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      <title>Un racconto a più mani by pasquale cicchinelli</title>
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      <description>scrivi la tua versione della storia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-22 08:14:27 UTC</pubDate>
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         <title> La lezione noiosa</title>
         <author>pasqalcicc</author>
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         <description><![CDATA[<div>Così rieccoci di nuovo alla solita lezione di Italiano...<br>Fra poco entrerà, dirà di nuovo di fare silenzio, si farà prestare il libro e inizierà. Ma... oggi accade qualcosa di nuovo....<br>CONTINUA TU LA STORIA IN MODO LIBERO. NON SUPERARE DUE PAGINE WORD. PUOI AGGIUNGERE ANCHE IMMAGINI E SUONI SE VUOI.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-22 08:16:53 UTC</pubDate>
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         <title>Uno strano sogno</title>
         <author>contemaria011</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ma oggi del professore non c' è traccia ed è strano perché di solito avevamo già iniziato la lezione.<br>&nbsp;Come me, anche i miei amici trovano molto insolita la situazione, e anche se avevamo supplenza già eravamo stati avvisati.<br>&nbsp;Ritorno al mio banco controllando l' ora, mentre gli altri hanno già trovato il modo di passare il tempo; alcune ragazze si truccano, altri giocano con delle palline di carta e altri ancora controllano le loro notifiche sul telefono.<br>&nbsp;Ad un certo punto la bidella entra nell' aula e tutti noi ci mettiamo sull' attenti pensando fosse il professore.<br>&nbsp;Cinzia, la bidella, dà un' occhiata alla classe e poi esclama - Ragazzi non fate casino! Ma il professore?-&nbsp;<br>&nbsp;- Qua non è proprio venuto - dice Mikela e come noi anche Cinzia sembra sorpresa.<br>&nbsp;- Boh, vado a vedere se lo trovo in Segreteria- dice uscendo dalla classe.<br>&nbsp;Il casino che c' era prima inizia di nuovo e io mi metto a chiacchierare con Maria Lucia.&nbsp;<br>&nbsp;Dopo qualche minuto sentiamo bussare alla porta e il professore entra sorridendo, ma una pallina di carta lo colpisce in pieno viso. Tutti noi pensiamo già alla fine, di sicuro ci metterà la nota e dopo dovremmo subirci una bella ramanzina. La pallina rotola ai suoi piedi, lui la raccoglie e poi scoppia in una fragorosa risata - di chi è questa - dice tornando serio. Kevin alza la mano e con un flebile filo di voce sussurra - è mia - Il professore sorride e gli batte il cinque esclamando - grande ragazzo anche io alla tua età facevo così -&nbsp;<br>&nbsp;Fa un giro per i banchi e ci chiede - che dovevamo fare oggi??? -&nbsp; Noi rispondiamo grammatica e il professore ride per la terza volta. Mi domando che cosa abbia fatto oggi.&nbsp;<br>&nbsp;- Grammatica? Ma che noia!!! Andiamo a vedere un film nell' aula Lim -&nbsp; dice. Noi sorpresi non battiamo ciglio e il professore continua - Forza prendete gli zaini e andiamo, sono andato a comprare le pop Corn e il gelato per tutti- e indica la busta che aveva poggiato sulla cattedra.<br>&nbsp;Ci alziamo e mentre scendiamo le scale ci accorgiamo che il professore è in pigiama?! Alcuni ridono mentre altri come me si domandano come è possibile che il professore stamattina si è scordato di vestirsi.&nbsp;<br>&nbsp;Una volta arrivati ci sediamo mentre il professore accende la Lim. - di sicuro vedremo qualche film noioso e antico - commenta Alessia. Il professore ci annuncia che stiamo per vedere un film assolutamente emozionante e capolavoro di molto impegno della Disney la principessa unicorno !!!?.<br>&nbsp;- non è possibile - mi sussurra Maria Lucia io resto immobile a fissare il professore in pigiama che distribuisce caramelle e zucchero filato intanto la suoneria della sveglia del mio cellulare mi rimbomba in testa . Apro gli occhi e cerco di spegnere la sveglia, mi alzo dal letto sorridendo ripensando all' assurdo sogno che ho fatto!</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-07 12:11:11 UTC</pubDate>
