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      <title>la V B in analisi by Salvatore Improta</title>
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      <description>Freud ...i post degli alunni</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-01-14 11:41:36 UTC</pubDate>
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         <title>Il caso del discorso del re.&quot; Lionel: Non dovete temere le cose che temevate quando avevate cinque anni, Bertie. Siete padrone di voi stessi.- Bertie: Davvero?&quot;</title>
         <author>sarettabeautiful97</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/172144436</link>
         <description><![CDATA[<div>Il film è incentrato sulla coppia terapeuta/paziente e sulla narrazione di un rapporto di tipo psicoanalitico che lega un soggetto balbuziente e insicuro al suo "guaritore".Tra il futuro re d'Inghilterra, in questo caso Giorgio VI, e il suo logopedista si instaura un legame di odio/amore tipico del setting analitico. Il paziente sembra voler dire al terapeuta: "Ti odio ma ho bisogno di te. Ti detesto e ti disprezzo ma non posso fare a meno, come futuro re, di imparare da te a parlare in pubblico al mio popolo."</div><div>TRAMA:Il principe Albert (<em>Bertie</em> per i familiari), secondogenito del re Giorgio V d’Inghilterra, era schivo, introverso e affetto da balbuzie, (3) ma non senza ragione secondo quanto ci mostra il film. Dovette attraversare molte difficoltà, prima e dopo che il fratello David (Edoardo VIII) abdicasse al trono per sposare Wallis Simpson; e tutto ciò alla vigilia dello scoppio della seconda guerra mondiale, con la minaccia incombente di Hitler sull’intera Europa. All’indomani della morte del padre, il duca ripercorre e confida a Lionel Logue i ricordi della prima infanzia: dalla correzione per imparare ad usare la destra poiché era nato mancino, alla correzione delle gambe a x, alla prima tata che lo maltrattava e lo lasciava a lungo senza mangiare, fino al dispiacere per la morte del tredicenne John, il più piccolo dei suoi fratelli: poiché era affetto da epilessia, la sua esistenza e la sua morte dovevano restare celate a tutti. Questi ricordi si riferiscono ad una serie di atti così rilevanti, nei confronti dei quali il sintomo della balbuzie, comparso poco dopo la prima infanzia, si mostra per quel che è: un caso di <em>fuga nella malattia</em>, alla ricerca di un <em>guadagno secondario</em>. Due elementi della psicopatologia clinica su cui anche Freud stava lavorando a Vienna da qualche decennio. <br>Il film mostra molto bene la cornice di quella terapia: l’originalissima relazione tra un sovrano dell’impero britannico, all’epoca il più grande e popolato del mondo, e un suo suddito borghese, che un <em>tabloid</em> di quegli anni definì con disprezzo <em>il medicastro del re</em>. Originario dell’Australia (colonia britannica fino al 1931), Lionel Logue è l’altro grande protagonista di questa ascesa al trono: egli non esita un momento nel prendere in cura il secondogenito del re. Pur non immune da timori, ingenuità ed errori, Logue è consapevole di essere allo stesso tempo <em>sovrano</em> («mio il castello, mie le regole») e <em>laico</em>: una sovranità che non dipende da sangue e casato, e una laicità che non attende alcun certificato di abilitazione da un Ordine professionale. <br>Logue, prima del suo trasferimento dall’Australia a Londra, aveva curato i reduci della prima guerra mondiale, affetti da <em>nevrosi di guerra</em>, una diagnosi che a quei tempi era una assoluta novità.  Anche in questo caso, molto correttamente, Logue non si impedì di guidare il suo nobilissimo paziente a riconoscere e superare il conflitto che risaliva all’infanzia e al rapporto problematico con il padre Giorgio V. Ricordiamo la sequenza in cui il medico di corte consiglia al futuro re, ai fini della guarigione, di tentare di parlare con dei sassolini in bocca; metodo classico ma non adatto all'occasione.</div><div>Ricordiamo ancora che lo stesso Freud cercò sempre di evitare l' eccessiva medicalizzazione della sua terapia consigliando di lasciare il giusto spazio alla pratica clinica dei non medici.<br>                                                    Sara Brasiello</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-16 16:51:05 UTC</pubDate>
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         <title>Prendimi l&#39;anima: &quot;Non ci può essere cura senza amore&quot; </title>
         <author>erika_moccia98</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/172177090</link>
         <description><![CDATA[<div>La pellicola 'Prendimi l'anima' è ispirata alla figura della psicoanalista russa Sabina Spielrein,paziente di Carl Gustav Jang  con il quale successivamente intrattiene anche un rapporto amoroso. <br>TRAMA: A portare alla luce la storia della paziente e amante del dottore ci pensano Marie, studiosa francese e Fraser, studioso scozzese, che si incontrano su un autobus e fanno reciproca conoscenza mentre viaggiano per le strade di Mosca, dove stanno svolgendo delle ricerche sulla vita della psicoanalista russa ed ebrea Sabina. La paziente  è una fragile donna che nel 1904 fu ricoverata,a soli vent'anni,in una clinica nei pressi di Zurigo in quanto gravemente malata di isteria.Qui la accoglierà amorevolmente uno Jung alle prime armi, dedito a sperimentare per la prima volta i metodi di Freud. Metodi opposti rispetto a quelli coercitivi in voga all'epoca, fatti di docce fredde e camicie di forza. Il metodo freudiano, che sarà poi alla base di quello junghiano, si fonderà infatti sul dialogo franco ed aperto fra paziente e medico e sulla libera associazione delle parole. Sabine però non fu solamente un successo terapeutico di Jung, ne fu anche l'amante, protagonista di un dramma d'amore e di psicoanalisi che si rivelò solamente nel 1977, con il ritrovamento del diario di Sabine e del carteggio tra i protagonisti di un inatteso triangolo amoroso. Nelle lettere che i due analisti si scambiarono e le pagine del diario si svelano infatti la passione della giovane donna per il proprio medico e il timore di uno scandalo che il grande maestro suggerì di soffocare ad ogni costo.<br>Questo film viene considerato come una bella storia sull'amore e sui drammi della passione, più che sulla psicoanalisi. Mentre invece il comportamento di Sabina (e poi anche di Jung) mette in luce proprio il famoso processo del transfer tra paziente e analista. Però, mentre il transfer è volutamente sollecitato dal medico, proprio per "prendere l'anima" del paziente e guidarlo così con fiducia verso un percorso di comprensione e guarigione, la reazione opposta, il contro transfer, ovvero il medico che s'innamora a sua volta della paziente, è duramente e giustamente condannato in psicoanalisi. Il medico deve necessariamente conquistarsi l'assoluta fiducia della paziente, ma da questa posizione di forza non deve trarne speculazioni personali sentimentali. <br>                                                   Erika Moccia</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-16 18:49:33 UTC</pubDate>
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         <title>Tutta colpa di Freud</title>
         <author>martinamaisto8</author>
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         <description><![CDATA[<div>Martina Maisto <br>In Tutta colpa di Freud si esplorano un moderno rapporto "padre-figlie" con una godibile digressione romantica e un cast in perfetta sintonia che vede Marco Giallini ideale fulcro emotivo intorno al quale ruotano storie d'amore, di tradimento e ordinaria affettività. Francesco Tamarelli è uno psicologo e padre di tre belle ragazze: la dolce libraia Marta ,sempre innamorata dell'uomo sbagliato, la vulcanica Sara, gay in crisi d'identità che dopo una delusione d'amore decide di diventare etero e la diciottenne Emma, per lei una sbandata per un fascinoso cinquantenne sposato.<br><a href="https://www.youtube.com/watch?v=oeJfD52BA1Q">https://www.youtube.com/watch?v=oeJfD52BA1Q</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-16 19:08:13 UTC</pubDate>
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         <title>PADRE PADRONE</title>
         <author>fedemele999</author>
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         <description><![CDATA[<div>(Federica Mele)<br> <br><br></div><div>Protagonista del film è Gavino, un piccolo fanciullo sardo che, negli anni ’40, è costretto a subire non l’influenza, bensì il <strong>controllo </strong>pieno e totalizzante sulla propria vita da parte del padre Efisio. Questi, pastore locale, ritiene che l’istruzione del figlio conti praticamente nulla e così, un giorno, lo preleva dalla scuola elementare per destinarlo esclusivamente alla gestione del gregge. Era importante, infatti, che il piccolo contribuisse al sostentamento della famiglia.  Con metodi barbari, il padre gli insegna tutto ciò che c'era da sapere sulla pastorizia e lo costringe ad una vita isolata, senza alcun contatto civile. Gavino può solo relazionarsi con i genitori, i due fratelli, le due sorelle e gli animali. Con questi ultimi, addirittura, si unisce in rapporti carnali. La vita per lui è dura, fatta di liti, violenze, proibizioni. </div><div>Solo all’età di venti anni, Gavino scopre la musica grazie ad una fisarmonica barattata con degli agnelli e quella rappresenta per lui l’unica evasione da un mondo chiuso e buio.</div><div>Intanto Gavino cresce e decide, un giorno, di emigrare in Germania, ma viene fermato alla frontiera per il suo reclutamento nell'esercito. Dietro questo impedimento c’è lo zampino del padre che ancora si ostina a decidere per il figlio e non certo per il bene del figlio. Nonostante ciò, l’esperienza militare consente a Gavino di fuggire dal rapporto di schiavitù con il padre e di conoscere il mondo. Stringe, infatti, amicizia con un commilitone che gli insegna a leggere e scrivere e così riesce anche a conseguire la licenza liceale. Gavino diviene radio montatore e si appassiona di glottologia. </div><div>Quando rientra nella sua terra, inevitabile è lo scontro, anche fisico, con il padre che non accetta la sua erudizione e ancora vorrebbe sfruttarlo per il lavoro nei campi.</div><div>Questa volta, però, Gavino sa imporsi e sa riprendersi in mano la propria vita. Abbandona definitivamente la casa e continua i suoi studi fino a raggiungere il traguardo della laurea.<br>I temi principali del film sono:</div><ol><li>Rapporto <strong>padre/figlio </strong>in termini<strong> padrone/servitore</strong></li><li>La difficile conquista della <strong>libertà</strong></li><li>I risvolti di una difficile infanzia sulla <strong>sfera sessuale</strong></li></ol><div>Per quest'ultimo tema possiamo notare dei legami con le teorie di Freud.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-17 17:41:20 UTC</pubDate>
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         <author>salvatore_improta71</author>
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         <pubDate>2017-05-17 18:09:44 UTC</pubDate>
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         <author>salvatore_improta71</author>
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         <author>salvatore_improta71</author>
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         <title>Martina Maisto</title>
