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      <title>La Shoah - Il giorno della memoria by Marco Azzarone</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-03-13 14:07:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Commento e riflessione sulla poesia</p><p>Se questo è un uomo</p><p>&nbsp;</p><p>Voi che vivete sicuri</p><p>nelle vostre tiepide case,</p><p>voi che trovate tornando a sera</p><p>il cibo caldo e visi amici:</p><p>Considerate se questo è un uomo</p><p>che lavora nel fango</p><p>che non conosce pace</p><p>che lotta per mezzo pane</p><p>che muore per un si o per un no.</p><p>Considerate se questa è una donna,</p><p>senza capelli e senza nome</p><p>senza più forza di ricordare</p><p>vuoti gli occhi e freddo il grembo</p><p>come una rana d'inverno.</p><p>Meditate che questo è stato:</p><p>vi comando queste parole.</p><p>Scolpitele nel vostro cuore</p><p>stando in casa andando per via,</p><p>coricandovi, alzandovi.</p><p>Ripetetele ai vostri figli.</p><p>O vi si sfaccia la casa,</p><p>la malattia vi impedisca,</p><p>i vostri nati torcano il viso da voi.</p><p>&nbsp;</p><p>Primo Levi</p><p>&nbsp;</p><p>Queste parole riflettono le atrocità e gli orrori di quello che l’autore ha vissuto prima, nel campo di concentramento e dopo nel lager.</p><p>L’uomo non viene più considerato a livello umano e, perde ogni diritto, rispetto e dignità.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-13 14:23:27 UTC</pubDate>
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         <title>The Final Solution</title>
         <author>markusazzarone14</author>
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         <description><![CDATA[<p>HITLER E LA «SOLUZIONE FINALE»</p><p>1924: In Mein Kampf, «La mia battaglia», Adolf Hitler espone il suo programma della superiorità della «razza ariana» su quella ebraica ed elabora la teoria della conquista di uno «spazio vitale», attraverso un'espansione</p><p>tedesca a est, in territorio polacco e russo.</p><p>* 1933: Hitler diviene il Führer, capo assoluto della Germania, e avvia il suo progetto di persecuzione degli Ebrei, mirato alla «soluzione finale», cioè allo stermino sistematico del popolo ebraico.</p><p>1935: Leggi di Norimberga. Gli Ebrei sono privati di tutti i diritti civili e politici: sono emarginati ed esclusi dalla vita sociale e politica, attraverso la proibizione dei matrimoni misti, l'espulsione dai pubblici impieghi, l'esclusione dalle scuole pubbliche, la perdita della cittadinanza e del diritto di voto. 1938: «Notte dei cristalli». In tutta la Germania viene organizzata gigantesca mobilitazione di massa contro gli Ebrei. In molte città tedesche sono devastati e incendiati negozi, distrutte sinagoghe e abitazioni, aggrediti e arrestati trentamila Ebrei.</p><p>÷ 1939: Avanzata delle truppe tedesche in Europa. Inizia la reclusione degli Ebrei</p><p>nei ghetti, in attesa di deportarli altrove.</p><p>÷ 1941: Avvio della soluzione finale. Cominciano le fucilazioni e i massacri di</p><p>massa ad opera degli Einsatzgruppen, reparti speciali delle SS.</p><p>÷ 1942:«Soluzione finale». Uomini, donne e bambini sono deportati nei «Lager», campi di sterminio, vere e proprie macchine della morte, dotate di camere a gas e forni crematori.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-13 14:23:34 UTC</pubDate>
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         <title>Poesia di Thomas Infortuna</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>C'è un paio di scarpette rosse</p><p>C’è un paio di scarpette rosse</p><p>numero ventiquattro</p><p>quasi nuove:</p><p>sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica</p><p>Schulze Monaco</p><p>c’è un paio di scarpette rosse</p><p>in cima a un mucchio di scarpette infantili</p><p>a Buchenwald</p><p>più in là c’è un mucchio di riccioli biondi</p><p>di ciocche nere e castane</p><p>a Buchenwald</p><p>servivano a far coperte per i soldati</p><p>non si sprecava nulla</p><p>e i bimbi li spogliavano e li radevano</p><p>prima di spingerli nelle camere a gas</p><p>c’è un paio di scarpette rosse</p><p>di scarpette rosse per la domenica</p><p>a Buchenwald</p><p>erano di un  di tre anni</p><p>forse di tre anni e mezzo</p><p>chi sa di che colore erano gli occhi</p><p>bruciati nei forni</p><p>ma il suo pianto lo possiamo immaginare</p><p>si sa come piangono i bambini</p><p>anche i suoi piedini</p><p>li possiamo immaginare</p><p>scarpa numero ventiquattro</p><p>per l’eternità</p><p>perché i piedini dei bambini morti non crescono</p><p>c’è un paio di scarpette rosse</p><p>a Buchenwald</p><p>quasi nuove</p><p>perché i piedini dei bambini morti</p><p>non consumano le suole.