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         <title>SORPRESE INASPETTATE </title>
         <author>francescacapitanio01</author>
         <link>https://padlet.com/pasqalcicc/y1zh8c0bhxc9/wish/204345625</link>
         <description><![CDATA[<div>Oggi come ogni altro giorno, mi trovo seduta nei banchi di scuola, in un triste penultimo banco, con la mia compagna di banco che mi aiuta ogni giorno a superare quelle ore interminabili, che vorresti finissero in un battito di ciglio.<br>È terza ora e abbiamo Italiano, ma del professore non c'è traccia.<br> Non esitiamo pensare che sia assente.<br>Ore 10.30: ancora nulla, e giusto il tempo di pronunciare la frase: "Secondo me è assent..!", ed ecco il professore che varca la soglia della porta. <br>Mi aspetto il suo solito buongiorno ma oggi no, entra dicendo: " Oggi per cambiare non facciamo le solite cose, ma vediamo un po' le vostre conoscenze, compito in classe sulla fonologia. Francesca distribuisci le fotocopie, avete due ore di tempo!"<br>In classe si diffonde il panico più totale, nessuno aveva ripassato nulla e nessuno sapeva nulla. Ci sentivamo come dei pesci senza pinne. Dentro di me, una nuvola di nebbia che offuscava tutto il mio sapere. Tra tutta quella confusione, ho iniziato il compito, scrivendo per prima le cose che sapevo e infine le cose più difficili per me.<br>Sono trascorse un'ora e cinquanta minuti, mi manca solamente un esercizio per finire il compito, non riesco proprio a farlo, ma negli ultimi due minuti con un lampo ho compilato tutto e infine ho consegnato, con la speranza di ottenere almeno la sufficienza.<br> Chi se la sarebbe mai aspettata questa sorpresa, ma in fondo ho superato anche questa.</div><div> Caro professore ho vinto io!<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-07 14:07:45 UTC</pubDate>
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         <title>Il giorno della creatività</title>
         <author>leochicca15</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-11-07 18:13:28 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessiagiaquinto</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-11-07 19:52:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>chiarapalleschi56</author>
         <link>https://padlet.com/pasqalcicc/y1zh8c0bhxc9/wish/205037068</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; La lezione noiosa&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</div><div>Era una stranissima giornata di ottobre , il tempo non prometteva nulla di buono e neanche la giornata che stavamo per passare.&nbsp; Entrammo in classe , ci sedemmo e iniziammo la lezione.&nbsp;<br>Per le prime due ore andò tutto bene , ma poi... arrivò lui... il temuto professore della Lingua italiana. Appena mise piede nell'aula, fulminò l'intera classe con uno sguardo. Chiese di fare silenzio. Come sempre, gli diedi il mio libro di antologia. Si sedette e disse con gran rabbia -"Fate silenzio , oggi ne ho uno per capello!!"&nbsp;<br>Anche se , povero professore, i capelli non li aveva.<br>&nbsp;Al solito noi studenti avevamo sempre la battuta pronta , infatti scoppiammo a ridere.<br>Il professore ci lanciò un altro sguardo fulmineo, aprì di scatto il libro e lanciò un grido -"Basta ridere e sghignazzare!&nbsp; Fate silenzio!"<br>Sobbalzammo. Era proprio così:&nbsp; quel giorno ne aveva veramente uno per "capello".&nbsp;<br>Una ragazza del quinto bussò alla porta e chiese-"&nbsp; Mi scusi professore , può uscire fuori un momento"</div><div>"NO!"