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      <title>Il Basso Medioevo  by Cristina Ippoliti</title>
      <link>https://padlet.com/cristinaippoliti/bassomedioevo</link>
      <description>Bianco EVENTI STORICI | Azzurro CULTURA E SOCIETÀ | Verde SCIENZA E TECNICA</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Il Dictatus papae</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
         <link>https://padlet.com/cristinaippoliti/bassomedioevo/wish/1404149740</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1075</strong> il pontefice <strong>Gregorio VII </strong>emana il <strong><em>Dictatus papae</em></strong>, con il quale proclama la superiorità del Papato sull’Impero e dà al papa l’autorità di nominare o deporre gli imperatori. A questi ultimi poi viene negato il diritto di nominare vescovi e pontefici. Inizia con questo documento la <strong>Lotta per le investiture</strong>, che vede contrapposti Impero e Papato.<br><br></div><div>Nell'immagine: Gregorio VII in un manoscritto dell’XI secolo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>La battaglia di Lechfeld</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
         <link>https://padlet.com/cristinaippoliti/bassomedioevo/wish/1404149741</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli <strong>Ungari</strong> o <strong>Magiari</strong>, provenienti dall’Asia centrale, compiono diverse incursioni nel continente europeo, prima di essere respinti da una coalizione di feudatari tedeschi, guidata da Ottone I di Sassonia, nella <strong>battaglia di Lechfeld</strong> ed essere costretti a ritirarsi in Pannonia, l’attuale Ungheria. Qui si stabiliscono definitivamente, fondano il <strong>Regno di Ungheria</strong> e si convertono al cristianesimo.<br><br></div><div>Nell'immagine: La Croce di Ulrico, su cui è rappresentata la battaglia di Lechfeld.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>I Normanni in Sicilia</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
         <link>https://padlet.com/cristinaippoliti/bassomedioevo/wish/1404149743</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1061 il normanno <strong>Ruggero I</strong> sbarca in Sicilia e, nel giro di pochi anni, riesce a sottrarre l’isola agli Arabi. La Sicilia viene così annessa ai territori già conquistati dai Normanni nell’Italia meridionale, ossia Puglia e Calabria.<br>Il 25 dicembre del 1130, il papa incorona a Palermo <strong>Ruggero II d’Altavilla </strong>sovrano del <strong>Regno di Sicilia e di Puglia</strong>.<br><br>Nell'immagine: Ruggero II viene incoronato direttamente da Cristo (il potere del re viene così direttamente da dio).</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>La battaglia di Hastings</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>I <strong>Vichinghi</strong>, chiamati dagli inglesi “<strong>Normanni</strong>”, si insediano nella regione che da loro prende il nome, la Normandia. Da qui invadono l’Inghilterra sotto la guida di <strong>Guglielmo il Conquistatore</strong>, che per ragioni dinastiche avanza pretese sulla corona inglese. Nel <strong>1066</strong>, con la <strong>battaglia di Hastings</strong>, i Normanni sconfiggono sia gli Angli sia i Sassoni, stabilitisi secoli prima sull’isola. Guglielmo così diventa re d’Inghilterra con il nome di Guglielmo I.<br><br></div><div>Nell'immagine: La battaglia di Hastings immortalata sull’arazzo di Bayeux, databile all’XI secolo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Viene fondata l&#39;Università di Bologna</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
         <link>https://padlet.com/cristinaippoliti/bassomedioevo/wish/1404149747</link>
         <description><![CDATA[<div>Tra il XII e il XIII secolo si afferma un nuovo tipo di cultura, una <strong>cultura laica</strong>, che si affianca a quella tradizionale, religiosa: nascono infatti le <strong>università</strong>, associazioni di studenti e insegnanti che rispondono alle nuove esigenze delle città e dei loro abitanti. Le università sono istituzioni pubbliche e laiche, aperte a tutti e non gestite dalla Chiesa. Tra le prime università a vedere la luce c’è quella di <strong>Bologna</strong>, fondata da un gruppo di studenti di diritto e dal loro maestro, <strong>Irnerio </strong>nel <strong>1088</strong>. Le prime facoltà a essere istituite sono quelle di teologia, diritto e medicina.<br><br></div><div>Nell'immagine: Lezione all’Università di Bologna in una miniatura del XIV secolo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Il Concordato di Worms</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
