<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Dante e la Commedia by nicolò plebani</title>
      <link>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42</link>
      <description>La vita, il pensiero e le opere del piu&#39; grande poeta e letterario della storia della lingua italiana</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-01-08 14:47:16 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-10-14 13:34:38 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/59402021/ca6d1d3dec99f996f64902d223a701aff60d4d9d/2cbbf4e447f372ea17d50064c9ea0a8a.jpg</url>
      </image>
      <item>
         <title>La vita di Dante Alighieri</title>
         <author>plebani99</author>
         <link>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88374424</link>
         <description><![CDATA[<p>Dante Alighieri nasce a Firenze nel 1265 in una famiglia della piccola nobiltà fiorentina. Il suo primo e più importante maestro di arte e di vita è Brunetto Latini, che in questi anni ha una notevole influenza sulla vita politica e civile di Firenze. Dante cresce in un ambiente "cortese" e stringe amicizia con alcuni dei poeti più importanti della scuola stilnovistica: Guido Cavalcanti, Lapo Gianni e Cino da Pistoia.</p><p>Ancora giovanissimo conosce Beatrice (figura femminile centrale nell'opera del nostro poeta), a cui Dante è legato da un amore profondo e sublimato dalla spiritualità stilnovistica. Beatrice muore nel 1290. Dopo questa disgrazia Dante vive un momento di crisi. Dante, a partire dal 1295, entra attivamente e coscientemente nella vita politica della sua città.</p><p>La sua carriera politica raggiunge l'apice nel 1300 quando Dante, guelfo di parte bianca, viene eletto priore (la carica più importante del comune fiorentino): il poeta è un politico moderato, tuttavia convinto sostenitore dell'autonomia della città di Firenze, che deve essere libera dalle ingerenze del potere del Papa . L'anno successivo, il papa Bonifacio VIII decide di inviare a Firenze Carlo di Valois, fratello del re di Francia, con l'intenzione nascosta di eliminare i guelfi bianchi dalla scena politica. Il poeta non ritornerà mai più nella sua città natale, è condannato ingiustamente all'esilio.</p><p>Iniziò un pellegrinaggio per l'Italia. Prese contatto con Bartolomeo della Scala a Verona e con i conti Malaspina in Lunigiana, e tra il 1304 e il 1307 compose il Convivio (poi rimasto interrotto) per acquisire meriti di fronte all'opinione pubblica (per lungo tempo coltivò l'illusione di poter essere richiamato nella sua città come riconoscimento della sua grandezza culturale). Appartiene allo stesso periodo il De Vulgari Eloquentia. Col passare degli anni Dante iniziò a vedere il suo esilio come simbolo del distacco dalla corruzione, dagli odi e dagli egoismi di parte. La denuncia e il tentativo di indirizzare di nuovo l'uomo verso la retta via sono per lui l'ispirazione di una nuova poesia che prende forma nella Divina Commedia</p><p>L'imperatore Arrigo VII continua a sostenere le idee politiche di Dante, possibile portatore di pace nella nostra penisola; ma di nuovo la speranza svanisce con la morte improvvisa dell'imperatore nel 1313. <br>Muore a Ravenna nel 1321.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-01-08 14:53:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88374424</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Le Opere</title>
         <author>plebani99</author>
         <link>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88375763</link>
         <description><![CDATA[<ul><li>1295: <i>Vita Nova</i>. Raccolta delle poesie giovanili, scritte fra il 1293 e il 1295. Un'autobiografia spirituale, dove l'amore (per Beatrice) non è descritto nella sua forma sensibile e terrena , ma come un sentimento che porta a un amore e a un ideale di vita più alti.</li><li>1304-1306: <i>De Vulgari Eloquentia</i>. Scritto in latino, con regole sull'arte dello scrivere in italiano volgare. Ponendosi il dubbio della giusta o sbagliata diffusione della lingua volgare.</li><li><p>1304-1307: <i>Convivio</i>. Scritto nei primi anni dell'esilio, in lingua volgare. Cerca di convincere gli uomini di potere che lo studio della filosofia e il rispetto delle leggi morali sono una condizione necessaria per la convivenza degli uomini nella società.</p></li><li><p><i>Le Rime</i>. Raccolta, ordinata dai posteri, dei componimenti poetici che Dante scrive nel corso della sua vita e che sono legati alle varie esperienze di vita del poeta.