ad evolversi in questo senso ma, al contrario, ne è vincolato.</div><div>Un altro punto con cui concordo pienamente è il fatto che molte persone brillanti pensano di non esserlo. Molte volte amici o parenti mi facevano notare delle mie potenzialità che in realtà nel sistema scolastico non venivano apprezzate in quanto si dava molto più peso ad altre capacità. Credo sia un peccato perché in questo modo l’alunno non fa altro che scoraggiarsi e sentirsi inferiore agli altri, quando in realtà non è così poiché semplicemente ognuno ha potenzialità e capacità diverse. A mio parare quindi questo sistema scolastico porta gradualmente a soffocare quelle che sono le attitudini personali, andando verso una continua standardizzazione e alimentando l’insicurezza di se stessi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 10:13:00 UTC</pubDate>
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         <title>Cristiana</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792491887</link>
         <description><![CDATA[<div>Collegando questo video alla mia esperienza, ciò che mi  ha colpito e sento pesare maggiormente nelle nostre scuole è la standardizzazione delle scuole e come si agganci anche alla differenza tra maschi e femmine nel 2021 nel sistema scolastico. Esistono ancora le "scuole da femmina" e "scuole da maschio". Le ragazze sono più portate per la letteratura, le lingue, il liceo mentre i ragazzi sono più portati per la matematica, l'informatica e i lavori manuali. Io  personalmente ho frequentato una di quelle scuole considerate da maschio, studiavo informatica alle superiori e i numeri erano circa 1600 maschi e 70 femmine ogni anno. In una realtà del genere le femmine erano degli strani alieni che tutti si giravano a guardare perché increduli esistessero davvero. Così succede anche nei licei con i pochi ragazzi che si ritrovano in classi piene di ragazze. Dovremmo capire che non esiste una "scuola per", esiste la scuola che plasma il tuo futuro e tu sei libero di scegliere ciò che più ti apassiona.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 10:13:54 UTC</pubDate>
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         <title>Debora Ambra Gonthier</title>
         <author>deboraambragonthier</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792575371</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi ha colpita il paragone che è emerso dal video tra la fabbrica e la scuola. Il modello scolastico presente, decisamente obsoleto, è plasmato sull'industrializzazione. La scuola è infatti organizzata sul modello di una linea di fabbrica che prevede un modello di crescita standardizzato e conformizzato. Il pensiero divergente, che permette di vedere molteplici risposte ad un solo quesito, viene demonizzato. Nonostante questa sia una capacità innata che tutti noi abbiamo fin da piccoli, il sistema scolastico porta a discostarsi da esso. Ci viene insegnato a doverne trovare una sola di risposta e da questo ne consegue inevitabilmente una crescita di generazioni di cervelli anestetizzati. La scuola si impegna infatti principalmente a sviluppare abilità di tipo prettamente accademico e ciò porta, oltre che a menti omologate, ad un numero elevato di "persone brillanti che pensano di non esserlo". Questo credo sia uno dei problemi maggiori che questo sistema antiquato implica: l'incremento di individui demotivati, sottovalutati ma soprattutto regnati da un forte senso di inferiorità e mancanza di autostima personale (nel mondo lavorativo e non). Come fare dunque ad avere una giusta considerazione del sé, sviluppando menti pensanti dotate di unicità, aventi rispetto e stima per se stessi, se il sistema scolastico stesso porta ad avere un'instabile consapevolezza delle proprie qualità, dei propri valori e allo svilimento delle proprie capacità?&nbsp;<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 10:57:11 UTC</pubDate>
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         <title>Elisa  Viola                                                                        </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792587772</link>
         <description><![CDATA[<div>Sono d’accordo con quanto detto nel video sulla presenza di un sistema scolastico rigido e standardizzato che debba essere rinnovato, andando a considerare elementi differenti per ri-organizzare il sistema stesso. Condivido inoltre, quanto detto sull’importanza della collaborazione e soprattutto sulla necessità di un nuovo e miglior format di apprendimento in forme diverse: unendo persone con età differenti ma con idee simili, oppure lavorando in gruppo anziché singolarmente.</div><div>Secondo la mia esperienza personale attraverso il gruppo impariamo a svolgere un duplice ruolo: imparare ad ascoltare  in modi e da persone differenti ( evidenziando il fatto che questo elemento, nella società, stia andando sempre più a scemare) e allo stesso tempo apprendere con maggior leggerezza e attenzione, sviluppando capacità di riflessione personale.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 11:03:36 UTC</pubDate>
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         <title>Fabiana</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Quello che mi ha colpito maggiormente di questo video è che il modello di insegnamento della scuola sia rimasto uguale nel corso degli anni. Questo ha comportato come non si sono considerate le abilità dello studente o il suo potenziale ma ha fatto in modo che tutti gli studenti avessero una visione uguale. Per questo credo che il sistema scolastico standardizzato debba essere rinnovato in modo da poter sviluppare le potenzialità, gli interessi e le abilità di ogni singolo studente. Inoltre condivido quanto è stato detto sulla condivisione, infatti secondo la mia personale esperienza mi ha permesso una maggiore apertura mentale e scambio con le altre persone.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 11:17:30 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1792690230</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho frequentato il liceo artistico, la classe era composta da pochi studenti e durante le ore di indirizzo eravamo suddivisi in gruppi che non raggiungevamo le 10 persone. Eravamo seguiti bene, c’era collaborazione e ciò ha permesso un’apertura, uno scambio anche con i professori che lasciavano spazio alla creatività del singolo. La valutazione vera e propria passava in secondo piano. Differenti erano le dinamiche durante le ore prettamente teoriche, in cui l’insegnamento era sicuramente più standardizzato, individualista, competitivo proprio a causa dei metodi di valutazione. L’istruzione pubblica, come detto nel video, divide le persone in due tipi di profili: l’accademico-intelligente e il non accademico-non intelligente, con la conseguenza che molte persone brillanti pensino di non esserlo affatto perché sono state giudicate da questa specifica visione della mente e dell’intelligenza. Mi sento di aggiungere che un rischio è che gli “intelligenti”, a causa di questo metodo di valutazione, sono più concentrati al raggiungimento di un voto che alla reale comprensione e acquisizione di conoscenze, allo sviluppo di abilità e capacità.</div><div>Matilde</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-05 11:52:29 UTC</pubDate>
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         <title>Anna</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/ybihcssvuq6kfme3/wish/1799294499</link>
         <description><![CDATA[<div>Ciò che più mi ha colpito del video è stato il momento in cui si tratta del "pensiero divergente". Il sistema educativo italiano, del quale mi sento di poter parlare, è fermo molto indietro nel tempo. La standardizzazione degli studenti è sempre stata un problema dal punto di vista educativo, anche perché come dicevamo la scorsa lezione "<em>se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la vita a credersi stupido".&nbsp;</em>L'istruzione a cui siamo sottoposti durante buona parte della nostra vita ci insegna ad essere uguali, a pensare in un determinato modo e a capire cosa sia giusto e cosa sbagliato, ma la realtà è che, utilizzando un esempio, non può esistere solamente il&nbsp;<em>bianco&nbsp;</em>o il&nbsp;<em>nero,</em>&nbsp;ma in mezzo ci sono moltissime sfumature di grigi che ognuno dovrebbe imparare a fare proprie. C'è bisogno di persone che aiutino i ragazzi ad eccellere in ciò per cui sono più portati, senza discriminazioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-07 10:00:56 UTC</pubDate>
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