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-13 14:26:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>27 Gennaio</strong>: “<strong>il Giorno della Memoria “</strong></p><p>Dall'anno 2000 è stato istituito il "Giorno della Memoria", con data 27 gennaio, data in cui le truppe sovietiche hanno invaso Auschwitz, liberando gli ebrei detenuti.</p><p>La legge istituita in data 20 luglio 2000 è:</p><p>• Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle esecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti;</p><p>• Art. 1 La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto perseguitati;</p><p>• Art. 2 In occasione della "Giornata della Memoria" di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani, nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia del nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.</p><p>Queste leggi sono molto importanti perché  fanno comprendere che bisogna ricordare per sempre le atrocità svolte da Hitler, un uomo che credeva che esistessero delle razze umane superiori ad altre. E giusto ricordare l'accaduto, come dice la legge, maggiormente nelle scuole affinché il passato influenzi il futuro, cioè di sensibilizzare le persone per far si che simili tragedie non si ripetano mai più. Migliaia di persone hanno sofferto per colpa di Hitler, ritenuto pazzo, ma la senatrice italiana e sopravvissuta dello sterminio nazista Liliana Segre ha affermato che Hitler non era pazzo, perché ci voleva una mente sana per pensare al suo piano di sterminio, di progettazione delle ferrovie, della costruzione delle camere a gas e perfino dei forni crematori, tutto questo non poteva essere attuato da una mente pazzo.</p><p>Purtroppo, ancor oggi, queste leggi e anche il passato, non sono apprese, infatti ci sono ancora delle persone favorevoli al nazismo o addirittura pensano che questo genocidio sia solo una storia inventata e che non ci sia niente di veritiero.</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://youtu.be/pFSm1yom-20">https://youtu.be/pFSm1yom-20</a></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-13 14:28:13 UTC</pubDate>
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         <title>LA MARCHIATURA E LE PUNIZIONI</title>
         <author>gianna_calandrella625738</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel 1939, gli ebrei erano obbligati a indossare una stella di David gialla con la scritta "jude" per essere facilmente riconoscibili, il che portava alla loro deportazione nei lager e nei campi di concentramento. Nei campi, gli anziani e i bambini venivano uccisi nelle camere a gas o nei forni crematori, mentre le persone ritenute adatte al lavoro ricevevano un numero di matricola tatuato o su una targhetta. Molte madri sceglievano di morire con i propri figli, mentre altre li abbandonavano. I bambini che sopravvivevano, dai 13/14 anni in su, venivano spesso usati come cavie per esperimenti scientifici. Nei lager e nei campi di concentramento si verificavano torture fisiche e psicologiche, umiliazioni e maltrattamenti che miravano a disumanizzare i prigionieri. Le torture includevano la costrizione alla nudità, la rasatura di peli e capelli, il lavoro forzato in condizioni estreme, la privazione di cibo e dignità, e l'obbligo di assistere alla morte dei propri compagni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-13 14:31:13 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>LA SHOAH</p><p><br/></p><p>La Shoah è stata una delle più grandi tragedie dell’umanità, un evento che ha sterminato quasi l’intero popolo Ebreo (circa sei milioni). Tutto ciò per colpa di una mente malvagia, quella di Adolf Hitler, un politico dittatore tedesco di origine austriaca, il quale voleva ”purificare” il mondo e la soluzione era eliminare gli Ebrei. Questo sterminio partì dalla Germania ma coinvolse quasi tutta l’Europa. Tutto ciò accadde tra il 1939 e il 1945.