</p></li><li><p>1310-1313: <i>De Monarchia</i>. Scritto in latino. Affiora il tema politico. Per il poeta, l'unica forma di governo che possa assicurare la pace e la sicurezza, è la monarchia, una monarchia universale, che rifletta l'unicità e l'universalità del regno di Dio e garantisca la pace, la giustizia e la libertà degli uomini.</p></li><li><p>1306-1321: <i>Divina Commedia</i>. È il capolavoro di Dante e l'opera che racchiude tutta la sua esperienza. È composta da tre cantiche (Inferno, Purgatorio e Paradiso), ciascuna delle quali comprende 33 canti, scritti in terzine di endecasillabi, eccetto l'Inferno che contiene un canto in più quale prologo all'intera opera. L'Inferno viene completato probabilmente verso il 1309, il Purgatorio verso il 1312, il Paradiso verso il 1318.</p></li></ul>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/59402021/b2ff4a4d806bfe11224ca83aa0a59442873964ad/350f5688f28787f89101737ed3a38303.jpg" />
         <pubDate>2016-01-08 14:57:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88375763</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La Vita di Dante Alighieri - Filmato</title>
         <author>plebani99</author>
         <link>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88377246</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=nqHND3J9ZrY" />
         <pubDate>2016-01-08 15:02:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88377246</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La Divina Commedia</title>
         <author>plebani99</author>
         <link>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88699531</link>
         <description><![CDATA[La Divina Commedia fu scritta da Dante durante l'esilio , tra il 1308 e il 1320.<p>L'opera è divisa in tre parti o cantiche : Inferno , Purgatorio , Paradiso , di 33 canti ciascuna (salvo l'Inferno che ha un canto in più come introduzione) , in terzine alternate a rima incatenata (ABAB…..).</p><p>Narra un immaginario viaggio del poeta , iniziato l'8 aprile del 1300 e durato sette giorni , attraverso i tre regni ultraterreni dell'Inferno del Purgatorio e del Paradiso .</p><p>Secondo il pensiero di Dante , che lui stesso ci rende noto nella sua opera Convivio , la Divina Commedia può avere quattro sensi : il senso letterale , l'allegorico , il morale e l'anagogico .</p><p>In senso letterale l'opera narra il viaggio immaginario di Dante attraverso l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso .</p><p><span style="font-size: 13px;">In senso allegorico vuole invece significare la conversione di DANTE dal suo traviamento con l'aiuto della ragione umana ( Virgilio) che lo induce a meditare sulla gravita del peccato nel viaggio attraverso l'Inferno e il Purgatorio; mentre poi Beatrice , simbolo della verità rivelata , per intercessione di Maria , lo conduce alla visione di Dio.</span></p><p>In senso morale è un ammonimento ai cristiani , perché considerino quanto sia facile cadere in peccato e difficile liberarsene , se non si meditano le pene riservate nell'eternità ai peccatori e il premio concesso ai giusti.</p><p>In senso anagogico dimostra come tutta l'umanità dallo stato di infelicità e di disordine, seguendo la guida dell'impero (Virgilio) nelle cose temporali, e della chiesa (Beatrice) nella spirituali possa pervenire alla felicità.</p><p>La Divina Commedia può essere considerata un viaggio verso la salvezza attraverso l'analisi di tutte le passioni umane che ci allontanano da essa . E' un ritratto dell'umanità con i suoi vizi , le sue perversioni e anche con i suoi aspetti positivi di generosità .</p><p>Verso i 35 anni Dante si smarrisce in "una selva oscura" (simbolo del peccato) ; a fatica giunge ai piedi di un colle (la salvezza). La gioia per lo scampato pericolo dura poco , perché tre fiere , una lonza (la lussuria) un leone (la superbia) , una lupa (l'avarizia) lo spingono di nuovo nel buio della selva , da questa disperata situazione viene tratto fuori da Virgilio (la ragione) che gli consiglia di tenere "altro viaggio" : egli deve visitare il regno dei dannati (l'inferno) quello di coloro che momentaneamente stanno espiando i loro peccati ma che potranno in futuro godere della presenza di Dio (il purgatorio)e infine il regno delle anime beate (il paradiso) , Virgilio sarà suo compagno e guida nei primi due Mondi; nell'ultimo viaggio sarà accompagnato da Beatrice (la grazia) : ciò sta simbolicamente a significare che per raggiungere il Paradiso non basta la sola ragione la sola ragione , ma c'è bisogno dell'aiuto della Grazia Divina .</p><p>Dante non collocò esplicitamente nel tempo il suo viaggio ultraterreno, ma è tuttavia possibile dedurre i dati cronologici da alcuni indizi disseminati qua e là nel testo, che si chiariscono vicendevolmente.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=jmGMGGXAWG0" />