- esclamò il professore -<br>" Perbacco smettetela di disturbarmi , devo anch'io fare lezione. " -&nbsp;<br>La povera ragazzina se ne ritornò in classe mogia mogia. Bussarono di nuovo, questa volta era la Preside : " Senta, potrebbe uscire un momento?" domandò.<br>&nbsp;Lui uscì con aria un po' infastidita. Stette fuori per ben venti minuti , non posso dire che ci stavamo preoccupando , perché per noi era una liberazione quando i professori uscivano dalla classe , soprattutto quello di italiano . Come si suol dire " se parli del diavolo spuntano le corna" , nemmeno finito di dire "Dov' è andato il professore" ecco che entra lui.<br>&nbsp;Non so cosa gli avesse detto la preside per farlo stare cosi : si mise un capello da folletto e il tutu da ballerina , cominciò a parlare tedesco o spagnolo o...non lo so neanche io che lingua parlasse , si mise in mezzo alla classe e iniziò a ballare , e indovinate cosa ballò...il Lago dei cigni . Noi rimanemmo a bocca aperta: non avevamo mai visto il professore stare così male, ma non male nel senso triste , ma proprio male male. Finito il suo&nbsp;"grandioso" spettacolo da ballerino folletto , si sedette e sorrise , fece un sorriso così tanto largo, che le mascelle si paralizzarono . Bussarono per la terza volta , temevamo che dopo quella pazzia riprendesse a gridare , invece no . Si alzò e andò ad aprire la porta , cosa così strana , non solo per noi anche per il bidello, che gli appoggiò una mano sulla fronte del professore : - " Si sente bene ?" domandò .</div><div>"Alla grande !" rispose il professore .</div><div>Il bidello lo rimase a guardare molto stranito, e con una voce un po' disagiata disse : " La vogliono in Presidenza "</div><div>" Ma certo , vado subito " rispose .</div><div>Mentre uscì dall'aula per andare dalla preside , diede un bacio in fronte al bidello.</div><div>Il bidello sbiancò , " Ma per caso ha battuto la testa ? " ci domandò.&nbsp;</div><div>Il professore raggiunse la presidenza , neanche due minuti e tornò, si era rimesso giacca e cravatta , era tutto lindo e pinto, ma serio come non lo era mai stato. Sicuramente gli avevano detto qualcosa che lo aveva turbato . Entrò in classe, si sedette e non fiatò fino alla fine dell'ora.<br>&nbsp;Tutti noi che lo guardavamo e lui che cercava di evitare i nostri sguardi di stupore , penso che non gli andava giù la figuraccia che aveva fatto con noi.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Chiara Palleschi</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-08 20:08:38 UTC</pubDate>
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         <title>La sorpresa che ti aspetti</title>
         <author>francylopry03</author>
         <link>https://padlet.com/pasqalcicc/y1zh8c0bhxc9/wish/205678304</link>
         <description><![CDATA[<div>Era un giorno come tutti gli altri una normale mattinata di ottobre,Io avevo fatto la mia solita routine mi preparai e andai a scuola. Le prime due ore passarono in un batter d'occhio ed ecco qua che comincia l'ora di antologia, di solito il professore al suono della campana già lo ritroviamo in class. E invece no! Stranamente oggi il professore ancora non era arrivato. Tutti increduli come se avessimo visto un fantasma, io stavo per esultare fece giusto in tempo a tacere che il professore entrò e con uno sguardo,  fece cenno per salutare E disse le parole che nessuno di noi avrebbe voluto sentire:" ragazzi oggi compito in classe di antologia" sobbalzammo tutti, la classe dalla baraonda totale divenne triste e taciturna, mi sentivo come se un peso era sulle mie mani,le mie gambe tremavano come un agnellino avevo la paura tremenda di prendere un brutto voto iniziavo sin da subito a chiedere a tutti a che punto erano e mostrai segni di ansia. Quando il professore