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      <title>LA DIDATTICA AD ALTA VELOCITA&#39; by GRAZIA PUCA</title>
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      <description>Realizzato con ♥
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-03-17 20:45:35 UTC</pubDate>
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         <title>La tecnologia nella didattica: le mappe concettuali e strutturali.</title>
         <author>pucagrazia</author>
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         <description><![CDATA[<div><br><a href="http://www.laricerca.loescher.it/quaderno_07/sorgenti/assets/common/downloads/publication.pdf">http://www.laricerca.loescher.it/quaderno_07/sorgenti/assets/common/downloads/publication.pdf</a><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-17 21:39:48 UTC</pubDate>
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         <title>TABLET E NON SOLO </title>
         <author>pucagrazia</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'arrivo del tablet e la sua adozione anche all'interno di molte realtà scolastiche ha impresso un'accelerazione forte verso una evoluzione della <a href="http://www.solotablet.it/blog/a-scuola-col-tablet-old">scuola in senso digitale</a> e maggiormente tecnologico. La tecnologia, di per sè, non è determinante nel provocare il cambiamento ma è un fattore certamente abilitante per <strong>nuove pratiche, nuove metodologie e nuove forme di lavoro</strong> che finiscono per incidere profondamente sul modo e sugli spazi che definiscono l'ambito della didattica e dell'apprendimento. Le nuove pratiche 'scolastiche' e formative sono facilitate dalla <a href="http://www.solotablet.it/blog/mercato-tablet/2013-una-presentazione-sul-futuro-del-mobile">pervasità delle nuove tecnologie</a> e da una nuova generazione di nativi digitali che hanno sviluppato negli ultimi anni nuove forme di relazione con la tecnologia, grazie a Internet, ai social network, ai dispositivi mobili (cellulari, iPod, smartphone, console di gioco e tablet) e alle applicazioni Mobile. Questi fenomeni hanno stanno avendo unì influenza rilevante anche nel modo in cui si fa scuola e ci si rapporta ai saperi, sia dal punto di vista dell'insegnante ( didattica e fonti della conoscenza ) sia dello studente ( apprendimento dentro e fuori della scuola ).</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-26 23:18:47 UTC</pubDate>
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         <title>Non solo libri ma anche tablet e device in rete, ambienti di cooperazione.</title>
         <author>pucagrazia</author>
         <link>https://padlet.com/pucagrazia/maestragpp2017/wish/163366560</link>
         <description><![CDATA[<div>L'ostacolo principale che i docenti si trovano a fronteggiare nell’attuazione di un piano di rinnovamento della scuola e della didattica è rappresentato dal modo in cui si possono integrare nuovi strumenti e metodologie in una scuola in cui programmi e metodi si sono andati consolidando nei decenni senza mai essere ripensati e/o rifondati; condizione questa essenziale per sfruttare in modo corretto e produttivo le possibilità offerte dalle nuove tecnologie, ottimizzando i risultati di un investimento altrimenti sterile. Per dirla con Cristiano Radaelli,“tablet e nuovi strumenti tecnologici sono dei bellissimi gadget, ma sono investimenti inutili se non vengono investiti in un processo formativo completamente rivisitato […]. In questo quadro, il ruolo del docente è quello naturalmente di spiegare il contenuto della lezione, ma anche quello di gestire la ricerca delle informazioni e lo scambio di opinioni tra i ragazzi della propria classe e quelli delle classi che collaborano alla costruzione del tema specifico”  L'obiettivo rimane, dunque, da un lato, quello di utilizzare tablet e pc al fine di effettuare una ricerca che permetta di rintracciare le fonti certe da utilizzare per raggiungere lo scopo richiesto e, dall'altro, quello di scegliere quale strumento tecnologico utilizzare allo scopo. Il “metodo digitale”, appare come l’unico strumento in grado di mettere i ragazzi in condizione, non solo di gestire proficuamente e scientificamente l'enorme flusso di informazioni presente in rete, ma anche di evitare i pericoli derivanti da quello che è ormai noto come information overload. Va poi anche considerato che inserire un sistema valutativo delle “nuove competenze” non richiederebbe alcuna modifica delle pratiche tradizionali di valutazione, come ad esempio gli esami orali o la saggistica, che sono ancora comuni nelle scuole italiane. Anzi, un'integrazione di questo tipo, rappresenterebbe piuttosto un arricchimento del dialogo tra docenti e discenti, soprattutto in vista del progressivo raggiungimento dei possibili obiettivi di apprendimento evidenziati attraverso queste pratiche. Il miglioramento del sistema dell'istruzione e, in generale, dell'innovazione in campo pedagogico è, dunque, senza dubbio, un'operazione da intraprendersi in modo collettivo e condiviso. Tale condivisione deve, peraltro, necessariamente riguardare più livelli.