         <link>https://padlet.com/cristinaippoliti/bassomedioevo/wish/1404149749</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1075, con l’emanazione del <em>Dictatus papae</em>, era iniziata la <strong>Lotta per le investiture</strong> per il diritto del papa di nominare o deporre gli imperatori, e dell’imperatore di “investire”, cioè nominare, vescovi-conti e pontefici. La lotta si conclude solo decenni dopo, con il <strong>Concordato di Worms</strong>, firmato nel <strong>1122</strong> da papa <strong>Callisto II</strong> e dall’imperatore <strong>Enrico V</strong>, figlio di Enrico IV. In base al Concordato, è il papa a consacrare i vescovi, mentre l’imperatore conferisce loro i poteri feudali (l’investitura) solo in un secondo momento.</div><div><br></div><div>Nell'immagine: Cristo consegna la chiave di san Pietro, simbolo del potere spirituale, al papa e la spada, simbolo del potere temporale, all’imperatore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Dieta di Roncaglia</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1158</strong> Federico Barbarossa convoca una <strong>Dieta</strong> (assemblea) a <strong>Roncaglia</strong>, a cui partecipano i rappresentanti dei 14 Comuni del Nord Italia più importanti. Qui Federico impone ai Comuni italiani le <strong>regalìe</strong>, ovvero i diritti che spettano all’imperatore e che i Comuni non possono arrogarsi: l’amministrazione della giustizia, la difesa cittadina, la riscossione delle imposte e il diritto di battere moneta. Durante l’assemblea i rappresentanti dei Comuni giurano obbedienza, per poi sconfessare tutto appena tornati nelle loro città.<br><br></div><div>Nell'immagine: Federico I riceve l’omaggio del rappresentante della città di Asti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Il Privilegio di Ottone</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>962</strong>, il vincitore della battaglia di Lechfeld, <strong>Ottone I</strong>, viene nominato <strong>imperatore del Sacro Romano Impero</strong> dai feudatari tedeschi. Ottone, con il consenso del papa, promulga nello stesso anno un atto, il <strong><em>Privilegio di Ottone</em></strong>, in base al quale nessun pontefice può essere eletto senza l’approvazione imperiale. Stabilisce inoltre che l’imperatore ha il potere di affidare ai vescovi alcuni feudi, investendoli quindi anche di un’autorità politica e militare: nasce così la figura del <strong>vescovo-conte</strong>.<br><br></div><div>Nell'immagine: Ottone I accolto da papa Giovanni XII che lo consacra imperatore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Federico I Barbarossa imperatore</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1152</strong> viene nominato imperatore <strong>Federico I di Svevia</strong>, detto <strong>Barbarossa</strong>. Egli riesce a ristabilire l’autorità imperiale in Germania, mettendo d’accordo i <strong>guelfi</strong>, seguaci del duca di Baviera, e i <strong>ghibellini</strong>, sostenitori dei duchi di Svevia. Federico è infatti appartenente alla famiglia degli Svevi, ma è anche imparentato con la casata di Baviera. A lui viene richiesto di recuperare il controllo dell’Italia settentrionale, dove i Comuni si stanno arrogando sempre maggiori autonomie.<br><br></div><div>Nell'immagine: Miniatura di Federico Barbarossa in trono tra i suoi due figli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>La ripresa dell&#39;Europa</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo l’anno Mille, l’Europa conosce un periodo di ripresa economica, dovuta a una forte <strong>crescita demografica</strong> che permette la messa a coltura di nuovi territori e un conseguente <strong>aumento della produzione agricola</strong>. L’aumento della popolazione e la maggiore disponibilità di cibo porta a un sempre maggiore afflusso di persone nelle città, dove si dedicano all’<strong>artigianato</strong> e al <strong>commercio</strong>. Le città crescono di importanza, tanto che alcune di esse nell’Italia centro-settentrionale decidono di autogovernarsi: si danno quindi delle istituzioni autonome, che prendono il nome di “<strong>Comune</strong>”.</div><div><br></div><div>Nell'immagine: Un affresco mostra la fervente attività di un mercato cittadino.