         <author>martinamaisto8</author>
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         <pubDate>2017-05-17 18:20:47 UTC</pubDate>
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         <author>salvatore_improta71</author>
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         <pubDate>2017-05-17 19:03:53 UTC</pubDate>
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         <author>salvatore_improta71</author>
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         <pubDate>2017-05-17 19:08:42 UTC</pubDate>
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         <author>salvatore_improta71</author>
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         <pubDate>2017-05-17 19:18:10 UTC</pubDate>
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         <author>salvatore_improta71</author>
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         <pubDate>2017-05-17 19:24:23 UTC</pubDate>
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         <title> The cuckoo&#39;s nest</title>
         <author>iolemennillo117</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il"nido del cuculo" al quale si fa riferimento nel titolo è una delle molte espressioni del gergo americano che indicano il manicomio. Il film è infatti ambientato In un ospedale psichiatrico, dove una mattina un giorno il giovane Randle P. McMurphy, che, condannato per reati di violenza, spera, spacciandosi per matto, di sottrarsi al carcere: ai medici il compito di scoprire se sia o meno un simulatore. La sua comparsa, intanto, porta lo scompiglio in quel chiuso ambiente di repressione mascherata, di intransigente disciplina imposta e mantenuta da una ferrea capo-infermiera, la signorina Ratched. L'allegro McMurphy volge in burla le sedute psicanalitiche di gruppo, si improvvisa radiocronista di immaginarie partite di baseball, organizza una "scappatella" in barca coi suoi compagni, impianta una squadra di basket. Più i ricoverati, però, gli stringono fiduciosi intorno, contagiati dal suo spirito di disubbidienza, più la Ratched stringe la vite del sistema repressivo. Forte dell'amicizia di un gigantesco indiano, che si era finto sordomuto, McMurphy decide di fuggire con lui. Prima, però, regala agli amici una festicciola notturna, con due ragazze fatte entrare clandestinamente. La Ratched scopre uno dei ricoverati, il mite Jimmy, tra le braccia di una di loro: lo terrorizza, facendo leva sul suo complesso di colpa, e il giovane si uccide. McMurphy, infuriato, salta al collo della capo-infermiera e quasi la strozza. Condotto in sala operatoria e sottoposto a lobotomia, McMurphy diventa una larva d'uomo che l'indiano, prima di evadere, soffoca pietosamente con un cuscino.<br><br>Pur sapendo di essere sotto osservazione, McMurphy tiene in reparto un comportamento anticonformista verso le regole che disciplinano la vita dei degenti. Sull'esempio di McMurphy, i degenti, a loro volta, decidono di provare ad esprimere liberamente le proprie necessità e di opporsi alla rigida disciplina imposta dalla caporeparto. I pazienti si rendono conto che, malgrado la propria malattia, sono comunque persone rispettabili e provano ammirazione per le aspirazioni libertarie di McMurphy. Quest'ultimo scopre poi che Bromden, da sempre, si finge sordomuto, quando in realtà sente e parla benissimo, e che avrebbe anche le capacità di evadere, ma è troppo spaventato dalle possibili conseguenze e dal mondo esterno: L'ubriachezza vanifica la fuga e McMurphy si addormenta sul pavimento, insieme a tutti gli altri, esausto per la baldoria.<br><br></div><div><strong><em>RIFERIMENTI ALLA FILOSOFIA DI NIETZSCHE</em></strong></div><ul><li>LO SPIRITO DIONISICACO dei pazienti è represso dalle regole, dalla morale, dallo SPIRITO fin troppo APOLLINEO della clinica psichiatrica.</li><li>LIMITI DELLO SPIRITO DIONISIACO:  l'ebrezza, la baldoria, l'ubriachezza, l'eccessiva esuberanza dei pazienti impedisce loro di portare a compimento il piano per la fuga.</li></ul><div><strong><em>RIFERIMENTI ALLA FILOSOFIA DI SCHOPENAUER</em></strong></div><ul><li> Billy, di fronte all'ennesima violenza psicologica subita (la minaccia della caposala di riferire ciò che ha fatto alla madre, di cui Billy ha molto timore), ricomincia a balbettare, viene colto dalla paura ed in preda ad un attacco di follia si suicida. SCHOPENAUER  avrebbe rimproverato il giovane per la sua scelta:  il suicidio non è una delle vie di liberazionione dalla <strong><em>voluntas irrationalis</em></strong> contemplate dal filosofo.</li><li>Bromden, quando si rende conto degli effetti che la lobotomia ha prodotto al suo amico, senza più coscienza e <strong><em>forza di volontà</em></strong>, decide di non abbandonarlo al suo destino e, convinto che non valga la pena di lasciarlo vivere in quello stato.</li></ul><div><strong><em>RIFERIMENTI ALLA FILOSOFIA DI FREUD</em></strong></div><ul><li>Il film dimostra, in linea con il pensiero di Freud, padre della psicoanalisi, come traumi che trovano radici nell'età infantile abbiano ripercussioni, talvoltra gravi, durante l'età adulta.</li><li>E' il caso di Billy, le cui balbuzie testimoniano il SINTOMO di un COMPLESSO DI EDIPO  che non è stato superato.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-18 04:44:57 UTC</pubDate>
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         <title>Shutter Island</title>
         <author>angela98pinto</author>
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         <description><![CDATA[<div>Shutter Island è ambientato in un ospedale psichiatrico, l'Ashcliff Hospital, i cui pazienti sono feroci criminali.Due agenti federali,Chuck e Teddy vengono mandati li' per investigare sulla scomparsa di Rachel Solando,una paziente svanita nel nulla.Rachel è stata ricoverata dopo aver ucciso i suoi tre figli,ma la sua mente non ha accettato questa realtà e quindi pensa che i suoi bambini siano ancora vivi,che lei viva ancora a casa sua e che gli altri pazienti siano dei vicini. Teddy ispeziona la cella e trova uno strano foglietto sotto una mattonella, con scritto "La legge del quattro. Chi è il 67?". Vedendo poi un faro adiacente all'isola, pensa che la paziente possa nascondersi lì, ma gli viene detto che la donna è stata cercata dappertutto.Teddy inoltre chiede di poter ispezionare tutti fascicoli del personale di servizi ma gli vengono negati e chiede di poter parlare con il medico di Rachel ma anche questo gli viene negato dallo psichiatra  Cawley .Quest'ultimo il giorno seguente informa i due agenti federali che Rachel è stata ritrovata.Teddy insieme a Chuck decide di visitare il padiglione C il piu pericoloso dell'istituto qui incontra una sua vecchia conoscenza che lo accusa di essere la causa della sua prigionia.I due agenti federali si recano sulla scogliera ma Teddy perde di vista il compagno e qui trova la vera Rachel Solando la quale afferma di trovarsi li' solo perche ha scoperto che in quel istituto svolgevano degli esperimenti sulla mente.Tutto ciò finalizzato alla Guerra Fredda.In un secondo momento il dottor  Cawley confessa a Teddy di essere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_dissociativo_dell%27identit%C3%A0">Andrew Laeddis</a>, un malato mentale che ha ucciso la moglia poichè quest 'ultima ha annegato i figli.Il film si conclude con lobotomia di Teddy</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-21 19:15:08 UTC</pubDate>
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         <title>Una donna per la vita.</title>
         <author>renn170299</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/173392753</link>
         <description><![CDATA[<var>Renata  Dell'Aversana</var><div>Il film diretto e interpretato da Maurizio Casagrande si mostra come una commedia d'amore e di risate ricco di colpi di scena.<br>Nella film, i protagonisti, Maurizio e Marina sono fidanzati da anni ma lui ha ormai perso interesse per lei, vedendole solo i difetti e non facendo più caso ai pregi. Volendola lasciare a tutti i costi, i due discutono in auto a causa di un orologio per Maurizio di grande valore affettivo che le aveva regalato il padre prima di morire che Marina pensa di aver perso, Maurizio durante la discussione si distrae e hanno un incidente. Dall'incidente Maurizio decide di cambiare radicalmente buttando ovviamente fuori dalla sua vita Marina.Maurizio lavora in un hotel come addetto alla reception, durante l'orario lavorativo incontra una donna Nadine, giovane, bella ed attraente. I due si piacciono subito e iniziano ad uscire. La loro storia d'amore è tormentata dai continui ritorni della ex di Maurizio che è molto turbato e sembra vedere Marina ovunque. I due, Nadine e Maurizio, decidono di partire lasciandosi il passato alle spalle ma Marina corre in aeroporto mostrando a Maurizio l'orologio ritrovato. Nadine infuriata chiama Maurizio a tornare indietro ma quest'ultimo è troppo legato al passato infatti durante la relazione con la nuova fidanzata ha continui ripensamenti. Si tratta di un finale del tutto inaspettato. <br><strong><em>Temi</em></strong></div><div><strong><em>Conflitto Eros e Thànatos, sogno e nevrosi.</em></strong></div><pre><em>'Perché si sa che la realtà non è mai come appare'</em></pre><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=oAr0eQzPDYY" />
         <pubDate>2017-05-23 13:58:20 UTC</pubDate>
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         <title>Tutto può succedere.  &quot;Quando ti capita qualcosa di nuovo nella vita, devi andare almeno a vedere di che si tratta&quot;</title>
         <author>carmela_aversa99</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/173718874</link>