         <pubDate>2016-01-11 17:27:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88699531</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;anno della storia</title>
         <author>plebani99</author>
         <link>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88704539</link>
         <description><![CDATA[<p>Dante nei primi versi dell'Inf. afferma di essersi smarrito nella "selva oscura" , "nel mezzo del cammin" della sua vita, cioè sui 35 anni, poichè considerava la durata media della vita in 70 anni. Essendo il poeta nato nel 1265, l'anno del viaggio deve quindi collocarsi nel 1300. Il 1300 era una data di singolari coincidenze.</p><p>L'anno del Giubileo, dell'espiazione e del perdono per tutta l'umanità, bandito da papa Bonifacio VIII, si accorda alla personale vicenda di redenzione del poeta. Il traviamento di Dante, il suo allontanamento dall'ortodossia nella fede e dall'ideale dell'amor cortese in poesia, dovette collocarsi sul finire del secolo XIII. Che la redenzione sia avvenuta proprio nel 1300 non è possibile sapere, tuttavia questa data coincide, e non certo casualmente, con il primo anno del secolo nuovo. Ogni passaggio di secolo, infatti, ha portato con sè la paura per una fine imminente, un'ansia di rinnovamento ed una conseguente sensazione di rinascita.</p><p>Un'ultima conferma alla collocazione nel 1300 del "viaggio" dantesco può essere rintracciata nel colloquio con Cavalcante de' Cavalcanti (Inf. X). Nel 1300 Dante ricopriva la carica di Priore e proprio in quell'anno dovette firmare, con la morte nel cuore, la condanna all'esilio dell'amico Guido Cavalcanti. Guido, che apparteneva ad una famiglia di antica nobiltà, non potè accedere alle cariche pubbliche, ma prese ugualmente parte alle vicende politiche della città, a volte in modo vivacemente sopra le righe. Quando, nel 1300, scoppiarono ancora una volta gravi disordini in città, venne esiliato a Sarzana, probabilmente già malato. Poco dopo, infatti, l'esilio venne revocato e Guido morì a Firenze all'inizio dell'autunno del 1300. Nella Commedia, Dante lo dice ancor vivo e questo dato introduce anche la controversia sul giorno d'inizio del "viaggio".</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-01-11 17:44:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88704539</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il giorno della storia</title>
         <author>plebani99</author>
         <link>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88704793</link>
         <description><![CDATA[<p>ell'Inf. dal 37° verso Dante specifica le circostanze dell'apparire della lonza, la prima delle tre fiere della selva oscura: sono le prime ore del mattino ed il sole, afferma il poeta, sta sorgendo nella costellazione dell'Ariete. Il viaggio di Dante è quindi da collocare nel tempo dell'equinozio di primavera, quando il sole sorge e tramonta alla stessa ora in tutti i luoghi della terra e segna il momento climatico della rinascita della natura.</p><p>Era, inoltre, opinione comune nel Medioevo che i sei giorni della creazione del mondo fossero culminati proprio con l'equinozio di primavera, così come la parabola terrena di Cristo, dall'incarnazione alla morte, che segna la rinascita dell'umanità dal buio del peccato, fosse compresa fra due equinozi di primavera.</p><p>La notizia fornita nel canto I trova un preciso riscontro nel canto XXI dell'Inferno. Ai vv. 112-114 il diavolo Malacoda afferma che i ponti che collegano le bolge del cerchio VIII crollarono al momento della morte di Cristo, esattamente "mille dugento con sessanta sei / anni" e cinque ore prima del colloquio tra il diavolo stesso ed i due pellegrini.</p><p>Si riteneva comunemente nel Medioevo che Cristo fosse morto al compiersi dei 34 anni dall'incarnazione, fissata per induzione, a partire dalla tradizionale data della natività (25 dicembre), al 25 marzo, data vicina, e non certo per casuale coincidenza, all'equinozio di primavera. Questa informazione non solo conferma l'anno del viaggio al 1300, ma offre uno spunto per individuarne il giorno di inizio.</p><p>Bisogna, inoltre, ricordare che nel corso del Medioevo non era consuetudine iniziare a contare i giorni dell'anno dal primo giorno di gennaio. I documenti notarili tramandano diversi criteri di datazione, di cui i più comuni sono la datazione "ab nativitade", cioè a partire dal 25 dicembre, e la datazione "ab incarnatione" cioè a partire dal 25 marzo. Il comune fiorentino, fra XIII e XIV secolo, preferiva questo secondo parametro. In base ai dati ora esposti è possibile dedurre che lo smarrimento di Dante nella "selva oscura" ebbe luogo il 25 marzo 1300, che a Firenze, era anche il primo giorno del nuovo anno e del nuovo secolo. Lo stesso passo dell'Inferno, tuttavia, potrebbe suffragare l'ipotesi che Dante intendesse riferirsi, facendo coincidere la data dell'inizio del viaggio con il giorno della morte di Cristo, non al tradizionale 25 marzo ma al Venerdì Santo, che nel 1300, cadde l'8 aprile.</p>]]></description>