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Enrico IV a Canossa</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Di fronte all’emanazione del <em>Dictatus papae</em>, l’imperatore <strong>Enrico IV </strong>risponde facendo nominare dai suoi vescovi-conti un antipapa. Questo gesto gli vale però la scomunica da parte di Gregorio VII. Enrico IV, abbandonato per questo da molti dei suoi sudditi, è costretto a chiedere perdono e così, nel <strong>1077</strong>, si reca a <strong>Canossa</strong>, dalla marchesa Matilde, presso la quale è ospite il papa. Gregorio VII concede il perdono a Enrico IV, ma la Lotta per le investiture è appena iniziata.<br><br></div><div>Nell'immagine: Una miniatura che mostra l’arrivo di Enrico IV e dell’abate di Cluny, suo padrino, presso la contessa Matilde.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Lo Scisma d&#39;Oriente</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1054</strong> la Chiesa d’Oriente si separa definitivamente da quella cattolica romana, proclamandosi <strong>Chiesa ortodossa </strong>(dal greco, “retta”, “giusta”). Questo è il primo <strong>scisma</strong> (“separazione”) all’interno del mondo cristiano ed è dovuto al fatto che il patriarca di Costantinopoli non riconosce più l’autorità del papa e accetta invece il primato dell’imperatore bizantino, anche in campo religioso.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nell'immagine: Il patriarca di Costantinopoli Michele Cerulario e papa Leone IX, protagonisti dello scisma.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Gengìs Khan alla testa dell&#39;impero mongolo</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Gengìs Khan</strong>, postosi alla testa di un piccolo esercito, abbatte i clan rivali e diventa <strong>capo supremo del popolo mongolo</strong>. A questo punto i Mongoli partono alla conquista dei più grandi imperi: nel 1214 si impadroniscono della <strong>Cina</strong>; quindi marciano verso ovest, occupando i territori asiatici dei <strong>Turchi selgiùchidi</strong>. Nella loro avanzata i Mongoli saccheggiano città dalla lunga storia, come <strong>Samarcanda</strong> e <strong>Baghdad</strong>. Quest’ultima viene addirittura distrutta nel 1258 da uno dei nipoti di Gengìs Khan. </div><div><br></div><div>Nell'immagine: Un ritratto di Gengìs Khan su una placca di bronzo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>La battaglia di Legnano</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le pressioni del Barbarossa non sono ben accolte da alcuni dei più importanti Comuni italiani, che quindi si riuniscono in segreto a <strong>Pontida</strong>, nel 1167. In questa occasione viene fondata la <strong>Lega lombarda</strong>, con a capo il Comune di Milano. La Lega ottiene anche l’appoggio del papa e riesce a sconfiggere definitivamente l’imperatore nella <strong>battaglia di Legnano </strong>del <strong>1176</strong>. Nel 1183, con la <strong>Pace di Costanza</strong>, l’imperatore riconosce ai Comuni alcune regalìe e rinuncia quindi al controllo dell’Italia centro-settentrionale.<br><br></div><div>Nell'immagine: Giuseppe Diotti, <em>Il giuramento di Pontida</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>La Prima Crociata</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il pontefice <strong>Urbano II</strong>, durante il <strong>Concilio di Clermont</strong>, che riunisce vescovi e nobili francesi, indice la <strong>Prima Crociata</strong>, volta a recuperare i luoghi sacri del cristianesimo, caduti in mano ai musulmani. A chi partirà per questa missione, il papa promette l’indulgenza plenaria. La possibilità di accaparrarsi ricchi bottini fa il resto e così ben presto varie schiere di crociati partono per la Terrasanta. Nel <strong>1099</strong> i crociati, guidati da <strong>Goffredo di Buglione</strong>, riescono a conquistare Gerusalemme, ma si tratta di una vittoria effimera. Dopo ben <strong>otto crociate</strong>, l’ultima delle quali partita nel 1270, i cristiani sono definitivamente cacciati dalla Terrasanta nel 1291.<br><br></div><div>Nell'immagine: Goffredo di Buglione dopo la conquista di Gerusalemme.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Crociata contro gli Albigesi</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante il suo pontificato, <strong>Innocenzo III</strong> afferma il concetto di “<strong>teocrazia pontificia</strong>”: il papa è il sovrano assoluto del mondo cristiano, un re divino a cui tutti devono obbedienza, pena l’accusa di eresia e la condanna da parte del Tribunale dell’Inquisizione. A Innocenzo III si deve la repressione dei <strong>movimenti evangelici</strong> e, in particolare, la proclamazione della <strong>Crociata contro gli albigesi</strong> (1208-1229), durante la quale vengono sterminate decine di migliaia di persone.