disse francesca distribuisci i fogli mi sentii come se ero un albero abbattuto dopo che avevo fatto due ore in tranquillità, vidi quella giornata come un incubo, Quando il professore mi fece prendere coraggio dicendo:"su dai ragionate e fatemi vedere che sapete fare" iniziai a rimboccarmi le maniche e pensai non posso prendere un brutto voto a italiano d'altronde è una materia che mi piace, presi spunto da alcuni testi che avevamo letto in classe fino a quando, saltai  Era entrato Vincenzo il nostro bidello anzi il nostro salvatore, in quei minuti vi fu un cinema chi si chiedeva quando avesse scritto chi chiedeva i sinonimi, Vincenzo andò via, accidenti l'unica fonte della nostra salvezza era finita, e ricominciò il silenzio totale il professore ci osservava con i suoi occhi pieni di entusiasmo e orgogliosi. Noi sembravamo come dei pesci fuor d'acqua, cercai di fare atto di tutto ciò che avevo studiato nei racconti, e alla fine riuscii a terminare il compito e fu come se una nuvola si Levasse da sopra la mia testa,  un peso tolto sulle spalle,  finì l'ora. E vai!!! Avevo superato un grande ostacolo forse quello più grande in quest'anno dopo gli esami, penso di aver fatto un buon compito.<br>LOPRESTO FRANCESCO</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-10 13:36:51 UTC</pubDate>
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         <title>Niente è impossibile! </title>
         <author>sandramartino98</author>
         <link>https://padlet.com/pasqalcicc/y1zh8c0bhxc9/wish/205796370</link>
         <description><![CDATA[<div>È una triste e piovosa giornata di novembre e come ogni martedì ecco arrivare il mitico professore di Italiano, ma la mia storia oggi prenderà un'altra strada, la strada dell' immaginario e dell'impossibile. La mia classe si trasforma in un collegio femminile, il professore in un capitano, il "mio capitano". È l' unico, finalmente, che mi aiuta a distinguermi dagli altri e a seguire la mia vera strada. <br>Il suo libro, chiesto proprio a me, è un libro di poesie dove si leggono i sentimenti dell' uomo. <br>Il suo insolito comportamento mi incuriosisce lasciandomi stupita per il suo originale modo di insegnare. Il suo entusiasmo mi contagia e insieme alle mie compagne riusciamo, grazie a lui, a creare un gruppo di poetesse unite dalla stessa passione.<br>Di nascosto da tutti e da tutto, recitiamo le poesie, riuscendo finalmente ad essere libere, libere di pensare e di esternare i nostri più segreti sentimenti. Ma tutto questo finirà presto, il mio "capitano" verrà allontanato dal preside. <br>Tornato nella nostra aula a prendere le sue ultime cose, io per prima, mi metto in piedi sul banco e con un grido soffocato dalle lacrime grido: " O capitano! Mio capitano!" Subito dopo, le altre ragazze, compiono lo stesso gesto, mentre il professore di allontana dopo aver detto: " Grazie ragazze"<br>Vittoria Casinelli <br>P.s. per lei mio "capitano"!</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-10 18:52:29 UTC</pubDate>
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         <title>Una lezione movimentata!</title>
         <author>federicalucchetti30</author>
         <link>https://padlet.com/pasqalcicc/y1zh8c0bhxc9/wish/206458248</link>