         <description><![CDATA[<div>Harry Sanborn è un imprenditore newyorchese ultrasessantenne che non si è mai sposato e per tutta la vita non ha mai frequentato una donna che avesse più di 30 anni. La sua ultima conquista, la giovane Marin lo invita a trascorrere il weekend nella sua villa al mare, non sospettando che sua madre Erica e sua zia Zoe hanno avuto la stessa idea. Erica è una commediografa di successo, divorziata e single. I caratteri duri di Erica e Harry fanno nascere subito una forte antipatia reciproca, che Erica cerca di sopportare solo per la figlia, sapendo che si tratta di una relazione destinata a finire presto. La sera seguente, mentre si trova con Marin, Harry ha un attacco cardiaco. Viene portato in ospedale, dove il dottor Julian Mercer gli salva la vita. Il medico, dopo aver informato le donne sulla salute di Harry, rivela a Erica di essere da sempre un suo ammiratore e di aver visto tutte le sue commedie. Harry viene dimesso, ma il dottore gli chiede di rimanere nei dintorni finché non si sarà completamente ristabilito. Pertanto, Erica si trova costretta a ospitarlo nella sua casa: i rapporti tra i due non sono facili, ed Erica ne approfitta per accettare la corte del dottor Mercer, che la invita a cena e le confessa di voler iniziare una relazione con lei. Erica però si scopre attratta anche da Harry, e si accorge che i suoi sentimenti sono ricambiati: Marin, accortasene, rompe con Harry il quale,a alcuni giorni dopo Harry torna a New York, lasciando Erica piena di dubbi sulla loro relazione. La sera seguente la donna, trascinata dalla figlia, va a cena con lei, l'ex marito e la sua nuova fidanzata in un ristorante, dove incontra Harry in compagnia di una giovane donna. Lei fugge via dal ristorante e, dopo che lui la raggiunge, lei gli confessa di essersi innamorata. Lui esita e la lascia andare. Passano sei mesi ed Erica scrive una commedia che parla della sua storia con Harry, e si vendica del torto subito da lui sbeffeggiandolo e facendo morire il suo personaggio. Harry, dopo l'ennesimo ricovero, dovuto a stress e ansia, decide di cambiare vita: prende le sue vecchie agende e gira tutti gli Stati Uniti in cerca delle donne che ha frequentato nel corso della sua vita, per capire cosa lo ha trasformato nell'uomo orribile che si è accorto di essere. Il viaggio più lungo lo fa per vedere Erica, che si trova a Parigi con Julian in occasione del suo compleanno, e che Harry, in un ultimo e disperato tentativo, cerca di riconquistare. <br><br><strong><em>Riferimenti alla filosofia di Kierkeegard:<br></em></strong>Harry si incarna alla perfezione nella figura dell'esteta<strong><em>: </em></strong> è una figura molto complessa e intrigante. Egli tende a vivere circondato solo da Arte e Bellezza, distaccandosi con orrore dalla vita comune. L'esteta è edonista, amorale, insoddisfatto ed egoista, disimpegnato dalla politica e dagli affari. Per lui a nulla valgono la fiducia nella scienza e gli imperativi morali, cosi come non va presa in considerazione la religione che appare ipocrita e menzognera.<br>L'esteta vive la sua vita come un'opera d'arte, tende ad identificarsi con il bello e ricerca anche il piacere sensuale per realizzarsi pienamente. Non si accontenta facilmente della gioia che ha raggiunto ma è sempre alla ricerca continua di nuove sensazioni e nuove esperienze, è sempre innamorato di ciò che passa e non dura: solo cosi riesce a sentirsi libero. Amare la vita significa anche esasperarla, assecondando perversioni immorali; tutto dunque è lecito per l'esteta che ha sempre bisogno di provare emozioni di qualsiasi genere.<br><strong><em>Riferimenti alla filosofia di Freud:<br></em></strong><a href="http://www.oilproject.org/lezione/sintesi-teorie-sigmund-freud-complesso-di-edipo-7039.html">Freud</a> definisce la <a href="http://www.oilproject.org/lezione/riassunto-sigmund-freud-fase-orale-fase-anale-fase-fallica-6941.html">prima topica</a>, che riunisce i <strong>tre livelli psichici</strong> del <strong>conscio</strong>, del <strong>preconscio</strong> e dell’<a href="http://www.oilproject.org/definizione/inconscio.html">inconscio</a> e il cui compito è quello di chiarire e specificare la funzione del <a href="http://www.oilproject.org/definizione/rimozione.html">meccanismo della "rimozione"</a>. In seguito, avvertendo la parzialità di questo modello metapsicologico, ne rielabora un <strong>modello strutturale</strong> che rappresenti in maniera più precisa e complessa l’attività delle diverse <strong>“istanze” psichiche</strong>.<br>Sulla  <a href="http://www.oilproject.org/lezione/riassunto-freud-pulsione-di-morte-seconda-topica-disagio-della-civilta-6942.html">già nota antitesi</a> tra <strong>principio di piacere</strong> e <strong>principio di realtà</strong>, Freud suggerisce l’idea di un conflitto tra una pulsione all’autorealizzazione di sé (identificabile come pulsione di vita ed incarnata dalla figura di <a href="http://www.oilproject.org/definizione/eros.html">Eros</a>) e una tensione (auto)distruttiva, simbolizzata da<strong> Thanatos, </strong>il dio della Morte. <strong><em><br></em></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-24 21:11:04 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>pellicciaangelaa</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/174036353</link>
         <description><![CDATA[<div>Hitch- Lui sì che capisce le donne<br>Alex Hitchens detto "Hitch" è noto come il "Dottor Rimorchio": di professione infatti aiuta gli uomini a conquistare le donne di cui sono innamorati. Mentre lavora al caso di Albert, uno dei suoi clienti innamorato della celebre Allegra Cole, Hitch si innamora di Sara, giornalista decisa a smascherare il Dottor Rimorchio. Mentre la relazione tra Albert e Allegra comincia a progredire, Hitch riesce a conquistare Sara grazie alle sue tecniche già collaudate. Tuttavia Hitch viene smascherato da Sara che decide di non voler più avere a che fare con lui, pubblicando anche un articolo nel quale dice che Albert ha conquistato Allegra con l'inganno. Una volta scoperte le menzogne di Albert, Allegra dubita della sincerità dei suoi sentimenti e lo lascia. Nel frattempo in città si scatena il caos generale quando altre donne, leggendo l’articolo di Sara, si rendono conto che i loro compagni, fidanzati e mariti hanno fatto largo uso delle strategie collaudate del Dottor Rimorchio per conquistarle: il primo bacio solo dopo tre appuntamenti.. Per porre rimedio alla situazione, Hitch corre a parlare con Allegra e straordinariamente riesce a convincerla a tornare insieme ad Albert. In seguito si chiarisce con Sara facendole capire che, nonostante avesse applicato a lei le sue tecniche, in realtà è davvero innamorato di lei. Sara, nonostante i dubbi iniziali, lo ricambia. Qualche tempo dopo, Allegra e Albert si sposano sotto lo sguardo di Hitch e Sara che sono ufficialmente fidanzati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-26 18:25:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>pellicciaangelaa</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/174037371</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/z_VPdFhAEYU" />
         <pubDate>2017-05-26 18:30:42 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/174590233</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=uZHXn6y1aVo" />
         <pubDate>2017-05-31 10:30:37 UTC</pubDate>
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         <title>La I guerra mondiale in breve</title>
         <author>danielarosacasilloO</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/175693604</link>
         <description><![CDATA[<div>mariniello<br><br>Il 28 giugno 1914 l'arciduca Francesco Ferdinando, in visita a Sarajevo, viene assassinato da uno studente serbo. E' la scintilla che fa esplodere la situazione: l'Austria dichiara guerra alla Serbia, accusandola di aver organizzato l'attentato; la Russia mobilita l'esercito per andare in soccorso dei serbi;la Germania dichiara a sua volta guerra alla Russia. Dopo pochi giorni scatta il meccanismo della cordiale intesa e Francia ed Inghilterra scendono in campo a fianco dei russi. L'Italia non si muove perché le clausole della triplice alleanza sono difensive, mentre è l'Austria ad aver dichiarato la guerra.   <br>_La Germania aveva un piano per chiudere rapidamente la guerra. mentre gli austriaci dovevano tenere il fronte orientale, le truppe del Kaiser, con una manovra-lampo, avrebbe travolto la resistenza francese ad occidente, per affrontare poi gli inglesi testa a testa. Ma il piano riesce solo a metà: i tedeschi giungono fino a 40 km da Parigi, ma la resistenza opposta dai francesi nella battaglia della Marna li inchioda; sul fronte orientale gli austriaci sono battuti dai russi. La guerra lampo è già finita: dall'autunno del 1914 incomincia la guerra di logoramento nelle trincee.<br>_ Durante il primo anno di guerra nel nostro paese si scatena una violenta polemica tra neutralisti ( che volevano restare fuori dal conflitto) e interventisti  ( che premevano per entrare in guerra). L'opinione pubblica è divisa , ma alla fine prevale il partito della guerra, anche perché Francia e Inghilterra promettono di concedere, in caso di vittoria, le regioni sotto controllo austriaco rivendicate dall'Italia, mentre l'Austria rifiuta di trattare qualsiasi concessione territoriale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-08 08:57:03 UTC</pubDate>
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         <title>Una strana sindrome diffusa su tutti i fronti. </title>
         <author>danielarosacasilloO</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/175693996</link>
         <description><![CDATA[<div>SOLO PER MARINIELLO<br>Gli inglesi l'hanno chiamata <em>shellshock</em>, da noi era il <em>vento degli obici</em>: era la malattia nata sui campi di battaglia e nelle trincee della Prima guerra mondiale. I soldati colpiti dalla sindrome misteriosa avevano una varietà di sintomi: palpitazioni, tremori, paralisi o tremori in tutto il corpo, incubi, insonnia; a volte smettevano di parlare. Alcuni sembravano perdere il senno per sempre, altri recuperavano dopo un periodo di riposo.&nbsp; Gli psichiatri dovettero cominciare a occuparsi di quel disturbo. Vennero istituiti ospedali vicino al fronte per accogliere non solo i feriti nel corpo, ma anche quelli nella mente (40mila in Italia, secondo le stime, probabilmente per difetto), che talvolta venivano curati e rispediti al fronte, talvolta andavano a finire in manicomio, se i sintomi sembravano troppo strani o gravi per poter essere gestiti negli ospedali.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=fM-XardfKbs" />
         <pubDate>2017-06-08 08:59:54 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/253324211</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=bdxjBg3WfUM" />
         <pubDate>2018-04-19 08:51:03 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>&quot;Cattiva&quot; (Eva pezzella)</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/253324275</link>
         <description><![CDATA[<div>La giovane signora Emilia Schmidt, di origine italiana, conduce in Svizzera col marito e un figlioletto Ludwig all'inizio del '900 un'esistenza agiata, in apparenza serena, ma ogni tanto dà qualche inatteso segno di squilibrio. Ricoverata in una lussuosa clinica di Zurigo, viene diagnosticata come schizofrenica a causa del suo comportamento: è presa da improvvise crisi di collera, rifiuta il cibo, si ostina a non parlare. Viene perciò definita "cattiva". Il primario professor Brokner la sottopone senza risultato alle cure tradizionali, opponendosi alle richieste di Gustav, un giovane medico della sua équipe che si offre di curarla con metodi freudiani. Quando finalmente Gustav ottiene di tentare con Emilia la nuova via della psicanalisi, indagando sulla sua parentela, le sue conoscenze e il suo passato, si vede circondato dalla diffidenza e dal biasimo di tutto lo scandalizzato personale della clinica, al punto che il primario ritiene di doverlo trasferire ad altro reparto, ingiungendogli di non entrare più nella camera di Emilia. Gustav, convinto d'essere sulla giusta via, fa in modo d'incontrare la signora al di fuori della camera vietata, sempre spiato e ostacolato dal personale, fino a rischiare il licenziamento. E' quindi costretto a desistere, finchè l'allarmante peggioramento di Emilia non induce il primario a consentire alla nuova terapia, che dà risultati insperati: Emilia si va riprendendo e può lasciare la clinica, non certo completamente guarita, ma sbloccata dalle sue nevrosi e fiduciosa nella promessa di Gustav di continuare a seguirla in avvenire.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=GkzNUPOaeo4" />
         <pubDate>2018-04-19 08:51:17 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title></title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/253324336</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=F0-CG3ZNRMk" />
