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      <title>☆ Padlet Stellare ☆ by Monica✨</title>
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      <description>Realizzato con grandi sogni ♥
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-12-03 08:34:00 UTC</pubDate>
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         <title>Biomasse</title>
         <author>yoyoo</author>
         <link>https://padlet.com/yoyoo/padletstellare/wish/148115018</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Termine <strong><em>biomassa</em></strong>&nbsp; è stato introdotto per indicare tutti quei materiali di origine organica (vegetale o animale) che non hanno subito alcun processo di fossilizzazione e sono utilizzati pr la produzione di energia Tutti i <em>combustibili fossili</em> (petrolio, carbonio, metano ecc.) non possono essere considerati come biomasse.<br><br>Si definisce <strong><em>biomassa</em></strong> la parte biodegradabile di prodotti, rifiuti e residui provenienti dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani.&nbsp;<br>Esse rientrano nella categoria delle fonti rinnovabili, in quanto il tempo&nbsp; di sfruttamento della sostanza è paragonabile a quello di rigenerazione.<br><br><br>Le biomasse possono essere caratterizzate da 3 diversi criteri:<br><br></div><ul><li>il contenuto di acqua (biomassa fresca o secca)</li><li>la sua origine (vegetale o animale)</li><li>vitalità (presenza di organismi morti o vivi al suo interno)<br><br><br>A seconda della loro origine le biomasse si possono distinguere in:<br><br><ul><li><em>Fitomassa</em>: la biomassa proviene da piante</li><li><em>Zoomassa</em>: la biomassa proviene da animali</li></ul></li></ul><div><em>Biomassa microbica</em>: la biomassa proviene da microrganismi.<br><br>L'utilizzo delle biomasse come fonte energetica non comporta un incremento dell'anidride carbonica nell'ambiente. <br>Il termine <strong><em>biomassa </em></strong>include ogni tipo di materiale di origine biologica, legato quindi alla chimica del carbonio; si riferisce perciò a ogni sostanza che deriva direttamente o indirettamente dalla fotosintesi clorofilliana.<br><br>Le biomasse si distinguono in <em>residuali</em> e <em>non residuali.</em> <br>Le <strong>biomasse residuali </strong>possono essere classificate dal settore di provenienza:<br><br></div><ul><li>Prodotti delle coltivazioni agricole e della forestazione;</li><li>Residui delle lavorazioni agricole e degli scarti dell'industria alimentare;</li><li>Alghe;</li><li>Prodotti Organici derivanti da attività biologica animale</li><li>La componente organica dei rifiuti solidi urbani (RSU).<br><br></li></ul><div>Le <strong>biomasse non residuali </strong>vengono coltivate specificamente per scopi energetici; queste colture chiamate <em>colture energetiche</em>, possono essere suddivise in tre tipologie:<br><br></div><ul><li><em>Colture da carboidrati</em>, caratterizzate da elevato grado zuccherino, utilizzate per produrre bioetanolo attraverso la fermentazione alcolica;</li><li><em>Colture oleaginose</em>, contraddistinte da elevato contenuto in olio vegetale, che può essere utilizzato direttamente o trasformato in biocarburanti attraverso una estrazione chimica;</li><li><em>Colture da biomassa lignocellulosiche</em>, caratterizzate da elevata produzione di sostanza secca, destinata a diversi fini energetici ( ad esempio combustione, pirolisi, produzione di biocarburanti).</li></ul><div><br>Le biomasse di origine vegetale possono essere suddivise nelle seguenti categorie:<br><br></div><ul><li><em>Residui forestali e dell'industria del legno</em>: derivano dalle lavorazioni delle segherie.</li><li><em>Sottoprodotti agricoli</em>: paglie, stecchi, sarmenti di vite, ramaglie di potatura ecc.</li><li><em>Residui agroindustriali</em>: sanse, vinacce e altri prodotti provenienti dall'industria alimentare; rappresentano la fonte di biomassa maggiormente disponibile per scopi energetici.</li><li><em>Reflui zootecnici</em>: per la produzione di biogas.</li><li><em>Colture energetiche dedicate</em>: sono finalizzate alla produzione di biomasse (erbacee e legnose) per lo sfruttamento energetico.&nbsp;</li><li><em>Rifiuti urbani</em>: residui delle operazioni di manutenzione del verde pubblico e la sola frazione organica di rifiuti solidi urbani.<br><br>Le biomasse hanno anche un loro <em>potere calorifico. Il </em><strong>potere calorifico (H) </strong>rappresenta la quantità di calore sviluppata nella reazione di combustione in condizioni standars predefinite.<br><br></li></ul><div>Le <strong>biomasse legnose</strong> utilizzabili per la conversione energetica possono essere suddivisein due tipologie:<br><br></div><ol><li><em>Legna da ardere. </em>Tradizionalmente il legno a uso energetico più diffuso si presenta nella forma della legna da ardere.<br>&nbsp;</li><li>Residui derivanti dalla lavorazione del legno. Da cortecce, sfridi, segatura e trucioli si ricavano i seguenti prodotti.</li></ol><ul><li><em>Cippato</em>. Il termine cippato deriva dal vocabolo inglese "chipping" ovvero "ridurre in scaglie". L'operazione consiste nel ridurre il legno in scaglie, ottenuti per mezzo di macchine chiamate cippatrici.</li><li><em>Pellet</em>. Viene prodotto dalla segatura di legno vergine con un processo di essiccazione e di compressione.</li><li><em>Tronchetti di segatura pressata</em>. I tronchetti sono di fattura similare al pellet, ma di dimensioni più grandi, utilizzabili nella stufa a legna.</li></ul><div><br><strong><em>Punti di forza delle biomasse:</em></strong><br>I punti di forza delle biomasse sono:</div><ul><li>Ha una disponibilità maggiore rispetto ai combustibili fossili ed è distribuita sul territorio in maniera diffusa.</li><li>Se sfruttata in modo opportuno costituisce una fonte rinnovabile che può garantire un sicuro approvvigionamento energetico a lungo termine.</li><li>Non contribuisce al riscaldamento del globo, producento un'immissione nulla di CO2 in atmosfera.</li><li>Si stanno sviluppando nuove tecnologie che permettono la conversione della biomassa in modo economicamente vantaggioso e competitivo.</li><li>Rispetto alle altre fonti rinnovabili (sole e vento) ha il vantaggio di potere essere facilmente immagazzinata.</li><li>Dal punto di vista tecnico non ci sono ostacoli a una sua integrazione nell'attuale sistema di distribuzione dell'energia.</li></ul><div><br><strong><em>Svantaggi delle biomasse:</em></strong></div><div>Contro le biomasse presentano i seguenti svantaggi:<br><br></div><ul><li>Per necessità economiche di funzionamento è una forma opposta a politiche di minimizzazione della produzione dei rifiuti;</li><li>Sono richieste grandi aree a causa della bassa densità energetica;</li><li>Richiesta di utilizzo di fertilizzanti;</li><li>Problemi di logistica per la fornitura della risorsa;</li><li>Problemi di condizione ambientale/meteo;</li><li>Produzione annua non costante.</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-01-19 15:29:45 UTC</pubDate>
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