</p><p>Tutto incominciò in Germania nel 1939, ma con la conquista del terzo Reich si espanse colpendo gli Ebrei di tutta Europa. Gli Ebrei in una prima fase furono ghettizzati (cioè portati in posti specifici della città), e consecutivamente deportati nei campi di concentramento e di sterminio, dove venivano portati ogni giorno centinaia di persone. All’inizio le persone che erano in grado di lavorare erano momentaneamente “salve”, invece i diversamente abili e bambini venivano portati nelle camere a gas.</p><p>In questi campi di concentramento venivano sottoposti a torture inaudite, venivano uccisi senza motivi e senza pietà. Tutto ciò è arrivato ai giorni nostri grazie alle testimonianze dei sopravvissuti, che anche se vivi hanno riportato danni psicologici e ferite interne mai guarite fino alla fine dei loro giorni. </p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-13 14:38:01 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://x.com/RaiCultura/status/825040705638666240">https://x.com/RaiCultura/status/825040705638666240</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-13 14:46:05 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/markusazzarone14/xoivxa6yvxnwh6yo/wish/3364862372</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>UN GIOCO TERRIFICANTE </strong>(Caleffi Piero)</p><p>L'espressione "un gioco terrificante" è legata al libro di memorie di Piero Caleffi, intitolato "Si fa presto a dire fame...". In questo testo, Caleffi descrive la sua esperienza di deportazione nel campo di concentramento di Mauthausen, e definisce l'esperienza nel campo come "un gioco terrificante".</p><p>Il libro racconta le sofferenze e le atrocità subite da Caleffi e dagli altri deportati nel campo di concentramento nazista, evidenzia l'assurdità e la crudeltà del sistema concentrazionario, dove la vita umana era ridotta a un mero strumento di tortura e annientamento. L'uso della parola "gioco" è particolarmente forte, poiché contrasta violentemente con la realtà di morte e sofferenza descritta nel libro, sottolinea la disumanizzazione dei deportati, trattati come pedine in un gioco perverso e mortale. Vuole sottolineare anche l'imprevedibilità e la casualità della morte nei campi di concentramento, dove la sopravvivenza dipendeva spesso da fattori arbitrari e incontrollabili. Il libro di Caleffi è una testimonianza fondamentale della deportazione e dell'Olocausto, l'espressione "un gioco terrificante" rimane impressa nella memoria del lettore, contribuendo a mantenere viva la consapevolezza delle atrocità del passato. ”Un gioco terrificante" è un'espressione potente che racchiude l'orrore e l'assurdità dell'esperienza di deportazione, e che rimane un simbolo della memoria dell'Olocausto.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-13 14:46:21 UTC</pubDate>
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         <title>LE LEGGI RAZZIALI</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Le <strong>leggi razziali</strong> furono emanate nel 1938: il 14 luglio venne pubblicato il "Manifesto del <strong>razzismo</strong> italiano".</p><p>Il 6 ottobre del 1938 il Gran Consiglio del Fascismo annunciava la dichiarazione sulle razze e dichiarava l’attualità urgente dei problemi razziali e la necessità di una coscienza razziale. Il problema ebraico non è che l’aspetto metropolitano di un problema generale. Il Gran Consiglio del Fascismo stabilisce:</p><p>il divieto di matrimoni di cittadini italiani con elementi appartenenti a razze non Ariane;</p><p>il divieto per i dipendenti dello Stato e di Enti Pubblici di contrarre matrimonio con donne straniere di qualsiasi razza;</p><p>il matrimonio di cittadini Italiani dovrà avere il preventivo consenso del Ministero dell’Interno.</p><p>L’Ebraismo mondiale è stato unanimemente ostile al fascismo. Tutte le forze antifasciste fanno capo ad elementi ebrei.