         <enclosure url="http://www.bergamopost.it/wp-content/uploads/2015/11/03-Dante-e-lombra-di-Virgilio.jpg" />
         <pubDate>2016-01-11 17:45:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88704793</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Cronologia del viaggio</title>
         <author>plebani99</author>
         <link>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88705498</link>
         <description><![CDATA[<p>Il viaggio di Dante nei tre regni oltremondani copre un arco di sette giorni, con palese riferimento ai biblici sette giorni della creazione del mondo. Dante si smarrisce nella "selva oscura" sul far della notte e da essa riesce ad emergere alle prime luci dell'alba.</p><p>·	1° giorno: "Dal principio del mattino" (Inf. I, 37), alle 6 circa, Dante incontra la lonza, la prima delle tre fiere, ed al "cader della notte" (Inf. II,1) inizia il viaggio con Virgilio, per giungere a mezzanotte nel cerchio IV (VII, 98).</p><p>·	2° giorno: Alle 7 del mattino il poeta parla con il diavolo Malacoda (cerchio VIII, bolgia 5). Egli afferma che il loro colloquio si svolge "mille dugento con sessanta sei / anni" e cinque ore esatte dopo la morte di Cristo, che sulla scorta del Vangelo di Luca, Dante sapeva essere avvenuta all'ora sesta, cioè a mezzogiorno.</p><p>All'una circa si trova nella bolgia 9 ed al tramonto giunge al centro della terra. ·	3° giorno: Nelle primissime ore del terzo giorno Dante e Virgilio passano il centro della terra e, percorsa la "natural burella", si trovano sulla spiaggia del Purgatorio per vedere apparire, contro il cielo soffuso dell'alba, l'Angelo che traghetta le anime dei purganti. Al declinare del giorno Dante si trova nell'Antipurgatorio e per tutta la notte sosta nella Valletta dei principi.</p><p>·	4° giorno: All'alba del quarto giorno inizia l'ascesa del monte del Purgatorio che si ferma con il cader della luce prima della salita alla quarta cornice. ·	5° giorno: Dall'alba al tramonto del quinto giorno il poeta sale dalla quarta alla settima cornice del Purgatorio ed a sera si ferma con Virgilio e Stazio a riposare prima di salire al Paradiso Terrestre.</p><p>·	6° giorno: Dall'alba al mezzogiorno Dante sosta nel Paradiso Terrestre, dove compie i riti che lo rendono "puro e disposto a salire a le stelle" (Pg. XXXIII, 145).</p><p>·	7° giorno: Dal mezzogiorno del sesto giorno al mezzogiorno del settimo si compie l'ascesa di Dante dal Primo Cielo alla visione di Dio con la quale termina il viaggio.</p>]]></description>
         <enclosure url="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/themes/BergamoSera2013/resizer.php?src=http%3A%2F%2Fwww.bergamosera.com%2Fcms%2Fwp-content%2Fuploads%2F2015%2F09%2F07-progetto-palazzo-della-Divina-Commedia.jpg&amp;amp;q=90&amp;amp;w=722&amp;amp;h=414&amp;amp;zc=1" />
         <pubDate>2016-01-11 17:47:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88705498</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Inferno</title>
         <author>plebani99</author>
         <link>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88705926</link>
         <description><![CDATA[<p>I precedenti a cui Dante si ispira per il suo Inferno sono di derivazione sia classica che biblica. Per quanto riguarda i viaggi ultraterreni di tradizione classica, Dante conosceva quelli di Orfeo, di Teseo, di Ercole e di Ulisse, ma fu particolarmente ispirato dal viaggio nell'Ade di Enea, narrato da Virgilio nel VI libro dell'Eneide. <br>Dante conosceva, inoltre, la seconda Lettera ai Corinzi di Paolo, nella quale l'Apostolo narra del suo rapimento "al terzo cielo" ed interpreta l'intervallo trascorso fra la morte e la risurrezione di Cristo come il tempo della discesa agli inferi per liberare le anime dei patriarchi. Tra le fonti dantesche sono anche da ricordare il "Somnium Scipionis" di Cicerone e l'Apocalisse di Giovanni. <br>L'aldilà di Dante ha tuttavia alcune caratteristiche sue proprie. Esso è ordinato secondo regole stabilite dalla Sapienza Divina, che fissano per l'eternità lo stato di dannazione, le cui radici affondano nelle scelte della vita terrena. I peccatori sono visti nella loro individualità, dato che il loro peccato stabilisce per sempre ciò che essi saranno. Questo consente al poeta di determinare per ogni peccato una pena corrispondente, il contrapasso.</p>]]></description>
