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      <title>RACCOLTA MAPPE E INTRODUZIONI ELABORATI by CLASSE TERZA D STC23</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-04-09 15:24:32 UTC</pubDate>
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         <title>Introduzione tesina (Claudio Pisani) Ok </title>
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         <description><![CDATA[<p><strong>INTRODUZIONE</strong></p><p>&nbsp;</p><p><em>“Non esiste grande genio senza una dose di follia” </em>(Aristotele<em>)</em></p><p><em>&nbsp;</em></p><p>Ho scelto il tema della follia perché sono convinto che nulla sia più interessante del nostro inconscio, dei lati oscuri della mente umana. La follia ha da sempre incuriosito e nello stesso tempo spaventato gli uomini, spesso più preoccupati di isolare il fenomeno che di studiarlo scientificamente, probabilmente per tutelare la propria “normalità”: di certo il folle esce da ogni schema, mentre l’uomo al contrario ha bisogno che tutto sia inquadrato, studiato, normalizzato: la diversità rende insicuri. Cos’è la follia? Forse tutti noi ne possediamo un poco e la teniamo nascosta nel nostro inconscio, ed è quella che ci aiuta ad affrontare il nostro “io”, e a tirare fuori la parte più creativa di noi stessi. Ne consegue che il folle esprime una realtà che appare distorta, inquietante agli occhi delle persone normali, proprio perché la sua non è una visione comune. Mi riferisco per esempio all’artista che esprime sensazioni ed emozioni in modo confusionale, non organizzato e forse dunque è possibile considerare la follia come causa del genio. La follia nel corso della storia fu considerata in vari modi. Nell’antichità era la massima punizione divina che un uomo potesse subire; nel Medioevo, fu concepita come “possessione” da parte del maligno e per combatterla si usava l’esorcismo.</p><p>Nel 700, l’epoca dei Lumi, la follia era considerata come un disturbo della ragione, le cure erano quindi una serie di pratiche fisiche per ripristinare una sana volontà. Alla fine dell’800, iniziò ad essere studiata come una malattia, ed il paziente fu sottoposto ad ipnosi o elettroshock. Si deve soprattutto a Sigmund Freud il tentativo di affrontare in un altro modo il disturbo mentale, mettendo al centro dello studio la psiche del paziente. In questo lavoro mi concentrerò sul fascino misterioso del nostro sistema nervoso, in scienze; parlerò della follia più grande a cui l’uomo ha dato vita, ossia quella dei regimi totalitari, in storia. Tratterò della follia che spinse l’uomo ad usare un' energia alternativa come il nucleare, per costruire la terribile bomba atomica, in tecnologia. E in geografia studierò le folli conseguenze dell’inquinamento dell’ambiente da parte dell’uomo. Mi occuperò della follia che spinge l’individuo a mostrarsi sempre bello e giovane, analizzando in inglese “Il ritratto di Dorian Gray”; mi soffermerò in cittadinanza ad analizzare la follia che porta sempre più ragazze e ragazzi a dare importanza solo all’esteriorità, ad apparire più che essere, distruggendosi e perdendosi nell’anoressia e nella bulimia. Parlerò infine della follia che spinge l’uomo a mostrare un’immagine forte e vincente a tutti i costi, anche danneggiando la propria salute, con l’uso eccessivo di sostanze dopanti nello sport, in scienze motorie. In storia dell’arte approfondirò la follia di un genio del 900, Van Gogh ed in musica analizzerò il rapporto folle che si creò con la nascita del rock e l’uso di sostanze stupefacenti e con i comportamenti ai limiti della follia di alcuni tra i più grandi rocker e band.</p><p>Mi chiedo in effetti, se sia giusto che la scienza continui a studiare la follia come malattia del singolo, quando è evidente che la società tutta è ormai malata di questo “disturbo”. Perché è così che la società ci vuole: belli, magrissimi, per sempre giovani e vincenti…&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-17 20:14:03 UTC</pubDate>
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         <title>Mappa concettuale (Claudio Pisani)</title>
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         <pubDate>2024-04-17 20:36:13 UTC</pubDate>
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         <title>Introduzione elaborato finale &quot;La libertà di espressione&quot; (Chiara Vizzari) ok </title>