         <pubDate>2018-04-19 08:51:29 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/253324378</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=gm8HrwOu0eI" />
         <pubDate>2018-04-19 08:51:41 UTC</pubDate>
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         <title>Marnie, Federica Salzano </title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/253324431</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Marnie è una giovane donna psicologicamente labile a causa di un grave trauma subito da bambina. È inoltre una bugiarda e una ladra: presentandosi con aspetto aristocratico, integerrimo ed elegante, si fa assumere in aziende come segretaria e poi ruba il contenuto delle casseforti, fuggendo con il denaro e rendendosi introvabile.<br>Mark Rutland, giovane industriale vedovo e proprietario di una grande azienda editoriale, la nota quando la vede lavorare come segretaria presso l'ufficio di un suo amico d'affari, ma la donna, dopo aver rubato i soldi custoditi in cassaforte, si rende irreperibile. In albergo sciacqua via la tintura con cui si scuriva i capelli, cambia <em>look</em> e vestiti facendo perdere le proprie tracce, tornando in visita dalla madre cui è molto legata, sia per il senso di colpa verso la donna che è zoppa ormai da molti anni, sia perché è quasi assoggettata dalla sua rigida morale, che critica finanche il colore biondo dei suoi capelli.<br>Rutland incontra di nuovo casualmente Marnie proprio presso l'ufficio personale della sua società, dove la donna si è presentata come aspirante segretaria, e la fa assumere contro il parere del direttore. Nel frattempo Marnie, dopo pochi giorni di lavoro, in cui ha avuto occasione di osservare dove si trova la chiave e la combinazione della cassaforte aziendale, s'impadronisce del denaro in essa custodita fuggendo.<br>Mark, ormai invaghito della donna e intuito cosa sia avvenuto, ma la vuole aiutare<br>Mark scopre che Marnie ha il terrore di qualunque contatto fisico con gli uomini e che é terrorizzata del rosso e dal bianco, soprattutto accoppiati insieme dei temporali.</div><div> Soffre di incubi in cui rivive il triste ricordo dell'infanzia quando la mamma la svegliava di notte e la faceva uscire dal caldo letto in cui dormivano per ricevere il marinaio di turno. Per poter mantenere lei e la bambina, la donna era costretta a prostituirsi. Durante uno di questi episodi la bambina, sola e infreddolita, fu traumatizzata per l'appunto da un temporale.<br>Mark cerca di scoprire la ragione dei disturbi psicologici di Marnie e scopre, con l'aiuto della cognata (Diane Baker) segretamente innamorata di lui, che la madre di Marnie, al contrario di ciò che lei gli aveva detto, è viva e abita a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Baltimora">Baltimora</a>. Grazie a un investigatore privato viene a conoscenza dell'indirizzo della donna e la sua triste storia di quando un giorno uccise un marinaio, suo cliente, che l'aveva aggredita rompendole una gamba sotto gli occhi della figlia.</div><div>Mark trascina quindi Marnie a casa della madre: solo un confronto e una chiarificazione tra le due donne potrà sbloccare la mente di Marnie. Nel frattempo scoppia un temporale e questo, insieme all'ambiente familiare, rievoca in Marnie l'incubo represso. La sua voce assume allora il timbro dell'allora bambina di cinque anni e, incalzata dalle domande di Mark, rievoca la storia: per difendere la mamma dal marinaio, lo uccise con un attizzatoio del camino, urlando poi alla vista del sangue rosso sulla divisa bianca. La madre riuscì poi a far credere di essere stata lei a compiere l'omicidio per difendere la figlia. Marnie riesce a riportare alla coscienza il ricordo rimosso di quei terribili momenti e così riesce finalmente a guarire.<br><br></div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-19 08:52:00 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title></title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/253324486</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-04-19 08:52:09 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;IL DISCORSO DEL RE&quot; (Caterina Orefice)</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/253324527</link>
         <description><![CDATA[<div>Il discorso del re è un film del 2010 diretto da Tom Hooper. Nel 1925 il principe <strong>Albert</strong>, Duca di York e secondo figlio di re Giorgio V, tiene il discorso di chiusura allo stadio di Wembley di Londra. Un evidente problema di balbuzie è fonte di grande disagio per il Principe e suscita forte imbarazzo nelle migliaia di persone presenti allo stadio. Dopo aver sperimentato svariate terapie e consultato numerosi logopedisti senza evidenti miglioramenti, il Principe sceglie di rinunciare a tenere in futuro altri discorsi in pubblico. Solo con la moglie Elizabeth e le figlie Margaret ed Elizabeth, ancora bambine, i problemi di espressione vocale sembrano dimenticati. Diversamente avviene quando Albert si trova in presenza del padre, Re Giorgio V, il cui carattere autoritario sembra esagerare i già evidenti problemi di linguaggio del Principe.<br> La Duchessa di York si reca un giorno nello studio di Lionel Logue, terapeuta di origine australiana ed esperto nei problemi del linguaggio. Presentandosi sotto falso nome, la duchessa chiede di poter sottoporre il marito al metodo messo a punto da Logue. Il Principe accetta di incontrare il logopedista, ma è profondamente sfiduciato all'idea di sottoporsi all'ennesima terapia fallimentare. Per convincerlo della validità del proprio metodo, Logue - appassionato delle opere di Shakespeare - gli chiede di leggere ad alta voce un passo dell'Amleto, facendogli contemporaneamente ascoltare in cuffia musica a tutto volume. Scettico e infastidito, il paziente esegue e Logue ne registra la voce. Ma il Principe, spazientito, interrompe la seduta e se ne va, accettando però di portare con sé la registrazione appena eseguita. Solo in un secondo tempo, dopo avere ascoltato il disco - in cui scopre inaspettatamente di aver declamato il brano dell'Amleto in modo fluente - il Principe accetta di sottoporsi alla terapia.<br> Nella prima seduta, Logue stabilisce regole ben precise: chiede di poter instaurare con il paziente un rapporto confidenziale, senza regole di etichetta e formalismi, chiede di essere chiamato solo Lionel e di poter chiamare il Principe Bertie, soprannome fino ad allora usato solo in ambito familiare. Da quel momento, il Principe intraprende un elaborato percorso, fatto di esercizi di rilassamento muscolare e di controllo del respiro, accompagnati da esercizi di movimento della lingua e di pronuncia. Alla morte di Giorgio V, il principe di Galles sale al trono come re Edoardo VIII. La condotta del nuovo Re alimenta però grandi riserve: egli è intenzionato a sposare Wallis Simpson, una statunitense già due volte divorziata. Albert mette in guardia il fratello: in quanto re e capo della Chiesa del Regno Unito non gli sarà concesso sposare una donna divorziata.<br> Il rapporto tra Lionel e Bertie si fa sempre più stretto e confidenziale, e Logue prova a indagare le radici psicologiche del problema del Principe. Riemergono episodi personali, legati all'infanzia e all'adolescenza di Bertie, dai quali il logopedista intuisce l'origine della balbuzie. Logue è convinto che il Principe potrebbe essere un ottimo Re, nell'eventualità che il fratello Edoardo rinunci al titolo, e manifesta la propria opinione. Ma Bertie reagisce con fastidio a quello che ritiene un eccesso di confidenza e tronca il rapporto con lui.<br> Come previsto, per amore della sua futura moglie, re Edoardo abdica in favore del fratello, che viene designato Re con il nome di Giorgio VI. In qualità di sovrano di un grande impero, ora Albert non può più sottrarsi a incontri e discorsi in pubblico. Scusandosi per le incomprensioni passate, chiede a Logue di poter riprendere la terapia.<br>Intanto fervono i preparativi per la cerimonia di incoronazione all'Abbazia di Westminster. L'arcivescovo Cosmo Lang non gradisce la presenza di Logue e fa svolgere indagini sul suo passato. Il Re scopre così che l'amico non è un vero medico, ma un attore fallito e lo affronta. Lionel risponde di non averlo mai tratto in inganno: egli non ha mai vantato lauree o titoli accademici, dichiarandosi sempre solo un "esperto in terapia del linguaggio". La sua è un'esperienza acquisita sul campo con anni di lavoro, tra cui quello svolto subito dopo la Grande Guerra coi numerosi soldati che presentavano problemi del linguaggio, evidentemente per effetto dei gravi traumi subiti. Bertie gli concede di nuovo fiducia e la cerimonia di incoronazione si svolge senza problemi.<br> Al momento della dichiarazione di guerra alla Germania del 1939, Giorgio VI convoca Logue a Buckingham Palace per preparare il discorso alla nazione da trasmettere via radio. Nonostante la difficoltà del momento e la grande emozione, Logue riesce a calmare il Re e gli rimane a fianco durante la lettura del discorso, accompagnandolo con gesti ritmici e aiutandolo con lo sguardo a mettere in pratica le tecniche imparate. Il discorso è un successo e suscita un forte impatto emotivo nella nazione. Dopo aver ringraziato Logue per il suo aiuto, il Re si affaccia al balcone di Buckingham Palace con la moglie e le figlie, per salutare le migliaia di persone accorse per applaudirlo.<br> Questo film è importante perché riprende alcuni elementi tipici della filosofia di Freud. Freud il padre della psicanalisi, una disciplina che ha avuto un notevole rilievo sia pratico sia teorico, esercitando una vasta influenza nell’ambito del sapere scientifico. Freud nel ‘900 trasforma radicalmente l’immagine dell’io della coscienza e della personalità e rivela l’esistenza di una zona buia alla ragione: l’inconscio.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-19 08:52:16 UTC</pubDate>
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         <title>Il complesso di Elettra (Anna Mormile) </title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/253324561</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Elettra</strong> – secondo la mitologia greca -  era la figlia di Agamennone e Clitennestra la quale, avendo scoperto che sua madre aveva fatto uccidere suo padre per mano dell’amante Egisto, ne vendica la morte istigando il fratello Oreste ad uccidere la stessa Clitennestra. Jung definì il “<em>Complesso di Elettra</em>” come la versione femminile del complesso di Edipo in cui la bambina, desiderando il possesso del padre, si mette in competizione con la madre e, opponendosi e confrontandosi con lei, pone le basi per lo sviluppo di una personalità eterosessuale.</div><div> </div><div>Secondo la teoria psicoanalitica, questo complesso è parte del normale processo di crescita della bambina e si verifica nel periodo che va dal al 3° al 6° anno di età, e cioè durante quella che viene  definita la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fasi_dello_sviluppo_psicosessuale_secondo_Freud"><strong>fase fallica</strong></a> dello sviluppo.</div><div>Nelle bambine, l’attrazione nei confronti del padre fa sì che la figura paterna, con le sue caratteristiche specifiche, divenga la base di riferimento e di confronto che verrà utilizzata nelle future relazioni sentimentali dalla donna adulta: spesso si afferma infatti che nel partner si cerchi una sorta di riflesso del padre. Se non viene superata positivamente e costruttivamente questa fase, subentra quella che viene definita <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fissazione_(psicologia)">“fissazione</a>”, in grado di indurre comportamenti e scelte disfunzionali nella vita adulta.</div><div> </div><div>Quando la figura paterna è caratterizzata da un atteggiamento iperprotettivo nei confronti della bambina, le trasmetterà inconsapevolmente la convinzione di avere bisogno di protezione, aiuto e supporto da parte di un altro. Di non essere insomma in grado di autosufficienza ed autonomia.</div><div> <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-19 08:52:26 UTC</pubDate>