         <enclosure url="http://www.rinoferrari.it/wp-content/uploads/2015/06/Lussuria.jpg" />
         <pubDate>2016-01-11 17:48:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88705926</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Purgatorio</title>
         <author>plebani99</author>
         <link>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88706368</link>
         <description><![CDATA[<p>E' problematico fissare una data precisa per la stesura di questa cantica. Un punto di riferimento può essere la possibile identificazione di Enrico (Arrigo) VII con il "dux" profetizzato nel canto XXX del Purgatorio. <br>Il tal caso la cantica deve essere stata conclusa entro il 1313, anno in cui l'imperatore morì. Ciò fa pensare che Dante abbia lavorato al poema negli anni toscani, dal 1308 al 1313, data che segna il trasferimento del poeta presso gli Scaligeri a Verona. In questi anni vissuti a Lucca e nel Casentino le concezioni politiche di Dante si chiarirono e si affinarono. Prende corpo nella figura di Marco Lombardo il portavoce ideale delle idee dantesche. <br>Dante si riavvicina poco a poco alla realtà fiorentina ed esamina con più lucidità i contrasti politici della città stessa. Da questo ripensamento nascono gli splendidi personaggi senesi, lucchesi, lunigiani, oltre che fiorentini, immortali protagonisti di questa cantica. Forse il Purgatorio venne rivisto a Verona fra il 1313 ed il 1315 e la distanza che allora il poeta potè frapporre agli eventi politici che lo avevano visto coinvolto in prima persona gli consentì una revisione stilistica che conferì compattezza alla cantica. <br>Il Purgatorio realizza il sogno della Vita Nuova, che era stato quello di esaltare Beatrice. Nella figurazione della donna convergono le tradizioni letterarie cortesi e stilnovistiche congiunte a quelle classiche, di ascendenza virgiliana, ed a quelle allegoriche e profetiche di origine biblica. <br>Nel Purgatorio giunge inoltre a compimento il processo di ripensamento del giovanile Stil Novo ed il definitivo passaggio dall'amore-passione, se pur nei limiti dello stilizzato "amor cortese", all'amore-introspezione. <br>Quando risponde alle sollecitazioni dell'amico lucchese Bonagiunta Orbicciani, Dante riassume l'essenza dello stile poetico giovanile e ne consente il pieno recupero non solo in termini nostalgici, ma anche concettuali. <br>L'impianto del Purgatorio, al contrario di quello dell'Inferno, che trova precedenti nelle culture classiche e nei testi devozionali del Medioevo, è frutto della fantasia poetica dantesca. La tradizione del Purgatorio si diffuse, infatti, nel cristianesimo occidentale fra il 1150 ed il 1250 e solo l'idea dell'altissimo monte è già rintracciabile negli antichi commenti della Bibbia.</p>]]></description>
         <enclosure url="http://www.bergamosera.com/cms/wp-content/uploads/2015/09/05-lussuria-news.jpg" />
         <pubDate>2016-01-11 17:50:13 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88706368</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Paradiso</title>
         <author>plebani99</author>
         <link>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88706425</link>
         <description><![CDATA[<p>Prima del trasferimento di Dante da Verona a Ravenna, il Paradiso doveva essere in uno stadio assai avanzato. Petrocchi, che stabilisce nel 1318 la data del trasferimento a Ravenna, vede nelle lodi a Cangrande della Scala incluse nel XVII canto, il congedo del poeta dal suo ospite. La prima metà del Paradiso fu redatta certamente a Verona, dove il poeta, alla corte di Cangrande, attivo sostenitore della politica imperiale, poteva finalmente godere non solo di un'ospitalità generosa ma anche di una relativa serenità di spirito, generata dalla stima e dall'amicizia del suo protettore. <br>Appartengono al clima di passaggio dalla vivacità veronese alla tranquillità ravennate le scelte dei beati che Dante incontra. Sono spariti i personaggi della Toscana contemporanea, tranne Piccarda Donati, e Dante spazia ora in ambiti al di sopra delle beghe comunali.<br>Durante gli anni in cui terminò la stesura del Paradiso a Ravenna, Dante era riuscito a ricostruire attorno a sè la sua famiglia fiorentina: gli erano vicini i figli Pietro e Giacomo e forse anche la figlia Antonia e la moglie. <br>La Biblioteca Capitolare di Ravenna gli offrì anche i testi necessari ai suoi studi e la sua attività poetica era sostenuta dal successo che le prime due cantiche della Commedia iniziavano ormai a riscuotere.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d2/Paradiso_Canto_31.jpg/350px-Paradiso_Canto_31.jpg" />