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         <description><![CDATA[<p>"Tempi felici, anche se rari, sono quelli in cui è lecito pensare ciò che si vuole ed esprimere ciò che si pensa". (Publio Cornelio Tacito)</p><p><br/></p><p>Da sempre l’uomo ha espresso le sue idee e i suoi pensieri </p><p>attraverso l’arte, la letteratura e la musica, eppure, in una società avanzata come la nostra, il diritto di esprimersi e, di conseguenza la libertà di espressione, non sono rispettati ovunque. Questa violazione è avvenuta durante il secolo scorso all’interno dei regimi totalitari, come la dittatura fascista e nazista, ma avviene ancora oggi in Paesi molto sviluppati e potenti, come la Cina, in cui, ad esempio, questa libertà è limitata sui social media, ormai divenuti l’apice dell’espressione dei propri pensieri e delle proprie idee. Ho deciso di affrontare questo argomento per il mio elaborato finale perché credo che avere la libertà di dire e, ancora più di dissentire, sia alla base di una società che possa dirsi civile e che possa alimentare e sostenere scelte che siano frutto di dialogo e confronto costruttivi. Il progresso, sia esso economico, culturale o scientifico, poggia le sue basi su un’informazione diffusa che non può non presupporre la possibilità di esprimere e condividere conoscenze, idee o pensieri di qualsivoglia tipo. La mia scelta è stata condizionata da un altro fattore: da sempre, infatti, il rispetto e la violazione di questa libertà mi hanno affascinata e indotta a coltivare la passione del giornalismo e della divulgazione delle informazioni. La negazione di questa libertà, a lungo andare, porterà ad un annullamento del proprio pensiero, poiché la base dell’espressione è l’elaborazione del pensiero, la quale è svolta all’interno dell’area di Broca, una specifica regione della corteccia celebrale che è impegnata anche nella produzione e comprensione del linguaggio. La libertà di espressione,&nbsp; quindi,&nbsp; non solo costituisce la base di un qualsiasi&nbsp; rapporto umano, ma, anche, le fondamenta di una società civile e democratica, nella quale le idee e i pensieri di ogni persona sono ascoltati e considerati.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-17 20:36:29 UTC</pubDate>
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         <title>Mappa finale della tesina (Antonio Giordano)</title>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 05:13:24 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<p>Demetrio Giuffrè - Mappa concettuale</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 07:39:33 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<p>Giumbo Fabio - Mappa Concettuale</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 07:42:11 UTC</pubDate>
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         <title>Gangemi Kevin - Mappa concettuale</title>
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         <pubDate>2024-04-18 07:51:13 UTC</pubDate>
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         <pubDate>2024-04-18 07:53:58 UTC</pubDate>
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         <title>Surace Sofia - Mappa concettuale</title>
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         <description><![CDATA[<p>Introduzione elaborato finale Sofia Surace</p><p><br/></p><p>"Più ci saranno gocce d'<strong>acqua</strong> pulita, più il mondo risplenderà di bellezza." ( Madre Teresa di Calcutta)</p><p><br/></p><p>L'argomento che ho scelto di trattare per l'esame finale è l'acqua.</p><p>L'acqua è una delle sostanze più importanti per la vita dell’uomo e di ogni essere vivente. Il nostro organismo ne contiene circa il 70% poichè è un elemento indispensabile per il corretto funzionamento delle nostre attività. Inoltre questo tema mi rispecchia molto in quanto pratico il nuoto, a livello agonistico. Per me nuotare è sinonimo di libertà, felicità e sicurezza. L'acqua è l'elemento in cui mi sento più a mio agio, a tal proposito mi sento di citare una frase di Erri De Luca che riassume in poche parole le sensazioni che provo mentre nuoto: "I gesti del nuoto sono i più simili al volo. Il mare da alle braccia quello che l'aria offre alle ali."</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 08:34:49 UTC</pubDate>
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         <title></title>
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         <pubDate>2024-04-18 09:20:48 UTC</pubDate>
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         <title>Introduzione elaborato finale (Chiara Polimeni) ok</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/classeterzadstc/xxl1kktyus6jtrc/wish/2960443091</link>