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         <title>TEMATICHE DI PSYCO (COMPLESSO DI EDIPO E RIMOZIONE), GIULIA GRILLO</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/253324600</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Complesso di Edipo </strong>Cruciale momento evolutivo, organizzatore della vita psichica dell’individuo, in cui si sancisce la differenza tra i sessi e tra le generazioni. Tra i tre e i cinque anni di età, il c. di E. positivo si manifesta con un desiderio amoroso del bambino verso il genitore di sesso opposto, mentre il genitore dello stesso sesso, vissuto come un rivale, è oggetto di sentimenti ostili. Nella forma negativa del complesso edipico la situazione appare capovolta, con attrazione per il genitore dello stesso sesso e ostilità per quello di sesso opposto. Tuttavia, nella maggior parte dei casi il complesso si presenta in forma completa, complessa e articolata: entrambi i genitori sono oggetto d’amore e di ostilità, sia pure in diversa e variabile misura a seconda dei singoli casi. <br><br></div><div><strong>Descrizione: </strong>Sigmund Freud utilizzò il mito greco di Edipo che, ignaro delle proprie origini, uccide suo padre Laio e sposa sua madre Giocasta, per raccontare la scoperta di un universale, inconscio, desiderio infantile di possedere il genitore amato. Il termine <em>complesso </em>deve essere inteso letteralmente come insieme di elementi correlati a questa fase evolutiva e tutti collegati tra loro: fantasie, desideri, angosce, conflitti interni e relativi meccanismi di difesa. Il piccolo Edipo si trova inserito in un sistema triangolare di relazioni familiari regolate da divieti e possibilità, in ragione del ruolo di ciascuno. La proibizione dell’incesto, culturalmente trasmessa, impedisce l’intimità proprio con i primi oggetti d’amore. Il bambino deve confrontarsi con il conflitto tra il divieto dell’incesto e il tumulto delle proprie pulsioni e con una serie di angosce connesse alle sue fantasie, consce e inconsce, di possedere l’amato e sbarazzarsi del rivale.  La fantasia peculiare del piccolo maschio in tale momento dello sviluppo è l’angoscia di castrazione, cioè quella di essere evirato come punizione dei suoi desideri incestuosi.<br><br></div><div><strong>Superamento del complesso di Edipo:</strong> Il modo, più o meno felice, in cui il complesso viene affrontato e superato dipende dallo svolgimento delle precedenti tappe evolutive e da come i due genitori costruiscono il rapporto tra di loro e con i figli. La rinuncia ai desideri edipici, amorosi e ostili, può avvenire solo attraverso una identificazione con i genitori e l’interiorizzazione del divieto. In questo modo si costituisce il Super-Io che rappresenta il fondamento intrapsichico della coscienza morale e che svolge un ruolo al tempo stesso normativo, punitivo e protetti.<br><br><strong> Rimozione: </strong>La rimozione  è un meccanismo psichico che allontana dalla coscienza desideri, pensieri o residui mnestici considerati inaccettabili e intollerabili dall'Io, e la cui presenza provocherebbe vergogna.</div><div>L'introduzione di questo concetto si deve a Freud a partire dai suoi primi studi sull'isteria quando il medico viennese notò che alcuni traumi psichici vissuti dai pazienti rimanevano sconosciuti alla loro coscienza e che la guarigione avveniva nel momento in cui questi traumi venivano riportati dall'inconscio al conscio.<br>La rimozione tuttavia va considerata come una modalità universale dello psichismo la cui finalità è proprio quella di difendere, come una sorta di apparato immunitario proprio dello psichismo, l'ideale dell'io in cui ci si rispecchia.Al concetto di rimozione si collega quello di resistenza, un ulteriore meccanismo psichico che impedisce ai contenuti una volta rimossi di tornare nuovamente coscienti. </div><div>La rimozione può riguardare sia un fatto vissuto, che un pensiero o istinto. Il contenuto rimosso non tende spontaneamente a manifestarsi o non ha l'energia psichica per farlo, per cui spesso la rimozione è priva di conseguenze. Ciò accade nel sintomo nevrotico, ma anche in persone "sane" e "normali" attraverso i sogni. <br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-19 08:52:35 UTC</pubDate>
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         <title>FREUD E  LA SECONDA TOPICA</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/253324704</link>
         <description><![CDATA[<div>LA TEORIA STRUTTURALE
<br>Freud suddivide la psiche raggruppando da un lato le funzioni che in situazioni di conflitto si alleano e dall’altro quelle che si contrappongono. La divisione della psiche è in due parti: una l’Es, ha un rapporto diretto con le pulsioni, l’altra, l’Io, è più coerente ed organizzata e regola o si oppone alle pulsioni facendo da mediatore tra di esse e le esigenze del mondo esterno.
<br>La teoria strutturale opera una distinzione all’interno dell’Io separando dal resto le funzioni morali, Super Io. I tipi di conflitti psichici si verificano tra Es da una parte e Io e Super Io dall’altra; tra Io e Super Io.
<br>
<br>L’ES
<br>L’Es è costituito dalle rappresentazioni psichiche delle pulsioni istintuali ed è la fonte di energia dell’intero apparato psichico; quando i desideri dell’Es premono per essere gratificati mettono in azione le funzioni dell’Io. L’energia dell’Es è di due specie:” energia distruttiva” (aggressività) ed” energia libidica” (erotica).
<br>Le cariche dell’Es sono mobili e tendono a scaricarsi rapidamente ed i processi dell’Es sono caratterizzati da spostamenti e condensazione.
<br>L’IO
<br>All’inizio della vita il bambino ottiene una gratificazione pulsionale con l’aiuto delle capacità di a) percepire la possibilità di gratificazione nel suo ambiente; b) di sfruttare queste opportunità per modificare l’ambiente.
<br>La parte percettiva ed esecutiva formano il nucleo dell’Io. L’Es comprende tutta la psiche all’inizio della vita e l’Io si sviluppa dall’impatto con gli stimoli sensoriali. La prima relazione tra Es ed Io è che l’Io è l’esecutore dell’Es essendo la parte della psiche che mantiene i contatti con l’esterno.
<br>RUOLO DELL’IO
<br>In principio l’Io è costituito da funzioni sensoriali e motorie che collegano l’Es al mondo esterno. In seguito l’Io è anche capace di esercitare un controllo sui desideri pulsionale e di opporvisi in situazioni di conflitto, es. mediante la “rimozione”. Questo mutamento avviene per l’azione di vari fattori: 1) la maturazione del sistema nervoso; 2) prime relazioni oggettuali buone; 3) acquisizione del linguaggio; 4) la graduale acquisizione della capacità di esame di realtà, cioè distinguere tra fatti esterni e fantasia interiore; 5) la capacità di differire il processo di scarica delle pulsioni.
<br>Un elemento importante nell’evoluzione del conflitto tra Io ed Es è nella capacità dell’Io di opporsi alle spinte pulsionale, è l’angoscia.
<br>Esiste una relazione tra angoscia e conflitto.
<br>L’accumulo di energia pulsionale causa dispiacere e spinge all’attività mentale che scarica o incanala questa energia.
<br>Se la quantità di energia accumulata è troppo grande e l’apparato psichico non riesce né ad incanalarla né a scaricarla ne consegue uno stato di dispiacere. Questa situazione fu denominata “evento traumatico” e lo stato risultante “stato traumatico”.
<br>L’emozione che accompagna gli stati traumatici fu detta “Angoscia”.
<br>Esistono varie situazioni che portano allo sviluppo di uno “stato traumatico”: - assenza della madre; - genitore punitivo; - fantasia di evirazione (complesso edipico); - disapprovazione del Super Io e minaccia di punizione.
<br>In ognuno di questi casi l’Io infantile reagisce con angoscia, cioè con un “dispiacere anticipato”. Con l’ulteriore sviluppo dell’Io il bambino si rende conto che i suoi desideri pulsionale possono portare ad una situazione di pericolo o ad uno stato traumatico se essa è già in atto. Certi desideri pulsionale diventano così fonte di angoscia.
<br>Quando l’Io ha reagito al desiderio con l’angoscia entra in azione il “principio di piacere” che obbliga l’Io ad opporsi al desiderio che ha fatto sorgere l’angoscia (anticipazione di un forte piacere).
<br>E’ l’angoscia la responsabile dell’apparire del conflitto tra Es ed Io. I mezzi usati dall’Io per opporsi ai desideri dell’Es sono detti “difese” e sono messe in atto dall’angoscia, cioè hanno lo scopo di diminuirla o evitarla. 
<br>La capacità di incanalare l’energia psichica aumenta con la maturazione del bambino ed è connessa con la “neutralizzazione dell’energia psichica”, termine con cui si indica la deviazione dell’energia dai suoi p obiettivi originari pulsionale, volti alla ricerca del piacere e l’utilizzazione di essa per le funzioni dell’Io che non hanno connessioni con le pulsioni.
<br>IL SUPER IO 
<br>Si può definire come il gruppo di funzioni psichiche concernenti le aspirazioni ideali, le proibizioni morali. Il SuperIo si origina dall’identificazione con le figure parentali, in particolare con gli aspetti etici. E’ soprattutto conseguenza dei conflitti psichici della fase edipica. Di solito è i rivale edipico la fonte principale delle identificazioni che costituiscono il nucleo del SuperIo . Il bambino identificandosi con il padre, acquista maggiori capacità di istituire difese e perciò controllare i suoi desideri padricidi ed incestuosi. L’identificazione soddisfa anche il desiderio di partecipare all’immaginaria onnipotenza (sessuale) del padre, fondendosi con lui. Una delle caratteristiche del SuperIo che si nota nelle situazioni patologiche è l’atteggiamento crudele, distruttivo verso l’individuo della cui psiche è parte. Freud spiega la natura aggressiva del SuperIo come conseguenza dell’identificazione che dà come risultato una parziale scomposizione dell’energia psichica in “libido” ed energia aggressiva.
<br>Nella formazione del SuperIo l’energia aggressiva che viene liberata diventa a disposizione di esso e ne spiega la crudeltà.
<br>L’azione del SuperIo si manifesta in molteplici modi, a volta regola le attività dell’Io, come quelle antipulsionali e di difesa ed in questo caso c’è accordo tra Io e SuperIo. In altri casi non c’è armonia tra i due e il SuperIo fa sorgere un senso di colpa nell’Io e un desiderio di penitenza.
<br>Secondo la teoria Strutturale le funzioni psichiche si sviluppano dagli apparati psichici che hanno a che fare con la risposta dell’individuo all’ambiente.
<br>L’Io si può definire 1) come un gruppo di funzioni psichiche connesse nelle situazioni di conflitto; 2) insieme di funzioni psichiche coinvolte nella mediazione tra le richieste dell’Es e quelle del mondo esterno.