</p><p>Divieto d’entrata ed espulsione degli ebrei stranieri. E’ vietato l’ingresso nel Regno agli Ebrei stranieri e l’espulsione degli indesiderabili. Il Gran Consiglio del fascismo decide di non applicare l’espulsione: agli ebrei di età superiore ai 65 anni e agli ebrei che abbiano contratto matrimonio misto italiano prima del 1 Ottobre 1938 (anno XVI dell’era fascista).</p><p>Il Gran Consiglio del fascismo decide inoltre che:</p><p>è di razza ebraica colui che nasce da genitori entrambi Ebrei;</p><p>è considerato di razza ebraica colui che nasce da padre ebreo e da madre di nazionalità straniera;</p><p>è considerato di razza ebrea colui che professa la religione ebraica.</p><p>I cittadini di razza ebraica non potranno:</p><p>essere iscritti al Partito Nazionale Fascista;</p><p>essere possessori o dirigenti di aziende che impieghino cento o più persone;</p><p>essere possessori di oltre cinquanta ettari di terreno;</p><p>prestare servizio militare.</p><p><br/></p><p> <strong>I PROVVEDIMENTI PER LA DIFESA DELLA RAZZA ITALIANA</strong>  </p><p>Il matrimonio del cittadino italiano di razza ariana con persona appartenente ad altra razza è proibito.</p><p>L’appartenenza alla razza ebraica deve essere denunziata ed annotata nei registri dello stato civile e della popolazione.</p><p>I cittadini italiani di razza ariana non possono avere alle proprie dipendenze persone appartenenti alla razza ebraica.</p><p>E’ vietato agli ebrei stranieri fissare stabile dimora nel Regno, in Libia e nei possedimenti dell’Egeo.</p><p>L’esercizio delle professioni di giornalista, medico-chirurgo, avvocato, notaio, ragioniere, architetto, perito industriale è esclusivamente riservato a cittadini italiani di razza ariana.</p><p>All’ufficio di insegnante non potranno essere ammessi cittadini di razza ebraica.</p><p>Alle scuole di qualsiasi ordine e grado non potranno essere iscritti alunni di razza ebraica.</p><p>Si provvederà all’istituzione di scuole esclusivamente per alunni ebrei.</p><p> Il 15 novembre dello stesso anno, la dichiarazione venne trasformata in un decreto a cui vennero aggiunte, modificate e eliminate alcune leggi nella dichiarazione del 6 ottobre; con tanto di firma di Vittorio Emanuele III di Savoia, Re d'Italia e imperatore d'Etiopia.</p><p>Le razze umane esistono. L’esistenza delle razze umane è una realtà materiale, percepibile con i nostri sensi.</p><p>Esistono grandi e piccole razze. Non esistono soltanto razze maggiori ma anche razze minori(le razze venivano distinte principalmente dal proprio colore di pelle, dalla lingua parlata, dalla propria cultura o dal paese di provenienza).       </p><p>La popolazione dell’Italia è di origine Ariana. L’origine degli italiani attuali parte da elementi di quelle stesse razze che fondarono l'Europa.</p><p>Esiste ormai una “pura razza Italiana”. Questo enunciato è basato sulla purissima parentela di sangue che unisce gli italiani di oggi alle generazioni che popolano l’Italia da millenni.</p><p>E’ tempo che gli Italiani si proclamino razzisti. La questione del razzismo dev’essere trattata da un punto di vista biologico e vuole additare agli italiani un modello fisico e psicologico di razza umana che si stacca completamente da tutte le altre razze extra europee.</p><p>Gli ebrei non appartengono alla razza italiana. </p><p><br/></p><p>Gli <strong>Ebrei</strong> rappresentano l’unica popolazione che non si è mai assimilata in Italia perché essa è costituita da elementi razziali non europei.</p><p>I caratteri fisici e psicologici degli italiani non devono essere alterati in nessun modo. Il carattere puramente biologico degli italiani viene alterato dall’incrocio con qualsiasi razza extra-europea(ovvero che gli italiani non debbano avere alcun rapporto con una "razza sottostante" come gli ebrei).</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-13 14:55:21 UTC</pubDate>
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         <title>Anna Frank</title>
         <author>gianna_calandrella625738</author>
         <link>https://padlet.com/markusazzarone14/xoivxa6yvxnwh6yo/wish/3364886069</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-03-13 15:00:12 UTC</pubDate>
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