</div><div><br></div><div>Nell'immagine: Miniatura di una città presa d’assedio durante la Crociata contro gli albigesi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>La Reconquista</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>I regni cristiani di <strong>Castiglia</strong> e di <strong>Aragona</strong>, nel nord della Spagna, decidono di riconquistare il resto della Penisola iberica, ancora in mano araba: inizia quindi la cosiddetta <strong><em>Reconquista</em></strong>. La loro avanzata verso sud è implacabile e nel 1212 Castigliani e Aragonesi sconfiggono le truppe musulmane a <strong>Las Navas de Tolosa</strong>. Agli Arabi resta solo il Regno di Granada, mentre il resto della Spagna è diviso in tre regni: il Regno di Castiglia, il Regno di Aragona e il Regno di Portogallo.<br><br></div><div>Nell'immagine: Cavalieri cristiani e cavalieri arabi in una furibonda mischia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>La Magna Charta</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
         <link>https://padlet.com/cristinaippoliti/bassomedioevo/wish/1404149768</link>
         <description><![CDATA[<div>Il sovrano inglese <strong>Giovanni Senzaterra</strong>, di fronte alle pressioni di diversi gruppi sociali, concede la <strong><em>Magna Charta Libertatum</em></strong> (la “Grande carta delle libertà”), una raccolta di leggi con cui si stabilisce che nessun uomo libero può essere condannato senza processo. Il re si impegna inoltre a non imporre nuove tasse senza prima avere ottenuto il consenso da parte del <strong>Consiglio comune del Regno</strong>, composto dai rappresentanti della nobiltà e del clero. </div><div><br></div><div>Nell'immagine: Una copia della <em>Magna Charta</em> risalente al 1225.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Nasce l&#39;Ordine francescano</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel XIII secolo nascono gli <strong>Ordini mendicanti</strong>: nel 1216 Domenico di Guzmán fonda l’<strong>Ordine dei domenicani</strong>, mentre nel <strong>1223</strong> Francesco d’Assisi dà vita all’<strong>Ordine dei francescani</strong>. Papa Innocenzo III riconosce entrambi questi ordini, consapevole delle nuove esigenze spirituali dei cittadini a cui questi ordini possono rispondere. Infatti, diversamente dai monaci benedettini, essi non si rifugiano in campagna, ma preferiscono predicare nei borghi e nelle città.</div><div><br></div><div>Nell'immagine: Giotto, <em>Sogno di Innocenzo III</em> (nel sogno san Francesco sostiene la basilica del Laterano e ne impedisce il crollo).</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Federico II imperatore</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1208 <strong>Federico di Svevia</strong>, nipote di Federico Barbarossa, è incoronato <strong>re di Sicilia</strong> da papa Innocenzo III, suo tutore dopo la morte di entrambi i genitori. Pochi anni dopo egli ottiene anche la corona di Germania e, nel <strong>1220</strong>, è proclamato <strong>imperatore,</strong> con il nome di Federico II, dal successore di Innocenzo III: papa Onorio III. Federico II preferisce trascorrere la propria vita nel Regno di Sicilia, che conosce in questi anni un <strong>periodo di grande splendore</strong>. Federico II muore nel 1250.<br><br></div><div>Nell'immagine: Federico II circondato da artisti e musicisti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Gli Angioini in Sicilia</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla morte di Federico II, il Regno di Sicilia passa in eredità a suo figlio <strong>Manfredi</strong>. Questi però non gode dell’appoggio del nuovo papa, Urbano IV, che anzi richiede l’intervento di <strong>Carlo d’Angiò</strong>, fratello del re di Francia. Carlo d’Angiò scende in Italia alla testa di un esercito e sconfigge Manfredi nella <strong>battaglia di Benevento</strong> (<strong>1266</strong>). Manfredi rimane ucciso nel corso dello scontro e gli Angioini si impossessano del Regno di Sicilia.<br><br></div><div>Nell'immagine: Giovanni Villani, <em>Manfredi ucciso da Carlo d’Angiò</em>,&nbsp; miniatura del XIV secolo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Marco Polo in Cina</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel corso degli anni i papi, preoccupati della diffusione dell’<em>islàm</em> nel vasto territorio mongolo, inviano alcune ambascerie al Gran Khan. Una di queste spedizioni viene affidata nel <strong>1271</strong> alla famiglia veneziana dei Polo, alcuni componenti di questa famiglia, infatti, erano già stati in Cina. A questa spedizione partecipa anche l’allora diciassettenne <strong>Marco Polo</strong>, che ci ha lasciato una preziosa testimonianza della sua missione nell’opera <strong><em>Il Milione</em></strong>.