<br>La teoria Strutturale si sofferma sulla relazione genetica tra le funzioni dell’Io nell’infanzia e quelle del periodo successivo, dando risalto agli effetti dei primi conflitti sulle funzioni posteriori dell’Io.
<br>Il SuperIo è definito dalla teoria Strutturale su base genetica e funzionale.
<br>Secondo la Teoria Strutturale ogni prodotto dell’attività psichica è determinato da più fattori, è la risultante tra le tendenze dell’Es, dell’Io e del SuperIo. 
<br>Freud era particolarmente interessato al rapporto dinamico tra queste tre parti della mente, argomentando che fosse governato da desideri innati, ma ha anche asserito che il rapporto mutasse col cambiare del contesto dei rapporti sociali. Alcuni hanno criticato Freud per aver dato troppa importanza all'uno o all'altro aspetto. Allo stesso modo, molti dei seguaci di Freud hanno concentrato la loro attenzione privilegiando l'uno o l'altro.
<br>Freud ha creduto che gli esseri umani fossero guidati da due pulsioni basilari: dalla libido, componente della pulsione di vita (Eros) e dalla pulsione di morte (Thanatos). La descrizione di Freud della libido comprende la creatività e gli istinti. La pulsione di morte è definita come un desiderio innato finalizzato alla creazione di una condizione di calma, o non-esistenza, ed è ricavato da Freud dai propri studi sui protozoi. Quando le pulsioni e l'energia libidica rimangono fissate nell'inconscio esse generano nevrosi e psicosi.
<br>Freud credeva anche che la libido si sviluppasse negli individui cambiando oggetto. Egli ha argomentato che gli esseri umani nascessero "polimorficamente perversi", volendo con ciò significare che qualsiasi oggetto può essere sorgente di piacere. Egli più tardi ha sostenuto che gli esseri umani si sono sviluppati in differenti stadi di sviluppo identificati nella fase orale (piacere del neonato nell'allattamento), quindi nella fase anale (esemplificato dal piacere del bambino nel controllo della defecazione) e ancora nella fase genitale, che prende anche l'aspetto di fase fallica. Freud argomenta che i bambini passano da uno stadio nel quale s'identificano con il genitore di sesso opposto, mentre il genitore dello stesso sesso viene visto come rivale. 
<br>La nevrosi
<br>La nevrosi è il principale campo di interesse di Freud e il disturbo che la psicoanalisi ambisce a curare in profondità. Le nevrosi sono diverse a seconda dello stadio di sviluppo o di quello in cui si regredisce a causa del non-superamento del complesso di Edipo. Esempi di nevrosi sono:
<br>nevrosi ossessiva (fase sadico-anale) 
<br>nevrosi fobica (varie fasi)
<br>nevrosi d'ansia
<br>la dipendenza dal fumo o da sostanze varie (anche se non è propriamente una nevrosi è possibile includerla; si sviluppa nella fase orale)
<br>nevrosi isterica (traumi sessuali e di vario tipo)
<br>Se manca la nevrosi, dove dovrebbe invece comparire, si sviluppa la perversione, termine che in Freud non indica una malattia, ma la fissazione della libido su oggetti o ambiti non sessuali in senso genitale, che si sviluppa, ad esempio, nella fase sadico-anale o in quella edipica (spesso per il rifiuto a riconoscere il complesso di castrazione o l'invidia del pene o la sua assenza). In assenza di perversione si può sviluppare l'asessualità. Secondo Freud, esempi di perversione, in questo ambito psicoanalitico, sono:
<br>l'omosessualità manifesta (l'omosessualità latente è presente, come bisessualità di fondo, in ogni essere umano come carattere naturale) 
<br>il feticismo (derivante da una scissione dell'Io) 
<br>il sadismo e il masochismo (in cui Eros e Thanatos sono fortemente contaminati fra loro) 
<br>Il Super-io ha dunque la funzione di limitare, in senso moralista, sia alcune pulsioni sessuali - portando l'individuo alla nevrosi nel caso in cui lo faccia con eccessiva rigidezza - sia l'aggressività umana, in quanto Freud condivide quel filone pessimista dell'antropologia che può essere condensato nella formula "homo homini lupus" già usata da Hobbes. Freud polemizzerà difatti anche con la concezione di origine rousseuiana del buon selvaggio, in quanto nell'uomo vi sono innegabili spinte aggressive, talvolta fini a sé stesse. 
<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-19 08:53:01 UTC</pubDate>
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         <title>COSA SCOPRE FREUD</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/253324837</link>
         <description><![CDATA[<div>La nascita della psicoanalisi
<br>
<br>Generalmente si usa datare la nascita della psicoanalisi con la prima interpretazione di un sogno scritta da Freud, un suo sogno della notte tra il 23 e il 24 luglio1895, riportato anche ne L'interpretazione dei sogni come "il sogno dell'iniezione di Irma". La sua interpretazione rappresentò l'inizio dello sviluppo della teoria freudiana sul sogno. L'analisi dei sogni segna l'abbandono del metodo ipnotico utilizzato in quella fase del suo sviluppo, che a ragione si può definire l'inizio della psicoanalisi. La psicoanalisi è la traduzione dal tedesco del neologismo impiegato da Freud dal 1896 per indicare:
<br>un procedimento per l'indagine di processi mentali altrimenti inaccessibili;
<br>un metodo terapeutico che trae le sue origini dall'indagine psicoanalitica avente per fine la cura delle nevrosi;
<br>un insieme di concezioni psicologiche (teoria della psiche).
<br>
<br>L'inconscio
<br>Il contributo più significativo di Freud al pensiero moderno fu l'elaborazione del concetto di inconscio. Secondo una versione diffusa della storia della psicologia, si credeva nella possibilità degli individui di controllare la conoscenza reale di se stessi e del mondo esterno, e nella capacità di esercitare un controllo razionale su entrambi. Freud, invece, suggerì che questa pretesa di controllo fosse in realtà un'illusione; che persino ciò che pensiamo sfugge al controllo e alla comprensione totale, e le ragioni dei nostri comportamenti spesso non hanno niente a che fare con i nostri pensieri coscienti.
<br>Il concetto di inconscio è stato rivoluzionario in quanto sostiene che la consapevolezza è allocata nei vari strati di cui è composta la mente e che ci sono pensieri non immediatamente disponibili in quanto "sotto la superficie" (livello cosciente). 
<br>La rimozione
<br>Elemento cruciale del funzionamento dell'inconscio è la rimozione. Secondo Freud, spesso i pensieri e le esperienze sono così dolorosi che la gente non può sopportarli. Tali pensieri ed esperienze, e i ricordi associati, ha argomentato Freud, sono banditi dalla mente, ma potrebbero essere banditi anche dalla coscienza. In questo modo costituiscono l'inconscio. L'inconscio, per Freud, era sia causa sia effetto della rimozione. 
<br>Le componenti dell'inconscio
<br>Freud ha cercato di spiegare come l'inconscio opera e ne ha proposto una particolare struttura suddivisa in tre parti: Id (Es intedesco), Ego (Ich in tedesco, o "Io" in italiano) e Superego (Überich" in tedesco, Super-Io in italiano). 
<br>L'Id viene rappresentato come il processo di identificazione–soddisfazione dei bisogni di tipo primitivo. Il Superego rappresenta la coscienza e si oppone all'Id con la morale e l'etica. L'Ego si frappone tra Id e Superego per bilanciare sia le istanze di soddisfazione dei bisogni istintivi e primitivi, sia le spinte contrarie derivanti dalle nostre opinioni morali ed etiche. Un Ego ben strutturato garantisce la capacità di adattarsi alla realtà e di interagire con il mondo esterno, soddisfacendo le istanze dell'Id e del Superego. L'affermazione di principio che la mente non è monolitica o omogenea, continua ad avere un'influenza enorme al di fuori degli ambienti della psicologia. 