         <description><![CDATA[<p>Il tema che ho deciso di trattare nel mio percorso interdisciplinare sono le donne. Ho scelto questo argomento poiché mi hanno sempre colpito tutte le forme di battaglie che molte donne hanno dovuto affrontare per il riconoscimento degli stessi diritti dell'uomo. Nei Paesi Occidentali tutto ciò è in gran parte stato raggiunto, al contrario in alcuni Stati ancora le donne in carriera vengono considerate un gradino inferiore al sesso maschile. In molti Paesi Orientali, la donna viene considerata ancora oggi un essere inferiore, non degna di avere gli stessi diritti di un uomo come ad esempio l'istruzione, guidare, essere indipendente, avere un proprio lavoro. Invece sono ritenute un oggetto e le poche cose che sono a loro concesse sono legate alla casa, alla famiglia e ai figli. Ho molta ammirazione verso le donne rivoluzionarie che ho studiato quest'anno e a cui ho dedicato gran parte del mio elaborato finale, tra le quali: Liliana Segre, senatrice a vita, Frida Kahlo, pittrice e artista, la Regina Elisabetta II e Fiorella Mannoia, cantante italiana; tutte queste donne hanno lasciato un profondo segno nella storia della figura femminile in tutto il mondo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 14:26:41 UTC</pubDate>
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         <title>Mappa concettuale Giorgia Tropeano</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/classeterzadstc/xxl1kktyus6jtrc/wish/2960537116</link>
         <description><![CDATA[<p>Giorgia Tropeano new york</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 15:34:51 UTC</pubDate>
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         <title>introduzione elaborato finale (Samuel Morabito)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/classeterzadstc/xxl1kktyus6jtrc/wish/2960608169</link>
         <description><![CDATA[<p>Fin dall'antichità l'uomo è sempre stato affascinato dalla luna. Forse perché, come il sole, la luna è da sempre una presenza costante nella vita e nell'immaginario dell'uomo. Da bambini osserviamo la luna per la sua estrema bellezza, nonostante quest'ultima non brilli di luce propria ma rifletta la luce del sole e guardandola dal finestrino della nostra macchina, <strong>tutti almeno una volta abbiamo pensato</strong> che ci seguisse. In alcuni casi , ci fa quasi da amica in quanto tendiamo a ricercarla la notte nei nostri momenti di solitudine. La luna è un simbolo affascinante nel paesaggio naturale e l'uomo l'ha sempre messa al centro dei suoi studi scientifici e l'ha resa immortale nella letteratura, nell'arte e nella musica. Nell'antichità, la luna era un simbolo ricorrente nei miti e nelle leggende. Spesso, i popoli antichi la veneravano e la collegavano ad alcuni avvenimenti terrestri come l'agricoltura, la gravidanza, la crescita dei funghi e dei capelli. Un'antica credenza sosteneva, addirittura che se si fosse espresso un desiderio guardando la luna, quest'ultimo si sarebbe realizzato. La luna é il corpo celeste più vicino al nostro pianeta e grazie al progresso tecnologico, l'uomo é riuscito a calpestare il suolo lunare per la prima volta il 20 luglio del 1969.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 16:33:06 UTC</pubDate>
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         <title>Mappa concettuale - Samuel Morabito</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/classeterzadstc/xxl1kktyus6jtrc/wish/2960610737</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 16:35:31 UTC</pubDate>
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         <title>Introduzione elaborato finale Sofia Surace [se possibile aggiungi qualcosa]</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/classeterzadstc/xxl1kktyus6jtrc/wish/2960681411</link>
         <description><![CDATA[<p><em>"Più ci saranno gocce d'</em><strong><em>acqua</em></strong><em> pulita, più il mondo risplenderà di bellezza." ( Madre Teresa di Calcutta) </em></p><p><br></p><p>L'argomento che ho scelto di trattare per l'esame finale è l'acqua.</p><p>L'acqua è una delle sostanze più importanti per la vita dell’uomo e di ogni essere vivente. Il nostro organismo ne contiene circa il 70%, poichè è un elemento indispensabile per il corretto funzionamento delle nostre attività. In questo tema mi rispecchio molto perchè pratico il nuoto a livello agonistico. Per me nuotare è sinonimo di libertà, felicità e sicurezza. L'acqua è l'elemento in cui mi sento più a mio agio, a tal proposito mi sento di citare una frase di Erri De Luca che riassume in poche parole le sensazioni che provo mentre nuoto: "I gesti del nuoto sono i più simili al volo. Il mare da alle braccia quello che l'aria offre alle ali." </p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 17:33:16 UTC</pubDate>
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         <title>lavoro finale Sara Campolo ok </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/classeterzadstc/xxl1kktyus6jtrc/wish/2960747430</link>