<br><br></div><div>Nell'immagine: Kublày Khan, nipote di Gengìs Khan, consegna ai Polo la “Tavola d’oro”, un importante riconoscimento imperiale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Inizia la &quot;cattività avignonese&quot;</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il re di Francia <strong>Filippo IV il Bello</strong> impone la tassazione anche nei vasti territori che la Chiesa possiede in Francia. Il papa <strong>Bonifacio VIII</strong> risponde scomunicando il sovrano francese ed emanando la bolla <em>Unam Sanctam</em> (“Unica e Santa”), con cui si ribadisce la superiorità del potere religioso su quello civile. Per tutta risposta, Filippo il Bello assedia il papa nella città di Anagni e lo arresta (1302). Tre anni dopo, il re arriva a imporre la nomina di un papa francese e a trasferire la sede pontificia da Roma ad <strong>Avignone</strong>, dove resta dal <strong>1309 al 1377</strong>, periodo conosciuto come “<strong>cattività avignonese</strong>”.</div><div><br></div><div>Nell'immagine: Il Palazzo dei papi ad Avignone.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>I Vespri siciliani</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gli Angioini impongono pesanti tasse nel Regno di Sicilia, tanto che alcuni nobili palermitani il lunedì di Pasqua del <strong>1282</strong>, dopo la messa dei Vespri, scatenano una rivolta, passata alla storia appunto come “<strong>Vespri siciliani</strong>”. La rivolta trova l’appoggio degli <strong>Aragonesi</strong>, che entrano quindi in conflitto con gli Angioini. Il loro scontro si conclude con la Pace di Caltabellotta.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nell'immagine: La rivolta dei "Vespri siciliani" in una miniatura.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>La Pace di Caltabellotta</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Con la <strong>Pace di Caltabellotta </strong>del <strong>1302</strong> termina lo scontro tra <strong>Angioini</strong> e <strong>Aragonesi</strong>, che aveva avuto inizio con la rivolta dei Vespri siciliani,<strong> </strong>per il controllo dell’Italia meridionale. Gli Angioini mantengono il controllo del Meridione continentale, mentre gli Aragonesi ottengono la Sicilia.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nell'immagine: <em>Tavola Strozzi</em>, Napoli nel XV secolo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Fine dell&#39;impero mongolo</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo la morte dei Gengìs Khan, nel 1227, i suoi figli dividono il vasto impero mongolo in <strong>quattro khanati</strong>, malgrado la richiesta del padre di rimanere uniti. L’impero ha comunque una vita lunga e prospera. Cessa di esistere solo un secolo e mezzo dopo la sua nascita, nel <strong>1368</strong>, a seguito di un doppio attacco ad opera dei <strong>Cinesi</strong>, a est, e dei <strong>Turchi</strong> <strong>ottomani</strong>, a ovest.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>La peste in Europa</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1348</strong> scoppia in Europa un’<strong>epidemia di peste bubbonica</strong>. L’epidemia, che ha avuto origine sull’Himalaya, colpisce prima l’Impero cinese, poi si sposta lungo la Via della seta fino a raggiungere le coste del Mar Nero. Da qui si diffonde per nave in tutto il bacino del Mediterraneo. Tra il 1348 e il 1352 <strong>muore quasi un terzo della popolazione europea</strong>.<br><br></div><div>Nell'immagine: Gli effetti della peste in una miniatura di inizio Quattrocento.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Cosimo de&#39; Medici signore di Firenze</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel XV secolo, a Firenze, tre o quattro grandi famiglie lottano da tempo per il controllo della città. Alla fine emerge nel <strong>1434</strong> la famiglia dei<strong> Medici</strong>, rappresentata da <strong>Cosimo</strong> <strong>de’ Medici</strong>, un ricchissimo banchiere, che instaura a Firenze una vera e propria Signoria, mascherata da Repubblica. Cosimo capisce infatti che, per mantenere il potere, non gli conviene proclamarsi Signore della città, dato l’attaccamento dei Fiorentini alle istituzioni repubblicane.