         <pubDate>2016-01-11 17:50:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/88706425</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Trama Paradiso</title>
         <author>plebani99</author>
         <link>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/89192427</link>
         <description><![CDATA[<p></p><p>L’ultimo regno visitato da Dante, in cui si completa il suo lungo viaggio extraterreno, ha caratteristiche peculiari rispetto ad Inferno e Purgatorio; se, pur tra molte differenze, i due regni avevano comunque una realtà fisica concreta, il Paradiso è essenzialmente un mondo immateriale, significativamente collocato al di fuori della sfera terrestre, in cui tutto ciò che Dante vede ed osserva non è altro che una sistemazione pensata per facilitare la comprensione dei suoi lettori. Infatti, dal punto di vista teologico, tutte le anime risiedono nell’Empireo, un un luogo che Dante paragona ad un anfiteatro chiamato “candida Rosa”, dove godono della contemplazione infinita diDio; tuttavia, nel corso del suo viaggio, Dante immagina il regno paradisiaco diviso in nove cerchi concentrici, corrispondenti a sette pianeti del sistema solare (nell’ordine: Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno) più il cerchio delle stelle fisse e quello del Primo Mobile, da cui il poeta, nell’ultimo canto, potrà contemplare il divino.</p><p>Se dunque dal punto di vista spaziale e geografico il Paradiso fa storia a sé, anche per quanto concerne la propria missione umana e letteraria Dante si trova di fronte a nuove sfide: a lui tocca infatti descrivere, nello stile e nei modi più adatti, la somma esperienza per un cristiano, rendendola intellegibile a chi avrebbe avuto questo privilegio solo dopo la morte in grazia di Dio.Esprimere l’immateriale e il trascendente con gli strumenti della parola poetica è allora il compito che attende il pellegrino nel compimento del suo itinerario verso Dio; perciò, molte sono nei canti paradisiaci le parentesi dottrinarie e i punti in cui il discorso del poeta si innalza a toccareproblematiche squisitamente filosofiche-morali, spesso garantendosi il supporto fondamentale non solo di Beatrice, simbolo della Fede, ma anche dei beati via via incontrati lungo il cammino.</p><p>Tuttavia, l’ultima cantica della Commedia si inserisce pure su una linea di continuità con le due precedenti: non si modifica affatto l’impianto mentale dell’Alighieri e il suo sistema di idee, rigorosamente vincolato alla dottrina tomistica e, più in generale, alla visione del mondo medievale. In tal senso, in accordo con le credenze dell’epoca, da ogni cielo attraversato si fanno dipendere delle precise influenze sugli abitanti della Terra, e anche in questo regno i beati vengono suddivisi e catalogati in maniera assai precisa e funzionale al discorso del poeta. Non vengono meno (pur in un clima diverso da Purgatorio e Inferno) i veri protagonisti della poesia dantesca, e cioè quelle anime beate il cui incontro scandisce l’ascesa del poeta verso Dio. Così, dopo il canto iniziale, nel primo cielo (quello della Luna, in cui risiedono gli spiriti mancanti ai voti terreni; canti II-V) incontriamo Piccarda Donati e l’imperatrice Costanza, mentre in quello delle anime che hanno fatto del bene per la propria gloria (cielo di Mercurio; canti V-VII) assistiamo all’ incontro “politico” con l'Imperatore Giustinianeo. Nel cielo di Venere hanno sede gli spiriti che hanno amato il prossimo come manifestazione dell’amore di Dio (canti VIII-IX), mentre quello del Sole (canti X-XIV) vede l’incontro con figure centrali quali S.Tommaso e S. Bonaventura, che presentano a loro volta la vita di S.Francesco e S. Domenico. Nel cielo degli spiriti militanti (quello di Marte; canti XIV-XVIII) l’incontro cardinale è quello con l’antenato Cacciaguida (canti XVI-XVII), che profetizzerà a Dante i tormenti dell’esilio e la sua missione di poeta. Dal cielo di Giove (spiriti giudicanti; canti XVIII-XX) e da quello di Saturno (spiriti contemplanti; canti XXI-XXII) passiamo così alle stelle fisse (canti XXIII-XXVII), governate dagli angeli cherubini, e poi al Primo Mobile (canti XVIII-XXIX) che, in accordo con la filosofia aristotelica, muove tutti gli altri cieli. Negli ultimi canti, il viaggio nell’Empireo (canti XXX-XXXIII) si compie con una nuova guida, S. Bernardo, che nell’ultimo canto, con <a href="http://www.oilproject.org/lezione/divina-commedia-paradiso-canto-33-parafrasi-4168.html">c</a>on la preghiera della vergine, introduce Dante alla sublime visione della Trinità divina e de “l’amor che move il sole e l’altre stelle”.</p><p></p>]]></description>