         <description><![CDATA[<p>INTRODUZIONE </p><p>"tutto col gioco niente per gioco"B.P.</p><p>Il lavoro finale dovrebbe  rispecchiare chi espone o presentare le sue passioni. E quale migliore argomento per me se non lo scoutismo?</p><p>A differenza di quanto si possa pensare questa attività non consiste solo nel dormire in tenda e, purtroppo,  avere rapporti ravvicinati con insetti di ogni genere. Lo scoutismo è molto di più, è  uno stile di vita e non una semplice attività;  insegna talmente tante cose , spesso  più importanti di ciò che apprendiamo a scuola,  che se stessi qui ad elencarle tutte chissà quando finirei. Molti sono gli elementi essenziali che concorrono alla definizione di scout, ma prima di tutto bisogna citare la promessa e la legge,  che rappresentano i valori più importanti. Tra questi,  il mio punto preferito della legge è: "sorridono e cantano anche nelle difficoltà".</p><p>A volte mi chiedo quali sia l'impressione che suscita negli altri vedere dei ragazzini e anche degli adulti uscire una o due volte a settimana di casa in pantaloncini corti, camicia blu e calzettoni spessi e lunghi, mentre al collo portano una strana cosa colorata e  pronti a qualunque cosa. Dopo tutto Baden Powell, il fondatore dello scoutismo, diceva sempre "estote parati".</p><p>C'è chi pensa che a vivere quest'avventura siamo in pochi, ma in realtà non è così. Per dirla tutta è uno dei più grandi movimenti al mondo di educazione non formale. Infatti "Una settimana di vita da campo vale sei mesi di insegnamento teorico in classe" B.P.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 18:30:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/classeterzadstc/xxl1kktyus6jtrc/wish/2966341453</link>
         <description><![CDATA[<p>mappa concettuale Gaia  Riganello</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-23 12:03:47 UTC</pubDate>
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         <title>INTRODUZIONE RIGANELLO CORRETTA </title>
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         <description><![CDATA[<p>introduzione Gaia Riganello</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-23 12:06:51 UTC</pubDate>
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         <title>Elaborato finale (Alessandro Lazzaro)</title>
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         <pubDate>2024-04-27 10:24:13 UTC</pubDate>
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         <title>Introduzione elaborato finale (Alessandro Lazzaro) corretta </title>
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         <description><![CDATA[<p>Ho scelto questo argomento perché sono appassionato di videogiochi e grazie a loro riesco a sviluppare creatività e memoria. Infatti, al contrario di ciò che si pensa,  i videogiochi non sono una perdita di tempo e non hanno impatti negativi sulla nostra mente,  a meno che  non si abusi di questo passatempo. Trascorrere molte ore di fronte ad un videogioco porta alla dipendenza,  scientificamente spiegata dalla dopamina che circola nel corpo e diventa una vera e propria droga. Al contempo ci sono degli studi che dimostrano che  giocare,  in maniera limitata e controllata poche ore al giorno, sviluppi creatività, se si utilizza ad esempio un gioco come "Minecraft",  ma anche  velocità nel fare scelte e  memoria. I videogiochi, oltre ad essere molto conosciuti, di certo colpiscono quella fascia di popolazione compresa tra i 12 e i 17 anni e per questo tutto ciò che è legato al mondo dei giochi elettronici ha un grande impatto sulla società. Uno dei progetti attuali più interessanti è "Block by Block", un'iniziativa di beneficenza fondata con una partnership tra lo sviluppatore di Minecraft Mojang e le Nazioni Unite, che mira a incoraggiare i giovani a essere coinvolti nella rigenerazione urbana. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-27 10:45:49 UTC</pubDate>
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         <title>Mappa concettuale &quot;La libertà di espressione&quot; (Chiara Vizzari)</title>
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         <pubDate>2024-05-19 14:06:17 UTC</pubDate>
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         <title>Macrì Giovambattista - Mappa concettuale</title>
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         <pubDate>2024-05-22 09:09:44 UTC</pubDate>
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         <title>Surace Sofia - Elaborato Finale</title>
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         <pubDate>2024-05-23 16:28:39 UTC</pubDate>
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         <title>Link elaborato finale (Chiara Vizzari)</title>
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         <pubDate>2024-05-24 22:26:45 UTC</pubDate>
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         <title>Link elaborato finale(Giorgia Tropeano)</title>
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         <pubDate>2024-05-26 16:01:29 UTC</pubDate>
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         <title>elaborato finale(Chiara Polimeni)</title>
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         <title>Link elaborato finale (Chiara Vizzari)</title>
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