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      <title>Leopardi e l&#39;Ottocento Italiano  by ANNAMARIA LOPICCOLO</title>
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      <description>approfondimento </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-10-22 07:21:52 UTC</pubDate>
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         <title>Biografia </title>
         <author>alopiccolo83_</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giacomo Leopardi nasce a Recanati nel 1798 da una famiglia nobile decaduta. Affidato dal padre Monaldo a precettori ecclesiastici, rivela doti eccezionali: a soli dieci anni sa tradurre all'impronta i testi classici e compone in latino.<br><br>Il rapporto coi genitori è molto difficile. Giacomo sta spesso da solo, studia nella grande biblioteca paterna, in dialogo muto con gli autori antichi. Tra il 1809 e il 1816 passa "sette anni di studio matto e disperatissimo", durante i quali impara alla perfezione varie lingue, traduce i classici, compone opere erudite, studia poesia e filosofia. Questa vita solitaria e reclusa lo mina nel fisico e nello spirito.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-22 07:52:21 UTC</pubDate>
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         <title>Recanati  e  la gioventù </title>
         <author>alopiccolo83_</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1819 tenta di fuggire da casa, ma il padre lo ferma: Recanati è ora una prigione e il giovane cade in depressione. La produzione poetica però non ha sosta: compone gli Idilli  e le grandi canzoni civili.<br><br>Nel 1822 finalmente va a Roma dagli zii materni, ma il viaggio è deludente. Tornato a Recanati, nel 1823 scrive le Operette morali.<br><br>Nel 1825 è a Milano, dove lavora per l'editore Stella. In povertà, si sposta tra Bologna e Firenze, accolto nei circoli letterari e nei salotti mondani. Nel 1828 a Pisa ritrova la vena poetica che pareva perduta: inizia il ciclo dei Grandi Idilli.<br><br>Tra la fine del 1828 e il 1930 ritorna a Recanati. Ricorderà il periodo come "sedici mesi di notte orribile", ma è allora che scrive alcuni tra i suoi canti più famosi: La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio...<br><br>Con l'aiuto di amici lascia per sempre il "natio borgo selvaggio" e va di nuovo a Firenze. Dall'amore non corrisposto con Fanny Targioni Tozzetti nasce Il ciclo di Aspasia. Nel 1832 sospende lo Zibaldone.<br><br>Nell'ottobre del 1833 si trasferisce a Napoli, molto provato nel fisico, partecipa alla vita culturale partenopea e compone due tra le sue più grandi poesie: La ginestra o il fiore del deserto (1836) e Il tramonto della luna (1837). <br>Muore a Napoli il 14 giugno 1837 e viene sepolto accanto all'amato Virgilio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-22 08:08:31 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Infinito</title>
         <author>alopiccolo83_</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Sempre caro mi fu quest’ermo colle,<br>e questa siepe, che da tanta parte<br>dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.<br>Ma sedendo e mirando, interminati<br>spazi di là da quella, e sovrumani<br>silenzi, e profondissima quïete<br>io nel pensier mi fingo, ove per poco<br>il cor non si spaura. E come il vento<br>odo stormir tra queste piante, io quello<br>infinito silenzio a questa voce<br>vo comparando: e mi sovvien l’eterno,<br>e le morte stagioni, e la presente<br>e viva, e il suon di lei. Così tra questa<br>immensità s’annega il pensier mio:<br>e il naufragar m’è dolce in questo mare.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-22 08:14:31 UTC</pubDate>
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         <title>Il giovane favoloso  </title>
         <author>alopiccolo83_</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-10-22 08:23:05 UTC</pubDate>
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