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      <title>CITTÀ MAGNA GRECIA (Sicilia) by Giordana D&#39;Arrigo</title>
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      <description>Storie e monumenti</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-04-28 19:31:32 UTC</pubDate>
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         <title>Catania, CT, Italia</title>
         <author>giordanadarrigo08</author>
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         <description><![CDATA[<div>Katane è il nome greco del capoluogo etneo.<br>Dopo la fondazione, in poco tempo i Greci riorganizzarono la nuova polis come volevano e la chiamarono Katane. La città aveva una posizione naturalmente strategica: era protetta dal porto e bagnata dal fiume Amenano. In quel territorio, i conquistatori continuarono a onorare le divinità dell’Olimpo e realizzare altari in cui sacrificavano le bestie più grasse.</div><div>Di pari passo all’architettura rituale e pubblica, iniziava ad avere un forte impulso anche quella civile. In quel periodo, pare che soggiornarono in città i poeti Ibico e Stesicoro.<br><strong>COSA&nbsp; RIMANE:</strong><br>Di quello che allora sorgeva a Katane-Aitna oggi rimane ben poco per via delle stratificazioni dovute alle colate laviche dell’Etna e alle successive costruzioni di epoca romana e bizantina.<br>I reperti archeologici medio-piccoli, come ceramiche e statuette in argilla, sono stati collezionati nel Settecento dal principe Ignazio Paternò Castello (V Principe di Biscari) e oggi si trovano al Museo Civico del Castello Ursino mentre per il resto bisogna affidarsi a quel poco che rimane della memoria storica. <br><strong>TEATRO GRECO-ROMANO<br></strong>L'antico Teatro Greco-Romano di Catania è situato nel cuore del centro storico della città etnea.</div><div><br></div><div>Secondo le testimonianze, l'attuale aspetto del Teatro risale al II secolo d.C., quando fu realizzato a ridosso di una struttura preesistente, di età greca.&nbsp;</div><div><br></div><div>Con un diametro di circa 80 metri, poteva ospitare fino a 7mila spettatori. Ancora oggi sono visibili l'orchestra, la cavea e alcuni resti della scena.</div><div><br></div><div>Il Teatro, caduto in disuso, fu spogliato dei sui preziosi marmi nel 1098, per volere del Conte Ruggero, utilizzati per la costruzione della Cattedrale di Sant’Agata.</div><div><br></div><div>Tra eruzioni laviche e terremoti, nel corso del tempo il Teatro è sprofondato in alcune zone, specialmente nella zona dell'orchestra, oggi bagnata dalle acqua del fiume Amenano.</div><div><br></div><div>A pochi passi dal Teatro troviamo l'Odeon, che in epoca romana aveva la funzione di ospitare concerti e spettacoli danzanti.&nbsp;</div><div><br></div><div>Di forma semicircolare, si trova ad un livello leggermente rialzato rispetto al Teatro. Poteva ospitare un ristretto numero di spettatori. Tutt'oggi la struttura è utilizzata per gli spettacoli estivi.</div><div><br></div><div>In seguito agli ultimi lavori di scavo e restauro, è stato allestito un Antiquarium Regionale del Teatro Romano, all'interno di un edificio settecentesco costruito dopo il terremoto del 1693.</div><div><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-28 19:32:10 UTC</pubDate>
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         <title>Siracusa, SR, Italia</title>
         <author>giordanadarrigo08</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>ORIGINE DEL NOME<br></strong>Il nome Siracusa potrebbe derivare dal siculo Syraka o Sùraka (abbondanza d'acqua) per la presenza di molti corsi d'acqua e di una zona paludosa, ossia dell'odierna zona dei Pantanelli[2]. Sia in greco sia in latino è al plurale, Syracusae, perché la città, fondata da Archia, un nobile di Corinto nel 734 a.C., divenne in pochi anni la Pentàpoli in quanto al nucleo originale, costituito sull'isola di Ortigia, si aggiunsero man mano altri quattro nuclei: Acradina, Tiche, Neàpoli ed Epipoli.<br><strong>STORIA</strong></div><div>La fondazione di Siracusa viene storicamente fissata nel 734 o 733 a.C. ad opera di un gruppo di Corinzi guidati da Archia assieme al poeta Eumelo di Corinto, che sbarcati nei pressi del fiume Anapo insediarono nell'isola di Ortigia.</div><div>Il luogo prescelto era strategico, sia per la posizione geografica al centro del Mediterraneo e quindi degli scambi commerciali, sia per la presenza di caratteristiche naturali invidiabili: doppio porto sicuro, abbondanza di risorse idriche, territorio facilmente difendibile.<br>L'insediamento greco determina quindi la cacciata della popolazione indigena (i siculi) verso l'entroterra, scatenando nei primi periodi una serie di guerre vinte da Siracusa, che man mano rafforzarono il suo potere su territori sempre maggiori.<br><strong>MONUMENTI:<br></strong>L’orecchio di Dioniso è una grotta artificiale. Secondo la tradizione infatti il tiranno Dionisio fece scavare la grotta dove rinchiudeva i prigionieri e, appostandosi all'interno di una cavità superiore, ascoltava i loro discorsi. Grazie alla sua forma, l'Orecchio di Dionisio possiede caratteristiche acustiche tali da amplificare i suoni fino a sedici volte.<strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-28 19:45:24 UTC</pubDate>