         <description><![CDATA[<div>Non voglio sentire volare una mosca! Prendete a pagina 134”<br>“Psssssssss”<br>“Adesso vi divertite anche a fare il verso dei serpenti? Muti!!”<br>Mentre spiegava, sentiamo bussare fortissimo alla porta!<br>“Avantiiiiii”<br>“Professore buongiorno, le volevo dire che il 5 F oggi si sta divertendo a fare il verso dei topi, nonostante siano ragazzi del 5 cosa devo fare?<br>“Professoressa a quanto pare non sono gli unici anche i miei alunni oggi si divertono a fare il verso dei serpenti”<br>E intanto si alzó un vociferare “ma chiiiii? Noiiii?<br>“La ringrazio professore a dopo”<br>Mentre continuavamo la lezione sentiamo&nbsp;<br>“Professó,proo ooo fessò”<br>“Di Pucchio sto per sbatterti fuori”<br>“Ma..ma...ma magari cooo sto serpente sul banco nooo non ci voglio sta in classe (con voce tremante)”&nbsp;<br>Nessuno alzó lo sguardo tanto si sa com’è Kevin.<br>Il professore occupato a scrivere delle annotazioni sul registro,non alzó per niente lo sguardo e rispose : “Di pucchio vai a rinfrescarti le ideee fuori”<br>“Grazie professò,e buon appetito al serpente”<br>Noi scoppiammo tutti a ridere e tra una risata e l’altra,alzaii lo sguardo e gridai&nbsp;<br>“Professó ci sta veramente il serpente”<br>Cominciammo tutti ad urlare in preda al panico,chi si alzó,chi in piedi sulla sedia,Chiara che cercava di buttarsi di sotto e Sofia che la seguiva non ci si credeva come un serpente potesse causare tutto ció.&nbsp;<br>Il professore senza farsi prendere dal panico si tolse la sua giacca grigia,si avvicinó al serpente e passo dopo passo lo afferó con una mano e urló : “Chiamate Vincenzooooo”<br>Zoppicando zoppicando arrivó Vincenzo con un secchio dove misero il serpente per farlo uscire.<br>Da qui pare che procedeva tutto con calma quando ad un tratto si sentì un'urlo ma fortissimo. Era la professoressa del 5F,il professore preuccupato usci a vedere cosa era successo,appena aprì la porta un branco di topi lo fecero cadere per quanti erano,non ci si credeva tutto il secondo piano era invaso da topi,ovunque,topi su topi.<br>Bisognava fare qualcosa altrimenti saremmo stati sommersi da milioni di topi senza sapere come... ormai tutti presi dal panico,il professore steso in terra,chi urlava a destra chi urlava a sinistra,quando ad un certo punto al nostro compagno Francesco viene un idea brillante: “ragazzi ho pane e formaggio raduniamo tutti i topi verso la scala d’emergenza e li facciamo scendere a mano a mano che scendono Cinzia e Vincenzo gli prendono a scopate”<br>All’inizio sembra un’idea fin troppo buffa peró dai tentar non nuoce. Ecco che Francesco afferra il suo panino mentre Cinzia e Vincenzo afferrano le loro armi,nel frattempo io,Michela e Giada cercavamo di far riprendere il professore,nulla non si svegliava ad un certo punto Michela ha avuto un idea: “io gli alzo le gambe e tu Federì gli salti sopra” e fu così che di scatto il professore si sveglió,e anche Vincenzo e Cinzia avevano compiuto il loro lavoro. Insomma era stata una giornata molto movimentata,senza saper come!<br><br>Federica Lucchetti&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-13 19:46:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>paganomikela03</author>
         <link>https://padlet.com/pasqalcicc/y1zh8c0bhxc9/wish/206462733</link>
         <description><![CDATA[<div>Era una normale giornata di novembre,tutti prendiamo posto entrati in classe,e dopo due lunghe ore di storia e geografia,arrivó l'ora di italiano.Del professore ancora non c'era traccia </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-13 19:55:36 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>chiaragenovesi</author>
         <link>https://padlet.com/pasqalcicc/y1zh8c0bhxc9/wish/206480577</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-11-13 20:34:29 UTC</pubDate>
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         <title>La lezione di vita</title>