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nell'immagine: Jacopo Pontormo, <em>Cosimo de' Medici</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Inizia la Guerra dei Cent&#39;anni</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla morte senza eredi dell’ultimo re della dinastia francese dei Capetingi, il sovrano inglese <strong>Edoardo III</strong> avanza pretese sul trono di Francia: egli è infatti figlio di Isabella, a sua volta figlia di Filippo il Bello. Ma i francesi non riconoscono la successione per linea femminile e nominano re <strong>Filippo VI di Valois</strong>. Edoardo attacca quindi la Francia e dà inizio a una guerra che si conclude più di cento anni dopo, nel <strong>1453</strong>. Ne esce sconfitta l’Inghilterra, costretta a rinunciare alle sue pretese al trono francese. </div><div><br></div><div>Nell'immagine: Assedio di una città durante la Guerra dei Cento anni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Scisma d&#39;Occidente</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1377 papa Gregorio VII riporta la sede pontificia da Avignone a Roma. Alla sua morte, però, sono eletti contemporaneamente <strong>due pontefici</strong>, uno scelto dai cardinali italiani, che resta a Roma, e uno eletto dai cardinali francesi, che si trasferisce di nuovo ad Avignone. Inizia così nel <strong>1378</strong> il cosiddetto “<strong>Scisma d’Occidente</strong>”. Questa divisione della cristianità si conclude nel <strong>1417</strong>, a seguito del <strong>Concilio di Costanza</strong>, che riporta definitivamente la sede papale a Roma.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Francesco Sforza duca di Milano</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>A partire dal 1277 la città di Milano è in mano alla <strong>famiglia dei Visconti</strong>. <strong>Gian Galeazzo</strong> riesce addirittura a ottenere dall’imperatore il titolo di <strong>duca</strong>. Alla sua morte però, nel 1402, inizia per Milano un periodo di crisi che si conclude con l’avvento al potere di <strong>Francesco Sforza</strong>, nel <strong>1450</strong>.<br><br></div><div>Nell'immagine: Ritratto di Francesco Sforza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;invenzione della stampa</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1453</strong> l’artigiano tedesco <strong>Johann Gutenberg</strong> inventa la <strong>stampa a caratteri mobili</strong>, un’invenzione rivoluzionaria che permette una maggiore diffusione della cultura. I libri a stampa infatti sostituiscono i costosi manoscritti, privilegio di pochi. La prima opera stampata da Gutenberg è la <strong>Bibbia</strong> in latino. In pochi anni in tutta Europa sorgono <strong>tipografie</strong>: una delle prime e più famose è quella di Aldo Manuzio, a Venezia.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nell'immagine: Miniatura del Quattrocento in cui è rappresentato il torchio di stampa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>La Pace di Lodi</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Milano e Venezia</strong> entrano <strong>in conflitto</strong> per il controllo di alcuni territori di confine. Cosimo de’ Medici si propone come mediatore tra Francesco Sforza e il doge di Venezia, Francesco Foscari. Si arriva così alla <strong>Pace di Lodi</strong> (<strong>1454</strong>), in base alla quale il confine tra i due Stati regionali viene fissato sul fiume Adda. Con questa pace si dà inizio alla “<strong>politica dell’equilibrio</strong>”, di cui è fautore e promotore il successore di Cosimo de’ Medici, Lorenzo, detto il Magnifico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-11 13:04:17 UTC</pubDate>
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         <title>Morte di Lorenzo de&#39; Medici</title>
         <author>cristinaippoliti</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Lorenzo il Magnifico</strong>, nipote e successore di Cosimo de’ Medici, è il personaggio più rappresentativo dell’Italia del Quattrocento. Uomo di cultura, mecenate ed egli stesso scrittore e poeta, ospita alla sua corte moltissimi intellettuali e artisti provenienti da tutta Italia. Lorenzo è il più assiduo <strong>promotore della “politica dell’equilibrio”</strong>, che infatti viene abbandonata solo alla sua morte, avvenuta nel <strong>1492</strong>.<br><br></div><div>Nell'immagine: Ritratto di Lorenzo de’ Medici.</div>]]></description>
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