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         <title>Taormina, ME, Italia</title>
         <author>giordanadarrigo08</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>STORIA<br></strong>Taormina venne fondata anticamente dai Siculi, che si fusero con la popolazione greca di Naxos nel IV secolo a.C. Sotto il controllo di Siracusa, la città visse un lungo periodo di prosperità prima di essere conquistata dai Romani.<br><strong>MONUMENTI</strong><br>Naxos fu la prima colonia greca.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br>Una scultura che possiamo ammirare è la Nike.&nbsp;</div><div>La Nike ricorda il vincolo che unisce Giardini Naxos a &nbsp;due città della Grecia. La Nike, opera dello scultore Carmelo Mendola, venne eretta per ricordare il gemellaggio dichiarato solennemente il 27 novembre del 1965 tra Giardini Naxos e Calcide Eubea. La statua fu collocata nell’estrema punta di Capo Schisò con lo sguardo rivolto verso il mare che aveva condotto su queste rive le navi dei coloni provenienti dalla Grecia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-28 19:54:17 UTC</pubDate>
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         <title>Aidone, EN, Italia</title>
         <author>giordanadarrigo08</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ha Aidone si trova la&nbsp;<strong>Dea di Morgantina</strong>&nbsp;<br>La dea fu scolpita nel V secolo a.C. in Sicilia: l'autore sarebbe un discepolo di Fidia, operante nella Magna Grecia.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-28 20:05:29 UTC</pubDate>
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         <title>Segesta, Calatafimi, TP, Italia</title>
         <author>giordanadarrigo08</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>LEGGENDA</strong><br>Secondo il mito, Segesta sarebbe stata fondata da Aceste (che ne fu il primo re), figlio della nobile troiana Egesta e del dio fluviale Crimiso. Virgilio riporta la leggenda secondo cui Segesta sarebbe stata fondata da Enea per far riposare i vecchi e le donne, dopo che queste avevano incendiato le navi poco prima di riprendere il viaggio.<br><strong>MONUMENTI<br></strong>il tempio di Segesta</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-28 20:09:54 UTC</pubDate>
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         <title>Agrigento, AG, Italia</title>
         <author>giordanadarrigo08</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>STORIA</strong><br>Agrigento è la città dell'eterna bellezza e di un fascino millenario immutato nel tempo. Questa è infatti la terra che accoglie da 2.500 anni la superba magia della Valle dei Templi, uno dei siti archeologici più famosi e più belli di tutto il pianeta, inserito nella lista dell’Unesco dal 1997.<br>La città raggiunse il massimo splendore nel V secolo a.C., quando diventò una delle città più grandi e potenti del Mediterraneo, prima del declino avviato del conflitto con Cartagine.<br><strong>MONUMENTI:<br>la valle dei tempi<br></strong><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-28 20:12:55 UTC</pubDate>
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         <title>Selinunte, TP, Italia</title>
         <author>giordanadarrigo08</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>STORIA</strong><br>Selinunte, sottofondazione di Megara Hyblea, fu fondata nel 650 a.C. (Diodoro Siculo) lungo la costa del Mar Mediterraneo, tra le due valli del Belice e del Modione, su un luogo non interessato da precedenti insediamenti indigeni.<br>Selinunte è la colonia greca più occidentale della Sicilia, a diretto contatto con l'area occupata dai Cartaginesi; tutta la sua storia è condizionata da questa posizione di confine, fino al dissolvimento del problema con la conquista romana della Sicilia.<br><strong>MONUMENTI:<br></strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-28 20:19:44 UTC</pubDate>
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