         <author>demarcomichela24</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il professore si fa prestare un libro ma lo accosta su un lato della cattedra, lasciandolo chiuso.<br>-Oggi, ragazzi, affronteremo una lezione diversa.- Esclama quest'ultimo -Senza materiale scolastico.-<br>Così tutti noi, confusi, prepariamo i nostri zaini ed aspettiamo a braccia conserte l'inizio del suo discorso.<br>-Ho corretto i vostri compiti..- Esita un attimo.<br>-E no.. non li ho riportati, questa volta non li riporterò e non li calcolerò.- Continua poi guardandoci ad uno ad uno.<br>-Ma come professore..- Biascica delusa una mia compagna di classe, Virginia.<br>-Non serve riportarli, ragazzi. Avete fatto tutti un buon lavoro e ne terrò sicuramente conto.- Risponde il professore subito dopo.<br>Commenti di ogni genere rimbalzano tra le mura della nostra aula, e sospiri di delusione o mani sbattute sue banchi echeggiano tra di noi.<br>Appunto perché siamo andati tutti bene dovrebbe riportarceli e contarli in pagella, penso io.<br>Il professore si alza in piedi, fa qualche passo verso la cattedra e si appoggia su di essa.<br>-Vedete ragazzi.. Con questo non voglio scoraggiarvi, anzi, voglio farvi capire che nella vita i voti non sono fondamentali. Non è una valutazione a cambiare il corso della vostra esistenza.- Poggia entrambi le mani sulla cattedra e prende un respiro profondo, poi continua.<br>-Ogni vostro tema, in un modo proprio, era toccante, emozionante.. Insomma: diverso dagli altri. Ogni sfumatura in essi era speciale, tutte le parole scritte su quel foglio bianco che sembrano inutili facevano insieme poesia. Una poesia bellissima, perché scritta da voi.- Sorride con un angolo della bocca e poi si alza, fruga nella sua borsa, prende dei fogli e ritorna sulla cattedra.<br>-Bene, ad esempio.. Mh, si questo qui.- Sfoglia un po' di pagine e poi continua -Questa frase mi ha colpito, "a quattordici anni si è ingenui, si combinano un sacco di guai, il casino è parte di noi.. ma la musica risolve tutto." Beh, cosa ne pensate voi?- Ci chiede guardandoci con gli occhi spalancati.<br>Poi senza lasciarci tempo di una risposta continua il suo discorso.<br>-Vi avevo chiesto di parlare di voi stessi e voi avete parlato delle vostre passioni, di ciò che vi fa stare bene e soprattutto di chi vi fa stare bene. Il tutto senza sforare nella noiosità, nello squallore o nell'egoismo. La musica, l'amore, l'amicizia, lo sport, le uscite, tutto quello di cui avete parlato nel testo fa parte di voi, della vostra felicità e della vostra quotidianità. Vi sono grato perché siete riusciti ad aprirvi con me e mi avete raccontato qualche vostra sfumatura.- Poggia il foglio sulla cattedra, ne prende un altro e legge ancora. -"Lo sport, il calcio in particolare, quello sì che mi rende felice. Solo in quei 90 minuti sono completamente me stessa." Me stessa, capite? E ora rispondete.. Quante di voi si vergognano di dire che amano fare qualcosa di prevalentemente maschile, e quanti di voi si vergognano di dire che amano fare qualcosa di prevalentemente femminile?- Chiede ancora, questa volta lasciandoci il tempo di rispondere.<br>Un leggero bisbigliare si fa largo nella nostra classe, vari "si" vengono lasciati andare tra di noi.<br>-Nessuno deve vergognarsi. Nessuno deve essere considerato "strano" se fa ciò che ama. Tutti siamo diversi, non strani!<br>Se sei te stesso il mondo gira dalla tua parte!- Respira e poi sorride un'altra volta. <br>"Ma perché ride così tanto?" Penso. "Perché è così felice oggi?"<br>-Nutritevi di creatività, di amore, nutritevi di ogni emozione possibile, anche se una di queste può essere la rabbia, o peggio la delusione. Anche quest'ultime, anzi, soprattutto quest'ultime vi aiutano a crescere e maturare. Poi nutritevi di ogni singola sensazione che provate. Solo così sarete persone vere, solo così sarete veramente felici. Fate che tutto ciò diventi il vostro "pasto preferito".- <br>La paura di essere giudicati però è più forte di tutte queste parole.<br>Nel ventunesimo secolo non puoi essere te stesso al 100%, sicuramente verrai giudicato.<br>Noi ragazzi abbiamo degli standard da seguire, abbiamo degli stereotipi a cui ispirarci.. anche se spesso non ci piacciono.