<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-19 08:53:15 UTC</pubDate>
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         <title>LE OPERE</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/y3l1w9ficwc1/wish/253325025</link>
         <description><![CDATA[<div>Le nostre azioni sono determinate da cause più profonde e complesse rispetto alle ragioni superficiali con cui di solito spieghiamo i comportamenti e le scelte: questa è l’intuizione di fondo della psicoanalisi. Essa, secondo il fondatore Sigmund Freud, fa prendere atto all’uomo di «non essere padrone nemmeno in casa propria», ma di essere sottoposto all’azione di pulsioni ed emozioni irrazionali, legate in ultima analisi alla sessualità, che restano inconsce. Nata come terapia medica per curare le nevrosi, la psicoanalisi è diventata anche una teoria dell’intera vita psichica e della natura dell’uomo e una concezione dei rapporti interpersonali alla base della società. Le teorie di Freud hanno avuto molti seguaci e molti critici, creando diverse ramificazioni e scuole psicoanalitiche. <br><br><br><br><strong><em>Nevrosi e rimozione<br></em></strong><br><br><br>La teoria di Freud prende le mosse dallo studio di alcuni casi clinici di nevrosi (termine con cui si indicavano genericamente le malattie nervose), in particolare di isteria femminile (così denominata perché attribuita fin dall’antichità a disfunzioni dell’utero – in greco hystèra – nella donna), raccolti negli Studi sull’isteria (1895), redatti col collega medico Joseph Breuer. Gli eventi traumatici e dolorosi comportano intense conseguenze emotive: se il soggetto non “scarica” adeguatamente (con azioni come un pianto liberatorio) la carica affettiva legata all’evento, l’equilibrio psichico viene turbato in maniera eccessiva e l’io finisce col nascondersi il ricordo dell’evento traumatico, operando una «rimozione». Questa è un meccanismo psichico che tende a difendere l’io escludendo dalla sfera cosciente i ricordi spiacevoli, ricacciandoli in una sfera inaccessibile della psiche. La conseguenza è che l’energia non “scaricata” trova uno scarico di ripiego dirigendosi verso i nervi e provocando una «nevrosi di conversione»: il fenomeno psichico si converte cioè in un fenomeno fisico (ad esempio un braccio paralizzato). Per curare la nevrosi il medico induce il paziente a riportare alla coscienza il ricordo doloroso e a “scaricare” l’affetto negativo a esso legato. In un primo tempo Freud si serve dell’ipnosi, poi del metodo delle «associazioni libere»: il paziente deve dire tutto quello che gli passa per la mente, perché anche le parole e i pensieri più futili e non pertinenti, secondo Freud, possono essere legati ai “rimossi” (la maggior parte dei quali sono di natura sessuale e risalgono all’infanzia).<br><br><br><br><strong><em>Il sogno come appagamento di un desiderio</em></strong><br><br><br>Nella sua opera più conosciuta, L’interpretazione dei sogni (1900), Freud sostiene che il sogno è l’appagamento di un desiderio rimosso, un appagamento allucinatorio. Il sogno è però il risultato di un compromesso tra gli impulsi rimossi e la censura, sempre attiva nella psiche, anche durante il sonno. Le immagini che ricordiamo al risveglio, il «contenuto manifesto» del sogno, sono così da distinguere dal significato più profondo, il «contenuto latente», cioè il desiderio rimosso che è stato deformato per eludere la censura, ed è generalmente legato a desideri connessi alla sessualità infantile. Per interpretare il sogno bisogna scavare nel contenuto manifesto e cogliere il contenuto latente, attraverso il metodo delle associazioni libere: chiunque racconti un sogno mette infatti inevitabilmente in connessione le immagini oniriche con ricordi del passato, pensieri e altre immagini, legati a desideri dell’infanzia. Il presupposto fondamentale della teoria freudiana è il determinismo psichico: nella psiche nulla è casuale, tutto anzi ha un significato e tutto è legato causalmente a tutto il resto.<br><br><strong><em>Nel sogno Freud distingue due elementi strutturali: </em></strong><br><br>• Il contenuto manifesto, cioè la "storia visibile" che il paziente ricorda e racconta al terapeuta; tale "storia", però, è "camuffata", in quanto resa compatibile con le esigenze della coscienza e delle "difese" dell'individuo; <br><br>• Il contenuto latente, cioè la "storia" che il soggetto crede di non conoscere o di non ricordare. <br><br>Il compito dell'analista è appunto comprendere non già il contenuto manifesto o quello latente, bensì il processo che si svolge dall'uno all'altro, perché il sogno non riproduce fedelmente e direttamente il materiale profondo che si agita nell'individuo che sogna, ma lo rielabora, lo modifica, lo deforma, lo camuffa, lo sostituisce con un altro contenuto. Nel far questo, l’inconscio ricorre a particolari tecniche di trasformazione, quali soprattutto lo spostamento – nel sogno, per esempio, il sognatore attribuisce un profondo significato emozionale ad elementi o parti o aspetti che nella vita reale sono del tutto secondari, oppure si serve di una persona estranea come sostituto di una figura parentale – e la condensazione, ossia la fusione in una sola immagine di elementi che appartengono a persone o a situazioni diverse. “Il sogno ricordato non è il materiale autentico, ma un suo sostituto deformato che deve aiutarci a giungere più vicino al materiale vero e proprio, a rendere conscio ciò che vi è d'inconscio nel sogno”. <br><br>Ma perché nel sogno vi è sempre un contenuto latente? La risposta di Freud è estremamente chiara: perché l'individuo nel sogno vorrebbe esprimere i propri contenuti inconsci, profondi, segreti, ma se ne vergogna; e allora è costretto ad esprimerli in modo allusivo e simbolico, facendo cioè ricorso a particolari "immagini" allegoriche; in altri termini, l'individuo nel sogno sottopone le proprie "fantasie” oniriche a determinate "forze" o "resistenze", che “censurano”.<br><br><strong><em>Le tre fasi della sessualità</em></strong><br><br>In Freud il termine “sessualità” ha un significato molto ampio: in pratica coincide con quello di affettività, di cui la genitalità è solo un aspetto. Nei Tre saggi sulla teoria della sessualità (1905) Freud sostiene infatti che la sessualità è presente sin dall’inizio nel bambino, e si sviluppa in tre distinte fasi corrispondenti alle operazioni vitali elementari e agli organi connessi: fase orale nel primo anno di vita; fase anale, da uno a tre anni; fase genitale, da tre a cinque anni; dopo questa fase la sessualità entra in un “periodo di latenza”, per manifestarsi nuovamente con la pubertà. Bocca, ano e genitali – attraverso cui il bambino riceve stimoli e si rapporta al mondo esterno – sono zone «erogene», che, svolgendo le funzioni vitali, diventano anche sede di piacere e soddisfacimento sessuale. <br><br>Il bambino, dice Freud ironicamente, è un «perverso polimorfo»: in lui si trovano in potenza tutte le perversioni dell’adulto. Le perversioni (come ad esempio il sadismo, il feticismo, il voyeurismo) si verificano quando nella sessualità non prevale la genitalità, che ne è la forma matura, in quanto fa convergere tutta la vita affettiva su una sola persona adulta, normale e responsabile. La sessualità del nevrotico – che trova scampo alle difficoltà del reale in gratificazioni infantili (ad esempio il piacere di portare alla bocca oggetti) – non si è sviluppata completamente perché la sua energia è rimasta legata a una certa fase dello sviluppo infantile. <br><br><br><strong><em><br>La relazione edipica</em></strong><br><br>Il momento centrale dello sviluppo della sessualità e di tutta la vita pischica è il rapporto con i genitori. A partire da esso il bambino tra i tre e i cinque anni forma un insieme strutturato di fantasie, affetti e desideri chiamato da Freud, con riferimento al mito greco, «relazione edipica» (in seguito «complesso di Edipo»). Il bambino prova affetto per i genitori che gli danno l’amore e la protezione di cui è bisognoso, ma ha paura nello stesso tempo che glieli possano togliere. È attaccato soprattutto al genitore del sesso opposto: il maschietto ama la madre, vuole unirsi a lei e percepisce il padre come un rivale. Prova ostilità verso di lui e ha paura di una vendetta, di essere privato dei genitali («complesso di castrazione»); allo stesso tempo riconosce la sua forza e lo ammira come modello. Questi sentimenti contrastanti sono all’origine di forti conflitti psichici e della fondamentale ambivalenza della psiche umana che mischia aggressività e desiderio, amore e odio. <br><br><strong><em>Totem e tabù <br></em></strong><br>In Totem e tabù (1913), prima applicazione della psicoanalisi all’antropologia, Freud cerca di mostrare il valore universale del complesso di Edipo, ponendolo all’origine della morale, della religione e della civiltà. Nel racconto freudiano le orde degli uomini primitivi erano dominate da un maschio prepotente che teneva tutte le donne per sé, amato e odiato allo stesso tempo: venne infine ucciso dai figli, mangiato, e sostituito da un animale totem intoccabile, che col tempo diventò il dio-padre delle religioni monoteistiche. Il rimorso per l’uccisione del padre diede origine alla coscienza morale; la proibizione dell’incesto diede origine alla famiglia monogamica e al vincolo sociale.<br><br> <strong><em>Religione come illusione e nevrosi</em></strong><br><br>Nell’Avvenire di un’illusione (1927) Freud presenta la religione monoteistica come un’illusione originata dalla relazione edipica: la rappresentazione di Dio come essere onnipotente ha origine dal rapporto del figlio col padre temuto-amato ora proiettato in cielo, la fiducia nella provvidenza dalla fiducia infantile nella protezione paterna. Le rappresentazioni religiose sono dunque illusioni che traggono efficacia dalla forza dei desideri umani: esorcizzano il terrore della morte, riconciliano l’uomo con la crudeltà del fato e compensano delle sofferenze imposte dal progresso civile. Queste funzioni vengono svolte però servendosi di forze emotive sottratte al controllo critico della ragione: in quanto soddisfacimento illusorio, la religione è come la nevrosi; i riti religiosi presentano analogie con i rituali dei nevrotici ossessivi. <br><br><strong><em>Pulsioni e sublimazione</em></strong><br><br>La psiche, per Freud, è, come l’organismo, un sistema bioenergetico tendente all’equilibrio, ma costantemente turbato da fattori esterni (stimoli, traumi, eccitazioni) e interni: questi ultimi sono le «pulsioni», definite come «un certo ammontare di energia, che preme verso una certa direzione», qualcosa «al limite tra lo psichico e il corporeo». Le pulsioni sono indeterminate nei loro effetti: possono essere indirizzate verso una meta anziché verso un’altra. L’energia sessuale (libido) può essere indirizzata verso una soddisfazione non genitale: nell’amicizia e nei rapporti sociali, nel lavoro, nell’arte e nella scienza. Questa ridirezione della libido è detta «sublimazione», processo basilare nella costruzione della civiltà. <br><br><strong><em>Eros e Thànatos</em></strong><br><br>In Al di là del principio di piacere (1920) Freud divide le pulsioni in due categorie tra loro antagoniste:<br><br> «pulsioni erotiche» o Eros<br><br> e <br><br>«pulsioni di morte» o Thànatos.<br><br>Le pulsioni erotiche sono alla base di tutte le tendenze che favoriscono la vita, propria e degli altri: comprendono pulsioni sessuali e pulsioni di autoconservazione, sono all’origine dei legami affettivi (amore, cura, protezione, amicizia) e sono, per Freud, la manifestazione psichica delle forze che negli organismi viventi resistono alla disgregazione. Le pulsioni di morte sono invece la manifestazione della tendenza fatale di ogni forma vivente a ritornare allo stato inorganico, all’equilibrio definitivo che è la morte: sono alla base dei sentimenti di invidia e di odio e dell’aggressività (distruttiva o autodistruttiva), che è il nemico principale della vita associata e della civiltà, costruita faticosamente grazie alle pulsioni erotiche. Nella psiche individuale, tuttavia, le due forze spesso si intrecciano, producendo risultati contraddittori o dannosi (odio-amore, gelosia, ossessività, autodenigrazione) ma anche utili: per conquistare il partner o per lottare per un ideale o realizzare un progetto è necessaria una certa dose di aggressività al servizio della pulsione erotica.<br><br>Es, Io e Super-io La concezione freudiana della psiche è esposta soprattutto in L’Io e l’Es (1925), in cui la psiche è suddivisa in tre «regni» o «territori»: «Es», «Io» e «Super-io». <br><br>L’ Es (pronome neutro di terza persona in tedesco) è la parte evolutivamente primitiva della psiche, tutto ciò che viene ereditato alla nascita, è la «parte oscura, inaccessibile della nostra personalità», «un caos, un crogiuolo di eccitamenti ribollenti»: è il «regno del non logico» ed è mosso solo dal «principio di piacere»; non distingue tra desiderio e realtà, vuole e basta. L’Io è la parte cosciente della psiche, sua funzione primaria è l’autoconservazione. In origine era una parte dell’Es, quella modificata dall’influsso del mondo esterno, ora è l’intermediario tra l’Es e l’ambiente: esercita un controllo e valuta, grazie all’esperienza e alla memoria, se sia conveniente di volta in volta soddisfare la pulsione; agisce secondo il «principio di realtà», ma trae dall’Es le proprie energie. Il Super-io è la coscienza morale, un giudice interno che «osserva, guida e minaccia l’Io». Trae anch’esso energia dall’Es e ha origine come introiezione dei modelli offerti dai genitori (con i loro ammonimenti e critiche) e dalla società. L’Io si trova dunque nella difficile condizione di servire e mediare fra tre «tiranni»: l’ambiente, l’Es e il Super-io. In caso di insuccesso possono sorgere le nevrosi o addirittura le psicosi (perdita totale di contatto con la realtà). Scopo della psicoanalisi è rafforzare la personalità, l’Io, rendendolo più indipendente dal Super-io e ampliando la sfera conscia attraverso l’annessione progressiva di nuove zone dell’Es.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-19 08:53:59 UTC</pubDate>