</div><div>I social network sono considerati ormai un bene primario da ragazzi e adulti che convivono ogni giorno con la tecnologia; proprio per questo, il momento appare propizio per un loro uso significativo anche nel mondo dell'istruzione pubblica. Scuole e Regioni in tutto il paese si avvicinano ancora troppo timidamente a questa realtà: creare luoghi che permettano l'interazione tra studenti e staff scolastico, sia durante sia dopo le ore di scuola, rappresenta una strategia utile per ammodernare il sistema scuola a costo zero. Questo strumento online offre una dimensione totalmente innovativa al mondo della Scuola Pubblica e, secondo i pareri di alcuni presidi e insegnanti, le scuole potrebbero potenzialmente usare i social network in molti modi costruttivi per attirare la propria community. Attraverso l'uso dei social network le scuole sarebbero in grado di affermare costantemente la propria presenza in Rete in modo professionale e controllato, salvaguardando al tempo stesso gli studenti; il sistema scolastico, peraltro, verrebbe ad arricchirsi sotto diversi aspettii:</div><div>• condivisione delle informazioni - ancora oggi molte scuole si basano sui loro siti web o sulle obsolete comunicazioni cartacee per informare l'utenza. I social network, aggiornati in tempo reale, consentirebbero all'istituzione scolastica di inviare informazioni agli studenti e ai genitori rapidamente e in modo efficace. Vi si potrebbero includere aggiornamenti su eventi imminenti o già in corso e comunicazioni varie e, inoltre, studenti e genitori potrebbero commentare ciò che viene condiviso, fornendo così alla scuola stessa un valido aiuto per gestire eventi e programmi utili;</div><div>• utilizzo di contenuti multimediali diversificati - un altro vantaggio derivante dall'utilizzo sistematico dei social network è rappresentato dalla possibilità di distribuire all'utenza scolastica una vasta gamma di media, quali foto e video di eventi recenti della vita scolastica che dal web possano essere visti, ad esempio, anche da chi non avrebbe potuto partecipare</div><div>• metodi d’insegnamento - i social network possono anche essere utilizzati per ampliare le esperienze di apprendimento al di fuori della sede scolastica. I docenti possono utilizzare queste nuove tecnologie per inviare video educativi, compiti o altre informazioni alla classe.</div><div>Alla luce di quanto detto, un uso corretto e controllato dei social network potrà agevolare sia studenti sia personale docente. Sull’uso dei social sarà sicuramente necessario l’intervento del Ministro dell'Istruzione, il quale, se vorrà proseguire sulla strada già intrapresa nella scorsa legislatura, ovvero quella delle “Nuove tecnologie nelle scuole”, dovrà introdurre quanto prima nuove regole riguardanti l’uso dei nuovi strumenti. È possibile, in generale, sintetizzare i vantaggi derivanti dall’utilizzo di queste nuove tecnologie in termini di condivisione e partecipazione: </div><div>• con e fra docenti, </div><div>• con e fra studenti, </div><div>• con e fra genitori. </div><div>Molto è stato scritto e molte promesse sono state fatte sulla miriade di modi in cui la tecnologia trasformerà l’educazione: immagini di studenti che esplorano nuovi mondi, di insegnanti che gestiscono ricchi archivi di contenuti digitali, di decisioni prese su una vasta gamma di dati, hanno giustificato la scelta di utilizzare la tecnologia all’interno del mondo scolastico. Tuttavia, ad oggi, non ci sono casi reali che permettano di comprendere i possibili sviluppi futuri degli ambienti di apprendimento. In questa visione di trasformazione due sono le sfide che devono essere affrontate:</div><div>• rendere la tecnologia ampiamente disponibile nelle scuole e assicurare le condizioni per il suo efficace uso, agendo su formazione degli insegnanti e supporto tecnico;</div><div> </div><div>• allineare le risorse tecnologiche alle metodologie di insegnamento tradizionali, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell'insegnamento/apprendimento. Perché questo avvenga, è necessario che gli insegnanti guardino alla tecnologia in modo positivo, che siano a loro agio con essa, e la usino efficacemente al fine di meglio conseguire gli obiettivi didattici/educativi. La formazione degli insegnanti è, quindi, una questione centrale. Molti docenti, infatti, non vengono messi nelle condizioni di sfruttare in modo efficace la tecnologia e, spesso, si punta al semplice impiego delle TIC senza consapevolezza delle sue possibili ripercussioni sui modelli didattici e comportamentali. Recenti studi condotti nei paesi del Nord Europa hanno evidenziato che gli insegnanti  ricorrono all’uso delle tecnologie solo “dove e quando queste siano in grado di supportare i contenuti dell’insegnamento piuttosto che per trasformare in modo più generale i metodi educativi”. </div><div> <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-29 10:18:33 UTC</pubDate>
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