<br>"E allora, in che razza di mondo viviamo?" Ragiono un po' delusa.<br>-Non saranno di certo un paio di insulti a cambiare la vostra vita, siate voi stessi. Perché è proprio questo famoso "voi stessi" che vi rende autentici. Ricordatevi sempre che non siamo fatti per stare con chiunque.- <br>Vivi e lascia vivere, rimugino ancora.<br>Quanto sarebbe bello un mondo senza discriminazioni o giudizi altrui, la maggior parte delle volte decretati da persone estranee e che non ci conoscono?<br>Siamo abituati ad ascoltare, a vedere, a vestire o a comportarci tutti uguali. Quasi nessuno si distingue più dalla massa.<br>-Posso ripeterlo ad nauseam: siate creativi, originali, distinguetevi dalle masse.- Ride vedendo le nostre facce sbalordite, poi si alza dalla cattedra, mette i suoi fogli apposto e poggia la sua cartella sulla sedia.<br>Lo ammetto, tutto mi aspettavo fuorché un'ora di lezione passata così. Non nego però che mi ha fatto riflettere e sono rimasta stupita positivamente.<br>Il professore lancia un ultimo sguardo a tutti, riconsegna i libri alle ragazze del primo banco e poi esce dalla porta mettendosi la sua 24h in mano, senza dire una parola.<br>Tutto ciò che noi facciamo è guardarci confusi negli occhi.<br>Che uomo strano, rifletto con me stessa. Ma sicuramente è un saggio e nella vita ne ha passate tante.<br>La porta si riapre e la testa del professore sbuca di nuovo, -scusate se ho divagato un po' troppo, spero che la lezione vi abbia realmente insegnato qualcosa.- e poi definitivamente se ne va. <br><br>Michela De Marco</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-14 19:47:40 UTC</pubDate>
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         <author>porrettalucrezia</author>
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         <pubDate>2017-11-14 20:27:23 UTC</pubDate>
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         <title>rea alessandro </title>
         <author>rea04227</author>
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         <pubDate>2017-11-14 21:49:49 UTC</pubDate>
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         <title>Una nuova spiacevole avventura..</title>
         <author>swamilombaardisora</author>
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         <description><![CDATA[<div>Era la terza ora, e stavamo aspettando il professore per iniziare la lezione di grammatica. Il tempo passa, ma il professore non arriva, molto insolito. <br>Dopo un po' di tempo, viene il bidello del nostro piano, insieme ad un nuovo professore, mai visto in giro per la scuola. <br>E cosa ci faceva lui in classe? Perché non c'era il nostro solito professore? Qualcosa era cambiato. <br>Il bidello ci aveva spiegato che il professore non sarebbe più venuto nella nostra classe a fare lezione, le sue quattro volte a settimana, perché si era trasferito. <br>Cosa? Perchè il nostro insegnante non ci aveva detto del suo trasferimento? Che delusione! <br>Entra il nuovo docente, molto giovane rispetto al vecchio. <br>Si presenta e ci parla un po' del suo metodo di insegnamento. All'apparenza sembrava molto tranquillo. Ma dopo, appena noi avevamo iniziato a fare un po' di baccano, lancia un urlo infernale. Nulla di nuovo, già eravamo abituati con le urla dl vecchio professore. <br>Già cambiare insegnante di lettere nel fiore dell'anno scolastico, era abbastanza strano, se già si instaurava questo rapporto, l'anno non sarebbe mai passato. <br>In quel momento tutti pensammo a quanto ci mancasse il vecchio professore, anche se era a dir poco peggio. <br>Per tutta la classe era iniziata una nuova sfida infernale.<br><br><br><br>Lombardi Swami Benedetta </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-17 16:24:17 UTC</pubDate>
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