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         <title>Shutter island e Freud (Maria Rosaria Del Prete)</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il film noto con il nome "Shutter Island" é un film molto complesso e che per certi aspetti potrebbe rievocare alcune idee esposte dal grande padre della psicoanalisi, Sigmund Freud. Parto con l'enunciare la trama del film..<br>Nel 1954, gli agenti federali Edward "Teddy" Daniels e la sua spalla Chuck Aule vengono mandati all'Ashecliff Hospital, su Shutter Island, specializzato nella cura di criminali malati di mente. I due agenti devono investigare sulla scomparsa di Rachel Solando, una paziente rinchiusa in una stanza blindata e svanita nel nulla. Il dottor John Cawley, primario dell'ospedale, spiega che Rachel è stata ricoverata dopo aver affogato ed ucciso i suoi tre figli, ma, nonostante ciò, lei crede ancora di trovarsi a casa, che i suoi figli siano ancora vivi e che il personale e i pazienti dell'istituto altro non siano che postini, lattai, fattorini e giardinieri.<br>Le scogliere dell'isola rendono impossibile a Rachel di scappare.Teddy ispeziona la cella e trova uno strano foglietto con scritto "La legge del quattro. Chi è il 67?". Vedendo poi un faro vicino all'isola, pensa che la paziente possa nascondersi lì, ma gli viene detto che la donna è stata cercata dappertutto.Gli agenti, interrogando lo staff dell'ospedale, vengono a conoscenza del fatto che lo psichiatra che ha in cura Rachel, il dottor Sheehan, è partito la mattina stessa per le ferie. L'agente Daniels chiede quindi di poter visionare tutti i fascicoli del personale dell'ospedale, ma Cawley si rifiuta. La stessa notte, Teddy fa uno strano sogno sulla moglie, Dolores Chanal, morta cinque anni prima in un incendio; nel sogno Dolores avverte il marito che Rachel è viva ed è ancora sull'isola, e che anche Andrew Laeddis, il piromane che aveva appiccato l'incendio, si trova lì.<br>Il mattino seguente, i due federali interrogano gli altri pazienti che erano con Rachel durante la terapia di gruppo.Teddy, subito dopo, spiega a Chuck la vera ragione per cui ha accettato il caso: Andrew Laeddis, dopo esser stato trasferito ad Ashecliff, scomparve. Mentre investiga, Teddy incontra un ex paziente che lo informa del fatto che sull'isola, in realtà, vengono condotti esperimenti su esseri umani.<br>Improvvisamente viene annunciato che Rachel è stata trovata vicino al faro. Rachel non ha nemmeno un graffio e, i tentativi di Teddy di scoprire qualcosa in più portano Rachel a sfogarsi con una reazione violenta. In seguito, Teddy, nel padiglione c trova in una cella George Noyce, l'uomo che l'aveva avvisato degli esperimenti e lo invita a non entrare nel faro.<br>Teddy si reca vicino al faro in compagnia di Chuck e, dopo essersi allontanato, scopre al suo ritorno che il suo partner non c'è più. Per scoprire che fine ha fatto quest'ultimo scende dalla scogliera e scopre una grotta in cui la vera Rachel Solando si sta ancora nascondendo: la donna dice a Teddy che lei in passato era un medico dell'ospedale, fino a che non scoprì che si stavano effettuando degli esperimenti illegali; a quel punto venne ricoverata come paziente. Spiega inoltre che nell'ospedale vengono utilizzati psicofarmaci per cercare di ottenere e gestire il controllo mentale, con l'obiettivo di creare spie infiltrate da utilizzare nella guerra fredda. Oltre a ciò lo informa che molto probabilmente lo hanno già drogato non appena arrivato sull'isola.<br>Teddy, riportato all'ospedale dal direttore, riesce a creare un diversivo per scappare e raggiungere il faro; lì vi trova Cawley, che lo sta aspettando seduto a un tavolo.<br>Il dottore, a questo punto, rivela a Teddy che egli è, in realtà, Andrew Laeddis, e che il paziente numero 67 dell'ospedale a cui il messaggio si riferiva è proprio lui tanto che Edward Daniels è un anagramma di Andrew Laeddis. Gli rivela che fu egli stesso ad aver sparato alla moglie, maniaca depressiva, dopo che lei aveva annegato i loro tre bambini. In seguito, come difesa dal dolore e dai sensi di colpa, Andrew Laeddis creò una storia di fantasia dove lui era un eroe dell'FBI. Già da due anni era sotto le cure del dottor Sheehan, l'uomo che nella sua realtà immaginaria veste i panni della sua spalla, Chuck. Sheehan e Cawley avevano deciso di tentare un esperimento che fosse una sorta di gioco di ruolo, permettendo ad Andrew di vivere al di fuori di tutti i suoi deliri, assecondandolo per cercare di riportarlo alla realtà. Viene spronato ad accettare questa realtà; in caso contrario la conseguenza sarebbe la lobotomia, praticata nel faro.<br>La mattina seguente però, egli sembra avere una ricaduta sulla storia dei due agenti federali e Cawley è costretto a lobotomizzarlo. Prima che l'operazione venga effettuata, Andrew chiede al dottor Sheehan (Chuck) se secondo lui sarebbe peggio vivere da mostri o morire da persone per bene, lasciando il dubbio se la sua sia veramente una ricaduta o se, invece, si sottoponga consapevolmente alla lobotomia, simulando la ricomparsa della psicosi, così da avvicinarsi alla morte senza più dover ricordare il suo tragico gesto. <br><br>Il percorso di Daniels è un viaggio all'interno di un labirinto di paure e non a caso Freud spiegava la divisione della psiche umana in conscio, preconscio e inconscio attraverso l'immagine dell'iceberg in cui la parte emersa, visibile a tutti, è il conscio, la linea di galleggiamento è il preconscio e la parte sommersa, la più ampia ed imperscrutabile, è l'inconscio.<br>E così noi ci troviamo in un'isola dove Laddies, la nemesi di Daniels, si nasconde in Una fortezza in cima alla scogliera, con labirintici ed é Un'evidente forma di protezione dell'intima identità dell'individuo. Poi abbiamo un faro. Una fonte di luce che avverte i naviganti dell'incombente pericolo. Il faro spezza l'inganno del buio della notte e non è un caso che la soluzione degli enigmi che tormentano Daniels si celi appunto all'interno del faro, dunque esso é sul confine fra l'inconscio e il conscio.<br>Quindi Teddy ,avendo subito un trauma quale appunto quello dell'anno ortensie della moglie e dei figli,crea una realtà illusoria in modo da eliminare dalla coscienza questo evento, dunque avviene quello che Freud chiama rimozione. Però vediamo come le paure di Teddy prevalgono nei sogni o in visioni in cui inconsapevolmente l'inconscio prevale e mostra le paure e i bisogni più oscuri.<br>"Cosa sarebbe peggio: vivere da mostro o morire da persona per bene?" Quidni alla fine del film vediamo che la terapia psicanalitica ha avuto successo e Daniels ormai ha preso coscienza di sé e del proprio passato. Il gioco di Ruolo creato dal dottor Cawley ha funzionato ed ha obbligato l'Io del paziente ad ammettere ciò che si era nascosto nei meandri del suo Es. Questo è in effetti il fine di una psicoterapia. Ma Daniels non accetta la propria guarigione. Egli si definisce un mostro per non essere stato capace di comprendere a fondo lo stato psicologico della moglie e si fa carico della responsabilità della morte dei suoi figli, benché non sia stato lui ad ucciderli. In realtà egli non si è macchiato di un crimine come quello che già si rimprovera per la strage dei nazisti nel campo di Dachau. La guarigione obbliga Daniels ad accettare quella realtà senza più rifugiarsi all'interno di un labirinto di paure e di menzogne. Ma il dolore per lui è insopportabile, al punto di fingersi ancora malato e di sottoporsi ad un intervento di lobotomia, che in questo caso si profila come una rimozione chirurgica della sofferenza. In questa ottica la verità non è un bene e la cura stessa è un male.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-19 08:54:15 UTC</pubDate>
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         <title>Will Hunting- Genio Ribelle (Mellone)</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
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         <description><![CDATA[<div>Considerato un film motivazionale, <strong>Will Hunting – Genio ribelle</strong> e la sua incredibile morale – tutte le tue doti e il tuo potenziale non servono a nulla se non sei in grado di gestire i tuoi stati d’animo e condividerli con gli altri – si porta a casa nove nominations agli <em>Oscar</em> fra cui, addirittura, due vinti: Miglior attore non protagonista a <em>Robin Williams</em> e Migliore sceneggiatura originale a <em>Matt Damon</em> e <em>Ben Affleck</em>.<br><br></div><div>La pellicola, ambientata a Boston, parla di Will Hunting (<em>Matt Damon</em>), un ventenne incredibilmente intelligente e acuto ma con gravi problemi comportamentali. Il giovane, difatti, è propenso alla violenza e all’aggressività. Vive solo in un quartiere periferico della città e lavora, in modo precario, come inserviente delle pulizie nel dipartimento di matematica del celebre Massachusetts Institute of Technology.<br>Passa le giornate così, pulendo pavimenti ed uscendo la sera con i suoi fedeli amici con cui, spesso e volentieri, combina guai creandosi una fedina penale non di gran rispetto.<br>Eccetto gli amici stretti, Will non riesce ad interagire con nessun altro, chiudendosi in una bolla di diffidenza. Essendo molto intelligente, però, passa il suo tempo libero sfogliando libri e manuali di ogni argomento ed imparando ogni nozione a memoria. Il suo vero talento vien fuori con la matematica, ed è proprio quest’ultima a cambiargli la vita: il professor Gerald Lambeau (<em>Stellan Skarsgård</em>), infatti, lascia scritto sulla lavagna un difficile quesito matematico che i suoi studenti dovranno tentare di risolvere in un tempo stimato pari ad un anno. Will lo ha già risolto l’indomani, lasciando le soluzioni scritte proprio a fianco del problema.<br>Quando il luminare Gerald scopre che la strepitosa dote appartiene proprio all’inserviente, decide di prenderlo sotto la sua ala protettrice spronandolo a far meglio e cercando di convincerlo ad intraprendere la carriera matematica. Piombano sul giovane un sacco di offerte lavorative esemplari ma lui non pare essere troppo interessato e non riesce a gestire bene i suoi sentimenti e le sue emozioni, tant’è che viene obbligato a frequentare uno psicologo. Gerald mostra il suo pupillo ai migliori esperti della città ma nessuno di loro riesce a comunicare in modo soddisfacente con Will che, anzi, ha l’innata capacità di farli irritare tutti quanti, uno dopo l’altro.<br>Al suo mentore matematico non resta che ricorrere al piano B: contattare Sean McGuire (<em>Robin Williams</em>), psicologo e insegnante, suo ex amico con cui si era lasciato in malo modo. Vedovo da non troppo tempo, Sean inizialmente si mostra titubante ma, vinto dalla bontà d’animo del suo cuore, si autoconvince ed accetta l’incarico.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-19 08:54:26 UTC</pubDate>
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