         <enclosure url="http://arjelle.altervista.org/Tesine/Chiara/Dante%20Paradiso.jpg" />
         <pubDate>2016-01-13 18:32:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/89192427</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Trama Purgatorio</title>
         <author>plebani99</author>
         <link>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/89192487</link>
         <description><![CDATA[<p></p><p>Il secondo regno extramondano della <i>Commedia</i> si presenta radicalmente diverso da quello infernale da cui Dante e Virgilio provengono. L’approdo sulla spiaggia al primo canto disegna infatti una geografia nettamente nuova: all’imbuto infernale, che scende nelle viscere della Terra, si è sostituita un’isola a forma di ripida montagna, collocata nell’emisfero australe.</p><p>Il cambiamento ha molte conseguenze, tanto materiali quanto simboliche: il percorso di ascensionee di purificazione del personaggio principale risulterà infatti condizionato dello scorrere del tempo reale (di fatto, prima annullato dall’eternità delle pene infernali), cui si affianca ora l’attenzione scrupolosa di Dante nel descrivere la situazione atmosferica e cronologica di tutti gli eventi rilevanti della cantica. Ma questo fatto, come per tutti gli aspetti della <i>Commedia</i>, ha anche precisi risvolti simbolico-allegorici: il Purgatorio viene esplicitamente creato e pensato come luogo dipassaggio e di transito per le anime non condannate all’ Inferno, ma non ancor degne di contemplare la meraviglia di Dio nei cieli. Questo elemento è decisivo per l’alleviamento di stile, toni ed immagini rispetto al regno precedente; e anche l’atteggiamento dei personaggi in via di purificazione (nonché di Dante stesso) è ben distante dalla drammaticità di certi passi degli ultimi gironi infernali. Dal punto di vista teologico, la struttura si modella ancora sulla filosofia tomistica: dopo la spiaggia dell’Antipurgatorio, ascendiamo al monte vero e proprio, diviso in sette cornici, tante quanti sono i peccati capitali, disposti per gravità decrescente (e cioè, dal basso verso l’alto: superbia, invidia, ira, accidia, avarizia e prodigalità, gola, lussuria). In vetta, abbandonato il “dolce duca” Virgilio, Dante accederà al Paradiso Terrestre, e reincontrerà l’amata Beatrice, sua nuova guida per l’ultimo regno. </p><p>Non vengono meno, tuttavia, alcune costanti di tutto il poema: l’itinerario dantesco si presta sempre alla doppia lettura, tra cammino individuale e significato universale, sintetizzando così l’intera visione del mondo medievale. E poi, sono sempre centrali, a fianco dei ragionamenti filosofico-teologici, le figure singole che Dante incontra: la sua sensibilità di poeta è anzi esaltata dalla descrizione di alcuni episodi che arricchiscono la forza rappresentativa del suo poema. Dopo la memorabile figura di Catone (canto I), nell’Antipurgatorio il poeta incontra ad esempio Casella(canto II), l’erede alla corona imperiale Manfredi (canto III) e Sordello da Gotio (canto VI, sempre di argomento politico). Seguono, mentre l’ascesa è scandita da canti religiosi, altre figure, comeMarco Lombardo (canto XVI), Stazio (canto XXI), Forese Donati (canti XXIII-XIV), Bonagiunta Orbicciani (canto XXIV), Guido Guinizelli<a href="http://www.oilproject.org/lezione/guido-guinizzelli-metafora-4991.html">i</a> e Araunt Daniel (canto XXVI), Matelda (canto XXVIII), fino all’attesa apparizione di Beatrice (canto XXX). </p><p>Il Purgatorio è insomma il regno più vicino all’esperienza umana dell’uomo comune che Dante vuole impersonare: rispetto alle atroci sofferenze dell' Inferno e all’elevazione dello stile e della materia trattata del Paradiso, questo è il mondo in cui il poeta, anch’egli pellegrino in via di purificazione, può sentirsi più vicino all’esperienza che provano coloro che incontra sulla via.</p><p></p>]]></description>
         <enclosure url="http://3.bp.blogspot.com/-Fgwym_rO3Z4/Tk0Vm2HEVqI/AAAAAAAACcc/dyG1dWFnkEc/s1600/Purgatorio.jpg" />
         <pubDate>2016-01-13 18:33:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/89192487</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Trama Inferno</title>
         <author>plebani99</author>
         <link>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/89192524</link>
         <description><![CDATA[<p>Dante struttura l’Inferno come una voragine a imbuto: lo immagina così, con la parte più larga rivolta verso l’alto. Al centro sta Lucifero, lì conficcato per trovarsi nel luogo più lontano da Dio (se la Terra è il centro dell’universo e Dio si trova, anche se il verbo è imperfetto, nell’Empireo). La voragine si è creata dall’orrore che la terra ha provato venendo a contatto con il corpo di Lucifero, cacciato dal Paradiso. <br>Dnate entra nell' Inferno dopo essersi perso nella selva descritta nel primo canto. Tramite la porta accede all’antiferno, il luogo che accoglie le anime che né l’Inferno né il Paradiso vogliono, perché in vita non hanno saputo scegliere tra bene e male. Passato l’Acheronte, il primo dei quattro fiumi infernali, si arriva nell’Inferno vero e proprio: esso è diviso in nove cerchi, che però nella prima parte non hanno ulteriori divisioni. Vediamo i primi cinque, con le rispettive anime:</p><ol><li>Limbo. Qui si trovano le anime non battezzate e, in particolare, gli spiriti magni;</li><li>Lussuriosi;</li><li>Golosi;</li><li>Avari e prodighi;</li><li>Iracondi e accidiosi.</li></ol>Fino a questo punto si rispetta più o meno la tradizionale suddivisione dei vizi capitali, anche se incompleta. Si attraversa quindi un altro fiume, il Flagetonte, e le mura della città di Dite, alla cui guardia sono posti dei demoni e la Furie. <br>Nel VI cerchio si trovano gli eretici; il VII, invece, è dedicato ai violenti ed è suddiviso in tre gironi: violenti contro gli altri (omicidi e predoni), violenti contro se stessi (suicidi e scialacquatori), violenti contro Dio (bestemmiatori, sodomiti, usurai). Scorre nel primo girone anche il terzo fiume infernale, il Flagetonte. <br><h2>L'ottavo cerchio e le dieci bolge</h2>Dopo una riva scoscesa si giunge all’VIII cerchio dell'Inferno dantesco, che accoglie i dannati che hanno usato frode contro chi non si fida; essi sono suddivisi in dieci bolge concentriche, le Malebolge appunto, di cui riportiamo l’elenco: <ol><li>Ruffiani e seduttori;</li><li>Adulatori; </li><li>Simoniaci; </li><li>Indovini; </li><li>Barattieri; </li><li>Ipocriti; </li><li>Ladri; </li><li>Consiglieri di frode; </li><li>Seminatori di discordie; </li><li>Falsari. </li></ol><h2>L'ultima zona e l'incontro con Lucifero</h2>Si giunge, quindi, al pozzo dei giganti e infine all’ultima zona, la nona, destinata ai traditori di chi si fida. Qui scorre l’ultimo fiume, gelato, il Cocito; il cerchio è diviso in quattro zone il cui nome ricorda famosi traditori: prima zona, oCaina, per i traditori dei parenti; seconda zona, o Antenora, per i traditori della patria; terza zona, o Tolomea, per i traditori degli ospiti; quarta zona, o Giudecca, per i traditori dei benefattori. Lucifero stesso strazia, con le sue tre bocche, i tre sommi traditori della Chiesa e dell’Impero, vale a dire Giuda, Bruto e Cassio. Dal centro della Terra si risale verso la montagna del purgatorio attraverso una natural burella, ossia un pertugio stretto.]]></description>
         <enclosure url="http://thumbnails.visually.netdna-cdn.com/circles-of-hell-in-dantes-inferno_50291c3324df2.jpg" />
         <pubDate>2016-01-13 18:33:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/89192524</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Struttura del poema</title>
         <author>plebani99</author>
         <link>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/89192583</link>
         <description><![CDATA[<p><b>I</b>l genere letterario è il poema allegorico-didascalico, e l’intera opera consta di 14233 endecasillabi rimati secondo lo schema incatenato. È divisa in cento canto, a loro volta raggruppati in tre cantiche, ciascuna di 33 canti; all' inferno è preposto un canto iniziale che svolge la funzione di proemio generale&nbsp;e porta il numero totale di canti nella prima cantica a 34. Ciascuna cantica si conclude con la parola “stelle”. Dante persegue la progressione stilistica e linguistica; l’espressione, a mano a mano che si sale, diventa sempre più difficile, e il lessico più ricercato.&nbsp;</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-01-13 18:33:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/plebani99/xv63ufak6k42/wish/89192583</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
